GALVANIC VOICE

Sistema intelligente di avvisi vocali

Galvanic Works ha recentemente presentato un sistema per la sicurezza di chi naviga a vela in grado di elaborare i segnali provenienti da vari sensori trasformandoli in avvisi vocali.

Ogni livello della piattaforma, progettato e realizzato da Galvanic, è coperto da brevetti di proprietà relativi all’hardware ed al software: dagli algoritmi alle soluzioni pensate apposta per la vela.
Nulla è assemblato o derivante da altre piattaforme esterne.

Configurazione base

– Galvanic Voice per monitorare lo stato dell’imbarcazione
– Galvanic Pulse per le funzioni dedicate all’equipaggio – Due sensori standard – in pre-ordine Sei (di cui 4 free)
– Bracciali Optional per un massimo di Sedici

Galvanic Voice

Dispositivo hardware indipendente che installato in plancia e collegato alla rete NMEA 2000 utilizza i segnali provenienti dalla strumentazione installata a bordo per monitorare lo stato dell’imbarcazione.

Gli imput rilevati, secondo lo standard n2k, riportano le seguenti indicazioni:

Dati imbarcazione – posizione, velocità e profondità
Dati atmosferici – vento, pressione barometrica
Dati impianti – motore, batteria, livelli di sentina e dei serbatoi

Galvanic Pulse

Bracciale indossabile, rileva in modo automatico la caduta di uomo a mare senza che sia necessaria l’attivazione manuale.
Ogni bracciale è collegato al Galvanic Voice: se durante la navigazione il segnale di un bracciale viene perso, scatta automaticamente l’allarme uomo a mare. I turni di guardia sono una funzione separata, con promemoria vocali.

Il monitoraggio comprende i seguenti stati: Riposo – Attività

 

Avvisi del sistema

Protocolli di intervento automatici per emergenza.
Le procedure seguite considerano le tipologie di navigazione (crociera costiera o navigazione d’altura) con monitoraggio ed avvisi in funzione dei differenti rischi.

I messaggi generati seguono quattro livelli di priorità: Attenzione – Avviso – Allarme – Emergenza

GALVANIC APP

Applicazione per dispositivi mobili di supporto per Galvanic Voice

Disponibile gratuitamente su iOS – Android
Videate dedicate: Dati Cartografici – Bersagli AIS – Meteo – Ancora – Polari – Cruscotto dati – Lista equipaggio – Log avvisi – Configurazione Comandante

Disponibile su App Store e Google Play.

 

Galvanic WORKS    Marine IoT   –   Valori

Dall’intuizione di un velista, il co-fondatore & sviluppatore del prodotto Piero Zucchelli, stanco di aspettare che qualcun altro costruisse una dotazione di sicurezza che rispondesse alle reali esigenze e caratteristiche rilevate nel corso degli anni dalle esperienze di navigazione.

Coadiuvato nell’impresa da Natalie Smith, esperta di marketing, anch’essa velista con molte miglia nautiche percorse tra alto mare e costa.

La motivazione dichiarata, che riportiamo di seguito, illustra con chiarezza disarmante la filosofia ispiratrice e lo scopo aziendale.

Le navi commerciali dispongono di sofisticati sistemi di gestione degli allarmi di plancia, imposti dalle normative internazionali. E le imbarcazioni da diporto?
A noi tocca mettere insieme alla meno peggio una serie di apparecchi separati che non si parlano tra loro, configurare impostazioni a non finire e sperare che in mare ognuno faccia la cosa giusta al momento giusto … noi compresi.

Siamo velisti che costruiscono per altri velisti.

Ogni funzione che sviluppiamo viene prima provata sulla nostra barca.

E ogni decisione parte da una domanda: “Ci sarebbe davvero utile in mare?”

 

Credit Immagini    Galvanic Works  Marine IoT

 

 

Eventi Novembre – Dicembre 2026

La consueta rassegna contiene gli eventi pubblicati in forma bimestrale, riassume pertanto le manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi mesi di Novembre e Dicembre.

La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 3 a 6 Novembre EURONAVAL Parigi  –  Francia
da 4 a 6 Novembre EUROPORT ISTANBUL 2026 Istambul  –  Turchia
da 6 a 11 Novembre Salerno Boat Show Salerno  –  Italia
12 Novembre Explorer Yachts Summit Principato di Monaco
12 Novembre 25° Mare Forum Ship Finance Rotterdam  –  Olanda
da 16 a 17 Novembre Super Yacht Forum Amsterdam  –  Olanda
da 16 a 19 Novembre The Blue Economy Summit & Trade Show Genova  –  Italia
da 17 a 19 Novembre Metstrade Amsterdam  –  Olanda
18 Novembre 6° Mare Forum Hong Kong Hong Kong  –  Cina
da 18 a 19 Novembre Forum ICT Security 2026 Roma  –  Italia
da 25 a 29 Novembre Dubai International Boat Show Dubai  –  UAE
da 25 a 29 Novembre Paris Boat Show Parigi  –  Francia
27 Novembre #2 Sailing Super Yacht forum Super Yacht 24 Genova  –  Italia
da 2 a 3 Dicembre 3RD SHIP ENERGY EFFICIENCY SUMMIT Atene  –  Grecia
da 4 a 9 Dicembre Antigua Yacht Charter Show Antigua  –  Caraibi
da 8 a 10 Dicembre The 47th edition of the Motorship’s Propulsion & Future Amburgo  –  Germania

 

 


 

Nautica: a che punto siamo?

Un settore  Tante dimensioni  Un unico mare

Osservando gli eventi e le notizie degli ultimi mesi, prende corpo la sensazione che il nostro settore stia entrando in una fase nuova. Non drammatica né emergenziale, ma diversa da quella degli anni immediatamente successivi alla pandemia.

La condizione di particolare espansione della domanda che ha caratterizzato quel periodo è ormai alle spalle e il mercato sta progressivamente tornando a dinamiche più fisiologiche.

Più che di rallentamento, parlerei di un riallineamento al proprio ciclo naturale.
Un momento che richiede lucidità, collaborazione e capacità di leggere i segnali con onestà intellettuale.

Leggendo alcune recenti dichiarazioni espresse da influenti esponenti ed esperti del settore, in aggiunta ad analisi e commenti pubblicati anche dai media internazionali, colpisce come talvolta emergano visioni differenti, anche contrastanti, su questioni centrali quali andamento del mercato, prospettive e trasformazioni del comparto, soprattutto rispetto alle nuove tendenze e alle aspettative delle generazioni più giovani.

Anche l’evoluzione del prodotto racconta questo cambiamento: una parte della grande nautica sembra orientarsi sempre più verso una dimensione residenziale, dove comfort e servizi di hotellerie assumono un ruolo centrale.
Una legittima tendenza del mercato, che rappresenta un modo di vivere il mare, ma non l’unico. Perché il mare è anche navigazione, scoperta e libertà.

Probabilmente ciascuno osserva una realtà filtrata a seconda della propria posizione.
Il problema nasce quando queste diverse prospettive vengono assunte come rappresentative dell’intero comparto.

La comunicazione del nostro settore continua infatti ad essere fortemente condizionata dai grandi yacht, dai fatturati più importanti e dai risultati dei principali gruppi industriali.
Una dimensione fondamentale, che dà prestigio, visibilità e riconoscimento internazionale alla nostra industria, ma che non ne restituisce da sola il valore complessivo.

Esiste una realtà meno appariscente, forse impropriamente, spesso definita nautica minore, che per numero di unità e consistenza del parco nautico rappresenta un mercato di grande interesse commerciale. Una realtà che alimenta quotidianamente una rete diffusa di cantieri, concessionari, artigiani, fornitori, manutentori, porti turistici e servizi, generando occupazione e ricadute economiche dirette sui territori.

Per questo trovo poco utile alimentare contrapposizioni tra grandi e piccoli, tra lusso e accessibilità, tra chi può permettersi un grande yacht e chi vive il mare con una piccola imbarcazione. Dovremmo tutti, nell’interesse comune, prestare attenzione a non alimentare divisioni che, in ultima analisi, rischiano di danneggiare l’intera filiera.

Sono semplicemente modi diversi di vivere il mare, parte di uno stesso ecosistema.

Non dobbiamo necessariamente rendere la nautica diversa da ciò che è.

Dobbiamo, forse, imparare a raccontare tutto ciò che realmente rappresenta.

 

Credit Immagine   Elaborazione grafica da uno scatto originale dell'autore

 

Eventi Settembre – Ottobre 2026

La consueta rassegna contiene gli eventi pubblicati in forma bimestrale, riassume pertanto le manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi mesi di Settembre ed Ottobre.

La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 1 a 4 Settembre SMM Amburgo  –  Germania
da 2 a 5 Settembre Vele d’Epoca di Imperia Imperia  –  Italia
da 3 a 6 Settembre Verbano Classic Festival Laveno Mombello  –  Italia
da 5 a 6 Settembre Hamble Classics Regatta Solent  –  UK
da 8 a 13 Settembre Cannes Yachting Festival Cannes  –  Francia
da 10 a 12 Settembre Regata delle Isole Imperia  –  Italia
16 Settembre PROD Day Padova  –  Italia
da 17 a 20 Settembre Newport International Boat Show (NIBS) Newport  –  USA
da 18 a 25 Settembre Southampton International Boat Show Southampton  –  UK
da 22 a 27 Settembre Grand Pavois La Rochelle  –  Francia
Da 23 a 26 Settembre Monaco Yacht Show Principato di Monaco
da 24 a 27 Settembre 38ª America’s Cup Louis Vuitton Regata Preliminare Napoli  –  Italia
da 24 a 27 Settembre Norwalk Boat Show Norwalk  –  USA
Da 25 a 26 Settembre Vela Cup Campania Procida  –  Italia
Da 26 a 27 Settembre International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino Monfalcone  –  Italia
Da 28 Settembre a 2 Ottobre 2026 NMEA MARINE ELECTRONICS CONFERENCE Dallas  –  USA
29 Settembre Nautik Deiz Lannion  –  Francia
da 1 a 2 Ottobre Adria Shipping Summit Trieste  –  Italia
da 1 a 6 Ottobre Salone Nautico Internazionale Genova  –  Italia
da 2 a 11 Ottobre Barcolana Classic Trieste  –  Italia
da 3 a 4 Ottobre Trofeo Città di Trieste Trieste  –  Italia
da 6 a 8 Ottobre IBEX 2026 TAMPA  –  USA
da 6 a 8 Ottobre Sea Tech Week® Brest  –  Francia
da 9 a 10 Ottobre Vela Cup Sicilia Capo d’Orlando  –  Italia
da 9 a 11 Ottobre Vele d’Epoca in Passeggiata Morin La Spezia  –  Italia
da 13 a 16 Ottobre BI-MU Milano  –  Italia
da 14 a 18 Ottobre Raduno Vele Storiche di Viareggio Viareggio  –  Italia
da 14 a 18 Ottobre Barcelona International Boat Show Barcellona (Port Vell)  –  Spagna
da 15 a 16 Ottobre Green Shiptech China Congress Shangai  –  Cina
da 15 a 18 Ottobre Annapolis Sailboat Show Annapolis  –  MD USA
da 16 a 18 Ottobre BALKANS SEA FAIR Marina Orikum  –  Albania
da 22 a 26 Ottobre Salone Nautico di Puglia Brindisi  –  Italia
da 24 a 25 Ottobre La Cinquanta Caorle  –  Italia
da 26 Ottobre a 1 Novembre Naples Shipping Week Napoli  –  Italia
28 Ottobre 7° Super Yacht Americas Fort Lauderdale – FL USA
da 28 Ottobre a 1 Novembre Fort Lauderdale International Boat Show Fort Lauderdale – FL USA
da 28 Ottobre a 1 Novembre Valencia Boat Show 2026 Valencia  –  Spagna

 

 


 

 

 

Storie di Mare

Storie di Mare

Andrea Doria – Costa Concordia

Come è cambiato il contesto generale

In occasione della celebrazione del 70° anniversario dell’affondamento dell’Andrea Doria mi è capitato di leggere numerosi articoli dedicati al tragico evento e mi sono ritrovato a fare una riflessione che sposta l’attenzione su altri temi.
Una riflessione che tocca le vicende umane, l’evoluzione tecnologica, il ruolo della comunicazione e, soprattutto, il modo in cui nel tempo è cambiata la reazione dell’opinione pubblica.

Per analogia di evento, anche se con dinamiche differenti, immediatamente il pensiero mi ha portato al più recente naufragio della Costa Concordia.
Mettendo a confronto i due drammatici eventi, pur rimanendo immutato il sottile confine tra sicurezza e fragilità, trovo cambiato il valore che attribuiamo all’esperienza, il modo in cui giudichiamo le persone, il concetto stesso di leadership e non ultimo l’influenza esercitata dai media nel descrivere la storia.

A distanza di oltre mezzo secolo siamo passati da una formula di racconto collettivo al racconto mediatico.

Nel caso dell’affondamento dell’Andrea Doria giornali, radio e televisione descrissero i fatti in modo relativamente sobrio e con tempi di una certa lentezza.
La ricostruzione della memoria passò per testimonianze e rielaborazioni posteriori che si protrassero nel corso degli anni successivi.

Il naufragio della Costa Concordia è stato vissuto, grazie alla disponibilità delle attuali tecnologie, praticamente in diretta mondiale: video amatoriali, registrazioni telefoniche, social network, notizie continue.

Impressione personale: una tragedia è diventata anche un evento mediatico.

Ma forse il cambiamento più interessante non riguarda soltanto il modo di raccontare ciò che è accaduto.

Riguarda il modo in cui una comunità attribuisce fiducia, costruisce la memoria di un evento e giudica il comportamento delle persone.

Potremmo definirlo, in buona sostanza, come il passaggio da una cultura fondata principalmente sui “ruoli” ad una cultura centrata sulla “persona”.

E tornando all’ambiente marino questa riflessione offre anche una differente chiave di lettura.

Negli anni ’50 il mondo si affidava soprattutto all’esperienza.

Oggi ci affidiamo alla tecnologia, alle procedure, alle certificazioni e ai dati.

Tutti strumenti indispensabili, che hanno contribuito a rendere la navigazione più sicura e più consapevole.

Eppure quando accade qualcosa di imprevisto, qualcosa che esce dagli schemi e per cui non esiste una procedura già pronta, la differenza continua a farla la qualità delle persone.

La loro preparazione.

La capacità di leggere la situazione.

La capacità di decidere.

La capacità di assumersi una responsabilità.

È una considerazione che parte dal mare, ma che inevitabilmente porta altrove.

Vale in mare.

Vale in azienda.

Vale soprattutto nelle piccole imprese!

 

 

Immagine a scopo illustrativo ottimizzata tramite Intelligenza Artificiale.

 

Sicurezza – Tecnologia – Sostenibilità

Obsolescenza nautica, sicurezza e sostenibilità: un problema che il settore non può più ignorare

Con il mese di Luglio siamo giunti nel pieno della stagione e gran parte dei diportisti prendono il largo per la crociera estiva o quantomeno per navigazioni più impegnative.
Crescono di conseguenza le richieste di intervento tecnico e, in molti casi, emerge un fenomeno ben noto agli operatori del settore, dal quale affiorano differenze sostanziali nel modo in cui gli armatori affrontano manutenzione, sicurezza e gestione tecnica delle proprie imbarcazioni.

Per chiarezza, voglio precisare che da oltre dieci anni non ho più contatti diretti con le banchine. Tuttavia, per ragioni professionali, continuo ad avere accesso ad informazioni relative all’andamento delle richieste di fornitura e dei servizi di assistenza tecnica.
Questa posizione di osservatore esterno mi consente quindi di analizzare il fenomeno da una prospettiva neutrale, analitica e svincolata da logiche commerciali o interessi di profitto.

Le considerazioni riportate di seguito devono pertanto intendersi esclusivamente a titolo informativo, quale contributo di riflessione tecnica su situazioni, comportamenti e criticità che oggi interessano una parte significativa del comparto nautico.

Ogni armatore, quando prende il mare, porta con sé familiari, amici, ospiti.
Persone che affidano serenità e sicurezza a un mezzo che deve essere efficiente sotto ogni aspetto: motori, impianti elettrici, elettronica di bordo, sistemi antincendio, batterie, cablaggi, apparati di navigazione.

Le casistiche riscontrate sono molteplici e non sempre riconducibili alla tipologia o alle dimensioni dell’imbarcazione.

Nel segmento delle unità più grandi, sia a vela sia a motore, la manutenzione viene generalmente pianificata con criterio. La presenza di un comandante e di un equipaggio qualificato rappresenta una garanzia sia sotto il profilo operativo sia nel rispetto delle norme di sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente marino.
Non mancano, tuttavia, casi di trascuratezza o inadempienza, così come emergenze dovute a guasti imprevisti, con maggiore probabilità nelle unità di costruzione meno recente.

La fascia degli scafi sopra i dieci metri, numericamente la più popolata, é probabilmente quella in cui i costi di manutenzione incidono maggiormente in proporzione al valore del mezzo. Un’incidenza che tende ad aumentare progressivamente con la vetustà dell’imbarcazione.

In generale, molti armatori gestiscono gli interventi con attenzione, calibrando manutenzione ed investimenti sulla base di un budget adeguato.

La situazione più delicata riguarda forse una parte dei nuovi utenti che, avvicinandosi alla nautica come prima esperienza, acquistano un’imbarcazione attratti da prezzi apparentemente accessibili.

Purtroppo non tutte le unità possono essere considerate realmente efficienti.

Sono frequenti casi di impianti che, pur risultando apparentemente funzionanti, non possono più essere considerati affidabili: impianti elettrici di primo equipaggiamento, elettronica obsoleta, cablaggi deteriorati, accumulatori non più idonei all’utilizzo e sistemi di bordo ormai fuori standard.
A questo si aggiunge la difficoltà nel reperire ricambi per componenti fuori produzione da molti anni e, quando possibile, la scarsa convenienza economica nel procedere alla riparazione.

Sotto i 10 metri il panorama è ancora più eterogeneo.
Esistono diportisti esperti ed appassionati che curano personalmente i lavori, talvolta intervenendo in autonomia anche oltre ciò che sarebbe consigliabile sotto il profilo tecnico.
Va però detto che, in alcuni periodi dell’anno, reperire un tecnico disponibile non è sempre semplice ed il ricorso al “fai da te”, seppure nei limiti che presenta, finisce spesso per essere giustificato da situazioni di necessità.

Ma tra i comportamenti e le problematiche, purtroppo, dobbiamo anche registrare un fenomeno più preoccupante, che coinvolge una parte di utenti con aspettative spesso distorte, indipendentemente dalla tipologia di imbarcazione.

Il mondo è profondamente cambiato, modificando il rapporto con l’informazione e con l’accesso alla conoscenza tecnica.
Internet, motori di ricerca e strumenti di intelligenza artificiale hanno reso enormemente più accessibili dati e contenuti specialistici. Questo, però, non coincide necessariamente con la capacità di interpretarli correttamente.

La disponibilità quasi illimitata di informazioni può generare un paradosso: aumentano le nozioni disponibili, ma si riducono la verifica delle fonti, il senso critico e la corretta contestualizzazione tecnica.

Sempre più spesso gli operatori del settore si confrontano con interlocutori convinti di conoscere perfettamente impianti, funzionamenti, tempi di lavorazione e valutazioni economiche, generando incomprensioni e conflitti che finiscono per complicare il rapporto tra professionisti ed armatori.

L’obsolescenza nautica come opportunità per il settore

Dalle considerazioni sin qui riportate nasce una riflessione che potrebbe rappresentare un’importante opportunità per il futuro del comparto, a condizione di cambiare prospettiva nella gestione del parco nautico e dei relativi servizi di manutenzione e riparazione.

La domanda è semplice:
è possibile trasformare l’obsolescenza tecnica in un’opportunità di sistema?

L’obsolescenza di apparati, impianti ed accessori non dovrebbe essere considerata soltanto un problema tecnico, ma piuttosto un’occasione per creare un modello virtuoso capace di mettere in relazione sicurezza, sostenibilità ed economia.

Riporto come esempio di soluzione concreta una buona pratica:
Adottare dei modelli di buy back dedicato ai sistemi obsoleti.

Ritirare apparati datati e non più affidabili, siano essi elettronica di bordo, batterie, inverter, caricabatterie, pompe, sistemi di monitoraggio, cablaggi e strumentazioni, consentirebbe di favorire il rinnovo tecnologico del parco nautico attraverso logiche coerenti con le normative e-waste e con i principi dell’economia circolare.

I dati confermano l’analisi

Nel momento attuale il settore nautico è oggetto di una forte attenzione. Considerato come volano economico di notevole interesse per i valori di export espressi e fondamentale veicolo del Made in Italy, nonché per la capacità produttiva del capillare indotto che produce ricadute positive in termini di economia del territorio.

Si contano in Italia oltre 160.000 Posti Barca tra Porti Turistici, Approdi e Punti di Ormeggio [1]
Il parco galleggiante, Naviglio da Diporto iscritto negli Uffici Marittimi Periferici, supera le 64.000 unità [2]

Detto ciò ritengo che una nautica moderna ed attenta alla tutela ambientale non debba limitarsi alla sola vendita delle nuove produzioni interrogandosi, invece, su come rendere più sicure, efficienti e sostenibili le migliaia di imbarcazioni già esistenti.

Passare dal modello “vendita del prodotto” al modello “gestione del ciclo di vita” può rappresentare una sfida ma i benefici sarebbero molteplici.

– Per gli armatori
maggiore sicurezza, affidabilità e serenità durante la navigazione.

– Per gli operatori
nuove opportunità commerciali, maggiore programmazione dei lavori nei periodi di bassa stagione e una migliore stabilizzazione delle attività in un mercato che potrebbe mostrare segnali di rallentamento.

– Per il settore nautico nel suo complesso
un progressivo innalzamento degli standard qualitativi del parco circolante.

– Per l’ambiente
smaltimento corretto dei materiali inquinanti e riduzione dell’impatto ambientale derivante da apparati ormai obsoleti.

 

 

[1] Fonte Mit-Report "ll Diporto nautico in Italia 2024"
[2] Fonte Mit-Report Diporto Nautico 2024

 

Capolavori in scala

Nel mondo dello yachting d’eccellenza, ogni dettaglio racconta una visione.

Realizzare modelli in scala di Yacht e SuperYacht pensati per un pubblico internazionale altamente esigente: cantieri nautici, designer ed armatori che ricercano non solo precisione, ma un’autentica interpretazione dell’opera originale.

Parliamo di Polaris Model, azienda specializzata nella produzione di modelli in scala.

Ogni progetto nasce da un dialogo approfondito con il committente e si sviluppa attraverso un percorso rigoroso: dal rendering alla progettazione, fino alla realizzazione finale. Nulla è prodotto in serie. Ogni modello è un pezzo unico eseguito a mano secondo i più alti standard di precisione, finitura e presentazione.

La combinazione di conoscenze di architettura navale, disciplina ingegneristica ed artigianato tradizionale sono gli elementi che caratterizzano la gestione di qualunque commessa.

La fase di sviluppo include tipicamente una progettazione CAD 3D completa, sia del modello che dei suoi elementi di presentazione, consentendo di perfezionare i metodi di costruzione, le finiture e i dettagli di assemblaggio prima dell’inizio della produzione.
Solo alcune fasi selezionate del processo di sviluppo possono essere presentate pubblicamente per la natura riservata di molti progetti.

La produzione viene effettuata internamente attraverso una combinazione di artigianato manuale e tecnologie moderne, con particolare attenzione alla precisione, alla qualità delle superfici, alla selezione dei materiali e alla presentazione complessiva.

Non una “Fabbrica” ma un “Laboratorio”
Una vera boutique del modellismo!

Un sistema a ciclo chiuso dove professionisti diversi, architetti navali, ingegneri, modellisti esperti e specialisti dei materiali lavorano in sinergia garantendo gli elementi essenziali di riservatezza, controllo totale del processo e standard qualitativi assoluti.

Un lusso che non ha bisogno di essere ostentato, ma che si riconosce in ogni dettaglio.

Realizzazione di modelli su misura

– Yacht e SuperYacht

Attenzione per i dettagli, quasi maniacale, per trasformare yacht leggendari in opere d’arte senza tempo.
Ogni pezzo è un’armonia di proporzioni, arte e ingegneria: un omaggio all’imbarcazione che punta sulla qualità e sulla sostanza piuttosto che sull’ostentazione.

– Navi ed Imbarcazioni

Massima precisione per ricreare, con eccezionale maestria, modelli per utenti che apprezzano l’eccellenza tecnica, la cura dei dettagli e la funzionalità del design.
Che si tratti di battelli fluviali, navi da rifornimento, navi mercantili o traghetti, la costruzione su misura rispecchia in tutto e per tutto l’originale.

– Mezzi & Impianti Off-Shore

Modellismo ingegneristico di alta gamma, con caratteristiche di elevata accuratezza, per ambienti marittimi offshore, energetici e industriali, quali: FPSO e piattaforme petrolifere, piattaforme jack-up o navi specializzate.
Ogni modello, realizzato allo scopo di comunicare visivamente concetti tecnici complessi con chiarezza, eleganza e autorevolezza risulta idoneo per impiego in hall, sale riunioni, fiere e presentazioni aziendali.

Restauro e Rebranding

– Interventi speciali

Restauro specializzato di modellini in scala di navi, yacht, imbarcazioni ed impianti industriali per soddisfare le esigenze di collezionisti, brand ed istituzioni.
Tutte le attività sono svolte con la massima cura ed accuratezza per restituire l’antico splendore, con l’obiettivo di preservare valore storico ed autenticità.

Percorso di Polaris Model

Una storia intrigante quella del fondatore e del figlio che, condividendo passione e tenacia, coniuga positivamente tradizione ed innovazione.
Il piccolo laboratorio, dove inizialmente hanno avuto origine i primi lavori di restauro, oggi è una realtà apprezzata nel panorama internazionale che gode la fiducia di clienti privati, designer ed importanti cantieri .

Considerazione storica

Il modellismo navale affonda le sue origini nella storia: nato come simbolo, evoluto poi come strumento, fino a diventare oggi espressione di cultura progettuale e precisione nel mondo dello yachting d’eccellenza.
I modelli in scala, realizzati su misura, svolgono un ruolo importante nei mercati del diporto nautico e dell’industria marittima, spesso commissionati per presentazioni agli armatori, allestimenti negli uffici dirigenziali, fiere e saloni nautici, collezioni private e progetti commemorativi.

Una conferma dei valori trasmessi dalle imbarcazioni storiche e dell’importanza della cura di veri capolavori.

 

Credit Immagini   -  Polaris Model Ltd

 

 

Salone Venezia 2026

La settima edizione del Salone Nautico di Venezia, appena concluso, ha confermato la capacità dell’evento di consolidarsi come piattaforma istituzionale e vetrina del Made in Italy della nautica in Adriatico.

Positiva la partecipazione degli espositori che hanno occupato gli ampi spazi espositivi dell’Arsenale, storico complesso monumentale di cantieri navali ed officine situato nel sestiere di Castello.
Presenti oltre 300 imbarcazioni di differenti dimensioni e tipologie: vela, motore, catamarani e prototipi di nuova generazione, con particolare attenzione alle soluzioni ad alta efficienza energetica. Accanto ai principali cantieri erano presenti aziende dell’indotto ed alcune realtà innovative della Blue Economy.

Trentamila i visitatori registrati nel corso della manifestazione, tra operatori professionali del settore, armatori, utenti ed appassionati provenienti da tutta Europa e numerose delegazioni estere.

Alla luce dei dati emersi, il Salone veneziano rafforza il proprio ruolo simbolico grazie alla cornice dell’Arsenale ed alla forte partecipazione istituzionale, pur mantenendo una dimensione prevalentemente orientata alla rappresentanza ed al networking più che ad una piattaforma commerciale comparabile ai principali saloni europei.

Restano tuttavia evidenti alcuni limiti strutturali della manifestazione e, più in generale, del comparto nautico.

La narrazione centrata su sostenibilità, innovazione e crescita internazionale, sembra infatti non affrontare pienamente le difficoltà che il settore sta attraversando: rallentamento della domanda in alcune fasce del mercato europeo, aumento dei costi industriali, pressione sui margini dei cantieri e crescente dipendenza dal segmento alto-lusso, oggi principale motore della nautica italiana.

In questo contesto emerge anche una certa staticità dell’approccio europeo alla nautica, spesso interpretata attraverso modelli industriali standardizzati e dinamiche di mercato non sempre aderenti alla specificità italiana.
Il sistema nautico nazionale continua invece a distinguersi per una struttura produttiva diffusa, fortemente legata alla capacità artigianale, alla personalizzazione, alla cultura progettuale ed a una tradizione manifatturiera che rappresenta ancora oggi uno dei principali elementi competitivi del Made in Italy nel mondo. Una componente difficilmente replicabile nei grandi modelli industriali internazionali che continua a costituire il vero valore aggiunto della filiera italiana.

Anche il tema della transizione ecologica sembra rimanere, almeno in parte, confinato sul piano comunicativo. Le nuove tecnologie presenti, spesso ancora in fase prototipale, confermano l’orientamento strategico del settore ma restano marginali rispetto ai volumi reali del mercato, continuando a confrontarsi con limiti infrastrutturali, costi elevati ed una maturità industriale ancora parziale.

Particolarmente interessante l’attenzione dedicata al valore geopolitico dell’Adriatico ed ai mercati dell’Est Europa, a conferma della ricerca di nuovi sbocchi in una fase di mercato meno espansiva rispetto al trend degli ultimi anni.

Rimane comunque significativo il ruolo della nautica nella Blue Economy italiana e veneta, soprattutto in termini di filiera, occupazione ed indotto.
Tuttavia gli stessi dati presentati durante il Salone evidenziano un calo nel numero delle imprese attive: segnale di un settore che continua a crescere in valore, ma tende progressivamente a concentrarsi.

Il Salone veneziano conferma così l’immagine di una nautica italiana ancora forte sul piano della qualità, del prestigio e della capacità manifatturiera, ma chiamata oggi a confrontarsi con un mercato meno lineare e con trasformazioni strutturali che impongono visione industriale, equilibrio finanziario e sempre maggiore capacità di adattamento.

 

Credit Immagini  - Salone Nautico Venezia 

 

 

 

AIRMAR Novità 2026

Airmar presenta la nuova stazione meteorologica 300WX®

La nuova stazione meteorologica 300WX WeatherStation® è progettata per installazioni su varie tipologie di mezzi in movimento.

Gli installatori professionali che operano nella nautica, gli integratori navali e costruttori di sistemi industriali, i progettisti e gli operatori agricoli che non possono permettersi incertezze, scegliendo i modelli 300WX, trovano la soluzione più idonea, che si tratti di imbarcazioni, veicoli autonomi, o piattaforme dinamiche.
Gli strumenti ultrasonici 300WX WeatherStation® di Airmar ridefiniscono i confini del possibile nel campo del monitoraggio meteorologico marino.
Strumenti robusti e compatti che garantiscono un grado di affidabilità senza pari. Non richiedono manutenzione essendo privi di parti mobili e sono sempre pronti a fornire dati meteo in tempo reale ed ultra precisi.

I multisensor all-in-one rilevano fino a sette parametri ambientali critici e trasmettono tali dati, senza soluzione di continuità, alla rete NMEA 2000® ed ai dispositivi mobili tramite l’app CAST™ di Airmar.
Le WeatherStation AIRMAR, sicuramente le migliori della categoria, vanno oltre il rilevamento meteorologico tradizionale.

Misurazioni avanzate — tra cui SOG/COG, beccheggio e rollio, velocità di virata e posizione — si combinano con una bussola a 3 assi integrata e il GNSS per consentire la misurazione dinamica della velocità e della direzione del vento reale da piattaforme mobili.

Il risultato

Dati più intelligenti e totale affidabilità in qualsiasi condizione

Nuove caratteristiche degli strumenti WeatherStation 300WX

– Maggiore precisione della velocità del vento: 1,5 nodi RMS a 20 nodi
– Connettività wireless Bluetooth® per l’utilizzo con l’app CAST™ di Airmar per visualizzare i dati, configurare i sensori ed eseguire gli aggiornamenti del firmware
– Protocolli di comunicazione aggiunti: J1939 e ISOBUS
– Rilevamento automatico della velocità di trasmissione per J1939 e ISOBUS (250 kbps / 500 kbps)

I numerosi protocolli supportati dalla famiglia WeatherStation, tra cui NMEA 0183, NMEA 2000®, J1939 ed interfacce CAN, garantiscono una perfetta integrazione con l’elettronica navale, le reti industriali, i veicoli autonomi ed i sistemi agricoli.
Che si tratti di monitorare le condizioni meteorologiche locali in una postazione fissa o di fornire dati in tempo reale da una piattaforma mobile, gli strumenti Airmar WeatherStation offrono informazioni ambientali affidabili ovunque siano necessarie.

 

CONNETTORI E CAVI NMEA 2000

AIRMAR® Technology Corporation, leader globale nei trasduttori ultrasonici e nella tecnologia sonar CHIRP, annuncia il lancio di una nuova linea di cavi e connettori approvati NMEA 2000®.

Affidabilità, durata e conformità agli standard

Progettati e prodotti in USA, ideati per soddisfare le esigenze delle moderne reti N2K .
Il livello dei materiali, scelti per prestazioni professionali, quali i connettori metallici realizzati in lega di zinco con pin placcati in oro, assicura connessioni sicure nelle reali condizioni operative marine.

La gamma di prodotti include tutti gli elementi principali necessari per costruire, espandere o mantenere una dorsale di rete, inclusi cavi drop, connettori a T, terminatori, power tee e connettori assemblabili in campo.

Informazioni su AIRMAR

AIRMAR® Technology Corporation, parte del gruppo Amphenol, è un’azienda leader nella progettazione, produzione e fornitura OEM di tecnologia multisensore ad alte prestazioni per applicazioni marine ed industriali.
Fondata nel 1982 e con sede a Milford, New Hampshire, AIRMAR sviluppa trasduttori ultrasonici avanzati, strumenti WeatherStation® e sistemi di monitoraggio sensori.

L’intera gamma di soluzioni soddisfa le esigenze di mercati differenti, tra i quali:
– Nautica da diporto
– Pesca commerciale
– Meteorologia
– Rilievi oceanografici
– Rilevamento di prossimità
La struttura dell’azienda dispone di 12 uffici vendite e supporto tecnico in 8 paesi ed opera tramite Airmar e le sue controllate.

 

Brochure

300WX Family Marine
Cables_Connectors_N2K

 

 

Credit Immagini  | AIRMAR® Technology Corporation

 

 

Progettazione Nautica

Progettazione Nautica per il diporto di alta gamma

Master in Progettazione Nautica di Alta Gamma proposto da Università degli Studi LINK, unico in Italia, indirizzato alla preparazione di progettisti per il settore della grande nautica di lusso.
L’evento di presentazione il prossimo 6 Maggio, presso la prestigiosa sede di Unilink in Roma.

L’iniziativa parte dalla volontà di fornire soluzioni alle esigenze di adeguata preparazione tecnica ed accademica di altissimo livello richieste dal settore del diporto di alta gamma richiede, come spiega il Direttore Franco Gnessi:

“Non miriamo a formare delle ‘archistar’ ma a fornire una risposta concreta ai cantieri che realizzano megayacht: formare tecnici ferrati in grado di fare da ponte dal concept al disegno tecnico esecutivo e costruttivo”

Requisiti e Inquadramento Accademico

Il Master ha durata annuale e garantisce il riconoscimento di 60 crediti formativi (CFU).
Il requisito d’accesso è il possesso di una laurea triennale in materie tecniche affini; l’ammissione è subordinata al superamento di un colloquio conoscitivo di ingresso.

Strumenti all’avanguardia e Certificazione McNeel

Il Master punta sulla massima operatività: ogni allievo avrà a disposizione una postazione dedicata in sede, dotata del software Rhinoceros preinstallato.
Al termine del percorso, i partecipanti otterranno, oltre al diploma del Master, il titolo ufficiale di Disegnatore Nautico McNeel.

Interventi su tema

Arch. Franco Gnessi
– Presentazione temi del master, composizione ed obiettivi

Avv. Andrea Petragnani Cincarelli
– Gestire la vendita aspetti legali

Dott. Maurizio Magri
– Costruire la nave

Arch. Paolo Ferrari
– Le barriere architettoniche a bordo

Ing. Massimo Malaspina
– Aspetti tecnici e procedurali della compravendita

Maestro Giangi Razeto
– Il bello a bordo

La partecipazione rappresenta un’occasione per scoprire gli sbocchi professionali nel mercato nautico ed approfondirne i vari aspetti interfacciandosi direttamente con i coordinatori del Master.