Sicuro inMare & NavigaMi, il punto sull’utenza nautica

Comunicato:

sicuro inMare, il punto sull’utenza nautica

sicuro inMare ha registrato al NavigaMi di Milano (5-7 maggio) grande interesse da parte del pubblico che ha potuto assistere alle simulazioni di emergenza in acqua e agli incontri sugli importanti temi della formazione e della sicurezza in mare. Inoltre è stato possibile “conoscere” meglio i visitatori del NavigaMI che hanno seguito le dimostrazioni: in particolare è stata utilizzata la piattaforma digitale Kmeet, creata da K BRAND, che ha permesso di ottenere questi dati:

– il 37% dei partecipanti al sondaggio ha visitato il NavigaMi per la prima volta
– il 63% è stato almeno una volta in barca (vacanza, crociera con amici…ecc.)
– il 37% non ha mai fatto un viaggio in barca
– il 24% ha un’imbarcazione di proprietà

Sicuro inMare NavigaMi 2017

Sono stati tre giorni importanti per il settore nautico.” ha commentato con soddisfazione Adolfo d’Angelo, segretario nazionale per la nautica di Confarca, “Il progetto sicuro inMare si è dimostrato anche quest’anno un valido strumento per far conoscere al grande pubblico i principi basilari per la sicurezza in mare. Confarca, che raduna un gran numero di scuole nautiche in tutta Italia, oltre un elevato standard qualitativo vanta anche una particolare attenzione verso formazione e sicurezza, capisaldi indispensabili per il futuro diportista. A questo proposito voglio ricordare l’appuntamento del 19 e 20 maggio a Caserta per il Convegno nazionale di Confarca che vedrà moderatore Alessandro Plateroti, vicedirettore del Sole 24 Ore, la presenza della Direzione Generale dei Trasporti Marittimi e della Direzione Marittima di Napoli oltre a numerosi esponenti della nautica italiana.

Sicuro inMare NavigaMi 2017

Al NavigaMi di Milano, come nelle prossime tappe di sicuro inMare, le esercitazioni hanno compreso le procedure di abbandono nave, l’utilizzo dei fuochi di segnalazione e il trasferimento dei naufraghi equipaggiati con Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, sulle zattere di salvataggio fornite da Eurovinil (azienda leader di prodotti per la sicurezza in mare). Gli interventi di soccorso sono stati coordinati dai sub della scuola PADI 4Sub di Milano insieme ai bravissimi amici “pelosi” dell’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico(A.C.S.N.). Per le lezioni teoriche sono stati utilizzati i testi redatti da esseBì Italia, la prima casa editrice multimediale italiana.

Sicuro inMare NavigaMi 2017

Prossimo appuntamento per sicuro inMaredomenica 11 giugno al Lido di Bellano (Lago di Como) in via Martiri della Libertà all’interno di un evento organizzato dall’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico(A.C.S.N.).


K BRAND Ufficio Stampa e & PR
Sandro Bagno – Email bagnosandro@gmail.com  –  Mob. 339 5089835

sicuro inMare al NavigaMi 2017 con dimostrazioni in acqua

Comunicato:

sicuro inMare al NavigaMi 2017

sicuro inMare è un progetto nato da un’idea di K BRAND e Scuola Nautica NESW, in collaborazione con la Guardia Costiera Italiana, che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza nautica sugli importanti temi della formazione e della sicurezza in mare. Cinque gli appuntamenti in programma per il 2017, il primo al NavigaMi di Milano dove esperti del settore illustreranno al pubblico, grazie a coinvolgenti esercitazioni in acqua e lezioni teoriche, i principali strumenti per vivere il mare in modo sicuro e divertente come ricorda l’hashtag scelto per accompagnare l’iniziativa: #divertirsiinsicurezza.

In programma tutti i giorni dimostrazioni in acqua delle procedure di emergenza (uomo in mare, abbandono nave, accensione fuochi, apertura zattera, interventi di soccorso, cani di salvamento ecc.).

Orari dimostrazioni in acqua:
Venerdì 5 maggio h. 15.30 – Sabato 6 h. 12 e 15.30 – Domenica 7 h. 12 e 15.30

L’iniziativa prevede l’intervento coordinato di vari attori del mondo della nautica e della sicurezza in mare. Verranno simulate le procedure di abbandono nave, le richieste di aiuto con l’utilizzo dei fuochi di segnalazione e il trasferimento dei naufraghi equipaggiati con Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, sulle zattere di salvataggio fornite da Eurovinil (azienda leader nella fornitura di prodotti per la sicurezza in mare). Seguirà l’intervento di soccorso coordinato dei sub della scuola PADI 4Sub di Milano insieme ai simpatici amici a quattro zampe dell’Associazione Cinofila Salvataggio Nautico (A.C.S.N.). Durante la formazione teorica interverrà il vice segretario nazionale nautica Confarca, Marco Morana, che spiegherà nel dettaglio tutti gli strumenti utilizzati durante le dimostrazioni, con un’attenzione particolare ai testi di formazione e sicurezza nautica redatti da esseBì Italia, la prima casa editrice multimediale italiana.

I visitatori potranno accreditarsi all’evento ed ottenere in esclusiva il materiale multimediale, registrandosi a questo indirizzo: www.ms-evento.it

Sicuro in Mare NavigaMI

sicuro inMare, come e perché
Il progetto sicuro inMare è nato da un’indagine svolta per verificare l’effettiva conoscenza delle norme e dei sistemi di sicurezza in ambito nautico e turistico. I risultati, grazie alla piattaforma digitale Kmeet ideata da K BRAND, hanno dimostrato un’insufficiente consapevolezza delle procedure di emergenza e dell’utilizzo dei principali dispositivi presenti sulle imbarcazioni. Sono queste le basi, unite alla passione per la navigazione, che hanno portato alla nascita di sicuro inMare, evento dedicato alla dimostrazione pratica dei principali strumenti da utilizzare in caso di emergenza. Fin dalla sua nascita l’iniziativa ha riscosso grande interesse da parte del pubblico grazie agli eventi realizzati al Salone Nautico di Genova (2015 e 2016), al navigaMI (2016) e alla 48ª edizione della Barcolana di Trieste (2016).

Calendario 2017 SicuroinMare
NavigaMi: dal 5 al 7 maggio
Bellano – Lago di Como: 11 giugno
Varazze: 23 luglio
Roma Fiumicino: 3 settembre
Salone Nautico – Genova: dal 21 al 26 settembre

Sicuro in Mare NavigaMI

K BRAND
Software house giovane e dinamica nata nel 2015, K BRAND sviluppa tutti i prodotti al proprio interno ed ha una particolare predilezione per studi e progetti legati al trattamento dei Big Data, gestione e semplificazione dei processi aziendali, Leads Generation e marketing strategico. Mediante l’adozione di piattaforme di business intelligence, K BRAND è in grado di monitorare in tempo reale le modalità di utilizzo dei servizi: questo consente a tutti i clienti di conoscere quanto interesse e da parte di chi, avrà destato un evento o un prodotto, permettendo quindi di attivare specifiche campagne di follow-up. K BRAND, Partner tecnologico di Bologna Fiere durante l’ultimo MotorShow, ha inoltre realizzato l’App “Lino” che ha guidato i visitatori tra i padiglioni del Motor Show di Bologna 2016.

Scuola Nautica NESW
Scuola Nautica a Milano di alta formazione, composta da professionisti del settore di comprovata autorevolezza, che con passione trasmettono ogni giorno i giusti principi in ogni attività svolta, dal corso patente nautica ai corsi di navigazione, dai corsi di vela alle immersioni, nonché un’Agenzia Nautica a 360° che può risolvere qualsiasi incombenza burocratica legata al mondo della navigazione.

NavigaMi dal 5 al 7 maggio 2017 Darsena di Porta Ticinese, Milano
Ingresso libero – orari: venerdì 5, sabato 6, domenica 7 maggio dalle 10 alle 23.

Sandro Bagno K BRAND Ufficio Stampa e & PR
Email bagnosandro@gmail.com    Mob. 339 5089835

La tecnologia che si accorge di un possibile incendio PRIMA che scoppi

Poniamo questa volta l’attenzione su SEW, il sistema che, presentato dall’azienda E-Nav Srl al recente Seatec di Carrara, si è guadagnato il premio per la tecnologia più innovativa, il Qualitec Technology Award 2017.

SEW (Safety Early Warning) è l’integrazione di tecnologie avanzate per il monitoraggio di motori, sistemi ed impianti tecnici di bordo, basato su sensori termici e configurabili da un Software di gestione intelligente, in grado di rilevare il surriscaldamento di organi sensibili, con una soglia di “allarme preventivo“, grazie a cui poter intervenire prima che il componente giunga a danneggiarsi oppure causi danni intorno, come un incendio.

Le aree di applicazione per questo sistema di sicurezza, ideale nella prevenzione degli incendi a bordo, sono i vani tecnici di bordo, come sala macchine, quadri elettrici, turbine, scarichi…

Le principali caratteristiche di SEW sono:

  • Monitoraggio programmabile su parti soggette a surriscaldamento
  • Segnalazione problema con invio di allarmi sonori e visivi, anche SMS
  • Avviso preventivo prima che si manifesti l’evento divenuto irreversibile
  • Registrazione degli eventi con orario e punto nave, grazie al collegamento col GPS di bordo
  • Gestione simultanea di 4/8/16 telecamere, senza vincoli di marca o modello
  • Compatibilità con telecamere IP o analogiche e termocamere
  • Possibile integrazione con sistemi TVCC già installati a bordo

Enav Safety Early Warning Prevenzione Incendi a bordo

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QUESTA LA MOTIVAZIONE ESPRESSA DA SEATEC PER L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO:
Interessante applicazione volta ad incrementare la sicurezza a bordo, realizzata sfruttando tecnologie già note, rodate ed efficaci, ma con una sintesi tecnologica innovativa e ben ingegnerizzata.
Il sistema prevede un continuo controllo a distanza, attuato mediante telecamere che utilizzano la banda dell’infrarosso, della temperatura di componenti e superfici poste nel campo inquadrato: nell’ambito della schermata presentata sul display, è possibile selezionare una ampia serie di “aree” (di dimensione variabile dalla quasi puntiforme, fino ad aree più ampie) per le quali viene selezionata una soglia di allarme precoce, in modo che al superamento di quella temperatura, rilevata dall’occhio del sensore attraverso un obiettivo (unità di rilevazione di tipo industriale), sia generato un allarme di “early warning”, prima che il componente giunga a danneggiarsi oppure causi danni intorno (fino a provocare, ad esempio, un incendio).
Come è evidente, posizionando, ad esempio, qualche telecamera in sala macchine, o all’interno di un quadro elettrico, oppure in vista di una turbina o un condotto di scarico, e preimpostando zona per zona o punto per punto le temperature normali di funzionamento (set specifico ed indipendente per ciascun punto), ogni aumento del valore rilevato e misurato attraverso l’obiettivo IR potrà segnalare con largo anticipo prima che si generi una situazione di danno, o peggio, di pericolo, l’anomalia emergente.
Una realizzazione intelligente, pronta per il mercato, be concepita e basata su componentistica di grande affidabilità e qualità.

Esplosioni e geyser, vietata la navigazione vicino a Montecristo

Misteriose esplosioni nel mare Tirreno. Pescatori dell’Isola dell’Elba riferiscono di aver avvistato nei giorni scorsi un getto d’acqua nera, mista a gas, fango e detriti, simile ad un geyser alto almeno una decina di metri e accompagnato da un violento fragore, davanti alle coste della Toscana.

In particolare, il fenomeno sembra essere localizzato nelle immediate vicinanze dello Scoglio d’Africa, un piccolo isolotto ad Ovest dell’isola di Montecristo che affiora dai fondali bassi, e sembra essere accompagnato ad altre più piccole emissioni di gas dal fondale, come se il mare stesse ribollendo.

Per precauzione, la Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza di divieto di navigazione per “la presenza di fenomeni fisici presumibilmente riconducibili ad attività geologica sottomarina” nella zona di mare che ha un raggio di 500 metri dalle coordinate dove si è verificato il fenomeno (42° 23.7′ Nord; 010° 05.6 Est).

Scoglio d'Africa
Lo Scoglio d’Africa

Già da qualche tempo gli abitanti dell’Isola dell’Elba riferivano di aver udito misteriosi boati simili ad esplosioni in mare, e gli stessi pescatori avevano notato in passato episodi simili, ma sempre di proporzioni limitate e di entità non paragonabile all’episodio più recente.

Sono state allertate le autorità preposte alla sicurezza della navigazione ed effettuati controlli con l’utilizzo di elicotteri e di una nave oceanografica dotata di apparecchiature per le rilevazioni vulcaniche sottomarine.

L‘Istituto nazionale di Geofisica si interroga e gli esperti, pur non rilasciando ancora dichiarazioni ufficiali, ipotizzano che possa trattarsi di attività geofisica sottomarina e valutano possibili correlazioni con le attività vulcaniche del basso Tirreno e, soprattutto, con gli eventi sismici in corso nel Centro Italia.

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Isola Montecristo
L’Isola di Montecristo

Soppresse le squadre nautiche di Polizia e Carabinieri, competenze passano alla Gdf

Con un decreto attuativo riguardante la “razionalizzazione delle Forze di Polizia”, il Governo ha stabilito la soppressione delle squadre nautiche di Polizia e Carabinieri, con mezzi e competenze in mare acquisite dalla Guardia di Finanza.

I mezzi di Carabinieri e Polizia comunque non spariranno proprio del tutto dal mare: resteranno in funzione le moto d’acqua per la vigilanza dei litorali e delle unità navali impiegate nella laguna di Venezia, nelle acque interne e nelle isole minori.

A questo punto, i controlli in mare saranno effettuati esclusivamente da Guardia Costiera e Guardia di Finanza: in prima battuta, uno dei primi teorici vantaggi potrebbe essere che, col nuovo sistema, non si verificherà più la, rara ma possibile, spiacevole evenienza di essere fermati da quattro corpi diversi, ognuno operante per contro proprio e senza comunicazione con le altre forze.

Anche se le prime reazioni degli utenti della nautica non sembrano essere molto entusiastiche. Il timore diffuso è che, invece di essere una razionalizzazione e un miglioramento dei controlli,  sia un semplice e banale taglio di risorse, con meno vigilanza e risposta alla chiamate più assente. Opinione comune sembra essere che “sulla sicurezza in mare meglio non lesinare“.

Ecco il testo dell’articolo dedicato a questo tema:

Art. 4

Razionalizzazione dei servizi navali

1. Ai fini dell’esercizio da parte del Corpo della guardia di finanza delle funzioni in mare ai sensi dell’articolo 2, sono soppresse le squadre nautiche della Polizia di Stato e i siti navali dell’Arma dei carabinieri, fatto salvo il mantenimento delle moto d’acqua per la vigilanza dei litorali e delle unità navali impiegate nella laguna di Venezia, nelle acque interne e nelle isole minori ove per esigenze di ordine e sicurezza pubblica è già dislocata una unità navale, nonché i siti navali del Corpo di polizia penitenziaria, ad eccezione di quelli dislocati a Venezia e Livorno.

2. Sono trasferiti al Corpo della guardia di finanza i mezzi interessati dalle soppressioni di cui al comma 1, da individuare con decreto interdirettoriale dei Ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze e della giustizia.

3. Ferme restando le funzioni e le responsabilità di ciascuna Forza di polizia, il Corpo della guardia di finanza assicura con i propri mezzi navali il supporto alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e al Corpo della polizia penitenziaria per le attività connesse con l’assolvimento dei rispettivi compiti istituzionali, nonché al Corpo della polizia penitenziaria con i propri mezzi aerei il supporto per il servizio delle traduzioni, secondo modalità da stabilire con appositi protocolli d’intesa, adottati previo assenso del Ministero dell’economia e delle finanze.

4. Il Corpo della guardia di finanza provvede all’attuazione dei compiti di cui al comma 3 nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

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Scontri con oggetti galleggianti, affondamenti, incendi ed altre avarie: questa Vendée Globe diventa sempre più drammatica

Al termine del primo mese di regata, il maltempo incontrato dai concorrenti nell’Oceano Indiano, con venti a 40 nodi e onde alte, ha contribuito ad allungare ancor di più la serie di avarie e ritiri che stanno caratterizzando questa edizione della Vendée Globe.

L’incidente più drammatico è quello occorso al 55enne skipper francese Kito de Pavant che, con la sua <Bastide Otio>, ha colpito in piena velocità un oggetto galleggiante riportando il distacco quasi completo della chiglia, il danneggiamento degli apparati poppieri della barca ed una falla importante a bordo.

De Pavant , che si trovava in decima posizione a nord delle Isole Crozet, arcipelago sub-antartico che fa parte dei Territori Francesi Meridionali, ha rischiato grosso, come ha raccontato alla direzione gara: «C’era vento a 40 nodi, 5-6 metri d’onda: colpito l’oggetto, la barca si è arrestata di netto. Sto imbarcando acqua, il danno la livello del comparto motore è importante. Ho con me il materiale di sopravvivenza».  Il responsabile della sicurezza della Vendée Globe, la leggenda della vela francese Alain Gautier, ha subito organizzato i soccorsi.

Kito de Pavant Vendée Globe
La falla sulla barca di Kito de Pavant ©Kito de Pavant / Vendée Globe

Lo skipper francese è stato quindi recuperato dalla fregata Marion Dufresne, nave impiegata nell’approvvigionamento dei territori francesi  nei mari del Sud e nell’Antartico, che era impegnata in una missione tra l’Isola di Reunion e le Isole Kerguelen. Il medico di bordo ha potuto constatare che fortunatamente De Pavant è illeso, sebbene stanco e deluso, visto anche il suo rapporto particolarmente sfortunato con la Vendée  Globe, da cui, anche nelle precedenti due partecipazioni, era stato costretto a ritirarsi a causa di collisione e disalberamento.

Fregata Marion Dufresne
La fregata Marion Dufresne

Ma non finiscono certo qui i problemi occorsi agli skipper impegnati nel giro del mondo senza scalo; per fortuna sono un po’ meno gravi e drammatici del precedente.

Sebastian Josse, uno dei protagonisti della regata grazie alla terza posizione virtuale con il suo <Edmond De Rothschild>, ha rotto il foil di destra a causa di un impatto particolarmente forte contro un’onda . Dopo aver provato a navigare in configurazione tradizionale, in seguito al miglioramento delle condizioni meteo ha potuto analizzare meglio il danno riportato, che purtroppo, rivelandosi più grave del previsto e tale da non permettergli di affrontare le 15000 miglia mancanti, lo ha costretto al ritiro.

Éric Bellion, navigando in acque agitate con venti mediamente da 30 nodi, è stato investito improvvisamente da una raffica di oltre 50 nodi che gli ha piegato il timone di dritta. La pala è ancora unito alla barca, ma è inutilizzabile: Bellion, se vorrà continuare la regata, dovrà sostituirla con quella di riserva, stivata prima della partenza.

Roman Attanasio, a bordo del suo <Famille Mary – Etamine Du Lys>, a causa dell’ennesimo urto contro un oggetto semisommerso  sta facendo rotta con danni rilevanti ai timoni verso Città del Capo per tentare un’improbabile riparazione.

Romain Attanasio Famille Mary Etamine du Lys Vendée Globe
Il timone danneggiato di Romain Attanasio / Famille Mary – Etamine du Lys / ©Romain Attanasio / Vendée Globe

Thomas  Ruyant ha riscontrato un’improvvisa via d’acqua all’interno del suo <Le Souffle du Nord>: il francese ha immediatamente provveduto ad arginare l’intrusione con borse e altri oggetti trovati a portata di mano e, dopo essere riuscito ad asciugare gran parte della barca, è attualmente alla ricerca di una soluzione per risolvere il problema con il supporto del suo team.

Addirittura un incendio è il guaio occorso a <Foresight Natural Energy> dello skipper Conrad Colman, probabilmente in seguito ad un’avaria dell’impianto elettrico.

Infine, Il giapponese Kojiro Shiraishi, a bordo di <Spirtit of Yukoh>, ha disalberato e si sta dirigendo a Città del Capo.

Spirit of Yukoh Kojiro Shiraishi Vendée Globe
Il disalberamento di Spirit of Yukoh ©Kojiro Shiraishi / Vendée Globe

Gli avvenimenti di questa edizione stanno portando alla luce una tendenza che era già emersa e si sta facendo sempre più preoccupante: il problema dell’oceano spazzatura, con tutti questi oggetti galleggianti non identificati che si stanno rivelando sempre di più il pericolo maggiore per le imbarcazioni.

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Ricapitolando la situazione di classifica, che alla luce degli eventi passa quasi in secondo piano, il leader francese Armel Le Cléac’h con il suo <Banque Populaire VIII> ha portato a quasi 150miglia il suo vantaggio sull’inseguitore inglese Alex Thomson a bordo di <Hugo Boss>. Più staccati Paul Meilhat, Jérémie Beyou e Yann Elies.

Video shock della Guardia Costiera americana

Questo video della Guardia Costiera Americana illustra molto bene una drammatica scena per fortuna terminata senza gravi conseguenze.

Clicca qui per guardare il VIDEO

Come cita la Guardia Costiera, “ci vogliono solo pochi minuti per un’imbarcazione…” augurandoci che nessuno debba provare una simile esperienza torna utile portare l’attenzione sull’argomento sicurezza in mare.

US Coast Guard Lucia Squeeze Play collisione
Foto aerea, effettuata da un elicottero MH-60 Jayhawk della Guardia Costiera americana, delle imbarcazioni “Squeeze Play” e “Lucia”, dopo la collisione dell’8 Novembre 2016. La Guardia Costiera ha ricevuto una segnalazione radio dal capitano della squeeze Play alle 8:20 (Foto di U.S. Coast Guard)

Quanti sono realmente preparati, aldilà dei dispositivi di sicurezza obbligatori e no, sotto l’aspetto fisico e psicologico ad affrontare le emergenze?

Nel caso del video è stato possibile l’intervento dei mezzi di soccorso, purtroppo non sempre è così, spesso in emergenza anche difficoltà minori possono produrre danni notevoli.

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US Coast Guard Lucia Squeeze Play
Lo yacht “Lucia” affonda circa 10 miglia a est di Block Island, Rhode Island, martedì 8 novembre 2016. La stazione Point Judith della Guardia Costiera americana è intervenuta dopo aver ricevuto segnalazione che il Lucia e la barca da 40 piedi “Squeeze Play” sono entrati in collisione. (Foto d U.S. Coast Guard)

 

Dainese rivoluziona la sicurezza in mare insieme al Team New Zealand

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Comunicato stampa:

DAINESE RIVOLUZIONA LA SICUREZZA IN MARE INSIEME A EMIRATES TEAM NEW ZEALAND

Milano, EICMA 2016, 9 Novembre 2016 – Il Gruppo Dainese sale a bordo di Emirates Team New Zealand per la Coppa America 2017 con il nuovo SEA-GUARD, indispensabile per la protezione dell’equipaggio durante le regate.

Lo storico marchio italiano Dainese ha annunciato la partnership con Emirates Team New Zealand nel corso della conferenza stampa durante EICMA 2016 – Esposizione Mondiale del Motociclismo – confermando così il suo impegno nella ricerca di soluzioni innovative per la protezione negli sport dinamici.

Dainese sceglie Emirates Team New Zealand, da sempre all’avanguardia nel panorama velico internazionale, per esplorare un nuovo settore. Questa partnership va ad aggiungersi ad altre collaborazioni di successo che l’azienda ha intrapreso nel passato.

Dainese Team New Zealand

In 40 anni di storia Dainese è stata infatti a fianco di grandi campioni come Valentino Rossi e ha dato vita ad ambiziosi progetti quali la realizzazione – in collaborazione con MIT ed ESA (European Space Agency) – di speciali tute che garantissero protezione agli astronauti nello spazio.

Ospite speciale della presentazione è stato Max Sirena, ex skipper di Luna Rossa, ora Technical Advisor e membro del Management di Emirates Team New Zealand, che ha illustrato al pubblico il nuovissimo SEA-GUARD, lo speciale salvagente che indosserà l’equipaggio durante le regate.

Dainese Team New Zealand

SEA-GUARD, completamente ergonomico, è stato studiato per associare la funzione protettiva a quella di salvagente. Dainese sta inoltre raccogliendo e analizzando dati per equipaggiare SEA-GUARD con D-air®, il sistema di protezione che rileva situazioni di pericolo e automaticamente gonfia speciali airbag attorno al corpo dell’atleta. Creato inizialmente per i campioni del mondo di motociclismo, il sistema D-air® è stato successivamente sviluppato – in collaborazione con la FIS – per gli sciatori professionisti ed è ora ufficialmente utilizzato nelle World Cup Series.

Dainese Team New Zealand

Max Sirena, al termine della conferenza stampa, ha commentato: “Gli AC50, i catamarani ‘volanti’ con cui si disputerà la prossima Coppa America, sono quanto di più avanzato esista nello sport della vela in termini di tecnologia e prestazioni. Queste barche saranno in grado di raggiungere velocità mai viste prima quindi la sicurezza a bordo è diventata un aspetto fondamentale della preparazione. Avere al nostro fianco un partner innovativo e affidabile come Dainese ci dà senza dubbio una marcia in più. Fin da piccolo sono appassionato di moto è stato quindi per me un vero piacere dare oggi il benvenuto a Dainese nel team.”

Cristiano Silei, CEO di Dainese Group ha commentato: “Siamo onorati di supportare Emirates Team New Zealand in questo entusiasmante progetto. Introdurre la nostra tecnologia nel mondo della vela è perfettamente in linea con la nostra mission di promuovere e garantire la sicurezza negli sport dinamici. Non avremmo potuto pensare ad un partner migliore di Emirates Team New Zealand, con il quale condividiamo la passione per l’innovazione e la performance.”

Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, che condivide con Max Sirena la passione per il motociclismo, ha concluso: “Le moto sono la mia seconda passione, conosco quindi bene Dainese e credo che condivida con il nostro team alcuni valori fondamentali. Emirates Team New Zealand è riconosciuto a livello internazionale per essere leader nel campo dell’innovazione e, proprio in questi giorni, i nostri velisti stanno testando SEA-GUARD in allenamento. Sono convinto che il risultato di questa collaborazione aprirà un nuovo capitolo della sicurezza in mare.”

Dainese Team New Zealand

I contenuti relativi alla partnership tra Dainese e Emirates Team New Zealand sono disponibili al link:
http://media.dainese.com

DAINESE GROUP
Fondata nel 1972 da Lino Dainese, Dainese produce abbigliamento protettivo all’avanguardia per la pratica di sport dinamici, quali il motociclismo, il ciclismo, gli sport invernali e l’equitazione. Nel 2007, Dainese ha acquisito il marchio AGV, brand conosciuto a livello internazionale per la produzione di caschi racing e sportivi. Nel 2015, il gruppo si è ampliato ulteriormente acquisendo il brand POC, marchio leader nella produzione di equipaggiamento di protezione dedicato al mondo degli sport invernali e del ciclismo.
L’abbigliamento protettivo di Dainese, AGV e POC sono l’emblema delle più innovative tecnologie applicate agli sport dinamici ed è utilizzato dai migliori atleti al mondo.

EMIRATES TEAM NEW ZEALAND
Emirates Team New Zealand ha lanciato la sfida alla 35^ America’s Cup che si svolgerà alle Bermuda nel 2017 ed è il team che ha ottenuto i maggiori successi nella storia recente del trofeo. Vincitore di due edizioni della Coppa America (1995 e 2000), nonché finalista e vincitore di tre ulteriori Louis Vuitton Cup, Emirates Team New Zealand raduna i migliori velisti al mondo. E’ l’unico team ad aver partecipato sia all’America’s Cup che alla Volvo Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio, e continua a misurarsi in molti circuiti competitivi, come l’AudiMedCup e l’Extreme Sailing Series, incrementando ulteriormente la sua reputazione a livello internazionale. Le origini del team risalgono alla Coppa America del 1987 di Fremantle (Ovest Australia) e, Emirates Team New Zealand, è l’unico team che si finanzia commercialmente ad essere sopravvissuto dall’edizione 2007 dell’America’s Cup, quella con più sfidanti. Con alcuni dei migliori velisti, dei più innovativi progettisti e boat builder e, grazie alla visione e leadership di Grant Dalton, Emirates Team New Zealand è il team più all’avanguardia nel panorama velico internazionale.

Dainese Team New Zealand

Barcolana 2016: 10 giorni di eventi e dimostrazioni pratiche sulla sicurezza

A Trieste prende il via in questi giorni la Barcolana, la regata più numerosa d’Europa. Quest’anno l’appuntamento non sarà solo relativo alla domenica di regata, ma sono stati organizzati 10 giorni di festa per accompagnare la città verso il grande evento.

Domenica 9 ottobre saranno al via oltre 2000 imbarcazioni, a comporre lo schieramento della kermesse organizzata dalla società velica Barcola e Grignano.

Attesi 25mila velisti e 350mila turisti nei dieci giorni di eventi previsti, tra cui mostre fotografiche, spettacoli teatrali, concerti, una sfida combinata tra vela e cucina con alcuni dei migliori chef stellati d’Italia, la Barcolana sociale e la grande novità del match race e della Fincantieri Cup in cui si sfideranno gli studenti dei corsi di ingegneria navale. Chiusura nel weekend con il trofeo SIAD per barche d’epoca e la Barcolana by night-Jotun Cup.

Barcolana

Interessante l’evento organizzato da Sicuro inMare, che sarà presente dal 6 al 9 Ottobre a Trieste per sensibilizzare l’utenza nautica sull’importanza della sicurezza in mare. Ogni giorno sono previste due sessioni durante le quali il pubblico potrà assistere a dimostrazioni in mare delle procedure di emergenza.

Di seguito il comunicato dettagliato dell’evento.

Sicuro InMare alla Barcolana 2016

Sicuro inMare sarà presente dal 6 al 9 Ottobre alla Barcolana di Trieste per sensibilizzare l’utenza nautica sull’importanza della sicurezza in mare. Ogni giorno sono previste due sessioni durante le quali il pubblico potrà assistere a dimostrazioni delle procedure di emergenza in mare grazie alla collaborazione di Guardia Costiera, ACSN (Associazione Cinofila Salvataggio Nautico), i sub di PADI, Kingii Wearable, Confarca, Essebi, Eurovinil, K38 Italia e A.I.F. Pielle Training.

Sicuro inMare Salone Nautico Genova

Lo Stand di Sicuro InMare: dal 6 al 9 ottobre presso il Canal Grande (via Bellini all’incrocio con via Roma)
Dimostrazioni pratiche in mare: giovedì 6 ore 21 – venerdì 7 e sabato 8 ore 17 e 21 – domenica ore 11 e 14
Alla fine di ogni dimostrazione ci sarà una breve sessione teorico-formativa aperta al pubblico per illustrare i dispositivi e le normative applicate durante la simulazione.

Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo
Kingii s’indossa come un orologio, in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Kingii presenta alla Barcolana Kingii Wearable, il nuovo dispositivo di galleggiamento da polso. Ergonomico e con un innovativo sistema di chiusura è disponibile con cinturino in silicone o nylon, e con una fascia in neoprene per fissarlo al braccio così da adattarsi anche alle necessità degli sportivi più estremi.Tra gli accessori di Kingii sono compresi una bussola per orientarsi e un fischietto per attirare l’attenzione dei soccorritori. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2. Kingii ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali la prestigiosa Gold Medal Edison Award per la migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation e il primo premio alle Startup Competition dell’Università di Cambridge e dell’Università di Brema.

Sicuro inMare, tutto quello che bisogna sapere
Nato da un’idea di K Brand, Nesw e in collaborazione con la Guardia Costiera il progetto Sicuro inMare, realizzato col supporto di ACSN (Ass. Cinofila Salvataggio Nautico) e Confarca (Ass. Scuole Nautiche) ha l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza nautica sugli importanti temi della formazione e della sicurezza in mare. Sicuro inMare organizza alla Barcolana dimostrazioni pratiche (uomo in mare, abbandono nave, accensione fuochi, intervento cani di salvamento, apertura zattera, bracciale di salvataggio indossabile) e sessioni teoriche in cui esperti del settore illustreranno i principali strumenti per la sicurezza della persona in mare.

Conoscere la realtà dei fatti aiuta a difendersi
Tutti sanno che anche al nuotatore più esperto può capitare di trovarsi in una situazione di emergenza per un malore e che è possibile annegare perfino in acque calme e poco profonde. Le statistiche parlano chiaro e sono allarmanti: l’annegamento è la terza causa di morte accidentale nel mondo con 372.000 vittime l’anno di cui 400 solo in Italia. Purtroppo nel nostro paese quasi la metà dei soggetti coinvolti in questo genere di incidenti perde la vita in quanto i soccorsi a volte non riescono a intervenire tempestivamente (Fonti: World Health OrganisationIstituto Superiore della Sanità).

MioID di HelpCodeLife e Kingii insieme per la sicurezza in acqua
HelpCodeLife ha scelto Kingii quale partner per la sicurezza in acqua. Vincitore dell’Innovation&Research Award di Cosmofarma nella categoria Medical Device, MioID di HelpCodeLife è l’identificativo medico, ideato dalla società elvetica SalusBank® System Sagl: una piastrina su cui è stampato un QR Code, scansionabile dalle più comuni applicazioni disponibili per qualsiasi smartphone, che rimanda a un archivio digitale all’interno del quale l’utente può inserire i dati personali e medico sanitari più importanti. La lettura del codice facilita il lavoro di medici e paramedici, in grado di identificare prontamente il paziente e le principali patologie. Come Kingii anche HelpCodeLife è stato pensato per essere un valido aiuto per tutti: grandi e piccoli, sportivi e non. MioID sarà in vendita come accessorio acquistabile insieme o in aggiunta al proprio Kingii Wearable dal 2017.

Man sailing with sails out on a sunny day

Il futuro che non c’era arriva da Internet
Prodotto negli Stati Uniti, Kingii è stato creato dal californiano Tom Agapiades dopo aver perso un caro amico in una tragedia che poteva essere evitata. Per avviare la produzione Tom, nell’agosto 2015, ha scelto come trampolino di lancio il sito di crowdfunding Indiegogo ottenendo in soli due mesi investimenti per oltre 635.000 dollari e numerose attestazioni internazionali. Quando un’idea è geniale non passa inosservata e un giovane milanese con oltre dieci anni di esperienza come paramedico e un background da pubblicitario, colpito da questo prodotto innovativo, è riuscito a ottenere l’esclusiva per la vendita in Italia.

Perché Kingii…
Il nome Kingii deriva da una lucertola australiana, il Chlamydosaurus kingii, che per difendersi dai predatori dispiega il suo ampio collare rosso-arancione emettendo un sibilo. Anche il nostro Kingii è di colore arancione per una maggiore visibilità in mare e produce un sibilo quando viene azionato.

Kingii Boa Indossabile

Link video: Kingii presentazione italianoKingii Scientific Horizon

Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

Kingii Wearable – prezzo al pubblico
1 Kingii Wearable 2 cartucce di ricambio, manuale, informativa IATA € 89,90 IVA Inclusa
Disponibili Cartucce CO2 di ricarica in blister da 2 e da 5

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA: Alessandro Bagno
Cell. +39 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com

Windfestival 2016: Corri sull’acqua, la prima regata al mondo per amputati

Comunicato stampa:

Windfestival 2016: Corri sull’acqua, la prima regata al mondo per amputati

Al Windfestival 2016 di Diano Marina si è disputata la prima regata al mondo di windsurf per amputati organizzata da Corri sull’acqua – Action4Amputees, il progetto sociale ideato da Francesco Favettini. Nel programma di questa vera e propria festa del vento e dello sport che si è svolta a Diano Marina (Imperia) dal 30 settembre al 2 ottobre, anche una serie di regate ed esibizioni acrobatiche di windsurf, kitesurf e SUP (Stand Up Paddle). I primi classificati di categoria, oltre al monte premi, sono stati premiati con un Kingii Wearable, la boa salvavita indossabile al polso.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

Il progetto sociale Corri sull’acqua
Corri sull’acqua – Action4Amputees è il primo e unico progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi, e non solo, allo sport del windsurf. Corri sull’acqua, mediante un protocollo formativo specifico e attrezzature adattate, insegna ai portatori di protesi agli arti inferiori a navigare in libertà (e sicurezza!) sul windsurf. Grazie ai risultati ottenuti in oltre due anni di attività, modificando l’aspetto tecnico e la didattica, il 90% dei ragazzi che ha partecipato agli stage in tutta l’Italia è riuscito poi a navigare. “Il Windfestival di Diano Marina è stata la cornice ideale per realizzare la prima mondiale di una regata dedicata alle persone amputate. Da tempo mi proponevo di organizzare questa manifestazione con la speranza che, nell’arco di tre anni, si avvicinino alla pratica del windsurf abbastanza amputati per poter organizzare gare internazionali e avere squadre da portare ai Giochi Paralimpici” dice Francesco Favettini, fondatore del progetto e docente del Liceo Scientifico Sportivo Aics Sassari.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

Il Water Safety Partner di Corri sull’acqua
Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, s’indossa come un orologio ma in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2. Kingii ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali la prestigiosa Gold Medal Edison Award per la migliore startup del 2016 in ambito Athletics & Recreation e il primo premio alle Startup Competition dell’Università di Cambridge e dell’Università di Brema.

Kingii Corri sull'Acqua Windfestival 2016 Diano Marina

MioID di HelpCodeLife e Kingii insieme per la sicurezza in acqua
HelpCodeLife ha scelto Kingii quale partner per la sicurezza in acqua. Vincitore dell’Innovation&Research Award di Cosmofarma nella categoria Medical Device, MioID di HelpCodeLife è l’identificativo medico, ideato dalla società elvetica SalusBank® System Sagl: una piastrina su cui è stampato un QR Code, scansionabile dalle più comuni applicazioni disponibili per qualsiasi smartphone, che rimanda a un archivio digitale all’interno del quale l’utente può inserire i dati personali e medico sanitari più importanti. La lettura del codice facilita il lavoro di medici e paramedici, in grado di identificare prontamente il paziente e le principali patologie. Come Kingii anche HelpCodeLife è stato pensato per essere un valido aiuto per tutti: grandi e piccoli, sportivi e non. MioID sarà in vendita come accessorio acquistabile insieme o in aggiunta al proprio Kingii Wearable dal 2017.

Link video: Kingii presentazione italiano – Kingii Scientific Horizon
Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

RESPONSABILE UFFICIO STAMPA: Alessandro Bagno
Cell. +39 339 5089835 – Email bagnosandro@gmail.com