America’s Cup Partnership

Con un annuncio storico cinque team fondatori si uniscono
per incrementare il potenziale dell’America’s Cup

L’America’s Cup Partnership (ACP) annuncia oggi la formazione di un’alleanza storica tra i team fondatori dell’evento più importante della vela con l’obiettivo condiviso di portare l’America’s Cup nel futuro.

La competizione che vanta 174 anni di storia vive un momento di trasformazione con la creazione di una governance stabile che mira alla crescita a lungo termine dell’America’s Cup.

L’intesa, come annunciato nell’agosto 2025, segue l’accordo sul Protocollo tra il Defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record Athena Racing, che ha stabilito le condizioni per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup di Napoli e ha aperto la strada all’America’s Cup Partnership.

I cinque team fondatori

Emirates Team New Zealand (NZL)
Athena Racing (GBR)
Luna Rossa (ITA)
Tudor Team Alinghi (SUI)
K-Challenge (FRA)

Partnership Caratteristiche Principali

– CICLO BIENNALE
Calendario di regate regolare e fisso con la disputa di una regata America’s Cup ogni due anni.

– GESTIONE INDIPENDENTE
Team di gestione indipendente, concentrato esclusivamente sull’eccellenza sportiva e sulle opportunità commerciali per l’America’s Cup, in grado di garantire continuità delle operazioni da un evento all’altro.

– SOSTENIBILITÀ ECONOMICA
Ricavi condivisi e nuove misure di controllo dei costi per ottenere livelli di competizione più elevati e condizioni di gara più eque, garantendo al contempo che l’America’s Cup rimanga all’avanguardia nell’innovazione velica.

– ORIENTAMENTO AL FUTURO
Un impegno continuo per la Women’s e Youth America’s Cup creerà percorsi accessibili e diversificati verso lo sport, inclusa almeno una donna a bordo della barca da regata AC75 alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup.

Dichiarazioni dai team

Max Sirena – CEO Luna Rossa

“La nascita dell’America’s Cup Partnership segna un momento storico per la competizione più antica dello sport internazionale.
Luna Rossa ha scelto di unirsi a un progetto volto a garantire stabilità, sostenibilità e continuità per l’America’s Cup, rispettandone i valori e la capacità di innovare.
Una scelta responsabile verso lo sport, i nostri tifosi e le future generazioni di velisti italiani.”

Ernesto Bertarelli – proprietario del Tudor Team Alinghi

“Questa partnership è l’incarnazione di un impegno collettivo a sollevare ulteriormente la vela sulla scena sportiva globale, rimanendo fedele alle tradizioni, ai valori e allo spirito competitivo dell’America’s Cup”
“Lavorando insieme per creare una struttura più trasparente e collaborativa, assicuriamo che questa competizione iconica prosperi per le generazioni future.
Siamo orgogliosi di far parte della sua fondazione, rinnovando e rafforzando al contempo la nostra partnership a lungo termine con Tudor.”

Stephan Kandler – co-CEO di K-Challenge

“La Francia è un paese storico per la vela e per l’America’s Cup.
K-Challenge è coinvolto dal 2001 in varie sfide francesi, è stata quindi una missione essere coinvolti nel futuro dell’America’s Cup come uno dei membri fondatori della nuova Partnership, insieme a team leggendari come Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa e Tudor Team Alinghi.
La Partnership rafforzerà l’esposizione e l’immagine dell’America’s Cup.
È un’opportunità fantastica per l’evento e i team di far crescere la competizione allo stesso livello di altre principali proprietà sportive.”

Ulteriori dettagli sulla Partnership saranno presentati dai cinque team fondatori il 31 gennaio 2026 a Napoli e, con l’occasione, verranno rese pubbliche anche le date dell’America’s Cup Match.

Il periodo di iscrizione alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup rimane aperto fino al 31 gennaio 2026.
Fino ad allora, eventuali nuovi team potranno aggiungersi all’ACP e partecipare alle regate di Napoli nel 2027.

 

Comunicato Stampa

 

Credit Immagini - © Ian Roman/America's Cup

 

 

Louis Vuitton Cup Round Robin

Le fasi decisive per le qualifiche degli sfidanti ai detentori della Coppa delle Cento Ghinee, iniziate a Barcellona ad Agosto, sono giunte alla conclusione della prima fase.

Al termine delle venticinque prove disputate tra i cinque equipaggi, dove ogni squadra ha incontrato per due volte le altre, la situazione di classifica è la seguente:

1 – INEOS Britannia – Regno Unito con 5 Vittorie e 3 Sconfitte
2 – Luna Rossa Prada Pirelli – Italia con 7 Vittorie e 1 Sconfitta
3 – NYYC American Magic Alinghi – Stati Uniti con 3 Vittorie e 5 Sconfitte
4 – Alinghi Red Bull Racing – Svizzera con 3 Vittorie e 5 Sconfitte
5 – Orient Express Racing Team – Francia con 1 Vittoria e 8 Sconfitte

Le prime quattro si classificano per le semifinali che si terranno dal prossimo 14 Settembre e vedranno i primi due Team classificati lottare per il trofeo Louiss Vuitton Cup ed titolo di sfidante al Team detentore della Coppa EMIRATES TEAM NEW ZEALAND.

Luna Rossa, che durante i Round Robin aveva sostenuto una serie di prove molto positive, purtroppo nell’ultima regata contro Alinghi Red Bull risulta squalificata a causa di un imprevisto problema tecnico e si rende necessaria una prova di spareggio.

Ineos Britannia vince lo spareggio e si aggiudica il diritto di scegliere l’avversario in semifinale.

 


			
			

Vento di Sardegna: Il Ritorno

Andrea Mura e Vento di Sardegna, dopo il giro del mondo, sono tornati a casa!

Sabato 20 Luglio Andrea Mura è stato accolto con un caloroso benvenuto al suo arrivo a Cagliari a bordo di Vento di Sardegna.

Partito il 18 novembre 2023 da La Coruña per affrontare la Global Solo Challenge, il giro del mondo in solitaria senza sosta e senza assistenza, Andrea ha tagliato il traguardo il 17 marzo 2024, conquistando il 3° posto in tempo compensato e vincendo la Line of Honour!

Al timone del suo Open 50, che riporta l’iconica grafica dei Quattro Mori a rappresentare il legame dello skipper con la sua terra, Andrea ha percorso oltre 27.000 miglia nei centoventi giorni di navigazione ininterrotta, doppiando e superando Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn.
Quinto italiano a completare il giro del mondo in solitaria ha commentato l’impresa da lui conclusa con queste parole:

“… sono il primo velista nella storia della mia regione ad aver circumnavigato il pianeta in solitaria a testimonianza che i sardi sono anche navigatori”

La comunità locale, amici, familiari e molti sostenitori che per mesi hanno seguito con affetto il corso della regata si sono riuniti per celebrare il ritorno del velista, che ha così coronato il sogno di una vita.

 

Comunicato Stampa

 

Credit Immagini  Vento di Sardegna

 

 

Andrea Mura doppia Capo Horn

Questa mattina, mercoledì 7 Febbraio alle ore due, Andrea Mura su Vento di Sardegna ha doppiato Capo Horn, superando così la tappa più pericolosa.
Affrontati precedentemente Capo di Buona Speranza, estremità meridionale della penisola del Capo in Sudafrica, Capo Leeuwin, punta più a sud-ovest dell’Australia ed ora Capo Horn, estremità meridionale del Sud America nell’arcipelago della Terra del Fuoco per passare dall’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico.

Le condizioni meteo hanno condizionato la strategia del velista sardo che ha dovuto affrontare la tempesta con venti di oltre 40 nodi e onde di sei metri. Diversi i danni riportati nonostante le precauzioni prese preparando con cura un assetto di navigazione opportuno.

Ad oggi Vento di Sardegna ha percorso circa 19 mila miglia nautiche e dopo ottanta giorni in mare gli restano da percorrere settemila miglia nella risalita verso il traguardo di Marina Coruña in Spagna.

 

Comunicato Stampa Completo

 

 


			
			

EXSOS 2024

Nell’ambito del progetto EXSOS 2024 è nata una collaborazione tra PIXEL sur MER, SEA.AI ed ENSTA Bretagne mirato a prevenire le collisioni in mare.

Il progetto nasce in risposta alla manifestazione di interesse avanzata dalla classe monoscafo Open 60 (IMOCA) con l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli equipaggi partecipanti al prossimo Vendee Globe nel 2024.

Utilizzando l’elettronica di bordo, la gestione dei dati e l’intelligenza artificiale gli aderenti al gruppo svilupperanno soluzioni tecnologiche in grado di rilevare eventuali ostacoli alla navigazione, identificarne la natura ed automaticamente intervenire sulla rotta dell’imbarcazione per evitare eventuale collisione.

Per fare ciò il sistema si baserà sugli ultimi progressi tecnologici in campi diversi come la visione artificiale, la fusione dei dati provenienti dai vari sensori di bordo ed il pilotaggio automatico.

Questa soluzione sarà compatibile con la maggior parte dei sistemi di navigazione già presenti a bordo.

 

Comunicato Stampa

 

Credit Immagini        
Progetto EXOS 2024 - © EXOS

Genova The Grand Finale

The Ocean Race 2023, la regata intorno al mondo, si è conclusa questa settimana con la tappa in Mediterraneo e l’arrivo a Genova delle imbarcazioni partecipanti.

11th Hour Racing Team è risultato vincitore dell’edizione 2023 davanti a Holcim-PRB e Team Malizia.

Le varie tappe della competizione, partita nel mese di Gennaio da Alicante per Capo Verde, hanno toccato successivamente Cape Town, Itajaì in Brasile, risalendo verso Newport hanno poi attraversato l’Atlantico per giungere ad Aarhus in Danimarca e quindi l’Aia da dove ha preso il via la tappa conclusiva per Genova.

L’evento, che celebra i 50 anni per la prima volta ha visto gli scafi della Ocean Race regatare nelle acque del Mediterraneo, con la conclusione in Italia della prestigiosa regata ha conferito a Genova il ruolo di capitale mondiale della vela.

Ocean Live Park, il villaggio organizzato per celebrare la cerimonia di premiazione ed ospitare gli eventi collaterali, è stato per nove giorni il punto di riferimento delle numerose attività svolte con un continuo afflusso di pubblico.

Chi ha visitato il villaggio, oltre alle tante iniziative per la vela e lo sport in generale, avrà certamente trovato di interesse la possibilità di visitare la Nave Scuola Palinuro e la presenza di alcune imbarcazioni leggendarie che hanno partecipato a precedenti edizioni.

Nella giornata finale il saluto al veliero della Marina Militare Amerigo Vespucci in partenza per la crociera intorno al mondo affiancato dalle vele in parata ed il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori.

 


			
			

RYANDA Scuola di Mare

Ryanda, nuova iniziativa portata avanti da Susanne Beyer e Max Nitto, non si ferma semplicemente alle attività di un’istituzione educativa dedicata alla navigazione ma piuttosto si colloca come una tappa nel percorso professionale dei suoi ideatori e soci fondatori.
L’idea deriva dall’esperienza nel campo della nautica maturata dopo anni trascorsi con il ruolo di Comandanti su imbarcazioni da diporto con equipaggi internazionali, percorrendo rotte Mediterranee ed Oceaniche.

Il progetto parte dalla consapevolezza che ogni ruolo a bordo è fondamentale e che deve essere ricoperto con competenza e professionalità.
Per raggiungere tali obiettivi il concetto di formazione dovrà spaziare ben oltre le sole competenze tecniche comprendendo le risorse mentali finalizzate al raggiungimento del benessere psi-fisico della persona.

Il programma di Ryanda Scuola di Mare si sviluppa su due linee parallele per meglio soddisfare le differenti aspettative:

– una rivolta a chi desidera avvicinarsi al mare ed imparare a far parte di un equipaggio o condurre un’imbarcazione per il piacere di navigare in sicurezza

– l’altra per chi necessiti di acquisire conoscenze e professionalità utili ad un eventuale futuro inserimento nel mondo della nautica professionale

L’elaborazione di un progetto così ambizioso non poteva prescindere dalla costituzione di una rete di figure professionali in grado di soddisfare le esigenze dei percorsi formativi in corso di attuazione, tra i quali:

– Corsi in mare e in aula per offrire la possibilità di migliorarsi su diversi aspetti della navigazione costiera e d’altura
– Corsi di vela base e avanzato
– Corsi d’altura

Ma anche Patente nautica e corsi specifici come:

– Primo soccorso
– Emergenze in mare
– Radio vhf

In sintesi, alle Grazie di Portovenere oggi tutto ciò si concretizza con Ryanda scuola di mare, un luogo dove gli appassionati del mare e della navigazione possano acquisire competenze teoriche e pratiche per navigare in modo sicuro ed efficace.

Profilo dei Fondatori

Massimiliano Nitto
Dopo aver lavorato come istruttore di vela, ha ricoperto per anni il ruolo di Comandante in Italia ed all’estero, occupandosi di tutto ciò che implica navigazioni internazionali e negli stretti, refitting in cantiere e gestione dell’equipaggio.

Susanne Beyer
Ha ricoperto fino al 2014 il ruolo di Comandante su barche a vela moderne e su barche d’epoca, specializzandosi anche in armi aurici e restauri di barche storiche, oggi è psicologa clinica, psicologa dello sport e mental coach.
Alla passione per la cultura e l’arte marinaresca ha accompagnato quella per le competizioni veliche in solitaria sui Mini650 – partecipando anche alla Transat 2011, regata in solitaria su barche di 6,50 m (Minitransat) dalla Francia al Brasile – e sui Class40.

La scelta del’immagine riportata in evidenza rappresenta parte del percorso professionale di Susanne.
Tirrenia II, il ketch aurico di cui fu comandante ed il mini 6.50 col quale partecipò alla Mini Transat, inquadrati a Portovenere, attuale sede di Ryanda.

 

Credit immagini
- Susanne Beyer 
- Clara Valle

 

OCEAN RACE 2023

La regata in equipaggio partita il 15 Gennaio da Alicante per il giro del mondo in sette tappe è giunta alla fase considerata la più impegnativa.

La terza tappa, da Cape Town a Itajaì, si svolge in condizioni meteo molto dure tipiche delle latitudini meridionali e culminerà col doppiaggio di Capo Horn.
Per la flotta si tratta senza dubbio di affrontare il periodo più difficile, mancano poco meno di 4.000 Miglia all’arrivo e le previsioni annunciano vento in aumento sino a 30 nodi con raffiche di 40 e onde di sei-sette metri nei prossimi due giorni.

Gli equipaggi, superati i venti ed i mari in burrasca di Capo Horn, risaliranno verso Nord e probabilmente navigheranno in condizioni meteo meno estreme.

Superata questa tratta, la più lunga della Ocean Race, seguiranno le destinazioni di Newport, Aarhus e The Hague per giungere al Grand Finale a Genova atteso nel mese di Giugno.

Route du Rhum 2022

Edizione 2022 della Route du Rhum-Destination Guadalupe, 138 equipaggi in regata solitaria divisi in sei differenti classi:

Ultim 32/23 – Ocean Fifty – IMOCA – Class40 – Rhum Multi – Rhum Mono

I concorrenti devono percorrere le 3.542 miglia sulla rotta da Saint Malo, in Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, la linea di partenza è unica per tutte le classi e si aggiudica la vittoria il primo ad arrivare in Guadalupa.

Il record di percorrenza è di 7 giorni 14 ore 21 minuti e 47 secondi segnato da Francis Joyon, ultimo vincitore della RdR nel 2018.

La partenza prevista per il giorno sei è stata spostata al nove Novembre a causa delle condizioni meteo, ad oggi, trascorsi solo quattro giorni, numerosi sono gli episodi riscontrati con avarie di varia natura più o meno importanti ed alcuni ritiri.

Quattro i velisti Italiani, tre in Class40 (Ambrogio Beccaria, Alberto Bona, Andrea Fornaro) e Giancarlo Pedote su IMOCA.
Le posizioni mentre stiamo scrivendo:
Tra i Class40 Beccaria e Bona si mantengono nel gruppo dei primi dieci, poco più attardato Fornaro
Pedote ha doppiato Cap Finisterre e mantenendo una buona media risulta ora essere quindicesimo.

La situazione nelle categorie:

– Ultim 32/23
1 Charles Caudrelier (Maxi Edmond de Rothschild9)
2 François Gabart (SVR-Lazartigue)
3 Thomas Coville (SODEBO Ultim 3)

– Ocean Fifty
1 Quentin Vlamynck (Arkema)
2 Sébastien Rogues (Primonial)
3 Erwan Le Roux (KOESIO)

– IMOCA
1 Charlie Dalin (Apivia)
2 Jérémie Beyou (Charal)
3 Thomas Ruyant (LinkedOut)

– Class40
1 Yoann Richomme (Paprec Arkéa)
2 Corentin Douguet (Queguiner – Innoveo)
3 Xavier Macaire (Groupe SNEF)

– Rhum Multi
1 Roland Jourdain (We Explore)
2 Marc Guillemot (Metarom MG5)
3 Loïc Escoffier (Lodigroup)

– Rhum Mono
1 Jean-pierre Dick (Notre Méditerranée-Ville de Nice)
2 Catherine Chabaud (Formatives Esi Business School Pour Ocean As Common)
3 Willy Bissainte (Tradisyon Gwadloup)

Note su avarie ed abbandoni

– Louis Burton (IMOCA)
Abbandono per disalberamento

– Laurent Camprubi (Class40)
Problemi di elettronica e di struttura

– Aurélien Ducroz (Class40)
Abbandono per disalberamento

– Sam Goodchild (Ocean Fifty)
Abbandono a causa di un infortunio

– Amélie Grassi (Class40)
Abbandono per disalberamento

– Martin Louchart (Class40)
Abbandono per urto

– Antoine Magré (Class40)
Abbandono per urto

– Brieuc Maisonneuve (Rhum Multi)
Abbandono per capovolgimento, Skipper recuperato da Jean-Pierre Dick (Rhum Multi)

– Geoffrey Mataczynski (Class40)
Problemi al pilota ed al Genoa

– Oren Nataf (Rhum Multi)
Abbandono per danno alla randa

– Damien Seguin (IMOCA)
Disalberamento conseguente ad urto con un cargo

– Kojiro Shiraishi (IMOCA)
Abbandono dopo collisione con Oliver Heer

– Thibaut Vauchel-camus (Ocean Fifty)
Abbandono per capovolgimento

 

Tracking Regata

 

Logo Immagine Credit Route du Rhum

XVII Raduno Vele Storiche Viareggio

Quattro giornate di regata che vedranno impegnate una flotta di oltre 40 imbarcazioni dal 13 al 16 Ottobre a conclusione della stagione dei raduni di vele d’epoca.

L’evento, organizzato da Vele Storiche Viareggio in associazione al Club Nautico Versilia, quest’anno prevede una tappa di avvicinamento con la formula della “multipartenza” già sperimentata in occasione del recente Capraia Sail Rally.

Le imbarcazioni partecipanti potranno quindi scegliere di partire da una qualunque delle località del Tirreno per raggiungere Viareggio, registrando su Navionics Boating i dati di percorso e tempo impiegato utili a stilare la classifica di questa tappa.

Comunicato stampa:

Le vele d’epoca tornano in Versilia
XVII Raduno Vele Storiche Viareggio

Sono oltre 40 le imbarcazioni d’epoca e storiche già iscritte al XVII Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dal 13 al 16 ottobre 2022 dall’omonima associazione e dal Club Nautico Versilia. Nella giornata di giovedì 13 ottobre si potrà raggiungere Viareggio con la formula della “multipartenza”, già sperimentata con successo. Da venerdì a domenica si svolgeranno le tre regate previste, compresa una prova lungocosta da Viareggio a Forte dei Marmi visibile dalle spiagge. La flotta dei 5.50 Metri Stazza Internazionale si confronterà su un campo di regata a loro dedicato. Sabato sera cena all’aperto in banchina per armatori e equipaggi con musica dal vivo. Tra le iniziative la visita ai restauri del Cantiere Del Carlo, la mostra sui 40 anni di Midva e le esposizioni pittoriche e fotografiche di Emanuela Tenti e Marco Trainotti.

Proseguire Lettura Comunicato Stampa

 

ASSOCIAZIONE VELE STORICHE VIAREGGIO

L’Associazione Vele Storiche Viareggio riunisce armatori, navigatori e appassionati ed è stata fondata l’8 ottobre 2005 presso l’omonima città toscana con l’obiettivo di valorizzare e promuovere lo spirito e la tradizione dello yachting d’epoca e storico e del patrimonio culturale che queste imbarcazioni rappresentano. Attualmente il suo consiglio direttivo è guidato da Gianni Fernandes, presidente dal 2015, Enrico Zaccagni, Commodoro e responsabile dell’archivio storico dell’associazione, Riccardo Valeriani, vice-presidente e responsabile della logistica e dal segretario Andrea Viggiano.

 

CLUB NAUTICO VERSILIA

Il Club Nautico Versilia, forte di un passato illustre e determinato ad avere un futuro ancora più prestigioso, è stato fondato nel 1957. Grazie anche alle molteplici iniziative sportive, culturali e sociali, alla sinergia tutt’ora immutata con la Capitaneria di Porto e la Marina Militare, alla sede prestigiosa e strategicamente posizionata, il CNV si è affermato in breve tempo a livello nazionale ed internazionale divenendo un punto di riferimento per la città di Viareggio e la Versilia. L’attuale Consiglio Direttivo punta a dare sempre più slancio al Club valorizzando la tradizione nautica e lo sport, promuovendo il territorio e il rispetto per il mare, rivolgendo una grande attenzione ai giovani e alle Scuole, e organizzando importanti competizioni sportive, eventi glamour e manifestazioni ricche di fascino come il Raduno Vele Storiche Viareggio.

 

Credit Foto  -  Paolo Maccione