Luna Rossa “New Generations”, avviate le selezioni tra 40 giovani velisti

Avviate le selezioni che coinvolgono più di 40 giovani velisti. Shannon Falcone e Pietro Sibello integrano il Team Luna Rossa.

Luna Rossa “New Generation” è il programma di osservazione e selezione che coinvolge giovani velisti italiani di talento all’interno del team Luna Rossa, affiancandoli a velisti più maturi con precedenti partecipazioni in Coppa America, i quali avranno il compito di trasmettere le proprie esperienze e di far crescere il nuovo nucleo nel programma di formazione. Scopo del progetto è assicurare il ricambio generazionale, mantenendo intatto il livello sportivo di eccellenza che ha sempre contraddistinto gli equipaggi di Luna Rossa.

A Cagliari sono in corso sessioni serrate di allenamenti in mare e a terra, tattica e strategia, regolazioni e manovre, sviluppo della sensibilità e dell’intuizione, ma non solo: anche il carattere, la predisposizione al lavoro di gruppo e la gestione dello stress costituiranno parte integrante della formazione e della valutazione finale.

Come sottolineato da Max Sirena, Team Director e Skipper di Luna Rossa, “Lo sviluppo giovanile e l’incoraggiamento a far crescere i talenti del proprio paese sono da sempre punti saldi nella filosofia di Luna Rossa. Abbiamo molte giovani promesse nel nostro paese e l’obiettivo è allargare il vivaio di selezione dell’equipaggio, coinvolgendo i giovani più qualificati e promettenti della vela agonistica italiana”.

Sono inoltre entrati ufficialmente a far parte di Luna Rossa due velisti di grande talento ed esperienza: Shannon Falcone – sesta partecipazione all’America’s Cup di cui due vittoriose, due partecipazioni alla Volvo Ocean Race, detentore del record di Transatlantic, Transpac e Hobart Race – e Pietro Sibello – due partecipazioni olimpiche, tre medaglie di bronzo e campione europeo di 49er e alla sua seconda partecipazione alla Coppa America con Luna Rossa – avranno un importante ruolo sia come membri dell’equipaggio che come osservatori e preparatori nel progetto “New Generation”.

Nella foto briefing pre-allenamento con Pietro Sibello.

Comunicato stampa

XXXVI America’s Cup, Vasco Vascotto integra il team di Luna Rossa

Il velista triestino Vasco Vascotto – già vincitore su diverse classi di imbarcazioni di 25 titoli mondiali, 15 titoli europei e 25 titoli italiani – è entrato a far parte del team Luna Rossa e dell’equipaggio che parteciperà alle TP 52’ Super Series 2018, in qualità di tattico.

Vasco affiancherà Francesco Bruni, timoniere del TP 52 Luna Rossa, ed è già presente a Cagliari insieme al team per partecipare alle sessioni di allenamento e osservazione degli oltre 40 giovani velisti – provenienti da ogni parte d’ Italia – selezionati quali possibili futuri membri dell’equipaggio.

Un progetto, questo, volto ad allargare il raggio d’azione del team nella sua preparazione alla 36^ America’s Cup coinvolgendo nella sfida di Luna Rossa i giovani più qualificati e promettenti della vela agonistica italiana.

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Land Rover rinnova il proprio impegno a fianco di Barcolana

Il Team Land Rover BAR e Range Rover Velar saranno protagonisti all’edizione 2017.

Libertà e avventura, uniti alla volontà di superare i limiti in termini di velocità, tecnologia e innovazione. È questa la filosofia che Land Rover condivide per il quinto anno consecutivo con Barcolana, in qualità di Gold Sponsor. Fino all’8 ottobre, la storica regata velica di Trieste, giunta alla 49esima edizione, coinvolgerà il grande pubblico ed esperti velisti con una fitta agenda di eventi.

A partire dal 5 fino all’8 ottobre, Land Rover animerà il capoluogo friulano con un programma ricco di novità e appuntamenti, coerenti alla vocazione Above & Beyond del brand automobilsitico britannico.

Primo tra tutti, sulla scia del successo dello scorso anno, la presenza a Barcolana del team Land Rover BAR e del catamarano BAR AC45 che rappresentano la testimonianza concreta dell’impegno di Land Rover nel campo delle competizioni velistiche. Questo straordinario scafo è, infatti, frutto dalla cooperazione con la Divisione Advanced Engineering di Land Rover che ha messo a disposizione la propria expertise nel campo dell’advanced technology e del design per creare la barca più competitiva dell’America’s Cup.

Sarà proprio il ritorno alla partecipazione alla Coppa America una delle novità annunciate in occasione dell’evento triestino. Il team britannico, infatti, prenderà parte alla 36sima edizione della celebre regata internazionale, in programma nel 2021, con un innovativo monoscafo da 75 piedi. Si tratterà, dunque, del debutto in una nuova classe con un’imbarcazione ancora una volta ideata in stretta collaborazione con Land Rover.

Anche Range Rover Velar sarà il fiore all’occhiello dell’evento velico più atteso sul territorio nazionale. Il quarto modello della famiglia Range Rover, progettato per posizionarsi fra Range Rover Evoque e Range Rover Sport, sarà presentata al grande pubblico di Trieste. Caratterizzata da livelli di lusso, raffinatezza e capacità all-terrain mai visti prima nel segmento dei SUV di medie dimensioni, Range Rover Velar infonde al brand una nuova dimensione di glamour, modernità ed eleganza.

Oltre a Range Rover Velar, saranno presenti anche i modelli Land Rover che hanno caratterizzato la storia di Barcolana fino ad oggi. Range Rover Sport, Discovery Sport, Range Rover Evoque e Nuova Discovery – quest’ultima presentata anche con una particolare livrea allestita per il trasporto di una barca – domineranno il Molo dei Bersaglieri di Trieste, sede anche dell’esclusiva lounge Land Rover. Inoltre, l’intera gamma Land Rover, sarà a disposizione di ospiti e visitatori per adrenaliniche attività di test drive, anche su percorsi off-road.

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Daniele Maver, Presidente di Jaguar Land Rover Italia, ha dichiarato: “Più che un semplice sodalizio, è un vero e proprio impegno quello che Land Rover ha preso nei confronti di Barcolana. Dopo cinque anni, la regata velica più importante d’Italia ci ha permesso di consolidare ulteriormente il posizionamento di Land Rover: un brand in grado di spingersi oltre i propri limiti, come testimonia la creazione di un modello come Range Rover Velar, sintesi perfetta di raffinatezza, eleganza essenziale e tecnologia. Con la nascita di BAR AC45 e del team Land Rover BAR, Barcolana rappresenta l’occasione perfetta per mostrare al grande pubblico lo spirito di avventura e libertà che ci caratterizza. Inoltre, vivere l’esperienza di vedere 1.700 barche sulla stessa linea di partenza è sempre un’emozione che difficilmente si riesce a descrivere. Ti fa sentire parte di un evento unico e irripetibile!”

Range ROver Velar Barcolana


Land Rover BAR
Il Team Ben Ainslie Racing (BAR) è stato istituito il 10 giugno 2014 alla presenza d Sua Altezza Reale la Duchessa di Cambridge. Il Team è stato scelto da Sir Ben Ainslie, quattro volte campione olimpionico e vincitore della 34a edizione dell’America’s Cup, con l’obiettivo a lungo termine di competere per il Regno Unito e di portare il Trofeo a casa, in Inghilterra, dove la competizione è nata nel 1851. Ben guida un Team, da lui preparato, in grado di vincere il prestigioso Trofeo, successo mai raggiunto prima da un Team britannico.
Land Rover BAR è un Team sostenuto da investitori privati e partner aziendali. I migliori velisti britannici e internazionali fanno parte dell’equipaggio, così come i progettisti, i costruttori e il team di supporto alle gare.
Il Team ha una nuova sede centrale di 7.000 metri quadrati nel cuore di Portsmouth che ospita tutte le attività del Team, un Centro Visitatori e il Tech Deck Education Centre. 


Range Rover Velar
Range Rover Velar, presentata il 1 marzo con un reveal mondiale al Design Museum di Londra, arricchisce la famiglia Range Rover, infondendo al brand una nuova dimensione di glamour, modernità e raffinata eleganza.
Progettata per posizionarsi fra Range Rover Evoque e Range Rover Sport, Velar offre livelli di lusso, raffinatezza e capacità all-terrain mai visti prima nel segmento dei SUV di medie dimensioni.
Creata da un progetto esclusivo e realizzata utilizzando l’architettura in alluminio Jaguar Land Rover, Velar rappresenta il futuro capitolo della storia dei successi Range Rover.
Caratterizzata da un approccio visivo semplificato che tende al riduzionismo e dalla meticolosa precisione di ogni dettaglio, Velar evolve il DNA Range Rover e prefigura la prossima generazione di veicoli Range Rover.

Comunicato stampa

Peter Burling è il più giovane timoniere di sempre a vincere la Coppa America

Emirates Team New Zealand ha dominato la fase finale della 35ma Coppa America, superando i campioni in carica di Oracle Team USA 7-1.

La stella del team kiwi, Peter Burling, con i suoi 26 anni è il più giovane timoniere a riuscire nell’impresa e nel suo palmares aggiunge la Coppa America alla Red Bull Youth America’s Cup, vinta a San Francisco nel 2013, in quello che è una sorta di torneo giovanile di preparazione.

Dopo le imponenti celebrazioni a bordo della loro barca, Burling ha dichiarato: “Siamo entusiasti. Siamo venuti qui per vincere la Coppa America e ora stiamo riportando il trofeo a casa, in Nuova Zelanda. Sono cresciuto guardando questa competizione da tifoso. Far parte di questo equipaggio e partecipare alla Coppa America è un sogno che si avvera. Addirittura vincerla in una giovane età è una sensazione irreale“.

Nella regata conclusiva, Burling era sereno al timone della barca Kiwi senza mostrare alcun segno di nervosismo o tensione mentre guidava la sua squadra verso la gloria, anche se Spithill e l’equipaggio dell’Oracle Team non erano ancora domi, spingendo più di mai per cercare un’altra rimonta clamorosa come quella di 4 anni fa. Ma la squadra neozelandese è stata impressionante, attraversando la linea del traguardo 55 secondi prima della squadra statunitense.

Il capitano di Oracle Team USA Spithill ha dichiarato: “Sono stai i migliori e così, giustamente, sono i campioni della 35ma America’s Cup. Con il senno di poi, ci sono molte cose che vorresti cambiare, ma penso che sia troppo presto per dire con certezza cosa abbiamo sbagliato e cosa avremmo potuto fare meglio“.

New Zealand ad un passo dalla Coppa America: cosa cambierà (anche per Luna Rossa)

Nelle regate del weekend Team New Zealand, con 3 vittorie e una sola sconfitta, si è portato sul 6-1 nei confronti di Oracle Team Usa nella sfida per la Coppa America di vela. Ricordiamo che in realtà le regate vinte sono 7, dal momento che i neozelandesi partivano da -1, in virtù del punto bonus ottenuto dagli americani nel girone di qualificazione. Soprattutto nelle due regate di domenica la superiorità della barca kiwi è stata schiacciante, quasi umiliante per Oracle.

Appare a questo punto evidente come i neozelandesi si erano nascosti sia nelle fasi di avvicinamento sia nella prima parte di Coppa America, viste le due sconfitte su due contro Oracle, mantenendo un profilo basso con la motivazione di un budget più ridotto di altri. Arrivati alle Bermuda avevano dapprima tirato fuori la grande novità dei ciclisti grinder, in grado di sviluppare maggiore potenza, ma senza mostrare ancora le reali potenzialità della barca, dimostratasi velocissima in tutte le condizioni di vento.

A questo punto c’è almeno un’altra regata da vincere prima di poter alzare al cielo la America’s Cup.

La posta in gioco in questa sfida per  la Coppa America non è solo sportiva ma anche “politica”: c’è in ballo anche il futuro di questa competizione. E infatti sono già iniziate sotto traccia le riunioni e i colloqui dietro le quinte per parlare della prossima edizione.

Il team neozelandese infatti è stato quello che, insieme a Luna Rossa che ha poi deciso di rinunciare, si è opposto in maniera più decisa ai continui cambi di regolamento voluti dal Defender americano. In caso di vittoria infatti, i kiwi hanno già promesso regole più chiare in vista della prossima edizione.

Tanti sono i team alla finestra, in particolare Luna Rossa, “alleatasi” proprio con New Zealand nella lotta politica degli ultimi anni contro Oracle. E’ molto significativa la presenza alle Bermuda di Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, e di Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia, possibile club sfidante per il team italiano di Prada. Si vocifera infatti che, in caso di vittoria neozelandese, Luna Rossa si possa candidare al ruolo di Challeger of record, il primo a lanciare la sfida al defender e rappresentante degli sfidanti.

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Mentre i “grandi” si riposano, ecco i giovani rampanti della Coppa America Giovanile

Durante questi giorni di pausa tra le sfide degli sfidanti e la finale di Coppa America, sono scesi in campo i giovani talenti della vela nella Red Bull Youth America’s Cup, la competizione nata nel 2013 per iniziativa dei campioni olimpici austriaci Roman HagaraHans Peter Steinacher, da svolgersi in contemporanea con la America’s Cup.

STORIA DELLA COMPETIZIONE

La prima edizione si è svolta nel 2013 in accoppiata con la Coppa America nella baia di San Francisco, mentre ora, come per i professionisti, le Bermuda fanno da cornice ideale alla seconda edizione.

Scopo dichiarato di questa manifestazione è offrire un percorso di carriera senza precedenti individuando i migliori giovani marinai del mondo e aiutandoli a migliorare per partecipare un giorno alla sfida della Coppa America.

L’iniziativa evidentemente ha avuto successo, dal momento che ben 8 dei partecipanti alla prima edizione di quattro anni fa sono oggi impegnati nella Coppa America dei “grandi”, tra cui Peter Burling che addirittura è skipper del Team New Zealand che si è qualificato per la finale.

Red Bull Youth America's Cup Bermuda

LE BARCHE

Nel 2013 i team gareggiavano su catamarani AC45, prima opportunità per loro di prendere confidenza con questo tipo di mezzi.

Oggi le barche a disposizione sono catamarani AC45F da 45 piedi dotati di hydrofoils e in grado di raggiungere velocità di 35 nodi (60 km/h).

Gli 8 catamarani che stanno gareggiando oggi alle Bermuda sono gli unici al mondo di questo tipo. Un team specializzato è pronto in banchina con pezzi di ricambio per eventuali riparazioni.

Sei di questi catamarani sono prestati dalle squadre partecipanti alla America’s Cup (li hanno usati durante le World Series 2016) mentre i restanti due sono stati forniti dalla America’s Cup Event Authority (ACEA).

Red Bull Youth America's Cup Bermuda

I TEAM

La Coppa America Giovanile vede partecipare 12 squadre nazionali, ognuna composta da 6 atleti di età compresa tra 18 e 24 anni. Sei di queste squadre sono affiliate (una sorta di squadra “B”) ai team partecipanti alla America’s Cup, mentre le altre sei sono state composte e selezionate dagli organizzatori Hagara e Steinacher.

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IL FORMATO

I 12 team sono divisi in due gironi, A e B, di 6 ciascuno. Ogni girone prevede 6 round in cui gareggiano tutti i team. Al vincitore di ogni round vengono assegnati 10 punti e agli altri a seguire rispettivamente 9-8-7-6-5.

Al termine, i migliori 4 di ogni girone approderanno alle finali del 20-21 giugno.

CLASSIFICHE AGGIORNATE

Al momento si sono già concluse le regate del Girone B, con questa classifica finale:

NZL Sailing Team (Nuova Zelanda) – 51 punti
Land Rover BAR Academy (Gran Bretagna) – 51 punti
Spanish Impulse Team (Spagna) – 51 punti
Team BDA (Bermuda) – 45 punti
Next Generation USA (Stati Uniti) – 36 punti
Candidate Sailing Team (Austria) – 36 punti

Il Girone A non è ancora concluso, e al momento vede la classifica parziale:

Artemis Youth Racing (Svezia) – 28 punti
Team France Jeune (Francia) – 26 punti
SVB Team Germany (Germania) – 24 punti
Team Tilt (Svizzera) – 21 punti
Youth Vikings Denmark (Danimarca) – 19 punti
Kaijin Team Japan (Giappone) – 17 punti

Coppa America giovanile vela

 

Coppa America, New Zealand sul 4-2 e oggi ha il match-point nella finale sfidanti

Siamo al giorno decisivo dei play-off sfidanti di America’s Cup: Team New Zealand conduce per 4-2 sugli svedesi di Artemis Racing e quindi oggi ha a disposizione il match-point per andare a sfidare Oracle per la Coppa America.

LE REGATE DI IERI

Nella prima prova, i neozelandesi puntano su una configurazione da vento leggero ma raffiche superiori al previsto li mettono in difficoltà contro gli svedesi, che hanno due sole configurazioni come derive (vento debole/medio e medio/forte) che li rendono meno affinati ma sicuramente più adattabili ad eventuali cambiamenti di vento. Pareggio di Artemis e serie sul 2-2.

Poi il vento si è indebolito e nella seconda regata di giornata i kiwi sono tornati a farla da padroni: nonostante la partenza vinta dagli svedesi, i neozelandesi hanno rimontato con facilità e si sono portati nettamente in vantaggio. Inoltre Artemis ha accusato problemi tecnici alla pulsantiera di bordo, per poi ritirarsi visto il distacco pesante. 3-2 per New Zealand.

Ultima prova molto tirata, con Artemis avanti di un soffio in partenza, per la sesta volta su sei, ma Peter Burling vince il duello, con pathos sulla linea dell’arrivo per una frenata inaspettata dei kiwi ha ringalluzzito gli svedesi. Ma alla fine Team New Zealand chiude con 4-2 e ed è ad un passo dalla vittoria della Louis Vuitton Cup.

ANCHE IL TIMONIERE IN MARE A MOVIMENTARE LA FINALE

Nella giornata di sabato invece l’episodio particolare è stato nella terza regata, sul risultato di 1-1, quando il timoniere e fuoriclasse degli svedesi, Nathan Outteridge, è finito in mare dopo una virata, quando tutti a bordo corrono da un lato all’altro per prendere posto con il nuovo assetto. Outteridge è scivolato cadendo in acqua: si è messo al timone il randista, ma poco dopo il team svedese si è ritirato, in quanto su queste barche è impossibile navigare alla pari con un uomo in meno, dal momento che non si sprigiona abbastanza energia per governarle.

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Coppa America: Dainese & Team New Zealand rivoluzionano il mondo della vela

Il Gruppo Dainese è “Official Safety Partner” di Emirates Team New Zealand per la Coppa America 2017.

L’equipaggio neozelandese, che per la prima volta ha scelto i pedali al posto dei tradizionali “coffee grinders” per azionare i winch, ha indossato la nuova giacca Sea-Guard ideata e sviluppata da Dainese, che integra protezione e aerodinamicità alle funzioni di galleggiamento.

Performance fino ad ora impensabili per i nuovi catamarani “volanti” AC50 che oggi hanno preso il largo nell’iconica cornice di Great Sound (Bermuda) al via alla 35° edizione della Coppa America. Ad oltre 50 nodi di velocità, per l’equipaggio si presentano condizioni estreme, simili a quelle a cui sono esposti i piloti del Motomondiale. La sicurezza a bordo è quindi l’elemento fondamentale che ha dato origine alla partnership tra Dainese e Emirates Team New Zeland.

Nasce così SEA-GUARD, il primo dispositivo di protezione appositamente studiato per le competizioni veliche. SEA-GUARD, oltre alla funzione di galleggiamento, offre protezione da impatto e consente la massima libertà di movimento per i grinder di ultima generazione, che usano le gambe – su appositi pedali – e non più le braccia per agire sui verricelli.

SEA-GUARD costituisce un’unica soluzione ergonomica e confortevole, pensata per ottimizzare le performance dell’equipaggio. SEA-GUARD integra una gobba aerodinamica di derivazione motociclistica, unitamente all’alloggiamento per la Oxygen tank – una bombola di ossigeno che gli atleti utilizzano in situazioni di emergenza, come in caso di ribaltamento della barca – e per i dispositivi per la comunicazione di bordo.

Un progetto unico nel suo genere, che ci ha permesso di portare la passione Italiana per l’innovazione e la performance a supporto di un partner di eccellenza” ha dichiarato Cristiano Silei, CEO di Dainese Group. “Da sempre Dainese fa della sicurezza negli sport dinamici la propria missione. L’impegno costante dei nostri team di ricerca e sviluppo in questi mesi di preparazione e la partnership con Emirates Team New Zealand ci hanno permesso di superare una sfida nuova per entrambi ed applicare il know-how acquisito in circostanze estreme diverse da quelle che ben conosciamo da 45 anni”.

Max Sirena, ex skipper di Luna Rossa, ora Technical Advisor e Membro del Management di Emirates Team New Zealand ha aggiunto: “Con l’avvento negli ultimi anni dei catamarani AC, l’evoluzione del mondo velico ha raggiunto livelli senza precedenti. Ora velocità e sicurezza vanno di pari passo con la partnership con Dainese. E’ la prima volta che vengono combinati sicurezza, galleggiamento, protezione e aerodinamicità, tutti aspetti che contribuiscono al miglioramento della nostra performance sull’acqua. Con i catamarani “volanti”, ciascun dettaglio, dalla barca all’abbigliamento, rende a tutti gli effetti la navigazione più veloce”.


DAINESE GROUP – MISSION SAFETY
Fondato nel 1972 da Lino Dainese, il gruppo Dainese sviluppa abbigliamento protettivo all’avanguardia per la pratica di sport dinamici: motociclismo, sport invernali, ciclismo, equitazione e vela. Perseguendo la propria missione di proteggere gli sportivi dalla testa ai piedi, nel 2007, Dainese ha acquisito il marchio AGV, brand iconico fondato nel 1947 e famoso in tutto il mondo per i suoi innovativi caschi sportivi. Nel 2015 il gruppo cresce con l’ingresso di POC, marchio svedese leader mondiale nell’equipaggiamento protettivo per sport invernali e ciclismo. I prodotti Dainese, AGV e POC rappresentano la frontiera tecnologica nell’ambito della protezione per gli sport dinamici e sono utilizzati dai migliori atleti al mondo da Valentino Rossi a Emirates Team New Zealand.


EMIRATES TEAM NEW ZEALAND
Emirates Team New Zealand ha lanciato la sfida alla 35^ America’s Cup che si svolgerà alle Bermuda nel 2017 ed è il team che ha ottenuto i maggiori successi nella storia recente del trofeo. Vincitore di due edizioni della Coppa America (1995 e 2000), nonché finalista e vincitore di tre ulteriori Louis Vuitton Cup, Emirates Team New Zealand raduna i migliori velisti al mondo. E’ l’unico team ad aver partecipato sia all’America’s Cup che alla Volvo Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio, e continua a misurarsi in molti circuiti competitivi, come l’AudiMedCup e l’Extreme Sailing Series, incrementando ulteriormente la sua reputazione a livello internazionale. Le origini del team risalgono alla Coppa America del 1987 di Fremantle (Ovest Australia) e, Emirates Team New Zealand, è l’unico team che si finanzia commercialmente ad essere sopravvissuto dall’edizione 2007 dell’America’s Cup, quella con più sfidanti. Con alcuni dei migliori velisti, dei più innovativi progettisti e boat builder e, grazie alla visione e leadership di Grant Dalton, Emirates Team New Zealand è il team più all’avanguardia nel panorama velico internazionale.

Comunicato stampa

Coppa America, epico cappottamento per New Zealand (VIDEO): per fortuna nessun ferito

Sono tutti sani e salvi“…. e con queste parole la comunità dell’America’s Cup e gli appassionati di vela in tutto il mondo hanno tirato un bel sospiro di sollievo, dopo lo shock per il drammatico cappottamento della barca neolezandese. Ancora vivo nella mente di molti, infatti, il ricordo dell’incidente mortale occorso al britannico Andrew ‘Bart’ Simpson 4 anni fa su una barca simile, durante gli allenamenti per la Coppa America.

Durante la quarta regata della semifinale (i kiwi conducevano 3-0) l’Emirates Team New Zealand di Peter Burling ha perso stabilità e si è ingavonato per poi scuffiare e restare con la prua in acqua, la poppa in aria, tre membri dell’equipaggio in acqua e il resto appesi nelle loro postazioni.

America's Cup New Zealand rovesciamento
© Gilles Martin-Raget – America’s Cup
America's Cup New Zealand rovesciato
© Gilles Martin-Raget – America’s Cup
America's Cup Emirates Team New Zealand ribaltato
© Gilles Martin-Raget – America’s Cup

I loro avversari, i britannici di Land Rover BAR, hanno rallentato immediatamente e il capitano Ben Ainslie ha offerto assistenza all’equipaggio avversario.

America's Cup New Zealand capsize
© Ricardo Pinto – America’s Cup

Dopo essere rimasto con la poppa in aria per alcuni minuti, il catamarano Emirates Team New Zealand è caduto su un lato, permettendo all’equipaggio di tirarlo in posizione verticale.

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America's Cup New Zealand cappottamento
© Ricardo Pinto – America’s Cup

Non sono ancora chiare le implicazioni che questo incidente avrà sui playoff di Louis Vuitton America’s Cup, così come la portata dei danni subiti dall’imbarcazione. Il punto naturalmente è stato assegnato a Land Rover BAR, il che significa che i Kiwi di Peter Burling sono ancora sul 3-1 nella serie.

Oggi sono in programma altre regate, con previsioni ancora una volta di condizioni al limite. Se il vento sarà troppo forte, i neozelandesi potrebbero godere di un giorno supplementare per riparare la loro barca danneggiata.

Lo skipper neozelandese Peter Burling, il più giovane del lotto con i suoi 26 anni, ha dichiarato: “Innanzitutto stiamo tutti bene, la cosa davvero importante è questa. Mentre cercavamo di accelerare in prossimità della linea di partenza eravamo molto alti sui foils e poi ci siamo abbassati molto rapidamente. Non siamo sicuri di cosa abbia causato il ribaltamento, ma ora l’importante è sistemare i danni il prima possibile ed essere pronti per le prossime regate. I ragazzi del team sono dei combattenti e lavorando insieme ce la faremo. Hanno già dato prova di ciò riparando la barca in tempi record dopo la prima regata.

Questo il commento di Ben Ainslie, timoniere avversario “E ‘stata una fantastica giornata di navigazione, certamente la più entusiasmante in cui io sia mai stato coinvolto. Non sono sicuro che ‘divertimento’ sia la parola giusta, ma è molto emozionante, non ho mai vissuto un’atmosfera così tesa prima d’ora.». Certamente ora l’inglese comincia perlomeno ad intravedere una luce in fondo al tunnel in cui si trovava il team BAR.

America's Cup New Zealand ribaltamento
© Ricardo Pinto – America’s Cup

Si può dire che c’è anche un po’ di Italia nel fatto che per fortuna nessuno si è fatto male per davvero: ricordiamo che l’equipaggio del Team New Zealand indossa abbigliamento di sicurezza Dainese.

L’ALTRA SEMIFINALE
Nell’altra semifinale, intanto, dopo un’epica battaglia i giapponesi di SoftBank Team Japan, condotti da Dean Barker, si sono portati a sorpresa sul 3-1 sui favoriti svedesi Artemis Racing di Nathan Outteridge.

Coppa America: il punto al termine delle qualificazioni, ora i play-off

Sì è concluso alle Bermuda anche il secondo Round Robin della fase di qualificazione della Louis Vuitton Cup: nel secondo giro di regate sì è vista curiosamente una sostanziale ripetizione dei risultati visti nel primo Round Robin, con Oracle che vince lo scontro diretto al vertice contro New Zealand ma che poi perde di nuovo, inaspettatamente, contro gli svedesi di Artemis Racing.

Sia americani che neozelandesi hanno quindi concluso con un bilancio di 8 vittorie e 2 sconfitte a testa. Oracle Team USA, il Defender, ha concluso in testa grazie al punto bonus vinto nelle regate preparatorie dei mesi scorsi e ora si metterà da parte a guardare gli sfidanti darsi battaglia tra di loro.

Ricordiamo che questo turno serviva ad assegnare un punto bonus per la prossima finale di America’s Cup (aggiudicato da Oracle, che partirà quindi in vantaggio) e a decretare i migliori quattro sfidanti che si daranno battaglia nei playoff. Il Groupama Team France, giunto in ultima posizione, è stato eliminato e saluta la competizione.

Il team inglese Land Rover BAR ha fatto peggio di Artemis ma gli sta davanti in classifica grazie ai due punti bonus vinti nelle World Series.

Questa la classifica finale delle qualificazioni:
1) ORACLE TEAM USA – 9 punti (8 vittorie + 1 bonus)
2) Emirates Team New Zealand – 8 punti
3) Land Rover BAR – 6 punti (4 vittorie + 2 bonus)
4) Artemis Racing – 5 punti
5) SoftBank Team Japan – 3 punti
6) Groupama Team France – 2 punti

Ora si passa ai playoff che, dopo le due semifinali e la finale, decreteranno lo sfidante che affronterà Oracle per la Coppa America.

Il team Emirates New Zealand, come miglior sfidante in classifica, aveva la possibilità di scegliere l’avversario da affrontare in semifinale e la scelta è ricaduta su Land Rover BAR. L’altra semifinale vedrà quindi opposti svedesi e giapponesi.

Intanto la prima giornata di semifinali, prevista per domenica 4, è stata posticipata per mancanza di vento.

SEMIFINALI PLAYOFF SFIDANTI:
Emirates Team New Zealand (NZL) vs Land Rover BAR (GBR)
Artemis Racing (SWE) vs SoftBank Team Japan (JPN)

Continua a seguirci nei prossimi giorni per ulteriori aggiornamenti sullo svolgimento della Coppa America di vela!

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Ecco il video con cui la America’s Cup saluta il team francese eliminato: