Volvo Ocean Race, il team spagnolo favorito ha scelto i capi protettivi Helly Hansen

Domenica parte la Volvo Ocean Race: MAPFRE, il team spagnolo favorito, indossa i capi Helly Hansen per proteggersi dalle condizioni oceaniche più competitive al mondo.

Originariamente denominata Round Whitbread World Race, la Volvo Ocean Race è una regata non-stop in tutto il mondo. I più selezionati velisti del mondo navigano per oltre 40.000 miglia nautiche, in quattro oceani, toccando sei continenti e visitando 12 città ospitanti. E’ una maratona nel mare. La Volvo Ocean Race è spesso descritta come l’evento sportivo professionale più lungo e più duro al mondo.

Helly Hansen è orgogliosa di essere stata scelta dal team velico spagnolo MAPFRE, favorito della competizione Volvo Ocean Race 2017 come fornitore ufficiale di abbigliamento e calzature per il proprio equipaggio di velisti sia in mare che a terra. L’​abile​ team indosserà indumenti per esterno, mid layer, base layer e calzature Helly Hansen, progettati per competere nelle condizioni oceaniche più differenti e impegnative durante la sfida di sette mesi che inizierà a​d​ Alicante, in Spagna,  domenica 22 ottobre e terminerà all’Aia nel giugno 2018.

La Volvo Ocean Race è la gara ​velica​ più impegnativa del mondo nella qual​e​ un team possa competere, quindi l’equipaggio deve indossare abbigliamento che non dia nessun problema ​dall’inizio della competizione alla fine“, ha dichiarato Øyvind Vedvik, category managing director for sailing di Helly Hansen. “Al fine di garantire prestazioni ottimali, incontreremo l’equipaggio di MAPFRE in ogni porto per  ​prendere eventuali azioni correttive ​ e garantire che le attrezzature professionali non solo mantengano comodi e asciutti, ma  ​aumentino le loro abilità in  navigazione. Non esiste prova migliore della Volvo Ocean Race“.

Helly Hansen è stata sponsor ufficiale di abbigliamento per i team della Volvo Ocean Race sin dalla prima gara effettuata nel 1973. La competizione è un laboratorio di innovazione di primaria importanza per il team di progettisti di Helly Hansen che lavora direttamente con gli equipaggi sulle caratteristiche e per la realizzazione, per assicurarsi che ogni dettaglio sia funzionale e duraturo per tutta il periodo della gara. MAPFRE indosserà la linea premium ÆGIR di Helly Hansen, sviluppata e collaudata da velisti professionisti e utilizzata in occasione di diversi record ottenuti. Recentemente, MAPFRE si è aggiudicata la tappa zero e ha anche raggiunto il nuovo record di Monohull intorno all’Isola di Wight in agosto, è sicuro prevedere quindi che il team sia pr​oi​ettato verso un grande inizio.

Helly Hansen Volvo Ocean Race

Siamo lieti che un’azienda del prestigio di Helly Hansen, marchio con 140 anni di storia e leader mondiale nell’abbigliamento tecnico per vela, si unisca al nostro tentativo di conquistare la Volvo Ocean Race“,  ha dichiarato Pedro Campos, CEO del team. “I velisti si trovano in condizioni meteorologiche estreme nella corsa mondiale, dalle tempeste alle onde enormi, passando attraverso temperature superiori ai 40 gradi nei tropici… Quindi è indispensabile un equipaggiamento che aiuti a proteggere e a regolare la temperatura corporea. Sono certo che l​e​ tecnologie​ Helly Hansen ci permetterà di competere al meglio, nonostante le condizioni“.

L’attrezzatura prodotta per MAPFRE servirà come prototipi per le prossime collezioni vela che saranno disponibili per i consumatori di tutto il mondo.

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A  proposito di Helly Hansen
Helly Hansen, uno dei maggiori player nell’abbigliamento tecnico della vela e lifestyle, è indossato dalle Nazionali di Stati Uniti, Canada, Norvegia e Giappone. Helly Hansen supporta anche i principali circuiti di regate come Nood, Færder, Oslo Race Week, AF Race Week, la regata Round The Island nel Regno Unito, la European Melges Series e molte altre.
Fondata in Norvegia nel 1877, Helly Hansen continua a sviluppare il proprio abbigliamento attraverso le linee del design scandinavo e le intuizioni tratte dalla vita e dal lavoro  in alcuni dei più ostili ambienti del globo. Il brand rappresenta il connubio perfetto tra performance, protezione e stile, e continua a proteggere i professionisti e a renderli capaci di vivere in mezzo all’oceano o sulle montagne di tutto il mondo. L’azienda vanta una lunga lista di innovazioni esclusive sul mercato, compresi i primi indumenti da lavoro impermeabili quasi 140 anni fa, il primo tessuto in pile nel 1960 e il primo intimo tecnico nel 1970, con la Lifa® Stay Dry Technology™ e oggi la brevettata e premiata tecnologia H2Flow per la regolazione della temperatura. Helly Hansen è leader mondiale nel settore dell’abbigliamento tecnico da vela, così come primeggia nel settore del workwear.  Le sue uniformi per lo sci sono indossate e testate da più 55,000 professionisti e sono indossate da Olimpionici, Squadre Nazionali, operatori e guide che operano in più di 200 ski resort intorno al mondo. L’abbigliamento tecnico, l’intimo tecnico, lo sportswear e il footwear Helly Hansen sono venduti in oltre 40 nazioni approvate da professionisti dell’outdoor ed entusiasti del mondo intero. Per approfondire la conoscenza delle più recenti collezioni Helly Hansen visitate: www.hellyhansen.com

Comunicato stampa

La Volvo Ocean Race si terrà ogni 2 anni invece che ogni 3

La Volvo Ocean Race, dopo l’imminente edizione 2017/18, passerà da un ciclo triennale ad uno biennale: la 14° edizione partirà quindi nel 2019. Un cambiamento che offrirà maggiore continuità e superiore valore commerciale per squadre, sponsor e città ospitanti.

La conferma di questa novità regolamentare comporterà, d’ora in poi, almeno un’attività di gara in ogni anno solare, il che significa più azione per gli appassionati dell’iconica regata velica in tutto il mondo, un’occupazione più continua per i velisti professionisti coinvolti e un maggior ritorno sugli investimenti per gli sponsor e gli altri sostenitori dei team partecipanti.

L’edizione 2017/18 partirà il 22 ottobre da Alicante e terminerà alla fine di giugno dell’anno prossimo all’Aia, nei Paesi Bassi. Le tre edizioni successive avranno quindi luogo nel 2019/20, 2021/22 e 2023/24: questo cambiamento, in aggiunta alle altre modifiche regolamentari (clicca qui), si tradurrà in un maggiore appeal commerciale e maggiore varietà di opzioni  per le città ospitanti, che ora si provvederà a scegliere.

Volvo Ocean Race
La partenza da Città del Capo dell’edizione 2013/14 – Photo by Greg Beadle

Negli ultimi 20 anni, la Volvo Ocean Race è cresciuta in maniera esponenziale rispetto alle prime edizioni che prevedevano solo 3 tappe in tutto il mondo. La competizione oggi visita molti altri mercati importanti sia per le parti interessate che per i fan: nel 2017/18 il percorso prevede un totale di 12 città ospitanti.

Riducendo il ciclo temporale, non sarà necessario andare in tutti i mercati commerciali ad ogni edizione: ciò vuol dire che gli organizzatori potranno scegliere località che rappresentino il giusto equilibrio tra l’integrità sportiva della gara e il valore commerciale.

Volvo Ocean Race

“Il ciclo più corto significa che potremmo abbreviare ogni edizione di qualche mese, rispetto agli attuali 8/9, ma comunque visitare più mercati nell’arco di 4 anni“, ha dichiarato il Race CEO Mark Turner. “Al tempo stesso rafforzeremo il DNA e il cuore della competizione: essere sempre in giro per il mondo, compresi i Mari del Sud intorno all’Antartide“.

La Volvo Ocean Race è al lavoro sugli accordi per visitare Nord America, Sud America, Oceania, Cina e almeno cinque importanti mercati europei come minimo ogni due edizioni (e in alcuni casi ogni edizione), rendendo più facile per le squadre trovare sponsor che si impegnino per due edizioni ancora prima che gli organizzatori stabiliscano i percorsi definitivi.

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Turner spiega: “Da questi cambiamenti ci aspettiamo come risultato che sia i team che gli sponsor si impegnino per due edizioni consecutive, cosa che raramente è accaduta in passato, quando il precedente periodo di 2 gare in 6 anni era un impegno troppo a lungo termine per la maggior parte delle aziende. Ciò significa più continuità per tutti, più sponsor e maggiore attenzione mediatica tra le edizioni, visto che le squadre non chiuderanno i battenti, e strutture delle squadre più efficienti sia in termini sportivi che commerciali“.

Volvo Ocean Race Team Donfgeng
Il Team Dongfeng

La direzione gara ha già annunciato che la 14ma edizione del 2019/20 sarà disputata con le nuovissime barche monoscafo dotate di foils. L’aggiunta di multiscafi “volanti” per le regate costiere significa che la Volvo Ocean Race rappresenterà una dura prova di navigazione a tutto tondo.

Questa modifica temporale avrà come conseguenza anche l’allineamento della Volvo Ocean Race con gli altri maggiori eventi del calendario velico mondiale. Per la prima volta nella storia Volvo Ocean Race, Coppa America, Olimpiadi e Vendée Globe, tutte con cicli di 2 o 4 anni, saranno sincronizzate e non vi sarà più alcun rischio di sovrapposizione.

In origine la Volvo Ocean Race, a partire dalla prima edizione del 1973/74, si teneva ogni 4 anni, per poi passare ogni 3 anni dal 2005/06. Ora il nuovo cambiamento.

Volvo Ocean Race

Arriva il quinto team della Volvo Ocean Race: rappresenterà Hong Kong

Il quinto partecipante all’edizione 2017/18 della Volvo Ocean Race si chiama Team Sun Hung Kai/Scallywag e rappresenterà Hong Kong.

La campagna sarà supportata dalla società Sun Hung Kai & Co. e da Seng Huang Lee, l’armatore del supermaxi Scallywag, e ha come obiettivo la promozione della vela competitiva in Asia e la costruzione di un tradizione duratura di velisti nella regione. Hong Kong sarà sede di tappa per la prima volta nella prossima edizione del giro del mondo, che partirà da Alicante il prossimo 22 ottobre.

“Questa campagna promuoverà la vela competitiva di livello mondiale a Hong Kong e in Cina, con le prime tappe di Hong Kong e Guangzhou. Sono certo che questo Team renderà orgoglioso il nostro paese” ha dichiarato Lee.

Seng Huang Lee è cresciuto a Sydney, in Australia, a poca distanza dalla linea di partenza della celeberrima regata Sydney to Hobart – e fu proprio guardando la partenza ogni anno che si appassionò allo sport della vela. Nel 2016 ha acquistato il 100 piedi Scallywag, prima conosciuto con il nome di Ragamuffin, e da quel momento il suo team ha stabilito diversi record di velocità. La partecipazione alla prossima edizione della Volvo Ocean Race è il prossimo passo nella visione a lungo termine di Mr Lee, volta a costruire una forte tradizione velica in Asia e vedere un maggior numero di equipaggi asiatici competere in eventi internazionali.

Il team avrà come skipper a bordo del Volvo Ocean 65 l’esperto velista australiano David Witt, che ritorna alla Volvo Ocean Race a 20 anni dall’ultima partecipazione, quella del 1997-98 a bordo di Innovation Kvaerner, la barca che era guidata dall’ex CEO della regata, Knut Frostad.

Veterano della Sydney to Hobart Race, a cui ha preso parte oltre venti volte, Witt è considerato come uno dei migliori velisti oceanici del mondo e sembra molto desideroso di rimettersi alla prova negli oceani del Sud, quando la flotta vi navigherà, a fine di quest’anno. “Per Scallywag questa è un’opportunità fantastica di rappresentare Hong Kong su di un vero palcoscenico internazionale” ha detto Witt. “Poiché la regata tornerà a un percorso più tradizionale, e visto che si correrà su barche monotipo, penso che potremo raggiungere un obiettivo che è fra i sogni della mia vita.”

Quando mancano oltre cinque mesi alla partenza della Volvo Ocean Race 2017/18, la griglia di partenza si sta riempiendo.

Le altre squadre confermate finora sono Team AkzoNobel (skipper Simeon Tienpont, Olanda), Dongfeng Race Team (Charles Caudrelier, Francia), Team MAPFRE (Xabi Fernández, Spagna) e Vestas 11th Hour Racing (Charlie Enright, USA).

La regata partirà dal porto spagnolo di Alicante il 22 ottobre, con un massimo di otto barche monotipo Volvo Ocean 65, sette delle quali sono state sottoposte a un intenso lavoro di refitting dopo essere state utilizzate nell’edizione 2014/15, mentre l’ottava è stata costruita da zero per team AkzoNobel.

L’edizione 2017/18 vedrà i team coprire una distanza totale di 46.000 miglia, con tappe in dodici diverse città, inclusa Hong Kong, e finale all’Aja, in Olanda, alla fine di giugno.

Il primo stopover a Hong Kong nella storia della Volvo Ocean Race è in programma per l’inizio del 2018, con le barche che dovrebbero giungere nel porto asiatico, provenienti da Melbourne, il 20 gennaio. Durante lo stopover si svolgeranno una serie di regate intorno a Honk Kong, incluse le In-port e una Around the Island.

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Il futuro della Volvo Ocean Race sarà monoscafo o multiscafo? Ecco la sorprendente risposta

Volvo Ocean Race svela il futuro con la combinazione monoscafo-multiscafo, il test definitivo per i professionisti della vela.

La Volvo Ocean Race ha risolto la questione se il suo futuro dovrebbe essere monoscafo o multiscafo…..optando per entrambi!

L’introduzione di un monoscafo da 60 piedi (18,29 metri) dotato di foils per le regate oceaniche più un catamarano “volante” ultraveloce da 32-50 piedi (10-15 metri) per l’uso inshore porterà  la competizione ad un livello estremo di vela professionale.

La direzione gara ha annunciato la futura generazione di barche One Design – introdotte nel 2019 e progettate per essere utilizzate per almeno sei anni – come il fulcro della propria visione per il prossimo decennio, che aumenterà notevolmente la posta in palio sia in termini sportivi che di valore commerciale.

Abbiamo affrontato molti dibattiti sulla diatriba multiscafo contro monoscafo, con validi argomenti in entrambe le direzioni. Abbiamo deciso per tre carene: un monoscafo e un catamarano!” ha dichiarato Mark Turner, CEO di Volvo Ocean Race, in occasione di un evento speciale presso il Volvo Museum di Göteborg, sede dei co-proprietari della competizione, Volvo Group e Volvo Car Group.

Questa nuova formula per la Volvo Ocean Race, per la prima volta, metterà alla prova velisti di primo livello in entrambi gli aspetti di questo sport – con il monoscafo che continua ad incarnare il nostro DNA per le regate in oceano ed i multiscafi “volanti” a rappresentare le tecnologie più moderne ed avanzate. Stiamo cercando di utilizzare lo strumento migliore per ogni disciplina. Questo spingerà gli atleti e i team a livelli che non hanno mai dovuto raggiungere in precedenza per assicurarsi uno dei più importanti premi della vela“.

Volvo Ocean Race barca

Per vincere la Volvo Ocean Race in futuro sarà richiesta la competenza in entrambi i tipi di scafi, in quanto entrambe le forme di regata saranno corse sostanzialmente dallo stesso equipaggio. Attualmente la serie In-Port conta solo come tie-break in caso di parità di punteggio alla linea di arrivo; nel 2014-15 ha cambiato effettivamente le posizioni complessive per due squadre, confermandone la difficoltà e la validità come prova selettiva. In futuro, la serie In-Port avrà ancora più importanza, pur restando il fatto che saranno ancorale tappe oceaniche ad assegnare la maggior parte dei punti.

Il francese Guillaume Verdier sta progettando il nuovo monoscafo, che utilizzerà foils di ultima generazione ed è essenzialmente un IMOCA 60 con il “turbo”. Il progetto prevede che il design dello scafo sia convertibile, in modo relativamente rapido e poco costoso, in un’imbarcazione IMOCA conforme alle regole, in grado di competere in altri eventi importanti del circuito IMOCA, come ad esempio la Vendée Globe e la Barcelona World Race.

E’ stata invece aperta da poco la gara d’appalto per la progettazione dei catamarani (32-50 piedi, 10-15 metri) che saranno costruiti secondo una regola rigorosa di One Design, come per i monoscafi, e permetteranno di sfruttare l’ultima tecnologia “volante” a costi relativamente bassi.

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Volvo Ocean Race Imoca monoscafo

L’America’s Cup, uno degli altri pilastri del nostro sport, sarà sempre all’avanguardia nello sviluppo, con incredibili evoluzioni tecnologiche mozzafiato che vedremo già la prossima settimana alle Bermuda“, ha dichiarato Turner. “Abbiamo visto gli stessi progressi tecnologici nella classe IMOCA con l’introduzione dei foils nella recente Vendée Globe. Il nostro obiettivo come Volvo Ocean Race è quello di portare il livello il più in alto possibile, nei limiti dei bilanci delle campagne esistenti e nel contesto di One Design, dove si è obbligati a congelare il livello tecnologico per ogni ciclo di gara“.

Le costruzioni iniziali saranno 8, sia per i monoscafi che per i multiscafi, e saranno messe a disposizione delle squadre con un contratto di locazione, eliminando così la barriera dell’acquisto di asset che spesso impedisce la formazione delle squadre, con gli sponsor coinvolti nella prossima edizione 2017-18 che avranno la precedenza . La prima delle nuove barche sarà completata entro gennaio 2019, con tutta la flotta pronta entro la metà di quell’anno.

Persico Marine a Bergamo dirigerà la costruzione del nuovo monoscafo e il team specialisti The Boatyard completerà la fase di assemblaggio finale, in una località ancora da definire.

Volvo Ocean Race

Le nuove barche verranno consegnate in locazione e, insieme al crescente pacchetto di vantaggi forniti centralmente dall’organizzazione gara, ci aspettiamo che i bilanci siano tenuti sotto controllo“, ha proseguito Mark Turner. “I budget dei team sono in media di 10-12 milioni di euro, distribuiti in due anni. La fornitura di attrezzature e servizi centralizzati permetterà agli atleti di concentrarsi sulla pura competizione velica piuttosto che pensare a moltiplicare i costi nelle campagne“.

Verdier, che attualmente sta finalizzando i progetti per le barche di nuova generazione a fianco del suo team di designer, ha dichiarato: “Sono davvero entusiasta che mi sia stato affidato il compito di progettare la nuova generazione di barche Volvo Ocean Race. I velisti che partecipano a questa regata hanno una reputazione di atleti implacabili che affrontano le sfide con il massimo impegno, e il design futuro della barca riflette il loro spirito. Per questo motivo è importante mantenere un certo livello di sicurezza nella progettazione, particolarmente importante anche in considerazione dei luoghi in cui la flotta gareggerà, come i mari del Sud. E’ una grande sfida progettare un’imbarcazione che sia straordinaria per navigare, ma allo stesso tempo sicura.

Quote rosa alla Volvo Ocean Race: ecco chi sono le prime partecipanti femminili

La Volvo Ocean Race, in vista dell’edizione 2017/2018, ha introdotto nuove regole per incoraggiare la formazione di equipaggi misti maschili/femminili ed aumentare la partecipazione delle donne, che potrebbero altrimenti essere escluse a causa della mancanza di forza fisica o di esperienza.

Secondo le nuove regole per gli equipaggi, i team interamente maschili saranno limitati a soli sette atleti, ma le squadre che includono donne potranno scegliere se imbarcare 7 uomini + 1 o 2 donne, 5 uomini + 5 donne oppure un equipaggio totalmente femminile composto da 11 elementi.

Il Dongfeng Race Team ha selezionato Carolijn Brouwer e Marie Riou: le due donne apportano un notevole bagaglio di esperienza al team di Charles Caudrelier, tra cui cinque partecipazioni olimpiche e una lunga serie di titoli mondiali, e vanno ad aggiungersi a Jérémie Beyou, Stu Bannatyne e Daryl Wislang, annunciati nei giorni scorsi come equipaggio per la campagna 2017/18.

La Brouwer, 43 anni, è una tra le più famose veliste olandesi, veterana della Volvo Ocean Race in virtù delle due precedenti partecipazioni (con Amer Sport Too nel 2001/02 e con Team SCA nel 2014/15), ex Velista Mondiale dell’Anno e tre volte olimpionica.

Sarà affiancata dalla 35enne francese Marie Riou, che ha gareggiato per due volte alle Olimpiadi, compresa Rio 2016, ed ha vinto quattro campionati del mondo nella classe Nacra 17.

La coppia è stata selezionati a seguito di un ampio programma di valutazione, sia inshore che offshore, svoltosi in Australia e in Portogallo.

Caudrelier, nuovamente skipper di Dongfeng dopo aver ottenuto il terzo posto nel 2014/15, è felice per l’aggiunta di coloro che egli descrive come due atlete femminili eccezionalmente dotate.

Ho scelto Carolijn perché ci ha battuto molte volte durante l’ultima edizione, quando conduceva il Team SCA“, ha spiegato. “Sapevamo tutti che lei è un ottimo timoniere, ma le sue campagne olimpiche l’hanno trasformata in un driver molto veloce che sa dove mettere la barca.”

Caudrelier ha aggiunto che anche gli anni di gare olimpiche e la formazione di Marie Riou saranno di grande beneficio per la sua squadra: “Marie è un’ottima velista olimpica con un grande bagaglio di esperienza. Inoltre, venendo dalla Bretagna, è anche esperta di vela in mare aperto. E’ forte, ha un buon spirito – che è la cosa più importante per me – ed è abituata a navigare con i maschi. Per Marie la Volvo Ocean Race è un sogno e, come Carolijn, vuole vincere“.

La selezione di Brouwer e Riou è il primo segnale che il cambiamento regolamentare portato dalla Volvo Ocean Race avrà un impatto significativo sullo sport.

La Brouwer dichiara che vincere la Volvo Ocean Race è un suo sogno da molti anni ed è felice di entrare a far parte della squadra cinese che ha ammirato molto durante l’ultima edizione. “Sono molto orgogliosa di far parte del team“, ha detto Brouwer. “Una delle ragioni per cui ho voluto unirmi al Dongfeng Race Team è il loro forte spirito di squadra. La Volvo Ocean Race è unica: è la sfida definitiva fisicamente e mentalmente e, dal momento che fai parte di una squadra, è necessario tirare fuori il meglio da ogni altro“.

La Riou invece sarà al debutto in questa regata. “Desidero prendere parte alla Volvo Ocean Race da quando avevo 10 anni “, ha detto. “Sebbene la mia esperienza principale sia in regate inshore, ho sempre voluto cimentarmi nelle regate d’altura e per me la Volvo Ocean Race è l’apice dell’altura con equipaggio“.

L’annuncio dei restanti membri dell’equipaggio del Dongfeng Race Team sarà effettuato nelle prossime settimane. Il team cinese è una delle tre squadre ad aver annunciato la propria campagna fino ad ora, insieme a Team AkzoNobel (Paesi Bassi) e MAPFRE (Spagna). Un quarto team è confermato e sarà annunciato alla fine di marzo, con gli altri a venire nelle prossime settimane e mesi.

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Ripresa da drone della prima uscita della Volvo Ocean 65 del Dongfeng Team

Mentre le altre barche sono ancora in cantiere per il processo di re-fit da 1 milione di euro, Charles Caudrelier è il primo skipper in acqua con la sua Volvo Ocean 65 aggiornata. Lo skipper francese deve ancora annunciare la squadra per la prossima edizione della regata, ma il team ha dichiarato che si tratterà ancora una volta di un equipaggio misto cinese e occidentale e che si avvarrà delle nuove regole destinate ad incoraggiare la presenza femminile.

Tutte le barche per la prossima Volvo Ocean Race sono sottoposte ad un profondo restyling, del costo previsto di 1 milione di euro, che ne aumenterà le prestazioni garantendo massima affidabilità. Sede scelta per il re-fit è Lisbona, dove un team dedicato si occupa di sovrintendere ai lavori, garantendo la regolarità: ricordiamo che, già dalla precedente edizione, è stato deciso che le imbarcazioni devono essere monotipo, vale a dire identiche per costruzione, equipaggiamento e prestazioni.

Questa monotipia, che ha prodotto barche robuste ed affidabili, nell’ultima edizione ha prodotto un appiattimento verso il basso delle prestazioni e ad una mancanza di velocità e spettacolo: l’obiettivo di queste modifiche è continuare a premiare le capacità di skipper ed equipaggi ma riportando allo stesso tempo un po’ dello spettacolo e dello spirito di avventura che ha sempre caratterizzato la regata.

Volvo Ocean 65 Dongfeng Race Team

L’imbarcazione del team cinese è stata la prima ad entrare in cantiere e la prima ad uscirne: Caudrelier ha lavorato duramente per mesi su questa nuova campagna che spera di costruire sulle basi dell’impressionante terzo posto al debutto nella Volvo Ocean Race del 2014-15.

Il Dongfeng Race Team è supportati dalla Dongfeng Motor Corporation, uno dei più grandi produttori di automobili in Cina.

Volvo Ocean 65 Dongfeng Race Team