Rosetti Superyachts ha presentato due nuovi Concept Custom

• Rosetti Superyachts ha presentato ufficialmente due novità che arricchiscono la sua collezione di superyacht custom, supply vessel ed expedition yachts disegnata da Tommaso Spadolini
• 48m Supply Vessel sotto i 500GT
• 85m Superyacht con piattaforma tecnica e propulsione Rolls Royce

Fin dal grande successo riscosso dal lancio del suo primo concept, l’85m Supply Vessel, Rosetti Superyachts ha analizzato il mercato per sviluppare soluzioni custom capaci di andare incontro ai desideri dei sempre più competenti armatori di oggi. I risultati di questa ricerca sono due concept innovativi, posizionati agli estremi opposti di una produzione che combina l’esperienza tecnica del marchio con lo stile di Tommaso Spadolini.

48M SUPPLY VESSEL
Caratterizzato dal sobrio design esterno e dalle lunghe finestrature che sono la firma del famoso designer italiano, il 48m Supply Vessel rimane sotto i 500GT, risultato importante per un’imbarcazione di questo tipo.

Portare la filosofia del nostro 85m Supply Vessel su uno yacht di 48m e meno di 500GT era una vera sfida,” racconta Fulvio Dodich – partner, presidente e amministratore delegato di RSY. “Questo ha significato ottimizzare ogni centimetro del layout interno ed esterno per garantire un efficiente uso dello spazio, mantenendo un flusso separato per ospiti ed equipaggio. Allo stesso tempo, siamo in grado di offrire proposte personalizzabili capaci di soddisfare gli stili di vita dei diversi armatori e di rafforzare la flessibilità dello yacht”.

Il ponte poppiero lungo circa 18 metri, per esempio, assicura agli armatori più avventurosi lo spazio necessario per trasportare tender di grandi dimensioni o come piattaforma touch-and-go per l’elicottero (lo yacht può essere costruito anche con i parametri degli Ice Class). In alternativa, può essere sfruttato come beach club all’aperto con infinity pool – e una seconda area benessere sul sundeck – oltre a zone di condivisione e dispositivi per
l’entertainment.

Per quanto riguarda il layout interno, gli armatori possono scegliere di avere la cabina armatoriale sul ponte superiore, affacciata sul ponte privato di poppa, oppure una suite a tutto baglio con studio sul ponte principale di prua, cabina armadio separata e bagni armatore e armatrice. In questa seconda versione, il ponte superiore viene sfruttato come skylounge e area pranzo all’esterno. Gli alloggi dedicati agli ospiti sul ponte inferiore comprendono quattro grandi cabine con bagno privato.

Il servizio di bordo è assicurato da un accesso indipendente dell’equipaggio all’area ospiti, da pantries spaziose sul ponte principale e su quello superiore, entrambi serviti da un montavivande collegato direttamente alla cucina. Al fine di ottimizzare l’efficienza, la cabina dell’ingegnere di macchina è posizionata a fianco della sala motori, mentre l’alloggio del comandante è a poppa del ponte di comando. Inoltre, sul ponte inferiore è stata realizzata una lavanderia.

Motorizzato con una coppia di MTU 12V2000M72 (1080 kW @ 2250 rpm) o con due CAT C32 970 (kw 2100rpm – B RATING), il 48m Supply Vessel raggiungerà una velocità massima di 16 nodi e una di crociera di 14 nodi.

85M SUPERYACHT
L’85m Superyacht (2,700GT) si basa sulla stessa piattaforma tecnica realizzata da Rolls Royce per l’85m Supply Vessel, con minime modifiche per andare incontro alla differente distribuzione dei pesi della sovrastruttura, ma il suo elegante design esterno, opera di Tommaso Spadolini, ne rivela un utilizzo molto diverso.

Semplicità ed eleganza sono il motivo conduttore del design esterno,” spiega il designer Tommaso Spadolini. “Mentre il Supply Vessel ha linee più utilitaristiche che riflettono la sua vocazione da explorer, il superyacht ha un profilo più morbido e sinuoso, dove la prua inversa aggiunge un pizzico di carattere alla linea esterna”.

Si tratta di un superyacht che punta sui grandi volumi, offrendo immensi spazi per armatore e ospiti, sia interni sia esterni”, racconta Dodich. “Come sempre, siamo in grado di offrire soluzioni tagliate su misura. Abbiamo per esempio sviluppato una versione con quattro ponti invece che cinque, con un gross tonnage ridotto e un profilo più sportivo. La scelta dipende esclusivamente dai desideri del cliente”.

Rosetti 85m Superyacht

Entrambe le versioni ospitano tutte le comodità – e non solo – che ci si aspetta di trovare a bordo di un superyacht di queste dimensioni e di questa stazza, ma indubbiamente il suo punto di forza è l’enorme beach club con area benessere che offre una palestra con una vetrata panoramica a tutta altezza affacciata sulla piattaforma bagno, oltre a una sala massaggi, alla sauna e all’hamman. Quando le due terrazze laterali sono aperte, il baglio massimo raggiunge i 19 metri. Il grande garage adiacente può ospitare due tender e altri toys per godersi il mare.

Un altro punto di forza è la master stateroom a prua del ponte principale che occupa una superficie di 123 metri quadri, esclusi i bagni per armatore e armatrice. La suite è stata concepita per essere completamente separata dalla zona ospiti e dotata di un accesso indipendente alla piscina privata (la piscina ospiti si trova a poppa del ponte principale) e all’helideck touch-and-go.

Quattro cabine ospiti e una suite VIP a tutto baglio sono situate sul ponte principale per sfruttare al massimo le grandi finestrature e l’abbondante luce naturale. Oltre al beach club, il ponte inferiore è dedicato alla cucina e agli alloggi dell’equipaggio. La capacità di lavoro dell’equipaggio e l’operatività sono fondamentali su uno yacht di queste dimensioni, capace di trascorrere lunghi periodi in mare senza attracco alla terraferma. Per questo motivo, l’85m Superyacht ha un tank-top con un’area dispensa anche refrigerata, officina, lavanderia e deposito biancheria.

Motorizzato con un package propulsivo diesel-elettrico che comprende quattro motori MTU 16V 4000 M43S (2140 kWe) abbinati con due thrusters Rolls Royce Azipull al fine di ottimizzare l’efficienza idrodinamica e diminuire rumori e vibrazioni, l’85m Superyacht raggiungerà una velocità massima di 20 nodi e un’autonomia di 5.500 miglia nautiche alla velocità di crociera di 15 nodi.

Queste due nuove proposte evidenziano la capacità di Rosetti Superyachts di andare incontro alle richieste del mercato degli yacht custom di diverse misure e tipologia, senza ricorrere a compromessi in termini di qualità e marinità,” conclude Dodich. “Sono yacht Made in Italy disegnati e costruiti seguendo i più elevati standard tecnici e di sicurezza che distinguono l’intero Rosetti Marino Group of Companies”.


ROSETTI SUPERYACHTS
Via Trieste 230 – 48122 Ravenna – Italy – T +39 0544 878111
Company: www.rosettisuperyachts.it
LinkedIn: Rosetti Marino Group of Companies

SHIPYARD LOCATION – Via 13 marzo 1987, 3 48122 Ravenna – Italy

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Il design e l’engineering del nuovo progetto Tankoa S801 prendono forma

Tankoa Yachts – primo Cantiere Boutique con un approccio multiculturale alla costruzione dei propri yacht – è lieto di svelare l’ultima versione del suo S801, l’innovativo progetto di 80m disegnato da Francesco Paszkowski che segna l’ingresso del cantiere nel mercato dei megayacht.

Un annuncio che giunge sulla scia di un’importante serie di vari e di nuovi ordini per il cantiere genovese. Il 70m Suerte è stato consegnato nel luglio 2015, seguito dal 50m Vertige nel Maggio 2017. Il nuovo S701 (il nome è ancora riservato e confidenziale) farà il suo debutto in occasione del Monaco Yacht Show 2018. Infine l’S502 Elettra, il nuovo 50 metri con propulsione ibrida, è in costruzione e sarà consegnato nella primavera 2019.

Il sofisticato design e l’engineering del S801, futura ammiraglia della flotta Tankoa, stanno prendendo forma. Una volta completati, costituiranno un progetto di piattaforma navale per megayacht da 80 a 88 metri.

Il Tankoa S801 sarà lungo 80 metri, per una larghezza di 13,5 metri e il suo volume si avvicinerà alle 2.500 tonnellate di stazza. La prima sezione del ponte principale sarà a tutta larghezza per offrire il massimo volume possibile in questo segmento.

Il layout è stato sviluppato su cinque ponti, incluso il sundeck. Il ponte principale accoglierà un enorme salone, mentre le cinque cabine Vip con bagno ensuite saranno posizionate a pria, così da ottenere il massimo livello di comfort acustico. La zona area dedicata all’armatore sarà invece realizzata a prua del ponte superiore e comprenderà un’area notte con due cabine armadio, zona massaggi, sauna privata, oltre a uno studio dedicato e alla grande sala da bagno.

Questo è solo un assaggio della proposta iniziale dell’S801; il cantiere infatti svilupperà un layout progettato completamente su misura seguendo i desideri dell’armatore.

Il design degli esterni, i cui ponti sembra fluttuare tra il mare e il cielo, è il risultato della reinterpretazione della Amerigo Vespucci, uno dei più famosi e belli velieri di tutti i tempi, da parte di Francesco Paszkowski. In pratica, i diversi ponti appaiono sospesi, interrompendo la sovrastruttura e regalando così una sensazione di leggerezza e luminosità rara su yacht di queste dimensioni e volume.

Grazie allo scafo in acciaio ad alta resistenza e la sovrastruttura in alluminio e altre leghe leggere dell’S801, Tankoa intende sviluppare uno degli yacht più innovative del mondo sia in termini estetici che di costruzione e di tecnologia. L’ingegnerizzazione, la disposizione dei sistemi principali di bordo e le specifiche tecniche sono ormai in dirittura d’arrivo.

“Fin dai primi passi del progetto, lo scopo era quello di portare sul mercato un approccio diverso”, spiega Michel Karsenti, Direttore Vendite e Marketing di Tankoa. “Negli ultimi anni abbiamo visto una serie di disegni che seguivano le mode del momento, per poi apparire obsoleti dopo solo due anni. Questo progetto è molto diverso. Il nostro obiettivo è di creare qualcosa di radicalmente nuovo, che mantenga le basi classiche di un elegante yacht. Il risultato sarà sicuramente entusiasmante ma anche senza tempo – un aspetto importante per ogni acquirente che voglia ottenere il maggiore valore di rivendita possibile”.

Tankoa S801 yacht specifiche tecniche


About TANKOA YACHTS
Tankoa Yachts è un progetto nato alla fine del 2008, grazie ad un team molto competente di manager e investitori già coinvolti nel settore dello yachting, e con una lunga storia professionale di successi. Fin dalla sua istituzione, il business plan di Tankoa Yachts si è basato su una nuova filosofia di costruzione di yacht. “Cantiere Boutique” sono le parole più precise per descrivere la filosofia di TANKOA, un cantiere navale di alta qualità incentrata su yacht da 50 a 90 metri. La produzione limitata, l’attenzione ai dettagli, l’uso delle più recenti tecnologie, precisione, ricche specifiche, l’etica e l’enfasi delle eccellenze della costruzione italiana sono solo alcuni dei valori di Tankoa. Tankoa Yachts ha optato per “un approccio multi-culturale di costruzione di yacht” integrando diversi criteri. In TANKOA, il team di gestione, è orgoglioso di aver unito con successo l’etica negli affari, l’alta qualità ingegneristica e la precisione, con il DNA italiano nel design e nella flessibilità.

Tankoa Yachts S.p.A.
Via Cibrario, 1H
16154 Genova
+39 010 8991100
info@tankoa.com

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Varato il nuovo Mangusta Oceano 46: in acqua il terzo dislocante di Mangusta

Il Cantiere Overmarine rafforza la sua presenza nel segmento delle imbarcazioni dislocanti a Lunga Percorrenza (Long Range). È stato infatti varato la scorsa settimana il Mangusta Oceano 46, terzo dislocante a scendere in acqua in soli due anni.

Elevato comfort di bordo e bilanciamento tra spazi interni ed esterni: la linea Mangusta Oceano si distingue per l’esclusiva combinazione dei valori chiave del brand, applicati alle navi a tre ponti a lunga percorrenza. La filosofia di prodotto si esprime nella grande abitabilità, nell’ergonomia, negli spazi dedicati all’Armatore, ai suoi ospiti e all’equipaggio. Una capacità di stupire che si estende al piano tecnico, a cominciare dalle elevate autonomie alle varie andature, fino alle performance di attenuazione del rumore a bordo.

Il design delle linee esterne del nuovo 46 metri è stato concepito da Stefano Righini, che ha mantenuto e messo in risalto lo stile contemporaneo e senza tempo proprio degli yacht Mangusta. La firma degli ambienti interni è invece quella di Alberto Mancini.

L’assoluta ricerca dei dettagli, lo studio dei materiali e la libertà di movimento nella massima privacy caratterizza la cifra stilistica del Mangusta Oceano 46, che può accogliere fino a dodici ospiti in sei cabine. Design puramente custom-made sia per ciò che riguarda la disposizione degli spazi, sia per l’arredamento e le rifiniture. Sul piano sensoriale, il comfort è l’elemento che delinea il tema dominante dello yacht. La percezione di ampiezza degli spazi e il senso di relax si pongono infatti come trait d’union tra le aree private e le aree sociali all’aperto.

Mangusta Oceano 46 yacht varo

Il Mangusta Oceano 46 si colloca nel panorama degli super-yacht come perfetta coniugazione di stile, convivialità e design, con in più tutto il background di tecnologia e capacità costruttiva che descrive l’eccellenza di Mangusta.

Un 2018 che si preannuncia come un punto di svolta per l’azienda, che, oltre a questo 46 metri della linea dislocante, vedrà altre importanti discese in acqua, tra le quali quella dell’ammiraglia della flotta: il Mangusta GranSport 54. Si tratta di un 54 metri appartenente alla nuova linea Fast Displacement, che porta infatti il nome di Mangusta Gransport. Insieme a essa, debutteranno anche tre Mangusta Maxi Open. Ovvero modelli che sono l’espressione di tutte e tre linee di prodotto con le quali il brand è sul mercato.
Tre modalità differenti di interpretare il mare, ma con lo stesso capitale tecnico di innovazione e qualità di costruzione. E con la medesima filosofia come ideale di riferimento: offrire all’Armatore la barca perfetta per vivere un’esperienza pienamente custom-made.

www.mangustayachts.com

Mangusta Oceano 46 yacht

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Perini Navi protagonista della 31esima edizione della St. Barths Bucket Regatta

Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di navi a vela e a motore, anche quest’anno è tra gli organizzatori della St. Barths Bucket Regatta, il più importante ed esclusivo appuntamento internazionale dedicato ai velieri di grandi dimensioni che si svolgerà nelle acque cristalline dell’isola di St. Barthélémy, Antille Francesi, dal 15 al 19 marzo 2018.

Nata come sfida tra amici in un weekend a Nantucket e ormai giunta alla 31esima edizione, la St Barths Bucket, di cui Perini Navi è uno dei quattro stewards insieme a Royal Huisman, Rybovich e Vitters, è un appuntamento fisso del calendario della nautica mondiale, un evento unico riservato esclusivamente agli yacht a vela di lunghezza superiore ai 100 piedi (oltre 30 metri).

Le regole di gara e i rating seguiranno i criteri stabiliti dal Syra, la Superyacht Racing Association. Tra i 26 superyachts che parteciperanno alla competizione, Perini Navi vedrà il proprio guidone difeso in mare da Bayesian (56m), Rosehearty (56m) e Zenji (56m). Altri velieri Perini Navi, tra i quali P2 e Luna, assisteranno alla regata e veleggeranno nelle acque di St. Barths.

Le barche in gara regateranno nelle acque che circondano l’isola per conquistare l’ambito Bucket Trophy. Sarà inoltre assegnato il Perini Navi Trophy alla migliore classificata tra le Perini Navi che parteciperanno alla regata; nel 2017 il premio è stato vinto dal talentuoso equipaggio di Rosehearty.

Quest’edizione della Bucket Regatta si svolge in un momento molto difficile per l’isola, colpita dall’uragano dello scorso settembre – ha commentato Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi. – E’ per noi motivo di grande orgoglio partecipare ancora una volta all’organizzazione di questa manifestazione e, quest’anno più che mai, poter dare il nostro contributo a quest’isola meravigliosa.

Armatori ed equipaggi animeranno le acque e la suggestiva marina di St. Barths con i loro velieri. Dopo le regate, come da tradizione, Perini Navi aprirà le porte di Casa Perini per regalare agli ospiti serate uniche.

perini st barth


Perini Navi è il leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht, con 62 yacht varati fino ad oggi, tra cui 59 barche a vela e tre a motore. Perini Navi è stata fondata nel 1983 da Fabio Perini la cui visione era quella di rivoluzionare la vela avvolgibile e i sistemi di controllo. www.perininavi.it

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Entusiasmo USA per i tre nuovi progetti di Ferretti Group

Grande successo al “Miami Yacht Show 2018” per i concept di Riva 66’ Ribelle, Custom Line 106’ e Pershing 170.

Accanto a tre esclusive première americane, Riva 56’ Rivale, Ferretti Yachts 920 e Custom Line Navetta 33 – quest’ultima già insignita di un premio made in USA ai Boat International Design & Innovation Awards – il palcoscenico a stelle e strisce di Collins Avenue ha incoronato i tre nuovi progetti di Ferretti Group come le grandi novità della stagione nautica 2018.
Queste promesse di bellezza, design e prestazioni si chiamano Riva 66’ Ribelle, Custom Line 106’ e Pershing 170. La conferenza stampa di Ferretti Group al Miami Yacht Show li ha consegnati all’interesse e alla curiosità di giornalisti e addetti ai lavori, e ora il tempo che manca al debutto è pura attesa.

Non è un caso che l’annuncio di questi tre nuovi progetti sia avvenuto proprio a Miami, una città unica al mondo, dove bellezza e avanguardia sono all’ordine del giorno. Riva 66’ Ribelle, Custom Line 106’ e Pershing 170 sono, infatti, la testimonianza concreta della tensione continua di Ferretti Group verso l’innovazione e l’attenzione al dettaglio.

La nascita di questi nuovi concept rappresenta per Ferretti Group un’ulteriore conferma dell’efficacia della strategia commerciale e del valore di un piano industriale che negli ultimi tre anni ha portato al varo di 25 nuovi prodotti.

Miami e l’intero mercato americano, ricco di trattative e in forte crescita, si confermano, dunque, un territorio strategico che il Gruppo continua a presidiare con una forte presenza sul territorio. Ne è la dimostrazione l’headquarter di Fort Lauderdale che gestisce la commercializzazione e il marketing dei brand in tutta l’area.

I PROGETTI ANNUNCIATI AL “MIAMI YACHT SHOW 2018”

Riva 66’ Ribelle
66’ Ribelle è il nuovo modello della flotta Riva che si appresta a debuttare nel 2018. Frutto della collaborazione tra Officina Italiana Design, Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, sarà costruito presso lo storico cantiere di Sarnico. Inedite novità si affiancheranno ai tratti distintivi del brand in una barca che, già dal nome, dimostra una manifesta volontà di uscire dagli schemi abituali.

Ferretti Riva 66 Ribelle Project
Riva 66′ Ribelle Project

Custom Line 106’
Custom Line 106’ è il nuovo gioiello della serie planante. Dopo Custom Line 120’ è il secondo modello firmato dallo studio di design guidato dall’architetto milanese Francesco Paszkowski, che ha lavorato in stretta sinergia con il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group. Custom Line 106’ è lo straordinario risultato di un percorso creativo, all’insegna del Made in Italy, che trasferisce in mare linguaggi e stili di universi progettuali eclettici e complementari.

Ferretti Custom Line 106 Project
Custom Line 106′ Project

Pershing 170
Pershing 170 sarà la nuova, performante, ammiraglia del brand. Figlio della collaborazione tra l’architetto Fulvio De Simoni, il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group. Il nuovo 170 piedi sarà costruito negli stabilimenti del Gruppo di Ancona, specializzati nella costruzione di super e mega yacht in acciaio e alluminio oltre i 40 metri. La nascita di questa ammiraglia proietta sempre più l’avanguardia di Pershing in una nuova era progettuale e costruttiva, già inaugurata con la costruzione del Pershing 140.

Ferretti Pershing 170 Project
Pershing 170 Project

Ferretti Group
Ferretti Group è leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, con unportafoglio unico di marchi prestigiosi ed esclusivi: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN e Custom Line. Guidato dal Presidente Tan Xuguang, e dall’Amministratore Delegato Avvocato Alberto Galassi, Ferretti Group si avvale dimoderni centri di produzione, tutti in Italia, che coniugano l’efficienza produttiva industriale con un’inimitabile qualità dei dettagli, garantita dalla lavorazione artigianale tipica del Made in Italy, raccogliendo l’eredità di secoli di tradizione nautica italiana.
Fondato nel 1968, il Gruppo è presente negli USA (con la propria controllata Ferretti Group America, che gestisce un network dipunti vendita e dealer specializzati nella commercializzazione e nel marketing dei brand del Gruppo in tutto il mercato nord-americano) e in Asia (con la controllata Ferretti Group Asia Pacific Ltd., con sede a Hong Kong, oltre che attraverso uffici di rappresentanza e sales center a Shanghai e in altre località della Cina). Inoltre, un network altamente selezionato di circa 60 dealer garantisce a Ferretti Group una presenza in oltre 80 Paesi e alla clientela i più elevati livelli di assistenza nelle marine di tutto il mondo. Ferretti Group è da sempre ai vertici della nautica da diporto, grazie alla costante innovazione di prodotto e di processo e alla continua ricerca di soluzioni all’avanguardia in campo tecnologico. L’ampia gamma di imbarcazioni offerte (flybridge, runabout, open, coupé, lobster boat, maxi e mega-yacht) è concepita dal Comitato Strategico di Prodotto, dal dipartimento Marketing del Gruppo e dalla Direzione Engineering. L’obiettivo è sviluppare soluzioni estetiche e funzionali innovative, lavorando anche in stretta collaborazione con architetti esterni di fama internazionale. Per questo motivo le imbarcazioni create da Ferretti Group si caratterizzano da sempre per la grande qualità, l’elevata sicurezza e le ottime performance in mare, oltre che per l’esclusività del design e il fascino senza tempo che le rendono fortemente riconoscibili nel panorama nautico mondiale. Per maggiori informazioni: www.ferrettigroup.com

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Baglietto rinnova la sua partecipazione al Dubai International Boat Show

Un nuovo appuntamento per Baglietto, storico cantiere con  sede a La Spezia, che si presenta al Dubai International Boat Show dopo il recente annuncio dell’acquisizione di una nuova commessa di 40m RPH completamente in  alluminio disegnato da Horacio Bozzo e con gli interni firmati Achille Salvagni Atelier.

La tappa di Dubai è una vetrina strategica fondamentale per aprirsi a nuove  opportunità di business – commenta Michele Gavino, CEO di Baglietto. – Rappresenta per  noi un ulteriore tassello dell’ambizioso piano di sviluppo commerciale che mira a  rafforzare la presenza del brand in Medio Oriente, piazza strategicamente importante per  la crescita della nostra realtà.

In questa occasione Baglietto conferma ulteriormente gli enormi sforzi dedicati alla  ricerca e sviluppo del prodotto presentando un approfondimento del progetto di 50m  semi dislocante, che va a completare la linea V-Line disegnata dagli architetti Santa Maria Magnolfi e che include un 41m ed un 55m (anche in versione ibrida).

Questo modello completa la gamma V-Line, con prua verticale, che può quindi contare, oltre allo studio Santa Maria Magnolfi, anche sulle importanti firme di Francesco Paszkowski Design (41m e 44m) e Hot Lab (38m, 41m, 44m e 50m). Mentre la linea tradizionale (T-Line) include un 43m, un 48m (anche in versione explorer), un 55m ed un 62 tutti a firma Francesco Paszkowsi Design. Infine, il progetto SESTANTE di 70m firmato Mulder Design rappresenta il top di gamma del marchio del Gabbiano che ha attualmente in costruzione nello stabilimento di La Spezia 4 nuove imbarcazioni: un 54m, un 55m T-Line dislocante in acciaio e alluminio, un 43m Fast Line e un nuovo 48m T-Line gemello dell’ultimo varo “Andiamo” che sarà protagonista della prossima stagione nautica di settembre.

BAGLIETTO 50M SD BY SANTA MARIA MAGNOLFI
Questa nuova imbarcazione nasce dall’idea di reinterpretare il concetto di semi dislocante coniugandolo ad un’idea di sportività delle linee, senza compromessi nella vivibilità degli spazi, sia interni che esterni. I volumi sono caratterizzati da linee rigorose, slanciate ed omogenee che conferiscono allo yacht un carattere essenziale ma di forte personalità.
La sovrastruttura, elemento di ispirazione quasi aerodinamica, raccoglie in chiave moderna ed accattivante l’eredità spirituale di storiche imbarcazioni Baglietto di indole sportiva quale il celebre 26m Chato, iconico progetto di metà anni 80. Tale volume regala agli interni ampie superfici vetrate anche sull’upper deck, conservando il walk around che permette di mantenere in stretta relazione le spaziose zone conviviali di prua e poppa, ottenendo un ponte fruibile dagli ospiti per quasi la totalità della lunghezza della barca.

Il layout degli interni offre al main deck la rara possibilità su una barca di questa taglia, di poter scegliere tra una grande palestra o una cabina VIP a poppavia dell’ampia cabina armatoriale, conservando comunque 4 grandi cabine ospiti nel lower deck ed una spaziosa beach area raggiungibile tramite una scala chiusa dal pozzetto. La zona armatoriale di quasi 60mq è caratterizzata da uno studio separato tramite il quale è possibile raggiungere direttamente l’esterno, un dressing passante con grandi finestrature, mentre ad estrema prua oltre la zona notte, un bagno full beam raccoglie luce dalle ampie finestrature laterali e skylight . All’interno del garage poppiero trovano alloggio un tender di più di 6m di lunghezza ed una moto d’acqua, mentre a prua in posizione nascosta ma aperta, è possibile alloggiare un gommone di circa 3.5m.

Baglietto Dubai Boat Show


Il Cantiere Baglietto:
Il Cantiere Baglietto spa, di proprietà del Gruppo Gavio, con sede a La Spezia, è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza oltre alle costruzioni militari, con il marchio Baglietto Navy, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha completato un importante progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali. A Baglietto spa fanno capo anche i cantieri CCN, con sede a Carrara specializzato nella produzione di imbarcazioni fully custom, e Bertram, iconico marchio americano specializzato nella costruzione di barche da pesca.

www.baglietto.com

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Si è chiuso il Salone di Miami con eccellenti risultati per l’industria nautica italiana

Le aziende italiane associate ad UCINA Confindustria nautica protagoniste del Miami Boat Show 2018, che si è concluso confermando gli eccellenti risultati ottenuti dall’industria italiana nel panorama mondiale.
Carla Demaria: “Il Salone di Miami si conferma un appuntamento di riferimento per il mercato americano”.

Si è chiuso ieri, 19 febbraio 2018, il  Miami Boat Show, una delle rassegne internazionali più importanti dedicate alla nautica, che ha visto, ancora una volta, le aziende italiane leader di settore nel mondo. Ambasciatrici oltre oceano del Made in Italy anche otto aziende associate ad UCINA Confindustria Nautica e rappresentative dei diversi settori merceologici: Austin Parker Yachts, Cantiere del Pardo Spa, MTU, Overmarine Mangusta, Monte Carlo Yachts, Sanlorenzo, per gli accessori Yacht Controller LLC e, per le imbarcazioni pneumatiche, Zar Formenti e Nuova Jolly.

La kermesse americana si svolge contemporaneamente in due diverse location, differenti per tipologia di imbarcazioni. Il Miami Yacht Show, situato in Collins Avenue, ospita in acqua più di 500 imbarcazioni tra yacht e superyacht. Dedicato ad imbarcazioni a motore di medie e piccole dimensioni, gommoni ed accessori, il  Miami International Boat Show si trova invece presso il Marine Stadium e si sviluppa su una superficie di oltre 93.000 mq. Rappresenta la vetrina ideale per più di 1.100 espositori che hanno in questi giorni presentato al mercato internazionale le loro ultime novità, con 1.400 barche esposte a terra e in acqua.

Il Salone di Miami si conferma un appuntamento di riferimento per il mercato americano” – commenta dagli USA il Presidente di UCINA Confindustria Nautica,  Carla Demaria. “Rispetto allo scorso anno, l’affluenza è stata certamente maggiore, sempre molto significativa quella di provenienza dal Centro e Sud America, con il gradito ritorno dei clienti Brasiliani, ma anche  da tutti gli Stati Uniti, Canada ed internazionale. L’impressione generale è che ci sia anche una maggiore propensione  alla conclusione di contratti“.

Fabio Planamente, direttore commerciale di Cantiere del Pardo, valuta come segue la presenza del cantiere a Miami: “Abbiamo partecipato per la prima volta al salone di Miami, quello sulla Collins Avenue, con il nostro brand del motore Pardo Yachts e avendo in acqua un Pardo 43.  In questo stesso periodo si svolge, in contemporanea e sempre a Miami, anche l’altro salone di barche a motore e vela, che peró si trova a circa 45 minuti di macchina dalla Collins.  Questo purtroppo disperde un pó la clientela e crea confusione su dove siano il salone ed i vari espositori.  L’evento è iniziato giovedì 15 febbraio e per i primi due giorni l’affluenza è stata abbastanza scarsa. Durante il weekend c’è stata un’inversione di tendenza e l’affluenza è stata buona. Moltissima gente arriva comunque dal Sud America e molti meno dal Nord.  Come Cantiere del Pardo ci riteniamo soddisfatti di questa prima esperienza, in quanto la barca esposta è piaciuta moltissimo ed il nostro dealer ha preso dei contatti molto buoni, che speriamo si possano concretizzarsi presto in vendite.  Idealmente avere qui a Miami un salone unico sarebbe la soluzione perfetta per ampliare il numero di visitatori e quindi i potenziali contatti“.

Piero Formenti, patron di Zar Formenti, azienda da lui stesso fondata e specializzata nella costruzione di unità pneumatiche, conferma “l’impressione che quest’anno ci siano stati molti più visitatori dello scorso anno. Il mercato USA è decisamente in ripresa ed è evidente la fiducia degli Americani nella propria economia. Buone, al momento,  le vendite di tender nonostante le difficoltà di collegamento con la Collins Avenue dove espongono le imbarcazioni più grandi“.

I dati relativi al mercato nautico, elaborati dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, risultano estremamente positivi ed in netta ripresa anche per l’anno in corso. Le previsioni vedono un’importante crescita del fatturato interno, importante incentivo per convincere le aziende ad investire ancora in un settore che ci vede tra i primi esportatori a livello globale, in particolare negli Stati Uniti.  Gli USA rappresentano, infatti, il primo mercato di esportazione delle aziende italiane e il principale mercato mondiale per numero di diportisti, di imbarcazioni prodotte, e per giro di affari generato dal settore. Nel 2016 le esportazioni italiane negli USA relative alle imbarcazioni da diporto e sportive hanno raggiunto i 401.600.000 Euro, pari ad un aumento del 17,7% rispetto al 2015. (dati “La Nautica in Cifre 2017” – il rapporto statistico, realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).


UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA è l’Associazione di settore che dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera, dalla cantieristica al refitting, dalla componentistica ai servizi, al turismo. Con 330 associate, oltre l’82% delle industrie italiane, l’Associazione opera per la crescita del settore, l’analisi e la diffusione dei dati di mercato, la promozione della cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico. In linea con i propri scopi di promozione del comparto, organizza il Salone Nautico di Genova, la vetrina dell’eccellenza del Made in Italy. UCINA aderisce a Federturismo, Comitato Fiere Industria, Federazione del Mare, Fondazione Edison, Fondazione Sviluppo Sostenibile e assicura all’Italia la Vice Presidenza ICOMIA, International Council of Marine Industry Associations, e la Presidenza EBI, European Boating Industry.

Comunicato stampa

Il lighting design secondo Videoworks a bordo del ketch di 60m Perini S/Y Seven

– Videoworks presenta l’ultimo progetto di lighting design realizzato a bordo del Perini Navi Seven, prestigioso ketch di 60 metri.
– Questo progetto si è aggiudicato il prestigioso Boat International and Innovation Awards, categoria Best Lighting.
– Il lighting design è stato creato da Videoworks in collaborazione con lo studio Dante O. Benini & Partners, realizzando un perfetto mix completo di illuminazione diretta, retroilluminazione e illuminazione indiretta, capace di mantenere sempre il giusto equilibrio tra ogni elemento creando un effetto di luce naturale.

Videoworks ha il piacere di svelare tutti i dettagli dell’eccitante progetto di lighting design realizzato per Seven, il ketch di 60 metri costruito da Perini Navi. Un progetto di successo che si è da poco anche aggiudicato – nella categoria “Best Lighting” – il Boat International Design and Innovation Awards – prestigioso riconoscimento che premia non solo l’architettura e lo stile navale, ma anche le nuove soluzioni in termini di design, innovazione tecnologica e ingegneria.

Nella realizzazione del lighting design a bordo del Perini Seven, Videoworks ha collaborato con il cantiere e con lo studio Dante O. Benini & Partners, noto al pubblico internazionale per i suoi progetti all’avanguardia, che ha firmato il design degli interni.

Siamo orgogliosi di aver partecipato a un progetto di livello tecnologico e di design così impegnativo”, ha dichiarato Mauro Pellegrini, fondatore e direttore commerciale di Videoworks. “Un riconoscimento che è una conferma della capacità di Videoworks di occuparsi di ogni singolo aspetto nella realizzazione di sistemi così complessi a bordo dei moderni yacht”.

Un lavoro, quello svolto insieme a Videoworks”, ha spiegato l’architetto Benini, “portato avanti nella più totale collaborazione e che ha permesso di realizzare un impianto assolutamente innovativo, privo di qualunque abbagliamento luminoso. Quando il sole entra attraverso le finestrature di Seven, crea un gioco di ombre e luci assolutamente naturale. Questo è quello che abbiamo voluto ricreare con l’illuminazione artificiale”.

STEP 1: LIGHTING DESIGN
La sfida iniziale per il team di Videoworks è stata quella di progettare un lighting design che fosse un mix completo di illuminazione diretta, retroilluminazione e illuminazione indiretta, senza perdere mai di vista il giusto equilibrio fra i diversi elementi. Il tutto partendo dal progetto degli interni dello studio Dante O. Benini & Partners, al fine di evidenziare proprio con la luce i dettagli dello stesso. Fondamentale, in questo senso, è stata la scelta, durante la progettazione, dei diversi corpi illuminanti, selezionati già in base alle varie atmosfere desiderate e agli scenari luminosi richiesti.

Questo ha permesso, in fase di commissioning e di tuning, di disporre una corretta flessibilità di scelta che è stata sfruttata per avere, da un lato, la quantità di luce sempre corretta, e dall’altro una qualità della stessa che fosse in grado di emozionare e di esaltare la bellezza e l’eleganza del progetto. Un risultato ottenuto grazie al corretto posizionamento di ogni singolo corpo illuminante, capace di ricreare l’effetto della luce naturale.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

STEP 2: LIGHT ENGINEERING
La seconda grande sfida è stata quella di fare in modo che tutto ciò che era stato pensato e disegnato su carta venisse tradotto in schemi, cavi e scene di luce. L’utilizzo del protocollo DALI (Digital Addressable Lighting Interface, un nuovo standard di interfaccia digitale per sistemi elettronici di gestione dell’illuminazione d’interni) ha consentito di avere una qualità della luce elevata garantendo ad ogni corpo selezionato di esprimere al meglio tutte le sue potenzialità.

Questi aspetti sono stati determinanti per avere, in fase di creazione delle diverse atmosfere di bordo, la possibilità di raggiungere percentuali di dimming basse e fading morbidi nel passaggio fra uno scenario e l’altro. Una scelta che garantisce un’illuminazione elegante in tutti gli ambienti e in ogni momento.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

STEP 3: LIGHT MANAGEMENT
Per ottenere il massimo da un lavoro che ha nella precisione uno dei suoi aspetti fondamentali, Videoworks si è poi occupato della supervisione, della consulenza e della direzione dei lavori in tutto l’ambito luce a bordo del Perini Seven, coordinando e supportando il cantiere nell’acquisto dei corpi illuminanti: per tutti ha realizzato un lighting data sheet book, che racchiudeva all’interno le schede tecniche, la quantità corretta di corpi e i driver. Per ognuno di questi sono stati fatti dei test preliminari nei laboratori Videoworks, così che ogni dettaglio sul dimming e sulla stabilità della luce fosse visionato in fase preliminare.

I sistemi di illuminazione degli yacht sono ormai divenuti veri e propri impianti elettronici complessi”, spiega Maurizio Minossi, co-fondatore e direttore tecnico di Videoworks. “Il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio affidabile per sostenere la creatività degli architetti e dei designer”.

Videowrks Lighting Design Seven Perini

Comunicato stampa

NavalTecnoSud – L’importanza di un prodotto certificato CE

Nuovi Cantieri Apuania, importante cantiere del Gruppo Admiral Tecnomar, ha selezionato Navaltecnosud per la fornitura di cavalletti verticali e tacchi per la chiglia da utilizzare nelle attività di cantiere e rimessaggio.

Le lavorazioni del cantiere sono principalmente indirizzate a MegaYachts ed a naviglio con dimensioni importanti che spesso superano il peso di mille tonnellate, per questo diventa fondamentale ai fini della sicurezza optare per soluzioni di “taccaggio” che presentino caratteristiche di affidabilità e praticità di utilizzo.

Fanno parte di questa particolare fornitura tacchi regolabili per la chiglia da 100 tonnellate (TAR2T100) e cavalletti verticali da 50 tonnellate (CV50), con caratteristiche come sotto descritte.

TAR2T100: Cavalletto per la chiglia dotato di telescopi e viti di regolazione, realizzato in varie altezze. Ideale per tutte le tipologie di barche a motore, soprattutto in caso di lunghi lavori in carena, tipo antiosmosi, dove devono essere spostati continuamente per eseguire al meglio i vari interventi.

CV50: Ideale per essere posizionato sui pattini di poppa di piccole, medie e grandi barche a motore, avendo un cappello con sfera che consente un’oscillazione a 360° per meglio adattarsi alle varie inclinazioni. Nelle misure più alte può essere usato per puntellare prua e poppa di barche a vela.

Navaltecnosud Boat Stand

Oltre alla sicurezza indispensabile ad evitare danneggiamenti delle imbarcazioni, la tematica relativa al “taccaggio” deve considerare la salvaguardia del personale che interviene nelle operazioni in bacino di carenaggio o sui piazzali di sosta.

La produzione di Navaltecnosud comprende numerose altre soluzioni, tutte con marcatura CE, progettate e realizzate per specifico utilizzo nella cantieristica navale, seguendo rigidi standard costruttivi e di selezione dei materiali.

Per maggiori dettagli sulla gamma completa delle attrezzature prodotte da Navaltecnosud, potete consultare la VETRINA PRODOTTI dedicata sul nostro portale.

NavalTecnosud

Una nuova commessa di 40m per Baglietto

Si apre con i migliori auspici il 2018 per Baglietto, storico cantiere con sede a La Spezia, con l’annuncio di una nuova commessa fast displacement per un nuovo modello di un 40m RPH completamente in alluminio per un armatore Americano.

Sviluppato su una nuova piattaforma appositamente progettata, l’imbarcazione porta la firma di Horacio Bozzo per le linee esterne dal carattere sportivo ed elegante, mentre gli interni saranno sviluppati dall’architetto Achille Salvagni, riconosciuto e premiato yacht designer.

Questa nuova commessa arriva all’inizio del nuovo anno ma è figlia di un 2017 davvero impegnativo per noi, ma di grandi soddisfazioni, – commenta Michele Gavino, CEO di Baglietto. – È il secondo progetto, dopo la firma del 54m la scorsa estate, completamente custom e per il quale abbiamo sviluppato due piattaforme che possono soddisfare i requisiti e le prestazioni richieste dai Clienti, ulteriore dimostrazione delle volontà del nostro cantiere di perseverare nel continuo rinnovamento tecnico e nello sviluppo della nostra ingegneria navale”.

Questo moderno ed elegante 40m si aggiunge ai 4 progetti attualmente in costruzione presso il cantiere spezzino: un nuovo 54m, un 55m T-Line dislocante in acciaio e alluminio, un 43m Fast Line ed un nuovo 48m T-Line gemello dell’ultimo varo “Andiamo” che sarà protagonista della prossima stagione nautica di settembre.

La gamma Baglietto include inoltre, nella sua Fast Line anche un progetto di 38m; 41m, 44m, 50m e 55m disegnano la più moderna V-Line mentre 2 progetti di 43m e 62m completano la linea tradizionale (T-Line) in acciaio e alluminio.


Il Cantiere Baglietto
Il Cantiere Baglietto spa, di proprietà del Gruppo Gavio, con sede a La Spezia, è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza oltre alle costruzioni militari, con il marchio Baglietto Navy, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha completato un importante progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali.
A Baglietto spa fanno capo anche i cantieri CCN, con sede a Carrara specializzato nella produzione di imbarcazioni fully custom, e Bertram, iconico marchio americano specializzato nella costruzione di barche da pesca.

Comunicato stampa