Eventi Fiere Workshop Meeting

Una breve analisi critica su Eventi, Fiere, Workshop e Meeting

Nel panorama attuale la tecnologia e la comunicazione digitale dominano una vasta parte delle interazioni umane, influenzando scelte e comportamenti. Eventi come fiere, workshop, meeting, corsi di formazione, seminari e open day svolgono un ruolo cruciale nell’ambito professionale e commerciale, offrendo l’opportunità di consolidare relazioni esistenti o crearne di nuove, condividere esperienze ed ampliare le conoscenze personali e professionali.

Tuttavia, il proliferare delle iniziative citate può presentare delle criticità, specialmente per le aziende più piccole che spesso si trovano ad affrontare la sfida della limitata disponibilità di tempo e dell’impatto dei costi derivati.

Nel mondo degli affari l’evoluzione degli strumenti di comunicazione può talvolta portare ad un sovraccarico di informazioni per il destinatario, rendendo le comunicazioni fastidiose o peggio ancora ingestibili. Pertanto, la decisione di partecipare richiede un’attenta valutazione su benefici e svantaggi.

Qualche suggerimento sui punti da analizzare:

– Fare una ricerca sui temi in agenda, individuare chi sono i relatori e se possibile raccogliere qualche opinione da partecipanti a precedenti edizioni

– Cosa vogliamo ottenere partecipando? Identificare con chiarezza l’obiettivo

– Valutare i costi di registrazione, se richiesti, considerando inoltre eventuali spese da sostenere quali viaggio, trasferta ed altri

– Altro elemento importante ai fini della decisione il tempo occorrente alla partecipazione, sia in presenza che online, in quanto potrebbe risultare sottratto alle normali attività lavorative. Fatto salvo che sia importante seguire l’aggiornamento ed alimentare la rete di contatti occorre però mantenere un buon bilanciamento tra la produttività e tali attività

– Nel caso di corsi di formazione, convegni e simili, infine, occorre riconoscere quali nascono con solo scopo commerciale, atti a promuovere prodotti o servizi in modo poco trasparente senza offrire reali occasioni di apprendimento

In conclusione è innegabile che ogni tipologia di evento possa costituire una preziosa fonte di crescita per individui ed imprese ed un buon contributo all’innovazione, nonostante alcune negatività superabili se gestite con cura ed attenzione agendo con strategie mirate ed una preventiva pianificazione.

 


			
			

Boat Show Autunno

Tradizionalmente l’autunno è la stagione nella quale si svolgono gran parte dei saloni nautici e delle manifestazioni legate alla nautica nei vari continenti.

Se prendiamo in considerazione il solo bacino del Mediterraneo il calendario delle fiere è stato particolarmente intenso con date ravvicinate degli eventi, oltre ad alcuni boat show di importanza mondiale oltre Oceano.

Cannes Yachting Festival, nel mese di Settembre, ha presentato un programma, rivolto ai settori della vela e del motore, che comprende varie tipologie, monoscafo o multiscafo, con imbarcazioni dai cinque metri di lunghezza fino ai cinquanta metri.
Uno spazio galleggiante “The small boat area” che ospita unità a motore da 8 a 11 metri manifestando interesse verso questa fascia di appassionati.
Iniziativa apprezzabile, forse in controtendenza o lungimirante, in un mercato sempre più orientato ad aumentare lunghezza dello scafo, dimensioni e relativi costi.

A brevissima distanza il Grand Pavois La Rochelle, evento in qualche modo unico nel panorama dei saloni nautici, destinato al mondo della vela professionale e dilettantistica.
Come ormai da qualche anno il tema centrale è indirizzato all’innovazione sostenibile ed in questa cornice ha mostrato alcune nuove soluzioni che troveranno applicazione nelle future produzioni.

L’edizione numero 63 del Salone Nautico di Genova, celebrata come rassegna delle migliori ed innovative proposte della nautica internazionale, con oltre mille espositori che hanno esposto le produzioni del comparto motore, vela ed accessori.
Buono l’afflusso di visitatori che hanno potuto ammirare i molti yachts lungo le banchine, anche se i lavori del waterfront hanno condizionato i percorsi espositivi e non poco la logistica nelle fasi di allestimento e smontaggio degli stand.
In un momento decisamente favorevole al settore, il fatturato 2022 dell’industria nautica italiana ha registrato un valore di oltre sette miliardi di euro dato mai raggiunto prima con un trend di crescita mantenuto nel primo semestre dell’anno corrente grazie all’export che attesta la validità della produzione nazionale a livello mondiale.

Il Monaco Yacht Show, avvenimento vetrina dedicato ai superyacht, che si svolge nella cornice di port Hercule per celebrare il top della produzione nautica e della fornitura di servizi ed accessori che gravitano attorno a questo mondo.
Alla kermesse oltre i migliori cantieri internazionali, tra i quali molti Italiani, abbiamo registrato la presenza in grande numero di broker, compagnie di charter e società di consulenza.

Nei giorni precedenti alla manifestazione si è svolto il Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous 2023. Un’occasione di incontro e networking tra gli attori più importanti del settore: armatori, comandanti, progettisti, yacht designer, investitori, gestori di marina, cantieri navali, startup.

Il Barcelona International Boat Show, appena concluso a chiusura della stagione fieristica autunnale, incentrato sulla promozione della Coppa America 2024.
Conferenze, incontri e colloqui sui temi della Coppa, della sostenibilità e dell’economia Blu.
Il format dell’evento, che ha registrato grande partecipazione di appassionati di nautica ed amanti del mare, conferma lo status di grande piattaforma commerciale del settore in funzione, oltre che della capacità di riunire i principali marchi, della significativa quantità e qualità delle operazioni commerciali concluse.

Cinque saloni nautici che per posizione geografica e tipologie di interesse per area commerciale esprimono tendenze e visioni imprenditoriali che influenzeranno il futuro del settore.

 

Credit Immagini 
Clara Valle

 

Ferragosto & Customer Care

Come ogni anno siamo giunti a quel periodo della stagione nautica che per molte aziende del settore rappresenta la chiusura dell’anno commerciale in attesa della ripresa autunnale segnata dai numerosi saloni nautici in programma.

Anche se Ferragosto segna una sorta di pausa gli operatori del comparto si trovano ad affrontare alcune sfide derivate dall’assistenza ai clienti poiché non è facile trovare un giusto equilibrio tra le esigenze aziendali e quelle degli utenti.

Molti dei diportisti partiti per la crociera estiva o che stanno per concluderla potrebbero avere necessità di assistenza o supporto tecnico, altri che sono sul procinto di partire potrebbero invece avanzare domande su prodotti o richiesta di ricambi per un’esigenza non programmata per tempo.

Dal mio punto di osservazione, che considero privilegiato in quanto mi giungono indirettamente input di diversa natura secondo il mercato di riferimento, azzardo alcune riflessioni sul fenomeno.

– Sull’argomento incidono molti fattori e non tutti sono controllabili e gestibili direttamente dagli interessati, quali disponibilità dei ricambi, logistica e tempistica degli interventi, solo per esempio.

– Le società od i cantieri di maggiori dimensioni hanno più facilità ad organizzare turni di personale ma sappiamo bene che molte delle realtà nautiche sono di piccola dimensione ed hanno difficoltà a sopportare picchi di lavoro.

– Gli utenti non sempre seguono programmi di manutenzione che possono evitare avarie o malfunzionamenti indesiderati.

– Purtroppo gli utenti, con una certa frequenza, si ricordano di sostituire od integrare quella attrezzatura o strumento necessario e magari non è possibile soddisfare la richiesta per il poco tempo a disposizione.

La definizione di “customer care” del vocabolario Treccani riporta:

ingl. (propr. «cura del cliente»), usata in ital. come s. m. – Nel linguaggio aziendale, l’insieme di attività con cui l’azienda cura la soddisfazione dei clienti, registrandone reclami, rispondendo a loro quesiti, ecc.

Nel nostro caso, per completare dovremmo considerare anche il “customer service” ossia le risposte del servizio assistenza alle richieste della clientela.

“customer care” e “customer service” non sono solo parole che fanno bella mostra nelle brochure patinate, debbono necessariamente essere concretizzate in azioni mirate alla soddisfazione del cliente.

Conseguentemente lo sforzo degli operatori tutti, grandi o piccole realtà, dovrebbe essere rivolto, con particolare attenzione, alla comunicazione ed informazione verso gli utenti.
In tal modo si potrà trasformare in opportunità una possibile situazione critica, ottimizzare il rapporto e contribuire allo sviluppo delle attività.

 


			
			

digitalizzazione & nautica

“digitalizzazione” argomento di grande attualità che appare quotidianamente su stampa ed altri mezzi di informazione.
Molte sono le iniziative nate in questi ultimi anni finalizzate alla digitalizzazione in generale ed alcune anche rivolte al comparto nautico con software ed applicazioni specifiche per i vari impieghi nel settore.

Ma quale è la reale sensibilità degli operatori?

La risposta a tale domanda, vista la composizione eterogenea dei profili interessati, porterebbe ad evidenziare differenti livelli di sensibilità in funzione delle dimensioni aziendali, dell’operatività dell’azienda e di alcuni altri parametri.

Nelle passate settimane, durante le periodiche operazioni di aggiornamento degli archivi, ci siamo avvicinati alla tematica partendo da una semplice analisi della presenza su web. Parallelamente alla normale attività, utilizzando un data base di poco più di 4000 record, abbiamo avviato una ricerca visitandone i siti web.

La composizione del campione comprende imprese di varie dimensioni, sia di produzione che artigiane o commerciali, suddivise nelle seguenti categorie:

– Cantieri Nautici – Costruzione, Refitting e Rimessaggio
– Forniture Nautiche – Rivendita Materiali, Componenti, Accessori e Ricambi
– Impiantistica – Installazione e Manutenzione
– Servizi Nautici – Agenzie Marittime, Broker, Charter e Noleggio
– Vendita Imbarcazioni – Motore, Vela e RIB
– Vari – Enti, Porti, Circoli Nautici & Associazioni

Per chiarezza diciamo subito che i risultati ottenuti dalla ricerca non hanno la pretesa di avere rilevanza scientifica od essere in qualche modo rappresentativi delle tendenze dell’intero comparto.

Detto ciò, oltre ai valori percentuali, quanto emerso in funzione delle soluzioni adottate merita una nota circa l’importanza attribuita dai singoli al fatto di avere una adeguata presenza in rete.

Da una prima stima oltre il 90% delle aziende risulta avere un dominio registrato, valore che ci sembra allineato ed anche migliore delle medie nazionali riportate da importanti istituti di statistica.

Scendendo più in dettaglio, circa un quarto di queste attività hanno un sito non raggiungibile o non aggiornato nei contenuti e nelle indicazioni utili al visitatore.
Questo fenomeno dimostra una scarsa attenzione alle opportunità offerte dal mezzo ed ha caratteristiche trasversali in quanto riguarda sia piccoli commercianti ed artigiani che aziende più strutturate.

Riportiamo alcuni tra i fenomeni rilevati:

– Nome a dominio registrato, no sito web, in numerosi casi utilizzato solo per account di posta

– Account su FB o vari altri social dove viene riportato un indirizzo web che risulta poi non raggiungibile

– Sito web ospitato su sotto-domini o simili

Da questo quadro si rileva che la stragrande maggioranza degli operatori ritiene importante avere una presenza sulla rete, ma solo da una minoranza dei siti visitati traspare la consapevolezza di utilizzarla per ricavarne risultati economici.

Le ragioni di tale atteggiamento si possono ricercare nella mancanza di tempo, di risorse economiche adeguate, nella caduta di interesse o più semplicemente scarsa od inadeguata informazione.

Curioso pensare che molti dei soggetti interessati, in quanto utenti, accedono con disinvoltura a portali, piattaforme, social e quant’altro ma presentano una ridotta apertura mentale su ciò che riguarda l’innovazione applicata in azienda.

Sembra che la strada verso un adeguamento dei processi volti alla completa digitalizzazione risulti ancora lunga.

 

Nautica 2023

Abbiamo appena lasciato il 2022 che, oltre a registrare importanti dati di crescita per l’industria nautica, ha visto ripartire tutti i principali appuntamenti di settore ed un rinnovato interesse da parte degli utenti.

Volendo ampliare lo sguardo ad argomenti più generali che potrebbero influire sull’andamento del mercato nautico non possiamo dimenticare le congiunture negative, gli aumenti e le difficoltà di approvvigionamento della materia prima e dei componenti, l’instabilità derivante da conflitti e crisi.

In questo periodo, benché la consuetudine inviti a fare propositi e previsioni per l’anno, vista l’incertezza del momento e lo scarso valore del dato storico la cautela ci suggerisce di lasciare tali pratiche a specialisti o forse a maghi e cartomanti.

Tuttavia nella certezza di portare un messaggio positivo per il nuovo anno segnaliamo un elenco di eventi e manifestazioni che potranno contribuire attivamente allo sviluppo del comparto.

Il giorno 15 Gennaio partirà da Alicante “THE OCEAN RACE” la regata intorno al mondo che toccherà nove città internazionali e che, dopo un periodo di sei mesi, vedrà la conclusione con l’arrivo a Genova per il GRAND FINALE.

Ed ancora …

Boot Dusseldorf dal 21 al 29 Gennaio

SUPERYACHT TECHNOLOGY NETWORK 31 Gennaio Barcellona

MIAMI International Boat Show dal 15 al 19 Febbraio Miami

DUBAI International Boat Show dal 1 al 5 Marzo Dubai

YARE 2023 dal 15 al 17 Marzo Viareggio

K.EY 2023 dal 22 al 24 Marzo Rimini

PALM BEACH International Boat Show dal 23 al 26 Marzo Palm Beach

MYBA Charter Show  dal dal 24 al 27 Aprile Port Vell Barcellona

PALMA International Boat Show dal 27 al 30 Aprile Moll Vell – Porto di Palma

ELECTRIC BOAT SHOW dal 12 al 14 Maggio Milano Idroscalo

Internautica International Boat Show dal 18 al 22 Maggio MARINA PORTOROSE

Classic Boat Show dal 19 al 21 Maggio Genova Marina Aeroporto

Salone Nautico Venezia dal 31 Maggio al 4 Giugno Venezia

Giraglia 2023 dal 9 al 17 Giugno St. Tropez

electric & hybrid marine 2023 dal 20 al 22 Giugno Amsterdam

OCEANOVATION dal 21 al 22 Giugno THE HAGUE

Monaco Energy Boat Challenge 2023 dal 3 al 8 Luglio Principato di Monaco

Cannes Yachting Festival dal 12 al 17 Settembre Cannes

Le Grand Pavois La Rochelle dal 20 al 25 Settembre La Rochelle

Salone Nautico Internazionale dal 21 al 26 Settembre Genova

Hydrogen Technology EXPO 2023 dal 27 al 28 Settembre Brema

Monaco Yacht Show dal 27 al 30 Settembre Principato di Monaco

Salon Nautico Internacional de Barcelona dal 11 al 15 Ottobre BARCELONA – PORT VELL

FORT LAUDERDALE International Boat Show dal 25 al 29 Ottobre Fort Lauderdale

METS TRADE dal 15 al 17 Novembre Amsterdam

Nautic Paris Boat Show dal 1 al 9 Dicembre Parigi

 

Autunno stagione di Boat Show

L’autunno è tradizionalmente la stagione nella quale hanno luogo le maggiori manifestazioni fieristiche della nautica in Europa ed in particolare nel bacino Mediterraneo.

Contiamo sei eventi a valenza internazionale in poco meno di quaranta giorni, tra Settembre ed Ottobre le vetrine dei principali Boat Show si sono aperte al pubblico di appassionati ed operatori professionali per mostrare barche ed accessori.

I dati diffusi attraverso i media registrano una crescita con valori percentuali importanti che confermano il buon andamento del 2021 e della stagione in corso.

Certamente i soli fatturati non costituiscono l’unico metro di valutazione della situazione nautica, un settore di notevole complessità per la sua composizione in quanto racchiude aspetti e profili di natura eterogenea che vanno ben oltre alla sola costruzione delle imbarcazioni.

La presentazione di prodotti e progetti nelle recenti fiere offre un’occasione per cercare di capire in maniera realistica quali sono le tendenze proiettate al futuro del comparto.

A ridosso di questi avvenimenti ho raccolto alcune puntuali annotazioni incrociando le notizie apparse sui media con le impressioni ricevute dalla visita alle fiere e, fattore per me importantissimo, le opinioni dei molti operatori che ho avuto occasione di incontrare.

Cannes   6 – 11 Settembre 2022

In aumento il numero di espositori e visitatori.
Area Vieux Port dedicata al motore con esposte imbarcazioni che vanno da 5 a 48 metri
Area Port Canto dedicata alla vela con esposte imbarcazioni che vanno da 10 a 33 metri

Oltre all’esposizione del nuovo l’organizzazione ha previsto spazi dedicati:
Luxury Gallery – Lusso – Artigianato – Lifestyle
Brokerage & Toys – Vendita – Noleggio – Tender

Per l’attenzione alla tendenza “Green” un’area esclusivamente dedicata alle barche 100% elettriche e ibride ospita imbarcazioni da 8 a 12 metri.
Inoltre con il logo “Green Route” vengono segnalati gli espositori che seguono pratiche per innovazione “verde”.

Salone Nautico Genova   22 – 27 Settembre 2022

L’evento, giunto alla 63ª edizione, presenta un rapporto 80/20 tra i comparti del motore e della vela. Come dichiarato dalla stessa organizzazione i numeri registrati sono in forte crescita sia per numero di aziende partecipanti che per affluenza.
Per posizionamento e fattore storico si può considerare di riferimento per il mercato nazionale anche se la quota export nell’ultimo decennio è in piena espansione ed ha raggiunto percentuali importanti.

Di seguito le percentuali rilevate da un conteggio del numero di barche presentate

Vedi allegato – Tabella Imbarcazioni per tipologia e lunghezza in metri

La propulsione elettrica ancora non ha grandi spazi, forse in considerazione delle prestazioni richieste in termini di autonomia.

Forte attenzione alla eco-sostenibilità arrivando ad annunciare di aver adottato una carta valori alla quale debbono aderire, oltre all’organizzazione stessa, tutti i fornitori ed espositori.

Nota – ci auguriamo rimanga una buona pratica con effetti reali e non diventi un intralcio burocratico.

La disposizione degli accessori, sistemati all’ultimo piano del Padiglione Jean Nouvel, con un mix di espositori distribuiti su diverse e disparate categorie merceologiche forse non ne esprime a pieno le potenzialità.

Il numero di imprese che presentano apparati di navigazione ed elettronica purtroppo risulta sempre più ridotto, a conferma della tendenza a concentrare le aziende in grossi gruppi derivante in parte dalla necessità di rispondere ad esigenze di continuo aggiornamento tecnologico e con strutture commerciali e di servizio tecnico che possano competere a livello mondiale.

Monaco Yacht Show   28 Settembre – 01 Ottobre 2022

Il consueto appuntamento per il mondo dei super yacht che, da oltre trenta anni, presenta progetti, prodotti e servizi dei principali marchi del settore al massimo livello qualitativo.
Tra i circa cinquecento espositori si contano cantieri di produzione e refitting, studi di progettazione, società di intermediazione, fornitori di componentistica ed attrezzature.

Allestite quattro aree speciali per meglio rappresentare le nuove esigenze:

Avventura
Riunisce una gamma di attrezzature e servizi per le attività ludiche sopra e sotto l’acqua o le esplorazioni nelle zone più remote del pianeta

Sailing Yachts
Riservata ai grandi yacht a vela e fornitori specialistici

Sustainability Hub
Dedicata alla ricerca ed allo sviluppo di soluzioni sostenibili con il supporto della Water Revolution Foundation

Yacht Design & Innovation Hub
Dove espongono designer e creatori dei progetti futuri dei superyacht

In acqua le imbarcazioni con una concentrazione di proposte all’insegna del lusso e del massimo comfort, un modo indubbiamente molto esclusivo per vivere esperienze di navigazione tra i tanti possibili.
Forte la presenza delle aziende Italiane a conferma della posizione occupata in campo mondiale dai cantieri nazionali tra i primi produttori di super yacht.

Qualche numero che descrive dimensioni e prezzi.

Yacht a Vela con lunghezze che partono da 24 sino a poco più di 59 metri e quotazioni rilevate che variano da nove milioni e raggiungono il valore massimo di circa quaranta.

Yacht a Motore, nella maggioranza dei casi navi da diporto, con lunghezze massime di 115 metri e costi anche superiori al centinaio di milioni.

Certamente un comparto avvincente, unico e particolare nel panorama nautico per modalità operative e caratteristiche del tipo di clientela, che vive un momento di espansione almeno in base ai risultati più recenti.
L’indotto coinvolto comprende l’intera catena di fornitura dalla produzione al refitting e manutenzione, oltre ad alimentare le attività di charter e noleggio con importanti volumi di fatturato.

Tra i numerosi eventi organizzati nel corso della manifestazione il seminario “Risk Intelligence Analysis in Yachting” che trovo di grande attualità, oltre che alquanto interessante.
Il titolo cita “Strumenti efficaci per la gestione del rischio” e prende in esame rischi e rimedi partendo dall’aumento degli incidenti occorsi a yacht e delle conseguenze subite da persone e cose.

In ultimo debbo dire quanto mi abbia impressionato lo spazio dedicato, negli stand a terra, al settore degli arredamenti interni ed il numero di aziende presenti provenienti per grande parte da settori industriali non prettamente della nautica.
Il fatto mi conferma la tendenza a rendere gli ambienti delle imbarcazioni sempre più somiglianti a quelli domestici, il fenomeno è forse giustificabile per i grandi scafi, ma si riscontra già da tempo anche in fasce di minore dimensione.
Condivido la ricerca verso innovazioni per la sicurezza e la praticità ma, a mio personale parere, sarebbe utile trovare un compromesso tra le soluzioni di comfort senza dimenticare le caratteristiche marine.

GRAND PAVOIS LA ROCHELLE   29 Settembre – 02 Ottobre 2022

Con svolgimento praticamente nello stesso periodo del MYS, il Grand Pavois si può definire l’opposto in considerazione della tipologia degli utilizzatori, amanti del mare che prediligono soprattutto il piacere di navigare.

Sui “ponton” una buona affluenza di pubblico interessato che, malgrado le condizioni meteo non sempre favorevoli, ha raggiunto quota settantatremila visitatori tra appassionati ed operatori professionali.

Le aree tematiche trattate toccano l’intero arco di interessi dalla vela alla pesca ed agli sport acquatici.

Le oltre seicento barche esposte nella gamma dai sette ai tredici metri, di cui circa la metà in acqua, evidenziano l’orientamento dell’evento rivolto ad uno specifico segmento, con un supporto particolare alla produzione nazionale ed una visione positiva circa il fenomeno della pluralità di piccoli produttori.

Infine per completezza citiamo altri tre eventi, due in Europa ed uno negli Stati Uniti:

Southampton International Boat Show  16 – 25 Settembre 2022
Esposti yacht, motoscafi ed in un’area dedicata all’artigianato barche classiche e storiche.
Iniziativa molto interessante, sarebbe augurabile che facesse tendenza.

IBEX Show   27 – 29 Settembre 2022
Annullato in conseguenza all’uragano Ian che ha colpito le coste della florida.
Certamente la soppressione di questo evento, molto importante per il mercato del Nord America, potrebbe avere ripercussioni negative sui programmi commerciali.

Salonnautico BARCELONA PORT VELL  12 – 16 Ottobre 2022
Manifestazione internazionale che chiude la stagione delle mostre in Mediterraneo. Oltre settecento le barche presentate di cui circa un terzo in acqua, molti i catamarani con lunghezze da 10 ad oltre 20 metri.

L’immagine che scaturisce da quanto sopra riportato conferma che stiamo attraversando una fase di grande trasformazione, in parte dipendente da fattori esterni allo specifico settore, con l’evidente sforzo di intercettare gusti e tendenze di possibili nuovi profili di utenti.

Un mondo caleidoscopico quello nautico dove ogni sfaccettatura riproduce uno dei molteplici suoi aspetti, tutti da considerare di grande importanza e degni di attenzione.

Mantenere un giusto equilibrio, senza eccessivi entusiasmi nell’analisi per questo o quel risultato, sarà un valido aiuto indispensabile ad affrontare positivamente avvenimenti e sfide future.

 

 

Trasporto Marittimo Eolico

Il crescente interesse verso i temi ambientali da parte di cittadini, istituzioni e mondo delle imprese ha raggiunto livelli di attenzione forse mai precedentemente registrati.
La questione presenta una notevole complessità sia per la eterogeneità degli argomenti che la compongono sia per il pericolo di scivolare su posizioni prettamente ideologiche o peggio astratte e fuori dalla realtà.

Il comparto del trasporto marittimo, fortemente coinvolto nella problematica, si è da tempo attivato impegnandosi nella ricerca di soluzioni atte a ridurre il proprio impatto ambientale.
Sono in via di sviluppo od in fase sperimentale diverse pratiche alternative come l’utilizzo di carburanti di origine biologica, l’elettrificazione della propulsione e l’uso dell’idrogeno a mezzo di celle a combustibile o sistemi misti che utilizzino l’energia solare e l’eolico.

Tuttavia il percorso per giungere alla decarbonizzazione del settore risulta complesso in termine di tempi di attuazione, costi e relativo impatto economico sul mercato mondiale dei traffici marittimi.

Stiamo anche assistendo ad iniziative da parte di compagnie, con nazionalità diverse, che ripropongono il trasporto eolico utilizzando velieri per ripercorrere antiche rotte condividendo l’impegno per la creazione di una cultura del trasporto sana.

Ci pare interessante evidenziare questa tendenza che può diventare operativa in minor tempo e con investimenti di minore entità, benché consapevoli dei limiti di applicabilità e delle possibili difficoltà di espansione.

Già diverse volte ci siamo occupati delle attività di Eco Clipper, fondata dal Capitano Jorne Langelaan, che sta sviluppando una flotta di navi a vela per trasporti e viaggi senza emissioni in tutto il mondo.

Il progetto ha preso avvio da diversi anni e sta procedendo speditamente. La compagnia Olandese dopo l’acquisto di De Tukker, il completamento del retrofit ed un accordo di partnership concluso con New Dawn Traders sarà presto operativa per trasportare merci e passeggeri sulla rotta individuata attraverso il Canale della Manica toccando Inghilterra, Francia, con destinazione finale Porto, in Portogallo.

Come detto sopra vi sono parecchie altre iniziative, individuate da una ricerca per progetti di carico a vela, provenienti da Olanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Canada.

Nell’impossibilità di citarle tutte, di seguito riportiamo un elenco di alcune al solo titolo esplicativo.

Avel Marine – Francia
Associazione Bretone con progetti mirati a rivitalizzare i territori marittimi bretoni

Gallant – Blue Schooner Company – Francia
Società di trasporti che percorre le rotte commerciali transatlantiche ed europee

TRES HOMBRES  Fairtransport – Olanda
Brigantino senza motore che trasporta merci sostenibili dal Sud – Centro e Nord America verso l’Europa

GRAIN DE SAIL – Francia
Servizi di trasporto marittimo senza emissioni di Carbonio

TIMBERCOAST    AVONTUUR  – Germania
Goletta impegnata in trasporti tra il continente europeo e le Americhe

PROVIDENCE  – Providece 1903 Charters – Canada
Trasporto a basse emissioni di carbonio e servizio passeggeri

BRIGANTES – Italia
Progetto per il recupero di una ex nave da carico a vela, costruita nel 1911, per adibirla al trasporto ecologico di merci a emissioni zero.
Avevamo pubblicato un post nel 2016 al momento dell’inizio dei lavori di adattamento.
Attualmente la nave è in attesa del completamento della ricostruzione.

 

Nota – Effettuando la ricerca, in conseguenza dell’interesse del mercato per le soluzioni di propulsione eolica, abbiamo rilevato anche sistemi e materiali dedicati all’applicazione dell’energia eolica su navi che saranno oggetto di un prossimo post.

 

 

 

 

Promozione Turismo Nautico

In un recente Ordine del giorno la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha emesso un comunicato nell’ottica delle azioni a sostegno e valorizzazione della nautica da diporto.

Dopo una serie di considerazioni totalmente condivisibili il documento contiene un invito al Governo per ottenere una serie di riconoscimenti ed azioni mirate a favorire lo sviluppo della nautica da diporto e del turismo nautico.

Ecco alcuni tra i punti riportati:

– la posizione geografica dell’Italia, vero ponte sul Mediterraneo, con oltre 8000 chilometri di coste
– l’immenso patrimonio artistico, culturale e non ultimo enogastronomico
– la presenza di strutture organizzate (285 tra porti ed approdi) ed oltre di 162000 posti barca
– l’importanza dell’indotto economico generato da diportisti ed appassionati
– la totale mancanza di azioni concrete a supporto delle strutture dedicate alla nautica, benché il turismo nautico venga riconosciuto come indicatore di sviluppo

Estratto dalle richieste contenute nell’invito rivolto al Governo:

“riconoscere la nautica da diporto come vero e proprio segmento turistico e le strutture portuali, gli approdi turistici e le società di charter quali strutture ricettive e società di servizi turistici”

“favorire e attivare, anche per il turismo nautico, tutte le attività tipiche di valorizzazione e promozione turistica …”

“considerare le Società di locazione e noleggio di unità e imbarcazioni da diporto, appositamente registrate, come società di servizi turistici ed applicare anche a queste società forme di supporto e agevolazioni fiscali al pari delle numerose forme e attività di servizi turistici italiane, come avviene in molti Paesi europei”

“adeguare la definizione normativa dei Marina Resort …”

Tutto ciò con l’augurio che l’iniziativa, posta correttamente e ben argomentata, non rimanga lettera morta ma venga trasformata in qualcosa di fruibile dai vari soggetti del comparto senza inutili ed odiosi appensantimenti di tipo burocratico.

Per chiudere una nota personale

Negli ultimi giorni abbiamo letto titoli entusiastici sull’andamento del settore con fatturati 2021 in crescita (circa 6 miliardi di Euro) e previsioni a due cifre per il 2022.

La notizia è da interpretare positivamente per quanti, come il sottoscritto, hanno a cuore il settore.

Tuttavia andrebbe fatta qualche considerazione su dati, tempistica ed opportunità della comunicazione.

Dati: forse questa non è la fotografia reale della situazione

– circa 86% della nostra produzione è destinata all’export
– il territorio nazionale in molti casi non gode della conseguente ricaduta economica determinata dalla vendita
– si parla di volumi di fatturato non della composizione e dei ricavi
– poche unità ad alto costo (Super o Mega Yacht) costituiscono la percentuale maggiore di fatturato
– chiediamoci quale sia il rapporto unità vendute sotto i 24 metri …

… nulla contro il mercato “luxury” che ritengo importantissimo per produzione e refitting!

Ma il mondo nautico non è solo questo, ci sono competenze e capacità professionali anche (e soprattutto) in realtà minori, nicchie che negli ultimi decenni hanno lottato per rimanere sul mercato, purtroppo e spesso non correttamente rappresentate.

Tempistica ed opportunità della comunicazione:
siamo sicuri che nell’attuale momento storico tale rappresentazione giovi al settore?

– partiamo dalla crisi Ucraina che rileviamo essere profonda, non di rapida soluzione, uno scontro tra due diverse visioni della gestione dell’ordine mondiale che, comunque vada a finire, condizionerà irrimediabilmente il futuro di tutti noi.
– se guardiamo poi alla situazione interna …
– la tanto attesa ripresa (o ripresina) pare non arrivare
– Pil in calo
– aumento dell’inflazione
– scarseggiano le materie prime …

… premetto che non sono un esperto in comunicazione, esprimo semplicemente il mio punto di vista sulla scorta dei quotidiani contatti con operatori del settore, quindi mi permetto di suggerire modalità e toni differenti.

Optando per la scelta di titoli meno roboanti magari si cattura meno la curiosità del pubblico, ma può essere utile a far percepire all’immaginario collettivo il mare, la nautica, il turismo nautico e tutto ciò che ruota attorno come risorsa facilmente fruibile.

 

Immagine: da olio del Pittore Luigi Vaccarezza  “Chiavari, passeggiata a mare”

 

 

 

 

Marzo … Eventi Nautici e-Venti di Guerra

Poche ore prima di pubblicare il post del ventotto Febbraio con oggetto gli eventi fieristici, già pronto ed in coda di programmazione come i successivi due sempre sullo stesso argomento, a seguito del precipitare della crisi e del susseguirsi delle drammatiche notizie sulla situazione in Ucraina, abbiamo preferito spostare la data e scrivere un nuovo testo che racchiuda in modo sintetico informazioni sulle tre esposizioni e contemporaneamente ci permetta di esprimere qualche considerazione relativa agli accadimenti internazionali e sugli effetti di tutto ciò per le attività nautiche.

Di seguito le manifestazioni previste nel corso del mese.

Seatec & Compotec Marine
Carrara 17 – 18 Marzo 2022

Seatec è il salone professionale del settore nautico dedicato a Tecnologia, Componentistica e Design.
Oltre al classico modello espositivo questa diciannovesima edizione presenta numerose iniziative di interesse che coinvolgono vari aspetti del mondo della nautica.
Tra gli altri:
Incontri commerciali e tecnici dedicati ai Cantieri
Convegni e workshop su innovazione e trend del comparto
Meeting B2B su agenda internazionale

In contemporanea tredicesimo Compotec Marine riservato al mercato dei materiali compositi.

YARE-Yachting
Viareggio 16 – 17 – 18 Marzo 2022

Evento organizzato da Navigo, rivolto particolarmente ai superyacht, che grazie alla collaudata formula di networking, mette in contatto aziende e comandanti.

DUBAI International Boat Show
Dubai 9 – 13 Marzo

Principale salone nautico negli Emirati Arabi Uniti che si rivolge ai mercati dell’area Medio Oriente.
Notevole la presenza delle imprese Italiane dello yachting, degli sport acquatici e della navigazione da diporto.


Rivolgiamo un grande “in bocca al lupo” agli organizzatori ed a tutti gli espositori per l’impegno di importanti risorse in tempi molto turbolenti come quelli che stiamo attraversando.

Detto questo corre l’obbligo di fare un’analisi con riferimento a quello che sta universalmente accadendo, anche se è estremamente difficile prendere una posizione obiettiva, scevra da isterie.

Per l’ennesima volta abbiamo assistito ad un cambiamento epocale e lo stiamo tutt’ora vivendo: il mondo sembra impazzito, sono saltati tutti i riferimenti, in primo luogo di ordine morale oltre che economico, finanziario e politico.

Dopo lo stop degli ultimi due anni, deboli tentativi di ripartenza dichiarati dall’industria, qualche notizia molto positiva dall’andamento della nautica determinato principalmente nelle medie dai fatturati del settore superyacht, all’inizio del 2022 ed alla luce di questi aspetti, avevamo immaginato o ci eravamo illusi del ritorno ad una cosi detta “normalità”.

Ad oggi le posizioni assunte dai vari attori di questa crisi, che rileviamo essere profonda ed a mio parere personale senza una rapida soluzione, ci inducono a valutare con prudenza il futuro che sarà condizionato dallo scontro tra due diverse visioni della gestione dell’ordine mondiale e che, comunque vada a finire, condizionerà irrimediabilmente il futuro di tutti noi.

Passando alla nautica ed al turismo avremo sicuramente conseguenze negative e soprattutto in Italia per diversi ordini di motivi, tra i quali: logistica, produzione ed approvvigionamento di materia prima, impoverimento della popolazione, condizioni politiche ed economiche.

 

 

email, chat e simili

Da sempre le grandi trasformazioni sono avvenute in relazione all’evolversi delle tecniche comunicative.

Pensiamo all’invenzione della stampa a caratteri mobili a metà del 1400 ed il conseguente impulso alla diffusione delle informazioni rendendole accessibili ad un pubblico più ampio. Non a caso in questo secolo si registrarono profondi cambiamenti nella sfera sociale, politica e religiosa. Un evento che con la successiva scoperta delle Americhe nel 1492 portò all’Epoca Moderna ed al Rinascimento.

Dal lontano 1400 ai giorni nostri si possano citare per contributo innovativo molte altre importanti invenzioni o scoperte.
Direi prima fra tutte la pila e l’elettricità, poi nel 1800 il telegrafo seguito dal telefono, la locomotiva a vapore e successivamente l’automobile, nel 1900 l’aereo con i tentativi dei fratelli Wright.
Più recentemente il cinema, la radio e la televisione, tuttavia per arrivare ad un fatto di pari impatto alla citata invenzione della stampa occorre giungere sino alla metà del secolo scorso con i primi esperimenti militari che diedero origine ad Internet come noi lo conosciamo.
L’utilizzo della rete e le applicazioni messe a disposizione degli utenti rapidamente sono diventate il principale mezzo di comunicazione di massa, superando teoricamente ogni barriera di spazio e tempo.

Purtroppo ogni mezzo pensato dall’uomo per scopi pacifici può assumere anche aspetti negativi, infatti oggi sono numerosi i rischi presenti nell’ambiente web, dalle truffe a fenomeni anche di maggior gravità.

Tornando alle parole del titolo, nella piena consapevolezza dei vantaggi, vogliamo analizzare alcune negatività determinate dall’uso distorto od improprio del mezzo.

Partiamo dalla email: efficace per trasmettere informazioni o ridurre i tempi di risposta ad una domanda. Purtroppo tale efficacia è spesso ridotta dal numero di newsletter che giornalmente molti di noi ricevono e che forse non hanno il necessario tempo di leggere ed elaborare.
Un vero peccato!
A conferma alcuni browser permettono di dividere la posta ricevuta in “Importante o Principale” – “Social” – “Proposte Commerciali o Promozioni”.

Arriviamo ai sistemi di chat o simili che consentono un approccio quasi immediato, possono rappresentare una valida alternativa alla classica telefonata ma diventano in molti casi ingestibili quando utilizzate all’interno di gruppi generano ridondanza di messaggi, peggio se usate per inviare richieste di preventivo magari con contenuti di schede tecniche e disegni. Inoltre da considerare la mancanza di un riscontro preciso e la difficoltà di archiviazione puntuale del ricevimento e dell’invio oltre alla sicurezza dei dati che in qualche caso possono essere riservati.

A mio parere, dovendo scegliere quali applicazioni utilizzare tra quelle a nostra disposizione, fondamentale stimarne la validità sulle tempistiche globali effettivamente recuperate, oltre che alla semplicità di utilizzo.

Segue qualche suggerimento tratto dalla mia personale esperienza che, se può essere utile, condivido volentieri circa la gestione degli strumenti e delle metodologie.


Ricezione email

– selezionare le risposte in funzione della reale urgenza, se la risposta richiede qualche giorno per l’elaborazione inviare una mail di cortesia chiarendo la necessità di tempo per evadere la richiesta
– mantenere, per quanto possibile, un ordine cronologico secondo la data di ricezione, evitare di assecondare i “salti di fila” non dare precedenza a chi senza valido motivo è più insistente
– controllare periodicamente la cartella “SPAM”, può capitare che vi finiscano per errore anche email valide

News Letter

– verificare il grado di interesse agli argomenti trattati ed archiviare quelle ritenute importanti, se vi capita di accantonare un messaggio con la motivazione “forse lo leggerò dopo” controllare se questo avviene, se rimane nella cartella per un tempo superiore alla settimana e la cosa si ripete più volte forse è bene procedere a cancellare l’iscrizione (idem se cestinata senza leggere). Dare sempre una motivazione alla cancellazione, i vostri suggerimenti serviranno al mittente per ottimizzare la comunicazione

Inviti a webinar ed altri eventi via web

– accertarsi della validità dell’evento, controllare il programma ed i relatori. Accettare l’invito in funzione della personale utilità tenendo presente che la risorsa tempo è molto importante, anche in questo caso per chiarezza nei confronti dell’organizzatore motivare l’eventuale rifiuto

Cellulare, Chat & Messagistica

Nel caso di queste applicazioni è più difficile dare suggerimenti in quanto dipende dal tipo di attività svolta e dalla struttura di appartenenza.
In generale evitare per quanto possibile interruzioni durante fasi di lavorazione che richiedano particolare concentrazione, in occasione di riunioni e durante incontri di lavoro, a tale scopo usare i messaggi di segreteria del dispositivo.