Blue Isles™ – Stazioni di Ricarica Alimentate ad Energia Solare per Barche Elettriche

Blue Isles propone molteplici soluzioni integrate di pontili attrezzati con pannelli solari calpestabili, in realizzazioni galleggianti o fisse, idonee a fornire energia pulita.

La diffusione di imbarcazioni con sistemi di propulsione elettrica od ibrida è in continua ascesa e sempre più progettisti e cantieri scelgono questo tipo di soluzione ecologica e sostenibile per equipaggiare nuovi scafi o nel caso di refitting per installare kit di retrofit.

Entro il 2027 il mercato mondiale dell’elettrico marino ed ibrido è stimato dagli analisti a più di 20 miliardi di US Dollar; la nautica da diporto è il settore che presenta il trend di crescita più elevato.

In Italia vi sono già parecchi cantieri che producono imbarcazioni da diporto o da lavoro con sistemi di propulsione elettrica od ibrida ed inoltre stanno prendendo corpo diverse iniziative con mezzi per il trasporto passeggeri e materiali sulle vie d’acqua interne, come a Venezia e su alcuni laghi.

Rapidamente la richiesta di stazioni di ricarica diventerà un’esigenza non più trascurabile per porti turistici ed approdi al fine di soddisfare i nuovi bisogni degli utenti.

PowerDocks è la giusta risposta in termini di efficienza, affidabilità e sostenibilità ambientale, il team di Blue Isles è specializzato nella progettazione e realizzazione di soluzioni tecnologicamente innovative nel campo delle energie alternative applicate al mondo della nautica.

Le realizzazioni di impianti alimentati ad Energia Solare variano seguendo diversi parametri in funzione della posizione geografica, del numero di utenze e delle potenze necessarie e sono molteplici le configurazioni possibili atte a soddisfare pienamente le peculiarità di ogni area.

ImLink, responsabile della diffusione del brand Blue Isles™ per le aree Italia e Malta, è a completa disposizione di Porti e Marine per fornire dettagli sui sistemi o predisporre studi di fattibilità per la stesura di progetti su specifiche richieste.

Comunicato stampa

Navigazione a Zero Emissioni – La barca elettrica non è più di nicchia!

Scegliere di navigare con un’imbarcazione dotata di motore elettrico può presentare molti apprezzabili vantaggi: maggiore economicità, silenziosità, riduzione delle vibrazioni, assenza di scarichi ammorbanti e non ultimo il rispetto dell’ambiente marino.

Mossi da interesse e curiosità, nel corso del tempo, abbiamo trattato in vari articoli l’argomento Energie Alternative per svariati impieghi, oggi cerchiamo di esplorare più in profondo il fenomeno.

Le risposte dell’industria

Spinta dalle esigenze di fornire soluzioni concrete per una mobilità sostenibile, principalmente nel settore automotive, l’industria ha investito notevoli risorse nella ricerca ed attualmente è in grado di realizzare propulsori con ottima resa in prestazioni, che trovano impiego anche nel comparto della nautica per equipaggiare scafi da diporto e da lavoro.

Notevole contributo al diffondersi della tendenza deriva anche dalla disponibilità sul mercato di batterie capaci di garantire maggiore autonomia grazie all’utilizzo di nuovi materiali ed alle recenti tecnologie di produzione.

La diffusione di imbarcazioni con propulsione elettrica o ibrida, in alternativa al motore termico, è ormai uno scenario attuale che ha conseguentemente determinato la presa in carico della soluzione ed armonizzazione di varie problematiche che debbono tenere in conto diversi parametri, quali:

  • affidabilità e durata nel tempo
  • ingombro e peso
  • sistemi di ricarica dedicati

 

Anche nelle barche di minori dimensioni si registra una abbondante presenza di accessori assetati di energia elettrica, pertanto i costruttori si sono adoperati a trovare brillanti soluzioni per la carica degli accumulatori in navigazione sfruttando l’energia generata da tre elementi presenti in natura: Sole – Vento – Acqua.

Troviamo Generatori Eolici o Idro Generatori così come Pannelli Solari ad Alta Efficienza, inoltre alcuni propulsori elettrici possono svolgere la funzione di alimentatore delle utenze di bordo.

In ogni caso è poi necessario attingere alla corrente di banchina per la ricarica; pertanto alcuni porti e marina più sensibili alle nascenti esigenze di mobilità elettrica si sono organizzati per predisporre colonnine di servizio dedicate, anche se per raggiungere una adeguata diffusione sulle coste resta ancora molto da fare.

Concetto di Blu Economy

” imitazione dei sistemi naturali nella loro grande capacità di riutilizzare

continuamente le risorse, senza produrre rifiuti né sprechi “

Così lo definisce lo studioso ed economista Gunter Pauli che per primo citò il termine “ Economia Blu “ come l’insieme delle soluzioni atte a sostenere la tutela dell’ambiente e della persona.

Più in generale possiamo definire Blu Economy tutte quelle buone pratiche realizzate in relazione con l’ecosistema delle acque, rappresentato da mari, laghi e fiumi, comprendendo tutte le attività esercitate dall’uomo in vari ambiti, inclusi quello marittimo, nautico e turistico.

Recentemente la commissione europea si è attivamente occupata dell’argomento inserendolo tra gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita sostenibile e promuovendo uno studio allo scopo di emanare una serie di normative che regolino la materia.

Quindi:

Scegliere una imbarcazione con propulsione elettrica è nello spirito Blu Economy?

Certamente si, in quanto si eliminano parecchi effetti che provocano ricadute negative sull’ambiente, anche se occorre fare alcune precisazioni sul concetto di circolarità.

Sarebbe utopico pensare che i prodotti utilizzati possano avere un ciclo eterno, pensiamo per esempio agli accumulatori che per rispondere ai requisiti richiesti necessitano obbligatoriamente di processi di riutilizzo dei componenti.

Ma la principale attenzione deve essere rivolta ai sistemi di ricarica e da quali fonti viene prodotta l’energia elettrica necessaria, distinguendo tra fonti fossili, gas naturale e petrolio, o rinnovabili, eolica e solare.

BREIZH TRANSITION – Quinper 27/28 Novembre

Si è appena conclusa la terza edizione dell’evento Bretone dedicato alle energie alternative, che si è svolta presso l’Expo Park di Quimper Cornouaille.

La partecipazione di numerose aziende espositrici e diversi importanti convegni confermano sensibilità ed attenzione prestate alle tematiche ambientali in Bretagna.

L’evento ha visto la presenza di numerosi visitatori con un target eterogeneo che spazia tra investor, project manager, operatori del settore servizi, società di consulenza e studi tecnici.

La manifestazione ha raggiunto pienamente lo scopo prefissato, ossia illustrare lo stato dell’insieme delle attività e delle tecnologie nell’ottica di accelerare l’attuazione dei progetti e contribuire così allo sviluppo sostenibile di aziende e territori.

Nella due giorni di convegni, i relatori hanno ampiamente trattato, entrando nello specifico dettaglio, i temi dei quattro argomenti chiave:

Efficienza EnergeticaEnergie RinnovabiliSmartGridsMobilità Sostenibile

Future Energy Show – Bangkok 27/28 Novembre

L’evento Thainlandese prevede una parte espositiva con la presenza di 70 aziende fornitrici ed è diviso in sei differenti sessioni riguardanti i temi solare, produzione di energia, trasmissione e distribuzione, energia eolica, energia intelligente ed accumulo di energia.

Contemporaneamente, nei due giorni di convegni, interverranno 150 relatori per apportare e condividere approfondimenti, innovazioni, idee relative alle energie rinnovabili.

Il solare è una parte significativa della strategia di innovazione Thailandese, oggi il 90% dell’elettricità è generata dalle centrali elettriche tradizionali a carbone, gas e petrolio; queste stazioni dovranno essere mantenute e modernizzate ed il Governo ha un piano molto ambizioso di sostegno all’incremento del solare da realizzare entro il 2025.

Inoltre si prevede di sfruttare l’elevato potenziale tecnico di energia eolica disponibile nel paese utilizzando le moderne turbine eoliche a bassa velocità di ultima generazione.

Con il potenziamento delle fonti di energia rinnovabile la domanda di soluzioni di accumulo aumenterà notevolmente e lo stoccaggio sarà la chiave per il futuro a lungo termine delle energie rinnovabili.

Ottima occasione di approfondimento sui temi ambientali, seppure non proprio a portata di mano: la Thailandia dista da noi circa dieci ore di volo.

Rotore di Flettner: soluzione alternativa di propulsione per navi

In occasione del recente BlueWeek di Parigi i ricercatori TUDelft, Giovanni Bordogna e Nico van der Kolk, hanno presentato un interessante studio sull’applicazione del rotore di Flettner nel navale.

Nello specifico lo studio “A Comprehensive Model for Wind Assisted Ships”, realizzato dai ricercatori TUDelft, si concentra sull’applicazione del rotore di Flettner a navi e ne descrive i positivi effetti sulle prestazioni in navigazione.

Il BlueWeek di Parigi, manifestazione particolarmente attiva sui temi ambientali, ha concentrato l’attenzione sui cambiamenti climatici e sui futuri progetti sostenibili in termini di energia rinnovabile.

Il vento, le maree ed il sole rappresentano una fonte di energia alternativa, pulita e praticamente inesauribile; inoltre la tecnologia ha fatto sostanziali progressi nel campo dello stoccaggio di energia e molto ancora si potrà fare nel prossimo futuro per migliorare i sistemi ed aumentarne l’efficienza.

NavalTecnoSud: Strutture mobili per Rimessaggio – Lavorazione – Verniciatura

Novità da NavalTecnoSud che presenta due interessanti sistemi nell’ottica della praticità di utilizzo; l’azienda da sempre presta particolare attenzione alla sicurezza ed oggi, con la Cabina di Verniciatura Mobile, tocca anche temi eco-ambientali.

Alla base dell’idea progettuale una copertura mobile, in versione impacchettabile o telescopica, su ruote (con o senza binario), da adibire a rimessaggio, capannone per lavorazioni al coperto o verniciatura a secco.

Cabina Modulare Retrattile
La Cabina Modulare Retrattile, idonea per rimessaggio o lavorazioni, é una struttura in carpenteria metallica con una copertura in telo che ne copre le arcate sino a terra su entrambe i lati della lungheza.

La struttura, totalmente autoportante, é formata da arcate in tubolare collegate tra loro da pantografi o da barre distanziali secondo le esigenze logistiche del cliente.
Le arcate in tubolare, come i pantografi o le barre distanziali, sono profili scatolati in acciaio, saldati longitudinalmente ad alta frequenza e calibrati, ottenuti da nastro zincato a caldo in continuo.
Il telo di copertura in PVC presenta elevate caratteristiche di resistenza alla trazione ed alla lacerazione.

In funzione delle esigenze del cliente si possono realizzare varie configurazioni, mantenendo le caratteristiche di versatilità della struttura anche nella versione fissa.

Cabina Verniciatura Mobile

NavalTecnoSud cabina verniciatura

Questa versione della Cabina é appositamente progettata per risolvere le problematiche derivanti dalle operazioni di carteggiatura o verniciatura a secco.

La cabina di verniciatura a secco modello SOV, conserva le caratteristiche di robustezza, mobilità e praticità tipiche della struttura, ed é dotata di un sistema che consente una adeguata aspirazione di pigmenti e vapori provenienti dalle operazioni di carteggiatura e verniciatura; la depurazione é affidata ad un filtro a tre stadi.

Come tutti i prodotti NavalTecnoSud il progetto è Made in Italy, così come la realizzazione ed i materiali impiegati ed ha ottenuto la certificazione CE.
Infine un particolare non trascurabile oltre alla praticità di utilizzo, la Cabina in quanto conforme al DM. 14 Gennaio 2008 TESTO UNITARIO “Norme tecniche per le costruzioni” rientra tra i beni ammortizzabili in cinque anni.

 

La produzione di NavalTecnoSud, dedicata all’accessoristica per la nautica da diporto, offre un’ampia gamma di soluzioni, tacchi e cavalletti per puntellare varie tipologie di imbarcazioni, realizzati in conformità CE e tutti made in Italy.

Per consultare la gamma completa dei prodotti Navaltecnosud, tra cui invasi, bilancini, attrezzature per il trasporto di grandi yachts su nave, nonché rastrelliere e scaffali porta barche, visita la VETRINA PRODOTTI dedicata sul nostro portale.


L’AZIENDA
La storia dell’azienda nasce dalla passione e dallo spirito di osservazione di Roberto Spadavecchia, che ha notato e deciso di risolvere svariate problematiche osservate durante la propria esperienza nei cantieri navali. Nello specifico, è stato osservato come molto spesso le imbarcazioni durante la manutenzione a secco fossero posizionate su attrezzature instabili e improvvisate, che mettevano a rischio l’integrità delle stesse, e quanto tempo andasse perso per tagliare e sagomare ogni volta questi sostegni. La Navaltecnosud nasce proprio per supportare armatori e cantieri fornendo attrezzature più moderne e tecnologiche.

Naval Tecno Sud Boat Stand
Via P. Pascali 28 – 70010 Valenzano (BA)
+39 393 5493586
navaltecnosud@gmail.com
www.navaltecnosud.it

NO Plastica in Mare – tre giorni di eventi dedicati all’ambiente

NO Plastica in Mare – Educazione al gesto
La Lega Navale Chiavari & Lavagna dedica tre giorni all’ambiente coinvolgendo le scuole del territorio, la città e le spiagge.
23-24-25 Marzo 2018 – Chiavari città e Porto Turistico

La Lega Navale sezione di Chiavari & Lavagna il 23-24-25 marzo 2018 organizza il primo week-end ambientale dedicato alla difesa del fiume, del mare e del patrimonio marino dall’inquinamento da plastica. La tre giorni si svolge in concomitanza della terza edizione della Women’s Sailing Cup , regata tutta al femminile organizzata insieme a Blue Project S.r.l. e con il Patrocinio del Comune di Chiavari.
Tre le chiavi di lettura proposte nel fine settimana ecologico dalla Lega Navale: attività didattico-creative, incontri professionali ed esperienze ludico-educazionali tutte fruibili da adulti e bambini, aperte al pubblico, agli appassionati e ai simpatizzanti.
Un percorso di diffusione/informazione supportato dalla Lega Navale Italiana nazionale che vede la città di Chiavari, l’entroterra e le spiagge diventare laboratori di educazione ambientale per la difesa della biodiversità marina.


Si apre Venerdì 23 Marzo 2018 alle ore 10:00 presso l’Aula Magna del Liceo Artistico Luzzati in Chiavari alla presenza delle Istituzioni, la finestra ambientale del progetto “NO plastica in Mare” nato nel 2009 ad opera del Gruppo Tutela Ambiente L.N.I. sezione di Chiavari e Lavagna che ogni anno coinvolge Istituzioni e aziende e appassiona centinaia di bambini e giovani al tema ambientale.
Si inizia con la presentazione degli elaborati artistici prodotti dagli alunni delle scuole appartenenti alle Primarie dell’Istituto Comprensivo Chiavari II e dell’Istituto Paritario Gianelli, la Secondaria di Primo Grado dell’I.C. della Torre nell’interpretazione dei danni che la plastica può causare alle persone e all’habitat marino e nell’invito al buon gesto di differenziare e riciclare.
Si prosegue con la premiazione dei “Progetti di Riutilizzo” del Liceo Luzzati. Alla mattinata partecipano i bambini del Coro della Scuola Primaria di Leivi che canteranno una miscellanea di brani dedicati all’ambiente e al mare.


Sabato 24 Marzo alle ore 10:30 Incontro dibattito “NO Plastica in Mare, educazione al gesto” presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica che ospita la sezione locale della Lega Navale suggellando così la collaborazione iniziata in occasione della 158°edizione della Mostra del Tigullio.
Il pubblico sarà protagonista, si ribalta lo schema unilaterale relatore-platea e l’incontro avrà la dimensione di uno scambio attivo di informazioni, esperienze e chiarimenti su come riconoscere, ridurre e arginare l’inquinamento da plastica nel nostro amato Tigullio. Interverranno CO.RE.PLA Consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica che presenterà i dati italiani ed europei, RE.VETRO azienda che cura il recupero locale della differenziata, PACKAGING OBSERVER rivista del settore degli imballaggi con lo sguardo al futuro.
Graditi ospiti i sindaci e gli assessori all’ambiente dei Comuni che, oltre a Chiavari, gravitano attorno al bacino dell’Entella tra cui Leivi, Carasco, Cogorno, Lavagna.
Invitate d’onore associazioni e organizzazioni impegnate in attività ecologiche a favore di fiumi, mari e oceani “perché tutti abbiano voce e si possa cooperare nell’affrontare l’inquinamento da plastica , problema che, a differenza di altri, ha una soluzione: l’educazione consapevole al gesto del raccogliere, differenziare e riciclare” dichiara Umberto Verna Presidente della sezione LNI di Chiavari e Lavagna ringraziando la Società Economica di Chiavari per l’ospitalità e il sostegno.
Il Coro di Leivi farà da cornice musicale all’evento.


Domenica 25 marzo ore 10:00 alla spiaggia antistante la Calata Ovest, il nuovo ampliamento di Marina Chiavari, intrattenimento ludico-esperienziale per giovani e adulti in collaborazione con Blue Project e Rigoni di Asiago. Ritrovo per un doppio appuntamento: Caccia alla plastica sulla spiaggia e, per i professionisti del mare, mappatura dei fondali marini. Il percorso tracciato e segnalato dalla Lega Navale sarà accessibile dopo iscrizione gratuita al desk in loco della L.N.I. Nel corso della mattinata è previsto l’intervento dello scoiattolo Skiro mascotte della Rigoni che si intratterrà con il pubblico e con i bambini.
Alle ore 12:00 presso la tensostruttura della Women’s Sailing Cup al Porto Turistico avverrà la consegna ai partecipanti delle esclusive T-shirt “NO plastica in Mare” recanti il simbolo dei Gabbiani del Mare, primo team nella storia dell’ecologia formato da ragazzi e fondato nel 1984 dal Comandante Dino Emanuelli, ideatore e conduttore di Onda Verde Mare, Linea blu, Navigare informati, Pianeta mare.
La sezione LNI di Chiavari e Lavagna porta avanti con orgoglio l’ eredità storico-ambientale che ci ha lasciato il Comandante Emanuelli affinchè nulla vada disperso in questa lotta per l’ambiente. I giovani dei Gabbiani del Mare rappresentano la coscienza ambientale che vive in ognuno di noi e l’aspirazione a costruire un mondo migliore con gesti ambientali quotidiani di facile impatto sull’ecosistema del pianeta mare” dice il Presidente Umberto Verna.

Il Sindaco di Chiavari (sin.) e il Presidente Umberto Verna (des.)

Comunicato stampa

A Milano il forum “One Ocean” sulla sostenibilità dell’ambiente marino

Il 3 e il 4 ottobre a Milano si terrà  il forum ONE OCEAN, dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia e tutela dell’ambiente marino. Due giorni di dibattitti, testimonianze, interventi e tavoli di lavoro per accrescere la consapevolezza sullo stato dell’ecosistema marino e diffondere una cultura ambientale.

È stata presentato ONE OCEAN Forum, l’evento ideato dallo Yacht Club Costa Smeralda dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino, che si terrà nel capoluogo lombardo il 3 e 4 ottobre prossimi al Teatro Franco Parenti. La presentazione si è tenuta nel cuore di Porta Nuova Smart Community, presso la Fondazione Riccardo Catella, attiva dal 2007 nella promozione di progetti civici ispirati alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio urbano.

Il Forum nasce come organo indipendente e non politico e punta a diventare un motore per accelerare progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e promuovere azioni pratiche di cambiamento, tramite il coinvolgimento di imprese, istituzioni scientifiche, organizzazioni no profit, influencer e personalità di fama internazionale. Il programma di ONE OCEAN è stato sviluppato sulla base di 4 temi portanti, che rappresentano le tematiche più urgenti e di maggior rilievo connesse allo stato attuale degli oceani:
Marine Litter & Pollution, vale a dire gli enormi quantitativi di rifiuti presenti in tutti i mari del pianeta, in grado di arrecare danni estremamente significativi alle catene alimentari e alla vita degli ecosistemi marini (l’inquinamento marino sta portando più di 1.300 specie all’estinzione)
Climate and Global Changes, responsabili dell’acidificazione delle acque e dei conseguenti effetti sul benessere e sulla conservazione degli habitat oceanici
– l’implementazione delle Blue Technologies come opportunità di sviluppo dell’economia marittima, utilizzando l’innovazione e la ricerca come base per nuove politiche produttive e commerciali
l’Ocean Literacy, ovvero la diffusione di una cultura che permetta la comprensione dell’influenza che l’oceano ha sulla nostra vita e l’influenza che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sull’oceano.

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Per quanto riguarda gli interventi scientifici, si alterneranno sul palco Vladimir Ryabinin, Segretario Esecutivo della Commissione Oceanografica Intergovernativa di UNESCO, François Bailet, Senior Legal Officer della Divisione Affari Marini e Diritto del Mare presso le Nazioni Unite, Sam Dupont, Ricercatore in Eco fisiologia marina presso l’Università di Gothenburg e Maria Cristina Fossi, Docente di Ecologia e Ecotossicologia presso l’Università di Siena e Direttore Scientifico del Laboratorio di Biomarker del Dipartimento di Scienze Fisiche e della Terra. Sono previsti inoltre video messaggi da parte di Irina Bokova, Direttore Generale di UNESCO, Kerstin Forsberg, fondatrice dell’organizzazione no-profit Planeta Océano e dalla Stazione Zoologica e Centro di Ricerca su organismi marini e biodiversità di Napoli Anton Dohrn.

Saranno invece ambassador e testimoni della magia del mare il velista americano Paul Cayard, il detentore del record mondiale di immersione libera Davide Carrera, l’esploratore e giornalista Paul Rose e l’artista franco-americana Anne de Carbuccia. Un momento chiave del Forum sarà la tavola rotonda dedicata alla presentazione delle Best Practice, progetti che hanno visto l’implementazione di alternative produttive sostenibili all’insegna della blue technology da parte di Nino Tronchetti Provera di Ambienta, Giulio Bonazzi di Aquafil, Alfonso Saibene Canepa di Canepa, Daniela Ducato di Geolana e Erin Smith di Ocean Sole. Nel corso della prima giornata, parallelamente alle presentazioni e agli interventi, avranno luogo i LAB, tavoli di lavoro a tema relativi alle 4 tematiche portanti di ONE OCEAN Forum.

No Plastica in mare! Tutela ambientale per la Lega Navale Italiana

Continuità, collaborazione , diffusione della cultura del mare in favore dell’ecosistema del territorio.  Questi i punti cardini trattati durante il recente incontro tra la Lega Navale Italiana sezione di Chiavari e Lavagna e il Sindaco di Chiavari Marco Di Capua che riceve dal Presidente Umberto Verna il gagliardetto e la maglietta No plastica in mare oltre al Taccuino scientifico I Gabbiani del Mare. Presenti il vicepresidente Gianbattista Nicolini, Mario Duboin e il referente per il Gruppo Tutela Ambientale  LNI Antonio Gattarello.

Si  evidenzia come sia importante “educare al buon gesto ambientale” , riconoscere come la plastica sia parte della vita quotidiana contemporanea ma dannosa per l’ambiente e vada conferita negli appositi contenitori No plastica in Mare che la Lega chiede siano presenti anche nelle scuole del territorio per dare continuità all’atto educativo.

Nella sala consiliare del Comune in cui si è svolto l’evento è stato proiettato un video girato sulle spiagge del territorio chiavarese in cui i Gabbiani del Mare, i giovani associati della Lega che si impegnano nelle attività  ambientali, raccolgono la plastica arrivata sui nostri litoranei dando vita a laboratori creativo-didattici e partecipando attivamente agli eventi e alle gite culturali fuori porta proposte dalla sezione LNI di Chiavari e Lavagna.

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I giovani presenti, accompagnati da alcune mamme, hanno rivolto al Sindaco domande precise sull’impegno futuro per l’ambiente sia da parte delle istituzioni sia da parte loro. Il Sindaco è stato invitato a partecipare alla giornata di pulizia delle spiagge prevista per il 29 settembre p.v.

Lega Navale No plastica in mare
Il Presidente Umberto Verna (al centro) e il Sindaco Marco di Capua (des.)

Organizzazione : Lega Navale Italiana – Sezione Chiavari & Lavagna 0185/301769
www.leganavale.it
Contatti : Presidente Umberto Verna
Referenti Progetto:  Antonio Gattarello – Laura Biancolli
Comunicazione :  Monica Corte – chiavari@leganavale.it

Il progetto Ocean Cleaner© intende ripulire gli oceani dai rifiuti plastici, riciclandoli

Ocean Cleaner© sta sviluppando il primo progetto globale realizzabile per combattere e riciclare l’inquinamento plastico degli oceani. Ideatore è Denis Jimenez, progettista e costruttore di barche oltre che velista.

Gli obiettivi del progetto sono:

• costruire il prototipo “Sargaboat©”, la barca che intercetta e raccoglie detriti plastici e alghe Sargassum
• riciclare l’inquinamento da plastica e trasformarlo in salvaguardia dell’ambiente (Green Reef©)
• creare “The Ocean Cleaner Foundation”, affinché sia riconosciuta dai governi ed abbia un impatto internazionale

SARGABOAT, LA BARCA RACCOGLITRICE

I rifiuti plastici non sono nati nei mari e negli oceani, provengono dalla terraferma e sono dispersi da venti e correnti oceaniche. Occorre fare sforzi sempre maggiori sforzi per impedire ai nostri rifiuti di raggiungere le coste. Secondo i responsabili del progetto, il modo migliore per combattere l‘inquinamento marino è:

• bloccare i rifiuti galleggianti lungo la costa
• raccoglierli rapidamente
• catalogarli e riciclarli

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Nelle città, non possiamo immaginare la rimozione della spazzatura senza i camion della nettezza urbana. Seguendo lo stesso concetto, con 8 milioni di tonnellate di plastica gettate in mare ogni anno, è essenziale creare una barca speciale per raccogliere i rifiuti in mare. Ecco da dove è nata l’idea Sargaboat©!

Sargaboat agisce in tandem con una barriera galleggiante che può essere posizionata a protezione delle spiagge, raccogliendo rifiuti e alghe ma lasciando passare sotto tartarughe e fauna marina.

Il progetto in 3 minuti:


L’INNOVATIVA IDEA DI RICICLAGGIO….

L’idea è di rimpiazzare parte della sabbia con particelle di plastica nella realizzazione del calcestruzzo.

…E SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE MARINO

Questo calcestruzzo può essere utilizzato per costruire “Green Reefs©” che hanno lo scopo di prevenire la scomparsa dei pesci dagli oceani, ricostruendo l’habitat e le barriere coralline, per favorire il ripopolamento dei mari e ridurre l’erosione di coste e spiagge.

Inoltre, afferma Jimenez: “Molti ancora non lo sanno, ma è in corso una vera e propria “guerra della sabbia“! Alcune isole scompaiono e miglia di spiagge vengono distrutte per raccogliere la sabbia da trasformare in calcestruzzo, vetro, parti di computer ecc. Non possiamo usare la sabbia del deserto, quindi è urgente trovare soluzioni alternative per ridurre anche il nostro consumo di questa preziosa sabbia“.

Uno degli scopi del progetto è appunti ridurre il consumo di sabbia, oltre alle emissioni del biossido di carbonio utilizzato per realizzarla. Mentre i rifiuti plastici sono dappertutto e, anzi, vanno eliminati dagli oceani!

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Ocean Cleaner Green Reefs