Perché il VYR fa bene alla nautica e a tutta l’Italia. Parola di Lamberto Tacoli

Come presidente di Nautica Italiana, Lamberto Tacoli è al vertice dell’associazione che ha pensato e  voluto il Versilia Yachting Rendez-vous (VYR). Un appuntamento dedicato allo yachting inteso come  alta espressione del saper fare italiano e di uno stile di vita legato al mare e alla passione. Un momento  in cui si celebra la nautica nel suo insieme. Prima ancora che gli yacht, gli elementi più appariscenti del  mondo in vetrina nella darsena di Viareggio dal 10 al 13 maggio prossimo, sarà tutto ciò che ruota loro  intorno, sia come buon vivere, sia come fornitura e competenza professionale.

«Ne parlavamo qualche tempo fa con altri esponenti della Fondazione Altagamma cui Nautica Italiana è  affiliata (e di cui il nostro interlocutore è vicepresidente, ndr): dobbiamo valorizzare le varie  componenti che portano all’elemento nave. Dobbiamo fare uscire il nostro settore dalla singolarità autoreferenziale che lo contraddistingue e mostrare come l’oggetto in sé, ma anche ciò che lo compone,  sono espressioni della nostra capacità di eccellere e frutto di realtà produttive in grado di rappresentare  la qualità italiana. Aziende che potrebbero collaborare con reciproco vantaggio con altre eccellenze del  made in Italy, come i grandi nomi che s’incontrano al Salone del Mobile, solo per portare un esempio.  Mi è sembrato meraviglioso, per questo, vedere il video legato alla nautica italiana, diffuso durante la  Settimana della Moda di Milano», afferma Tacoli.

Il debutto del VYR, nel 2017, è stato quasi miracoloso. In soli tre mesi il pool di lavoro ha dato forma e  sostanza, a qualcosa di inedito sia come evento sia per collocazione logistica: non in un complesso  espositivo isolato, ma tra le vie di una città durante una normale giornata lavorativa, via Coppino e dintorni, le tre strade dove è dislocato il principale nucleo produttivo dell’industria del diporto italiano,  il primo al mondo nell’ambito dei grandi yacht. Un appuntamento mondano in una fabbrica in  funzione.
«Per longevità professionale», spiega sorridendo il presidente di Nautica Italiana, «ho assistito alla prima  edizione sia del Festival de la Plaisance di Cannes sia del Monaco Yacht Show, oggi i due eventi legati  alla nautica più seguiti in Mediterraneo. I numeri da cui sono partiti erano ben inferiori a quelli che  siamo riusciti a mettere in… acqua noi all’esordio del VYR e questo ci fa guardare il futuro con ancora  più fiducia».

Così, viste le buone fondamenta gettate, è il momento di costruire in altezza. Per il 2018 si punta a un  lavoro più strategico, svolto sempre in sinergia con Fiera Milano, che ha sviluppato il concept, e Navigo  Toscana, il braccio operativo della triade organizzativa.

Tacoli evidenzia il valore più alto che deve avere un momento come il VYR. «Dobbiamo contribuire a  fare cultura nautica, a trasmettere il concetto che la nautica, grande o piccola che sia, è una risorsa per il  nostro paese, non un gioco per paperoni. Trovo risibile l’espressione: ‘Chi è ricco si compra la barca’, è  chi ama il mare che se la compra. L’armatore è molto più interessato ad andare per mare che non a  mostrare il suo meraviglioso giocattolo nei 15 posti più belli del mondo: se devi spendere soldi per  ostentare ricchezza ci sono opere d’arte o gioielli che costano molto di più di un megayacht e danno  molti meno problemi di gestione. Dobbiamo diffondere l’idea che la barca è qualcosa che serve  innanzitutto per navigare, per assecondare una passione».
Sembra di leggere Antoine de Saint-Exupéry quando scrive: “Se vuoi costruire una barca, non  radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per  il mare vasto e infinito“.

«Oggi se si esclude il gossip, -quanto è lungo e di chi è lo yacht- la nautica per l’immaginario comune è  qualcosa di cheap. Dobbiamo, anche da parte nostra, innalzare l’immagine di tutto il settore. Parlo per  esempio della gommonautica, un mercato in crescita esponenziale. Se dico gommone è più probabile  che il mio interlocutore intenda qualcosa con poco appeal, nella migliore delle ipotesi un battello di  servizio. Difficile che pensi alla qualità, alla tecnologia e al design che oggi si trovano nelle imbarcazioni  pneumatiche, per altro uno dei comparti in cui l’industria nautica italiana è una potenza mondiale».
E non a caso è loro dedicata una sezione del VYR in cui i rib si mostrano sia come tender per  megayacht sia come barche stand alone dotate di una reale dignità nautica. Il VYR si pone dunque come un momento di massima apertura sul mondo nautico, un compasso che si  centra sui grandi yacht, ma che nella circonferenza tracciata non esclude nessun aspetto e nessun altro  protagonista.
«In modo assoluto. Non ci sono categorie, associazioni o settori che sono esclusi a priori. Così come  non c’è nessuna ostilità nei confronti del Salone di Genova. Eventualmente una complementarietà. Se  guardiamo oltre confine, per esempio in Francia, dove l’industria del diporto ha un peso economico e  sociale paragonabile a quello che ha in Italia, gli appuntamenti importanti sono almeno quattro. Il VYR  non nasce in opposizione a qualcosa, ma in un’ottica di ampliamento e personalizzazione dell’offerta.  Avere anche in Italia due momenti diversi, in due periodi dell’anno differenti e dedicati a due aree,  diciamo, merceologiche diverse non può che fare bene a entrambi i momenti, perché non impedisce a  nessuno di essere presente sia a Genova sia a Viareggio, ma consente, a chi lo desidera, di rivolgersi a  un pubblico, generale e professionale, più adatto alle proprie necessità. A me, come rappresentante  istituzionale, interessa che i benefici per il mio settore siano massimi, al di là del mio tornaconto personale come imprenditore o come amministratore. Io voglio che sia il comparto del diporto nautico  italiano a ricevere benefici da ciò che stiamo facendo. Voglio che anche da noi si perda quella mentalità  da Palio di Siena, in cui è più importante che non vinca il nemico piuttosto che vinca la mia contrada. Dobbiamo riuscire a presentarci come gli olandesi, per esempio: loro sono anni che esportano il  concetto della Dutch Quality, la qualità olandese. Il messaggio che trasmettono è: se ti rivolgi a un  interlocutore olandese sai che hai uno standard qualitativo altissimo, indipendentemente da chi hai  interpellato. Ecco, siccome questo vale anche per noi, è bene che il messaggio passi».

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Che le aziende abbiano compreso il valore che può avere il VYR lo dimostrano le quasi 80  presenze confermate a più di tre mesi dall’evento, il 17% delle quali non era presente lo scorso  anno. Lo hanno compreso anche gli altri protagonisti, come le istituzioni regionali e cittadine?
«Compreso e sostenuto in maniera entusiastica. Viareggio è il luogo delle barche, si dice che la nautica  in Italia è nata a Limite sull’Arno nel 1600, ma non è, per fortuna, l’unico polo nautico del nostro Paese. La Spezia, Fano e Ancona, Trieste, solo per citarne alcuni sia in Tirreno sia in Adriatico stanno facendo  un ottimo lavoro e i numeri stanno crescendo. Tuttavia il prestigio di Viareggio e della Versilia è  indubbio. Sono luoghi legati a un’offerta turistica capace di soddisfare anche la clientela più esigente. Ben consci di ciò il sindaco di Viareggio e il presidente della Regione Toscana stanno sostenendo  l’iniziativa con entusiasmo. Ne abbiamo parlato evidenziando come le ricadute dirette del VYR  avvantaggiano anche la città e chi ci vive durante tutto l’anno: per esempio i lavori di ammodernamento  della darsena e delle infrastrutture connesse».

Il VYR è però un evento che non può limitarsi ai soli confini nazionali…
«No nella maniera più assoluta. Anzi dobbiamo essere il più aperti possibile. Per questo abbiamo  inserito il VYR in un contesto territoriale così ricco, in tutti i sensi, nautici e turistici. Gli eventi italiani  hanno sempre un po’ di difficoltà ad attirare clientela straniera. Noi abbiamo posto il fuoco della nostra  lente sui grandi yacht, ma lasciando in vista anche tutto il contorno che la Versilia e la Toscana possono  offrire. Siamo un forte richiamo perché abbiamo qualcosa di unico al mondo e lo stiamo facendo  sapere a un pubblico sempre più internazionale».

In altre parole, un potenziale cliente che arriva a Viareggio durante il VYR vede le barche esposte, e fin  qui non c’è nulla di eccezionale, a parte la qualità di ciò che ha appena visitato. Ma in più qui, e ciò  accade solo in un contesto come questo, può anche visitare materialmente il cantiere, incontrare il  fornitore o parlare con il designer che si occuperà della sua prossima barca. E non basta, il giorno dopo  può visitare le gallerie d’arte di Pietrasanta, mangiare le specialità culinarie che saranno preparate dallo  chef stellato che sarà tra i protagonisti dell’evento, o visitare Firenze o Pisa o tutto ciò che offre la  regione.

Ma quindi, viene spontaneo chiedersi: è solo un evento per le aziende viareggine?
«Tutt’altro, è un momento in cui ciò che è nautica italiana si presenta al mondo. Non è solo perché c’è  un continuo scambio tra le due coste e tra i vari distretti nautici italiani che non ha senso parlare di un  evento per promuovere solo un luogo. L’avvocato Alberto Galassi, amministratore delegato del
Gruppo Ferretti, il principale nome del diporto nautico con sede Adriatico, ha ben capito e sin  dall’inizio si è dimostrato un sostenitore dell’iniziativa. Se fosse solo una questione di campanile  avrebbe dovuto avere tutt’altro atteggiamento».

Comunicato stampa

I numeri del successo del 57° Salone Nautico di Genova

148.228 visitatori – + 16,5% rispetto al 2016
884 brand esposti, 1.100 imbarcazioni, 32 paesi rappresentati
3.428 le prove in mare effettuate
Oltre 60 eventi in città con +49,39% di afflusso di turisti +44% di stranieri
Demaria: “Il successo di questo salone è lo specchio di un settore in ripresa. Il vento è cambiato: lo dimostrano il numero di visitatori e l’aumento dei nuovi espositori italiani ed esteri“.

A dieci giorni dalla chiusura della 57° edizione del Salone Nautico di Genova gli organizzatori della manifestazione, UCINA Confindustria Nautica e I Saloni Nautici, fanno il punto su un’edizione record che ha dato ottimi risultati sia dal punto di vista dell’affluenza che degli affari.

L’edizione dedicata all’Ing. Carlo Riva, icona e ambasciatore nel mondo del Made in Italy e protagonista assoluto della storia e del successo internazionale della nautica del nostro paese, si è chiusa con numeri importanti che certificano il successo indiscusso della manifestazione: 148.228 visitatori, il 16,5% in piùrispetto allo scorso anno, 884 brand esposti, 1.100 imbarcazioni, 31 Paesi rappresentati, 70 nuovi espositori. A conferma dell’affluenza e dell’interesse dei visitatori, le prove in mare sono passate da 2.416 a 3.428.

I numeri e il successo di questo Salone Nautico sono lo specchio di un settore in ripresa: l’industria nautica da diporto, nel 2016, ha registrato un fatturato pari a 3,44 miliardi di euro con un 18,6% in più rispetto al 2015. – ha dichiarato il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria – Il vento è cambiato e ne è testimonianza il numero di nuovi espositori e i ritorni di brand italiani e stranieri che hanno scelto il Salone Nautico di Genova per esporre le proprie novità“.

In merito agli affari, Carla Demaria ha sottolineato: “Al Salone Nautico di Genova abbiamo venduto tutti, dai produttori di grandi imbarcazioni a quelli di barche medio piccole, fino agli accessoristi. Abbiamo ritrovato i valori di vendita del passato ed abbiamo richieste già per l’edizione 2018“.

Molti gli eventi organizzati all’interno del Salone Nautico con un’ottima redemption di affluenza: sono stati oltre 50 gli eventi in programma nel calendario di manifestazione, 15 i convegni organizzati direttamente da UCINA Confindustria Nautica nell’ambito del ForumUCINA, 800 le prove in piscina e 500 quelle in mare con oltre 1.000 ragazzi delle scuole che hanno potuto visitare il Salone e provare concretamente l’emozione di navigare.

Anche sul fronte della comunicazione, il Salone Nautico di Genova ha dato prova di sé: 5.520 articoli dall’inizio dell’anno, oltre 65 ore di servizi tv dedicati, 210.070 persone che hanno interagito sulla pagina Facebook della manifestazione.

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Numeri più che positivi anche sul fronte cittadino: nei sei giorni di manifestazione sono stati oltre 60 gli eventi organizzati in città nell’ambito del calendario GenovaInBlu. Gli alberghi sono arrivati quasi a saturazione con un +14% di ricavi per camera. I turisti hanno affollato gli uffici di accoglienza, registrando un +49,39% di presenza (+64% di italiani e +44% di stranieri rispetto al 2016).

Il 57° Salone Nautico si è chiuso, inoltre, con due momenti importanti: la consegna da parte del Presidente Carla Demaria al Sindaco di Genova, Marco Bucci della targa che ha sancito la Piazza del Vento quale dono di UCINA Confindustria Nautica alla Città di Genova e, momento storico per il Nautico, la firma del Protocollo d’Intesa tra Istituzioni e UCINA Confindustria Nautica che ha l’obiettivo di consolidare il Salone Nautico di Genova organizzato dall’Associazione di categoria per gli anni a venire.


IL SALONE NAUTICO ORGANIZZATO DA UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA A GENOVA
Il Salone Nautico organizzato da UCINA Confindustria Nautica a Genova è punto di riferimento per l’intero settore della nautica da diporto in Europa e nel Mediterraneo. Un evento unico per le sue caratteristiche, che consentono di mettere in mostra in un unico contesto espositivo le ultime novità della produzione cantieristica, i motori, l’elettronica, gli accessori, il turismo e tutti i servizi. Il Salone Nautico, giunto alla 57ima edizione, è un appuntamento irrinunciabile sia per il business sia per gli appassionati del mare. L’edizione 2017, ha visto 884 brand esposti e 1.100 imbarcazioni esposte tra terra e mare e 148.228 visitatori con un incremento del 16,5% rispetto al 2016.

Comunicato stampa

Calabria regione con potenzialità di livello in campo turistico nautico

Il sistema portuale turistico calabrese da qualche anno ha cominciato a perseguire una lodevole attività tesa a far nascere dei porti turistici o marina.

Allo stesso tempo, finalmente, una nuova mentalità imprenditoriale si sta proiettando verso una nuova cultura del mare attraverso la gestione di posti barca non solo dal punto di vista limitatamente alla sosta di unità ma anche proponendosi sul mercato con politiche di marketing.

Noi di ASSONAT – Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici – crediamo molto in questa nuova mentalità imprenditoriale, tanto che siamo in sinergia con diverse realtà che di recente hanno portato ad una collaborazione diretta con il Marina “Stella del Sud” ubicato a Vibo Marina e con il Marina di Roccella Jonica “Porto delle Grazie”.

In questa straordinaria Regione, siamo convinti, occorre avere e dare fiducia.

La splendida Reggio Calabria, ad esempio, sarebbe meritevole di una riflessione in chiave turistica/nautica. Posizione strategica, con un porto ampio ove troverebbero collocazione oltre al commerciale anche il diporto.

Angelo Siclari
Consigliere Nazionale Assonat


Marina Stella del Sud
Via Emilia snc, Vibo Marina (VV)
Tel (+39) 338 1946709 ITALIANO – 338 3468280 SPEAK ENGLISH
categoria: Pontile/Banchina…
GPS: 38° 43′ 26″ N 16° 07′ 80″ E
fondale (max): 7 mt
n. posti barca: 220
canale VHF: 10 – 16
Marina Stella del Sud Assonat Vibo Marina

Marina Stella del Sud Assonat Vibo Marina


Porto delle Grazie S.r.l.
Contrada Melissari – 89047 – Roccella Ionica (RC)
Telefono: +39 0964 85847

Porto delle Grazie Roccella Ionica Assonat

Porto delle Grazie Roccella Jonica Assonat

Comunicato ASSONAT

Apertura Sportello Provinciale Reti d’Impresa Liguria zona Tigullio – 8 giugno 2017

Nuova iniziativa di AssoretiPMI Liguria: aprono gli Sportelli delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI, una nuova opportunità per le nostre piccole e medie imprese di conoscere la Rete.

Se vuoi far crescere la tua impresa oggi, utilizza questo strumento: troverai interlocutori qualificati capaci di orientarti e farti comprendere le potenzialità ed i vantaggi che ne derivano.


APERTURA SPORTELLO PROVINCIALE AREA TIGULLIO
8 GIUGNO 2017 – ORE 10:00/12:00
Via E. Ritrovato 2 – 16043 Chiavari (GE) – c/o SMG Italy Srl
Referente: Moscino Claudio – Tel. 335-6061640 – c.moscino@assoretipmi.it

Sportello Reti d'imprese Liguria AssoretiPMI Tigullio Riviera Levante

Lo Sportello di Rete di ASSORETIPMI è un punto informativo di prima assistenza gratuita creato con l’obiettivo di promuovere la “cultura” delle reti di impresa e l’affiancamento alla nascita delle stesse.

Crediamo che l’aggregazione in rete sia una grande chance per le PMI sia come strumento innovativo per superare crisi congiunturali e strutturali, sia come nuovo modello economico per competere sullo scenario locale e internazionale e consentire lo sviluppo occupazionale, sociale e il rilancio del nostro Paese – spiega la Delegazione di AssoretiPMI–Liguria.

Lo “Sportello delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI” è rivolto alle aziende e alle Reti d’impresa – in fase di costituzione e/o costituite – per essere interlocutori qualificati, per rispondere sia alle richieste di imprese evolute, sia alle richieste delle piccole e micro imprese, che spesso hanno idee e voglia di fare e cercano qualcuno che le aiuti a orientarsi e a crescere, promuovendo la conoscenza delle Reti di Impresa, dell’utilizzo di tale strumento e delle potenzialità e dei vantaggi che ne derivano.

In particolare la consulenza fornirà supporto alle Imprese dal punto di vista di servizi di consulenza giuridico-fiscale, assistenza, tutoraggio, formazione per la loro crescita, progetti di Rete, finanziamenti e bandi e quant’altro necessario per la nascita e la crescita di Reti.


Sportelli Reti d'imprese Liguria AssoretiPMI Consulenza
Lo sportello Tigullio

Gli altri “Sportelli delle Reti d’Impresa – AssoretiPMI” della Liguria sono ubicati presso le seguenti sedi e saranno a disposizione previo appuntamento e contatto telefonico:

1. Sportello Regionale Genova – Ref. Tosetti Massimo Tel. 010-8355720
Via Inf. Rio Maggiore 4 – Genova – m.tosetti@assoretipmi.it

2. Sportello Provinciale Savona – Ref: Brovelli Emilio Tel. 0182-2641515
Via Garibaldi 1 – Alassio (SV) –  e.brovelli@assoretipmi.it

3. Sportello Provinciale Imperia – Ref: Pizzio Gianluca Tel. 0183-297650
P.zza Unità Nazionale 24 – Imperia
Via Patrioti Martiri 44 – Dolceacqua (IM) – g.pizzio@assoretipmi.it

Fare Rete tra artigiani conviene anche all’armatore …

ADRIALTO: Rete d’Impresa, un esempio di efficienza ed affidabilità dagli artigiani del nord Adriatico.

Tra gli espositori al Seatec 2017 di Marina di Carrara abbiamo avuto il piacere di visitare lo stand di questa rete d’impresa tra artigiani della nautica.

La rete ADRIALTO, di recente costituzione, nasce con lo scopo di offrire un servizio completo ad armatori, cantieri e marine, unendo competenze trasversali in un mix che garantisce la qualità dei piccoli artigiani e l’efficienza tipica di realtà produttive di grandi dimensioni.

Da alcune battute scambiate con i responsabili presenti allo stand traspare una visione molto innovativa secondo concetti lungimiranti basati anche sulle possibilità che lo strumento Rete d’Impresa offre alle realtà del settore per dare una positiva risposta alle esigenze della clientela.

North Adriatic Refitting Network

Tra i servizi offerti dalla rete ADRIALTO:
CANTIERISTICA
INGEGNERIA
COSTRUZIONI
VERNICIATURA
LAVORAZIONI INOX
IMPIANTISTICA
MOTORISTICA
EBANISTERIA
TAPPEZZERIA
VELERIA

Facile comprendere il vantaggio in praticità per l’armatore che dovrà relazionarsi con un interlocutore unico su tale globalità di servizi prestati secondo la massima garanzia di efficienza, situazione che, proprio per la struttura tipica della rete, non esclude la possibilità di avere informazioni e supporto dai singoli specialisti.

Adrialto rete imprese refitting

Ferretti Group cresce ancora, le cifre: 2016 oltre le attese, investimenti nel 2017

Comunicato:

FERRETTI GROUP CRESCE ANCORA: RISULTATI 2016 OLTRE LE ATTESE E ULTERIORI INVESTIMENTI PER OLTRE 46 MILIONI DI EURO NEL 2017.

Le buone performance del primo trimestre confermano gli obiettivi per l’anno in corso.

– Il valore della produzione raggiunge i 562,5 milioni di euro, +36% rispetto al 2015;
– L’EBITDA, a 52,7 milioni di euro, è in decisa crescita rispetto ai 7 milioni di euro del 2015;
– L’utile netto dell’esercizio 2016 si attesta a 14 milioni di euro.

Ferretti Group ha presentato oggi a Milano i risultati finanziari del 2016 e del primo trimestre del 2017. Il Gruppo ha reso pubblici i primi elementi del piano di investimenti relativi al prossimo biennio. I risultati dell’esercizio 2016 sono caratterizzati da un valore consolidato della produzione pari a 562,5 milioni di euro, in crescita di ben il 36% in confronto ai 414,8 milioni del 2015 e migliore anche rispetto all’Outlook di inizio 2016, che fissava l’obiettivo a 556 milioni di euro.

L’EBITDA, dopo essere passato in terreno positivo nel primo trimestre del 2016, ha oltrepassato a fine anno l’importante soglia di 50 milioni di euro, assestandosi a 52,7 milioni rispetto ai 7 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Il risultato, anche per quanto riguarda questo indicatore, è stato migliore delle previsioni.
Il 2016 segna il primo esercizio finanziario in utile dal 2008. Il Profit After Taxes (PAT) è passato dai -29 milioni di euro del 2015 ai +14,1 milioni di euro del 2016.

L’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato Ferretti Group, ha così commentato i risultati d’esercizio: “In soli 3 anni il Gruppo Ferretti ha dimostrato di essere un’azienda capace di realizzare un vero turn around, ottenendo un grande successo commerciale che ha portato a risultati finanziari ben superiori alle attese.
I nuovi modelli sono diventati i principali driver della crescita grazie al loro design, qualità e ad elevati standard di innovazione che ne hanno fatto oggetti del desiderio fin dal debutto. Sono particolarmente fiero di aver riportato il Gruppo a un utile a due cifre: utile che gli azionisti, il gruppo Weichai e l’ingegner Piero Ferrari che non hanno mai fatto mancare il loro supporto, hanno deciso di reinvestire completamente nell’azienda.
In questa giornata siamo anche felici e particolarmente orgogliosi che il nuovo grande successo del Gruppo abbia dato serenità agli ultimi anni di Carlo Riva.
Gli obiettivi 2017 sono sfidanti ma possibili, perché possiamo contare su ulteriori investimenti, su un’organizzazione efficiente e performante e su altri 9 prodotti che il Gruppo Ferretti è pronto a presentare al mercato.

L’obiettivo del Gruppo per il 2017 è quello di consolidare il posizionamento di leadership nel settore dopo la crescita esponenziale del biennio passato, con una raccolta ordini dei marchi seriali che a fine 2016 è stata pari a 401 milioni di euro, cresciuta in soli due anni di oltre 170 milioni di euro.
La raggiungibilità di questo sfidante obiettivo è avvalorata dai risultati del primo trimestre del 2017. Al 31 marzo, il valore di produzione è stato pari a 145,8 milioni di euro, mentre l’EBITDA si è assestato, nel primo quarto, a 11,3 milioni di euro con un utile già oltre i 4 milioni di euro.

Il Gruppo Ferretti ha anche annunciato ulteriori investimenti per 46,4 milioni di euro, di cui 25 milioni in Ricerca e Sviluppo e 21,4 milioni nella crescita della capacità produttiva.
Gli investimenti pianificati sui cantieri tra fine 2017 e il 2018 potrebbero portare anche a un piano di assunzioni per 80 giovani in tutti i siti produttivi, dislocati fra Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Marche.
Questo piano di crescita sarà implementato solo a fronte di un’attesa riduzione del costo del lavoro per l’Azienda, possibile in applicazione delle nuove normative sul Welfare che garantiscono al contempo l’aumento del potere di acquisto dei dipendenti. Questo risultato richiede, per essere raggiunto, l’indispensabile collaborazione delle Organizzazioni Sindacali, con le quali il Ferretti Group intende raggiungere un accordo nel più breve tempo possibile.
Le assunzioni andrebbero a concentrarsi in particolare nel cantiere di Ancona, dedicato alle costruzioni delle grandi imbarcazioni in acciaio e alluminio a marchio CRN, Riva, Pershing, e vetroresina a marchio Custom Line.
Nella “Superyacht Yard” marchigiana del Gruppo, dove già si costruiscono tutti i modelli semi-dislocanti Custom Line, verrà progressivamente trasferita l’intera produzione del marchio, concentrando ad Ancona anche la costruzione delle grandi imbarcazioni plananti in vetroresina.


Ferretti Group
Ferretti Group è leader mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, con un portafoglio unico di marchi prestigiosi ed esclusivi: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, CRN e Custom Line.
Guidato dal Presidente Tan Xuguang, e dall’Amministratore Delegato Avvocato Alberto Galassi, Ferretti Group si avvale di moderni centri di produzione, tutti in Italia, che coniugano l’efficienza produttiva industriale con un’inimitabile qualità dei dettagli, garantita dalla lavorazione artigianale tipica del Made in Italy, raccogliendo l’eredità di secoli di tradizione nautica italiana.
Fondato nel 1968, il Gruppo è presente negli USA (con la propria controllata Ferretti Group America, che gestisce un network di punti vendita e dealer specializzati nella commercializzazione e nel marketing dei brand del Gruppo in tutto il mercato nord-americano) e in Asia (con la controllata Ferretti Group Asia Pacific Ltd., con sede a Hong Kong, oltre che attraverso uffici di rappresentanza e sales center a Shanghai, Qingdao e in altre località della Cina).
Inoltre, un network altamente selezionato di circa 60 dealer garantisce a Ferretti Group una presenza in oltre 80 Paesi e alla clientela i più elevati livelli di assistenza in tutto il mondo.
Ferretti Group è da sempre ai vertici della nautica da diporto, grazie alla costante innovazione di prodotto e di processo e alla continua ricerca di soluzioni all’avanguardia in campo tecnologico.
L’ampia gamma di imbarcazioni offerte (flybridge, runabout, open, coupé, lobster boat, maxi e superyacht) è concepita dal Comitato Strategico di Prodotto, dal dipartimento Marketing e dalla Direzione Engineering del Gruppo. L’obiettivo è sviluppare soluzioni estetiche e funzionali innovative, lavorando anche in stretta collaborazione con architetti esterni di fama internazionale.
Nel settore nautico mondiale le imbarcazioni Ferretti Group si caratterizzano da sempre per la grande qualità, l’elevata sicurezza e le ottime performance in mare, oltre che per l’esclusività del design e il fascino senza tempo.
Per maggiori informazioni: www.ferrettigroup.com

Per ulteriori informazioni:
Ferretti Group
Enrico Sgarbi, Marco Cappeddu, Andrea Biondi
Tel.: + 39 0543 787511
enrico.sgarbi@ferrettigroup.com
marco.cappeddu@ferrettigroup.com
andrea.biondi@ferrettigroup.com

Barabino&Partners
Roberto Stasio, Federico Vercellino, Agota Dozsa
Tel.: +39 02 72023535
barabino.ferretti@barabino.it

Il TAR Toscana: il Comune non può autoassegnarsi la concessione del porto

Riceviamo da ACO Liguria e pubblichiamo la sentenza del TAR della Toscana n. 461 del 27 marzo 2017 inerente la non legittimità dei Comuni ad auto assegnarsi le concessioni portuali. Un punto molto importante per la portualità turistica.

Il Comune non può autoassegnarsi la concessione del porto

di Francesco Machina Grifeo

Il rilascio delle concessioni demaniali marittime deve avvenire nel rispetto dei principi di derivazione comunitaria che impongono una idonea procedura selettiva fra gli operatori interessati. Con questa motivazione, il Tar Toscana, sentenza del 27 marzo 2017 n. 461, in accoglimento del ricorso proposto da Aethalia Yacht Agency e Marina Porto Antico – due società operanti nella gestione di porti turistici – ha ritenuto illegittimi una serie di provvedimenti con cui il Comune di Porto Azzurro mirava al mantenimento della titolarità della concessione demaniale sul porto turistico (condannandolo anche alle spese di giudizio).

Il caso
Le società ricorrenti avevano contestato che la procedura comparativa aveva quale oggetto “occulto” l’affidamento dei servizi portuali, il che imponeva di osservare le forme più rigorose prescritte per i servizi di rilevanza economica. E che l’ente si era avvalso di un passaggio del ‘Regolamento di gestione del demanio’ che sottrae al procedimento di valutazione comparativa «le concessioni rilasciate al Comune stesso che rivestano carattere di pubblico interesse». Una previsione, argomentano i ricorrenti, del tutto difforme «rispetto ai principi di imparzialità, buon andamento e ragionevolezza che ispirano le procedure di rilascio delle concessioni».

La decisione
La doglianza è stata accolta dalla Terza Sezione del Tribunale amministrativo secondo cui la procedura concessoria del 2016 «ha totalmente escluso dal confronto concorrenziale» le ditte private. Infatti, l’Ente – a fronte del generico richiamo all’«interesse pubblico» previsto dal Regolamento – «ha azzerato i termini per la presentazione di domande da parte dei terzi ed ha rilasciato a sé stesso la nuova concessione, cioè dopo soli tre giorni dalla presentazione dell’istanza». Dopodiché, prosegue la decisione, il Comune ha indetto una gara per l’affidamento a soggetti privati del servizio di gestione dell’approdo turistico. Orbene, prosegue la sentenza, «non v’è dubbio che nel caso di specie l’Ente locale ha attribuito ad un soggetto privato il diritto di servirsi dello specchio d’acqua in questione senza osservare le forme prescritte dalla legge per trasferire a terzi diritti di godimento su aree demaniali». Com’è noto, infatti, la disponibilità dei beni del demanio pubblico può essere trasferita a terzi, per usi determinati, solo mediante concessione amministrativa. Non solo, i principi di derivazione comunitaria impongono che il rilascio sia preceduto da idonea procedura selettiva fra gli operatori interessati ogniqualvolta «la concessione di area demaniale marittima fornisca un’occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato» (Consiglio di Stato n. 889/2016).
Ma il Tar bacchetta anche la procedura concessoria del 2015 (poi revocata dal comune) che aveva ricevuto il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il parere ministeriale «oltre a ritenere legittima tout court la scelta di riservare all’Amministrazione la gestione di un porto comunale», l’ha legata ad una semplice «manifestazione di volontà dell’ente locale che – di per sé diretta espressione dell’interesse pubblico – assume il valore di dirimente criterio di assegnazione». Per il Tar invece il Comune di Porto Azzurro «assommando in sé le qualità di soggetto concedente e partecipante alla gara, aveva impedito lo svolgimento di una competizione imparziale fra i concorrenti». Il confronto, del resto, era viziato in origine dal fatto che i requisiti di capacità tecnica ed economica non venivano accertati qualora il richiedente fosse «un ente pubblico, attribuendo il punteggio massimo allo stesso». Né del resto si prevedevano per l’ente tutta una serie di impegni economici a carico dei privati tenuti a noleggiare le infrastrutture comunali, (quali pontili, colonnine per l’energia).
Tornando alla concessione del 2016, per il Tar «non v’è dubbio che l’operazione messa in atto dal Comune si pone in contrasto col modello legale, poiché tale Ente ha di fatto riservato a sé stesso la concessione demaniale dello specchio acqueo, dichiaratamente sottraendola al confronto concorrenziale, salvo poi affidare a terzi l’erogazione del servizio di gestione dell’approdo turistico mediante gara d’appalto». Tutto ciò, conclude, contrasta apertamente con i principi nazionali e comunitari in materia di concorrenza, i quali – come detto – impongono all’Amministrazione di instaurare un confronto competitivo tra soggetti interessati a conseguire una concessione demaniale ogniqualvolta essa costituisca per tali soggetti «occasione di guadagno».
«La sentenza – commenta l’avvocato Giuseppe Lo Pinto dello studio Cintioli Associati che ha assistito le società ricorrenti – rappresenta un risultato particolarmente rilevante inserendosi nel contesto dell’attuale dibattito che interessa il rilascio delle concessioni demaniali marittime e la necessità che questo avvenga attraverso una gara pubblica che consenta a tutti gli operatori economici di inserirsi nel mercato».

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ACO Liguria in Commissione Regionale: si discute di Demanio Marittimo e Portualità

Comunicato stampa:

A.C.O. Liguria – Associazione Concessionari Ormeggi
COMUNICATO STAMPA DEL 24 Febbraio 2017
Concessioni demaniali Marittime – Portualità Turistica Ligure
ACO Liguria incontra Angelo Vaccarezza

Nella mattinata di oggi  i vertici di ACO Liguria, l’Associazione Concessionari Ormeggi, hanno incontrato presso la Regione Liguria,  il Presidente della 1^ Commissione Regionale del Demanio Marittimo Dott. Angelo Vaccarezza.

“Si è discusso prevalentemente  della Direttiva Bolkestein – dichiara Angelo Siclari Presidente di ACO Liguria – che,  come si ha avuto modo di dire in tante occasioni, se applicata porterà  rischio concreto a migliaia di imprese nautiche, concessionari di posti barche, di strutture balneari, di ambulanti, di tassisti e tanti tanti ancora, per lo più a conduzione familiare che per la nostra economia rappresentano una buona fetta del PIL”.

ACO Liguria Mascherpa Vaccarezza Siclari Regione Liguria
Mascherpa, Vaccarezza e Siclari

Il Consigliere ACO Massimo Mascherpa ha avuto modo di evidenziare come tale  direttiva Bolkestein,  per diretta dichiarazione del signor Fritz Bolkestein,  non riguarda queste imprese poiché  la direttiva tratta i servizi e non i beni, quali sono le concessioni demaniali marittime.

“Riteniamo – continua Mascherpa – che la strada intrapresa dalla Regione Liguria attraverso un atto concreto della conferenza Stato Regione, voluto dal nostro Assessore Marco Scajola, sia quella giusta, anche se abbiamo,  oramai,  la conferma che al Governo questo non interessi. “

 “Noi concessionari di posti barca del Golfo del Tigullio saremo a fianco ai nostri amministratori regionali in questa battaglia poiché riteniamo dover tutelare le imprese che hanno fatto la storia della nautica  in Liguria garantendo  migliaia di posti di lavoro diretto ed un importante  indotto che ruota intorno ai nostri porti turistici ed approdi.  Insieme al comparto balneare sono la vera “industria”,  da sempre fiore all’occhiello per la nostra Regione la cui eccellenza è riconosciuta anche a livello Int/le” dice Siclari.

Ci ha fatto molto piacere ascoltare le parole del Presidente della 1^ Commissione Demanio Angelo Vaccarezza, che ha confermato  la battaglia che la Liguria porterà avanti affrontando tutti gli argomenti e le criticità legate a quella che noi amiamo chiamare economia del mare.

ACO Liguria Mascherpa Vaccarezza Siclari Regione Liguria
Scajola e Siclari

La nostra “mission”  è la tutela del punto cardine del nostro sistema turistico, economico e occupazionale.

In questi giorni infiammano ovunque le polemiche legate ad una norma europea che distruggerà  queste imprese.  Angelo Vaccarezza ha ben evidenziato come centinaia di aziende, famiglie, persone che insieme costituiscono i pilastri economici di una regione da sempre in lotta contro le applicazioni tout court e senza logica verranno spazzate via.

“Infine, insieme all’Ass. Scajola, ai Cons. Vaccarezza  e Pucciarelli – conclude Siclari – “stiamo lavorando per  ottenere il giusto riconoscimento di status di eccellenza al settore dei posti barca, al fine di dare certezze e consentire a migliaia di imprenditori liguri di non vedersi espropriare le proprie aziende e rubare il futuro loro e delle loro famiglie.  Come dice Angelo Vaccarezza………<<Oggi un altro piccolo passo in più verso l’obiettivo di tutti, la salvezza della nostra terra>>”.

Noi di ACO Liguria ci siamo e ci saremo.

Cordiali saluti

Angelo Siclari
Presidente ACO Liguria

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Seatec 2016: gli operatori nautici si avvicinano alle reti d’imprese

Workshop Seatec 2016Interessante workshop che ha visto la partecipazione di operatori del settore provenienti da varie regioni.

All’evento, organizzato da Sviluppo Nautico in collaborazione con AssoretiPMI, hanno partecipato, in qualità di testimonial, il Manager di Rete Massimo Tosetti (Delegato Regionale Liguria), l’Avv. Martina Tosetti (Delegato Provinciale Genova) ed il Dott. Pietro Parodi (Delegato Provinciale Massa-Carrara).

I professionisti, attraverso le risposte ad una breve serie di domande, hanno avuto occasione di trasmettere agli intervenuti le loro competenze in materia, nonché le personali esperienze, come nel caso di Massimo Tosetti, presidente della rete d’imprese Evolgo.

Al termine di questa prima fase introduttiva, gli operatori presenti tra il pubblico sono entrati nel vivo della discussione esprimendo i loro pareri circa le tematiche della rete ed alcune perplessità sulla capacità dei soggetti a condividere le risorse e lavorare in collaborazione.

A conferma dell’interesse all’argomento da parte degli operatori, alcuni di essi si sono fermati anche dopo il termine dell’evento per meglio interloquire con i professionisti.

Sportello di Consultazione per chi volesse costituire una Rete d’imprese

Durante i tre giorni di svolgimento del Seatec 2016 (6-7-8 aprile) a Marina di Carrara, SMG Italy, grazie alla collaborazione offerta da AssoretiPMI e dalla figura dei Delegati, sarà in grado di fornire un servizio di consulenza ad espositori e visitatori.

Lo sportello sarà attivo al padiglione E stand numero 1048 “Sviluppo Nautico” tutti i giorni dalle 11.00 alle 13.00 per fissare un incontro su appuntamento con figure professionali per approfondire argomenti relativi alla costituzione e mantenimento di “Reti d’Impresa“.

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