Un modello innovativo di servizi per la gestione ambientale ed energetica
Un approccio integrato degli operatori all'ecosistema porto turistico
Una ricaduta positiva per l'incoming turistico di porticcioli e marine

Progetto Porto Green Trattamento Rifiuti Acque Reflue Oleose
Il Progetto Porto Green nasce dalla volontà di alcuni operatori sensibili alle problematiche ambientali per cercare risposte alle particolari esigenze delle realtà portuali,  quali:
  • ridurre al minimo l’inquinamento del mare derivante dai rifiuti marittimi, idrocarburi e gas di scarico
  • preservare l’ambiente marino attraverso l’eliminazione dell’inquinamento da sostanze nocive e ridurre al minimo il rischio di versamento accidentale di tali sostanze
  • aumentare l’efficientamento energetico di porti e marine
  • contribuire alla messa a norma dei porti per ottemperare alle normative sia italiane che europee
  • trasformare un’innovazione in ricadute turistiche e territoriali di più ampio raggio
  • integrare anche i piccoli operatori situati sulla filiera
  • check-up ambientale
  • analisi qualità dell’acqua e dell’aria, in ambito portuale e non
  • gestione ambientale ed energetica
  • limitazione sversamento in mare di inquinanti e sostanze pericolose
  • salvaguardia dell’ambiente marino
  • raccolta e smaltimento rifiuti speciali
  • efficientazione energetica
  • riduzione dei costi di servizi e consumi
  • integrazione di servizi e competenze in un ambito complesso come il porto turistico
  • elevazione della qualità della vita nel porto e conseguente aumento dell’attrattiva turistica
  • porti turistici
  • marina resort
  • diportisti
  • utenti nautici
  • operatori del settore
Decreto Legislativo n° 182 del 24 giugno 2003
Attuazione direttiva europea 2000/59/CE
Decreto 1 Luglio 2009
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del  Territorio e del Mare
Direttiva 2007/71/CE
“….. che ogni marina si debba dotare di opportuni  impianti per la raccolta dei rifiuti e residui  prodotti da navi ed imbarcazioni.”
Convenzione Marpol 73/78
Trattato internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi (entrata in vigore 2 ottobre 1983)
“Tutte le navi battenti bandiera dei paesi firmatari della convenzione MARPOL e costruite successivamente alla sua entrata in vigore, sono soggette alle relative prescrizioni, a prescindere dal luogo in cui navigano ed i singoli paesi membri sono responsabili per le navi iscritte nei propri porti.”
  • Nel luglio 2004 la Commissione Europea ha chiesto all’Italia l’adozione dei piani di raccolta e di gestione dei rifiuti dei porti
  • Nell’ottobre 2005 ha invitato nuovamente l’Italia a prendere i necessari provvedimenti entro 2 mesi
  • Nel giugno 2006 l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia Europea
  • La commissione Europea ha aperto oltre 20 procedure d’infrazione contro l’Italia per la non corretta applicazione della direttiva relativa agli impianti di raccolta nei porti
  • Trattamento e smaltimento acque reflue ed oleose
  • Efficientazione energetica
  • Monitoraggio ambientale stato qualità delle acque
  • Monitoraggio ambientale stato qualità dell’aria
  • Gestione consumi ed utenze
  • Assistenza remota manutentori
  • Oli
Acque di sentina, fanghi, acque oleose di lavaggio cisterne, acque sporche di zavorra, residui del carico
  • Acque nere – liquami
Drenaggi provenienti da gabinetti, orinatoi, wc, sale di assistenza medica, spazi adibiti al trasporto di animali viventi
  • Rifiuti solidi (assimilabili agli urbani)
Plastica, vetro, carta, rifiuti organici, rifiuti non differenziati, rifiuti speciali (batterie, filtri, rifiuti sanitari…)

Augurandoci di non vedere più acque ridotte così...

Porto Green Inquinamento Ambientale Marino
Porto Green Inquinamento Ambientale Marino
Porto Green Inquinamento Ambientale Marino
Porto Green Inquinamento Ambientale Marino
Progetto Porto Green ultima modifica: 2016-06-01T17:06:35+00:00 da Sviluppo Nautico