Dopo un anno di test, Quadrofoil è pronto per mantenere le promesse

Sebbene con un anno di ritardo rispetto alla programmazione originaria, Quadrofoil è finalmente pronto per essere lanciato sul mercato e soddisfare le aspettative degli utenti. Il team di ingegneri che lavorano al progetto hanno impiegato quest’anno per testare, aggiornare e mettere a punto il prototipo originale Q2, che finalmente è pronto per la produzione di serie.

Durante il periodo di test, il prototipo è stato messo alla prova su oltre 2200 miglia di navigazione in tutte le condizioni meteorologiche e marine per la messa a punto ottimale di tutte le componenti elettriche e meccaniche.
Tra le varie implementazioni, le più rilevanti sono senza dubbio il nuovo motore elettrico proprietario, in sostituzione di quello standard utilizzato in precedenza, e lo spostamento delle batterie dalla prua ai lati del telaio, grazie a cui sono state migliorate stabilità e manovrabilità.

Quadrofoil Q2
Il nuovo motore, sviluppato dal team Quadrofoil, è disponibile in due diverse versioni: Sportline, con una potenza di 5.5 kW per una maggiore velocità, e l’entry-level Flowline, con potenza da 3.7 kW.
Inoltre, i nuovi foils in alluminio più leggeri con sollevamento elettrico, il nuovo sistema anti-collisione e il nuovo sistema sterzante sono stati progettati insieme, per raggiungere una migliore maneggevolezza ad aumentare la sicurezza.

Quadrofoil motore

Il team di vendite ed il CEO in questo periodo hanno mantenuto vivo l’interesse di clienti, dealers e partners, rivedendo il business plan aziendale e ricercando investitori, tra cui un’importante banca di investimenti slovena.
Il nuovo piano prevede di terminare in questo periodo la ricerca di investitori per cominciare a marzo 2017 le consegne dei primi Q2 Limited Edition agli acquirenti che l’hanno già pre-acquistato.
E’ stato anche rinnovato il sito internet (www.quadrofoil.com), dove ora è possibile consultare le caratteristiche specifiche del modello con le personalizzazioni disponibili ed anche effettuare pre-ordini.

Durante lo sviluppo del modello Q2, il visionario team di ingegneri Quadrofoil ha ideato anche un nuovo prototipo Q4 Concept, che intende diventare il “fratello maggiore” del Q2, con i suoi 4 posti e il design da supercar, e rivoluzionare il futuro del trasporto di persone su acqua.

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Filippetti F93, stile di vita flybridge

Comunicato stampa:

STILE DI VITA FLYBRIDGE

Filippetti F93 è un flybridge unico nella sua categoria, perché unisce alte prestazioni e lussuosi spazi aperti. Progettato da Fulvio De Simoni, F93 inaugura un nuovo tipo di flybridge, che combina la spaziosità e il comfort della sua classe con design e prestazioni aggressive, tipici degli yacht open. Il risultato è uno yacht veloce, elegante e sofisticato. F93 ha il mix ideale di velocità, design sportivo e grandi spazi aperti. Grazie alla sua carena planante e alle alte prestazioni, F93 raggiunge 41 nodi di velocità massima e ha una velocità di crociera di 36 nodi. I suoi due ponti sono stati progettati con linee esterne affilate che permettono alla luce di fluire verso l’interno.

Filippetti F93 Flybridge

PONTE PRINCIPALE
Il salone del ponte principale è una delle zone più confortevoli di questo yacht. Un morbido divano a “L” in pelle bianca accoglie gli ospiti e garantisce un’ampia visione dello spazio interno.

Entrando nel salone, si è subito colpiti dallo stile moderno e sofisticato: le finiture dai toni di grigio dei legni laccati e i toni neutri della pelle bianca si combinano a un particolare effetto zebrano e all’uso ripetuto dell’acciaio.

Il pavimento è in rovere sbiancato, mentre il soffitto, dai toni chiari, è illuminato da fasce di luci LED disposte in parallelo e firmate Cantalupi Design.

Filippetti F93 Flybridge

Proseguendo a dritta si trova la zona bar. Il bancone, dal design originale, ha fasce di acciaio effetto specchiato che si alternano a strisce di luci LED luminose, ed è circondato da sei sgabelli in pelle bianca firmati Poltrona Frau.

L’armatore può decidere di personalizzare quest’area di F93 con un tavolo da pranzo supplementare al posto della zona bar. A prua si trova la plancia di comando principale, equipaggiata con le più innovative strumentazioni Simrad e zona di controllo elettronico di tutta l’imbarcazione. Il design della plancia è particolarmente accattivante: sia i sedili sia il cruscotto sono rivestiti in pelle nera a contrasto con le cuciture bianche, ed enfatizzano ancora di più la sportività di questa imbarcazione.

All’esterno a prua, troviamo un’area dove godere del piacere della navigazione: un ampio prendisole è allestito con un divano semicircolare disposto attorno a un tavolo e con un bimini top.

Il pozzetto, il luogo ideale per il relax e il divertimento, è dotato di un grande tavolo da pranzo, poltroncine e un mobile TV a scomparsa. Dalla plancia, l’accesso al salone avviene da una porta in vetro a scomparsa in grado di fondere gli spazi interni ed esterni. Grazie a questa tecnologia, si crea un unico ambiente che garantisce la massima fruibilità dello spazio.

L’F93 dispone di ampie finestre che fiancheggiano ogni lato del salone e della timoneria e portano ampia luce negli interni, esaltando il volume di questo generoso spazio. I vetri di tutta l’imbarcazione sono in un colore scuro denominato Dark Grey, una tonalità che
enfatizza ancora di più il carattere sportivo dell’imbarcazione e che contrasta con il bianco metallizzato dello scafo.

Dal pozzetto, attraverso una scala a dritta, si raggiunge il flybridge, mentre un’altra scala a dritta sul lato interno del salone conduce alla cucina e alla zona equipaggio nel ponte inferiore.

Filippetti F93 Flybridge

FLYBRIDGE
Filippetti ha posto nel flybridge di F93 due zone prendisole di grandi dimensioni e una seconda postazione di comando esterna.

Salendo dal ponte principale, a prua e sulla destra, si trova la plancia di comando esterna e un’area bar completa, dotata di frigorifero, congelatore, icemaker e barbecue. A sinistra della timoneria troviamo un grande prendisole, al riparo dal vento e perfetto per rilassarsi durante la navigazione.

A poppa si trova una vasta zona solarium arredata con quattro chaise longue, mentre a centro barca una spaziosa sala da pranzo con un divano a C circonda un tavolo a scomparsa.

Su richiesta dell’armatore, su questo F93 Filippetti ha sostituito il tetto rigido tradizionale del flybridge con un soft top a scomparsa, che enfatizza le linee eleganti e sportive dello yacht. E’ stata inoltre aggiunta una gruetta retrattile per il carico e lo scarico dei “giocattoli” del proprietario, completamente nascosta e integrata nell’arredamento.

PONTE INFERIORE
L’accesso al ponte inferiore dal ponte principale avviene attraverso un’elegante scala in vetro e acciaio posta dietro i sedili della plancia di comando. Sottocoperta la disposizione interna comprende quattro cabine a prua, con la cucina e la zona equipaggio a poppa. Tre delle quattro spaziose e lussuose cabine hanno letti matrimoniali, mentre una cabina ha due letti singoli.

La grande cabina armatoriale si trova a centro barca, mentre la cabina VIP a prua. Il proprietario di questo yacht ha scelto di personalizzare ogni cabina con colori diversi e vivaci nei tessuti e nei principali elementi di arredo. Anche le tessere di mosaico delle docce hanno tonalità diverse, abbinate ai colori scelte per ogni cabina. Le calde tonalità di grigio e l’effetto zebrano negli arredi del salone continuano nelle cabine, e si abbinano ai toni chiari della moquette in seta e dei cielini.

Le grandi finestre, un segno distintivo della serie Filippetti, permettono alla luce naturale di riempire gli interni, creando un effetto di grande fluidità lungo tutto lo scafo, ottenuto anche con oblò a filo vetrata.

La cucina a poppa è dotata di elettrodomestici Miele, tra cui forno, frigorifero americano, freezer, lavastoviglie, microonde e un forno a induzione in vetroceramica. Alla zona equipaggio si accede attraverso una scala interna dal ponte principale. La zona equipaggio, progettata per tre persone, comprende due cabine, una per il comandante e una con letti a castello, due bagni e una cucina. Ha un accesso diretto alla sala macchine e ospita anche una lavanderia attrezzata con lavatrice professionale e asciugatrice ventilata Miele. Un garage ampio e profondo a poppa è progettato per ospitare sia un tender di quattro metri sia una moto d’acqua. La spiaggetta ha una scala che consente al proprietario di raggiungere facilmente l’acqua.

Filippetti F93 Flybridge

EQUIPAGGIAMENTO HI-TECH
Filippetti Yacht ha posto grande attenzione alla tecnologia di bordo. La plancia di comando è dotata della più moderna strumentazione Simrad, mentre un apparato integrato di telecamere e un sistema di visione notturna FLIR garantiscono la massima visibilità durante la navigazione e le operazioni di ormeggio.

In collaborazione con Naviop, Filippetti ha incluso un sistema avanzato di controllo e di monitoraggio progettato per gestire da iPad o smartphone tutte le luci, il sistema Audio JL, l’attrezzatura video e il condizionamento d’aria. La tecnologia dell’impianto audio video è invece firmata Creston, marchio statunitense che assicura un elevato standard di comfort e qualità.

Tutti gli interruttori a bordo sono AVE Touch, un sistema di controllo touch che nasconde il pulsante, interruttore e dimmer dietro una placca di cristallo, sensibile al tocco delle dita. L’illuminazione esterna, corredata di dodici luci subacquee SEAVISION, è garantita dai faretti LED RGBW Cantalupi, una soluzione innovativa per creare potenti giochi di colore ed effetti sorprendenti.

MOTORIZZAZIONE E PROPULSIONE
In questa particolare versione, F93 monta motori MTU da 2.638 hp ed eliche di superficie ARNESON, una propulsione pensata per gli amanti dell’alta velocità e delle performance. F93 ha una velocità massima di 41 nodi, una velocità di crociera di 36 nodi e un’autonomia di 350 nm a 36 nodi .

Il cantiere propone anche una versione standard con linea d’asse e motori MTU da 1.948 hp, con una velocità massima di 31 nodi e una velocità di crociera di 25 nodi.

COMFORT
F93 è dotato di un avanzato sistema di isolamento. Questo yacht include i nuovi silenziatori di scarico Marine che riducono drasticamente la quantità di rumore emesso dallo scarico in sala macchine, e uno speciale materiale di isolamento acustico flessibile e versatile, applicato su diverse strutture.A bordo, Filippetti Yacht ha previsto anche l’innovativo sistema di stabilizzazione Seakeeper, che riduce drasticamente il rollio.

CERTIFICAZIONE
F93 è conforme alle specifiche di classificazione del Registro navale italiano RINA. La certificazione RINA – CE classe A indica “IN ALTO MARE” e significa che lo yacht è progettato in modo ampiamente autosufficiente per viaggi di lungo corso, in cui la forza del vento può essere superiore ad 8 (Scala Beaufort) e l’altezza significativa delle onde superiore a 4 m.

Il fascino di Rivamare alla conquista dei Paesi Bassi

Comunicato stampa:

Il fascino di Rivamare alla conquista dei Paesi Bassi

La nuova icona open del cantiere di Sarnico debutta in Nord Europa, in occasione del celebre “Master of Lxry”.

Il successo di Rivamare non conosce confini. Il nuovo gioiello del cantiere Riva, svelato in anteprima la scorsa estate sul Lago d’Iseo, presso la sede storica di Sarnico, presentato al Cannes Yachting Festival e al Fort Lauderdale International Boat Show, è pronto a emozionare anche il pubblico olandese.

L’occasione è il “Masters of LXRY 2016”, privilegiata vetrina dedicata alle eccellenze del lusso di tutto il mondo, in programma ad Amsterdam dall’8 al 12 dicembre: un reveal esclusivo e realizzato in collaborazione con Lengers Yachts, dealer ufficiale Riva per i Paesi Bassi e il Belgio.

Presso lo stand #25 di Lengers Yachts, il pubblico internazionale potrà ammirare da vicino il nuovo open: un capolavoro dalle linee sinuose, ricco di materiali pregiati, dettagli unici e nel magnifico colore scafo “Blu Sera”. Una vera e propria nuova icona Riva, erede di modelli come Aquariva Super e, prima ancora, Aquarama.

Il fascino di Rivamare alla conquista dei Paesi Bassi

I Paesi Bassi, inscindibilmente legati al mare e intrisi di cultura nautica, sono un hub strategico a cui il Gruppo Ferretti dedica grande attenzione, avvalendosi della collaborazione di un partner storico come Lengers Yachts” – illustra Stefano de Vivo, Chief Commercial Officer di Ferretti Group.

Masters of LXRY è un contesto di grande prestigio, ideale per lo show case di Rivamare, una barca che è l’essenza stessa del lusso, della perfezione e della ricercatezza, già diventata iconica e per il quale il mercato ha decretato uno straordinario successo, con 16 unità vendute in meno di 8 mesi. Essere a fianco di grandi marchi in questo salone dedicato al lusso rafforza la nostra posizione di leadership nel settore e il ruolo di Riva come marchio simbolo della nautica mondiale.

Rivamare è il magnifico frutto della collaborazione fra Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta che firma in esclusiva l’intera flotta Riva, Comitato Strategico di Prodotto e Direzione Engineering Ferretti Group.

Dopo l’esposizione a “Master of LXRY”, Rivamare continuerà il suo “tour” nord europeo approdando in Germania, per partecipare a uno degli appuntamenti nautici più importanti del continente: il BOOT di Dusseldorf, in programma dal 21 al 29 gennaio 2017.

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Il fascino di Rivamare alla conquista dei Paesi Bassi
The new Riva “Rivamare” 38 feet
Ph: Guido Cantini / Sea&See.com

Strepitoso record di Coville: giro del mondo in meno di 50 giorni

L’impresa è riuscita: Thomas Coville è il solitario più veloce di sempre a fare il giro del mondo in barca a vela. Il francese, 48 anni, a bordo del trimarano <Sodebo Ultim’> ha portato a termine l’impresa in 49 giorni, 3 ore e 7 minuti, demolendo il tempo fatto segnare da Francis Joyon nel 2008 (57 giorni e mezzo).

Coville aveva un conto aperto con il giro del mondo: era infatti al quinto tentativo di record, dopo ulteriori circumnavigazioni del globo effettuate in equipaggio. Finalmente questa volta ce l’ha fatta: partito il 6 novembre dall’isola di Ouessant, Coville è arrivato a Brest il 26 dicembre dopo una navigazione, a quasi 25 nodi di media, in cui ha azzeccato tutte le scelte, oltre ad incontrare condizioni meteo ottimali.

Thomas Coville record giro mondo solitario vela Sodebo

Coville ha tenuto infatti una rotta molto diversa dal precedente detentore del record: ha scelto inzialmente di passare a ridosso di Canarie e Capo Verde invece di navigare in mezzo all’Atlantico, per poi puntare verso il Brasile e tenersi molto più a Sud prima del Capo di Buona Speranza (doppiato con 500 miglia di vantaggio) e più a Nord durante la prima parte dell’Oceano Indiano, al termine del quale il suo vantaggio era diventato imponente (1100 miglia). Nel Pacifico le rotte sono state simili, ma le condizioni meteo più favorevoli hanno portato il vantaggio a ben 1800 miglia al passaggio di Capo Horn. La risalita dell’Atlantico è stata poi una semplice formalità.

Coville record del mondo la rotta
In arancione la rotta seguita da Coville, in rosso quella del record precedente.

Coville, soprannominato “il filosofo della vela”, all’arrivo si è dichiarato entusiasta ma stremato: per fare un record in solitario occorre manovrare come fosse un equipaggio e la fatica è mostruosa. Come si evince dal suo racconto, una delle prove maggiori è stata lo spostamento di sacchi di vele bagnate da 150 kg tra uno scafo e l’altro della barca, trascinandoli un poco alla volta sulla rete che li congiunge.

Ha dichiarato che ora il suo principale desiderio è” fare una dormita senza doversi svegliare in continuazione per la paura di urtare qualcosa”. Infatti durante la navigazione è stato costretto a dei brevi riposi di 10 minuti ogni 2-3 ore per controllare di non andare a sbattere contro container, iceberg o altri ostacoli galleggianti.

Di seguito il video dell trionfale arrivo a Brest.

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Mangusta 165 numero 11, immagini del varo

Comunicato stampa:

VARATO IL MANGUSTA 165 NUMERO 11

E’ stata varata giovedì scorso, 17 novembre, a Viareggio, l’undicesima unità della serie Mangusta 165, l’attuale ammiraglia della flotta dei Maxi Open Mangusta.

Il Mangusta 165 E, dove “E” sta per “Evolution”, denominazione data al modello attuale, è un’imbarcazione da 50 metri veloce e confortevole, incredibilmente unica, oggi il riferimento assoluto per il mercato per prestazioni e contenuti tecnici. Un grande successo commerciale per il Gruppo ed un’icona di stile destinata a durare nel tempo oltre che una pietra miliare nella storia della Nautica.

Varato Mangusta 165 numero 11

L’unità n. 11 contiene tutte le recenti innovazioni stilistiche e tecniche: linee più aggressive e muscolari, una vetrata unica all’altezza del salone che offre un’eccellente visibilità dall’interno e permette alla luce naturale di entrare ampiamente, ed un flybridge più allungato con una griglia estetica a poppa che regala un’ulteriore spinta dinamica.

Il pacchetto propulsivo prevede 4 motori MTU 16V2000 M94 con 2600 HP, 4 idrogetti Rolls Royce / KameWa NP e 4 stabilizzatori Seakeeper: miglior rapporto peso/potenza, funzionalità modulabile a richiesta, spazi ottimizzati in sala macchine e maggiore efficacia, che si traducono in prestazioni migliori e rendimenti superiori. Le performance sono similari a quelle ottenute in passato, ma i consumi sono notevolmente inferiori. L’efficacia del sistema di stabilizzazione utilizzato è così elevata anche in navigazione, che permette addirittura di utilizzare l’imbarcazione in regime dislocante a velocità minima di 8-10 nodi, sempre in totale comfort, ampliandone enormemente il range di velocità di utilizzo.

Varato Mangusta 165 numero 11

Gli interni, come tutte le imbarcazioni Mangusta, sono totalmente custom e sono il risultato di una proficua collaborazione tra l’Ufficio Artistico del Gruppo ed il team dell’Armatore.

Varato Mangusta 165 numero 11

Lo yacht sarà consegnato con una cerimonia ufficiale al suo Armatore a nuovo anno.

In fase di allestimento finale anche lo scafo n. 12, già venduto, che verrà varato nei prossimi mesi.

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Varato Mangusta 165 numero 11

www.overmarine.it
Photo credits: Archivio Overmarine Group / Emilio Bianchi

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Overmarine Group – Isabella Picco picco@overmarine.it

Venduto all’asta il Riva esclusivo ideato da Ferretti con Elton John, a sostegno dei terremotati

Comunicato stampa:

Aggiudicato all’asta l’Aquariva Super “Blue Wonderful”, capolavoro unico realizzato da Ferretti Group insieme a Sir Elton John.
Il ricavato andrà a sostegno dei comuni Italiani colpiti dal terremoto.

Un esemplare unico in edizione “one off” dell’icona Riva, ideato insieme a Sir Elton John e chiamato come il suo ultimo singolo, è stato battuto all’asta allo Yacht Club de Monaco.

La somma sarà devoluta alla Protezione Civile italiana per interventi immediati nelle zone colpite dal terremoto.

Ferretti Group dà il proprio contributo ai territori del Centro Italia colpiti dal terribile sisma di questi mesi e lo fa con una straordinaria iniziativa di solidarietà, che ha avuto come protagonista il marchio Riva, mettendo all’asta un esemplare unico di Aquariva Super, realizzato appositamente nell’esclusivo colore “Blue Wonderful” e scelto personalmente da Sir Elton John.

L’asta benefica, è stata annunciata dallo stesso artista insieme all’avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato del Gruppo, in occasione della Private Preview Ferretti Group dello scorso 2 settembre a Monte Carlo.

Aquariva Super Blue Wonderful Elton John Ferretti

Il centro Italia è stato colpito da un terribile terremoto che ha causato devastazioni alle comunità locali, oggi in grave difficoltà”, furono le parole di Sir Elton John. “Come amico di Ferretti Group e armatore Riva, sono felice di sostenere l’impegno del Gruppo nell’aiutare le popolazioni di quelle regioni. Ferretti Group ha deciso di creare un’edizione speciale di Aquariva Super chiamata ‘Blue Wonderful’, a cui ho voluto dare il mio personale contributo scegliendone il colore.

I nostri cuori sono vicini a chi sta ancora soffrendo e confidiamo che il ricavato dell’asta possa contribuire a dare conforto e aiuto a chi ne ha più bisogno.”

L’asta benefica si è conclusa allo Yacht club de Monaco durante il cocktail natalizio organizzato da Monaco Boat Service, dealer esclusivo Riva per il Principato di Monaco e la Francia.

Aquariva Super “Blue Wonderful”, esemplare unico sia nel colore che negli allestimenti interni, scelti col contributo della leggendaria popstar britannica e Officina Italiana Design – lo studio di progettazione che firma in esclusiva il design del marchio Riva -, è andato a un generoso armatore che ha chiesto di rimanere anonimo che si è aggiudicato questo capolavoro alla cifra finale di 430.000 Euro più le imposte. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Protezione Civile Italiana per interventi di immediato sostegno alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Come Gruppo simbolo dell’eccellenza italiana nel settore nautico, abbiamo subito avvertito l’esigenza di dare il nostro supporto concreto ai territori duramente colpiti dal terremoto” – ha commentato al termine della splendida serata l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferretti, Avv. Alberto Galassi.

Abbiamo deciso di donare una delle nostre barche più belle e iconiche, Aquariva Super, resa ancora più preziosa dal genio creativo del nostro amico, ed armatore Riva, Sir Elton John che ha scelto personalmente questa versione ‘Blue Wonderful’ rendendola un esemplare unico e irripetibile.

L’intero ricavato di questa iniziativa andrà alla Protezione Civile italiana, per sostenere progetti di immediato soccorso, supporto e ricostruzione di una delle zone del Paese più belle, più ricche di cultura, storia e tradizioni. Abbiamo scelto Aquariva Super anche perché è il simbolo della straordinaria competenza produttiva dell’Italia e delle capacità uniche che caratterizzano il brand Riva e tutto il Gruppo Ferretti. La barca avrà una speciale targa commemorativa per ricordare che questo Aquariva “Blue Wonderful” è stato donato da Ferretti Group al proprio Paese.

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Aquariva Super Blue Wonderful Elton John Ferretti

Trasmissioni Topsystem per Pershing… e l’assetto si regola elettronicamente

Comunicato stampa:

Trasmissioni Topsystem per Pershing… e l’assetto si regola elettronicamente

Ts Drive Srl, azienda proprietaria del marchio “Topsystem Surface Drive” ha installato su alcuni modelli Pershing un sistema integrato capace di regolare elettronicamente in modo del tutto autonomo le trasmissioni di superficie ad assetto e direzione variabile.

L’azienda ha da qualche anno avviato una collaborazione con Pershing  per  l’installazione di sistemi propulsivi ad alte performances sui modelli del cantiere. L’obiettivo comune è quello di affinare nuove tecnologie su yachts che da sempre rappresentano l’eccellenza mondiale in fatto di sportività, prestazioni e comfort.  Nel corso di test in mare, le imbarcazioni equipaggiate Topsystem hanno migliorato le loro prestazioni a parità di motorizzazione rispetto a barche gemelle.

Tramite partnership con compagnie leader nel settore dell’elettronica e automazione navale il sistema Topsystem è stato arricchito di optionals ad alto valore aggiunto finalizzati alla semplificazione d’uso delle eliche di superficie.

Trasmissioni Topsystem Pershing Pannello Controllo

Il sistema elettronico EasySet progettato per Pershing  è sviluppato in collaborazione con Onyx (Società leader nel settore dell’elettronica e automazione navale). Il software adatta automaticamente la posizione delle propulsioni in funzione delle condizioni di carico dell’imbarcazione e dei giri motore intervenendo su trim e flap per ottenere il miglior rendimento dell’imbarcazione in navigazione.

in  base alle condizioni il sistema  ottimizza il rendimento relativo al consumo di carburante ottenendo un’apprezzabile riduzione dei consumi. Tutti i parametri  possono essere  ottimizzati e modificati in base al caso specifico.

Trasmissioni Topsystem Pershing Schema

Il  Sistema viene comandato da un monitor touch-screen posizionato in  plancia comandi e può essere inoltre  personalizzato  elettronicamente con diverse  funzionalità. Ad esempio, trattandosi di imbarcazioni ad alte performances e nell’ottica di garantire la sicurezza degli ospiti a bordo, l’apparato può gestire il controllo dell’angolo di timone in funzione della velocità dello scafo.

Agendo sul monitor touch screen è personalizzabile perfino lo stile di guida (a seconda altresì delle condizioni del mare). Ovviamente i comandi manuali sono sempre disponibili per assicurarsi il massimo del piacere di guida nella ricerca continua delle massime prestazioni.

A basso regime (sotto i 1.200 rpm) il sistema cessa di regolare continuamente gli apparati posizionandosi in condizione  di manovra.

È inoltre possibile incrementare il software con alcune features per la  visualizzazione dei livelli serbatoi con relativi allarmi e gestire controlli ausiliari come la  movimentazione di  plancetta, blocchi di sicurezza, tender-lift, ecc.

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Trasmissioni Topsystem Pershing

Topsystem Surface Drive (www.topsystemdrive.com) è un sistema innovativo di trasmissioni di superficie ad assetto e direzione variabile per imbarcazioni plananti ad alte prestazioni frutto di anni di ricerca e sviluppo. Il sistema è nato nel 1999 per volontà dei fratelli Vincenzo ed Alessio Tuccio – titolari dell’azienda TS Drive Srl – coniugando passione per la motonautica e per la meccanica. Topsystem favorisce l’incremento delle prestazioni a parità di motorizzazione ed eliche con conseguente aumento del rendimento complessivo dell’insieme motore-asse-elica. Tramite collaborazioni con Società leader nel settore dell’elettronica e automazione navale il sistema è stato progressivamente arricchito da optionals rivolti alla semplificazione d’uso delle eliche di superficie e installabili sull’intera gamma di sistemi propulsivi Topsystem da 200 fino a 4000 Hp. L’azienda è molto apprezzata dai cantieri che realizzano imbarcazioni veloci (intensa la collaborazione con Pershing Yacht). Nel 2016 nasce Topsystem American Inc.

TS Drive srl, Via Mario Siciliano 68/70, 04100 Latina (Italy)Logo TopSystem
www.topsystemdrive.com
info@topsystemdrive.com

Coville, passaggio dell’Equatore con 6 giorni di vantaggio sul record del mondo!

Thomas Coville ha attraversato l’Equatore, che segna il suo ingresso nell’emisfero settentrionale, domenica 18 dicembre 2016 con ben 6 giorni 11 ore e 23 minuti di vantaggio rispetto al record del mondo in solitario, stabilito da Francis Joyon il 20 gennaio 2008. A Coville e al suo trimarano <Sodebo Ultim’> (31 m di lunghezza e 21 m di larghezza) restano 3200 miglia per raggiungere Ouessant e completare il giro del mondo in solitario. Confrontando i tempi, a questo punto Joyon era ancora alla latitudine di Buenos Aires.

Essendo entrato nell’emisfero Sud il 12 novembre, Coville ha impiegato solamente 35 giorni e 21 ore per attraversare l’emisfero passando per i tre capi classici del giro del mondo a vela, Buona Speranza, Leewin e Horn, ben 5 giorni in meno rispetto al tempo di Francis Joyon su <Idec> del 2008.

Lo skipper francese ha inoltre stabilendo un nuovo tempo di riferimento in solitario tra Ouessant e l’Equatore, in 41 giorni 14 ore e 53 minuti.

Gli basterà arrivare a Ouessant entro il 3 gennaio 2017 per stabilire il nuovo record del mondo in solitario. A meno di clamorosi imprevisti, il record sembra quasi cosa fatta, dal momento che Coville è atteso tra il 26 e il 28 dicembre nell’isola della Bretagna, linea di partenza e arrivo per il giro del mondo in multiscafo.

Dal momento della partenza al ritorno nell’emisfero Nord, Coville ha percorso 23.583 miglia (43.675 km) ad una velocità media di 23,61 nodi.

Coville ha recentemente stabilito numerosi record in solitario (soggetti ad approvazione e ratifica da parte del WSSRC, World Sailing Speed Record Council), tra cui record dell’Oceano Indiano (Capo Agulhas-Tasmania), record del Pacifico (Tasmania-Capo Horn), record Equatore-Equatore e record di distanza in 24 ore.

Arcadia Yachts Sherpa, tutto quello c’è da sapere

Comunicato stampa:

ARCADIA YACHTS SHERPA

– 4 UNITA VENDUTE DA GENNAIO AD OGGI NELLA VERSIONE OPEN DECK
– DISPONIBILE PHOTO SHOOTING COMPLETO
– TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULL’ENTRY LEVEL DI ARCADIA YACHTS

Dopo il successo del debutto in acqua al recente Cannes Yachting Festival 2016 e l’assegnazione di due importanti riconoscimenti quali il World Yachts Trophies 2016 – nella categoria “Most innovative yacht” (dai 50 agli 80 Piedi) e il premio Barca dell’Anno 2016 nella categoria barca a motore, Arcadia Yachts ha il piacere di rivelare tutti i dettagli sull’apprezzata “entry level” Sherpa.

Sherpa, presentata per la prima volta al pubblico nel gennaio 2016 durante il Boot di Dusseldorf, vanta ad oggi 4 unità vendute – tutte nella versione open deck – di cui 3 in Europa ed 1 negli Stati Uniti.

Ugo Pellegrino – Presidente di Arcadia Yachts commenta con soddisfazione: “Ancora una volta Arcadia Yachts ha saputo stupire presentando per la prima volta in acqua qualcosa di inedito. Un piccolo/grande yacht dal design rivolto al futuro che mancava nella rosa di prodotti offerti sul mercato nautico. Una barca intelligente e compatta, che per le sue caratteristiche in rapporto alle dimensioni apre una nuova finestra anche a tutti gli appassionati dei grandi e sovra-motorizzati day-cruiser. SHERPA rappresenta infatti una soluzione alternativa per chi predilige la tranquillità di una navigazione a 18-20 nodi. SHERPA è per chi considera il minor consumo un valore aggiunto, non una rinuncia ad esibizioni di potenza. SHERPA è per chi vuole godere e far godere ai propri ospiti della comodità di grandi spazi conviviali al sole, oppure di serene conversazioni durante la navigazione su comodi divani, protetti da una ampia copertura”.

La produzione dell’entry-level SHERPA è parte della recente estensione della gamma vetroresina GRP di Arcadia Yachts. Insieme all’ Arcadia 100 (attualmente in costruzione) la linea GRP del cantiere oggi si presenta come segue: SHERPA – ARCADIA 85 – ARCADIA 100 – ARCADIA 115. Tutti i modelli sono costruiti utilizzando stampi dedicati, uno per ogni modello.

ARCADIA SHERPA – KEY FACTS
– LOA 17,70mt con un larghezza massima estremamente rilevante di 5,60mt
– Spazi di stivaggio inaspettati. Il garage del tender di Sherpa garantisce un volume insolito per uno yacht di questo formato. AREA: 13 mq/140 square feet – VOLUME: 7 m. cubi/ 247 cube feet
– La carena NPL ad alta efficienza migliorata con nuove soluzioni tecniche, risultato di studi condotti in collaborazione tra l’ufficio tecnico di Arcadia e Volvo Penta
– Due diverse opzioni di sovrastrutture. Open deck and Salon deck
– Layout estremamente flessibile: versioni a una, due e tre cabine – Sherpa è stata concepita come barca flessibile dal molteplice d’utilizzo
– 41mq (o 441′ sqm) di cockpit – come quello dell’Arcadia 85
– Flying-bridge innovativo e trasformabile, “Easy to close” con sistema su/giu per apertura delle finestrature
– Alla velocità di 12 nodi in pieno dislocamento, il consumo è di circa 43 lt / h
– 4KW di energia prodotta dai pannelli solari
– Depurazione delle acque reflue
– Eco anti-fouling

SHERPA ha una lunghezza fuori tutto di 17,70m con una larghezza di 5,60m, resa ancor più evidente grazie al concetto di “open space” del pozzetto di poppa, cui Arcadia ci ha ormai abituato fin dal suo debutto. Una dimensione compatta in grado di confermare tutti i fattori chiave degli yacht di dimensioni superiori presenti nella gamma del cantiere (spazi esterni/interni e delle superfici, carena efficiente e ad alte prestazioni, interni minimalisti e puliti). SHERPA può essere ben comparata ad imbarcazioni molto più grandi (65 ft) per la sua LWL (16,10m) e larghezza (5,60m).

L’efficiente rapporto lunghezza/larghezza dato dallo specifico scafo NPL e un altro fattore che contribuisce all’incredibile volume dello yacht, allo stesso modo è certamente un fattore vincente per i potenziali clienti di yacht orientati verso queste dimensioni.

Ad occuparsi del design e dell’architettura navale di questo innovativo modello è stato, come da sempre in Arcadia, Guida Design, in collaborazione con il dipartimento tecnico di Arcadia Yachts.

SHERPA rappresenta la naturale evoluzione della flotta Arcadia verso imbarcazioni di dimensioni più ridotte.

Questo stupefacente piccolo yacht riesce a mantenere intatte in solo 58 piedi, l’idea e le caratteristiche che rendono ogni Arcadia differente dal resto dei suoi concorrenti anche per aver dato agli spazi di bordo un nuovo concetto di distribuzione, mirato a previlegiare le aree più frequentate dagli ospiti, quale pozzetto di poppa, zona living e cabine.

FLESSIBILITA’ E LAY-OUT
Nella progettazione di Sherpa uno degli obiettivi principali è stato il raggiungimento della massima flessibilità.
Il cantiere propone una serie di configurazioni a seconda dell’utilizzo, quali day cruiser, shadow boat, supply vessel per mega-yachts, mini yacht d’appoggio a ville sul mare, o semplicemente un day-boat, un fisherman, etc. Offre due diverse opzioni di sovrastrutture. Open deck, sicuramente preferita dal mercato Mediterraneo, e Salon deck, per zone tropicali o molto fredde che fanno maggiore uso di are facilmente condizionabili.

SHERPA offre inoltre molte opzioni di layout: sono disponibili versioni da una, due e tre cabine.

La versione Open, con il main deck utilizzato per la sua massima parte quale pozzetto di poppa, offre una superfice di oltre 40 mq completamente libera, un enorme terrazza sul mare che può essere configurata a piacimento dell’armatore con zone prendisole, divani, poltrone, tavolini, mobili contenitori e quant’altro, secondo le proprie esigenze di vita di bordo. Ma SHERPA si presta anche come barca d’appoggio per ville sul mare o mega-yachts, essendo al tempo stesso una divertentissima “party-boat” in grado di ospitare un numero sorprendente di invitati. Se l’armatore desidera una day-boat, questa tipologia d’uso suggerirebbe la specifica configurazione Open deck con una sola cabina per l’armatore. Un utilizzo invece per crociere e minicrociere, da parte di un armatore con giovane famiglia, vedrebbe la barca internamente configurata con un layout a 2/3 cabine.

– Versione ad una cabina (owner suite)
Sherpa si presenta con una suite armatore di grandi dimensioni, comprendente una zona salotto/lounge modulabile grazie a pannelli scorrevoli che ne permettono la separazione in differenti aree. E’ inoltre dotata di un grande armadio e di un bagno a tutto baglio con splendida doccia.

– Versione a due cabine
In questa variante, oltre alla suite armatore di grandi dimensioni e dotata di un grande armadio e di un bagno a tutto baglio con splendida doccia. La seconda cabina, con due comodi letti in piano e un pratico bagno per gli ospiti dotato di doccia separata, offre ovunque un’altezza di 2mt. Questo bagno ha un accesso esterno alla seconda cabina per permetterne l’uso come day-toilette agli ospiti diurni.

– Versione a tre cabine
La versione a tre cabine del nuovo modello Arcadia prevede la cabina matrimoniale dell’armatore a prua, dotata di ampio bagno e doccia separata. Le due cabine per gli ospiti offrono ovunque un’altezza di 2mt e dispongono di un bagno in comune accessibile dal disimpegno. Sherpa offre la possibilità di avere 1 cabina per un eventuale marinaio.

– Per il mercato Asiatico o per climi Tropicali
Sherpa e inoltre stata studiata anche per il mercato asiatico. Risponde infatti alla richiesta di grandi spazi d’ombra nella versione Salon Deck. La veranda può essere, in versione speciale, ulteriormente allungata. Per l’uso in climi tropicali, la versione Cabin Deck offre ampio uso di aria condizionata non solo nella zona in coperta ma anche nell’area del Flying Bridge/Lounge, estremamente flessibile grazie ad un intelligente utilizzo di finestrature perimetrali a chiusura elettrica.

UN INNOVATIVO E TRASFORMABILE SPORT FLYING BRIDGE
Arcadia SHERPA presenta un nuovo concetto di sport flying-bridge – “Easy to close” – trasformabile in una piattaforma chiusa, completamente protetta dalle finestre laterali che possono essere sollevate fino a incontrare l’hard-top. Esattamente come accade per le auto, l’upper deck di SHERPA diventa “convertibile”. L’intera area ponte superiore, essendo dotata di aria condizionata, risulta molto più flessibile e utilizzabile con qualsiasi condizione atmosferica, in climi molto caldi o in caso di maltempo – oppure lasciata aperta – come per qualsiasi tradizionale flying-bridge.

PERCHE’ SHERPA?
Oltre ai layout flessibili, SHERPA si riconosce per un inaspettato spazio di stivaggio di 140 metri quadrati – 247 piedi cubi – sotto il ponte principale. La soluzione di un flush deck per l’area del main deck permette di stivare tutto sotto il ponte principale e lasciare l’intero ponte libero e facilmente equipaggiabile per i più diversi scopi. Questo spazio di stivaggio, con un’altezza di 125 centimetri, ha un accesso diretto tramite un grande portellone idraulico che, attraverso una gru espressamente progettata, permette permette di movimentare toys opzionali quali tender e moto d’acqua. Gli armadietti possono essere facilmente montati per svariati usi, come magazzino tradizionale per riporre attrezzature tecniche, attrezzature per la pesca, immersioni, sport acquatici (kitesurf, windsurf, kayak) o per il posizionamento opzionale dello stabilizzatore see-keeper nella parte centrale. Questi specifici fattori hanno contribuito alla denominazione di questo yacht,
nome che deriva dalle leggendarie guide himalayane in grado di trasportare carichi straordinari: SHERPA.

SCAFO NPL HULL E PERFORMANCE
SHERPA può essere utilizzato sia per day cruising sia per lunghe percorrenze (pesca oceanica…). Grazie alle elevate prestazioni dello scafo semi planante NPL – che offre consumi notevolmente ridotti – insieme al vano serbatoio supplementare – Sherpa garantisce elevate capacità di crociera stile “long-range”. Lo scafo NPL è una carena specifica che prende nome dal National Physical Laboratory of England dove sono stati condotti test per determinare la sua forma per il miglior rapporto tra lunghezza e larghezza in termini di efficienza idrodinamica. Questo scafo avanzato, unitamente alle sovrastrutture leggere, consentono prestazioni molto soddisfacenti con motori a bassa potenza.
Il nuovo Arcadia SHERPA – con motori Volvo Penta IPS 600 – raggiunge una velocità massima di circa 20  nodi ed offre velocità di crociera di 17 nodi. I motori Volvo IPS garantiscono una testata affidabilità ed un’eccellente maneggevolezza. La navigazione è favorita anche da un basso utilizzo del generatore, favorito dall’uso di energia elettrica (4KW) generata dai pannelli solari che coprono quasi l’intera sovrastruttura.

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ENERGIA PULITA DAI PANNELLI SOLARI
Le celle solari di ultima generazione sono integrate tra la superficie esterna e quella interna di vetrocamere all’interno delle quali sono montati i pannelli che ricoprono la maggior parte della sovrastruttura. Questo sistema avanzato ed ecologico fornisce energia sufficiente (4KW) ad alimentare molte attrezzature e sistemi di bordo – quali frigoriferi, circolazione dell’acqua, servizi igienici, luci, A/V, strumentazioni elettroniche – e a ricaricare le batterie. Ogni pannello contiene un gas speciale chiamato Krypton, che garantisce un elevato
coefficiente termo-isolante, fino a 18 ° di raffreddamento termico tra la temperatura interna ed esterna, l’equivalente di un muro di mattoni di circa 20 cm.

CONTENIMENTO DEI COSTI DI GESTIONE
Il valore aggiunto dei “green+efficiency factors” – tipici “valori chiave” di tutti i modelli Arcadia – assumono su Sherpa un valore sostanziale, confermando inoltre l’attenzione al contenimento dei costi di gestione. I benefici risultano ancora più evidenti in rapporto al fabbisogno di energia a bordo che è quasi totalmente coperto e soddisfatto grazie ai 4kw di potenza prodotti dai pannelli solari. La moderata potenza dei motori – la particolare carena NPL e la leggerezza dello scafo – si uniscono quindi all’apporto energetico dei pannelli solari e rendono Sherpa una barca dai costi di gestione competitivamente ridotti.

CARATTERISTICHE TECNICHE – BREVI
Cantiere: Arcadia Yachts – Modello Arcadia SHERPA – yacht a motore – materiali: fibra di vetro – sovrastruttura in vetroresina ed alluminio per la veranda – lunghezza totale 17,70m – 16,10m di lunghezza al galleggiamento – larghezza massima 5.60 m – pescaggio 1,20m – dislocamento a pieno carico 28 tonnellate – propulsione: Volvo Penta IPS 600 – Generatore: 9 KW 50 HZ Kohler -4 KW energia solare prodotta dai pannelli integrati nella veranda – ospiti ed equipaggio a seconda del layout – serbatoio carburante 1.800 LT. – Capacità acqua 600lt – R.I.N.A. Regulation e nel rispetto delle disposizioni comunitarie 94/25/CE (come da emendamento UE Provision 2003/44 /CE). Il certificato rilasciato è la dichiarazione di conformità UE per quanto riguarda CATEGORIA B MODULO B.

ABOUT ARCADIA YACHTS
ECOTHINK – Un approccio “green” che si esprime in tutto cio che facciamo, nella quotidianità, nel lavoro e nelle grandi scelte. Uno stile di vita che Arcadia Yachts è riuscita a trasferire nel settore della nautica con un’idea capace di coniugare “lusso” e “senso etico”, compiacimento e rispetto ambientale. Un “pensiero ecologico” che si traduce in soluzioni eco-friendly, capaci di limitare i consumi e l’impatto sull’ambiente. Per godersi il mare in maniera più libera e responsabile. Perche il futuro dello yachting sia ogni giorno un po’ più verde.
ECOTECH – La più avanzata ricerca tecnologica e la migliore creatività italiana per dar vita a soluzioni innovative ed efficaci che definiscono una nuova frontiera “sostenibile” della nautica:
> DESIGN FUNZIONALE dal forte carattere personale, pensato per integrare al meglio le forme e componenti necessari per l’ottenimento di elevate prestazioni eco-friendly;
> PANNELLI SOLARI in vetrocamera integrati nella sovrastruttura Per dare il massimo comfort e contemporaneamente consentire la ricarica delle batterie e l’alimentazione diretta di tutte le utenze e i servizi a bordo. Solo così si può ridurre l’utilizzo dei generatori;
> EFFICIENZA IDRODINAMICA della carena semiplanante che richiede motorizzazioni di potenza limitata, garantendo consumi, emissioni e costi di manutenzione molto contenuti.
> IMPIANTISTICA SOFISTICATA che prevede il trattamento delle acque reflue per evitare l’inquinamento;
> PROPULSIONE IBRIDA opzionale per navigare fino ad 8 nodi con “emissioni zero” e in totale silenzio;
> ARCADIA ASSEMBLING SYSTEM che minimizza i materiali di scarto delle lavorazioni, l’impiego di vernici e i tempi di costruzione

IL CANTIERE – Il cantiere si trova nel cuore del Mediterraneo: un impianto di 36.000m2 dove artigianato, moderne tecnologie, attenzione al dettaglio e all’ambiente circostante sono perfettamente integrati tra loro.
LA FLOTTA – Una gamma di imbarcazioni in vetroresina compresa tra gli 55 e i 115 piedi, con nuovi progetti per aumentare la dimensione dai 145 piedi fino ai 180.

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t +39 081 8590701 – info@arcadiayachts.it
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Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016, al via la classica d’altura

ROLEX SYDNEY HOBART YACHT RACE 2016

26 dicembre 2016 – 1 gennaio 2017
IRREPRESSIBLE SPIRIT,
IRREPRESSIBLE CHALLENGE

Ogni edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race è unica e con caratteristiche distintive. Quest’anno ricorre la 72° edizione della classica d’altura, con un centinaio di partecipanti confermati, tra cui leggende viventi, vincitori delle passate edizioni, intrepidi sfidanti per la prima volta e concorrenti provenienti da ogni parte del mondo, tutti determinati a scrivere un nuovo capitolo nella gloriosa ed affascinante storia della regata.

Tenutasi per la prima volta nel 1945, la Rolex Sydney Hobart è organizzata dal Cruising Yacht Club of Australia (CYCA), con la collaborazione del Royal Yacht Club of Tasmania, e si svolge ogni anno a partire da quella prima edizione che ha visto nove imbarcazioni salpare da Sydney il 26 dicembre. Rolex è sponsor principale della regata da 628 miglia nautiche dal 2002. Insieme a Rolex Fastnet Race, Rolex Middle Sea Race, Rolex China Sea Race e RORC Caribbean 600, questa iconica sfida sportiva è una delle cinque grandi regate d’altura facenti parte del portafoglio di partnership nautiche del marchio leader nel settore dell’orologeria svizzera. “Il coinvolgimento di Rolex nella vela risale a più di cinquanta anni fa. Si tratta di uno sport con il quale abbiamo un grande rapporto di affinità”, spiega Arnaud Boetsch, Direttore Immagine & Comunicazione di Rolex. “La Rolex Sydney Hobart è uno delle regate più rinomate al mondo e una parte preziosa del nostro portafoglio nautico. Si tratta di uno dei più difficili esami di marineria e di una vera e propria prova di sforzo umano. Incarna ciò che apprezziamo – grande tradizione, gesta pionieristiche e lo spirito d’avventura di coloro che vi partecipano”.

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016

UNA LINEA DI PARTENZA RICCA DI QUALITA’
La flotta di 93 imbarcazioni attualmente registrate comprende quattro Maxis 100 piedi, nove ex vincitori e una serie di Corinthian, tra cui il più piccolo ed anche il più antico yacht della flotta, il 30 piedi del 1935 <Maluka of Kermandie>, di Sean Langman.
Tra i Maxis, la continua evoluzione <Wild Oats XI> non ha saltato una Rolex Sydney Hobart dal suo lancio nel 2005. La sua partecipazione è stata più che impressionante, con 8 vittorie in tempo reale – di per sé un record – e la Tripla Corona (vittoria in tempo reale, record della regata e la vittoria finale in tempo compensato) in due diverse occasioni. La regata dell’anno scorso è stata la meno fortunata, a causa di una randa strappata, che la costrinse ad abbandonare la competizione durante la prima notte in mare. L’edizione 2016 rappresenta un possibilità di ri-esercitare il suo predominio, con una nota struggente, visto che è la prima gara dalla scomparsa di Bob Oatley, ispiratore e proprietario originale dello yacht.
La vittoria in tempo reale dello scorso anno è andata allo yacht americano Comanche, che questa volta non parteciperà. E, sebbene <Wild Oats XI> sia la favorita per arrivare prima nel porto di Hobart, la concorrenza sarà sicuramente feroce.

<Perpetual Loyal> di Anthony Bell ha ottenuto la vittoria in tempo reale nel 2011 e da allora è sempre stato tra i primi. Lo skipper finlandese Ludde Ingvall, che ha ottenuto la vittoria in tempo reale nel 2000 e nel 2004 con <Nicorette>, partecipa con il nuovo <CQS>, una radicale trasformazione di <Nicorette> del 2004. Esteso da 90 a 100 piedi, lo yacht rivoluziona il concetto di tecnologia di progettazione. Tra le caratteristiche più evidenti, vi sono la prua inversa (o Dreadnought) e un bompresso sovradimensionato.

<CQS> dispone anche del tecnicamente sofisticato Dynamic Stability System (DSS).
DSS è un sistema brevettato che utilizza foils retrattili per ridurre l’angolo di sbandamento e fornire un progressivo sollevamento dinamico, aumentando la potenza e riducendo l’attrito.

A completare la flotta dei 100 piedi, c’è <Scallywag> di Hong Kong, precedentemente <Ragamuffin>. Se le condizioni risultano favorevoli, i primi tenteranno di battere il record di regata di 1 giorno, 18 ore, 23 minuti e 12 secondi, stabilito da <Wild Oats XI> nel 2012.

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016

ESPERIENZA VINCENTE
I nove ex vincitori della manifestazione, tra cui Wild Oats XI, tenteranno tutti di aggiudicarsi il premio più ambito della manifestazione, la Tattersall’s Cup, e un orologio Rolex Oyster Perpetual Yacht-Master 40 appositamente inciso per premiare la vittoria in tempo compensato.

Tuttavia la gara è notoriamente difficile da prevedere. L’abilità e prestazioni della concorrenza, nonché il meteo, avranno un effetto significativo sul risultato, favorendo inevitabilmente diverse tipologie di imbarcazioni a seconda delle circostanze. L’intensità e la direzione del vento e le condizioni del mare giocano un ruolo critico. Il modo in cui gli equipaggi reagiscono a questi elementi e gestiscono le proprie risorse durante i giorni e le notti in mare risulterà decisivo.

Nel 2004, mentre era in corso un gigantesco fenomeno di “Southerly buster”, il turbolento e freddo vento che provoca le violente burrasche vorticose sull’Australia sud-orientale, e  molti concorrenti cercavano acque più riparate, l’equipaggio del 55-piedi britannico Aera si diresse in mare aperto alla ricerca del salto di vento perfetto che li avrebbe guidati al traguardo. Questa audace mossa gli garantì il premio assoluto e dimostrò definitivamente come il coraggio di sostenere fino in fondo le proprie convinzioni, anche sotto pressione estrema, sia una qualità fondamentale e necessaria per avere successo in questa gara.

Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016

Il campione in carica è il 52 piedi Balance, di Paul Clitheroe. Avendo trionfato con il nome di Quest nel 2008, Balance è di fatto un due volte vincitore. Ripetere il trionfo dello scorso anno sarà un compito arduo.

Vincere per due edizioni conscutive si è rivelato impossibile per qualsiasi squadra in questi ultimi anni, a prova dell’imprevedibilità della regata. L’ultima barca a riuscire nell’impresa fu <Freya> nel 1965. Sebbene non abbiano vinto edizioni consecutive, un prestigioso elenco di precedenti vincitori prenderà parte alla regata. I loro nomi sono <Victoire> (2013), <Primitive Cool> (sotto il nome di <Secret Mens Business> nel 2010), <Two True> (2009), <The Banshee> (come <Terra Firma> nel 1995) e in <China Easyway> (come <She’s Apple II> nel 1991). E, il leggendario <Love & War>, tre volte vincitore in due epoche diverse (1974, 1978 e 2006).

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Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016

ROLEX
Rolex,  marchio leader dell’industria orologiera svizzera con sede a Ginevra, gode di una reputazione senza pari per qualità e competenza in tutto il mondo. I suoi orologi Oyster, tutti certificati come Superlativi Cronometri per precisione, prestazioni ed affidabilità, sono simboli di eccellenza, eleganza e prestigio. Fondato da Hans Wilsdorf nel 1905, il marchio ha aperto la strada allo sviluppo della orologio da polso ed è all’origine di numerose importanti innovazioni orologeria, come ad esempio l’Oyster, il primo orologio da polso impermeabile, lanciato nel 1926, ed il meccanismo di carica automatica inventato nel 1931. Rolex ha registrato oltre 400 brevetti nel corso della sua storia.

Rolex ha sempre cercato di legarsi alle attività che, come essa stessa, siano motivati da passione, eccellenza, precisione e spirito di squadra. E’ risultato quindi naturale lo spostamento di Rolex verso il mondo della vela, formando un’alleanza che risale alla fine del 1950. Oggi Rolex è Title Sponsor di circa 15 grandi eventi internazionali.