New Dawn Traders & De Tukker

Grazie ad un accordo di partnership recentemente concluso con New Dawn Traders, broker di carichi sostenibili, Eko Clipper potrà ottimizzare il processo di ricerca e organizzazione del carico utilizzando la rete Voyage COOP per le destinazioni nel Mare del Nord.

Il Ketch a vela “De Tukker” della Compagnia Olandese Eco Clipper inizierà prossimamente a trasportare merci e passeggeri sulla rotta individuata attraverso il Canale della Manica toccando Inghilterra, Francia, con destinazione finale Porto, in Portogallo.

Abbiamo seguito, sino dai primi passi, le vicende dell’ardita ed ambiziosa impresa portata avanti dal Capitano Jorne Langelaan, CEO di Eco Clipper, condividendo i principi espressi nel progetto ben lontani da posizioni di “greenwashing”, pratica purtroppo seguita talvolta da aziende per ragioni di puro mercato, solo per costruire la reputazione della propria immagine.

New Dawn Traders per l’attività di broker svolta ha creato, assieme ad una serie di compagnie di navigazione cargo, Voyage COOP per riunire in una rete produttori di beni alimentari, navi a vela ed altri soggetti alleati che condividano gli stessi valori. Scopo dell’iniziativa consegnare merci via mare utilizzando il trasporto a vela, una vera e propria catena di approvvigionamento di prodotti genuini, da e per l’oceano, con il minimo impatto ambientale.

Riportate di seguito le dichiarazioni dei protagonisti dell’accordo

Alex Geldenhuys, fondatore di New Dawn Traders

“lavorare con EcoClipper ci consente di fornire un servizio di trasporto a vela fra i nostri agricoltori che si occupano davvero della migliore cura della terra, che normalmente non avrebbero l’opportunità di esportare, ed i nostri clienti sempre più consapevoli delle conseguenze ambientali determinate dall’impatto dei combustibili fossili nel trasporto marittimo”

Jorne Langelaan, CEO di Eco Clipper

“Siamo molto entusiasti di avviare una partnership con New Dawn Traders e la loro rete. Condividiamo molti degli stessi valori e speriamo di aiutare ulteriormente il loro lavoro per promuovere le comunità costiere e le imprese sostenibili”

Prosegue contemporaneamente la campagna di finanziamento lanciata dalla start-up olandese che consente di aderire in EcoClipper Coöperatie U.A. con la possibilità per gli investitori di acquisire una quota della proprietà della flotta di velieri, incluso il Tukker.

Una prima fase della raccolta si è conclusa superando 200.000 euro di investimento individuale, la cifra sarà così destinata sia al Ketch De Tukker, attualmente in fase di ristrutturazione, sia all’ulteriore sviluppo della nuova serie EcoClipper500.

 

Press Relise

Immagine nel Testo Fonte: New Dawn Traders

 

Electric & Hybrid Marine Expo Europe

Il RAI di Amsterdam, il 21 – 22 – 23 Giugno, ospiterà la settima edizione dell’Electric & Hybrid Marine Expo, evento dedicato a tecnologie e sistemi di propulsione elettrica ed ibrida applicata alle imbarcazioni.

Saranno in esposizione le produzioni delle oltre 200 aziende presenti con le più avanzate soluzioni energetiche, accessori relativi, nonché barche e mezzi navali di trasporto ad emissione zero.

Nelle tre giornate della manifestazione un fitto programma di conferenze con l’intervento di esperti relatori sarà una ghiotta occasione per assistere a dibattiti su numerosi temi ambientali con la possibilità di accrescere conoscenze ed opinioni personali su questi importanti argomenti.

Contemporaneamente si svolgerà Autonomous Ship Expo, una sezione di conferenza dedicata esclusivamente alla presentazione delle soluzioni e delle tecnologie di nuova generazione quali i vari gradi di automazione o l’assistenza anticollisione.

Attualità molto dibattute che saranno motivo di incontro per quanti interverranno tra produttori e fornitori di attrezzature, progettisti ed architetti navali, confrontandosi sulle opportunità e sulle probabilità di rendere applicabili ed operative le aspettative in materia di navigazione autonoma.

Considerazione personale

Il comparto nautico è da tempo coinvolto sulle tematiche della sostenibilità ambientale e la cantieristica sta progressivamente adottando strategie aziendali orientate in questo senso.
Tuttavia ritengo utile che scelte e decisioni in merito vengano ponderate considerando correttamente l’impatto economico a breve e medio termine.

Vista l’importanza a valenza mondiale di questa, come altre manifestazioni simili, confido, o almeno spero, che dall’incontro tra operatori della nautica e ricercatori nascano collaborazioni che siano di aiuto nella necessaria attività di comunicazione verso i decisori politici.

Il settore dovrà, pertanto, confrontarsi con gli organismi decisionali a livello governativo suggerendo e sostenendo, per quanto possibile, normative derivate da logiche che prendano in esame l’effettivo rapporto costi/benefici senza sconfinare verso posizioni ideologiche di intransigenza istericamente lontane dalla realtà dei bisogni.

 

 

Soel Senses 62

Soel Yachts, cantiere Olandese specializzato nella progettazione e realizzazione di catamarani elettrici solari all’avanguardia, ha recentemente presentato il modello Senses 62.

Questo nuovo catamarano a propulsione elettrico-solare di 18.8 metri risponde perfettamente ai requisiti previsti in fase progettuale:

– performance elevate

– zero emissioni

– massimo comfort

Pensato per navigazioni in completa sicurezza, dotato di tecnologie avanzate con la capacità di attraversare gli oceani in totale assenza di rumore e di ogni tipo di emissione, permette di godere in pieno della natura anche spingendosi ad esplorare aree incontaminate senza arrecare danno o disturbo a fauna e flora marina.

Tutti valori di straordinaria importanza che si uniscono al design esterno ed alla disposizione degli spazi interni per offrire un’esperienza di yachting moderna e consapevole.

Apprezzabile a livello estetico la soluzione adottata con pannelli solari integrati nel tetto che generano 17,6 kWp di energia equivalenti ad un massimo di 50 kWh.
Soel Yachts ha sviluppato un sistema proprietario di raffreddamento attivo che aumenta la produzione energetica dei pannelli solari dal 15 al 20 percento.

Soel Senses 62 è offerto in due versioni che differiscono per il sistema di propulsione adottato:

Cruise

Equipaggiato con 2 motori elettrici da 100 kW, batterie al litio da 282 kWh e gruppo elettrogeno da 100 kW.
Prestazioni  –  Velocità di crociera 8 nodi e velocità massima 10 nodi.

Power

Equipaggiato con 2 motori elettrici da 200 kW combinati con un pacco batterie da 424 kWh e gruppo elettrogeno da 150 kW.
In questa versione lo yacht può raggiungere una velocità di crociera di 10 nodi ed una velocità massima di 14 nodi.
Entrambe le opzioni garantiscono una navigazione efficiente.

Le ricariche possono essere effettuate sia utilizzando la corrente continua che la corrente alternata monofase o trifase.

La tecnologia applicata “Over-the-air System” garantisce il costante aggiornamento dei software dell’imbarcazione.

Altri particolari che contraddistinguono Soel Sense 62:

– Sistema di trasmissione e propulsione progettato internamente in collaborazione con il partner di lunga data Naval DC il cui fondatore, David Czap, è un esperto nel campo dell’integrazione di sistemi elettrici.

– Forma dello scafo ottimizzata grazie all’analisi CFD, il catamarano è progettato specificamente per garantire un elevato comfort alle velocità di crociera ottimizzando autonomia e manovrabilità.

Quindi risulta perfettamente riuscita la sfida di ridurre l’impatto ambientale pur mantenendo elevato il livello di comfort e prestazioni, ovvero un catamarano in grado di raggiungere gli standard di un superyacht, pur mantenendo i costi di gestione e manutenzione notevolmente ridotti rispetto ad una imbarcazione a propulsione tradizionale.

 

Press Release

 

 

Solar Exhibition by KEY ENERGY

Nelle giornate dal sei all’otto Aprile il quartiere fieristico di Rimini ospiterà Solar Exhibition & Conference by KEY ENERGY, manifestazione dedicata all’industria dell’energia solare ed alle sue filiere.

Le ultime novità su sistemi, prodotti e tecnologie saranno visibili, in apposita area dedicata, presso gli stand dei numerosi espositori presenti.

Il format comprende inoltre convegni, incontri e dibattiti focalizzati sul processo di transizione energetica e sul ruolo del solare.

Gli argomenti trattati, incentrati sulle esigenze delle aziende e delle community del solare, conferiscono all’appuntamento caratteristiche di particolare interesse per l’intero settore economico, anche e soprattutto in relazione all’attuale momento storico.

Tra il nutrito programma di eventi che si svolgeranno nei tre giorni della convention segnaliamo:

Mercoledì 6 Aprile

– Sessione Inverter Fotovoltaici
ore 12:00 – 13:30
Sala Neri 1 Hall Sud

– Sessione Idrogeno Verde
ore 15:00 – 16:30
Sala Diotallevi Hall Sud

Giovedì 7 Aprile

– Sessione Sistemi di Accumulo
ore 10:30 – 12:00
Sala Diotallevi Hall Sud

Venerdì 8 Aprile

– Guida all’ElettroTurismo
ore 10:00 – 11:30
Agorà Hall Sud

– L’agrivoltaico per i paesaggi culturali del 21esimo secolo
ore 11:30 – 13:00
Sala Diotallevi Hall Sud

Nel corso del convegno, a cura di ENEA ed ETA Florence Energie Rinnovabili, si aprirà uno spazio di discussione sulla coesistenza tra paesaggio e produzioni di energie rinnovabili prendendo spunto dal lancio del concorso internazionale di progettazione “L’agrivoltaico per l’Arca di Noè”.

 

Partnership Talsma – EcoClipper

Il progetto della flotta EcoClipper procede a grandi passi, dopo l’acquisto del Klipper “De Tukker” il cantiere navale Talsma e la società di trasporto commerciale EcoClipper stanno collaborando per completare i lavori di trasformazione ed adattamento sul veliero.

Il Capitano Jorne Langelaan ha annunciato con un comunicato stampa che questa settimana è stato perfezionato l’accordo di partnership tra Talsma Shipyard, con sede a Franeker nei Paesi Bassi e la compagnia di spedizioni sostenibili EcoClipper.

Talsma Shipyard ha una vasta esperienza sia nella costruzione navale che nel retrofitting di navi e sarà responsabile della realizzazione di opere in acciaio su larga scala su “De Tukker” prima nave della flotta ed EcoClipper impiegherà il proprio equipaggio per i lavori di allestimento, manutenzione allo scafo ed alle manovre.

Quando Jelle Talsma, CEO del cantiere navale Talsma, si è unito alla prima ispezione della nave ha commentato:

“Questa nave è ben rifinita e ben costruita. È ovvio che i precedenti proprietari amavano la nave e ci hanno lasciato molti dettagli raffinati. Certo, saremo felici di aiutare EcoClipper a far ripartire questa nave”

Prima dell’inizio dei lavori lo scafo è stato trasferito in una zona di costruzione del cantiere navale di Franeker.
Il retrofit della nave includerà il ritorno della cabina diurna e della cucina al loro precedente uso come stiva.
Sul ponte, davanti all’albero di mezzana, sarà posizionata una piccola tuga che alloggia il quadrato ufficiali.
Tutti i longheroni, le manovre fisse e correnti saranno revisionate e riarmate.

“De Tukker” verrà registrata come nave da carico generale a vela operante nell’area commerciale nel Mare del Nord, nel Mare d’Irlanda e nel Baltico.

Il Capitano Jorne Langelaan ha commentato:

“Siamo entusiasti di collaborare con Talsma Shipyard per il retrofit di De Tukker. Non solo Jelle Talsma è un esperto nel campo, ma è un appassionato marinaio di barche a vela tradizionali e condivide molti degli ideali e dei valori che abbiamo in EcoClipper”

EcoClipper, a supporto delle molteplici iniziative finalizzate alla costruzione di una flotta globale di velieri sostenibili e nella piena consapevolezza della necessità di importanti risorse finanziarie, ha recentemente lanciato una campagna di finanziamento offrendo agli operatori la possibilità di investire nell’EcoClipper Coöperatie U.A.

Gli investitori possono così diventare proprietari in parte della futura flotta di velieri, tra cui De Tukker. Per maggiori informazioni consultare https://ecoclipper.org/invest/.

 

Testo Originale Comunicato Stampa (En)

KEY ENERGY

Dal 26 al 29 Ottobre torna Key Energy, evento incentrato sui temi della transizione energetica e della mobilità elettrica, vero punto di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo.

In generale il settore della mobilità elettrica sta vivendo una fase di sviluppo progressivo nel mondo intero raggiugendo aree di mercato sempre più ampie seguendo i principi della sostenibilità ambientale e della riduzione dei costi di rifornimento.

L’edizione 2021 avrà due padiglioni espressamente dedicati a questa tematica:

D6 Mobilità elettrica per le città

D7 Mobilità elettrica per l’industria e le infrastrutture tecnologiche per l’elettrificazione.

 

 

I SETTORI DI KEY ENERGY

• Energie rinnovabili: Wind – Solar & Storage – Idrogeno – Idroelettrico

• Storage e soluzioni per una generazione elettrica distribuita

• Efficienza energetica negli edifici e nei processi industriali

• Sustainable City: Digital – Electric & Circular

• Mobilità sostenibile (electric&sharing mobility)

Durante i quattro giorni della manifestazione un nutrito programma di convegni sarà occasione di approfondimento su svariati temi, quali:

• Mercati emergenti e contesti internazionali
• Nuovi strumenti di business (PPA, comunità energetiche, market design)
• Innovazione tecnologica e trend di mercato
• Modelli di integrazione energetica
• Quadro normativo del settore energia, opportunità di sviluppo e criticità

 

Foto: copyright Italian Exhibition Group

 

 

Sovereign Ships

Studio di progettazione ed ingegneria di yacht personalizzati con sede a Pensacola, in Florida, con insolite ed originali realizzazioni che si ispirano ad innovative filosofie di vita che vanno quindi ben oltre ad un semplice “concept”.

Ben Woodason, il fondatore, forte di una vasta gamma di esperienze, ha ideato il progetto Sovereign Ships con l’ambizione di ispirare e responsabilizzare le persone a realizzare elevati livelli di libertà individuale.

Il concept di questi ” manufatti galleggianti ” autosufficienti, alimentati da energie rinnovabili e realizzati utilizzando tutte le tecnologie attualmente disponibili, si richiama a canoni di semplicità ed affidabilità per consentire all’utilizzatore il piacere di godere dell’innegabile vantaggio di vivere nella natura con il massimo comfort pur rimanendo nella assoluta praticità di utilizzo.

Indubbiamente questa iniziativa è destinata ad intercettare la tendenza di quella parte di pubblico oggi alla ricerca di stili di vita meno convenzionali.
Le vicende legate alla diffusione del virus, le conseguenti limitazioni alla mobilità, la possibilità di modi alternativi di svolgere alcuni lavori o semplicemente l’idea che la seconda casa (o forse la nuova residenza) potrebbe essere “sul mare” anziché “al mare” aprono la strada ad un nuovo pensiero.

Le Navi

Case galleggianti unifamiliari in grado di ospitare una famiglia per un periodo di oltre 10 anni.
Accoglienti e dotate di tutti i comfort moderni, semplici da utilizzare e con un livello di manutenzione gestibile da un proprietario unico.

I modelli attualmente disponibili, tutti pensati per stare sull’oceano:

– Sovereign Spark 14.6 Metri
– Sovereign Sphere 11.0 Metri
– Sovereign Standard 12.4 Metri
– Sovereign Spire 12.2 Metri
– Sovereign Sphinx 11.0 Metri
– Sovereign Saucer 9.7 Metri
– Sovereign Spectacle 14.6 Metri
– Sovereign Stunner 14.6 Metri

 

Tipologia dei Clienti

Chi apprezza la libertà politica, la libertà geografica, la flessibilità.
Individui autonomi in grado di prendersi cura di se stessi e difendere la qualità della vita anche in situazioni di emergenza.
Cercatori ed esploratori di avventura.
Soggetti che cercano di sfuggire ai concitati ritmi di vita delle grandi città pur mantenendone l’accesso quando desiderato.
Persone che desiderano spostarsi geograficamente.
Amanti della natura che vogliono goderla senza sacrificare il comfort.

 

English Text

 

 

Falls of Clyde Project

Ormeggiata a Honolulu, nello Stato delle Hawaii, Falls Of Clyde è una Tall Ship costruita nel 1878 dal cantiere Russell and Co a Port Glasgow, sul fiume Clyde in Scozia.

Primo ed unico esemplare rimasto di otto navi gemelle, in quanto le altre sette sono andate perdute in mare od in azione in entrambe le guerre mondiali, questo brigantino a palo ha una lunga e particolare storia.

Nata come portarinfuse inizialmente impiegata con regolarità sulle rotte commerciali verso India e Pakistan, successivamente venne acquistata dalla compagnia di navigazione Matson Shipping per l’uso nel Pacifico, sulla rotta Hawaii – San Francisco.

Rimase in servizio con Matson’s e poi Associated Oil per molti anni, essendo stata convertita per trasportare petrolio nel 1907. Dopo la sua vita alle Hawaii fu venduta alla flotta da pesca Alaska Packers e divenne una chiatta per il trasporto di carburante ad uso della loro flotta da pesca.
Verso la metà del 20° secolo la sua vita lavorativa era alla fine, quando un giovane giornalista iniziò una campagna per salvarla. Alla fine fu portata a Honolulu a metà degli anni ’60, dove ebbe luogo un graduale restauro e divenne una mostra permanente all’Hawaii Maritime Centre.
Dopo un lungo periodo di successo come attrazione turistica, il Museo purtroppo fallì e Fall of Clyde venne trascurata per diverso tempo. Successivamente venduta per la cifra simbolica di 1 Dollaro ad un gruppo locale di volontari che, con l’intenzione di restaurarla, tentarono una raccolta fondi risultata tuttavia insufficiente allo scopo.

In questi ultimi anni, causa la mancanza di adeguata manutenzione lo scafo si trova in cattivo stato, rischia l’affondamento e necessita di importanti urgenti lavori.
Inizia così una travagliata vicenda: il Dipartimento dei Porti di Honolulu, proprio in conseguenza dello stato della nave, ne ordina l’allontanamento dal porto minacciando la confisca del bene con l’intenzione di affondare lo storico quattro alberi.
Sopravvissuta a due eventi bellici mondiali e superate terribili tempeste in mare, Falls of Clyde, è senz’altro rappresentativa di un’epoca di grande innovazione sia per le iniziative ingegneristiche di quel periodo che per le imprese che hanno aperto nuove rotte marittime contribuendo ad incrementare i traffici mercantili internazionali.

PROGETTO

Il progetto di Falls of Clyde International (FOCI) nasce per salvarla da questa immeritata fine, ricostruirla in modo che possa tornare a navigare negli oceani del mondo, con lo scopo finale di riportarla in Scozia attraverso un epico viaggio già programmato.

MISSIONE

La missione di FOCI mira a raggiungere obiettivi che spaziano in diversi campi, dalla ricerca e diffusione di sistemi di propulsione pulita e di accumulo di energia, passando per i temi sociali relativi ad una equa distribuzione delle opportunità in funzione del reale potenziale di ciascun individuo, per arrivare al sostegno di pratiche che contribuiscano alla diffusione di un commercio più equo, senza trascurare la formazione e l’educazione dei più giovani.

Affascinati dalla storia ed incuriositi dalle iniziative messe in campo dal gruppo per portare avanti il progetto alle nostre domande circa maggiori informazioni ha risposto Mr. David O’Neill, Direttore di Falls Of Clyde International, che gentilmente si è reso disponibile ad una breve intervista di cui riportiamo alcuni contenuti.

” … è previsto che venga ricostruita come cargo a vela, una piattaforma per l’istruzione in mare, una dimostrazione delle moderne tecnologie del 21° secolo che dimostrino in quale misura la potenza della vela e le tecnologie per le emissioni pulite possono avere successo ed essere competitive.”

Proprio a tal proposito prosegue evidenziando una interessante opportunità offerta:

” il gruppo Falls of Clyde International ha già ricevuto proposte da alcune delle più grandi società di ingegneria europee e gli è stata persino offerta una soluzione ad idrogeno ‘unica’ da un fornitore statunitense …”

In ultimo ci piace portare l’attenzione su di una iniziativa particolarmente intrigante ” The Return of The Tea Races ” una regata tra clipper su un percorso da Shanghai al Regno Unito, toccando vari paesi ed offrendo un’occasione di visibilità alle aziende partecipanti con l’esposizione sulle grandi vele dei relativi marchi.

 

 

 

Elegantiae by Leonardo Santi

Il concept è mirato alla realizzazione di arredi ed ambienti di lusso per yacht con impiego di materiali pregiati, linee moderne, pulite e semplici, che ne contraddistinguono lo stile.

Elegantiae, termine latino che significa letteralmente « sull’eleganza », è il nome scelto dall’ideatore del progetto e fondatore dello studio Leonardo Santi Design specializzato in yacht design ed architettura d’interni.

Questo concetto viene attuato dal designer lavorando, a stretto contatto con Mengi Yay Yachts, alla progettazione degli interni di un Virtus 47 metri attualmente in fase di costruzione nel cantiere turco.

L’abilità nell’utilizzo della luce, del marmo, dei legni e dei tessuti risultano essere le componenti fondamentali per ottenere un risultato elegante e moderno con un look unico e totalmente personalizzabile.
In questa applicazione la luce stessa diventa elemento geometrico ed architettonico in modo indipendente dalla mera funzione di illuminazione, come affermato dallo stesso progettista:

“La forma della luce è essa stessa una decorazione e aiuta a definire e delimitare gli spazi di un ambiente. L’illuminazione è una componente essenziale di questo progetto”

Le precedenti esperienze maturate da Leonardo Santi, ex interior designer in Benetti, unitamente al legame geografico con la terra di Toscana ed il mondo dell’arte ne influenzano le scelte architettoniche e la visione in molte delle creazioni realizzate, nella piena consapevolezza che un’opera d’arte può essere la compagna ideale anche a bordo di un superyacht.

 

Comunicato Stampa

 

Windship Technology – ” Tesla of the Seas “

Windship Technology, società britannica pioniera nello studio di soluzioni atte a ridurre le emissioni di CO2 nel settore marittimo, presenta il primo progetto di nave ad emissioni zero ed annuncia una partnership di investimento con una delle principali agenzie di classificazione.

Il sistema Windship è una soluzione scalabile che, sfruttando la potenza del vento per la propulsione della nave, è in grado di limitare in modo drastico le emissioni globali oltre a garantire un risparmio nei consumi di carburante.
Inoltre risulta perfettamente allineata alla richiesta IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) che prevede, entro il 2050, una riduzione di CO2 pari a 80% rispetto ai dati del 2008.

Si valuta che oltre il novanta per cento delle merci scambiate nel mondo vengano oggi trasportate via mare in modo economicamente conveniente, efficiente ed in sicurezza, con un trend per gli anni futuri stimato in crescita sino al 250% del tonnellaggio raggiunto nell’anno 2008.

Il sistema è un vero e proprio propulsore ausiliario, ogni impianto è composto da tre elementi verticali (alberi) di profilo alare con un’altezza variabile da 35 a 48 metri in funzione delle dimensioni della nave.

L’invenzione relativa all’uso di vele rigide a profilo alare, protetta da brevetti, è applicabile a diversi tipi di nave, quali: portarinfuse, petroliere o traghetti.

L’installazione è costituita da più coppie di sezioni di profilo alare principali e finali ancorate alla base ad un longherone girevole che corre lungo l’asse poppa-prua.

La posizione angolare del longherone può essere regolata in modo opportuno secondo le necessità, cosi come la posizione angolare delle sezioni finali.

Il diagramma riporta un esempio della quantità di kilowatt (kW) generati dalle ali montate su di una nave di portata lorda 74.000 tonnellate, a pieno carico.

In pratica, gestendo opportunamente la potenza del motore, a parità di velocità riducendo i giri si potrà ottimizzare risparmio di carburante e conseguente riduzione delle emissioni.

La tecnologia sviluppata da Windship Tecnology è riconosciuta come soluzione attualmente più potente in grado di ridurre emissioni e costi del carburante, come confermato dai risultati dei test eseguiti in galleria del vento [Mitchell – Wolfson Unit] presso l’Università di Southampton.

 

Comunicato Stampa