AMX 28 Woodline, un progetto Riva 1920 e Airon Marine

AMX 28 Woodline è un progetto audace che nasce dalla sinergia tra tre aziende storiche quali sono Airon Marine, Riva 1920 e Volvo Penta. La sfida è stata quella di realizzare un’imbarcazione innovativa, tecnologicamente avanzata ed esclusiva rivolta a un utilizzatore raffinato che non accetta compromessi. Il know-how, l’esperienza e la tradizione di questi tre marchi è stata racchiusa in un unico oggetto elegante, performante e funzionale.

Stile
AMX 28 WOODLINE ha un design inconfondibile, espressione del connubio perfetto tra tradizione, sportività e innovazione. Le linee morbide e senza tempo dell’opera viva incontrano quelle moderne e ricercate della coperta e degli interni. La tuga ridotta, il parabrezza avvolgente tronco e lo stile “wood” conferiscono alla barca un gusto retrò che richiama i classici scafi Molinari in legno di mogano del passato. Per contro l’alternarsi di colpi di luce nei fianchetti e il taglio netto di plancia e prua dona alla barca un’impronta moderna e aggressiva.

AMX 28 Woodline Riva Airon Marine

Innovazione
AMX 28 WOODLINE si pone al di fuori dell’attuale offerta di mercato principalmente per tre caratteristiche che la rendono davvero esclusiva:
1- Le murate con finitura carrozzata a mano.
2- La nuova motorizzazione Volvo Penta Forward Drive
3- L’arredamento in Kauri 48000 anni firmato Riva 1920

Arredamento Riva 1920
Per l’AMX 28 WOODLINE, Riva 1920 ha deciso di impiegare l’essenza più esclusiva e pregiata: quella del Kauri. Il tronco da cui è stato ricavato l’arredamento esterno e interno è stato datato al carbonio con 48000 anni di età dall’Università la Sapienza di Roma. Per esaltare al massimo le proprietà estetiche e fisiche di questo materiale, il legno è stato lasciato volutamente al naturale e trattato con un particolare olio di origine naturale che profuma intensamente l’intera imbarcazione permettendo un’esperienza organolettica davvero senza eguali.

AMX 28 Woodline Riva 120

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Doppio Trionfo in Cina per Ferretti Yachts

Il cantiere ha vinto con il nuovo Ferretti Yachts 920 ai Best of Best Awards di Robb Report China ed è stato premiato come “Most Premium Yacht Brand” ai Fashion Power Awards.

Ferretti Yachts consolida la sua forza in Asia, riconfermandosi, anche oltreoceano, il brand leader della nautica di lusso. A puntellare questa supremazia, sono arrivati ben due riconoscimenti. Il nuovo flybridge Ferretti Yachts 920, tra i protagonisti della scorsa edizione del Cannes Yachting Festival, ha vinto il primo premio nella categoria The Best Motor Yacht Under 100ft ai Best of Best Awards di Robb Report China. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 1 dicembre nella splendida cornice dell’hotel Peninsula di Pechino. Tra gli ospiti, il top management di Trend Group e il publisher di Robb Report China, insieme a molte celebrities, imprenditori, artisti e rappresentanti dei marchi più importanti.

Il premio, assegnato dall’edizione cinese del celebre magazine lifestyle, seleziona da 10 anni le migliori eccellenze nelle diverse categorie del luxury. Best of Best Awards, dedicato agli appassionati di yacht, automobili, alberghi, orologi e vini, è un appuntamento di grande rilievo che ha avuto spesso, tra i vincitori, i marchi e le barche di Ferretti Group.

A distanza di pochi giorni, un altro prestigioso riconoscimento internazionale è stato assegnato a Ferretti Yachts da Lifestyle Media Group, celebre gruppo editoriale cinese. Si tratta del premio come Most Premium Yacht Brand consegnato nell’ambito dell’ottava edizione del Fashion Power Awards.

Ferretti Yachts è presente in Cina da oltre vent’anni e da quattro ha introdotto la versione Tai He Ban, pensata per il mercato asiatico e realizzata secondo i desideri e i gusti degli armatori dell’Estremo Oriente.

La serata di gala si è tenuta lo scorso 9 dicembre durante il China Rendez-Vous, la kermesse dedicata alle eccellenze internazionali del lusso che si è svolta a Sanya dall’8 all’11 dicembre.

Questi due premi sono ci danno una soddisfazione particolare, doppia direi! Perché arrivano da un mercato estremamente selettivo, che sa riconoscere i prodotti più esclusivi del Made in Italy. E perché certificano la reputazione di Ferretti Yachts a livello mondiale, oltre al valore di una filosofia progettuale distintiva, innovativa ed eclettica, in questa area per noi strategica” ha commentato Stefano de Vivo, Chief Commercial Officer di Ferretti Group. “Il layout Tai He Ban è la testimonianza concreta dell’attenzione che Ferretti Yachts riserva alla Cina. Abbiamo studiato interni progettati appositamente per business meeting, momenti conviviali e occasioni d’entertainment, abbinati a soluzioni di decoro studiate da architetti e designer del Gruppo. La risposta del mercato è stata più che positiva: siamo già alla la terza unità del nuovo Ferretti Yachts 920, con questo esclusivo allestimento.

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Floating Life svela nuovi aggiornamenti sulla costruzione dell’Explorer K42

– Proseguono secondo le tempistiche stabilite i lavori di costruzione del 42 metri -secondo modello custom della Series-K – presso Cantiere Delle Marche
– Un explorer dalle linee decise, dove l’armatore avrà a disposizione l’intero pontesuperiore di circa 75 metri quadri
– Il K42 potrà ospitare un tender principale di 11 metri, un secondo tender di 6 metri, unamoto d’acqua e persino un fuoristrada

La costruzione del nuovo K42 – explorer di 42 metri che Floating Life ha affidato a Cantiere delle Marche, è in pieno svolgimento.

I lavori dello scafo sono stati completati. Le sovrastrutture dei ponti sono state quasi totalmente posizionate e a bordo sono iniziati i lavori per l’installazione degli impianti. Il cantiere sta iniziando la verifica dello scafo per poi procedere alla pittura dello stesso.

Parte della Series-K di Floating Life – insieme al K40, capostipite della serie – anche sul K42 lo stucco che verrà applicato avrà uno spessore di 4 millimetri, rispetto ai classici 10-20 millimetri. Il tutto regalerà a questo explorer un’estetica molto più curata, con una superficie dello scafo perfettamente omogenea e facendo scomparire i classici difetti delle lamiere.

Disegnata, pensata e costruita seguendo il concetto “explorer”, il M/Y K-42 è un modello custom capace di garantire un’autonomia di 5000 miglia nautiche a 10 nodi e adatto a navigare in ogni angolo del mondo, realizzato con materiali e finiture di altissimo pregio per soddisfare le esigenze del cliente: il vero tratto distintivo della Series-K di cui Floating Life è unico titolare. Sulla base di una piattaforma navale studiata da Floating Life, ogni cliente di questa serie potrà dunque scegliere sovrastrutture, layout, allestimenti e décor personalizzandoli completamente.

Nel rigoroso rispetto della filosofia produttiva che Floating Life sta sviluppando per questa serie, la piattaforma industriale (carene) della Series-K è stata studiata con un sofisticato programma di fluidodinamica e poi testata con un modello presso la vasca navale di Goteborg (SSPA), confermando le buone scelte progettuali. L’altezza di costruzione è pari a 5,8m con un’immersione di pieno carico pari a 2,8m dalla chiglia: una riserva di spinta che garantisce una sicurezza difficilmente paragonabile a yacht di simili dimensioni.

La seconda unità della Series-K è uno yacht a cinque ponti, lungo 42,80 metri e con baglio massimo di 9.40 metri. Tante le soluzioni innovative, come la presenza, sul lower deck, di un immenso beach club che può trasformarsi in un’area insonorizzata.

Uno yacht dalle linee decise e aggressive, ma che al contempo è ricco di spazi interni dove gli ospiti possono godere piacevoli momenti immersi nel massimo comfort: la spiaggetta di poppa di circa 50 metri quadri dotata di una pedana mobile che consente all’armatore e ai suoi ospiti di godere momenti di relax pieds dans l’eau, il ponte esterno di poppa trasformabile in cinema o discoteca all’aperto in uno spazio di circa 170mq, parzialmente al coperto, due saloni interni e una zona dining esterna che può accogliere fino a 14 persone.

All’armatore è stato dedicato l’intero ponte superiore, concepito proprio come un esclusivo “owner deck” di circa 75 metri quadri sul quale si trovano, oltre alla cabina, due bagni, un grande salone e una Jacuzzi posizionata su una terrazza privata rivolta verso poppa.

L’upper deck accoglie l’alloggio del comandante, con accesso diretto alla timoneria, dotata di una plancia integrata e di strumentazione di assistenza alla navigazione e comunicazione che solitamente si possono trovare su yacht oltre i 60 metri di lunghezza).

A conferma delle notevoli superfici sfruttabili a bordo, colpisce la sezione poppiera del main deck, capace di accogliere un tender di ben 11 metri. Il ponte principale prevede poi un’ampia zona living e due cabine ospiti, entrambe con bagno privato. A prua di questo ponte ecco spazio sufficiente per ospitare un secondo tender di 6 metri, una moto d’acqua e persino un fuoristrada, come da richiesta dell’armatore. La movimentazione sarà garantita da due grandi gru solitamente utilizzate a bordo dei supply vessels che operano nei mari del nord.

Scendendo sul lower deck troviamo, ben separate a garanzia della massima privacy per gli ospiti, altre due cabine doppie e, a prua, gli alloggi per l’equipaggio. Anche gli spazi al di sotto del lower deck sono sfruttati al massimo: oltre alla grande sala macchine, troviamo qui un’area di stoccaggio, il locale per il generatore notturno e una sala di controllo. A proravia di questi spazi sono ricavate la lavanderia, una wine cellar e la cambusa rinfrescata.


About Floating Life www.floatinglife.com
Floating Life Holding e il gruppo svizzero specializzato nella gestione, charter e vendita di super e mega yacht. Floating Life gestisce “l’azienda – barca” in modo professionale per conto dell’armatore, sollevandolo da tutti i possibili problemi legati alla gestione del proprio yacht. Al fine di sviluppare un progetto legato all’eccellenza di servizio al cliente e con l’ottica di fornire la  piu alta specializzazione possibile, Floating Life si e riorganizzata attraverso la costituzione di una Holding. Questa controlla le seguenti societa: Floating Life Charter&Brokerage, Floating Life International che si occupa del management della flotta (fra cui la gestione delle multiproprieta YachtPlus), del Crew management, delle new custom Construction&survey. Inoltre Floating Life Group insieme a Floating Life Italy sono attivi nel design e produzione di crew uniforms anche disponibili per acquisti sul nuovo store on line “Floating Life Style” http://www.floatinglifestyle.com. La holding sta, inoltre, ampliando le proprie attivita collaborando con numerosi partners internazionali: Mosca, India, Caraibi (Antigua) e Sud America. Il mezzo piu importante attraverso il quale le società della holding si interfacciano con il cliente e un ufficio di Concierge composto da 3 persone attive 24h/7/365.
Questa struttura operando trasversalmente all’interno delle suddette società, ha funzione di filtro e smistamento delle richieste tra le risorse interne. Attraverso l’ufficio Concierge, Floating Life e in grado di fornire una risposta rapida ad ogni esigenza del cliente, in un’ottica di gestione “globale” di ogni sua necessita. Dal 2009, Floating Life fa parte del programma Yacht Plus, servizio di super yacht in multiproprieta unico al mondo. Una flotta di yacht di 41 metri disegnati dalla Foster+Partners e realizzati presso Rodriquez Cantieri Navali. Floating Life gestisce tutto il front desk delle imbarcazioni con gli Armatori ed il charter.
Con l’avvento della Series-K composta da una serie di explorer daqi 36 ai 45 metri – e specificatamente con il modello 45m Commander C425 – Floating Life sta rinnovando la sua offerta di multiproprietà della nautica.

Grandi successi per Baglietto: per il cantiere spezzino due riconoscimenti

Il cantiere spezzino riceve il premio “100 Eccellenze Italiane 2017” ed il premio “Lloyd/s Best Italian Client Award 2017”.

Un altro riconoscimento per lo storico cantiere Baglietto, tra i protagonisti della terza edizione del Premio “100 Eccellenze Italiane”, consegnato a Roma presso Palazzo Montecitorio, ed introdotto dai saluti istituzionali dell’On. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato al MIBACT.

Il premio, ideato dalla casa editrice Riccardo Dell’Anna Editore, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto ambizioso volto a valorizzare il brand Made in Italy attraverso il riconoscimento dei marchi che, come Baglietto, definiscono “l’identità nazionale su solide tradizioni, un patrimonio di cultura e conoscenze inimitabile, un know how espressione della elevatissima qualità per cui il Made in Italy viene riconosciuto e apprezzato nel mondo” . La consegna del premio coincide, inoltre, con la presentazione di un volume prestigioso che racchiude le 100 Eccellenze.

Oltre a ciò, Baglietto si è aggiudicato anche un altro riconoscimento: il Best Italian Client Award 2017 per il settore nautico è stato conferito al marchio del Gabbiano dal Lloyd’s Register Italia lo scorso 4 dicembre. Il premio è stato consegnato dall’Ambasciatore Britannico, Ms. Jill Morris, durante la cerimonia tenutasi presso Villa Wolkonsky a Roma, residenza dell’Ambasciatore Britannico in Italia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riconoscere il contributo e la collaborazione dei clienti chiave nel Paese. Tra questi, il cantiere Baglietto si è contraddistinto per la capacità di offrire ai propri clienti prodotti affidabili e di alta qualità, soluzioni all’avanguardia e di assoluta eccellenza.

Michele Gavino, Amministratore Delegato di Baglietto, commenta con soddisfazione: “Ogni traguardo rappresenta per noi un nuovo inizio, ogni premio ricevuto è un punto di partenza. Abbiamo lavorato molto sulla gamma prodotto per offrire progetti dalla forte connotazione Made in Italy: questi recenti riconoscimenti premiano il nostro impegno e rappresentano un importante stimolo per guardare al futuro con ottimismo e proattività.

Cantiere Baglietto Best Italian Client Award


Cantiere Baglietto
Il Cantiere Baglietto Spa è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti e semidislocanti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio, a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza e di costruzioni militari, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha appena completato un nuovo progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali.

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Rosetti svela i dettagli del nuovo 85M Expedition Supply Vessel Concept

Sviluppato in collaborazione con Rolls-Royce Marine

Un vero expedition superyacht che sono convinto unisca le richieste del mercato e le caratteristiche costruttive del cantiere”.
Fulvio Dodich, Partner e Presidente di Rosetti Superyachts

Dopo l’annuncio che Rosetti Superyachts SpA inizierà la costruzione di grandi yacht custom presso il cantiere italiano San Vitale (Ravenna), la nuova Società ha svelato maggiori dettagli del suo concept 85m expedition supply vessel, disegnato da Tommaso Spadolini.

È il più ‘autentico’ yacht che abbia disegnato nei miei 40 anni di carriera,” dichiara il designer italiano. “Una parte fondamentale del processo di design è stata l’analisi delle molte navi commerciali lanciate da Rosetti fino a oggi. Queste solide e sicure navi devono operare ininterrottamente in ogni condizione meteorologica ed è questo stesso DNA che è stato integrato nel concept dell’85 metri expedition.

Un altro criterio fondamentale di questo progetto era che fosse realizzabile seguendo i criteri design to market and design to service”, afferma Fulvio Dodich, Presidente di Rosetti Superyachts. “Ho conosciuto Tommaso oltre 20 anni fa e abbiamo lavorato insieme allo sviluppo di un progetto che combinasse la sua creatività, la mia conoscenza delle richieste del mercato e che nel contempo rispondesse ai requisiti tecnici richiesti per la certificazione alla navigazione senza limiti”.

UN 85 METRI DISPONIBILE IN DUE VERSIONI
Questo concept è disponibile in due versioni con un helipad completamente certificato posizionato a centro nave o a poppa, a seconda dei desideri dell’armatore. Entrambe le configurazioni raggiungono circa le 2.200GT e possono ospitare tender di grandi dimensioni sul ponte, ma la versione con helipad a poppa garantisce diversi vantaggi pratici. Per esempio un’unità a vela può essere posizionata a centro barca senza creare problemi all’operatività dell’elicottero. Con modifiche minime al design, il grande salone posto sotto l’helipad può essere sostituito con un hangar dedicato proprio all’elicottero.

Nonostante l’abbondanza di spazi esterni, abbiamo optato per un layout che ottimizza i volumi interni della sovrastruttura di prua”, dichiara Spadolini a proposito del layout a cinque ponti.

Il ponte inferiore è dedicato all’equipaggio e comprende la cucina, la zona pranzo e una lounge, oltre a 12 posti letto (la cabina del comandante si trova sul bridge deck). Il ponte principale conta quattro cabine ospiti doppie con bagno private, alle quali si aggiunge un’ulteriore cabina per l’equipaggio.

Il ponte a tutto baglio dedicato all’armatore presenta a prua una suite open-plan, bagni separati (lui&lei), guardaroba walk-in e una zona pranzo a poppa. Anche il ponte superiore prodiero è dedicato all’armatore e prevede una lounge privata, uno studio/ufficio e l’accesso all’area all’aperto con piscina. Un altro salone poppiero funge da media room e/o sky lounge.

La plancia di comando assicura la massima visibilità, mentre il ponte inferiore dà accesso alla sala motori e comprende officina, lavanderia, cella frigorifera, dry store, deposito biancheria, deposito dei rifiuti e altre aree tecniche.

Lo stile esterno firmato Spadolini è mascolino e robusto, ma le vetrate aggiungono un tocco di eleganza tipicamente superyacht glamour, ad un design comunque perfetto per un expedition yacht o uno shadow vessel.

Trattandosi di un progetto totalmente custom, gli armatori possono scegliere i propri interior designers, ma Spadolini ha comunque sviluppato un’identità di interni che egli stesso descrive come “contemporanea e confortevole, e non sfarzosa”.

I grandi tender sono fondamentali per un expedition e il garage di babordo sul ponte inferiore può ospitare due tender, oltre a diversi Personal Water Craft (il tender MOB è posizionato in un alloggio protetto sul ponte di prua).

A dritta ecco l’area wellness, un camerino e il bagno collegati tramite un corridoio all’enorme beach club poppiero con palestra e piattaforme abbattibili su entrambi i lati.

UN SUPPLY VESSEL IN COLLABORAZIONE CON ROLLS-ROYCE MARINE
La forma della carena è stata sviluppata dagli architetti navali presso Rolls-Royce Marine in Norvegia per ottenere la massima efficienza e marinità anche con cattivo tempo. È stata posta un’attenzione speciale per garantire una navigazione “asciutta” tramite un ingresso in acqua sottile, una caratteristica prua svasata per ridurre gli spruzzi e un’altezza del ponte a prua di 12,5 metri sul livello del mare.

Rosetti Superyachts ha scelto Rolls-Royce come fornitore di soluzioni che integrano l’engineering e la dotazione di motori, sistemi propulsivi elettrici e trasmissioni. La prima proposta è una propulsione diesel-elettrica che sfrutta quattro motori MTU 16V 4000 (MTU fa parte del Rolls-Royce Group) come generatori diesel combinati con pods Azipull di Rolls-Royce per una velocità massima di circa 20 nodi e una di crociera di circa 15 nodi. In più, al fine di ottenere un basso trascinamento e un’alta efficienza idrodinamica, i pod rotanti a trazione assicurano eccellente manovrabilità, efficienza dei consumi, una conduzione precisa e bassi livelli di rumori e vibrazioni- Per contenere i costi, gli armatori possono scegliere tra carena e sovrastruttura finite seguendo i più elevati standard del mondo superyacht oppure optare per una verniciatura del mondo nautico commerciale.

L’85 metri è il più grande modello della nuova gamma di concept proposti da Rosetti Superyachts, disegnati da Tommaso Spadolini. “Mi sono rivolto direttamente a Tommaso perché ha un approccio flessibile, caratteristica che non si ritrova spesso tra i designer”, spiega Dodich. “Il risultato è un vero expedition superyacht che credo unisca le richieste del mercato e le caratteristiche capacità costruttive del cantiere”.


ROSETTI SUPERYACHTS
Via Trieste 230 – 48122 Ravenna – Italy – T +39 0544 878111
Sito web: www.rosettisuperyachts.it
LinkedIn: Rosetti Marino Group of Companies

SHIPYARD LOCATION – Via 13 marzo 1987, 3 48122 Ravenna – Italy

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Nasce la partnership tra Cantiere Avila e Tohatsu

Il Cantiere Avila, noto brand lecchese specializzato in mezzi militari, professionali e da diporto, ha stretto un accordo con M3 Servizi Nautici, importatore di Tohatsu in Italia, per la commercializzazione privilegiata dei battelli di classe PRO E-1 e, in particolare, il PRO 60 E-1, in package con i motori del marchio nipponico e con allestimento dedicato.

Motore principale dell’iniziativa è il noto 4 tempi della casa Giapponese 40hp. Il fuoribordo MFS40 è un motore leggero, di soli 97 kg, con cilindrata di 866 cc: il motore ideale per aggredire il mercato interno nella fascia “senza patente”.

Battello prediletto della partnership è il PRO 60 E-1. Un RIB di 5,65×2,53 mt., tecnicamente avanzato, costruito secondo gli elevati standard del Cantiere lecchese, ovvero struttura indeformabile, stratificazione integrale a sandwich, con anime variabili e con l’impiego esclusivo di resina vinilestere e accoppiamento monolitico di scafo e coperta.

Un battello dalla robustezza militare, tanto da essere omologato per potenze fino a 230 hp. Un battello progettato per essere semplice, elegante, dedicato alla famiglia ma configurabile per tutti gli usi, da quello professionale, al diving, al rent o alle attività sportive in generale.

Peculiarità della Classe PRO E-1 è l’abbinamento del composito di vtr del battello (scafo e coperta) a sovrastrutture in alluminio nautico 5083 (consolle e stand up), con lo scopo di alleggerire le sovrastrutture e abbassare il baricentro del mezzo, proponendo nel contempo un RHIB dalla longevità eccezionale e dalla bassa manutenzione.

Nel package con Tohatsu viene peraltro proposto, comprensivo nel prezzo, un allestimento dedicato con cuscineria completa di serie in grigio chiaro carbon look e ghiacciaia igloo, che funge anche da comoda seduta (a due posti) collocata nella parte anteriore alla consolle di guida.

Come da tradizione del Cantiere Avila, il battello viene proposto in due diverse configurazioni: combat e avant, ovvero rispettivamente con giuda a poppa e consolle arretrata oppure con aggiunta di stand up fra il divanetto poppiero e la consolle.

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La portualità turistica del Golfo del Tigullio

Riceviamo da ASSONAT e pubblichiamo:

Con la recente adesione ad Assonat anche del Porto Turistico di Lavagna, il Golfo del Tigullio si pone tra le eccellenze della portualità  turistica italiana. Da Moneglia a Camogli le imprese portuali sono aggregate in un’unica piattaforma nazionale.  Anche lo stesso Porto Turistico di Rapallo “Carlo Riva”,  che aderisce ad altra associazione,  è comunque inserito in quella politica sinergica fondamentale per il comparto turistico Portuale.

La portualità turistica nel nostro comprensorio ha contribuito, contribuisce e contribuirà alla crescita del turismo nautico  nel nostro comprensorio e questo senza nascondere le difficoltà e le criticità che questo settore risente, ma anche sottolineando le forti prospettive di sviluppo e di valorizzazione di questo “Made in Italy”, che grazie ai suoi 8.000 chilometri di costa può beneficiare del petrolio “blu”: il mare nostrum.

I nostri Marina rappresentano certamente una forte opportunità di crescita economica per il territorio e per le comunità locali, potendo incidere in maniera significativa sul prodotto interno lordo. I moltiplicatori della produzione e dell’occupazione in questo settore sono,  per il Tigullio,  particolarmente significativi, tra i più alti in assoluto tra quelli dei vari comparti.  In termini  occupazionali basti pensare al dato nazionale che rispetto alle circa 12.000 unità lavorative dell’industria nautica, corrisponde un indotto di oltre 80.000 addetti. In tale comparto la costruzione di una imbarcazione rappresenta il primo anello di una filiera che consente la nascita di una serie ulteriore di attività,  quali il commercio,  la locazione,  il noleggio,  le scuole e i centri d’istruzione, la stampa specializzata, i servizi finanziari, i servizi professionali, i convegni e le fiere, che ruotano intorno alle nostre strutture portuali, connesse anche alla manutenzione ed  alla riparazione.

Portofino
Portofino

Data l’importanza del comparto nautico e della Portualità Turistica (in tutti i suoi settori, Porti Turistici, Approdi e Punti di ormeggio),  è nato il  Coordinamento Nazionale delle Associazioni, fortemente voluto dal Presidente Assonat Luciano Serra e dal Dott. Roberto Neglia responsabile per Ucina delle relazioni con le Istituzioni. Del Coordinamento fanno parte le più importanti sigle sindacali del comparto come  Assilea (leasing), Assonat Confcommercio (portualità), Confarca (agenzie) ed Ucina ( Confindustria).

Occorre favorire il ritorno sotto bandiera italiana e in Italia degli yachts, possibilmente con personale italiano imbarcato, un tema che riguarda non solo gli addetti ai lavori considerato che ognuna di queste unità vale la nascita di 5 posti di lavoro sul territorio, nell’indotto, nei servizi e nel turismo.

Occorre, dunque,  che l’attuale classe politica ascolti le nostre proposte e le valuti obiettivamente nell’ottica di tenere “le imprese al centro del progetto di crescita del Paese” così come sostenuto dal Governo. Da parte nostra la massima disponibilità e collaborazione e l’invito a tutti gli Associati ad essere sempre più coesi e uniti per realizzare questo progetto di miglioramento della Portualità Turistica.

Su questo il Golfo del Tigullio è certamente pronto.

Angelo SICLARI
Consigliere Nazionale Assonat

Roberto Neglia di Ucina
Roberto Neglia di Ucina

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N.B.: Nella foto di copertina il porto di Chiavari

OPAC torna dal METS con una nomination e tanto interesse

L’azienda di Torino specializzata in coperture custom per yacht si presenta per la seconda volta al METS di Amsterdam riscuotendo successo ed interese per i prodotti presentati. Primo fra tutti il nuovo sistema di copertura per i ponti superiori degli yacht “Retractable Blades Hard-Top”  che ottiene la nomination al “Dame Design Award” nella categoria Deck equipment, sails and rigging.

Nell’ottica di un’evoluzione continua della gamma prodotti, l’azienda ha depositato due richieste di brevetto per il meccanismo di apertura. Si tratta di un tetto lamellare in alluminio retraibile con massima possibilità di personalizzazione che rivoluziona il concetto classico di capote e amplia la serie di luxury-product dell’azienda.

L’innovazione consiste nella possibilità di aprire, completamente oppure fino alla dimensione desiderata, una capote a lamelle. Rispetto a un’analoga soluzione a tessuto, il tettuccio a lamelle in alluminio garantisce una più lunga durata e una maggiore resistenza all’acqua e agli eventi atmosferici. La capote può essere realizzata in diverse dimensioni, a seconda delle specifiche necessità dei progettisti dell’imbarcazione, ed è perciò adattabile a qualsiasi copertura. La componentistica, realizzata con materiali nobili, viene sottoposta a trattamenti specifici adatti all’ambiente salmastro.

Opac Stand METS 2017

L’apertura della capote è gestita attraverso un impianto idraulico. La movimentazione verso poppavia permette la traslazione delle lamelle che vengono “impacchettate” in posizione di riposo lasciando il ponte sottostante a cielo aperto. Le operazioni di apertura e chiusura si svolgono in tempi molto ridotti.

Per impreziosire il prodotto anche dal punto di vista dello stile e per arricchire il look degli ambienti, Opac ha curato minuziosamente le finiture e ogni particolare estetico ampliando le possibilità delle personalizzazioni. Le lamelle che compongono la capote possono infatti essere rivestite, nella parte inferiore, con fodere di diverso tipo e materiale, trama e tonalità per completare lo stile in linea con gli arredi e le tinte dell’ambiente sottostante. Per esempio, è possibile rivestire la parte sottostante della capote con un tessuto in sintonia con il mobilio o con il piano di calpestio.

Le lamelle possono essere ricoperte anche nella parte superiore tramite una ricca varietà di rivestimenti, sempre con caratteristiche idonee all’ambiente marino. Anche in questo caso l’azienda assicura al cliente un’ampia scelta di materiali e colori. È in progetto la possibilità di rivestire la parte superiore del tettuccio con pannelli fotovoltaici a pellicola.

Opac Nominations METS Trade 2017

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Il nuovo OTAM Custom Range 115 Concept

Nuovo OTAM Custom Range 115 Concept: cresce la proposta del nuovo segmento produttivo full custom in alluminio del cantiere italiano 

• Presentato il concept del 35 metri del cantiere, che amplia la proposta OTAM CUSTOM RANGE dai 24 ai 40 metri, dopo il successo ottenuto con Gipsy
• Progetto di Niccolò Pasquini e Alessio Riccobaldi dello studio R+P Architecture
• Alluminio per la massima flessibilità in termini di personalizzazione
• Lo stile esterno e il primo layout proposto seguono le linee guida di un armatore interessato

OTAM – con oltre 60 anni di esperienza nel powerboating – presenta l’OTAM CUSTOM RANGE 115, che dimostra la volontà e la capacità del cantiere italiano di proporre superyacht dall’estetica sempre diversa.

Questo concept dalle linee moderne e filanti, opera di Niccolò Pasquini e Alessio Riccobaldi dello studio R+P Architecture, segue le linee guida di un armatore interessato, che ha richiesto uno stile opposto rispetto alle linee classiche della prima unità OTAM CUSTOM RANGE. Il riferimento è a Gipsy, il 35 metri varato nel 2016, capace di aggiudicarsi alcuni tra i più importanti riconoscimenti mondiali, come lo “Showboat Design Award) e il “The World Superyacht Award”.

Troviamo così un main deck dal layout più classico rispetto a Gipsy, caratterizzato da una zona di oltre 50 metri quadri dedicata interamente all’armatore. Quest’ultimo potrà disporre a proprio piacimento di questa generosa metratura, nel pieno rispetto della filosofia OTAM CUSTOM RANGE, che non dà vincoli al livello di personalizzazione.
La zona giorno di questo ponte accoglie, in questa prima proposta, una grande area lounge, oltre alla dining area, al day toilet e all’ampia cucina.

Otam 115 concept 35 metri

Sul lower deck un’area di circa 70 metri quadri sarà destinata agli alloggi degli ospiti, garantendo quattro cabine VIP dotate di ogni comfort e di tutti i servizi.
Notevole anche la metratura dedicata all’equipaggio, circa 50 metri quadri, dove troveranno posto tre cabine doppie, un’ampia dinette e la zona lavanderia. Una scelta che dà anche all’equipaggio la massima comodità assicurando sempre accessi separati e aumentando di conseguenza anche la privacy degli ospiti.

Guardando a poppa, personalizzazione è la parola d’ordine anche per quanto riguarda il garage e il beach club. L’armatore può infatti optare per un garage classico oppure per uno con portellone laterale, che consentirebbe di ospitare un tender più grande. Nel primo caso, il beach club godrà della superficie garantita dalla piattaforma con accesso all’acqua immediato e sempre sicuro per gli ospiti. Se invece l’armatore dovesse optare per il garage con accesso laterale, la superficie complessiva del beach club sarebbe ancora più grande con possibilità di personalizzazione ancora maggiori creando per esempio un’area diving, bar, children playroom, gym, a seconda dei desideri dell’Armatore.

Per concludere la panoramica dedicata al lower deck, il cantiere italiano ha come da tradizione dedicato una particolare attenzione alla sala macchine, caratterizzata da volumi generosi che assicurano un layout funzionale e la migliore accessibilità possibile a qualunque impianto, per ovvi motivi di sicurezza e di manutenzione.

Salendo sull’upper deck, il concetto di customizzazione ben si evidenzia nella possibilità di sfruttare l’area esterna del ponte per accogliere una zona conviviale o posizionare un tender di sette metri, che verrebbe varato con una gru dedicata.
In questo primo layout proposto dal cantiere, colpiscono anche una “In&Out” dining area, circondata da vetrate a tutta altezza che non interrompono mai il contatto con il mare e l’ambiente circostante. L’upper deck saloon, poi, può essere interamente personalizzato secondo le esigenze dell’armatore.
Questo ponte ospita anche la plancia di comando, in diretta comunicazione con l’alloggio del comandante.

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I circa 30 metri quadri complessivi dell’area prodiera sono adibiti a prendisole, con la possibilità di realizzare un’altra dining al riparo da sguardi indiscreti, grazie all’altezza di costruzione. All’estrema prua la zona manovra risulta funzionale e dotata di due grandi storage.

Gli oltre 50 metri quadri del sun deck sono a totale discrezione del committente: nella prima proposta del cantiere, una jacuzzi è stata posizionata a prua e circondata da due grandi aree prendisole, due divani a L laterali, una zona bar e un’ulteriore dining coperti dall’hard top.

Otam Matteo Belardinelli Niccolò Pasquini
Matteo Belardinelli e Niccolò Pasquini

ABOUT OTAM
OTAM nasce nel 1954. Acronimo di Organizzazione Tigullio Assistenza Motoscafi, nata come uno dei primi cantieri di rimessaggio in Liguria. Il cantiere è attivo su tre segmenti produttivi: la storica gamma OTAM, a cui si affianca la produzione nella nicchia Chase Boats e da fine 2014 il segmento Otam Custom Range dai 35 ai 40 metri, in alluminio. “La gamma OTAM che nasce da 60 anni di esperienza nel powerboating – ad oggi conta 7 modelli divisi in due fasce di prodotto di medie e grandi dimensioni. OTAM 45′, 58’(open+HT) 65’HT la fascia di dimensioni medie mentre OTAM 80’ – 100 e 120’ le proposte su grandi dimensioni. Il 120’ verrà presentato e divulgato dal cantiere Genovese nel prossimo futuro per ampliare ancora l’Iconica gamma OTAM. Otam è basato a Genova e si estende su una superficie pari a 17.000 mq con accesso diretto al mare, banchina con 35 posti barca e travel-lift da 180 tonnellate. Presso Santa Margherita Ligure inoltre il leggendario “Pontile OTAM”, in grado di ospitare più di 70 yacht ed offrire un servizio di assistenza completa. Gli addetti del cantiere sono circa 50. Tutto il processo produttivo Otam è in-house, realizzato da operai e professionisti legati da decenni al cantiere.

Specialisti in velocità da 60 anni. Le carene Otam – interamente realizzate con un mix di resina vinilestere e aramat – sono studiate per garantire alte velocità anche con mare formato in completa sicurezza e confort. La carena Otam presenta un angolo di dead-rise superiore a 21° che si traduce, per chi naviga, in un comportamento sempre morbido e fluido sulle onde assicurando, anche con mare formato (forza 3–4, una velocità di crociera di 40 nodi in tutta sicurezza. Le velocità massime, tra i 50 ed i 58 nodi in base al modello, sono ottenute attraverso un controllo sistematico del rapporto peso/potenza. La perfetta sinergia che si crea tra la linea di carena, le trasmissioni ad elica di superficie Arneson e la distribuzione dei pesi, fanno si che la manovrabilità di un Otam sia di estrema facilità rispetto a qualsiasi altra imbarcazione con medesimo equipaggiamento. Il vantaggio più importante che offre un Otam? L’efficienza! Ogni Otam, a velocità di crociera di 40 nodi (circa 1.600 giri) consuma 10 litri per miglio nautico offrendo quindi consumi e tempi di trasferimento ridotti a parità di velocità. Una caratteristica unica, capace anche di inserire OTAM nella nuove tendenza del luxury chase-boats o mega-tender. Una nicchia con un interesse per OTAM in costante ascesa, viste le alte prestazioni, qualità e grande affidabilità.

OTAM CUSTOM RANGE – Otam da fine 2014 ha iniziato la produzione di unità da 30-40 mt full custom, semi-dislocanti in alluminio con grandi contenuti e grande versatilità, pensata per un mercato internazionale sempre più attento ed esperto. La cura del cliente e dei dettagli, la forte passione e l’obbligo di non voler mai trovare compromessi sulla qualità ha portato OTAM alla vendita (Dicembre 2014) del primo 35 metri “Otam Custom Range” con la chiara intenzione di affacciarsi anche su un altro segmento di mercato, da 30 ai 40 metri full custom. Il risultato è stato Gipsy, uno yacht capace di aggiudicarsi alcuni tra i più importanti riconoscimenti mondiali, come lo “Showboat Design Award” e il “The World Superyacht Award”.

Un cantiere per “happy few”. Otam produce granturismo del mare per veri intenditori del “su misura”. Ogni yacht è realizzato seguendo un processo che parte dall’analisi dei desideri di ogni singolo cliente, sviluppando ogni dettaglio richiesto in modo maniacale. Degli oltre 75 Otam costruiti, ogni scafo è un vissuto di esperienza, non solo un prodotto. E’ qualità, artigianalità e cura dei minimi particolari. Nessun Otam sarà mai uguale al precedente. Il team Otam ha l’esperienza necessaria per accompagnare l’armatore durante tutta la fase costruttiva dell’imbarcazione consigliandolo e studiando insieme a lui le migliori soluzioni ad ogni esigenza. Ma per OTAM la cura del cliente va ben oltre il varo. Lo stesso team sarà infatti sempre a disposizione dell’armatore per ogni problema o miglioria, 365 giorni all’anno.

OTAMwww.otam.it
Via Cibrario, 2
16154 Sestri Ponente (Genova) – Italia
tel: +39 010 60 190 212 – fax: +39 010 60 190 227
Sales & Marketing Director – Matteo Belardinelli
email: matteo.belardinelli@otam.it – mob:+39 331 3174217

Comunicato stampa

Riva 90′, terzo progetto della nuova flotta FlyBridge

Lo yacht, che si aggiunge a 100′ Corsaro e 110′ Dolcevita, è stato presentato in anteprima al Fort Lauderdale International Boat Show 2017

La 58° edizione del Fort Lauderdale International Boat Show, appena conclusa, ha ospitato l’anteprima mondiale del nuovo progetto Riva 90.

Il nuovo 90 piedi va ad aggiungersi all’ultima generazione della gamma flybridge by Riva, affiancando in gamma Riva 100’ Corsaro, modello che ha conosciuto un incredibile successo nel 2017, e Riva 110’ Dolcevita, pronto al varo nei primi mesi del 2018.

Nato dalla collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio fondato dal designer Mauro Micheli insieme a Sergio Beretta, Comitato Strategico di Prodotto e Dipartimento Engineering Ferretti Group, Riva 90’ riunisce e incrementa i punti di forza dei suoi predecessori, in particolare per il design esterno caratterizzato da un profilo dinamico e filante e per l’ampio utilizzo di superfici vetrate, a scafo, sul ponte di coperta da poppa fino alla suite armatoriale wide body e su un livello rialzato, in corrispondenza della plancia di comando.

La zona di poppa è caratterizzata dall’innovativa scaletta a scomparsa proposta con successo sul nuovo Riva 56’ Rivale e brevetto Ferretti Group. Il garage può alloggiare un tender Williams 395 e una moto ad acqua, che possono essere varati indipendentemente.

Riva 90’ prevede tre opzioni di motorizzazione: la propulsione standard è una coppia di MTU 12V 2000 M96L dalla potenza di 1948 mhp ciascuno che gli permette di raggiungere i 22 nodi di velocità di crociera e i 26 nodi di velocità massima. In alternativa, si possono scegliere due MTU 16V 2000 M84 dalla potenza di 2218 mhp con cui il flybridge tocca i 24 nodi di velocità di crociera e i 28 di andatura massima, e una terza motorizzazione, installata sulla prima unità, che prevede una coppia di MTU 16V 2000 M93 dalla potenza di 2435 mhp ciascuno, che gli permetterà di raggiungere i 26 nodi ad andatura di crociera, e i 30 nodi di velocità massima (dati preliminari).

Riva 90’ sarà equipaggiato standard con pinne stabilizzatrici underway e zero speed, e, su richiesta, anche con stabilizzatori Seakeeper.

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Riva e Ferretti Group
Riva è un marchio di Ferretti Group, leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, con un portafoglio unico di marchi prestigiosi ed esclusivi: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN e Custom Line.
Guidato dal Presidente Tan Xuguang, e dall’amministratore Delegato Avvocato Alberto Galassi, Ferretti Group si avvale di moderni centri di produzione, tutti in Italia, che coniugano l’efficienza produttiva industriale con un’inimitabile qualità dei dettagli, garantita dalla lavorazione artigianale tipica del Made in Italy, raccogliendo l’eredità di secoli di tradizione nautica italiana.
Fondato nel 1968, il Gruppo è presente negli USA (con la propria controllata Ferretti Group America, che gestisce un network di punti vendita e dealer specializzati nella commercializzazione e nel marketing dei brand del Gruppo in tutto il mercato nord-americano) e in Asia (con la controllata Ferretti Group Asia Pacific Ltd., con sede a Hong Kong, oltre che attraverso uffici di rappresentanza e sales center a Shanghai e in altre località della Cina).
Inoltre, un network altamente selezionato di circa 60 dealer garantisce a Ferretti Group una presenza in oltre 80 Paesi e alla clientela i più elevati livelli di assistenza nelle marine di tutto il mondo.
Ferretti Group è da sempre ai vertici della nautica da diporto, grazie alla costante innovazione di prodotto e di processo e alla continua ricerca di soluzioni all’avanguardia in campo tecnologico.
L’ampia gamma di imbarcazioni offerte (flybridge, runabout, open, coupé, lobster boat, maxi e mega-yacht) è concepita dal Comitato Strategico di Prodotto, dal dipartimento Marketing del Gruppo e dalla Direzione Engineering. L’obiettivo è sviluppare soluzioni estetiche e funzionali innovative, lavorando anche in stretta collaborazione con architetti esterni di fama internazionale.
Per questo motivo le imbarcazioni create da Ferretti Group si caratterizzano da sempre per la grande qualità, l’elevata sicurezza e le ottime performance in mare, oltre che per l’esclusività del design e il fascino senza tempo che le rendono fortemente riconoscibili nel panorama nautico mondiale.

Per maggiori informazioni: www.riva-yacht.com

Comunicato stampa