SEA.AI Brain

SEA.AI ha recentemente rilasciato una versione di Brain estendendo l’applicabilità dei sistemi di visione artificiale a telecamere termiche di terze parti.

SEA.AI Brain è un procedimento di calcolo automatico all’avanguardia supportato dalla raccolta di sei anni di dati di superficie marittima, on e offline.

La visione artificiale è una tecnologia straordinaria in grado di elaborare, analizzare ed interpretare immagini e video con la capacità di fornire informazioni precise e dettagliate in tempo reale.

I dispositivi SEA.AI integrano gli attuali sistemi di bordo RADAR, AIS e Telemetria scansionando costantemente l’orizzonte ed avvisando automaticamente la plancia di possibili insidie alla navigazione.
Tale prospettiva, unitamente al vasto accumulo di dati raccolti in varie condizioni e da tutti gli angoli del globo, risulta cruciale per identificare ed evitare potenziali pericoli in una varietà di condizioni ed assolve pienamente alle finalità di SEA.AI impegnata a migliorare la sicurezza della navigazione e salvare vite umane in mare.

In merito alla crescente complessità della navigazione marittima di seguito riportiamo quanto affermato da Solenn Gouerou, responsabile marketing di SEA.AI.

“Le rotte di navigazione sono più affollate e c’è semplicemente più spazzatura che galleggia sulle nostre acque. Il nostro obiettivo era sviluppare una tecnologia complementare alle termocamere di terze parti sfruttando l’IA e l’ottica all’avanguardia per vedere sempre più con fiducia.”

SEA.AI Brain è disponibile per telecamere IP di terze parti che supportano gli standard ONVIF S nell’estate 2024.

 

Press Release

 

Credit Immagini 
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DockingMap a Seatec 2024

A Carrara Fiere, in occasione del Seatec 2024, è stata presentata l’applicazione digitale DockingMap, dedicata ai porti turistici.

L’innovativo sistema, nato per migliorare la capacità del Porto di guidare in sicurezza i diportisti all’ormeggio, è stato oggetto di un evento con dimostrazione live delle funzionalità.

Due soli click sono sufficienti allo staff del Porto per inviare, con una procedura facilitata, informazioni dettagliate per ormeggiare in qualsiasi condizione.

Come funziona

In pratica il Porto, mantenendo inalterate tutte le procedure interne di gestione del posto barca, aggiungerà un semplice Link alla comunicazione digitale di conferma dell’ormeggio (via Email, WhatsApp, o altro mezzo).

L’utente altro non dovrà fare che cliccare sul Link ricevuto ed aprire una pagina del proprio Browser dove visualizzerà:

– la mappa digitale e navigabile del porto
– la rotta dall’ingresso fino allo specifico posto barca scelto dalla Direzione
– le informazioni grafiche e testuali sulle distanze e sugli spazi di manovra reali nell’area di ormeggio

 

Utilizzando il GPS del proprio dispositivo, l’utente può così avere la sua posizione all’interno dell’area portuale in tempo reale e, soprattutto, avere una chiara visione di cosa si troverà ad affrontare per portare la propria barca all’ormeggio.

Tra gli apprezzabili pregi di DockingMap quello di esser totalmente indipendente in quanto lavora su piattaforma web ed è compatibile con tutti i dispositivi indipendentemente dal sistema operativo utilizzato, oltre al fatto di essere completamente scalabile.

L’applicazione è uno dei servizi offerti da GeoJunxion B.V. azienda, con sede in Olanda, leader nei servizi di routing e geolocalizzazione dal 1984.

La presentazione è stata curata da Andrea Buralli, responsabile per il mediterraneo di GeoJunxion nonché ideatore dell’applicazione.
Durante gli incontri con alcuni professionisti del settore intervenuti sono nati interessanti spunti di discussione ed in questa occasione Andrea Buralli ci ha voluto specificare quanto segue.

“… il servizio presentato oggi in anteprima a Seatec 2024 va a coprire

quello spazio vuoto che esiste tra la conferma del posto barca

da parte del Marina e la capacità di comprendere la difficoltà d’ormeggio

da parte di ogni skipper che si approccia ad un nuovo porto”

E prosegue sintetizzando il concetto …

“pensato per risolvere la questione in 2 click (per il Porto) e 2 click (per lo skipper)”

Tra tante novità, a volte alquanto macchinose per gli utenti, ci pare questa una proposta ispirata a concreti criteri basati su semplicità e sicurezza per una risposta ai reali bisogni dello skipper.

 

Credit Immagini GeoJunxion B.V.

DiportoChain

DiportoChain, innovativa applicazione destinata al mondo della nautica e del diporto, nata per valorizzare il settore e facilitarne i processi di digitalizzazione.

Un mix che incrocia nautica ed innovazione tecnologica nato dalla mente visionaria di Paolo Zucchini che ha saputo intravedere l’eccezionale potenzialità dell’applicazione della blockchain nel settore marittimo.

Tra le tecnologie più rivoluzionarie diffuse, forse dirompenti, dei nostri giorni possiamo annoverare l’intelligenza artificiale (AI) e la Blockchain che si definisce come un registro pubblico costituito da un database non modificabile dove i dati digitali, opportunamente crittografati, vengono utilizzati per la tracciabilità di beni o transazioni commerciali tra diversi soggetti.

Indubbiamente la loro applicazione sta producendo cambiamenti, spesso drastici, con ripercussioni sulla vita quotidiana, sulle modalità di comunicazione e sulle attività lavorative.
Celebrate, con pareri a volte contrastanti, in convegni, inchieste giornalistiche, discussioni ed analisi su vantaggi e rischi derivanti dalla loro applicazione, come per tutte le innovazioni solo il tempo ed i mercati potranno deciderne lo sviluppo delle reali potenzialità.

DiportoChain è una struttura che permette di valorizzare il bene rendendo sicuri e immutabili i dati registrati dall’armatore, mantenendo l’anonimato, con un processo di notarizzazione in tutta sicurezza e nel rispetto della privacy.

Con la registrazione su DiportoChain, in pratica, si potrà risalire all’intera vita dell’imbarcazione, compresa la storia dei passaggi di proprietà, delle lavorazioni e delle manutenzioni. La possibilità di accedere ad un dossier specifico ed immutabile dei dati, oltre a garantire la protezione da furti o altri rischi, assicura il mantenimento del valore stesso del bene nel tempo.

 

In aggiunta ai proprietari di natanti da diporto, tra i molti profili degli operatori che potrebbero trarre vantaggi dai servizi di DiportoChain pensiamo ai concessionari e noleggiatori di natanti ma anche ad altre figure professionali, quali:

– Cantieri
– Officine nautiche
– Assicurazioni
– Broker
– Porti turistici
– Club & scuole nautiche

Qualche informazione sull’ideatore …

Paolo Zucchini, professionista esperto e leader nel campo della biomedicina da sempre attento alle nuove frontiere tecnologiche, parallelamente alla carriera in ambito biomedico ha saputo unire la passione per il mare, la navigazione e la vela dando vita al progetto DiportoChain.
Partecipano alla nuova avventura Paolo Menegatti, amico di Paolo, e Massimo Morbiato CEO di EZLAB, PMI innovativa con sede a Padova all’avanguardia nell’applicazione di blockchain e AI in vari settori.

 


 

Sovereign Ships

Ben Woodason, fondatore e progettista di Sovereign Ships, ancora una volta ci stupisce per le avveniristiche proposte e realizzazioni presentate in occasione della nuova veste del sito web.
La piattaforma ri-progettata riflette importanti cambiamenti della strategia aziendale per coinvolgere gli utenti in una nuova esperienza che si traduce in un momento di generale evoluzione.

Molte le variazioni apportate nella progettazione dei concept e delle modalità operative, come riportato di seguito.

Sovereign Ships concentra la gamma esclusivamente su due navi con caratteristiche di totale autonomia:

– Sovereign Spirit 40
Monoscafo alimentato a energia solare, dotato di due cabine, un giardino interno dedicato al sostentamento ed una sala multifunzione.

– Sovereign Sphinx 40
Catamarano completamente elettrico, dotato di tre cabine, zona notte e giardino.

I due modelli utilizzano per la navigazione sia la propulsione elettrica che il kite sail.

Miglioramento dei dettagli di progettazione con standard qualitativi di livello superiore.

Rielaborazione degli spazi interni ottenendo così un rifugio personalizzato che unisce lusso e funzionalità.

L’attuale grafica del sito web consente una visione più realistica dei modelli ed offre ai potenziali acquirenti un’esperienza più realistica che si avvicina maggiormente a quella finale.
I visitatori possono esplorare eccezionali rendering dei modelli, visionare dettagliati design degli interni ed accedere alle brochure tecniche scaricabili.

In occasione del lancio del rinnovato sito web il fondatore e CEO ha citato:

“Il rilancio del nostro sito web non è solo un aggiornamento visivo; rispecchia la trasformazione all’interno di Sovereign Ships.
Abbiamo perfezionato le nostre offerte, ottimizzato gli elementi di design e forgiato alleanze strategiche.
Ciò segna l’inizio di una nuova era nell’autonomia marittima”.

Sovereign Ships mira a massimizzare la libertà personale creando case autosufficienti che possono navigare in alto mare o restare all’ancora.
Le navi Sovereign Ships consentono agli occupanti di vivere e viaggiare nel massimo comfort senza preoccuparsi del rifornimento di viveri e carburante.

 

Credit Immagini Sovereign Ships

 

LINX 30 DayBoat

Recentemente annunciata dal cantiere spagnolo LINX Tenders la costruzione di una seconda unità dell’innovativo catamarano foil-assisted LINX 30.
Dopo il successo ed il forte interesse suscitato dalla prima unità, commissionata come tender per un superyacht explorer di 63 metri, il cantiere ha ora progettato un dayboat di lunghezza fuori tutto 9.5 metri.

Le dotazione e le soluzioni previste conferiscono a questo nuovo progetto caratteristiche particolari.

Catamarano foil

La particolare configurazione dei foil ne comprende uno principale situato tra i due scafi e due più piccoli a poppa

Propulsione Idrogetto

Il sistema di propulsione, fornito dall’italiana Castoldi, permette all’imbarcazione una navigazione sicura anche in acque poco profonde

Dynamic positioning e Smart Anchor system

Il joystick di manovra e l’ancoraggio GPS assicurano una manovrabilità e una fruibilità senza pari.
Il posizionamento e l’orientamento preciso sono garantiti da ACES, controllo elettronico che si interfaccia con il sistema di posizionamento dinamico e di ancoraggio intelligente per ormeggiare l’imbarcazione in un punto GPS od intorno ad esso, mantenendo la prua orientata verso il vento

Sistema Beachlander elettrico

Il portello, assistito elettricamente, consente un agevole sbarco a prua

 

I LINX Tenders sono progettati da Bravo Yacht Design e costruiti da BMComposites a Palma di Maiorca.
Grazie alla loro stabilità, versatilità, prestazioni e design, queste imbarcazioni full-custom sono ideali sia come tender per superyacht che come imbarcazioni dayboat.

BMComposites, proprietaria del marchio Linx Tenders, è specializzata nella progettazione e produzione di compositi in fibra di carbonio.
L’azienda, con sede a Palma di Maiorca, vanta esperienza ultra trentennale nella realizzazione di numerosi refit e riparazioni nel settore dei superyacht.

 

Comunicato Stampa

 

Credit Immagini 
LINX Tenders

 

 

2US Exspedition Sailing Yacht

2US Motor Sailer di 41 metri, cinque ponti, ice class è l’ultima creazione presentata da Steve Kozloff. Come ben rappresentato dal nome scelto “2US” lo yacht è pensato e progettato per essere gestito da una coppia anche se ciò non esclude, se necessario, la presenza di un equipaggio.

La elaborata distribuzione degli interni presenta una suite armatoriale che misura 35 metri quadrati, una cabina VIP, due doppie per gli ospiti ed alloggi per tre membri dell’equipaggio.

L’albero è equipaggiato con un sistema Solid Sail di Chantiers de l’Atlantique Solid Sail/sistem di vela e albero AeolDrive, caratteristica comune a molti altri progetti dello Studio Steve Kozloff Designs.
La gru integrata all’interno del boma può essere utilizzata per sollevare e spostare il carico o l’idrovolante IKON.

All’interno dell’hangar con una superficie di oltre 160 metri quadrati possono trovare ricovero un elicottero ed un idrovolante IKON.
Sia il decollo che l’atterraggio dei mezzi aerei è assicurato anche in condizioni difficili grazie ad una piattaforma elevabile e stabilizzata con un sistema giroscopico (GYRO-LZ).

Inoltre le dotazioni comprendono un grande tender ed un sottomarino Nemo U-Boat Worx sistemati in un garage a tutto baglio realizzato a livello dell’acqua.

In ultimo, ma certo non per importanza, le prestazioni di velocità ed autonomia. Un’attenta gestione dei sistemi ibridi diesel-elettrici e della potenza della vela permettono una navigazione a 9 nodi per 6000 miglia con la sola alimentazione diesel, mentre con la sola vela si possono raggiungere 10 nodi di velocità.

Le soluzioni adottate, la robustezza dello scafo che può facilmente resistere a condizioni di ghiaccio moderate, oltre ai numerosi vantaggi offerti dall’utilizzo di Solid Sail System, rendono questo Motor Sailer un’unità idonea alle esplorazioni a livello mondiale con un elevato grado di sicurezza, comfort e lusso.

 

Specifiche

 


			
			

MetHydor Stoccaggio idrogeno

Lo sviluppo di tecnologie legate all’utilizzo dell’idrogeno come combustibile o vettore energetico rivestono una posizione di particolare interesse tra i sistemi alternativi ai carburanti fossili utilizzati per la propulsione di unità nautiche.

Considerato come combustibile pulito in quanto il suo impiego, sia in motori a combustione interna che in celle a combustibile, non comporta alcuna emissione di CO2 ma solamente acqua. Tuttavia l’impiego nella pratica richiede la soluzione di alcune impegnative questioni di carattere tecnico ed infrastrutturale.

MetHydor, start-up innovativa, focalizza tra le sue attività la progettazione e realizzazione di sistemi di stoccaggio di idrogeno a idruri metallici.
Sorta nel 2021, grazie ad una Joint Venture tra diverse realtà ciascuna con un proprio know-how consolidato, vanta una esperienza in integrazione di power system a idrogeno per imbarcazioni e progettazione per impianti di gas speciali.

L’impegno di MetHydor, in considerazione della complessità delle soluzioni da adottare, è volto ad analizzare i vari parametri per ottenere un sistema di stoccaggio di idrogeno che soddisfi le seguenti caratteristiche:

– Bassa pressione
– Volumi ridotti
– Elevata efficienza energetica

A questo proposito Davide Violi, responsabile ricerca e sviluppo di MetHydor, ci spiega:

” … per commercializzare un sistema di stoccaggio di idrogeno le cui peculiarità siano la bassa pressione, i ridotti volumi e l’elevata efficienza energetica il serbatoio Hydor è in grado di accogliere l’idrogeno a bassa pressione (fino a 35 bar), quindi può essere direttamente inserito a valle dell’elettrolizzatore senza l’utilizzo di compressori intermedi”

e prosegue nella descrizione tecnica:

“… analogo discorso può essere fatto per la fase di scarica del serbatoio dove le pressioni possono essere mantenute nel range di operatività delle celle a combustibile (1-20 bar), pertanto anche qui non sono necessari dispositivi che modulino la pressione tra il serbatoio e la cella a combustibile.
Questo è possibile grazie al fatto che all’interno di Hydor sono presenti delle polveri di leghe metalliche in grado di assorbire idrogeno formando un composto chimico REVERSIBLE chiamato <idruro metallico> che, in quanto solido, permette di stoccare grossi volumi di H2 in spazi ridotti.
Si pensi che il volume occupato per stoccare circa 1kg di idrogeno è di circa 30 litri risultando quindi vantaggioso se paragonato agli stoccaggi fino ai 450 bar di pressione”

La formazione di un composto chimico solido consente di operare a bassa pressione ed in tal modo favorisce la sicurezza del sistema costituendone ciò un punto di forza.
Benché i valori di taratura siano fissati sino al raggiungimento di una pressione massima di 45 bar, il sistema in operatività ordinaria non supera mai 30-35 bar.

Infine, ultimo ma non per importanza, l’efficienza energetica.
I processi di carica e scarica dell’idrogeno dal serbatoio sono governati da un sistema di gestione termica, in particolare:

– Durante la fase di carica è necessario rimuovere calore ed a bordo di imbarcazioni si utilizzano scambiatori di calore a contatto con l’acqua di mare

– Mentre nella fase di scarica l’esigenza è il contrario, ossia occorre apportare calore e tipicamente viene sfruttato il sistema di raffreddamento della cella a combustibile che produce calore in abbondanza

Esempio di power-system a idrogeno per yacht, compreso di stoccaggio

Volendo esprimere un valore numerico dell’energia termica sufficiente a rifornire e svuotare un serbatoio da 1 kg di Idrogeno vengono spesi circa 4kWh.

 

MetHydor giovane società che, grazie alle esperienze acquisite ed a basi tecniche di elevata competenza, mira a fornire un fattivo contributo alle tematiche relative all’impatto ambientale ed a massimizzare l’efficienza energetica nel campo delle imbarcazioni da diporto, ben lungi da ogni pratica “greenwashing”.

 

Credit Immagini 
Esempio sistema - © Baglietto S.p.A
Immagini in Evidenza & Video - METHYDOR SRL

 

Y Breeze 75

Y Breeze 75, il daysailer recentemente presentato dal cantiere YYacht, soddisfa completamente i canoni del costruttore tedesco, ossia fornire all’armatore un’esperienza di navigazione affidabile, sicura e pura.
Questa imbarcazione innovativa combina eleganza e praticità con caratteristiche che comprendono prestazioni sportive, interni di grande comfort e tecnologia al top.

L’architettura navale ed il design esterno di YB75 sono realizzati in collaborazione con Cossutti Yacht Design.

La soluzione adottata con murate abbattibili, unica ed insolita per uno scafo a vela, permette di creare un ampio ponte di poppa ed aumentare in tal modo il comfort all’ancora pur mantenendo linee esterne pulite che ne confermano il carattere sportivo.

Particolarmente apprezzabile la chiglia telescopica che può ridurre il pescaggio a 2,50 metri per consentire di raggiungere ancoraggi in cale dove la profondità è minore.

Lo stile degli interni, sviluppato in collaborazione con Wendover Studio, è studiato per garantire un’atmosfera invitante, pratica ed elegante, lasciando la possibilità di personalizzazione secondo le preferenze del cliente.

Infine, nel pieno segno dell’innovazione, una politica commerciale che prevede la possibilità di condivisione.

Tutti i YBreeze 75 saranno consegnati in luoghi di navigazione come Maiorca, Ibiza, Costa Smeralda e Saint Tropez con un membro  dell’equipaggio.   L’armatore, qualora lo desideri, potrà condividere la barca in quell’area.
Il servizio di condivisione può essere effettuato su richiesta tramite l’organizzazione YYachts od utilizzando un’apposita app.

Caratteristiche Tecniche
Lunghezza ~ 22,86 m
Larghezza ~ 5,60 m
Pescaggio ~ 4,20 m
Pescaggio (opzionale) ~ 3,50 m
Pescaggio                                  (chiglia telescopica – opzionale) ~ 4,00 – 2,50 m
Dislocamento ~ 26,5 t
Water Ballast (opzionale) ~ 1.000 t / lato
Propulsione 1x NANNI 120Hp (80 kw)
Hotel Batterie 24 V DC – 800 Ah
Main ~ 190 mq
Fiocco ~ 125 mq
Gennaker ~ 460 mq
Code Zero ~ 240 mq

 

Naval Architect   Cossutti Yacht Design/YYachts
Exterior Design   Cossutti Yacht Design – YYachts Design Studio
Interior Design   Studio Wendover – G. Chipperfield – YYachts Design Studio
Shipyard   YYachts/MS Yachtbau

 

Comunicato Stampa

 

Credit Immagini  Cantiere YYachts

Machine vision onboard X-Yachts

Avviata una collaborazione tra SEA.AI e X-Yachts Shipyard allo scopo di elevare gli standard di sicurezza e comfort in navigazione.

L’alleanza strategica tra il cantiere e il produttore di sistemi marittimi di visione artificiale consentirà di integrare tale tecnologia nelle imbarcazioni X-Yachts, garantendo ad armatori e skipper di fruire dei benefici derivanti dall’utilizzo di tali soluzioni all’avanguardia.

L’impiego della sorveglianza automatica intelligente permette di rilevare e segnalare, in maniera rapida ed efficace, il pericolo di collisione con altre imbarcazioni od oggetti galleggianti riducendo il rischio di incidenti e danni allo scafo.

Le soluzioni SEA.AI, grazie all’integrazione della capacità di visione notturna, consentono di navigare di notte o in condizioni di scarsa illuminazione mantenendo lo standard di sicurezza garantito dal sistema.

Durante la prima stagione, dopo aver percorso oltre 2700 miglia nautiche di navigazione ed evitato con abilità diversi potenziali incidenti di collisione, conseguentemente è nata la reciproca volontà di stringere una partnership continua tra il cantiere X-Yachts e SEA.AI.

Comunicato Stampa

 

Credit
Immagine Barca - © X-Yachts
Immagine sistemi SEA.AI  -  © SEA.AI

 

OCEANDRONE – Imbarcazione eco-robotica

Oceandrone, imbarcazione autonoma spinta dalla forza del vento ed alimentata dall’energia solare, è progettata per impieghi in condizioni meteorologiche estreme ed ambienti ostili.

Durante il recente Seafuture abbiamo avuto occasione di visitare il loro stand e parlare con il team che ci ha fornito le informazioni che riportiamo di seguito.

Lo scafo, dotato di una speciale vela retrattile, è in grado di operare in tutte le condizioni di mare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno contribuendo, inoltre, alla riduzione dei livelli globali di CO₂ e dei costi operativi.

Il progetto, rivolto al settore dell’oceanologia in tutti i suoi aspetti, della pesca e della sicurezza, è espressione della decennale esperienza maturata dal team di Oceandrone in applicazioni di robotica subacquea e nei progressi tecnici realizzati circa gli studi sulle vele da regata dell’America’s Cup.

Grazie alla possibilità di operare autonomamente o, se necessario, essere controllato da remoto le possibili applicazioni spaziano in vari campi, tra i quali:

– Drone di tracciamento di superficie in appoggio a veicolo subacqueo autonomo (AUV)
– Drone autonomo per survey o attività di meteorologia e oceanografia
– Compiti di sorveglianza e ricognizione autonoma

Peculiarità

– Vela e sistema di propulsione solare
– L’innovativo “pocket keel” consente di ritrarre la vela, quando non viene utilizzata, all’interno della chiglia in modo parziale o totale.
Tale sistema, in attesa di brevetto, previene danni alla vela anche se l’unità subisce un capovolgimento in quanto totalmente protetto.
– Area di coperta libera da attrezzature è appositamente studiata per l’installazione di: celle solari destinate alla ricarica delle batterie che alimentano il dispositivo di azionamento dell’elica ed i sistemi di controllo
pacchetto su misura di dispositivi di comunicazione e sorveglianza
– Eventuale controllo e pilotaggio a distanza.

Le caratteristiche di impiego di Oceandrone, oltre alla possibilità di operare in modo continuo per tempi praticamente illimitati, offrono ulteriori importanti vantaggi:

– Ridurre la necessità di una nave di supporto che contribuisce in modo significativo al raggiungimento dell’azzeramento netto delle emissioni di anidride carbonica (CO₂)
– Limitare le probabilità di rischio per i lavoratori durante attività di rilevamento in aree pericolose e percorsi complessi
– Riduzione dei costi di manodopera ed economia nell’approvvigionamento di carburante

Oceandrone può essere impiegato per una varietà di operazioni e una completa suite di sensori consente di equipaggiarlo adeguatamente in funzione dell’utilizzo.

Seabed and Underwater Surveying

– Multibeam Echosounder
– Side Scan Sonar
– Sub Bottom Profilers
– Bathymetric Single Beam
– Sound Velocity Profiler Sensor
– Underwater Hyperspectral Imager

Environmental Sensors

– Oil Spill Sensors
– Water sampling
– Fish Echo Sounder
– Aquatic Habitat Echosounder

Intelligence, Surveillance, Reconnaissance

– EO/IR Camera
– Lidar
– Radar

Data Link

– Remote Connectivity
– USBL for AUVs