Prestazioni racing, versatilità e altà qualità: ecco il RIB greco Technohull seaDNA999

– Un RIB da 10,3 metri disponibile in diversi layout
– Con le sue otto opzioni di propulsione, può raggiungere una velocità massima di 90 nodi (*)

Versatilità, prestazioni e una sempre più rigorosa cura per i dettagli e i materiali. Questi i concetti alla base di tutti i RIB prodotti dal cantiere navale greco Technohull che sono perfettamente integrati nel loro modello più venduto, il seaDNA999, in grado raggiungere una velocità massima di 90 nodi (*) con un eccezionale livello di sicurezza, un’altra ossessione che guida l’intero team di Technohull.

Questi concetti fanno parte del DNA del cantiere greco di Alimos, una delle più belle zone costiere di Atene, e hanno permesso – dalla nascita del cantiere nel 2005 – di produrre una serie di modelli così versatili da essere ideali sia come tenders di lusso per yacht di grandi dimensioni, sia per l’elegante crociera a medio raggio.

Lo scafo costruito col metodo dell’infusione, realizzato in resine epossidiche e fibre multidirezionali, assicura una piattaforma estremamente solida per i tubolari standard ORCA Penel Flippo 1670.

Tutte le fasi della costruzione si svolgono in-house, all’interno dei locali del cantiere e sono eseguiti da tecnici altamente specializzati seguendo rigidi standard internazionali.

Technohull RIB seaDNA999

UNA PRUA, TRE VERSIONI
Con una lunghezza di 10,3 metri e un baglio di 2,8, il seaDNA999G5 può adattarsi ad una vasta tipologia di armatori. Ciò è facilmente dimostrato dalle tre versioni dell’area di prua che propone il cantiere.

Open: In questa versione troviamo un divanetto a forma di V che nasconde una spaziosa area di stoccaggio, mentre il gradino rialzato a livello del tubolare facilita notevolmente l’imbarco e lo sbarco, rendendo questa versione ideale come tender per megayachts.
Delta: Perfetto per un rilassante utilizzo quotidiano e ancoraggi piacevoli immersi nella natura grazie alla zona balneare che occupa l’intera prua.
Cabina: Dedicato a coloro che desiderano gustare brevi crociere, questo layout è caratterizzato da una cabina con un letto matrimoniale e bagno incluso.

Technohull RIB seaDNA999

UN VERO “GIOCO DA RAGAZZI”!
La consolle centrale ergonomica è dotata di due sedili avvolgenti e confortevoli, perfetti per una guida sicura e controllata anche nei mari più agitati. Il pannello strumenti include una “Smart Consol Touchscreen”. La cucina mobile opzionale con lavandino e fornello si trova a poppa dei sedili della consolle. Un vero e proprio “giocattolo per i ragazzi”!

Technohull RIB seaDNA999

MOLTO DA SCEGLIERE A POPPA
Mentre il cantiere sceglie di offrire tre versioni dell’area di prua, a poppa ne offre quattro!
Tre delle quattro versioni riguardano i sistemi di propulsione fuoribordo del motore e consentono all’armatore di scegliere tra un divano allungato, un divano a forma di U, oppure un prendisole incassato.
In tutte e tre le versioni, le due piattaforme di nuotata con scalette accanto ai motori sono perfette per pomeriggi all’ancora e docce rinfrescanti.

L’opzione con propulsione entrobordo del cantiere include un divano allungato ed un’area extra-grande di balneazione sopra la sala macchine: una soluzione classica il cui punto di forza è la comodità.

Technohull RIB seaDNA999

PRESTAZIONI ESTREME
Come abbiamo detto sopra, prestazioni e maneggevolezza sono i cavalli di battaglia del cantiere di Alimos. Gli armatori possono scegliere tra una vasta gamma di sistemi di propulsione per il seaDNA999G5, con cui sfruttare appieno lo scafo a V profonda che garantisce un facile avanzamento sulle onde ed un perfetto controllo anche quando si effettuano manovre ad alta velocità.

La versione fuoribordo offre quattro opzioni di potenza (2 x 250hp, 2 x 300hp, 2 x 350hp, 2 x 400hp) che garantiscono prestazioni strabilianti, con una velocità massima di 68 nodi per la versione base (con velocità di crociera di 50 nodi) ed una velocità massima di 90 nodi (70 Crociera) con l’opzione gemellare 400hp.

SEGUICI SU FACEBOOK:

La versione entrobordo include due opzioni: un singolo motore da 220 o 370hp oppure due motori da 265hp ciascuno. Il seaDNA99G5 ha una velocità massima di 63 nodi ma può variare a seconda della configurazione scelta.

(*) Le indicazioni della massima velocità sono basate sul programma di factory-test del cantiere. La velocità della barca può variare a seconda del peso, del carburante imbarcato, delle condizioni del mare, del vento, della regolazione del motore, delle eliche, del numero di passeggeri e di numerosi altri fattori al di fuori del controllo del cantiere.

Ricevi settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti sulle ultime novità del mondo nautico.

Technohull RIB seaDNA999

IL RAGGIO D’AZIONE NON E’ PIU’ UN PROBLEMA
Prestazioni ed alta efficienza rendono questo il RIB ideale per coloro che vogliono godersi il fine settimana senza preoccuparsi della distanza da coprire. Qualche esempio? Con l’opzione fuoribordo da 400hp, ci vorranno solo due ore per andare da Atene all’isola di Mykonos, meno del tempo che spesso ci si impiega solo per arrivare al mare per il weekend. Nelle stesse due ore si può andare dalla penisola dell’Argentario a Porto Cervo in Sardegna, nel cuore della Costa Smeralda. E i soli venti minuti da Napoli a Capri per godersi una serata glamour sulla splendida isola?

 Technohull RIB seaDNA999

Varata “Save the Sea”, la terza imbarcazione della serie Amer 94

I Cantieri Permare sono orgogliosi di comunicare che la terza imbarcazione della serie Amer 94 è stata appena varata a Viareggio.

L’imbarcazione è motorizzata con  3 x Volvo Penta IPS 1200, la stessa motorizzazione scelta per i due modelli della stessa serie precedentemente realizzati e presentati ai Saloni Nautici di Cannes e Genova.

La prova in mare ha confermato ancora una volta gli straordinari risultati ottenuti nel 2015 con l’imbarcazione Baccarat e nel 2016 con Visionaria.

E’ stata raggiunta una velocità massima di 29,6 nodi  con un consumo orario di 500 l/h.

Inoltre ad una velocità di 9,2 nodi a 870 RPM si ha un consumo di 41 l che corrispondono a 4,45 litri per miglio.

Questa velocità si può mantenere costante 24/24 ore.

Permare Amer 94 Save the Sea

Un altro caratteristico punto di forza degli Amer 94 è il contenuto impatto ambientale con la riduzione dei consumi. Questa motorizzazione consente di abbattere sino al 30% di consumo di gasolio.

Inoltre, l’inquinamento acustico è ridotto del 50% rispettando l’ambiente marino.

Gli spazi interni sono ottimizzati grazie al nuovo layout della sala macchine che, essendo ridotta, offre la possibilità di realizzare una versione a 5 cabine, rendendo l’Amer 94 un modello di imbarcazione estremamente interessante per l’attività commerciale di noleggio.

Permare Amer 94 Save the Sea


Permare Srl – Amer Yachts
Sanremo – Italia – Tel. 0184 57 89 30
www.ameryachts.it – info@gruppopermare.it

Comunicato stampa

Peter Burling è il più giovane timoniere di sempre a vincere la Coppa America

Emirates Team New Zealand ha dominato la fase finale della 35ma Coppa America, superando i campioni in carica di Oracle Team USA 7-1.

La stella del team kiwi, Peter Burling, con i suoi 26 anni è il più giovane timoniere a riuscire nell’impresa e nel suo palmares aggiunge la Coppa America alla Red Bull Youth America’s Cup, vinta a San Francisco nel 2013, in quello che è una sorta di torneo giovanile di preparazione.

Dopo le imponenti celebrazioni a bordo della loro barca, Burling ha dichiarato: “Siamo entusiasti. Siamo venuti qui per vincere la Coppa America e ora stiamo riportando il trofeo a casa, in Nuova Zelanda. Sono cresciuto guardando questa competizione da tifoso. Far parte di questo equipaggio e partecipare alla Coppa America è un sogno che si avvera. Addirittura vincerla in una giovane età è una sensazione irreale“.

Nella regata conclusiva, Burling era sereno al timone della barca Kiwi senza mostrare alcun segno di nervosismo o tensione mentre guidava la sua squadra verso la gloria, anche se Spithill e l’equipaggio dell’Oracle Team non erano ancora domi, spingendo più di mai per cercare un’altra rimonta clamorosa come quella di 4 anni fa. Ma la squadra neozelandese è stata impressionante, attraversando la linea del traguardo 55 secondi prima della squadra statunitense.

Il capitano di Oracle Team USA Spithill ha dichiarato: “Sono stai i migliori e così, giustamente, sono i campioni della 35ma America’s Cup. Con il senno di poi, ci sono molte cose che vorresti cambiare, ma penso che sia troppo presto per dire con certezza cosa abbiamo sbagliato e cosa avremmo potuto fare meglio“.

Il nuovo Otam Millennium 80 HT M/Y “Mystere” pronto ad un grande esordio a Cannes

Il nuovo Otam Millennium 80 HT M/Y “Mystere” pronto ad un grande esordio al Cannes Yachting Festival 2017

• Sarà protagonista al Cannes Yachting Festival 2017 il nuovo modello di punta della gamma Millennium
• Le prime foto in navigazione sono ora disponibili
• La scelta di montare una coppia di propulsori da 2.600 cv ha consentito di realizzare un layout interno con doppia suite armatoriale
• Le prove in mare hanno mostrato una velocità di punta di oltre 48 nodi e una di crociera di 41!

Si prepara all’esordio ufficiale davanti al grande pubblico, che avverrà in occasione del prossimo Cannes Yachting Festival 2017 (12-17 settembre), il nuovo OTAM Millennium 80 HT M/Y Mystere: la quarta unità del modello di punta della gamma Millennium fonde perfettamente l’aspetto delle prestazioni a un alto tasso di personalizzazione e abitabilità.

Questo dimostra la realizzabilità di uno yacht in grado di unire performance estreme all’eleganza del made in Italy.

La grande differenza rispetto al suo predecessore MR BROWN risiede nella decisione dell’esperto armatore di montare la doppia motorizzazione invece della quadrupla. Una scelta che ha consentito al cantiere genovese di realizzare un layout ancora più arioso, dove risalta una vera e propria doppia cabina armatoriale. Queste due suite spiccano per una soluzione ad alto tasso di ergonomia, grazie all’eliminazione di qualunque gradino a garanzia della maggiore comodità di movimento possibile. Un’espressa richiesta dell’armatore che ha voluto un layout che rispondesse al proprio modo di vivere il mare. Va vista in quest’ottica anche la scelta di un’ulteriore cabina vip, della cucina separata e della cabina equipaggio a prua con accesso separato.

Il design degli arredi, combinato all’uso di ebano laccato con inserti in acciaio cromato, teak naturale e moquette in seta e cachemire, spicca per i suoi contrasti cromatici, che creano un’atmosfera affascinante e accogliente, capace di enfatizzare ulteriormente la spaziosità degli ambienti.

Come anticipato, il nuovo OTAM Millennium 80 HT M/Y MYSTERE monta una doppia motorizzazione MTU M94 2600 Hp@2450 RPM e trasmissioni Arneson drive15 A 1 L, che si sono dimostrati capaci di spingere la barca oltre i 48 nodi nelle prove in mare.

Lo scafo a V profonda si traduce, per chi naviga, in un comportamento morbido e fluido sulle onde assicurando anche con mare formato una velocità di crociera di 41 nodi a 2.150 giri in tutta sicurezza.

A riprova dell’artigianalità propria del vero made in Italy, il cantiere ha inoltre posto una grande attenzione all’insonorizzazione, realizzando una doppia coibentazione nella sala macchine e nelle due suite armatoriali. Ottimi i risultati ottenuti: solo 44 db nella cabina armatoriale e nel Main Deck Salon con generatore in funzione e aria condizionata all’80% di carico.


80 HT Millennium M/Y “MYSTERE” – brevi dettagli tecnici
• Lunghezza fuori tutto (LOA) m 25,50
• Lunghezza al galleggiamento (LWL) m 23.95
• Larghezza m 6,05
• Immersione a pieno carico m 1,40
• Dislocamento a mezzo carico 64.000 kg
• 3 cabine VIP + 2 Crew
• 4 bagni
• Certificazione CE, Categoria B
• Due motori MTU M94 2600 Hp@2450 RPM e trasmissioni Arneson drive15 A 1 L.
• Velocità massima – 48 nodi
• Velocità di crociera – 41 nodi
• Carburante Lt 9.000, Acqua Lt 1.500


ABOUT OTAM
OTAM nasce nel 1954. Acronimo di Organizzazione Tigullio Assistenza Motoscafi, nata come uno dei primi cantieri di rimessaggio in Liguria. Il cantiere è attivo su tre segmenti produttivi: la storica gamma Millennium, core-business di OTAM, a cui si affianca la produzione nella nicchia Chase Boats e da fine 2014 il segmento Full Custom dai 35 ai 40 metri, in alluminio. La gamma Otam Millennium che nasce da 60 anni di esperienza nel powerboating – ad oggi conta 7 modelli: 45′, 50’open, 58’(open+HT), 65’HT, 80’ HT, e Millennium 100. Otam è basato a Genova e si estende su una superficie pari a 17.000 mq con accesso diretto al mare, banchina con 35 posti barca e travel-lift da 180 tonnellate. Presso Santa Margherita Ligure inoltre il leggendario “Pontile OTAM”, in grado di ospitare più di 70 yacht ed offrire un servizio di assistenza completa. Gli addetti del cantiere sono circa 50. Tutto il processo produttivo Otam è in-house, realizzato da operai e professionisti legati da decenni al cantiere.

Specialisti in velocità da 60 anni. Le carene Otam – interamente realizzate con un mix di resina vinilestere e aramat – sono studiate per garantire alte velocità anche con mare formato in completa sicurezza e confort. La carena Otam presenta un angolo di dead-rise superiore a 21° che si traduce, per chi naviga, in un comportamento sempre morbido e fluido sulle onde assicurando, anche con mare formato (forza 3–4, una velocità di crociera di 40 nodi in tutta sicurezza. Le velocità massime, tra i 50 ed i 58 nodi in base al modello, sono ottenute attraverso un controllo sistematico del rapporto peso/potenza. La perfetta sinergia che si crea tra la linea di carena, le trasmissioni ad elica di superficie Arneson e la distribuzione dei pesi, fanno si che la manovrabilità di un Otam sia di estrema facilità rispetto a qualsiasi altra imbarcazione con medesimo equipaggiamento. Il vantaggio più importante che offre un Otam? L’efficienza! Ogni Otam, a velocità di crociera di 40 nodi (circa 1.600 giri) consuma 10 litri per miglio nautico offrendo quindi consumi e tempi di trasferimento ridotti a parità di velocità. Una caratteristica unica, capace anche di inserire OTAM nella nuove tendenza del luxury chase-boats o mega-tender. Una nicchia con un interesse per OTAM in costante ascesa, viste le alte prestazioni, qualità e grande affidabilità.

Full Aluminum & Full Custom – Otam da fine 2014 ha iniziato la produzione di unità da 30-40 mt custom, semi-dislocanti in alluminio con grandi contenuti e grande versatilità, pensata per un mercato internazionale sempre più attento ed esperto. La cura del cliente e dei dettagli, la forte passione e la filosofia compromessi-zero sulla qualità, ha portato OTAM alla vendita nel Dicembre 2014 del primo 35 metri Full Aluminum e Full Custom con la chiara intenzione di affacciarsi su un ulteriore segmento di mercato tra i 30 e i 40 metri.

Un cantiere per “happy few”. Otam produce granturismo del mare per veri intenditori del “su misura”. Ogni yacht è realizzato seguendo un processo che parte dall’analisi dei desideri di ogni singolo cliente, sviluppando ogni dettaglio richiesto in modo maniacale. Degli oltre 75 Otam costruiti, ogni scafo è un vissuto di esperienza, non solo un prodotto. E’ qualità, artigianalità e cura dei minimi particolari. Nessun Otam sarà mai uguale al precedente. Il team Otam ha l’esperienza necessaria per accompagnare l’armatore durante tutta la fase costruttiva dell’imbarcazione consigliandolo e studiando insieme a lui le migliori soluzioni ad ogni esigenza. Ma per OTAM la cura del cliente va ben oltre il varo. Lo stesso team sarà infatti sempre a disposizione dell’armatore per ogni problema o miglioria, 365 giorni all’anno.


OTAM – www.otam.it
Via Cibrario 2 – 16154 Sestri Ponente (Genova) – Italia
tel: +39 010 60 190 212 – fax: +39 010 60 190 227
Sales & Marketing Director – Matteo Belardinelli
email: matteo.belardinelli@otam.it – mob: +39 331 3174217

Comunicato stampa

Arriva TeamO, il primo giubbotto autogonfiabile al mondo con “tiro inverso”

Si chiama TeamO ed è l’unico giubbotto autogonfiabile al mondo con “tiro inverso”.

I giubbotti tradizionali di qualsiasi tipologia, se dotati di gancio di sicurezza/sollevamento hanno un enorme e rischioso limite: se l’Uomo a Mare (MOB – Man Over Board) viene trainato dalla barca anche in lieve movimento, la testa rimane inevitabilmente sott’acqua ed il MOB rischia l’annegamento.

I giubbotti TeamO a “tiro inverso” sono dotati di un sistema brevettato per cui l’aggancio di sicurezza (che si trova sempre sul petto), in caso di tiro si sgancia in modo che il traino (o il sollevamento) avvenga dalla schiena. Così facendo il MOB sarà trainato con la testa verso il cielo, fuori dall’acqua, e sarà in grado di respirare.

TeamO Giubbotto Salvataggio Autogonfiabile Tiro Inverso

Sono due i casi in cui un MOB rischia di essere trainato ed affogare:

1) Quando attaccato alla safe-line che scorre lungo la falchetta, cade accidentalmente in mare. In questo caso si troverebbe con la barca in forte movimento e schiacciato fra lo scafo e le onde create dal moto della barca. E’ la causa più frequente di annegamento con giubbotto salvagente.

2) Nella fase di recupero, quando agganciato il MOB ad una cima, la barca incomincia nuovamente a muoversi per effetto del vento-onda-perdita momentanea di controllo.

Il progetto TeamO è nato a seguito dalla tragica scomparsa nel 2011 del famoso skipper britannico Christropher Reddish, in un incidente simile a quello descritto nel punto uno. Da allora un team di amici esperti velisti si è adoperato per studiare un sistema di sicurezza che salvaguardasse da questo tipo di incidente mortale.

Sono stati fatti diversi esperimenti e test ed il risultato assolutamente felice è stato appunto il salvagente TeamO.TeamO Giubbotto Salvataggio Autogonfiabile Tiro InversoDisponibile in due versioni rispettivamente a 170 e 275 Newton, sono ovviamente dotati del brevetto Back Tow Tecnology (sistema di tiro inverso), ma anche concepiti secondo il più avanzato design:

• Di disegno 3D sono ergonomici e quindi consentono i movimenti insieme alla migliore vestibilità

• Il gancio di sicurezza (e sollevamento) è in tessile ad alto carico di rottura

• Cappuccio Spray Hood

• Luce di individuazione notturna

• Fischietto di segnalazione

• Sensori pro-sensor e rispettivamente Mk5 (su richiesta sensori con Unità Hammar)

• Finestra di controllo per lo stato della bomboletta

• Cinture gemelle per la regolazione del bacino

SEGUICI SU FACEBOOK:


Informazioni e vendita:
F&B Yachting
Porto Turistico di Lavagna, 7
16033 Lavagna (GE)

Tel 0185 199 0856
E-mail: info@fbyachting.it

Sito Web:
www.fbyachting.it

Vento di Sardegna a New York dopo il successo nella OSTAR 2017

Previsto giovedì 29 un evento al Consolato Generale d’Italia di NYC a Park Avenue per Andrea Mura

Importante evento per il Team “Vento di Sardegna” il prossimo giovedì a New York. Dopo il successo storico nella OSTAR 2017, regata transatlantica in solitario salpata il 29 maggio da Plymouth (UK) e giunta a Newport (USA), Andrea Mura sarà accolto presso il Consolato Generale d’Italia a New York, ove sarà protagonista di un evento dedicato.

A partire dalle ore 16 LT di giovedì 29, si apriranno i lavori con il saluto del Console Generale, Francesco Genuardi.

Sarà presente anche il Delegato CONI per gli USA, Cav. Mico Delianova Licastro, che si complimenterà a nome del Comitato Olimpico con l’atleta sardo.

Andrea Mura quindi consegnerà a Giacomo Bandino, presidente del Circolo Shardana di NY, il più grande club di emigrati sardi nel mondo, la targa a loro donata dal Comando Militare Esercito Sardegna.

Vento di Sardegna New York City

Ancora, un estratto del libro “Shardana e Sardegna”, curato appositamente dall’autore, l’archeologo Giovanni Ugas, verrà donato a Mura, al Console Genuardi e al Cav. Licastro da parte dell’Associazione Velica e Culturale “Vento di Shardana” di Cagliari (che tanto ha fatto e sta facendo per supportare il Team Vento di Sardegna) e del Circolo “Shardana” di New York.

Mura racconterà quindi la sua impresa alla OSTAR, anche attraverso testimonianze video e fotografiche. Seguirà una conferenza stampa con la presenza degli inviati dei principali media italiani a NYC.

“E’ un’emozione incredibile essere qui – conferma Andrea Mura sono contento di portare il mio saluto affettuoso ai tanti emigrati italiani e in particolar modo sardi presenti negli Stati Uniti ed in particolare a New York”

“L’emozione di aver vinto la OSTAR non è ancora passata, è ancora forte l’adrenalina di avercela fatta in questa edizione da record” – conclude Mura.


Andrea Mura

Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964. Dall’età di 6 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse, che comprendono dieci titoli italiani, due titoli europei nella classe 420, un titolo mondiale Juniores 470, due campagne olimpiche in 470, una in Tornado.

Nel 1992 gareggia con il Moro di Venezia per la Coppa America, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup.

Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore nel 1985 della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”.

Nel 2007 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, un formidabile Open 50.

Vince la Route du Rhum, famosa regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia attraverso le fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi. Con questa vittoria, Andrea è il primo italiano ad entrare nella leggenda.

Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar (13 gg 14 h), sia nella Quebec – S. Malò (11 gg, 12 h).

Nel 2013, affronta e vince la terribile Ostar, 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché a temperature polari, controvento e controcorrente.

Andrea ha vinto nel 2011 e nel 2014 il Premio “Velista dell’Anno”.

A novembre 2014 ha concluso al secondo posto (primo dei monoscafi) la Route du Rum 2014 – Destination Guadeloupe in “Rhum Class”.

Andrea Mura ha vinto per la quinta volta la “Roma x 1” nel 2016 e nel 2017 ha vinto per la seconda volta consecutiva la OSTAR.


Comunicato stampa

Fotografie dal sito www.andreamura.com

Vele d’Epoca in Laguna: STRALE vince il V Trofeo Principato di Monaco Special Cup

Si è concluso il V Trofeo Principato di Monaco le Vele d’Epoca in Laguna Banca Generali Special Cup, evento promosso da Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia, con il sostegno di Banca Generali. Il Trofeo, organizzato in collaborazione con la Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco a Milano, la Marina Militare di Venezia, lo Yacht Club Venezia, il Circolo Velico Portodimare, si è svolto con la direzione sportiva di Mirko Sguario e ha goduto del patrocinio di A.I.V.E., l’Associazione Italiana Vele d’Epoca. La regata valeva come seconda tappa della Coppa A.I.V.E. dell’Adriatico, che si concluderà a ottobre.

Ventisei le imbarcazioni partecipanti, costruite in un arco di tempo compreso tra la metà dell’Ottocento e gli anni Duemila, suddivise in cinque categorie che hanno preso parte alle due regate in programma del Trofeo, nato con lo scopo di promuovere il Principato di Monaco sotto il profilo sportivo, turistico, culturale ed economico. L’imbarcazione STRALE, con due primi posti nelle due giornate, oltre a vincere nella sua categoria, si è aggiudicata questa edizione del Trofeo.

Classifica vincitori per categoria:
cat. Epoca FINOLA (1930),
cat. Classici con APM < 200 STRALE (1967),
cat. Classici con APM > 200 AURIGA (1971),
cat. Spirit of Tradition < 10 mt MORETTO (1977),
cat. Spirit of Tradition > 10 mt. SHAULA ITALIA (1977).

Un riconoscimento speciale è stato attribuito a SORELLA che, varata in Inghilterra nel 1858, è il più antico cutter aurico navigante in Mediterraneo.

Siamo giunti già alla quinta edizione del Trofeo, la terza per le vele d’epoca – sottolinea il Console Anna Licia Balzan – la manifestazione si è affermata ed è attesa dai nostri armatori. Anche quest’anno abbiamo potuto contare sul sostegno di sponsor importanti che testimoniano il forte interesse per l’evento.  Primo fra tutti, Banca Generali. Il binomio vincente Principato di Monaco e sport, da sempre promosso, in prima Persona, dal Principe Alberto II – continua il Console – è fonte di ispirazione nel  promuovere iniziative come questa che rappresentano uno strumento importante per il rafforzamento dei legami tra i due territori uniti dal comune denominatore della tradizione della marineria. Venezia deve puntare all’eccellenza e manifestazioni di questa portata con capitali del mare come queste imbarcazioni  rappresentano il modo più naturale per riuscirci”.

Trofeo Principato di Monaco le Vele d'Epoca in Laguna
La premiazione di Strale (Credit Matteo Bertolin)

Siamo felici di esserci affiancati per il secondo anno consecutivo ad una manifestazione che anche quest’anno ha richiamato migliaia di appassionati, dando vita ad un avvenimento unico nel panorama sportivo e velico internazionale” ha dichiarato Leandro Bovo, Area Manager di Banca Generali nel NordEst, che ha aggiunto “Venezia ha un legame speciale con Banca Generali e con tutto il Gruppo Generali che proprio qui ha fondato le radici di una storia di successo che da oltre 185 anni rappresenta il punto di riferimento per tutte le famiglie alla ricerca di fiducia e sicurezza nella tutela dei propri patrimoni“.

Sono soddisfatto” commenta Mirko Sguarioin quanto abbiamo registrato la presenza di tante barche, molte delle quali importanti. La manifestazione ha le potenzialità per poter figurare tra eventi  con una lunga tradizione alle spalle. Realizzare in Adriatico, con i limiti geografici esistenti, un evento di tale levatura non è cosa da poco. Cercheremo di far crescere sempre di più questa manifestazione anche per la nostra città di Venezia e per le sue storiche, grandi tradizioni”.

Trofeo Principato di Monaco le Vele d'Epoca in Laguna
Da sin a dx: Mirko Sguario (Direttore Tecnico della regata), Leandro Bovo (Area Manager Banca Generali per il Nord-Est), Ammiraglio Marcello Bernard (Comandante Istituto Studi Militari Marittimi di Venezia), Anna Licia Balzan (Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia), Gloria Svezia (Direttore Ufficio del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco in Italia) – Credit Matteo Bertolin

Come di consuetudine, la manifestazione si è articolata in momenti distinti: quelli istituzionali sono cominciati la sera di venerdì con il cocktail di benvenuto Baume & Mercier dedicato agli armatori ed equipaggi e offerto dalla Boutique Rocca 1794 e il cocktail dînatoire che si è tenuto al Baglioni Hotel Luna, eccellenza dell’hôtellerie veneziana. La serata di sabato ha visto invece, grazie alla collaborazione della Marina Militare di Venezia, la possibilità, veramente rara, di accedere a una location d’eccezione: il Padiglione delle Navi del Museo Storico Navale di Venezia per uno standing cocktail a cui hanno partecipato armatori, equipaggi e invitati selezionati accanto ai più alti rappresentanti della Marina Militare della città.

Per la parte sportiva si sono disputate le due regate nelle acque antistanti il Lido mentre la mattinata di sabato il pubblico ha potuto ammirare le imbarcazioni durante la spettacolare veleggiata che ha visto la flotta sfilare nel Bacino di San Marco. La manifestazione si è poi conclusa domenica pomeriggio con le premiazioni, nella cornice del Marina Sant’Elena.

SEGUICI SU FACEBOOK:

Ai primi 3 classificati per ciascuna delle 5 categorie in competizione sono andati i premi realizzati dal prestigioso marchio Venini, mentre a STRALE, è stato consegnato un Leone alato in vetro per il Trofeo Banca Generali Special Cup, realizzato appositamente per l’occasione da Signoretti. Accanto a loro, hanno confermato anche quest’anno il sostegno al Trofeo marchi importanti come Diadora, Villa Sandi e Nature’s.

Website www.yachtclubvenezia.it

Comunicato stampa

New Zealand ad un passo dalla Coppa America: cosa cambierà (anche per Luna Rossa)

Nelle regate del weekend Team New Zealand, con 3 vittorie e una sola sconfitta, si è portato sul 6-1 nei confronti di Oracle Team Usa nella sfida per la Coppa America di vela. Ricordiamo che in realtà le regate vinte sono 7, dal momento che i neozelandesi partivano da -1, in virtù del punto bonus ottenuto dagli americani nel girone di qualificazione. Soprattutto nelle due regate di domenica la superiorità della barca kiwi è stata schiacciante, quasi umiliante per Oracle.

Appare a questo punto evidente come i neozelandesi si erano nascosti sia nelle fasi di avvicinamento sia nella prima parte di Coppa America, viste le due sconfitte su due contro Oracle, mantenendo un profilo basso con la motivazione di un budget più ridotto di altri. Arrivati alle Bermuda avevano dapprima tirato fuori la grande novità dei ciclisti grinder, in grado di sviluppare maggiore potenza, ma senza mostrare ancora le reali potenzialità della barca, dimostratasi velocissima in tutte le condizioni di vento.

A questo punto c’è almeno un’altra regata da vincere prima di poter alzare al cielo la America’s Cup.

La posta in gioco in questa sfida per  la Coppa America non è solo sportiva ma anche “politica”: c’è in ballo anche il futuro di questa competizione. E infatti sono già iniziate sotto traccia le riunioni e i colloqui dietro le quinte per parlare della prossima edizione.

Il team neozelandese infatti è stato quello che, insieme a Luna Rossa che ha poi deciso di rinunciare, si è opposto in maniera più decisa ai continui cambi di regolamento voluti dal Defender americano. In caso di vittoria infatti, i kiwi hanno già promesso regole più chiare in vista della prossima edizione.

Tanti sono i team alla finestra, in particolare Luna Rossa, “alleatasi” proprio con New Zealand nella lotta politica degli ultimi anni contro Oracle. E’ molto significativa la presenza alle Bermuda di Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, e di Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia, possibile club sfidante per il team italiano di Prada. Si vocifera infatti che, in caso di vittoria neozelandese, Luna Rossa si possa candidare al ruolo di Challeger of record, il primo a lanciare la sfida al defender e rappresentante degli sfidanti.

SEGUI SVILUPPO NAUTICO SU FB:

5 nuovi voli diretti dall’Italia rendono più facile raggiungere lo splendido Porto Montenegro

Porto Montenegro annuncia 9 nuovi voli diretti per l’aeroporto di Tivat durante la prossima stagione estiva, compresi voli delle compagnie EasyJet, Flydubai, Transavia France, Thomas Cook ed Eurowings Airlines. Renderanno la visita al principale porto e marina del Mediterraneo più confortevole che mai.

I nuovi voli – che si aggiungono ai voli diretti del periodo estivo attivi da dieci anni – includono: Genova, Bari, Napoli, Roma, Verona, Parigi, Bruxelles, Dusseldorf e Dubai. Quest’ultima è solo la seconda destinazione del Medio Oriente dopo Tel Aviv a essere connessa con Tivat. Con la crescente popolarità del Montenegro, circa un milione di visitatori hanno raggiunto l’aeroporto internazionale di Tivat solo lo scorso anno, e queste novità rendono molto più facile visitare la regione costiera del Montenegro.

Porto Montenegro voli diretti dall'Italia per aeroporto Tivat

flydubai volerà per e da Dubai due volte alla settimana mentre EasyJet volerà su Ginevra una volta alla settimana. Mistral Air offre ottimi collegamenti dall’Italia e include Bari, Napoli, Roma e Verona. Se volate da Parigi, Transavia France coprirà questa rotta tre volte alla settimana. Volando da Bruxelles, Thomas Cook e Tui Fly seguiranno questa tratta ed Eurowings propone voli da Dusseldorf.

Per quanto riguarda i voli già attivi la scorsa estate che rimarranno attivi quest’anno, la lista include diverse destinazioni in tutta Europa: Londra, Oslo, Amsterdam, Copenhagen, Helsinki, San Pietroburgo, Minsk, Kiev, Sofia… Mosca e Belgrado saranno le sole città collegate con Tivat tutto l’anno.

Porto Montenegro voli diretti dall'Italia per aeroporto Tivat

Porto Montenegro è situato sulla costa sud-occidentale della nazione e stare qui significa trovarsi al centro delle più incredibili attrazioni che il Montenegro e il Mediterraneo hanno da offrire. Fate un giro in macchina nel Nord del Montenegro seguendo il più profondo canyon d’Europa, dirigetevi a est verso il lago Skadar dove meraviglie selvagge aspettano di essere esplorate o a Ovest e vi troverete a Dubrovnik, in Croazia, set
del Trono di Spade. Oppure ancora a Sud, dove avrete il fantastico parco giochi dell’Adriatico per navigare o semplicemente riposarvi e scoprire le meraviglie che la baia di Kotor, patrimonio dell’UNESCO, ha da offrire.

A Porto Montenegro ci sono molti modi per divertirsi: tanti eventi e attività, sport acquatici, regate, oppure potrete oziare in piscina ascoltando i fantastici suoni dei migliori DJ internazionali o dedicarvi allo shopping in uno dei numerosi negozi del Marina Village. Tanti motivi che lo rendono una delle più ricercate destinazioni europee dove realizzare investimenti immobiliari.

SEGUICI SU FACEBOOK:

Gli ospiti possono soggiornare nel lussuoso Regent Porto Montenegro hotel, che sta proponendo lo speciale “Summer Chic Package for two”, che include un transfer privato ed esclusivo in barca verso un beach club esclusivo, l’accesso alla spa e alla pool club, colazione ogni giorno e altro ancora.

Commentando le nuove tratte, Danilo Kalezic, Senior PR e Marketing Manager di Porto Montenegro, ha dichiarato: “Siamo emozionati per il lancio delle nuove rotte a partire da quest’estate. La nostra vibrante comunità e il superyacht marina nel cuore della città offre tutte le comodità necessarie a creare la perfetta vacanza estiva”.

Altri aeroporti dai quali raggiungere facilmente Porto Montenegro sono Podgorica e Dubrovnik, che distano rispettivamente 90 e 60 minuti di macchina da Tivat.

Porto Montenegro voli diretti dall'Italia per aeroporto Tivat

 Comunicato stampa

Planare per 5,5 Km sul Lago di Como con una moto da cross: si tenta il record

Luca Colombo, conosciuto per essere l’organizzatore del Lario Motor Show, cercherà di attraversare con una moto da cross il lago di Como dalla sponda di Gravedona a quella di Colico a bordo di una Suzuki Valenti RMZ 450 4 tempi. La moto di Luca è stata preparata dal Bellanese Carlo Gelmi di Vercar Moto, “il padre della Yamaha R6E elettrica” e da Giorgio Lumini tecnico motorista di numerosi campioni mondiali.

Allestita con pattini nautici e una gomma dotata di pale speciali che le forniscono la spinta idrodinamica necessaria a far planare gli oltre 230 kg di stazza a pieno carico a una velocità di 25 nodi (50 km/h) Luca Colombo percorrerà domenica 25 giugno alle 9.30 i 5,5 km che dividono le due cittadine sempre col gas spalancato e per questo ha scelto di indossare per la sua sicurezza in acqua Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, affidando invece il recupero del mezzo, che a vuoto pesa 150 kg, ad un sistema autogonfiabile che si attiva in caso di perdita di potenza evitando così alla moto di affondare nel lago che nel punto centrale ha una profondità di 250 metri.

Luca Colombo Moto Cross Record del mondo


Cos’è Kingii 3.0, il dispositivo di galleggiamento da polso a prova di sport estremi

Kingii Wearable è il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, ma quando ci si trova in difficoltà in acqua può fare una grande differenza. Kingii si porta al polso come un orologio e in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2.

Il futuro che non c’era arriva da Internet

Kingii Boa Indossabile

Prodotto negli Stati Uniti, Kingii è stato creato dal californiano Tom Agapiades dopo aver perso un caro amico in una tragedia che poteva essere evitata. Per avviare la produzione Tom, nell’agosto 2015, ha scelto come trampolino di lancio il sito di crowdfunding Indiegogo ottenendo in soli due mesi investimenti per oltre 635.000 dollari e numerose attestazioni internazionali. Riconoscimenti coronati dal prestigioso premio Edison Award assegnato da un autorevole comitato di accademici e professionisti dell’innovazione e vinto da Kingii quale migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation e il primo premio alle Startup Competition dell’Università di Cambridge e dell’Università di Brema.


Luca, da dove nasce l’idea di attraversare il lago su una moto da cross?

Ho visto il video di Guy Martin su YouTube, quello dove ha surfato per 80 metri sulla foce di un fiume e, pochi mesi dopo, la pubblicità della DC Shoes in cui Robbie Madison scivolava sulle acque di Haiti nel 2015. Io e Carlo [Gelmi, ndr] ci conosciamo da anni: ogni occasione è buona per metter mano alla mia moto “da terra” e farsi due risate insieme. Mi ha visto con un sorriso che conosce bene e mi ha chiesto “cosa c’è, cosa vuoi fare stavolta” e io gli ho risposto  “un’impresa impossibile: attraversare il lago come Madison”; lui si è messo a ridere dicendomi “impossibile? E noi lo facciamo lo stesso!”.

SEGUICI SU FACEBOOK:

Ecco come nasce l’Hydro MX: il primo tentativo con una KTM250 in prestito, la ricerca dei migliori materiali e forme per realizzare e aggangiare lo scafo e la gomma, ispirata a quelle da sabbia ma realizzata “ad hoc”. Le serate a guardare insieme i video di Madison, le foto, a dedurre a sensazioni, a esperienza, a “secondo me” come creare il mezzo non avendo schemi o dati tecnici: “secondo me” che spesso mi portavano a pucciare me e la moto in acqua.

I primi test a Maggio del 2016 ci fanno scontrare con una dura realtà: la mancanza di motore che ha portato Carlo a coinvolgere Giorgio Valenti, noto preparatore di svariate categorie competitive.

Luca Colombo Moto Cross Kingii

Il progetto ha una svolta con il contributo di Giorgio: alcuni particolari dello scafo posteriore e le continue messe a punto, i primi 100 metri che diventano 500, poi un kilometro ma siamo ancora lontani dai 4,5 km del record.

E’ nell’ottobre 2016 che Carlo e Giorgio mi dicono “oggi andiamo a fare un giro a Lissone”: mi portano da Suzuki Valenti e ne usciamo “con il giocattolo nuovo”: la SUZUKI RMZ 450 4 tempi che porterò in acqua Domenica 25 Giugno.

Cambiando la moto abbiamo avuto, grazie al lavoro di Carlo e Giorgio, il motore che mancava e la spinta che mi serve per percorrere la distanza tra Gravedona e Colico, abbiamo, adattato gli attacchi e e modificato i bilanciamenti ed io imparato a gestire nuovamente la moto, replicando le mattinate “a puccio” nel lago, per me sempre piacevoli e un po’ meno per la moto. Stiamo ultimando gli ultimi dettagli e non vediamo l’ora di mettere in acqua il mezzo Domenica Mattina.

Luca Colombo Moto Cross Lago di Como


I dettagli dell’evento

Partenza: ore 9.30 del mattino di Domenica 25 Giugno da Gravedona, con arrivo a Colico
Distanza: 5,5 km
Record: Distanza su acqua dolce con una moto da cross adattata

Luca Colombo Moto Record mOndo Lago di Como