Eventi Novembre – Dicembre 2026

La consueta rassegna contiene gli eventi pubblicati in forma bimestrale, riassume pertanto le manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi mesi di Novembre e Dicembre.

La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 3 a 6 Novembre EURONAVAL Parigi  –  Francia
da 4 a 6 Novembre EUROPORT ISTANBUL 2026 Istambul  –  Turchia
da 6 a 11 Novembre Salerno Boat Show Salerno  –  Italia
12 Novembre Explorer Yachts Summit Principato di Monaco
12 Novembre 25° Mare Forum Ship Finance Rotterdam  –  Olanda
da 16 a 17 Novembre Super Yacht Forum Amsterdam  –  Olanda
da 16 a 19 Novembre The Blue Economy Summit & Trade Show Genova  –  Italia
da 17 a 19 Novembre Metstrade Amsterdam  –  Olanda
18 Novembre 6° Mare Forum Hong Kong Hong Kong  –  Cina
da 18 a 19 Novembre Forum ICT Security 2026 Roma  –  Italia
da 25 a 29 Novembre Dubai International Boat Show Dubai  –  UAE
da 25 a 29 Novembre Paris Boat Show Parigi  –  Francia
27 Novembre #2 Sailing Super Yacht forum Super Yacht 24 Genova  –  Italia
da 2 a 3 Dicembre 3RD SHIP ENERGY EFFICIENCY SUMMIT Atene  –  Grecia
da 4 a 9 Dicembre Antigua Yacht Charter Show Antigua  –  Caraibi
da 8 a 10 Dicembre The 47th edition of the Motorship’s Propulsion & Future Amburgo  –  Germania

 

 


 

Eventi Settembre – Ottobre 2026

La consueta rassegna contiene gli eventi pubblicati in forma bimestrale, riassume pertanto le manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi mesi di Settembre ed Ottobre.

La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 1 a 4 Settembre SMM Amburgo  –  Germania
da 2 a 5 Settembre Vele d’Epoca di Imperia Imperia  –  Italia
da 3 a 6 Settembre Verbano Classic Festival Laveno Mombello  –  Italia
da 5 a 6 Settembre Hamble Classics Regatta Solent  –  UK
da 8 a 13 Settembre Cannes Yachting Festival Cannes  –  Francia
da 10 a 12 Settembre Regata delle Isole Imperia  –  Italia
16 Settembre PROD Day Padova  –  Italia
da 17 a 20 Settembre Newport International Boat Show (NIBS) Newport  –  USA
da 18 a 25 Settembre Southampton International Boat Show Southampton  –  UK
da 22 a 27 Settembre Grand Pavois La Rochelle  –  Francia
Da 23 a 26 Settembre Monaco Yacht Show Principato di Monaco
da 24 a 27 Settembre 38ª America’s Cup Louis Vuitton Regata Preliminare Napoli  –  Italia
da 24 a 27 Settembre Norwalk Boat Show Norwalk  –  USA
Da 25 a 26 Settembre Vela Cup Campania Procida  –  Italia
Da 26 a 27 Settembre International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino Monfalcone  –  Italia
Da 28 Settembre a 2 Ottobre 2026 NMEA MARINE ELECTRONICS CONFERENCE Dallas  –  USA
29 Settembre Nautik Deiz Lannion  –  Francia
da 1 a 2 Ottobre Adria Shipping Summit Trieste  –  Italia
da 1 a 6 Ottobre Salone Nautico Internazionale Genova  –  Italia
da 2 a 11 Ottobre Barcolana Classic Trieste  –  Italia
da 3 a 4 Ottobre Trofeo Città di Trieste Trieste  –  Italia
da 6 a 8 Ottobre IBEX 2026 TAMPA  –  USA
da 6 a 8 Ottobre Sea Tech Week® Brest  –  Francia
da 9 a 10 Ottobre Vela Cup Sicilia Capo d’Orlando  –  Italia
da 9 a 11 Ottobre Vele d’Epoca in Passeggiata Morin La Spezia  –  Italia
da 13 a 16 Ottobre BI-MU Milano  –  Italia
da 14 a 18 Ottobre Raduno Vele Storiche di Viareggio Viareggio  –  Italia
da 14 a 18 Ottobre Barcelona International Boat Show Barcellona (Port Vell)  –  Spagna
da 15 a 16 Ottobre Green Shiptech China Congress Shangai  –  Cina
da 15 a 18 Ottobre Annapolis Sailboat Show Annapolis  –  MD USA
da 16 a 18 Ottobre BALKANS SEA FAIR Marina Orikum  –  Albania
da 22 a 26 Ottobre Salone Nautico di Puglia Brindisi  –  Italia
da 24 a 25 Ottobre La Cinquanta Caorle  –  Italia
da 26 Ottobre a 1 Novembre Naples Shipping Week Napoli  –  Italia
28 Ottobre 7° Super Yacht Americas Fort Lauderdale – FL USA
da 28 Ottobre a 1 Novembre Fort Lauderdale International Boat Show Fort Lauderdale – FL USA
da 28 Ottobre a 1 Novembre Valencia Boat Show 2026 Valencia  –  Spagna

 

 


 

 

 

Sicurezza – Tecnologia – Sostenibilità

Obsolescenza nautica, sicurezza e sostenibilità: un problema che il settore non può più ignorare

Con il mese di Luglio siamo giunti nel pieno della stagione e gran parte dei diportisti prendono il largo per la crociera estiva o quantomeno per navigazioni più impegnative.
Crescono di conseguenza le richieste di intervento tecnico e, in molti casi, emerge un fenomeno ben noto agli operatori del settore, dal quale affiorano differenze sostanziali nel modo in cui gli armatori affrontano manutenzione, sicurezza e gestione tecnica delle proprie imbarcazioni.

Per chiarezza, voglio precisare che da oltre dieci anni non ho più contatti diretti con le banchine. Tuttavia, per ragioni professionali, continuo ad avere accesso ad informazioni relative all’andamento delle richieste di fornitura e dei servizi di assistenza tecnica.
Questa posizione di osservatore esterno mi consente quindi di analizzare il fenomeno da una prospettiva neutrale, analitica e svincolata da logiche commerciali o interessi di profitto.

Le considerazioni riportate di seguito devono pertanto intendersi esclusivamente a titolo informativo, quale contributo di riflessione tecnica su situazioni, comportamenti e criticità che oggi interessano una parte significativa del comparto nautico.

Ogni armatore, quando prende il mare, porta con sé familiari, amici, ospiti.
Persone che affidano serenità e sicurezza a un mezzo che deve essere efficiente sotto ogni aspetto: motori, impianti elettrici, elettronica di bordo, sistemi antincendio, batterie, cablaggi, apparati di navigazione.

Le casistiche riscontrate sono molteplici e non sempre riconducibili alla tipologia o alle dimensioni dell’imbarcazione.

Nel segmento delle unità più grandi, sia a vela sia a motore, la manutenzione viene generalmente pianificata con criterio. La presenza di un comandante e di un equipaggio qualificato rappresenta una garanzia sia sotto il profilo operativo sia nel rispetto delle norme di sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente marino.
Non mancano, tuttavia, casi di trascuratezza o inadempienza, così come emergenze dovute a guasti imprevisti, con maggiore probabilità nelle unità di costruzione meno recente.

La fascia degli scafi sopra i dieci metri, numericamente la più popolata, é probabilmente quella in cui i costi di manutenzione incidono maggiormente in proporzione al valore del mezzo. Un’incidenza che tende ad aumentare progressivamente con la vetustà dell’imbarcazione.

In generale, molti armatori gestiscono gli interventi con attenzione, calibrando manutenzione ed investimenti sulla base di un budget adeguato.

La situazione più delicata riguarda forse una parte dei nuovi utenti che, avvicinandosi alla nautica come prima esperienza, acquistano un’imbarcazione attratti da prezzi apparentemente accessibili.

Purtroppo non tutte le unità possono essere considerate realmente efficienti.

Sono frequenti casi di impianti che, pur risultando apparentemente funzionanti, non possono più essere considerati affidabili: impianti elettrici di primo equipaggiamento, elettronica obsoleta, cablaggi deteriorati, accumulatori non più idonei all’utilizzo e sistemi di bordo ormai fuori standard.
A questo si aggiunge la difficoltà nel reperire ricambi per componenti fuori produzione da molti anni e, quando possibile, la scarsa convenienza economica nel procedere alla riparazione.

Sotto i 10 metri il panorama è ancora più eterogeneo.
Esistono diportisti esperti ed appassionati che curano personalmente i lavori, talvolta intervenendo in autonomia anche oltre ciò che sarebbe consigliabile sotto il profilo tecnico.
Va però detto che, in alcuni periodi dell’anno, reperire un tecnico disponibile non è sempre semplice ed il ricorso al “fai da te”, seppure nei limiti che presenta, finisce spesso per essere giustificato da situazioni di necessità.

Ma tra i comportamenti e le problematiche, purtroppo, dobbiamo anche registrare un fenomeno più preoccupante, che coinvolge una parte di utenti con aspettative spesso distorte, indipendentemente dalla tipologia di imbarcazione.

Il mondo è profondamente cambiato, modificando il rapporto con l’informazione e con l’accesso alla conoscenza tecnica.
Internet, motori di ricerca e strumenti di intelligenza artificiale hanno reso enormemente più accessibili dati e contenuti specialistici. Questo, però, non coincide necessariamente con la capacità di interpretarli correttamente.

La disponibilità quasi illimitata di informazioni può generare un paradosso: aumentano le nozioni disponibili, ma si riducono la verifica delle fonti, il senso critico e la corretta contestualizzazione tecnica.

Sempre più spesso gli operatori del settore si confrontano con interlocutori convinti di conoscere perfettamente impianti, funzionamenti, tempi di lavorazione e valutazioni economiche, generando incomprensioni e conflitti che finiscono per complicare il rapporto tra professionisti ed armatori.

L’obsolescenza nautica come opportunità per il settore

Dalle considerazioni sin qui riportate nasce una riflessione che potrebbe rappresentare un’importante opportunità per il futuro del comparto, a condizione di cambiare prospettiva nella gestione del parco nautico e dei relativi servizi di manutenzione e riparazione.

La domanda è semplice:
è possibile trasformare l’obsolescenza tecnica in un’opportunità di sistema?

L’obsolescenza di apparati, impianti ed accessori non dovrebbe essere considerata soltanto un problema tecnico, ma piuttosto un’occasione per creare un modello virtuoso capace di mettere in relazione sicurezza, sostenibilità ed economia.

Riporto come esempio di soluzione concreta una buona pratica:
Adottare dei modelli di buy back dedicato ai sistemi obsoleti.

Ritirare apparati datati e non più affidabili, siano essi elettronica di bordo, batterie, inverter, caricabatterie, pompe, sistemi di monitoraggio, cablaggi e strumentazioni, consentirebbe di favorire il rinnovo tecnologico del parco nautico attraverso logiche coerenti con le normative e-waste e con i principi dell’economia circolare.

I dati confermano l’analisi

Nel momento attuale il settore nautico è oggetto di una forte attenzione. Considerato come volano economico di notevole interesse per i valori di export espressi e fondamentale veicolo del Made in Italy, nonché per la capacità produttiva del capillare indotto che produce ricadute positive in termini di economia del territorio.

Si contano in Italia oltre 160.000 Posti Barca tra Porti Turistici, Approdi e Punti di Ormeggio [1]
Il parco galleggiante, Naviglio da Diporto iscritto negli Uffici Marittimi Periferici, supera le 64.000 unità [2]

Detto ciò ritengo che una nautica moderna ed attenta alla tutela ambientale non debba limitarsi alla sola vendita delle nuove produzioni interrogandosi, invece, su come rendere più sicure, efficienti e sostenibili le migliaia di imbarcazioni già esistenti.

Passare dal modello “vendita del prodotto” al modello “gestione del ciclo di vita” può rappresentare una sfida ma i benefici sarebbero molteplici.

– Per gli armatori
maggiore sicurezza, affidabilità e serenità durante la navigazione.

– Per gli operatori
nuove opportunità commerciali, maggiore programmazione dei lavori nei periodi di bassa stagione e una migliore stabilizzazione delle attività in un mercato che potrebbe mostrare segnali di rallentamento.

– Per il settore nautico nel suo complesso
un progressivo innalzamento degli standard qualitativi del parco circolante.

– Per l’ambiente
smaltimento corretto dei materiali inquinanti e riduzione dell’impatto ambientale derivante da apparati ormai obsoleti.

 

 

[1] Fonte Mit-Report "ll Diporto nautico in Italia 2024"
[2] Fonte Mit-Report Diporto Nautico 2024

 

Vendée Arctique 2026

La terza edizione della Vendée Arctique prenderà il via da Les Sables d’Olonne il prossimo 7 Giugno puntando verso l’estremo Nord.
Nove skipper navigheranno in solitario, senza scalo e senza assistenza, per attraversare il Circolo Polare Artico, liberi di scegliere la rotta da seguire.

La novità della regata 2026, passo fondamentale nella preparazione della Vendée Globe 2028, risiede nel fatto che il verso di attraversamento non è prestabilito e lasciato alla decisione dei navigatori che interpreteranno il percorso impostando traiettorie e strategie secondo diversi possibili scenari.

I velisti partecipanti, su IMOCA di ultima generazione, monoscafo lungo 18,25 metri e 4,50 di pescaggio che può raggiungere velocità di 40 nodi, si troveranno ad affrontare condizioni difficili ed imprevedibili.
Una sfida molto impegnativa in quanto la navigazione a queste alte latitudini presenta sistemi meteorologici complessi ed instabili, situazioni di bassa pressione, mare mosso, nebbia e temperature molto basse.

Il villaggio della regata, situato sul lungomare del Vendée Globe, sarà aperto al pubblico dal 30 Maggio sino al giorno della partenza. Durante la settimana il programma include regate di velocità IMOCA nella baia di Les Sables d’Olonne, intrattenimento, incontri con gli skipper ed attività di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali, con particolare attenzione per quelle che interessano la regione artica.

Skipper

Ambrogio Beccaria (ITA) – Allagrande Mapei

Francesca Clapcich (ITA) – 11th Hour Racing

Sam Goodchild (GBR) – MACIF Santé Prévoyance

Violette Dorange (FRA) – Initiatives-Cœur

Arnaud Boissières (FRA) – April Marine

Manuel Cousin (FRA) – Coup de Pouce

Élodie Bonafous (FRA) – Groupe Quéguiner

Corentin Horeau (FRA) – MACSF

Nico D’Estais (FRA) – Café Joyeux

 


 

SOVEREIGN SHIPS

Il caso: può un’astronave ispirare il progetto di una barca avveniristica?

Il progetto nasce dalle riflessioni di un ex pilota dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti sullo stile di vita e su quale potrebbe essere la casa ideale per raggiungere il massimo livello di libertà vivendo in simbiosi con la natura.

Dalla passione per il mare e la navigazione prende forma l’idea di progettare imbarcazioni, seguendo principi di rispetto ecologico, ispirandosi ai mezzi per la conquista dello spazio: moderne astronavi autosufficiente per una navigazione autonoma.

Non un’idea bizzarra.
Certo affascinante ed al tempo stesso un’ardua sfida se contestualizzata nelle consuetudini di vita attuali.

In quattro anni di attività Sovereign Ships ha creato e proposto molti concept destando interesse di vari possibili acquirenti, o forse solo curiosità.
Ma, ahimè ad oggi, nessuna conferma per realizzare un prototipo.

In questo tempo i primi progetti sono stati modificati migliorandone i particolari sulla scorta dei riscontri ottenuti dal pubblico, utilizzando commenti e suggerimenti ricevuti per trovare la chiave per convincere il cliente.

Abbiamo seguito questa azienda sin dai primi passi attratti da quello che, a nostro giudizio, potrebbe rappresentare una vera innovazione per il settore non solo della nautica ma per il concetto più generale di turismo nautico.

Conosciamo il settore e sappiamo che i diportisti sono tra i clienti più scettici al mondo e che la maggior parte dei potenziali clienti, per diffidenza verso le novità, vorrebbe vedere un prototipo già realizzato.
Abbiamo esperienze di casi di prodotti o idee troppo avanti rispetto alla maturità del mercato di riferimento, tuttavia ci piacerebbe trovare una soluzione visto anche l’impegno del progettista e la convinzione di portare avanti l’iniziativa.

Siamo in contatto con tanti bravi progettisti, nautical designer, uffici tecnici di cantieri ed appassionati, possibile che nessuno abbia delle proposte concrete?

English Text

 

Comunicato Stampa

 

Chi fosse interessato può scrivermi in privato al seguente link

 

Credit Immagini   Sovereign Ships

 

 

Nodens – Vele Vento Whisky

L’idea?

Raccogliere whisky sfuso dall’Irlanda, caricarlo su un veliero d’epoca, per poi tornare in Bretagna e farlo assemblare in una distilleria locale.

Il risultato

Un whisky franco-irlandese unico, trasportato a vela su un’imbarcazione classificata come Monumento Storico, che contribuirà con il ricavato dell’operazione al restauro di altre imbarcazioni storiche.

Ideatore del progetto Nodens è Tristan Botcazou, bretone di cinquantasei anni, che da sempre vive con e per il mare e da oltre 20 anni recupera e restaura imbarcazioni da lavoro in legno destinate all’abbandono.
Fonda Nodens, insieme ad un gruppo di appassionati, nella convinzione di poter ridare vita ad alcune di queste imbarcazioni, rappresentative del patrimonio storico, riportandole a mare per navigare impiegate in un servizio di trasporto pulito e sostenibile.

Ecco ciò che dice fiero ed orgoglioso dell’iniziativa intrapresa:

… cosa è l’ecologia? Una preoccupazione urbana, o peggio, solo un trucco per vendere di più: il greenwashing?
… in effetti, abbiamo bisogno di buon senso per evitare gli eccessi.
Nodens mi rafforza in questa idea.
Ho trovato un’ecologia che fa per me, che concilia la mia passione e l’utilità per il nostro ambiente.
È concreto, non contorto, non tecnocratico.
Semplice, utile e bello.

L’avventura Nodens

Inizialmente il programma prevedeva la prima traversata a vela questo autunno salpando dalla Bretagna per raggiungere l’Irlanda e dare inizio a questo ambizioso progetto che prevede di navigare, esclusivamente a vela, combinando crociere e trasporto merci.
La mancata disponibilità dell’imbarcazione ha costretto l’organizzatore a rimandare la partenza spostando la data all’ormai prossimo anno 2026.
Tuttavia, dal mese di ottobre 2025, una prima fase di prologo renderà già disponibili i prodotti temporaneamente consegnati con mezzi tradizionali.

La Flotta

Tutta la flotta è stata costruita in Bretagna nel corso del XX secolo.
Questi velieri sono i nobili rappresentanti delle competenze bretoni.
Ogni imbarcazione incarna l’identità bretone e ha segnato profondamente la storia della regione.

1 – La Fée de l’Aulne

Commissionata nel 1957 dalla compagnia di navigazione Le Bot al cantiere Keraudren di Camaret.
Misura 22,70 Metri in lunghezza e 7,80 di larghezza, costruita secondo la tradizione con il classico fasciame in quercia, è l’imbarcazione di maggiori dimensioni realizzata dai cantieri di Camaret.

2 – Fleur de Mai

Chiatta da 40,25 tonnellate costruita nel 1950 nei cantieri navali JACQ di Hôpital-Camfrout.

3 – L’Audiernais

Varata nel 1936 nei cantieri navali del Morvan, presso il cantiere navale Goyen.
Dopo molti anni di servizio, prima come nave di rifornimento per l’isola di Sein e poi come draga nel porto di Brest, fu successivamente trasformata ed attrezzata per la pesca dell’aragosta.

NODENS – Missione

1 – La salvaguardia di una flotta di velieri d’epoca classificati come Monumento Storico!

2 – Il trasporto e la consegna di Whisky selezionato tra le migliori distillerie di Scozia e Irlanda per diffonderlo in Bretagna!

3 – Trasportare l’equivalente di 3.200 Tonnellate di merci per anno esclusivamente navigando a vela!

– IMPEGNO

1 – VERSO IL PATRIMONIO
Lavoriamo solo con barche a vela d’epoca.
Tutte le imbarcazioni sono e saranno realizzate in legno, un materiale locale e sostenibile che garantisce una durata infinita per ogni imbarcazione.

2 – VERSO COMUNITÀ BRETONE
Permettere alla nostra comunità di vivere l’esperienza del loro restauro, imbarcandosi in crociere o durante visite guidate che organizzeremo.

3 – PER I PRODOTTI LOCALI E PER IL RISPETTO DEL MARE
Vendiamo solo prodotti che abbiamo trasportato noi stessi sulle nostre imbarcazioni, senza alcun inquinamento.

4 – PER LE COMPETENZE LOCALI
Affidare il restauro delle nostre imbarcazioni ai cantieri navali bretoni per diffondere sostenere le competenze e sostenere l’occupazione locale.

 

Credit Immagini  -  Foto Jean -Michel Sotto - Nodens

 

 

The Ocean Race Europe 2025

Torna per la seconda di edizione The Ocean Race Europe, la regata d’altura a più tappe con partenza dalla Germania e scali in Inghilterra, Portogallo, Spagna, Francia e Italia, con arrivo in Montenegro.

La flotta, composta da sette equipaggi misti provenienti da 13 nazioni, sta ultimando i preparativi a Kiel dove il dieci Agosto prenderà il via la prima regata.

La Regata

Basata sulle fondamenta della gara del 2021 si svolgerà all’insegna del “Connecting Europe” con un percorso di gara di circa 4500 miglia nautiche che si estende dal Mar Baltico, attraverso il Mare del Nord e il Canale della Manica, nell’Oceano Atlantico e nel Mediterraneo prima di un arrivo nella Baia di Boka, in Montenegro e sarà la prima volta che The Ocean Race gareggerà nelle acque del Mare Adriatico.

La Flotta

I team gareggeranno su barche IMOCA foiling, dotate di foil retrattili, in rappresentanza di sette nazioni:

– Team Malizia – Germania
– Team Holcim – PRB – Svizzera
– Team Paprec Archéa – Francia
– Canada Ocean Racing – Be Water Positive – Canada
– Allagrande Mapei Racing – Italia
– Biotherm – Francia
– Team Amaala – Svizzera/arabia Saudita

Il team italiano, di nuova formazione, è guidato da Ambrogio Beccaria come skipper e da Thomas Ruyant co-skipper.

Il punteggio assegnato al vincitore di ogni tappa sarà pari allo stesso numero di punti in base a quanti sono i partecipanti alla Regata, il secondo classificato riceverà un punto in meno e così via lungo la classifica.
Il team che, a conclusione del ciclo di regate, accumulerà il maggior punteggio si aggiudicherà il trofeo The Ocean Race Europa.

Oltre la Regata

Lo spirito agonistico non è la sola ambizione degli equipaggi che aderiranno anche a Racing for the Ocean, iniziativa della Regata volta a contribuire al ripristino del rapporto della società con l’oceano.

Inoltre, alcuni team avranno il compito di dispiegare boe derivanti che trasmetteranno informazioni meteorologiche in tempo reale alle stazioni a terra per un periodo di anni.
L’obiettivo generale di questa iniziativa è fornire agli scienziati e ai ricercatori oceanici più punti dati per aiutarli a comprendere meglio i cambiamenti in atto nelle acque europee.

THE RACE COURSE 2025

Ogni scalo durante The Ocean Race Europe 2025 sarà caratterizzato da un Ocean Live Park dove i visitatori potranno vivere la Regata da vicino, conoscere la salute degli oceani e cimentarsi in attività oceaniche come la vela e altri sport acquatici.

KIEL – Germania 6 – 10 Agosto
PORTSMOUTH – Regno Unito 14 – 17 Agosto
MATOSINHOS – Portogallo 20 Agosto
CARTAGENA – Spagna 23 – 26 Agosto
NIZZA – Francia 29 – 31 Agosto
GENOVA – Italia 3 – 7 Settembre
BOKA BAY – Montenegro 15 – 21 Settembre

 

 

Credit Immagini  -   The Ocean Race

 

Porti & Turismo

Nuove rotte per il futuro del mare!

Nel vortice di cambiamenti che caratterizza il XXI secolo, tra mode, tendenze e nuovi stili di vita, anche il concetto di turismo risulta profondamente trasformato.
Sempre più viaggiatori, soprattutto le generazioni più giovani, cercano esperienze autentiche, sostenibili, connesse al territorio.

Anche la nautica sta vivendo questa trasformazione e navigare, a vela o a motore, non è più il solo scopo del viaggio o della vacanza. Il mare diventa il punto di partenza per scoprire culture, sapori e luoghi inediti.

Indubbiamente una preziosa opportunità che coinvolge non solo il comparto del diporto, ma anche l’intero sistema turistico ed i territori costieri.
In questo scenario la rete dei porti turistici può svolgere un importante ruolo: non più solo approdi ma diventare veri e propri crocevia dinamici, punti di partenza per esperienze a 360 gradi.

Un’evoluzione che chiama in causa imprenditori ed amministrazioni per mettere in campo scelte infrastrutturali e politiche, economiche e sociali.

Una sfida ed un’opportunità

Per cogliere questo cambiamento servono strumenti digitali che aiutino i Marina a innovarsi, migliorare l’esperienza dei diportisti e generare valore per il territorio.
Nel panorama internazionale diversi paesi hanno già compiuto questo salto di qualità offrendo pacchetti integrati ed altamente competitivi.

In ogni caso l’Italia parte da un punto di forza grazie ad una rete estesa e capillare di oltre 250 porti distribuiti lungo le sue coste che potrebbero funzionare come vere e proprie porte d’accesso al patrimonio culturale, storico e naturale del nostro Paese.

In conclusione il porto turistico può essere un volano straordinario per il turismo esperienziale, ma per far si che ciò accada occorre una visione chiara, strategica, sostenibile ed inclusiva in grado di bilanciare sviluppo e tutela del territorio, innovazione e autenticità.

Ed è qui che entra in gioco DockingMap

DockingMap, il digitale al servizio dei Marina, è una piattaforma digitale SaaS progettata per accompagnare i porti turistici in un percorso di innovazione, sostenibilità e valorizzazione locale.

Non è un sistema di prenotazione turistica.
È uno strumento operativo, pensato per migliorare la gestione dell’ormeggio e promuovere il territorio in modo intelligente e sostenibile.

Cos’è e come funziona

Al centro del sistema c’è un assistente digitale all’ormeggio, accessibile da qualsiasi dispositivo, senza app da installare né login.

– Lo staff del Marina assegna il posto barca tramite una semplice interfaccia

– Lo skipper riceve un link personalizzato con una mappa interattiva georeferenziata

– La mappa mostra con precisione le manovre di ingresso, lo spazio disponibile, la profondità, nonché altre informazioni utili come orientamento dell’ormeggio o canali di comunicazione

– Tutto avviene in tempo reale

1 – Vantaggi per i Marina

– Maggiore efficienza

– Riduzione del carico operativo dello staff

– Diminuzione dei rischi in manovra e conseguente maggior sicurezza offrendo così un’esperienza più fluida e professionale al cliente

– Tutto in tempo reale, senza app o integrazioni complesse

2 – Promozione del territorio

– La mappa di ultimo miglio permette di segnalare attività locali, eventi, punti d’interesse, ristoranti, percorsi culturali

– Può essere integrata nel sito del porto e consultata facilmente da dispositivi mobili

– Il porto diventa un nodo intelligente della rete turistica

3 – Sostenibilità al centro

– Elimina necessità ed usi di materiali cartacei

– Aggiorna in tempo reale informazioni operative e turistiche

– Supporta bandi pubblici e iniziative green, riducendo l’impatto ambientale

4 – Facile adozione

– È una soluzione web-based, attivabile anche in modalità test o temporanea

– Non richiede formazione tecnica né integrazioni con altri gestionali

– Perfetta anche per porti di piccole e medie dimensioni

5 – Esperienza più accessibile

– Grazie alla funzione di routing turistico, guida l’utente dal punto di ormeggio a qualsiasi destinazione locale, ottimizzando il percorso anche per persone con mobilità ridotta

Con DockingMap, il porto turistico si trasforma in un punto di snodo tra mare e territorio,

tra accoglienza nautica e scoperta autentica …

… un piccolo passo per lo staff, un grande passo per l’esperienza del diportista

e  per il futuro del turismo costiero!

 

Per maggiori informazioni o testare la piattaforma visitare il sito

 

DockingMap e’ un servizio di GeoJunxion B.V.  Leader nei servizi di routing e geolocalizzazione dal 1984

 


 

Yacht&Garden 2025

TRE GIORNI DI IMMERSIONE NELLA BELLEZZA DEL VERDE E DEL MARE

Torna a Genova, dal 16 al 18 Maggio, il Classic Boat Showper la terza edizione del Salone dedicato alla nautica tradizionale e alla marineria.
L’evento si svolgerà in contemporanea con Yacht & Garden, mostra-mercato del giardino mediterraneo.

Tra i moli e le banchine del Marina Genova, moderna struttura e polo internazionale per la nautica da diporto, saranno ormeggiate imbarcazioni classiche e d’epoca di particolare prestigio.
Alla kermesse partecipano espositori provenienti da tutta Italia, associazioni, artigiani ed operatori del mondo nautico oltre a numerosi eventi organizzati in banchina.

Sono attesi Yacht a Vela ed a Motore, Classici e d’Epoca, tra le più belle imbarcazioni del Mediterraneo, barche che hanno fatto la storia ad opera dei migliori designer e cantieri nautici.

Ecco l’elenco in ordine per anno di costruzione

 

 

 

 

 

 

 

 

Le schede complete delle barche in esposizione sono consultabili al seguente link

Yacht&Garden, curato da Daniela Cavallaro, è promosso ed organizzato da S.S.P. – Società Sviluppo Porti Srl.

 

Credit Immagini - Marina Genova

 

 

Progetto DockingMap

Il servizio che guida i diportisti verso l’ormeggio!

Durante l’anno appena trascorso ci siamo più volte occupati del progetto DockingMap, una soluzione innovativa sviluppata per rispondere alle esigenze concrete di chi naviga. Il sistema è volto a migliorare l’efficienza operativa dei marina e, al contempo, ad incrementare la soddisfazione degli skipper durante le manovre di ormeggio.

La sua semplicità risolve una serie di problematiche complesse mediante l’uso di una tecnologia digitale di facile accesso: un link da aprire nel proprio browser. Questo strumento affronta quella che DockingMap definisce “la sfida universale dello skipper”.

Tra gli aggiornamenti più recenti ed apprezzati figura la Mappa Interattiva di Ultimo Miglio. Si tratta di una mappa digitale completamente personalizzabile che mostra percorsi, servizi e posizioni specifici, in linea con gli obiettivi del marina.
La mappa può essere integrata sul sito web del marina attraverso un semplice iFrame, eliminando la necessità di interventi tecnici o di manutenzione.

Questo approccio modifica radicalmente l’interazione dell’utente, che può navigare sulla mappa dal proprio smartphone, ingrandire, cercare ed accedere agevolmente alle informazioni di interesse, superando i limiti delle obsolete mappe in PDF scaricabili o delle immagini statiche dei porti spesso disponibili online.

DockingMap è pensato per i marina che vogliono migliorare la comunicazione con gli skipper in arrivo e con gli utenti del porto, senza necessità di integrare o modificare il software di gestione esistente.

Il sistema non è un software di gestione del marina, ma un modo semplice ed immediato per mettere a disposizione informazioni attraverso i canali digitali, focalizzandosi sul miglioramento dell’esperienza di avvicinamento e ormeggio per gli skipper e gli equipaggi – ma anche dei visitatori – che visitano il porto per la prima volta.

Per scoprire più dettagli sul funzionamento dell’innovativo sistema SaaS DockingMap, è possibile scaricare un documento informativo al seguente link:

https://www.dockingmap.com/dockingmap-how-it-works.html

DockingMap – Sistema di routing all’ormeggio è un servizio di GEOJUNXION Leader nei servizi di routing e geolocalizzazione dal 1984.

 

Credit  -  DockingMap