Standard Horizon – CSY & SON Distributore e Centro Assistenza Ufficiale per l’Italia

CSY & SON in accordo con la casa madre giapponese inizia la distribuzione diretta in Italia di tutti i prodotti marini per telecomunicazioni Standard Horizon.

La produzione Standard Horizon, recentemente aggiornata con nuovi modelli, comprende ricetrasmettitori marini (fissi e portatili), intercom e numerosi accessori idonei a risolvere ogni tipo di esigenza di installazione.

CSY & SON vanta una storica esperienza nel settore delle comunicazioni radio già dal 1986 e nel 2014 diventa distributore europeo del marchio Giapponese YAESU.
L’azienda in breve si afferma leader europeo del settore ed oggi trasferisce le capacità organizzative, l’impegno e la professionalità maturate applicando al comparto nautico i solidi principi e metodi che nel tempo ne hanno caratterizzato l’attività.

La distribuzione è improntata a semplici ed efficaci principi:
• chiarezza dei rapporti
• stock di magazzino su tutte le referenze in produzione, costantemente rifornito dalla casa madre giapponese
• tempestività delle procedure commerciali ed in particolare delle consegne
• area tecnica dedicata al settore nautico sia per verificare la qualità dei prodotti che per l’assistenza tecnica pre e post vendita
• ampia disponibilità di ricambi e parti per prodotti fuori produzione

A scuola di oceano con Ambrogio Beccaria

Bella iniziativa, rivolta ai giovanissimi, che vede presente all’incontro di apertura il recente vincitore del premio Tag Hauer 2019 Velista dell’anno.

Il progetto didattico avviato prevede l’incontro tra studenti e navigatori oceanici che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, con la finalità di far conoscere la vela e diffondere i temi ecologico-ambiantali, quali l’effetto dell’inquinamento e la salvaguardia dei mari.

Comunicato stampa:

Ambrogio Beccaria – vincitore del premio Velista dell’anno Tag Hauer 2019 – di stanza a Lorient, in Bretagna, torna a Milano per l’incontro d’apertura con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani” (Scuola Primaria Bacone) all’interno di un progetto didattico che si articolerà il prossimo anno scolastico (2019-20).

I navigatori oceanici, testimoni diretti dei danni causati dall’uomo a oceani e clima, sono oggi tra i più grandi conoscitori del mare: questo elemento così istruttivo, unico e prezioso. Per questo Beccaria, classe 1992, molte miglia alle spalle e una laurea in ingegneria nautica, ha deciso di “portare” l’oceano in classe all’interno di un progetto che si svolgerà in tre fasi: una prima “lezione di oceano” il prossimo giovedì 23 maggio, in cui Ambrogio introdurrà ai bambini delle classi quarte le sue imprese passate e future, in particolare la sua partecipazione alla prossima Mini-Transat 2019 (22 settembre), una regata transatlantica in solitario a bordo di un’imbarcazione di sei metri senza possibilità di collegamenti esterni; il secondo momento vedrà i ragazzi impegnati a seguire il velista in modo virtuale; e infine un terzo appuntamento in autunno durante il quale cui Ambrogio racconterà agli studenti la sua avventura in Atlantico con immagini e video.
Usanza molto comune in Francia, patria della vela oceanica, quella dell’incontro tra gli studenti delle scuole (primarie e secondarie) e i marinai che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, da noi in Italia è un esperimento più raro, non per questo meno interessante.

La sinergia tra studenti e velisti offre molte occasioni di approfondimento e stimola la curiosità dei bambini sul discorso della salvaguardia dei mari e dell’inquinamento, senza dimenticare l’aspetto avventuroso e umano dell’impresa. Ambrogio mostrerà ai ragazzi, attraverso il tracking online, la rotta seguita dagli skipper e le scelte in base alle condizioni meteorologiche e del vento coinvolgendoli anche su questioni pratiche – come si prepara la barca alla navigazione in solitario, come si vive a bordo, dove si dorme, che cosa si porterà da mangiare, che preparazione fisica farà.
Infine, la traversata (da La Rochelle, in Francia, a Martinica, con una tappa alle isole Canarie) sarà anche l’occasione per approfondire temi come quelli legati alla geografia, alle scienze, alla meteorologia, con magari qualche accenno alla fluidodinamica.

Se da bambino mi avessero detto che veniva un navigatore oceanico a scuola a parlarci del suo lavoro, sarei stato molto contento … e soprattutto non avrei rischiato di cominciare per caso quello che faccio oggi!”, dice Ambrogio. “Quindi sono felice all’idea di raccontare ai dei bambini di 10 anni uno sport che quasi sicuramente non conoscono. Inoltre il mare è un grande maestro: insegna che i limiti fisici e mentali si superano, così come le paure, se affrontate bene. Il mare per me è un grande maestro: io quali imparo qualcosa tutti i giorni. Infine mi piacerebbe spiegar loro che il fallimento può esser parte dell’avventura. Si può ripensare la regata oceanica come un’avventura umana e si può sentirsi fortunati anche solo a farla. Comunque sia, meglio vincere….!”.
Ricordiamo che la Mini-Transat di Ambrogio Beccaria sarà a impatto zero: Geomag è alimentata solo dai pannelli solari.

Ringraziamo Aurelie Callegari, la dirigente scolastica Claudia Racchetti e l’insegnante Emiliana Murgia per la loro lungimiranza e apertura.

“Abbiamo accolto con entusiasmo e interesse questa proposta in primo luogo per la sua validità sul piano didattico: imparare seguendo una traversata oceanica, conoscendo direttamente il protagonista e avendo così l’opportunità di rivolgergli domande e apprendere da lui è un’occasione straordinaria per coinvolgere gli alunni. Il progetto inoltre presenta l’opportunità di imbastire un percorso interdisciplinare, lavorando davvero per competenze. Infine, ma non meno importante, si presenta come altamente coinvolgente per gli alunni che si troveranno così ad affrontare compiti impegnativi (calcoli, stesura di testi, riflessioni sull’ecosistema, …) senza sentirne quasi la fatica”.
Claudia Racchetti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani”

TRISCOVERY/SviluppoNautico – Progetto Partnership

Complice la piattaforma Linkedin, siamo entrati in contatto con i fondatori della start-up Triscovery nella semplice ipotesi di realizzare un post sul nostro blog SviluppoNautico che illustrasse l’iniziativa intrapresa e la formula di funzionamento.

Dopo i primi scambi di informazioni ed alcune sessioni di call conference con Fabrizio e Fabio, sono emersi parecchi elementi di sinergia che possono incrementare le reciproche attività.

Triscovery, attraverso il proprio portale ed un applicativo CRM, mette in contatto gli operatori professionali del settore e gli utenti alla ricerca di esperienze uniche a contatto con il mare, l’esplorazione delle coste e delle isole, proponendo escursioni ed eventi giornalieri in barca.

La filosofia operativa, l’attenzione ai temi ambientali e non ultimo l’impegno a contribuire alla modernizzazione del settore utilizzando la rete e le tecnologie oggi disponibili coincidono perfettamente con le finalità espresse da SviluppoNautico.

Inoltre nell’ipotesi di una collaborazione abbiamo identificato possibili vantaggi reciproci per gli utenti di Triscovery ed i fruitori dei servizi di SviluppoNautico.

Il portale SviluppoNautico sarà oggetto di un prossimo aggiornamento in termini di grafica e funzionalità, in questa occasione verranno inseriti alcuni servizi, frutto di convenzione, dedicati agli utenti registrati.

Prevediamo una prima fase di aggiornamento al sito web entro fine Maggio, fase che comprenderà una riallineamento delle pagine e dei contenuti per poi essere implementata successivamente con una profonda riorganizzazione dei servizi offerti.

 

Importante Evento alla Darsena Italia di Viareggio

Dopo un refitting presso il Cantiere Francesco Del Carlo torna a mare lo yacht a vela Tirrenia II, scafo in legno ultracentenario lungo 18 metri.
Al varo sarà presente una nutrita flotta di motoscafi Riva in legno per salutare il ritorno nel circuito delle vele d’epoca di una tra le più belle barche storiche del Mediterraneo.

Nella foto: Tirrenia II (1914) in navigazione – Foto Maccione

Comunicato stampa:

8 giugno 2019: lo yacht ultracentenario “Tirrenia II” torna in mare a Viareggio

Tirrenia II, yacht a vela lungo 18 metri varato in Inghilterra nel 1914, torna in mare a Viareggio dopo dieci anni dalla sua ultima navigazione e tre anni di restauro. La cerimonia, aperta alla partecipazione di tutti e accompagnata dalle sirene di una flotta di motoscafi Riva in legno, si svolgerà sabato 8 giugno presso la Darsena Italia del cantiere Francesco Del Carlo, autore del refitting. Un’occasione imperdibile per salutare il ritorno nel circuito delle vele d’epoca di una tra le più belle barche storiche del Mediterraneo.

TIRRENIA II TORNA A NAVIGARE
Quello di Tirrenia II sarà uno dei più importanti ritorni in mare del 2019. Dopo circa tre anni di lavori eseguiti dal Cantiere Navale Francesco Del Carlo di Viareggio questa splendida imbarcazione ultracentenaria lunga 18,54 metri (escluso bompresso), costruita in legno di teak e varata nel 1914 dal cantiere inglese H.R. Stevens di Southampton su progetto di Frederick Shepherd, tornerà a navigare. L’appuntamento è fissato per sabato 8 giugno, a partire dalle ore 17.30, presso la sede viareggina del Cantiere Del Carlo, in Darsena Italia. La discesa in mare sarà accompagnata dalle sirene di una flotta di motoscafi Riva in legno associati alla Riva Historical Society, intervenuti a Viareggio appositamente per salutare Tirrenia II e partecipare a uno dei loro raduni internazionali. La barca ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo di storia dello yachting senza subire prolungati abbandoni che abbiano potuto pregiudicare la possibilità di continuare a navigare. Nel corso della sua vita ha subìto la trasformazione dell’armo velico, passato da ketch aurico a bermudiano, come testimoniato anche dalle immagini d’epoca del grande fotografo di vela Beken of Cowes, per poi tornare aurico in epoca recente.

LA STORIA DI TIRRENIA II: DAL NORD EUROPA AI CARAIBI
Tirrenia II, come indicato nel Registro Navale dell’epoca, viene varata in Inghilterra nel 1914 con il nome di Sapho II per Jean A. Valaoritis, deceduto poco tempo dopo. L’anno successivo ne diventa proprietario Alex C. Carapanos, ministro di Grecia a Roma, che cambia il nome in Dodoni. Nel 1924 la acquista al Pireo il nobiluomo Cav. Guido Fiorentino, presidente della sede napoletana del Regio Yacht Club Italiano che si inventa la Coppa Tirrenia assegnata annualmente, fino al 1939, all’imbarcazione che avesse compiuto la più lunga crociera in Mediterraneo. Nel febbraio 1925 Fiorentino rinomina la barca Tirrenia II. Tra il 1975 e il 1981 appartiene a Peter Ball, reverendo in pensione della Marina inglese che la tiene a Montecarlo, poi fino al 1989 naviga con il norvegese Peter Jespersen, che percorre oltre 20.000 miglia di mare svolgendo crociere scuola e charter tra il nord Europa, i Caraibi e il Venezuela. Qui, tramite il broker inglese David East, la acquista Gianni Loffredo, storico ex presidente dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca). Tra il 1991 e il 1992, dopo averla trasferita in Mediterraneo su una nave cargo, ne affida il restauro integrale al cantiere Pitacco, Luxich e Ferluga di Muggia, vicino a Trieste, sotto la direzione lavori del grande progettista triestino Carlo Sciarrelli, che considerava Tirrenia II una barca “dotata di anima”. Varata il 4 luglio 1993, fino al 2009 partecipa a innumerevoli eventi e regate in tutto il Mediterraneo, tra cui il raduno di vele d’epoca di Imperia e l’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano. Nel 2016 viene acquistata all’asta da una coppia di armatori lombardo-piemontesi e trasferita presso il cantiere Del Carlo di Viareggio per essere sottoposta ad una serie di importanti lavori eseguiti con la consulenza dell’esperto fiorentino Enrico ‘Chicco’ Zaccagni.

IL RESTAURO AL CANTIERE DEL CARLO
Tra il lavori effettuati tra il 2016 e il 2019 dal Cantiere Del Carlo di Viareggio lo smantellamento dei torelli di dritta e sinistra (le prime tavole del fasciame partendo dal fondo), lo smontaggio della zavorra in piombo con relativa sostituzione dei perni, la ricostruzione della nuova chiglia in mogano nella quale è stata sagomata la battura, ovvero quel ‘gradino’ o incastro che accoglie la prima tavola del fasciame. È seguita la sverniciatura integrale dello scafo, la sostituzione di circa 100 metri lineari di tavole dell’opera viva e opera morta, della vecchia viteria di serraggio con altra in bronzo-silicio, la gommatura del ponte in teak e la ricostruzione di una nuova pala del timone in legno di mogano. Gli interni della barca, quasi integralmente originali, sono ricoperti da pregiati pannelli di radica.

Visti al VelaFestival – Brevetto Mondiale: Flipper manovella richiudibile per winch

Flipper, la prima manovella richiudibile presentata da easysea, start-up innovativa nata dall’idea dei due giovani fondatori.

Il progetto, altamente innovativo frutto di un attento studio di ricerca su ergonomie e scelta dei materiali utilizzati, presenta numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali manovelle per winch.

Flipper è snodata e pieghevole, si richiude su se stessa in tre parti e può essere lasciata montata quando non viene utilizzata, in questo caso lo spazio occupato di soli 145 mm rientra nella proiezione del volume del winch.
Non vi sono parti che sporgono, questo agevola le operazioni di avvolgimento e recupero della cima oltre ad evitare ogni intralcio alle manovre o rischio di perdere la manovella a mare.

L’apertura è semplice, quindi al momento dell’utilizzo con poche rapide mosse sarà disponibile una manovella con una leva di 205 mm con impugnatura nella posizione verticale, mentre portando l’impugnatura in posizione orizzontale la leva diventerà di 305 mm per offrire maggiore forza.

La cura degli ideatori del prodotto si è estesa anche ai dettagli; infatti nella confezione sono previsti utili accessori: una sacca in neoprene per contenere o trasportare Flipper utilizzabile anche come copri winch ed un set di portachiavi galleggianti.
Anche in questo caso la scelta dei materiali non è casuale ed è ispirata all’attenzione per le tematiche ambientali.

I prodotti della start-up easysea sono progettati e realizzati in Italia, ogni pezzo viene rifinito ed assemblato rigorosamente a mano secondo severi protocolli di qualità e sottoposto a continui controlli tramite prove meccaniche di resistenza al fine di garantire la migliore affidabilità di utilizzo ed una lunga durata.

Easysea

MUSEO DELLA COMMENDA – 100 anni di cronache dai Cantieri Navali di Pietra Ligure

Interessante iniziativa del percorso Fuori Onda dedicata alla storia centenaria dei Cantieri Navali di Pietra Ligure.

Un viaggio alla scoperta dei Cantieri Navali di Pietra Ligure attraverso l’esposizione multisensoriale per ripercorrere la centenaria storia imprenditoriale del cantiere, delle alterne fortune e delle ripercussioni sulla vita della comunità.


Comunicato stampa:

FUORI ONDA AL MUSEO DELLA COMMENDA

1916-2016: 100 anni di cronache dai Cantieri Navali di Pietra Ligure

Mercoledì 8 maggio alle 17.30 al Museo della Commenda  inaugurazione del percorso multisensoriale Fuori onda, 1916-2016: 100 anni di cronache dai Cantieri Navali di Pietra Ligure, dedicata ai successi, crisi, riprese e affanni di un secolo di storia imprenditoriale che hanno segnato e reso grande la vita di un piccolo paese di provincia. Un percorso in cui immergersi completamente tra immagini, suoni e profumi. Tre installazioni olfattive, dieci installazioni sonore con le voci dei protagonisti, i rumori della fabbrica e le musiche del compositore Remo Anzovino e due installazioni video.

La mostra con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Fondazione Ansaldo che rimarrà allestita sino al 24 giugno, è stata organizzata da Massimo Ciricillo, Max Tomasinelli e Associazione Culturale ILM, con il sostegno di Comune di Pietra Ligure, Fondazione De Mari e Gruppo Messina SPA. In collaborazione con Mu.MA,  Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione, Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Genova e Genova Liguria Film Commission. Media partner Radio Babboleo.

All’inaugurazione insieme ai curatori Massimo Ciricillo e Max Tomasinelli parteciperanno: Nicoletta Viziano, presidente Mu.MA;  Luigi De Vincenzi, Vice Presidente del Consiglio Regionale; Barbara Grosso,  Marketing Territoriale, Politiche Culturali e Politiche per i Giovani.
L’esposizione rappresenta un viaggio di scoperta dei Cantieri Navali di Pietra Ligure,  ispirata al film che narra i 100 anni dei Cantieri prodotto dagli stessi curatori della mostra, uscito nelle sale lo scorso dicembre (www.fuoriondafilm.com trailer https://vimeo.com/293358913).

Una  mostra multisensoriale al piano terra del Museo con un percorso speciale: Il Cantiere Ieri,  dove saranno esposte le foto storiche provenienti dagli archivi privati degli ex lavoratori; I Protagonisti, sala nella quale spiccheranno i ritratti dei protagonisti del film; Il Cantiere oggi, uno spaccato della situazione attuale dei Cantieri, in stato di completo abbandono. In questa sala sarà presente “Sense Out – un’indagine visuale del linguaggio” opera del fotografo Max Tomasinelli e titolo di una ricerca avviata dello stesso nel 2005. Il progetto esplora il linguaggio e il modo in cui viene attualmente utilizzato dai musei d’arte e la difficoltà dell’incontro con la comprensione dell’utente. Passando poi attraverso la sala multimediale Il Varo, con istallazioni video, sonore e olfattive  e l’ambiente Leave a Messageil visitatore approderà al Back Stagespazio dedicato alle immagini del back stage dei fotografi di scena Sara Barbieri, Eugenio Pini e Lise Casalegno Marro e a uno schermo che riprodurrà il docufilm.

Massimo Ciricillo e Max Tomasinelli hanno scelto di portare Fuori Onda al Museo della Commenda di Prè per la sua storia, la particolarità della struttura e l’ampiezza: i locali del piano terreno si prestano infatti perfettamente a ospitare il percorso sensoriale. La vicinanza al Porto Antico e al centro storico, poi, sono punti di forza che accrescono la visibilità dell’evento e ne facilitano la fruizione da parte di un pubblico più vasto.
Il Museo della Commenda di Prè di Genova, fa parte dell’antico complesso dell’Ospitale della Commenda, segnalato nelle guide internazionali, è costituito da un museo e due pregevoli chiese   sovrapposte. Fu costruito nel 1180 come luogo di assistenza a pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta. È stato scelto come sede del Museo dell’Emigrazione italiana.
Prosssime iniziative al Museo:
15 maggio ore 17.30, apertura della mostra “Federico Palerma – la materia e il gesto” a cura di Luciano Caprile e Claudio Castellini al secondo piano;
29 maggio ore 17.30, conferenza aperta alla cittadinanza  “Il futuro di Commenda e della zona di Prè” per la ricorrenza dei  10 anni dell’apertura del Museo,  organizzata da Mu.MA insieme al Comune di Genova.

Massimo Ciricillo
Libero professionista dal 1992 e curioso dalla nascita, nei primi anni 2000 comincia a occuparsi di organizzazione di eventi e a produrre videoclip e documentari, attività che coniuga la sua passione per la musica, la fotografia e l’arte. “The Right Destination” viene presentato nel 2015; “Fuori Onda” è uscito invece il 1° dicembre 2018.
tel. 335 5207426
massimociricillo@gmail.com

Max Tomasinelli
Nato a Torino nel 1971, si forma presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Aperto il proprio studio di fotografia a Torino collabora con prestigiose agenzie pubblicitarie internazionali.
Dal 2005 inizia un proprio percorso nell’ambito dell’arte contemporanea e nel 2008 il Museo della Fotografia di Mougins lo accoglie nelle proprie sale accanto a Gabriele Basilico nell’esposizione “Regards sur l’Architecture”.
Ha esposto, tra gli altri, al Museo del ‘900 di Torino e al Parlamento Europeo di Bruxelles; nel 2020 il Centre de Monuments Nationaux gli dedicherà una personale nella meravigliosa cornice dell’abbazia di Le Thoronet, nel Var francese. Dal 2005 incontra e ritrae oltre 100 icone dell’arte contemporanea internazionali quali Louise Bourgeois, Dennis Oppenheim, Robert Longo, Carol Rama, Ai Wei Wei, Ben Vautier. Alcuni ritratti sono pubblicati su GQ, Marie Claire, Arte.
www.maxtomasinelli.com
tel. 392 2188814
max@maxtomasinelli.com

ILM, Intimate Live Music è un’associazione culturale che promuove e organizza eventi, con sede a Pietra Ligure. Propone in particolare esperienze alla riscoperta dell’intimità e del calore del suono (musica live e teatro), della vista (arti figurative) e del gusto (eccellenze alimentari e/o cucina d’autore). Tutto questo si svolge all’interno di affascinanti ed esclusive case private, spazi produttivi o ambienti che abbiano qualcosa da raccontare.
www.ilm.events

Informazioni:
Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè
piazza della Commenda, Genova
Orario da maggio:
martedì 14 -17
mercoledì 10-17
da giovedì a domenica e festivi, 10-19
lunedì chiuso
biglietteria
tel. 010 5573681 –  infocommenda@muma.genova.it