Trimaran 45′ – Trimonoran Concept

Trimaran Hull è un concept presentato da Sirosh Prakash per una imbarcazione da diporto di 45 piedi elaborato sul modello Trimonoran, progetto dell’Ingegnere Olandese G. Jelle Billkert.

Con questo lavoro il giovane architetto navale si avvale dell’esperienza come consulente con incarichi nella realizzazione di alcuni progetti navali innovativi e di navi commerciali, maturata nei quattro anni successivi alla sua formazione accademica.

Il concept design, sviluppato su una lunghezza di circa tredici metri, sfrutta i vantaggi offerti dallo scafo Trimonoran.

Questo tipo di carena permette al progettista di sfruttare gli spazi per una migliore disposizione degli interni ottenendo una notevole vivibilità su una barca di queste dimensioni e contemporaneamente il massimo equilibrio tra comfort dei passeggeri e garanzia di ottima stabilità in tutte le condizioni di navigazione.

 

Il Concept Trimaran 45′

La struttura è modellata in considerazione degli effetti aerodinamici di aria, pressione ed attrito superficiale.
L’altezza del ponte esterno può essere variata rispetto al disegno originale ottenendo maggior spazio nella parte sottostante.
L’altezza libera ricavata nella struttura e nello spazio abitativo sottocoperta è di oltre 1.80 metri.
I motori fuoribordo possono essere elettrici o diesel.
Sarà possiblile riparare i motori fuoribordo eseguendo una piccola modifica che porti all’allungamento dello scafo di 1.5–2 metri.

Trimonoran Hull

Abbiamo avuto occasione di occuparci già in diverse occasioni di questa carena innovativa e dei progetti su di essa sviluppati.

Con Trimonoran Hull l’ingegnere G.J. Bilkert ha introdotto un concetto rivoluzionario per la cantieristica navale che si traduce in un’evoluzione nel modo di navigare:

– più veloce
– più sicuro
– più confortevole
– più sostenibile

Il progetto nasce come “Trieadrieame” dall’idea di creare un triscafo che avesse prestazioni migliori di un monoscafo, di un catamarano o di qualsiasi trimarano. In pratica un monoscafo con due scafi aggiunti simmetricamente su entrambi i lati.

Jelle Bilkert, sulla base della sua esperienza, ha quindi elaborato una soluzione in grado di rispondere alle seguenti domande:

– Come rendere le navi più sicure non rinunciando a comfort e spazio?
– In che modo il design potrebbe essere economico, attraente e servire a tutti gli usi?
– Come combinare i vantaggi di diversi scafi in un unico progetto?

La chiglia TRIMONORAN è la risposta a questa sfida: uno scafo più sicuro, con più spazio e con una grande economia di gestione.

Sirosh Prakash

Architetto navale con buona esperienza nello sviluppo di elaborati 2d e 3d in AutoCAD, dopo aver conseguito la laurea in architettura ed ingegneria navale presso Sree Narayama Gurukulam College ha svolto lavori di progettazione e modellazione.
Considera la carriera di architetto navale e le attività di progettazione, attuali e future, come una buona opportunità per coniugare le tecniche apprese con la personale capacità artistica.

 

 

NavalTecnoSud – Intuizioni Made in Italy

L’azienda, guidata da Roberto Spadavecchia, nasce proprio da una personale intuizione dello stesso titolare quando, circa dieci anni fa, trasformò in business l’amore per il mare e le esperienze vissute da appassionato di nautica e di pesca.

L’idea scaturisce dall’osservazione delle problematiche relative alla gestione delle imbarcazioni a terra, in quanto spesso nei piazzali dei cantieri per sorreggere gli scafi in sosta vedeva utilizzate attrezzature di fortuna, poco professionali e non idonee alla sicurezza degli operatori e della stessa barca.
Individuato il bisogno ne deriva una rapida decisione: produrre una linea di prodotti tecnologicamente avanzati, dotati di Certificazione CE, con requisiti di robustezza ed adattabilità, contribuendo così allo svolgimento delle lavorazioni in modo sicuro e con un maggior grado di efficienza.

Ovviamente la sola intuizione non è sufficiente a garantire il successo, da allora il fondatore di NavalTecnoSud intraprende un percorso, contrassegnato da impegno e costanza, che colloca l’azienda e la gamma prodotti tra i fornitori dei principali cantieri navali in Italia e nel mondo.

Questi dieci anni sono stati caratterizzati da:

– continua ricerca di miglioramento delle attrezzature di produzione
– sviluppo di nuovi prodotti
– grande attenzione alle esigenze dei mercati
– assidua presenza alle manifestazioni fieristiche del settore in Italia ed all’estero

In ultimo, ma non per importanza, l’entusiasmo e le doti personali del fondatore, quali capacità di coinvolgimento e carisma, che hanno sicuramente contribuito al successo dell’impresa.
A conferma il recente riconoscimento di un Premio alla Carriera da parte della Camera di Commercio del Lazio consegnato a Roberto Spadavecchia, quale Sales Manager di Navaltecnosud Boat Stand, durante la partecipazione al Dubai International Boat Show.

Di seguito riportiamo alcune considerazioni espresse dal titolare al rientro dal DIBS:

” … un evento veramente internazionale durante il quale si sentivano parlare lingue di tutto il mondo, in particolare delle regioni arabe. I nostri prodotti Made in Italy hanno attirato l’attenzione di diversi cantieri navali provenienti da tutti i continenti. Abbiamo instaurato rapporti con cantieri argentini, finlandesi, spagnoli, dell’Iran, dell’Oman, degli Emirati Arabi e del Kuwait. Il DIBS ha suscitato molto interesse e, dopo un confronto con diversi colleghi, possiamo ritenerci molto soddisfatti della sua riuscita”

In questo burrascoso e complicato periodo tali affermazioni confermano la volontà di raggiungere gli obiettivi aziendali per ottenere un incremento dei risultati commerciali dell’anno in corso.


L’azienda, con sede a Bari, progetta, costruisce e commercializza prodotti per la cantieristica navale certificati CE, è oggi in grado di soddisfare tutte le esigenze del settore, con produzione di serie o custom.

… in particolare:

– invasi
– cavalletti
– puntelli
– tacchi
– selle fisse e trasportabili

 

… ma anche:

– rastrelliere per porti a secco
– cabine retrattili
– carrelli
– bilancini
– passerelle per banchina

 

 

 

 

Promozione Turismo Nautico

In un recente Ordine del giorno la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha emesso un comunicato nell’ottica delle azioni a sostegno e valorizzazione della nautica da diporto.

Dopo una serie di considerazioni totalmente condivisibili il documento contiene un invito al Governo per ottenere una serie di riconoscimenti ed azioni mirate a favorire lo sviluppo della nautica da diporto e del turismo nautico.

Ecco alcuni tra i punti riportati:

– la posizione geografica dell’Italia, vero ponte sul Mediterraneo, con oltre 8000 chilometri di coste
– l’immenso patrimonio artistico, culturale e non ultimo enogastronomico
– la presenza di strutture organizzate (285 tra porti ed approdi) ed oltre di 162000 posti barca
– l’importanza dell’indotto economico generato da diportisti ed appassionati
– la totale mancanza di azioni concrete a supporto delle strutture dedicate alla nautica, benché il turismo nautico venga riconosciuto come indicatore di sviluppo

Estratto dalle richieste contenute nell’invito rivolto al Governo:

“riconoscere la nautica da diporto come vero e proprio segmento turistico e le strutture portuali, gli approdi turistici e le società di charter quali strutture ricettive e società di servizi turistici”

“favorire e attivare, anche per il turismo nautico, tutte le attività tipiche di valorizzazione e promozione turistica …”

“considerare le Società di locazione e noleggio di unità e imbarcazioni da diporto, appositamente registrate, come società di servizi turistici ed applicare anche a queste società forme di supporto e agevolazioni fiscali al pari delle numerose forme e attività di servizi turistici italiane, come avviene in molti Paesi europei”

“adeguare la definizione normativa dei Marina Resort …”

Tutto ciò con l’augurio che l’iniziativa, posta correttamente e ben argomentata, non rimanga lettera morta ma venga trasformata in qualcosa di fruibile dai vari soggetti del comparto senza inutili ed odiosi appensantimenti di tipo burocratico.

Per chiudere una nota personale

Negli ultimi giorni abbiamo letto titoli entusiastici sull’andamento del settore con fatturati 2021 in crescita (circa 6 miliardi di Euro) e previsioni a due cifre per il 2022.

La notizia è da interpretare positivamente per quanti, come il sottoscritto, hanno a cuore il settore.

Tuttavia andrebbe fatta qualche considerazione su dati, tempistica ed opportunità della comunicazione.

Dati: forse questa non è la fotografia reale della situazione

– circa 86% della nostra produzione è destinata all’export
– il territorio nazionale in molti casi non gode della conseguente ricaduta economica determinata dalla vendita
– si parla di volumi di fatturato non della composizione e dei ricavi
– poche unità ad alto costo (Super o Mega Yacht) costituiscono la percentuale maggiore di fatturato
– chiediamoci quale sia il rapporto unità vendute sotto i 24 metri …

… nulla contro il mercato “luxury” che ritengo importantissimo per produzione e refitting!

Ma il mondo nautico non è solo questo, ci sono competenze e capacità professionali anche (e soprattutto) in realtà minori, nicchie che negli ultimi decenni hanno lottato per rimanere sul mercato, purtroppo e spesso non correttamente rappresentate.

Tempistica ed opportunità della comunicazione:
siamo sicuri che nell’attuale momento storico tale rappresentazione giovi al settore?

– partiamo dalla crisi Ucraina che rileviamo essere profonda, non di rapida soluzione, uno scontro tra due diverse visioni della gestione dell’ordine mondiale che, comunque vada a finire, condizionerà irrimediabilmente il futuro di tutti noi.
– se guardiamo poi alla situazione interna …
– la tanto attesa ripresa (o ripresina) pare non arrivare
– Pil in calo
– aumento dell’inflazione
– scarseggiano le materie prime …

… premetto che non sono un esperto in comunicazione, esprimo semplicemente il mio punto di vista sulla scorta dei quotidiani contatti con operatori del settore, quindi mi permetto di suggerire modalità e toni differenti.

Optando per la scelta di titoli meno roboanti magari si cattura meno la curiosità del pubblico, ma può essere utile a far percepire all’immaginario collettivo il mare, la nautica, il turismo nautico e tutto ciò che ruota attorno come risorsa facilmente fruibile.

 

Immagine: da olio del Pittore Luigi Vaccarezza  “Chiavari, passeggiata a mare”

 

 

 

 

Miami Innovation Awards 2022

Presentati da NMMA e Boating Writers International (BWI) i vincitori del Miami Innovation Award 2022, il prestigioso riconoscimento riservato a produttori e fornitori dell’industria nautica per l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti e soluzioni innovative.

La selezione tra le aziende che hanno presentato la candidatura e la conseguente assegnazione dei titoli ha richiesto una lunga procedura che ha impegnato per l’intero anno il comitato dei giudici per le attività di prova e test su materiali ed attrezzature.

Alla cerimonia di premiazione, svoltasi al Miami Beach Convention Center durante il Discover Boating Miami International Boat Show, consegnati i premi ai quindici destinatari.

2022 Miami Innovation Award Winners

A rappresentare l’Italia in uno degli appuntamenti più importanti del settore tutti i migliori marchi, la nautica Italiana con una massiccia presenza si conferma così leader mondiale nella produzione di yacht di lunghezza superiore a 24 metri, oltre al bel risultato di Azimut Yachts che con il superyacht “Grande Trideck” si aggiudica il premio Innovation Awards 2022 nella categoria “Cabin cruisers – Motor Yachts – Trawlers”.

 

Classic Yacht BARUNA – Naval Tecno Sud

Naval Tecno Sud, azienda specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti per la cantieristica navale, ha preso in carico lo studio di un invaso ad hoc adatto a sorreggere lo yawl storico “BARUNA” attualmente in rimessaggio presso il cantiere Monaco Marine.

Vista la forma unica e particolare dello scafo la struttura portante è stata oggetto di una personalizzazione allo scopo di garantire stabilità e sicurezza per la prestigiosa imbarcazione.

La soluzione realizzata ha una portata di 45 ton ed è composta da nove puntelli, quattro per lato ed uno a prua, due tacchi ad altezza regolabile, inoltre un cappello basculante installato su uno dei due tacchi assicura la massima presa sulla chiglia.

Dati Tecnici

– Sella Statica mm 12000 x 3800

– 4 Cavalletti ad inclinazione regolabile da Ton 10 ad altezza variabile da mm 2800 a mm 4000

– 5 Cavalletti ad inclinazione regolabile da Ton 10 ad altezza variabile da mm 2000 a mm 3200

– 1 Tacco a due telescopi ad altezza regolabile da Ton 10 – Altezza mm 450/620 con cappello basculante

– 1 Tacco a due telescopi ad altezza regolabile da Ton 10 – Altezza mm 1300/1700

– Portata 45 TON

Informazioni su “BARUNA”

 

Yawl Marconi
Anno costruzione 1938 Cantiere Quincy Adams Yacht Yard (USA)
Progetto numero 222 Studio Sparkman & Stephens
Vincitore della Bermuda Race e detentore del record di percorrenza
Restaurato perfettamente in tempi recenti.
Attualmente naviga in modalità crociera e partecipa a competizioni veliche.

Caratteristiche

Lunghezza Fuori Tutto metri 21,95
Lunghezza al Galleggiamento metri 15,24
Larghezza metri 4,27
Peescaggio metri2,92
Dislocamento 88 tons

 

Elegante Solid Sail

Elegante Solid Sail è l’ultima creazione presentata da Steve Kozloff Designs, un Motor Sailor in acciaio di 87 metri ricco di soluzioni audaci ed appariscenti.

Segue una filosofia progettuale, come altri concept ideati da Kozloff, portata a coniugare innovazione, solidità delle strutture, efficienza e sicurezza della navigazione anche nelle condizioni più estreme senza rinunciare minimamente ad elevati standard di comfort e lusso.

Scafo in acciaio progettato e costruito in classe polare per la navigazione nei ghiacci, beneficia delle funzionalità derivanti dall’installazione di un sistema di vela e albero Chantiers de l’Atlantique Solid Sail/AeolDrive.

L’albero, oltre alla possibilità di essere inclinato in avanti, può ruotare di 360 gradi rendendo agevoli le manovre di impostazione e calata automatizzata delle vele indipendentemente dalla direzione dell’imbarcazione e del vento, quindi il comandante manterrà la rotta semplicemente ruotando opportunamente l’albero.

Elegante Solid Sail dispone di un totale di quattro ponti, con due master suite, alloggi per 14 ospiti in pieno lusso e cabine che possono ospitare 20 membri dell’equipaggio.

L’imbarcazione dotata, oltre alla propulsione velica, di sistemi ibridi diesel-elettrici consente una gestione attenta dei consumi ed una notevole autonomia; a tal proposito il progettista dichiara che l’imbarcazione può navigare ad una velocità di 12 nodi con una autonomia di 4600 miglia nautiche solo con alimentazione diesel.

Per garantire la sicurezza l’imbarcazione è dotata di sei scialuppe di salvataggio che possono essere calate dal ponte superiore anche nelle peggiori condizioni.

Questo Motor Sailor in acciaio elegante ed aggraziato, presenta le solide capacità di uno yacht explorer di livello mondiale con tutto il lusso di qualsiasi super-yacht e molto altro!

 

 

STELLARCAT 25M TRI-DECK

StellarPM ha annunciato il nuovo modello Tri-Deck, che completa la serie di catamarani StellarCAT costruiti interamente in alluminio marino di alta qualità.

Con l’inserimento in gamma di AL25-3 l’azienda americana porta sul mercato tre catamarani a motore con caratteristiche “lusso premium” e standard qualitativi senza compromessi:

–  AL20-2 68 piedi Lunghezza totale metri 20,72

–  AL25-2 83 piedi Lunghezza totale metri 25,12

–  AL25-3 modello a tre piani basato sulle stesse dimensioni di AL25-2

Chris Holmes, Principal e fondatore di StellarPM, a proposito delle qualità costruttive di questo ultimo modello afferma:

“AL25-3 è un enorme balzo in avanti nel territorio dei superyacht per i catamarani a motore StellarCAT  che offre caratteristiche dei grandi yacht …

… Con la sua grande altezza che torreggia su yacht di dimensioni simili in qualsiasi marina, il layout e il volume triplex offerti dall’AL25-3 sono più simili a quelli che ti aspetteresti su un motoryacht di 40-45 metri.”

AL25-3, come tutti i powercat a marchio StellarCAT, è costruito interamente in metallo e risponde ai requisiti di classificazione più rigorosi dell’American Bureau of Shipping in tema di sicurezza.

Grazie alla dimensione del baglio di quasi 12 metri l’area interna del ponte principale è dominata da un imponente salone di 59 metri quadrati con altezze generose per una disposizione aperta e luminosa.
Gli ampi spazi abitativi garantiscono confortevoli sistemazioni super lussuose con un massimo di cinque/sei cabine riservate agli ospiti ed alloggi per l’equipaggio di generose dimensioni.

Progettato per qualità, velocità, comfort, forza e autonomia con distanze di traversata oceaniche possibili e notevoli velocità massime raggiungibili. AL25-3, nonostante le sue dimensioni, è pensato per essere agevolmente gestito con un equipaggio e testato per la massima sicurezza, stabilità, comfort di navigazione e tenuta di mare.

StellarCAT è un marchio di StellarPM, azienda di ventennale esperienza con sede negli Stati Uniti, specializzata nella costruzione personalizzata, refit di yacht e gestione di progetti di superyacht.

 

AL25-3 Brief Specification

 

 

Best of Boats Award 2021

Annunciati i vincitori del Best Boat 2021 premio annuale per barche a motore assegnato a sei diverse categorie di imbarcazioni definite per tipologia d’uso.
La cerimonia di premiazione si è svolta in occasione del Boot & Fun di Berlino.

La giuria internazionale, composta da giornalisti nautici, ha nominato i sei vincitori scelti tra i finalisti provenienti dalla selezione tra gli oltre cento scafi contendenti al premio che ha comportato una attenta analisi delle singole caratteristiche e numerosi test in barca.

I Vincitori 2021

– BEST FOR BEGINNERS
Il meglio per i principianti è stato giudicato AXOPAR 22 SPYDER
Cantiere Axopar Boats  –  Finland

– BEST FOR FISHING
Il meglio per la pesca è stato giudicato QUICKSILVER 705 PILOTHOUSE
Cantiere Quicksilver Boats  –  USA

– BEST FOR FAMILY
Il meglio per la famiglia è stato giudicato MAREX 330 SCANDINAVIA
Cantiere Marex Boats  –  Norway

– BEST FOR FUN
Il meglio per il divertimento è stato giudicato WATERDREAM 52 CALIFORNIA
Cantiere Waterdream – Netherlands

– BEST FOR TRAVEL
Il meglio per i viaggi è stato giudicato SILENT 60
Cantiere Silent Yachts  –  Austria

– BEST FOR FUTURE (Premio speciale)

Il meglio per il futuro è stato giudicato FRAUSCHER TIMESQUARE 20
Cantiere Frauscher Boats  –  Austria

Tra i partecipanti Italiani troviamo due finalisti:

– Categoria BEST FOR FUN 2021
TECNORIB PIRELLI 35                 Tecnorib

– Categoria BEST FOR TRAVEL
ABSOLUTE 60 FLY                       Absolute Yachts

 

 

De Cesari 33 – GOLFO MISTICO

“Una sfida di stile e prestazioni” con queste parole Giovanni Ceccarelli definisce il progetto CYD 146 da lui disegnato e costruito dal Cantiere De Cesari di Cervia.

Un day cruiser “Full wooden” che per la sua eleganza richiama linee classiche ma dotato di uno scafo ed appendici moderne frutto delle esperienze dello studio Ceccarelli derivanti da diversi importanti progetti.

La barca pensata per veleggiate giornaliere si presta anche a crociere di diversi giorni grazie alle dotazioni interne rigorosamente realizzate in legno.
La costruzione, caratterizzata da una buona tenuta di mare, offre ottime prestazioni di navigazione in tutte le condizioni di utilizzo non esclusa la regata.

Golfo Mistico, commissionato dall’armatore Aldo Ferruzzi, è il primo esemplare del 33 piedi ed è iscritta al premio “European Yacht of The Year” dove risulta tra i finalisti nella categoria “Special Yachts”.
Lo stesso armatore, dopo aver partecipato alle Regates Royal ed alle Vele de St. Tropez, ha raggiunto via mare Port Genesta, nei pressi di Barcellona, dove sono allestite le prove delle cinque categorie, percorrendo un totale di 500 miglia in meno di una settimana.

Il Cantiere

Con una storia di oltre mezzo secolo il cantiere De Cesari, specializzato nella costruzione di scafi in legno, sia a vela che a motore, riesce a fondere tradizione ed innovazione grazie alla maestria degli artigiani ed alla competenza nell’utilizzo delle moderne tecniche proprio come nella costruzione di Golfo Mistico dove la struttura è in mogano lamellare ed il ponte in teak utilizzando l’incollaggio epossidico West System, una tecnica consolidata dal cantiere.

 

Comunicato Stampa

Foto in Evidenza  James Robinson Taylor

 

 

Caribu 2 Solid Sail

Presentazione del nuovo Caribù II con scafo in acciaio progettato e costruito in classe polare per la navigazione nei ghiacci, come tutti gli yacht della serie Goliath.

Le funzionalità derivanti dall’installazione di due sistemi “Chantiers de l’Atlantique Solid Sail/AeolDrive” conferiscono al nuovo modello notevoli vantaggi prestazionali, primo tra tutti la possibilità di inclinare in avanti i due alberi riducendo così l’altezza massima dalla superficie dell’acqua di circa trentadue metri, da 72 a 40 metri (da 237 a 131 piedi). In questo modo Caribù potrà avere accesso diretto al Canale di Panama, San Francisco, San Diego ed altri importanti porti nonché transitare agevolmente in acque sottostanti alcuni ponti normalmente non accessibili ai grandi yacht.

 

Altre particolarità dichiarate:

– impostazione e calata automatizzata delle vele
– il Solid Sail system ha alberi rotanti di 360° pertanto la manovra di alzare od abbassare le vele può essere eseguita indipendentemente dalla direzione dell’imbarcazione e del vento, il comandante manterrà la rotta ruotando opportunamente gli alberi
– durata dei materiali di oltre venti anni superiore alle tradizionali vele Dacron
– gli alberi privi di crocette o sartie rendono possibile introdurre un sistema di sbrinamento nel caso di navigazioni in condizioni di formazione di ghiaccio

Nei 113 metri (371 piedi) di lunghezza Caribù II dispone di un totale di sei ponti ove può ospitare, nel massimo comfort, sino a 14 ospiti ed un equipaggio di 20 persone.

Oltre ad un ampio salone, nella struttura, trovano spazio due master suite, una piscina di dimensioni standard, un beach club ed una area benessere attrezzata.

Una cupola, alloggiata nella parte superiore del ponte, permette di avere una visuale libera anche dall’interno durante la navigazione.

L’imbarcazione dotata, oltre alla propulsione velica, di sistemi ibridi diesel-elettrici consente una gestione attenta dei consumi ed una notevole autonomia; a tal proposito il progettista Steve Kozloff dichiara che l’imbarcazione può navigare ad una velocità di 15 nodi con una autonomia di 6000 miglia solo con alimentazione diesel.

Le dotazioni tecniche e gli spazi dedicati alle attività di manutenzione rispondono ad ogni esigenza, comprese due grandi gru in grado di imbarcare o sbarcare agevolmente ogni tipo di carico ed eventuali mezzi od attrezzature di ricerca speciali.

In ultimo, non certo per importanza, i fattori di sicurezza per ospiti ed equipaggio. Sono costantemente imbarcate due scialuppe di salvataggio a caduta libera che possono essere calate a mare anche in situazioni critiche, un hangar per aerei di circa 180 metri quadrati con relativa area di atterraggio che assicura l’agibilità anche in condizioni meteo difficili e trovano riparo a bordo due elicotteri di media dimensione, o tre più piccoli.