Luna Rossa “New Generations”, avviate le selezioni tra 40 giovani velisti

Avviate le selezioni che coinvolgono più di 40 giovani velisti. Shannon Falcone e Pietro Sibello integrano il Team Luna Rossa.

Luna Rossa “New Generation” è il programma di osservazione e selezione che coinvolge giovani velisti italiani di talento all’interno del team Luna Rossa, affiancandoli a velisti più maturi con precedenti partecipazioni in Coppa America, i quali avranno il compito di trasmettere le proprie esperienze e di far crescere il nuovo nucleo nel programma di formazione. Scopo del progetto è assicurare il ricambio generazionale, mantenendo intatto il livello sportivo di eccellenza che ha sempre contraddistinto gli equipaggi di Luna Rossa.

A Cagliari sono in corso sessioni serrate di allenamenti in mare e a terra, tattica e strategia, regolazioni e manovre, sviluppo della sensibilità e dell’intuizione, ma non solo: anche il carattere, la predisposizione al lavoro di gruppo e la gestione dello stress costituiranno parte integrante della formazione e della valutazione finale.

Come sottolineato da Max Sirena, Team Director e Skipper di Luna Rossa, “Lo sviluppo giovanile e l’incoraggiamento a far crescere i talenti del proprio paese sono da sempre punti saldi nella filosofia di Luna Rossa. Abbiamo molte giovani promesse nel nostro paese e l’obiettivo è allargare il vivaio di selezione dell’equipaggio, coinvolgendo i giovani più qualificati e promettenti della vela agonistica italiana”.

Sono inoltre entrati ufficialmente a far parte di Luna Rossa due velisti di grande talento ed esperienza: Shannon Falcone – sesta partecipazione all’America’s Cup di cui due vittoriose, due partecipazioni alla Volvo Ocean Race, detentore del record di Transatlantic, Transpac e Hobart Race – e Pietro Sibello – due partecipazioni olimpiche, tre medaglie di bronzo e campione europeo di 49er e alla sua seconda partecipazione alla Coppa America con Luna Rossa – avranno un importante ruolo sia come membri dell’equipaggio che come osservatori e preparatori nel progetto “New Generation”.

Nella foto briefing pre-allenamento con Pietro Sibello.

Comunicato stampa

Si è chiuso il Salone di Miami con eccellenti risultati per l’industria nautica italiana

Le aziende italiane associate ad UCINA Confindustria nautica protagoniste del Miami Boat Show 2018, che si è concluso confermando gli eccellenti risultati ottenuti dall’industria italiana nel panorama mondiale.
Carla Demaria: “Il Salone di Miami si conferma un appuntamento di riferimento per il mercato americano”.

Si è chiuso ieri, 19 febbraio 2018, il  Miami Boat Show, una delle rassegne internazionali più importanti dedicate alla nautica, che ha visto, ancora una volta, le aziende italiane leader di settore nel mondo. Ambasciatrici oltre oceano del Made in Italy anche otto aziende associate ad UCINA Confindustria Nautica e rappresentative dei diversi settori merceologici: Austin Parker Yachts, Cantiere del Pardo Spa, MTU, Overmarine Mangusta, Monte Carlo Yachts, Sanlorenzo, per gli accessori Yacht Controller LLC e, per le imbarcazioni pneumatiche, Zar Formenti e Nuova Jolly.

La kermesse americana si svolge contemporaneamente in due diverse location, differenti per tipologia di imbarcazioni. Il Miami Yacht Show, situato in Collins Avenue, ospita in acqua più di 500 imbarcazioni tra yacht e superyacht. Dedicato ad imbarcazioni a motore di medie e piccole dimensioni, gommoni ed accessori, il  Miami International Boat Show si trova invece presso il Marine Stadium e si sviluppa su una superficie di oltre 93.000 mq. Rappresenta la vetrina ideale per più di 1.100 espositori che hanno in questi giorni presentato al mercato internazionale le loro ultime novità, con 1.400 barche esposte a terra e in acqua.

Il Salone di Miami si conferma un appuntamento di riferimento per il mercato americano” – commenta dagli USA il Presidente di UCINA Confindustria Nautica,  Carla Demaria. “Rispetto allo scorso anno, l’affluenza è stata certamente maggiore, sempre molto significativa quella di provenienza dal Centro e Sud America, con il gradito ritorno dei clienti Brasiliani, ma anche  da tutti gli Stati Uniti, Canada ed internazionale. L’impressione generale è che ci sia anche una maggiore propensione  alla conclusione di contratti“.

Fabio Planamente, direttore commerciale di Cantiere del Pardo, valuta come segue la presenza del cantiere a Miami: “Abbiamo partecipato per la prima volta al salone di Miami, quello sulla Collins Avenue, con il nostro brand del motore Pardo Yachts e avendo in acqua un Pardo 43.  In questo stesso periodo si svolge, in contemporanea e sempre a Miami, anche l’altro salone di barche a motore e vela, che peró si trova a circa 45 minuti di macchina dalla Collins.  Questo purtroppo disperde un pó la clientela e crea confusione su dove siano il salone ed i vari espositori.  L’evento è iniziato giovedì 15 febbraio e per i primi due giorni l’affluenza è stata abbastanza scarsa. Durante il weekend c’è stata un’inversione di tendenza e l’affluenza è stata buona. Moltissima gente arriva comunque dal Sud America e molti meno dal Nord.  Come Cantiere del Pardo ci riteniamo soddisfatti di questa prima esperienza, in quanto la barca esposta è piaciuta moltissimo ed il nostro dealer ha preso dei contatti molto buoni, che speriamo si possano concretizzarsi presto in vendite.  Idealmente avere qui a Miami un salone unico sarebbe la soluzione perfetta per ampliare il numero di visitatori e quindi i potenziali contatti“.

Piero Formenti, patron di Zar Formenti, azienda da lui stesso fondata e specializzata nella costruzione di unità pneumatiche, conferma “l’impressione che quest’anno ci siano stati molti più visitatori dello scorso anno. Il mercato USA è decisamente in ripresa ed è evidente la fiducia degli Americani nella propria economia. Buone, al momento,  le vendite di tender nonostante le difficoltà di collegamento con la Collins Avenue dove espongono le imbarcazioni più grandi“.

I dati relativi al mercato nautico, elaborati dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, risultano estremamente positivi ed in netta ripresa anche per l’anno in corso. Le previsioni vedono un’importante crescita del fatturato interno, importante incentivo per convincere le aziende ad investire ancora in un settore che ci vede tra i primi esportatori a livello globale, in particolare negli Stati Uniti.  Gli USA rappresentano, infatti, il primo mercato di esportazione delle aziende italiane e il principale mercato mondiale per numero di diportisti, di imbarcazioni prodotte, e per giro di affari generato dal settore. Nel 2016 le esportazioni italiane negli USA relative alle imbarcazioni da diporto e sportive hanno raggiunto i 401.600.000 Euro, pari ad un aumento del 17,7% rispetto al 2015. (dati “La Nautica in Cifre 2017” – il rapporto statistico, realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).


UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA è l’Associazione di settore che dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera, dalla cantieristica al refitting, dalla componentistica ai servizi, al turismo. Con 330 associate, oltre l’82% delle industrie italiane, l’Associazione opera per la crescita del settore, l’analisi e la diffusione dei dati di mercato, la promozione della cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico. In linea con i propri scopi di promozione del comparto, organizza il Salone Nautico di Genova, la vetrina dell’eccellenza del Made in Italy. UCINA aderisce a Federturismo, Comitato Fiere Industria, Federazione del Mare, Fondazione Edison, Fondazione Sviluppo Sostenibile e assicura all’Italia la Vice Presidenza ICOMIA, International Council of Marine Industry Associations, e la Presidenza EBI, European Boating Industry.

Comunicato stampa

Il lighting design secondo Videoworks a bordo del ketch di 60m Perini S/Y Seven

– Videoworks presenta l’ultimo progetto di lighting design realizzato a bordo del Perini Navi Seven, prestigioso ketch di 60 metri.
– Questo progetto si è aggiudicato il prestigioso Boat International and Innovation Awards, categoria Best Lighting.
– Il lighting design è stato creato da Videoworks in collaborazione con lo studio Dante O. Benini & Partners, realizzando un perfetto mix completo di illuminazione diretta, retroilluminazione e illuminazione indiretta, capace di mantenere sempre il giusto equilibrio tra ogni elemento creando un effetto di luce naturale.

Videoworks ha il piacere di svelare tutti i dettagli dell’eccitante progetto di lighting design realizzato per Seven, il ketch di 60 metri costruito da Perini Navi. Un progetto di successo che si è da poco anche aggiudicato – nella categoria “Best Lighting” – il Boat International Design and Innovation Awards – prestigioso riconoscimento che premia non solo l’architettura e lo stile navale, ma anche le nuove soluzioni in termini di design, innovazione tecnologica e ingegneria.

Nella realizzazione del lighting design a bordo del Perini Seven, Videoworks ha collaborato con il cantiere e con lo studio Dante O. Benini & Partners, noto al pubblico internazionale per i suoi progetti all’avanguardia, che ha firmato il design degli interni.

Siamo orgogliosi di aver partecipato a un progetto di livello tecnologico e di design così impegnativo”, ha dichiarato Mauro Pellegrini, fondatore e direttore commerciale di Videoworks. “Un riconoscimento che è una conferma della capacità di Videoworks di occuparsi di ogni singolo aspetto nella realizzazione di sistemi così complessi a bordo dei moderni yacht”.

Un lavoro, quello svolto insieme a Videoworks”, ha spiegato l’architetto Benini, “portato avanti nella più totale collaborazione e che ha permesso di realizzare un impianto assolutamente innovativo, privo di qualunque abbagliamento luminoso. Quando il sole entra attraverso le finestrature di Seven, crea un gioco di ombre e luci assolutamente naturale. Questo è quello che abbiamo voluto ricreare con l’illuminazione artificiale”.

STEP 1: LIGHTING DESIGN
La sfida iniziale per il team di Videoworks è stata quella di progettare un lighting design che fosse un mix completo di illuminazione diretta, retroilluminazione e illuminazione indiretta, senza perdere mai di vista il giusto equilibrio fra i diversi elementi. Il tutto partendo dal progetto degli interni dello studio Dante O. Benini & Partners, al fine di evidenziare proprio con la luce i dettagli dello stesso. Fondamentale, in questo senso, è stata la scelta, durante la progettazione, dei diversi corpi illuminanti, selezionati già in base alle varie atmosfere desiderate e agli scenari luminosi richiesti.

Questo ha permesso, in fase di commissioning e di tuning, di disporre una corretta flessibilità di scelta che è stata sfruttata per avere, da un lato, la quantità di luce sempre corretta, e dall’altro una qualità della stessa che fosse in grado di emozionare e di esaltare la bellezza e l’eleganza del progetto. Un risultato ottenuto grazie al corretto posizionamento di ogni singolo corpo illuminante, capace di ricreare l’effetto della luce naturale.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

STEP 2: LIGHT ENGINEERING
La seconda grande sfida è stata quella di fare in modo che tutto ciò che era stato pensato e disegnato su carta venisse tradotto in schemi, cavi e scene di luce. L’utilizzo del protocollo DALI (Digital Addressable Lighting Interface, un nuovo standard di interfaccia digitale per sistemi elettronici di gestione dell’illuminazione d’interni) ha consentito di avere una qualità della luce elevata garantendo ad ogni corpo selezionato di esprimere al meglio tutte le sue potenzialità.

Questi aspetti sono stati determinanti per avere, in fase di creazione delle diverse atmosfere di bordo, la possibilità di raggiungere percentuali di dimming basse e fading morbidi nel passaggio fra uno scenario e l’altro. Una scelta che garantisce un’illuminazione elegante in tutti gli ambienti e in ogni momento.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

STEP 3: LIGHT MANAGEMENT
Per ottenere il massimo da un lavoro che ha nella precisione uno dei suoi aspetti fondamentali, Videoworks si è poi occupato della supervisione, della consulenza e della direzione dei lavori in tutto l’ambito luce a bordo del Perini Seven, coordinando e supportando il cantiere nell’acquisto dei corpi illuminanti: per tutti ha realizzato un lighting data sheet book, che racchiudeva all’interno le schede tecniche, la quantità corretta di corpi e i driver. Per ognuno di questi sono stati fatti dei test preliminari nei laboratori Videoworks, così che ogni dettaglio sul dimming e sulla stabilità della luce fosse visionato in fase preliminare.

I sistemi di illuminazione degli yacht sono ormai divenuti veri e propri impianti elettronici complessi”, spiega Maurizio Minossi, co-fondatore e direttore tecnico di Videoworks. “Il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio affidabile per sostenere la creatività degli architetti e dei designer”.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

Comunicato stampa

MIT e UCINA: dal 13 febbraio 2018 è operativo il Codice della Nautica

MIT: nuovo Codice della nautica operativo dal 13 febbraio 2018
UCINA Confindustria Nautica: dalle norme introdotte dal D.lgs 3 novembre 2017, n. 229, forte spinta per la crescita del settore
Delrio: una delle misure più attese, che fa bene alla risorsa Mare e alla sua economia

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 30 gennaio, il nuovo Codice della Nautica è entrato in vigore il 13 febbraio 2018.

Con soddisfazione vediamo oggi in vigore il nuovo codice, una delle misure più attese della riforma dellaportualità e logistica, e che fa bene alla risorsa Mare e alla sua economia. Tra i cambiamenti importanti, condivisi con il settore, la semplificazione burocratica e amministrativa,  il coordinamento con la disciplina del Registro Telematico del Diporto e dello Sportello Telematico del Diportista, l’istituzione di nuove figure professionali, il riconoscimento dell’11 aprile di ogni anno come “Giornata del mare” nelle scuole, il rilancio della portualità per la nautica sociale e la garanzia di una maggiore tutela di interessi pubblici primari quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare“, commenta il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

La legge è finalmente in vigore e il lavoro di riforma giuridica fortemente voluto dall’Associazione di categoria insieme ad Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Vela è sostanzialmente completato” – spiega la Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria – “alcune norme hanno efficacia diretta e sono già applicabili, per altre sono previsti degli strumenti attuativi, ma anche in quest’ultimo caso il Codice già ne individua le linee. Il confronto con l’Amministrazione è comunque già iniziato“.

LE NOVITA’ DEL CODICE DELLA NAUTICA

Pietro Vassena, Vicepresidente con delega alla promozione della nautica sottolinea che “le novità introdotte in termini di semplificazione delle procedure d’iscrizione e riduzione delle tempistiche di rilascio dei documenti, mantenimento delle agevolazioni per le unità sotto i 10 metri, regolamentazione del noleggio e della locazione di natanti, destinazione delle aree dismesse dei porti a rimessaggio a secco per le piccole unità, renderanno certamente più semplice l’accesso al mare a migliaia di appassionati“.

Maurizio Balducci, Vicepresidente UCINA delegato alla riforma, commenta: “Oggi restituiamo al settore norme chiare, semplificate e competitive rispetto a quelle dei principali attori europei, che daranno un sostegno importante all’industria. In particolare va ricordato il pieno riconoscimento dato alla navigazione commerciale e alla riduzione degli adempimenti per le aziende relativi all’uso della targa prova“.

Massimo Perotti, presidente emerito UCINA, sottolinea il valore trainante per la cantieristica ‐ anche in relazione alla Brexit ‐ “della semplificazione dell’iscrizione delle navi da diporto al Registro internazionale, con la rimozione del limite delle 1.000 t, l’introduzione di documenti semplificati e di un solo libro di bordo“, oltre allo snellimento delle procedure di arrivo e partenza delle unità estere.

Il percorso per consentire la completa l’operatività di alcuni articoli della nuova legge è già in corso nel solco delle norme dettate dal Codice. L’ultimo aggiornamento della normativa di settore era datato al 2005 con l’emanazione del primo  “Codice della nautica che aggiornava la  “legge quadro” 11 febbraio 1971 n. 50 “Norme sulla navigazione da diporto”. Successivamente modificata con diversi interventi, la disciplina era comunque arrivata in buona parte fino ai giorni nostri, rendendo così necessario un intervento importante, portato a termine appunto con l’approvazione del Decreto Legislativo n.229 del 3 novembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2018.


UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA è l’Associazione di settore che dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera, dalla cantieristica al refitting, dalla componentistica ai servizi, al turismo. Con 330 associate, oltre l’82% delle industrie italiane, l’Associazione opera per la crescita del settore, l’analisi e la diffusione dei dati di mercato, la promozione della cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico. In linea con i propri scopi di promozione del comparto, organizza il Salone Nautico di Genova, la vetrina dell’eccellenza del Made in Italy. UCINA aderisce a Federturismo, Comitato Fiere Industria, Federazione del Mare, Fondazione Edison, Fondazione Sviluppo Sostenibile e assicura all’Italia la Vice Presidenza ICOMIA, International Council of Marine Industry Associations, e la Presidenza EBI, European Boating Industry.

Comunicato stampa

NavalTecnoSud – L’importanza di un prodotto certificato CE

Nuovi Cantieri Apuania, importante cantiere del Gruppo Admiral Tecnomar, ha selezionato Navaltecnosud per la fornitura di cavalletti verticali e tacchi per la chiglia da utilizzare nelle attività di cantiere e rimessaggio.

Le lavorazioni del cantiere sono principalmente indirizzate a MegaYachts ed a naviglio con dimensioni importanti che spesso superano il peso di mille tonnellate, per questo diventa fondamentale ai fini della sicurezza optare per soluzioni di “taccaggio” che presentino caratteristiche di affidabilità e praticità di utilizzo.

Fanno parte di questa particolare fornitura tacchi regolabili per la chiglia da 100 tonnellate (TAR2T100) e cavalletti verticali da 50 tonnellate (CV50), con caratteristiche come sotto descritte.

TAR2T100: Cavalletto per la chiglia dotato di telescopi e viti di regolazione, realizzato in varie altezze. Ideale per tutte le tipologie di barche a motore, soprattutto in caso di lunghi lavori in carena, tipo antiosmosi, dove devono essere spostati continuamente per eseguire al meglio i vari interventi.

CV50: Ideale per essere posizionato sui pattini di poppa di piccole, medie e grandi barche a motore, avendo un cappello con sfera che consente un’oscillazione a 360° per meglio adattarsi alle varie inclinazioni. Nelle misure più alte può essere usato per puntellare prua e poppa di barche a vela.

Navaltecnosud Boat Stand

Oltre alla sicurezza indispensabile ad evitare danneggiamenti delle imbarcazioni, la tematica relativa al “taccaggio” deve considerare la salvaguardia del personale che interviene nelle operazioni in bacino di carenaggio o sui piazzali di sosta.

La produzione di Navaltecnosud comprende numerose altre soluzioni, tutte con marcatura CE, progettate e realizzate per specifico utilizzo nella cantieristica navale, seguendo rigidi standard costruttivi e di selezione dei materiali.

Per maggiori dettagli sulla gamma completa delle attrezzature prodotte da Navaltecnosud, potete consultare la VETRINA PRODOTTI dedicata sul nostro portale.

NavalTecnosud

Una nuova commessa di 40m per Baglietto

Si apre con i migliori auspici il 2018 per Baglietto, storico cantiere con sede a La Spezia, con l’annuncio di una nuova commessa fast displacement per un nuovo modello di un 40m RPH completamente in alluminio per un armatore Americano.

Sviluppato su una nuova piattaforma appositamente progettata, l’imbarcazione porta la firma di Horacio Bozzo per le linee esterne dal carattere sportivo ed elegante, mentre gli interni saranno sviluppati dall’architetto Achille Salvagni, riconosciuto e premiato yacht designer.

Questa nuova commessa arriva all’inizio del nuovo anno ma è figlia di un 2017 davvero impegnativo per noi, ma di grandi soddisfazioni, – commenta Michele Gavino, CEO di Baglietto. – È il secondo progetto, dopo la firma del 54m la scorsa estate, completamente custom e per il quale abbiamo sviluppato due piattaforme che possono soddisfare i requisiti e le prestazioni richieste dai Clienti, ulteriore dimostrazione delle volontà del nostro cantiere di perseverare nel continuo rinnovamento tecnico e nello sviluppo della nostra ingegneria navale”.

Questo moderno ed elegante 40m si aggiunge ai 4 progetti attualmente in costruzione presso il cantiere spezzino: un nuovo 54m, un 55m T-Line dislocante in acciaio e alluminio, un 43m Fast Line ed un nuovo 48m T-Line gemello dell’ultimo varo “Andiamo” che sarà protagonista della prossima stagione nautica di settembre.

La gamma Baglietto include inoltre, nella sua Fast Line anche un progetto di 38m; 41m, 44m, 50m e 55m disegnano la più moderna V-Line mentre 2 progetti di 43m e 62m completano la linea tradizionale (T-Line) in acciaio e alluminio.


Il Cantiere Baglietto
Il Cantiere Baglietto spa, di proprietà del Gruppo Gavio, con sede a La Spezia, è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza oltre alle costruzioni militari, con il marchio Baglietto Navy, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha completato un importante progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali.
A Baglietto spa fanno capo anche i cantieri CCN, con sede a Carrara specializzato nella produzione di imbarcazioni fully custom, e Bertram, iconico marchio americano specializzato nella costruzione di barche da pesca.

Comunicato stampa

Maserati Multi 70 ha passato l’Equatore con 2.000 miglia di vantaggio sul record

Maserati Multi 70 ha passato l’Equatore alle 10.28 UTC di oggi Dopo 22 giorni di navigazione la risalita del Nord Atlantico inizia con 2.000 miglia di vantaggio.

Maserati Multi 70 è tornato nell’emisfero Nord superando l’Equatore alla longitudine 5° W alle ore 10.28 UTC (le 11.28 in Italia) di oggi dopo 21 giorni, 23 ore e 15 minuti di navigazione. Un passaggio importante per lo skipper Giovanni Soldini e gli altri quattro membri dell’equipaggio (Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella), come spiega Soldini: “Abbiamo da poco passato l’Equatore, dopo soli 21 giorni dalla partenza da Hong Kong, e dopo sei giorni da Capo di Buona Speranza. È un ottimo tempo. L’opzione Est ‒ vale a dire la navigazione lungo le coste dell’Africa ‒ ha pagato. Abbiamo un bel vento e facciamo ottime velocità. Adesso pensiamo all’emisfero Nord, l’ultima parte del percorso, quella più difficile e impegnativa perché arriveremo d’inverno. Ci dobbiamo preparare al meglio”.

Dalla sua posizione attuale, Maserati Multi 70 dovrà continuare la sua rotta verso NW proseguendo lungo le coste dell’Africa occidentale prima di entrare negli alisei da NE che sembrano stabili in forza e in direzione a partire dai 9/10° N di latitudine.

Dopodiché, si dovrà decidere la rotta fino all’Europa in funzione della posizione dell’anticiclone delle Azzorre e la traiettoria delle depressioni invernali che spazzano il Nord Atlantico alle nostre latitudini.

Alla classifica delle ore 11.20 UTC, il vantaggio di Maserati Multi 70 sulla tabella di marcia del detentore del record è di 2.009 miglia. Mancano 3.630 miglia fino al traguardo a Londra.

SEGUICI SU FACEBOOK:

Dopo tre settimane e un giorno di navigazione, Maserati Multi 70 ha percorso 9.033 delle 13.000 miglia della rotta teorica (velocità media di 17.5 nodi), in realtà ha già superato le 10.186 miglia percorse a una velocità media di 19.7 nodi.

Partito lo scorso 18 gennaio da Hong Kong, il trimarano Maserati Multi 70 (lungo 21,20 metri) deve tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elizabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri: 41 giorni, 21 ore e 26 minuti.

Per seguire in diretta la sfida, visitate la cartografia su maserati.soldini.it/cartography/

La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da Aon in qualità di sponsor, insieme al fornitore ufficiale per l’abbigliamento, Ermenegildo Zegna.

Un ringraziamento anche a Boero Bartolomeo S.p.A. e Contship Italia Group.


Per seguire la sfida:
www.maserati.soldini.it
Facebook – Giovanni Soldini Pagina Ufficiale
Twitter @giovannisoldini 
Instagram @giovanni_soldini 
Youtube www.youtube.com/user/GiovanniSoldini

Comunicato stampa

Heron 56, “l’Airone” dalle linee innovative plana al Nauticsud

Heron come “Airone”, un 56’ dal design intrigante e con un’opera viva il cui studio deriva dalla filosofia  progettuale utilizzata per le barche a vela da regata.

L’opera viva è frutto di una profonda ricerca che si è sviluppata attraverso l’analisi dei flussi idrodinamici delle linee d’acqua.  Il punto di forza e di innovazione dello yacht è rappresentato dall’opera viva non convenzionale. Le superfici di carena risultano completamente lisce in assenza totale di pattini di sostentamento idrodinamico, step o redan.

La carena garantisce minima resistenza all’avanzamento, consumi limitati, eccellenti performance con motorizzazioni contenute e massimo comfort mantenendo elevata stabilità e portanza.  Le linee d’acqua sono disegnate per garantire assetto longitudinale costante a qualsiasi regime di velocità. Il progettista ha disegnato uno scafo capace di conservare lo stesso assetto longitudinale a qualsiasi velocità.

La prua verticale, sottile, affilata come una lama risulta longitudinalmente curvilinea. Le superfici laterali della prua stessa sono piatte, quasi “stirate” per agevolare l’effetto dei flussi idrodinamici sulle murate dell’imbarcazione.

La singolare forma laterale delle murate è disegnata in funzione dello sviluppo della parte immersa della chiglia. Il posizionamento del baricentro di carena è più avanzato rispetto agli scafi tradizionali mentre a poppavia le forme tondeggianti “a cono” con spigolo al tondo costituiscono il punto di appoggio dell’opera viva.

Sotto l’aspetto puramente estetico, le linee dello scafo sono enfatizzate da una verniciatura metallizzata che dona risalto ed eleganza all’imbarcazione.

Relativamente agli aspetti funzionali, lo yacht trasmette da subito un senso di libertà. La coperta è pensata per essere vissuta davvero en-plein-air. Estese le aree open con piani di calpestio in teak che, partendo dalla zona di comando, evidenziano la postazione centrale per il comandante e inusuali divanetti laterali per ogni lato. Sotto la protezione dell’ampio parabrezza in acciaio e Perspex, la console è ergonomica e dotata di strumentazione di controllo/navigazione touch-screen. A centro nave è collocata l’area galley dotata di mobilio a scomparsa. Confinante verso poppavia trova collocazione l’area living con divani e tavolo trasformabile. Assai godibile l’area ludica poppiera con grande prendisole sopra al portellone del garage e pedana per il bagno illuminata da faretti dedicati e servita da scaletta a scomparsa. Il garage può contenere un tender di piccole dimensioni. La zona prodiera è allestita con prendisole interrotto centralmente da doppio tambuccio per dare aria e luce sottocoperta. Elemento di distinzione il T-top in carbonio che ombreggia la zona centrale dello yacht.

Heron 56x airone yacht

La compartimentazione interna prevede la cabina armatoriale a proravia con bagno suddiviso in due ambienti separati per creare un locale doccia ad ampio respiro. A centro barca le due cabine ospiti a letti divisi, entrambe dotate di toilette riservata.
Contemporanei e raffinati gli allestimenti interni in essenza di rovere naturale sbiancato evidenziato da inserti in pelle in tutte le cabine e cielini laccati.

Heron 56 monta una doppia motorizzazione Volvo Penta IPS600 per un totale di 870hp. La scelta riconduce alle doti peculiari dell’opera viva: pochi cavalli in relazione ad un dislocamento così importante. A richiesta dell’armatore è prevista l’installazione di combinazione motori/trasmissioni alternative.

Lo yacht rivela un carattere sicuramente unico nell’attuale panorama nautico internazionale. L’armatore ideale è colui che oltrepassa la linea di confine rappresentata dagli standard nautici “tradizionali”.

SPECIFICHE TECNICHE:
Lunghezza f.t. : 17,90 m
Lunghezza al galleggiamento : 15,20 m
Larghezza max : 4,71 m
Serbatoio carburante : 2.200 lt
Dislocamento : 14 – 16,5 ton
Motorizzazione : 2 x 435 hp Volvo Penta IPS600
Velocità di progetto : 32,5 Kn

Heron 56x airone yacht


HERON YACHT
Sede opertiva
Lungomare della Salute, 2  (Darsena di Fiumicino)
00054 Fiumicino (Rm) – Italia

Tel: +39 06 65028807
www.heron-yacht.it
info@heron-yacht.it

Comunicato stampa

Perini Navi, Seven vince il Best Lighting ai prestigiosi Boat International Design e Innovation Awards

Progettato e costruito da Perini Navi in collaborazione con lo yacht designer Ron  Holland, il ketch di 60 metri Seven si è aggiudicato il primo posto nella categoria Best Lighting ai Boat International Design e Innovation Awards, i prestigiosi riconoscimenti che premiano non solo l’architettura e lo stile navale, ma anche le nuove soluzioni in termini di design, innovazione tecnologica e ingegneria.

La serata di gala si è tenuta ieri sera a Kitzbuhel, in Austria, di fronte a una giuria di esperti del settore di diverse nazionalità.

Progettato per una navigazione facile e veloce, il S/Y Seven è caratterizzato da numerose innovazioni, a testimonianza dell’impegno di Perini Navi nel fornire ai propri armatori soluzioni tecnologiche sempre nuove a beneficio delle performance, della facilità di navigazione, dello spazio e del comfort a bordo. Gli interni di Seven sono stati disegnati da Dante O. Benini & Partners, architetti italiani noti al pubblico internazionale per i loro progetti all’avanguardia.

Seven è una barca progettata in Italia, costruita da un cantiere italiano così come italiano è l’architetto che l’ha disegnata, l’armatore e l’equipaggio e, infine, la bandiera” dice Ennio Doris, l’armatore di Seven.

Perini Navi Seven superyacht varo

Abbiamo accolto la notizia con enorme soddisfazione e siamo onorati di condividere questo riconoscimento con il nostro Armatore, il Cav. Doris, l’Arch. Benini e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa nave – commenta Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi – Siamo orgogliosi di questo premio perché è dedicato all’ingegno, alla creatività e all’innovazione, tre caratteristiche che ben descrivono le imbarcazioni Perini Navi, barche che rappresentano l’eccellenza del made in Italy nel mondo”.


Perini Navi è il leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht, con 62 yacht varati fino ad oggi, tra cui 59 barche a vela e tre a motore. Perini Navi è stata fondata nel 1983 da Fabio Perini la cui visione era quella di rivoluzionare la vela avvolgibile e i sistemi di controllo. www.perininavi.it

Perini Navi Seven superyacht

Comunicato stampa

Custom Line Navetta 33 TELLI: “Oscar” alla bellezza

Prestigioso riconoscimento per l’esclusivo modello di Custom Line, che ha trionfato ai Design & Innovation Awards di Boat International.

Sin dalla world première, in luglio a Ibiza, è apparso lampante che Custom Line Navetta 33, con la sua classe ed eleganza, rapisce lo sguardo come poche barche  hanno fatto prima. Non sorprende quindi che questa opera d’arte nautica abbia conquistato anche la giuria di armatori e designer dei Boat International Design & Innovation Awards, uno dei più  importanti premi del settore, assicurandosi la vittoria nella categoria “Best Interior Design Motor Yachts  below 399GT” grazie a “Telli”, la Custom Line Navetta 33 numero 1.
Giunti alla nona edizione, i Design & Innovation Awards, curati da Boat International, da sempre la  rivista più autorevole e influente della nautica, premiano gli yacht di recente progettazione  valutandone design, stile e comfort, tenendo in considerazione l’innovazione tecnologica e progettuale.

Nella splendida cornice alpina di Kitzbuhel, Navetta 33 ha convinto la giuria con il suo fascino  sofisticato di vera diva del mare, grazie a una suggestiva armonia di stili, forme e ispirazioni. Il merito è  della collaborazione fra il Comitato Strategico di Prodotto del Gruppo Ferretti – presieduto dall’Ing.  Piero Ferrari – e la Direzione Engineering del Gruppo, che si è 06+occupata della progettazione degli  interni guidata dalle scelte della signora Antonella Ferrari, armatrice di Telli, con la quale ha  collaborato l’ufficio stile Custom Line.

Grande soddisfazione per la vittoria nelle parole dell’Avvocato Alberto Galassi, CEO di Ferretti Group:  “Il mio parere è inevitabilmente di parte,  perché sono anch’io, con immenso piacere, armatore di  Navetta 33. Questo premio, tributato da una giuria così autorevole, è una conferma per Navetta 33  che ha già ottenuto un immediato successo commerciale. Uno yacht innovativo in grado di  combinare stile e vivibilità dettando canoni stilistici che marcheranno lo scenario nautico dei prossimi  anni. È di gran lunga la barca più chic su cui io abbia navigato. Sono particolarmente orgoglioso che  Navetta 33 “Telli“ abbia ricevuto questo importante riconoscimento per il design interno: la gestione  degli spazi e l’equilibrio nei volumi insieme alla combinazione di arredi, complementi e light design, si  fondono armoniosamente creando un canone estetico, e funzionale, di grande eleganza. Questo è il segreto di Navetta 33, una barca che non ostenta lusso ma esprime, con classe, una  raffinatezza autentica.

SEGUICI SU FACEBOOK:


CUSTOM LINE E FERRETTI GROUP
Custom Line è un marchio di Ferretti Group è leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, con un portafoglio unico di marchi prestigiosi ed esclusivi: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN e Custom Line.
Guidato dal Presidente Tan Xuguang, e dall’Amministratore Delegato Avvocato Alberto Galassi, Ferretti Group si avvale di moderni centri di produzione, tutti in Italia, che riescono a coniugare l’efficienza produttiva industriale con un’inimitabile qualità dei dettagli, garantita dalla lavorazione artigianale tipica del Made in Italy, raccogliendo l’eredità di secoli di tradizione nautica italiana.
Fondato nel 1968, il Gruppo è presente negli USA (con la propria controllata Ferretti Group America, che gestisce un network di punti vendita e dealer specializzati nella commercializzazione e nel marketing dei brand del Gruppo in tutto il mercato nord-americano) e in Asia (con la controllata Ferretti Group Asia Pacific Ltd., con sede a Hong Kong, oltre che attraverso uffici di rappresentanza e sales center a Shanghai, Qingdao e in altre località della Cina).
Inoltre, un network altamente selezionato di circa 60 dealer garantisce a Ferretti Group una presenza in oltre 80 Paesi e alla clientela i più elevati livelli di assistenza nelle marine di tutto il mondo.
Ferretti Group è da sempre ai vertici della nautica da diporto, grazie alla costante innovazione di prodotto e di processo e alla continua ricerca di soluzioni all’avanguardia in campo tecnologico.
L’ampia gamma di imbarcazioni offerte (flybridge, runabout, open, coupé, lobster boat, maxi e mega-yacht) è concepita dal Comitato Strategico di Prodotto, dal dipartimento Marketing del Gruppo e dalla Direzione Engineering. L’obiettivo è sviluppare soluzioni estetiche e funzionali innovative, lavorando anche in stretta collaborazione con architetti esterni di fama internazionale.
Per questo motivo le imbarcazioni create da Ferretti Group si caratterizzano da sempre per la grande qualità, l’elevata sicurezza e le ottime performance in mare, oltre che per l’esclusività del design e il fascino senza tempo che le rendono fortemente riconoscibili nel panorama nautico mondiale. www.customline-yacht.com

Comunicato stampa