NAVIER 27

Direttamente dalla Silicon Valley il progetto NAVIER 27 annunciato al recente Boat Show di Palm Beach.

Fondatori della start-up ipertecnologica due ingegneri, Sampriti Bhattacharyya e Reo Baird, che si ripromettono con questa realizzazione di rivoluzionare i concetti tradizionali ed il modo di fruizione della barca elettrica.

Supportati da un team straordinario e forti di esperienze e background tra loro reciprocamente complementari, i titolari di NAVIER, hanno lanciato l’ambiziosa iniziativa con la volontà di sviluppare ” la barca del futuro ” adottando una filosofia progettuale totalmente innovativa.

La propulsione è affidata ad un motore ad alte prestazioni, alimentato con energia alternativa e dotato di autonomia assistita per lunghe percorrenze, sfatando così le opinioni di chi considera l’elettrico poco veloce e limitato nelle distanze in conseguenza delle necessità di rifornimento.

Questo 27 piedi può agevolmente raggiungere la velocità di 20 nodi volando in tutta sicurezza sui foil e grazie a questa soluzione assicura maggior comfort di navigazione ed efficienza rispetto ad uno scafo tradizionale.
Il costruttore dichiara una percorrenza 75 miglia senza ricarica mantenendo una andatura di venti nodi.

Annunciati a completamento delle dotazioni previste un sistema di < Pilota Automatico Avanzato > in grado di controllare i parametri di velocità e rotta ed il < Controllo Attivo dei Foil > con tecnologia di stabilizzazione di derivazione aerospaziale.

La scelta dei materiali, le soluzioni tecniche adottate, le funzionalità e gli equipaggiamenti previsti per questo innovativo “runabout” confermano le aspettative.

La presentazione della novità ha destato molto interesse; per ora la produzione è in pre-allestimento, restano quindi da verificarne i concreti risultati estetici e funzionali, nonché le reazioni del mercato quando saranno disponibili i primi esemplari prodotti.

Windship Technology – ” Tesla of the Seas “

Windship Technology, società britannica pioniera nello studio di soluzioni atte a ridurre le emissioni di CO2 nel settore marittimo, presenta il primo progetto di nave ad emissioni zero ed annuncia una partnership di investimento con una delle principali agenzie di classificazione.

Il sistema Windship è una soluzione scalabile che, sfruttando la potenza del vento per la propulsione della nave, è in grado di limitare in modo drastico le emissioni globali oltre a garantire un risparmio nei consumi di carburante.
Inoltre risulta perfettamente allineata alla richiesta IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) che prevede, entro il 2050, una riduzione di CO2 pari a 80% rispetto ai dati del 2008.

Si valuta che oltre il novanta per cento delle merci scambiate nel mondo vengano oggi trasportate via mare in modo economicamente conveniente, efficiente ed in sicurezza, con un trend per gli anni futuri stimato in crescita sino al 250% del tonnellaggio raggiunto nell’anno 2008.

Il sistema è un vero e proprio propulsore ausiliario, ogni impianto è composto da tre elementi verticali (alberi) di profilo alare con un’altezza variabile da 35 a 48 metri in funzione delle dimensioni della nave.

L’invenzione relativa all’uso di vele rigide a profilo alare, protetta da brevetti, è applicabile a diversi tipi di nave, quali: portarinfuse, petroliere o traghetti.

L’installazione è costituita da più coppie di sezioni di profilo alare principali e finali ancorate alla base ad un longherone girevole che corre lungo l’asse poppa-prua.

La posizione angolare del longherone può essere regolata in modo opportuno secondo le necessità, cosi come la posizione angolare delle sezioni finali.

Il diagramma riporta un esempio della quantità di kilowatt (kW) generati dalle ali montate su di una nave di portata lorda 74.000 tonnellate, a pieno carico.

In pratica, gestendo opportunamente la potenza del motore, a parità di velocità riducendo i giri si potrà ottimizzare risparmio di carburante e conseguente riduzione delle emissioni.

La tecnologia sviluppata da Windship Tecnology è riconosciuta come soluzione attualmente più potente in grado di ridurre emissioni e costi del carburante, come confermato dai risultati dei test eseguiti in galleria del vento [Mitchell – Wolfson Unit] presso l’Università di Southampton.

 

Comunicato Stampa

 

Trilobis – Eco-Yacht con Vista Sottomarina

Trilobis, è un eco-yacht ad idrogeno, realizzato dallo studio Giancarlo Zema Design Group per SemiSubGeneration, ideale per navigare ed esplorare baie, atolli e parchi marini nel pieno rispetto dell’ambiente.

L’innovativo progetto, la cui forma si ispira ai < Trilobiti >, artropodi marini di piccole e medie dimensioni presenti nei nostri mari 500 milioni di anni fa ed oggi estinti, nasce con il principale obiettivo di estendere a tutti la possibilità di osservare flora e fauna sotto la superficie delle acque, occasione rara se non ricorrendo ad una immersione subacquea.

L’unità misura 20 metri di lunghezza complessiva per 13 metri di larghezza, i materiali utilizzati per lo scafo e la sovrastruttura sono in alluminio.

Componenti ed elementi impiegati nella costruzione seguono sofisticate scelte tecnologiche, quali i pannelli fotovoltaici per accumulo e produzione dell’energia necessaria alle strumentazioni di bordo o le vetrate elettrocromiche in grado di regolare la loro opacità, in modo automatico o manuale, secondo la quantità di radiazione che colpisce le superfici esterne dello yacht.

La propulsione, grazie alla partnership con SEALENCE è affidata al rivoluzionario jet DeepSpeed. Si tratta si idrogetti installabili su sistemi pod che permettono la rotazione a 360° e azionati da motori elettrici alimentabili anche da celle a combustibile di idrogeno, oltre che da range extender e pacchi batterie, in totale assenza di scarichi inquinanti. Montando due jet per un totale di 280 kWatt, il Trilobis raggiunge la velocità di crociera di 10 nodi grazie all’incremento di efficienza dei jet DeepSpeed.

Particolare non trascurabile: la sagomatura della poppa permette di unire tra loro una o più unità per creare vere e proprie colonie galleggianti, con o senza collegamento con la terraferma.

La singolare struttura, una vera e propria unità abitativa mobile semi sommersa, può ospitare sei persone; gli interni sono sviluppati verticalmente su quattro livelli collegati tra loro da una scala a chiocciola interna.

La zona comando è situata a 3.5 metri rispetto alla linea di galleggiamento ed al livello inferiore si trova la zona giorno, con i servizi ed una terrazza esterna di ampie dimensioni.


Nella parte semi sommersa, 0.8 metri sotto il livello del mare, trova spazio la zona notte ed il locale motori, mentre l’area di maggior interesse, il bulbo di osservazione in materiale acrilico ad alta resistenza, è totalmente sommerso posizionato a tre metri sotto la superficie.
Gli ospiti, all’interno di questo vero e proprio osservatorio sottomarino, trovano sei comode postazioni, ognuna dotata di computer ed apposito software dedicato col quale personalizzare l’illuminazione esterna ed ottenere informazioni in tempo reale relative alla navigazione, alle acque ed ai pesci incontrati.

Lo studio Giancarlo Zema Design Group, fondato dall’architetto Giancarlo Zema nel 2001, ha sede a Roma ed è focalizzato sulla realizzazione di progetti smart eco-sostenibili curandone l’intero processo progettuale, dal concept ai dettagli esecutivi.
Le linee morbide caratterizzano la produzione del gruppo che si spinge a giocare con il richiamo a forme biomorfiche, siano esse strutture architettoniche semisommerse, habitat galleggianti o yacht.
Trilobis nasce, come altri progetti, dalla partnership con SemiSubGeneration, marchio con una visione futuristica relativa allo stile di vita ecologico, specializzato in promozione e sviluppo di una nuova generazione di architetture per offrire le migliori soluzioni nel settore del turismo extra lusso.

DOLPHIN1 – Salvagente Radio-Comandato

Dolphin1 il salvagente radio-comandato distribuito da Posidonia è una soluzione ottima per tutte quelle situazioni dove la tempistica di intervento è determinante per la salvaguardia del nuotatore o del naufrago.

Grazie alla potente motorizzazione ad idrogetti può arrivare a velocità di oltre sette nodi e raggiungere rapidamente una persona in mare, inoltre con il radio-comando (portata di comunicazione garantita 500 metri), il veicolo può essere diretto, da terra o bordo nave, in condizioni di massima sicurezza per l’operatore.

Dolphin1, prodotto da OceanAlpha, per caratteristiche costruttive e prestazionali trova impiego in vari ambienti e per differenti applicazioni; infatti, oltre al salvataggio, può essere utilizzato come piccolo rimorchiatore o più semplicemente per il divertimento, magari come dotazione di yachts.

Robusto, leggero, affidabile, sicuro, dotato di notevole galleggiabilità (il costruttore dichiara che può trasportare due persone contemporaneamente) ed in ultimo, ma primo per importanza, la garanzia dell’assistenza Posidonia, società attiva dal 1946, specialista in attrezzature di ormeggio e rimorchio in Italia, Europa e nel mondo.

Altamente visibile
Colore arancione brillante, i due fendinebbia lampeggianti ad alta penetrazione conferiscono alla boa grande visibilità su lunghe distanze ed in condizioni climatiche critiche (oscurità, nebbia, mare agitato).

Privo di Parti Rotanti
Un guscio avvolge le eliche per evitare danneggiamenti da cime o piante acquatiche avvolte e proteggere l’utente da lesioni.

Affidabile e sicuro
La batteria a ioni di litio è alloggiata in un comparto indipendente in modo da garantire il funzionamento di Dolphin1 anche in caso di danneggiamento allo scafo.

 

Qualche Notizia sulle attività del …

… Distributore

Posidonia srl, opera per i mercati Navigazione – Militare – Diporto
Azienda leader nella progettazione, prototipazione, test e produzione di attrezzature per ormeggio e traino come:

  • Ancore ad alta tenuta
  • Ancoraggi ad altissima tenuta
  • Fermacatena
  • Staffe smit
  • Dissuasori
  • Sistemi di traino di emergenza e ganci a sgancio rapido
  • Rivendita di catene e grilli di tutti i tipi

… Produttore

OceanAlpha Group. Ltd. è uno tra i principali produttori nel settore dei veicoli commerciali a guida autonoma (USV), con sede a Hong Kong, Cina.
L’azienda è passata da un unico piccolo ufficio nel 2010 ad una forza lavoro attuale di oltre 300 dipendenti e più di 110 ingegneri impegnati in ricerca e sviluppo, oggi detiene 92 brevetti relativi a USV.
Vasta la gamma di veicoli USV prodotta per dimensione (Small – Medium – Large) e campi d’impiego (Monitoraggio Ambientale – Sorveglianza Terrestre & Offshore – Sicurezza & Salvataggio – Navigazione Mercantile).

 

Brochure

Pagina Aziendale

DEFENDER-PATROL TRIMONORAN

Una interessante ed innovativa idea elaborata sul modello Trimonoran.
Della particolare carena Trimonoran, progetto dell’Ingegnere olandese G. Jelle Billkert, ci occupammo già in diversi post precedenti ed oggi presentiamo questa realizzazione di Pedro Aurélio Krüger, giovane laureando al Bachelor of Architecture and Naval Engineering presso l’Università Federale di Santa Catarina.

L’autore del concept, sulla scorta dei dati tecnici e di alcuni suggerimenti ricevuti dall’Ingegner Billkert, analizza le caratteristiche idrodinamiche del modello …..

…. e decide di sviluppare qualcosa di nuovo che possa evidenziare i vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa geometria rispetto a monoscafi tradizionali.

Il progettista, dopo varie ricerche eseguite allo scopo di trovare l’unità più adatta, si interessa ad una classe di navi da pattuglia di confine in costruzione per la guardia costiera russa,  la maestosa Rubin Class, barche ad alta velocità vale a dire il contrario di quanto il trimarano sviluppato da Bilkert si propone di soddisfare.

Scelta l’unità inizia l’opera di modellazione che porta ad una superficie totale di 91 metri quadri; il progetto della nave viene poi completato con l’aggiunta di una Mitragliatrice (simile a Oto Melara 127mm), antenne radio, luci di segnalazione ecc. come riportato in figura.

 

Da segnalare inoltre il prototipo di timone/propulsore, analogo ai sistemi Azipod utilizzati sulle navi, ideato con una configurazione idonea alla chiglia Trimonoran; in questa caso il motore è interno allo scafo a differenza dell’Azipod dove il motore è collegato direttamente all’elica sott’acqua.
Questo tipo di soluzione, equipaggia abitualmente imbarcazioni con propulsione alimentata ad energia solare ed ha la caratteristica di poter ruotare a 360° fornendo la spinta in tutte le direzioni.

Link Instagram      http://instagram.com/pedrozissou

 

METSTRADE Connect – Piattaforma Matchmaking

METSTRADE Connect presentata dagli organizzatori come alternativa alla tradizionale edizione del METSTRADE Show di Amsterdam è una innovativa piattaforma virtuale costruita allo scopo di mettere in collegamento società, operatori e professionisti dell’industria nautica da diporto.

L’evento si terrà il prossimo 10 Dicembre per l’intera giornata, le registrazioni sono aperte già da alcuni giorni in modo da permettere agli interessati di visionare l’elenco delle aziende e dei prodotti presenti e, nel caso di interesse, programmare con un invito incontri ” one to one ” utilizzando una riunione video.

Particolarmente interessante, tra le nutrite iniziative e convegni in programma, il report globale di ICOMIA sullo stato dell’intero comparto nautico, con approfondimenti chiave sui possibili sviluppi e sulle opportunità nei diversi mercati.

La scaletta dei ” TechTalk ” a tema è molto bene organizzata e consente di assistere alle varie sessioni focalizzate su argomenti prettamente tecnici od estese a tematiche più generali quali la sostenibilità ambientale, le energie alternative o la connettività.

L’appuntamento per la prossima edizione live è fissato dal 16 al 18 Novembre 2021.

UAD-Uni 1.0 – Drone Acquatico Universale

UAD-Uni 1.0 colpisce per capacità innovativa, questo drone studiato per utilizzo amatoriale o professionale trova impiego per svariati usi che spaziano dalla fotografia o ripresa subacquea alle ispezioni del fondale marino.

Grazie alla struttura modulare della massima duttilità può essere adattato secondo le esigenze richieste mantenendo sempre un vantaggioso rapporto costo/prestazione.

Infinita la gamma di applicazioni possibili nei diversi settori, quali: cantieristica navale, offshore, nautica, archeologia e ricerche subacquee e per ultimo, ma non meno importante, hobbystica e tempo libero grazie al fatto che può facilmente essere manovrato anche da non specialisti.

Il progettista e costruttore, Ronald van Dijk, fondatore della Van Dijk Aquatic Technologies BV, con UAD-Uni 1.0 ha voluto dare una risposta, a costi contenuti, al desiderio naturale insito nell’uomo spinto dalla curiosità di esplorare gli abissi.

L’azienda, con sede in Olanda, si occupa di innovazioni legate al mondo dell’acqua e già nel 2017 presentò una versione prototipo al SCTX svoltosi a Londra, principale evento di networking del Regno Unito dedicato ai professionisti della sicurezza, dell’industria, delle infrastrutture, del governo e della polizia.

Lo sviluppo del veicolo ha subito qualche ritardo conseguentemente al Covid-19 ma, proprio in questi giorni, è stata annunciata la riapertura di una sessione di test.

SEALOGY® DIGITAL PREVIEW – Salone Europeo della Blue Economy

Ferrara Fiere apre oggi con la conferenza inaugurale l’accesso online a SEALOGY DIGITAL PREVIEW evento internazionale dedicato alle risorse del mare che rimarrà attivo sino al 22 Novembre.

Gli organizzatori della manifestazione, inizialmente prevista in modalità live nel mese di Marzo 2020, poi rimandata al prossimo anno a causa dell’emergenza Covid-19, hanno voluto creare questa occasione di incontro virtuale come anteprima al salone della Blue Economy che si terrà nella primavera 2021.

Un nutrito programma di iniziative che tocca i differenti aspetti dell’eterogeneo universo marino comprende conferenze, convegni, eventi ed incontri tematici che arricchiscono la proposta espositiva basata sulla salvaguardia dell’ecosistema mare e sulla promozione, valorizzazione e sostenibilità dell’intera filiera ittica e delle eccellenze del comparto per uno sviluppo sostenibile.

Partendo dalla definizione di Blue Economy, in sole tre giornate, vengono affrontati numerosi temi di interesse per esplorare ed argomentare l’importanza del mare ed i benefici ambientali, sociali ed economici derivanti dall’applicazione di tale concetto.

Gli argomenti trattati, con varie formule, spaziano dalle tecnologie innovative con meeting virtuali allo scopo di mettere in contatto domanda ed offerta, toccando poi tematiche relative all’ambiente o finanziarie, per giungere, non ultima per importanza, alla formazione degli operatori di settore.

 

Comunicato Stampa

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Nemesis One – Foil per Volare a 50 Nodi

Nemesis Yachts ha presentato il futuristico design di un catamarano ad altissime prestazioni che sarà in grado di superare la velocità di cinquanta nodi volando su Hydrofoil assistiti da computer.

Il multiscafo lungo 101 metri, attualmente in fase di progettazione, presenta caratteristiche tipicamente riservate a scafi da competizione.
Il team di Nemesis Yachts con questo progetto dichiara la volontà di creare una ” razza di superyachts a vela “ totalmente nuova per soddisfare quella fascia di clientela interessata alle massime performance senza scendere a compromessi in termini di comfort di crociera e di sicurezza.
La filosofia progettuale di NEMESIS ONE risponde a questo mix di esigenze combinando una navigazione ultra veloce ad emissioni zero, assistita da comandi autonomi, con interni moderni e lussuosi.

OCEANWINGS di AYRO, progettata da VPLP Design, la vela alare brevettata è uno dei punti principali del progetto, completamente autonoma elimina la necessità di regolazione manuale della velatura.

L’imponente l’utilizzo di sensori intelligenti, i dati dei quali vengono elaborati e tradotti in comandi per l’automazione delle manovre, rendono possibile una navigazione sicura anche a velocità piena in ogni condizione di mare.

Non è stata trascurata l’eventualità di navigare in assenza di vento, infatti lo scafo anche a motore rimane ad emissioni zero grazie alla dotazione di propulsione idrogeno-elettrica e di pannelli solari in grado di generare fino a 150kW per la ricarica delle batterie.

 

Comunicato Stampa

TEK – Sistema Segnalazione Invisibile per Yacht

Sicurtek, azienda fiorentina specializzata nel campo delle tecnologie di sicurezza, ha presentato al 60° Salone Nautico di Genova una soluzione in risposta alle esigenze relative alla difesa da intrusioni indebite sulle imbarcazioni.

TEK rileva la presenza od il transito di un potenziale intruso a bordo agendo sulle aree calpestabili in modo discreto, totalmente invisibile e soprattutto non sabotabile in quanto la sensoristica non presenta parti a vista.

Il sistema TEK integra moduli di sensori cablati, posizionati sotto-pavimento o nel contro-soffitto, con copertura delle zone allarmate che può variare da uno a quattro metri quadrati di superficie.
Il controllo degli allarmi è affidato ad una scheda elettronica mono-zona, con software dedicato, dotata di uscita a contatto pulito.
Questa soluzione consente la completa interfacciabilità con altri impianti presenti a bordo ed un eventuale utilizzo nella gestione di scenari in ambienti tecnologicamente avanzati.

L’innovativa applicazione TEK nasce dopo aver analizzato i reali bisogni dell’utenza nautica in termini di sicurezza, scegliendo da esperto integratore di sistema componenti di provata affidabilità e testandone la versione marinizzata con numerose prove a mare, anche in condizioni meteo gravose, su unità diverse per tipo e dimensione.

Sicurtek si rivolge ad impiantisti, costruttori, progettisti e designer per offrire l’occasione di applicare tecnologie ed innovazione a protezione delle imbarcazioni con la disponibilità di un servizio di personalizzazione custom per installazioni particolari.

Di seguito qualche ulteriore informazione:

Modulo Rilevatore e Scheda di Analisi
Impiega speciali sensori di pressione che rilevano il movimento o la permanenza di una persona sull’area protetta in funzione dei cambiamenti di pressione (peso).
Ogni modulo fornisce segnalazioni di allarme indipendenti che vengono analizzate dalla scheda di analisi e possono avere tarature e configurazioni indipendenti dagli altri, adattando così il livello di sicurezza in funzione del grado di rischio relativo all’area da proteggere.
Il sistema è immune da disturbi derivanti da eventi climatici quali, pioggia, vento, grandine o forti escursioni termiche ed è in grado di discriminare dalle reali intrusioni l’eventuale passaggio di animali di piccola taglia.
Inoltre, grazie alla elevata robustezza ed alla totale assenza di componenti elettronici attivi o parti in movimento usurabili, i sensori non richiedono alcun tipo di manutenzione periodica e possiedono una vita di esercizio virtualmente illimitata.

Brochure

Per ulteriori informazioni contattare info@sicurtek.eu