The joy of mooring

Sailing is always a wonderful moment, but sometimes problems arise! Which ones? How many? And how to solve them?

Tourist navigation is a fundamental aspect of sailing. Passionate shipowners and enthusiastic holidaymakers, who take advantage of the boats offered for charter, move from place to place in search of nature, sun, sea, holidays and relaxation.

In doing so, many take the opportunity to travel by sea to places they have never visited, with the intention of experiencing an adventure or taking a trip of total relaxation, landing in ports or marinas never seen before. And if the journey is experienced with a spirit of adventure and joy of living, the same cannot always be said for the landing.

From planning the trip and the consequent choice of the port of arrival, to the search for a berth, to the simple but not trivial docking maneuver, the most difficult and problematic experiences of the entire trip arise.

Where can I find the services, shops, and everything I might need to rest or to restock my galley and my boat? Which port offers the best assortment of additional services? And, a criticality often overlooked, what maneuver do I have to do to get to the berth assigned to me? Do I go in from the stern or the bow? How much space do I have available? How deep will the maneuvering spaces be?

In our digital age, although there are many ways and tools, this information is often difficult to find; or it is scattered among pilot books, apps and various websites that are not connected to each other.

A new solution, however, is appearing on the market. Dockingmap is an innovative service, unique in its kind, that summarizes all this information in a format that can be used universally by everyone. Without having to download any particular apps or software, but simply using normal cell phones, tablets or PCs, it is possible to receive from the destination port a navigable map built specifically to indicate the position, spaces, depth of the berth and all the available port services, with their georeferencing.

We use phones, tablets and PCs for millions of things every day. With them we manage not only our information, but also essential services. Why not also use them to make our boat holiday safer, easier and more peaceful?

Dockingmap promises to transform the navigation experience, making the management of port information easier and more intuitive. With its navigable map, it will be possible to have everything you need for a trouble-free landing at your fingertips, making every trip an even more pleasant and relaxing experience.

About DockingMap

In developing its services, DockingMap draws on the background of the Dutch company GeoJunxion B.V., a leader in routing and geolocation services since 1984.

 

Credit
Text - Massimiliano Amoroso
Imagine - Clara Valle

 

 

La gioia di approdare

Navigare è sempre un momento meraviglioso, ma a volte sorgono problemi! Quali? Quanti? E come risolverli?

La navigazione turistica è un aspetto fondamentale della nautica. Armatori appassionati e vacanzieri entusiasti, che sfruttano le barche offerte in charter, si spostano da luogo a luogo alla ricerca di natura, sole, mare, vacanze e relax.

Nel farlo, molti approfittano per recarsi via mare in luoghi mai visitati, con l’intenzione di vivere un’avventura o affrontare un viaggio di totale relax, approdando in porti o marine mai visti prima. E se il viaggio viene vissuto con spirito di avventura e gioia di vivere, altrettanto non si può sempre dire per l’approdo.

Dalla pianificazione del viaggio e la conseguente scelta del porto di arrivo, alla ricerca del posto barca, alla semplice ma non banale manovra di attracco, derivano le esperienze più difficili e problematiche dell’intero viaggio.

Dove trovo i servizi, i negozi, e tutto ciò che potrebbe servirmi per riposare o per rifornire la mia cambusa e la mia barca? Quale porto offre il miglior assortimento di servizi aggiuntivi? E, criticità spesso poco considerata, quale manovra devo fare per arrivare al posto barca assegnatomi? Entro di poppa o di prua? Quanto spazio ho a disposizione? Quale sarà la profondità negli spazi di manovra?

Nella nostra era digitale, benché ci siano molti modi e strumenti, queste informazioni sono spesso difficili da reperire; oppure sono sparse tra portolani, app e siti web vari e non collegati tra loro.

Una nuova soluzione, però, si sta affacciando sul mercato. Dockingmap è un innovativo servizio, unico nel suo genere, che sintetizza tutte queste informazioni in un formato universalmente usabile da tutti. Senza bisogno di scaricare app o software particolari, ma semplicemente usando i normali telefonini, tablet o PC, è possibile ricevere dal porto di destinazione una mappa navigabile costruita ad hoc per indicare posizione, spazi, profondità del posto barca e tutti i servizi portuali disponibili, con la loro geo-referenziazione.

Usiamo telefoni, tablet e PC per milioni di cose quotidianamente. Con essi gestiamo non solo le nostre informazioni, ma anche servizi essenziali. Perché non usarli anche per rendere la nostra vacanza in barca più sicura, agevole e tranquilla?

Dockingmap promette di trasformare l’esperienza di navigazione, rendendo più semplice e intuitiva la gestione delle informazioni portuali. Con la sua mappa navigabile, sarà possibile avere a portata di mano tutto ciò che serve per un approdo senza problemi, rendendo ogni viaggio un’esperienza ancora più piacevole e rilassante.

Navigare è sempre un momento meraviglioso, ma con Dockingmap, i problemi che comunque minacciano questo momenti possono diventare solo un lontano ricordo, permettendo a tutti di godere con la massima tranquillità del proprio tempo in mare ed in porto.

A proposito di DockingMap

DockingMap nello sviluppo dei servizi offerti si avvale del background della società Olandese, Leader nei servizi di routing e geolocalizzazione dal 1984, GeoJunxion B.V.

 

Credit 
Testo - Massimiliano Amoroso
Immagine - Clara Valle

 

Eventi Fiere Workshop Meeting

Una breve analisi critica su Eventi, Fiere, Workshop e Meeting

Nel panorama attuale la tecnologia e la comunicazione digitale dominano una vasta parte delle interazioni umane, influenzando scelte e comportamenti. Eventi come fiere, workshop, meeting, corsi di formazione, seminari e open day svolgono un ruolo cruciale nell’ambito professionale e commerciale, offrendo l’opportunità di consolidare relazioni esistenti o crearne di nuove, condividere esperienze ed ampliare le conoscenze personali e professionali.

Tuttavia, il proliferare delle iniziative citate può presentare delle criticità, specialmente per le aziende più piccole che spesso si trovano ad affrontare la sfida della limitata disponibilità di tempo e dell’impatto dei costi derivati.

Nel mondo degli affari l’evoluzione degli strumenti di comunicazione può talvolta portare ad un sovraccarico di informazioni per il destinatario, rendendo le comunicazioni fastidiose o peggio ancora ingestibili. Pertanto, la decisione di partecipare richiede un’attenta valutazione su benefici e svantaggi.

Qualche suggerimento sui punti da analizzare:

– Fare una ricerca sui temi in agenda, individuare chi sono i relatori e se possibile raccogliere qualche opinione da partecipanti a precedenti edizioni

– Cosa vogliamo ottenere partecipando? Identificare con chiarezza l’obiettivo

– Valutare i costi di registrazione, se richiesti, considerando inoltre eventuali spese da sostenere quali viaggio, trasferta ed altri

– Altro elemento importante ai fini della decisione il tempo occorrente alla partecipazione, sia in presenza che online, in quanto potrebbe risultare sottratto alle normali attività lavorative. Fatto salvo che sia importante seguire l’aggiornamento ed alimentare la rete di contatti occorre però mantenere un buon bilanciamento tra la produttività e tali attività

– Nel caso di corsi di formazione, convegni e simili, infine, occorre riconoscere quali nascono con solo scopo commerciale, atti a promuovere prodotti o servizi in modo poco trasparente senza offrire reali occasioni di apprendimento

In conclusione è innegabile che ogni tipologia di evento possa costituire una preziosa fonte di crescita per individui ed imprese ed un buon contributo all’innovazione, nonostante alcune negatività superabili se gestite con cura ed attenzione agendo con strategie mirate ed una preventiva pianificazione.

 


			
			

Boat Show Autunno

Tradizionalmente l’autunno è la stagione nella quale si svolgono gran parte dei saloni nautici e delle manifestazioni legate alla nautica nei vari continenti.

Se prendiamo in considerazione il solo bacino del Mediterraneo il calendario delle fiere è stato particolarmente intenso con date ravvicinate degli eventi, oltre ad alcuni boat show di importanza mondiale oltre Oceano.

Cannes Yachting Festival, nel mese di Settembre, ha presentato un programma, rivolto ai settori della vela e del motore, che comprende varie tipologie, monoscafo o multiscafo, con imbarcazioni dai cinque metri di lunghezza fino ai cinquanta metri.
Uno spazio galleggiante “The small boat area” che ospita unità a motore da 8 a 11 metri manifestando interesse verso questa fascia di appassionati.
Iniziativa apprezzabile, forse in controtendenza o lungimirante, in un mercato sempre più orientato ad aumentare lunghezza dello scafo, dimensioni e relativi costi.

A brevissima distanza il Grand Pavois La Rochelle, evento in qualche modo unico nel panorama dei saloni nautici, destinato al mondo della vela professionale e dilettantistica.
Come ormai da qualche anno il tema centrale è indirizzato all’innovazione sostenibile ed in questa cornice ha mostrato alcune nuove soluzioni che troveranno applicazione nelle future produzioni.

L’edizione numero 63 del Salone Nautico di Genova, celebrata come rassegna delle migliori ed innovative proposte della nautica internazionale, con oltre mille espositori che hanno esposto le produzioni del comparto motore, vela ed accessori.
Buono l’afflusso di visitatori che hanno potuto ammirare i molti yachts lungo le banchine, anche se i lavori del waterfront hanno condizionato i percorsi espositivi e non poco la logistica nelle fasi di allestimento e smontaggio degli stand.
In un momento decisamente favorevole al settore, il fatturato 2022 dell’industria nautica italiana ha registrato un valore di oltre sette miliardi di euro dato mai raggiunto prima con un trend di crescita mantenuto nel primo semestre dell’anno corrente grazie all’export che attesta la validità della produzione nazionale a livello mondiale.

Il Monaco Yacht Show, avvenimento vetrina dedicato ai superyacht, che si svolge nella cornice di port Hercule per celebrare il top della produzione nautica e della fornitura di servizi ed accessori che gravitano attorno a questo mondo.
Alla kermesse oltre i migliori cantieri internazionali, tra i quali molti Italiani, abbiamo registrato la presenza in grande numero di broker, compagnie di charter e società di consulenza.

Nei giorni precedenti alla manifestazione si è svolto il Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous 2023. Un’occasione di incontro e networking tra gli attori più importanti del settore: armatori, comandanti, progettisti, yacht designer, investitori, gestori di marina, cantieri navali, startup.

Il Barcelona International Boat Show, appena concluso a chiusura della stagione fieristica autunnale, incentrato sulla promozione della Coppa America 2024.
Conferenze, incontri e colloqui sui temi della Coppa, della sostenibilità e dell’economia Blu.
Il format dell’evento, che ha registrato grande partecipazione di appassionati di nautica ed amanti del mare, conferma lo status di grande piattaforma commerciale del settore in funzione, oltre che della capacità di riunire i principali marchi, della significativa quantità e qualità delle operazioni commerciali concluse.

Cinque saloni nautici che per posizione geografica e tipologie di interesse per area commerciale esprimono tendenze e visioni imprenditoriali che influenzeranno il futuro del settore.

 

Credit Immagini 
Clara Valle

 

Ferragosto & Customer Care

Come ogni anno siamo giunti a quel periodo della stagione nautica che per molte aziende del settore rappresenta la chiusura dell’anno commerciale in attesa della ripresa autunnale segnata dai numerosi saloni nautici in programma.

Anche se Ferragosto segna una sorta di pausa gli operatori del comparto si trovano ad affrontare alcune sfide derivate dall’assistenza ai clienti poiché non è facile trovare un giusto equilibrio tra le esigenze aziendali e quelle degli utenti.

Molti dei diportisti partiti per la crociera estiva o che stanno per concluderla potrebbero avere necessità di assistenza o supporto tecnico, altri che sono sul procinto di partire potrebbero invece avanzare domande su prodotti o richiesta di ricambi per un’esigenza non programmata per tempo.

Dal mio punto di osservazione, che considero privilegiato in quanto mi giungono indirettamente input di diversa natura secondo il mercato di riferimento, azzardo alcune riflessioni sul fenomeno.

– Sull’argomento incidono molti fattori e non tutti sono controllabili e gestibili direttamente dagli interessati, quali disponibilità dei ricambi, logistica e tempistica degli interventi, solo per esempio.

– Le società od i cantieri di maggiori dimensioni hanno più facilità ad organizzare turni di personale ma sappiamo bene che molte delle realtà nautiche sono di piccola dimensione ed hanno difficoltà a sopportare picchi di lavoro.

– Gli utenti non sempre seguono programmi di manutenzione che possono evitare avarie o malfunzionamenti indesiderati.

– Purtroppo gli utenti, con una certa frequenza, si ricordano di sostituire od integrare quella attrezzatura o strumento necessario e magari non è possibile soddisfare la richiesta per il poco tempo a disposizione.

La definizione di “customer care” del vocabolario Treccani riporta:

ingl. (propr. «cura del cliente»), usata in ital. come s. m. – Nel linguaggio aziendale, l’insieme di attività con cui l’azienda cura la soddisfazione dei clienti, registrandone reclami, rispondendo a loro quesiti, ecc.

Nel nostro caso, per completare dovremmo considerare anche il “customer service” ossia le risposte del servizio assistenza alle richieste della clientela.

“customer care” e “customer service” non sono solo parole che fanno bella mostra nelle brochure patinate, debbono necessariamente essere concretizzate in azioni mirate alla soddisfazione del cliente.

Conseguentemente lo sforzo degli operatori tutti, grandi o piccole realtà, dovrebbe essere rivolto, con particolare attenzione, alla comunicazione ed informazione verso gli utenti.
In tal modo si potrà trasformare in opportunità una possibile situazione critica, ottimizzare il rapporto e contribuire allo sviluppo delle attività.

 


			
			

digitalizzazione & nautica

“digitalizzazione” argomento di grande attualità che appare quotidianamente su stampa ed altri mezzi di informazione.
Molte sono le iniziative nate in questi ultimi anni finalizzate alla digitalizzazione in generale ed alcune anche rivolte al comparto nautico con software ed applicazioni specifiche per i vari impieghi nel settore.

Ma quale è la reale sensibilità degli operatori?

La risposta a tale domanda, vista la composizione eterogenea dei profili interessati, porterebbe ad evidenziare differenti livelli di sensibilità in funzione delle dimensioni aziendali, dell’operatività dell’azienda e di alcuni altri parametri.

Nelle passate settimane, durante le periodiche operazioni di aggiornamento degli archivi, ci siamo avvicinati alla tematica partendo da una semplice analisi della presenza su web. Parallelamente alla normale attività, utilizzando un data base di poco più di 4000 record, abbiamo avviato una ricerca visitandone i siti web.

La composizione del campione comprende imprese di varie dimensioni, sia di produzione che artigiane o commerciali, suddivise nelle seguenti categorie:

– Cantieri Nautici – Costruzione, Refitting e Rimessaggio
– Forniture Nautiche – Rivendita Materiali, Componenti, Accessori e Ricambi
– Impiantistica – Installazione e Manutenzione
– Servizi Nautici – Agenzie Marittime, Broker, Charter e Noleggio
– Vendita Imbarcazioni – Motore, Vela e RIB
– Vari – Enti, Porti, Circoli Nautici & Associazioni

Per chiarezza diciamo subito che i risultati ottenuti dalla ricerca non hanno la pretesa di avere rilevanza scientifica od essere in qualche modo rappresentativi delle tendenze dell’intero comparto.

Detto ciò, oltre ai valori percentuali, quanto emerso in funzione delle soluzioni adottate merita una nota circa l’importanza attribuita dai singoli al fatto di avere una adeguata presenza in rete.

Da una prima stima oltre il 90% delle aziende risulta avere un dominio registrato, valore che ci sembra allineato ed anche migliore delle medie nazionali riportate da importanti istituti di statistica.

Scendendo più in dettaglio, circa un quarto di queste attività hanno un sito non raggiungibile o non aggiornato nei contenuti e nelle indicazioni utili al visitatore.
Questo fenomeno dimostra una scarsa attenzione alle opportunità offerte dal mezzo ed ha caratteristiche trasversali in quanto riguarda sia piccoli commercianti ed artigiani che aziende più strutturate.

Riportiamo alcuni tra i fenomeni rilevati:

– Nome a dominio registrato, no sito web, in numerosi casi utilizzato solo per account di posta

– Account su FB o vari altri social dove viene riportato un indirizzo web che risulta poi non raggiungibile

– Sito web ospitato su sotto-domini o simili

Da questo quadro si rileva che la stragrande maggioranza degli operatori ritiene importante avere una presenza sulla rete, ma solo da una minoranza dei siti visitati traspare la consapevolezza di utilizzarla per ricavarne risultati economici.

Le ragioni di tale atteggiamento si possono ricercare nella mancanza di tempo, di risorse economiche adeguate, nella caduta di interesse o più semplicemente scarsa od inadeguata informazione.

Curioso pensare che molti dei soggetti interessati, in quanto utenti, accedono con disinvoltura a portali, piattaforme, social e quant’altro ma presentano una ridotta apertura mentale su ciò che riguarda l’innovazione applicata in azienda.

Sembra che la strada verso un adeguamento dei processi volti alla completa digitalizzazione risulti ancora lunga.

 

Nautica 2023

Abbiamo appena lasciato il 2022 che, oltre a registrare importanti dati di crescita per l’industria nautica, ha visto ripartire tutti i principali appuntamenti di settore ed un rinnovato interesse da parte degli utenti.

Volendo ampliare lo sguardo ad argomenti più generali che potrebbero influire sull’andamento del mercato nautico non possiamo dimenticare le congiunture negative, gli aumenti e le difficoltà di approvvigionamento della materia prima e dei componenti, l’instabilità derivante da conflitti e crisi.

In questo periodo, benché la consuetudine inviti a fare propositi e previsioni per l’anno, vista l’incertezza del momento e lo scarso valore del dato storico la cautela ci suggerisce di lasciare tali pratiche a specialisti o forse a maghi e cartomanti.

Tuttavia nella certezza di portare un messaggio positivo per il nuovo anno segnaliamo un elenco di eventi e manifestazioni che potranno contribuire attivamente allo sviluppo del comparto.

Il giorno 15 Gennaio partirà da Alicante “THE OCEAN RACE” la regata intorno al mondo che toccherà nove città internazionali e che, dopo un periodo di sei mesi, vedrà la conclusione con l’arrivo a Genova per il GRAND FINALE.

Ed ancora …

Boot Dusseldorf dal 21 al 29 Gennaio

SUPERYACHT TECHNOLOGY NETWORK 31 Gennaio Barcellona

MIAMI International Boat Show dal 15 al 19 Febbraio Miami

DUBAI International Boat Show dal 1 al 5 Marzo Dubai

YARE 2023 dal 15 al 17 Marzo Viareggio

K.EY 2023 dal 22 al 24 Marzo Rimini

PALM BEACH International Boat Show dal 23 al 26 Marzo Palm Beach

MYBA Charter Show  dal dal 24 al 27 Aprile Port Vell Barcellona

PALMA International Boat Show dal 27 al 30 Aprile Moll Vell – Porto di Palma

ELECTRIC BOAT SHOW dal 12 al 14 Maggio Milano Idroscalo

Internautica International Boat Show dal 18 al 22 Maggio MARINA PORTOROSE

Classic Boat Show dal 19 al 21 Maggio Genova Marina Aeroporto

Salone Nautico Venezia dal 31 Maggio al 4 Giugno Venezia

Giraglia 2023 dal 9 al 17 Giugno St. Tropez

electric & hybrid marine 2023 dal 20 al 22 Giugno Amsterdam

OCEANOVATION dal 21 al 22 Giugno THE HAGUE

Monaco Energy Boat Challenge 2023 dal 3 al 8 Luglio Principato di Monaco

Cannes Yachting Festival dal 12 al 17 Settembre Cannes

Le Grand Pavois La Rochelle dal 20 al 25 Settembre La Rochelle

Salone Nautico Internazionale dal 21 al 26 Settembre Genova

Hydrogen Technology EXPO 2023 dal 27 al 28 Settembre Brema

Monaco Yacht Show dal 27 al 30 Settembre Principato di Monaco

Salon Nautico Internacional de Barcelona dal 11 al 15 Ottobre BARCELONA – PORT VELL

FORT LAUDERDALE International Boat Show dal 25 al 29 Ottobre Fort Lauderdale

METS TRADE dal 15 al 17 Novembre Amsterdam

Nautic Paris Boat Show dal 1 al 9 Dicembre Parigi

 

Autunno stagione di Boat Show

L’autunno è tradizionalmente la stagione nella quale hanno luogo le maggiori manifestazioni fieristiche della nautica in Europa ed in particolare nel bacino Mediterraneo.

Contiamo sei eventi a valenza internazionale in poco meno di quaranta giorni, tra Settembre ed Ottobre le vetrine dei principali Boat Show si sono aperte al pubblico di appassionati ed operatori professionali per mostrare barche ed accessori.

I dati diffusi attraverso i media registrano una crescita con valori percentuali importanti che confermano il buon andamento del 2021 e della stagione in corso.

Certamente i soli fatturati non costituiscono l’unico metro di valutazione della situazione nautica, un settore di notevole complessità per la sua composizione in quanto racchiude aspetti e profili di natura eterogenea che vanno ben oltre alla sola costruzione delle imbarcazioni.

La presentazione di prodotti e progetti nelle recenti fiere offre un’occasione per cercare di capire in maniera realistica quali sono le tendenze proiettate al futuro del comparto.

A ridosso di questi avvenimenti ho raccolto alcune puntuali annotazioni incrociando le notizie apparse sui media con le impressioni ricevute dalla visita alle fiere e, fattore per me importantissimo, le opinioni dei molti operatori che ho avuto occasione di incontrare.

Cannes   6 – 11 Settembre 2022

In aumento il numero di espositori e visitatori.
Area Vieux Port dedicata al motore con esposte imbarcazioni che vanno da 5 a 48 metri
Area Port Canto dedicata alla vela con esposte imbarcazioni che vanno da 10 a 33 metri

Oltre all’esposizione del nuovo l’organizzazione ha previsto spazi dedicati:
Luxury Gallery – Lusso – Artigianato – Lifestyle
Brokerage & Toys – Vendita – Noleggio – Tender

Per l’attenzione alla tendenza “Green” un’area esclusivamente dedicata alle barche 100% elettriche e ibride ospita imbarcazioni da 8 a 12 metri.
Inoltre con il logo “Green Route” vengono segnalati gli espositori che seguono pratiche per innovazione “verde”.

Salone Nautico Genova   22 – 27 Settembre 2022

L’evento, giunto alla 63ª edizione, presenta un rapporto 80/20 tra i comparti del motore e della vela. Come dichiarato dalla stessa organizzazione i numeri registrati sono in forte crescita sia per numero di aziende partecipanti che per affluenza.
Per posizionamento e fattore storico si può considerare di riferimento per il mercato nazionale anche se la quota export nell’ultimo decennio è in piena espansione ed ha raggiunto percentuali importanti.

Di seguito le percentuali rilevate da un conteggio del numero di barche presentate

Vedi allegato – Tabella Imbarcazioni per tipologia e lunghezza in metri

La propulsione elettrica ancora non ha grandi spazi, forse in considerazione delle prestazioni richieste in termini di autonomia.

Forte attenzione alla eco-sostenibilità arrivando ad annunciare di aver adottato una carta valori alla quale debbono aderire, oltre all’organizzazione stessa, tutti i fornitori ed espositori.

Nota – ci auguriamo rimanga una buona pratica con effetti reali e non diventi un intralcio burocratico.

La disposizione degli accessori, sistemati all’ultimo piano del Padiglione Jean Nouvel, con un mix di espositori distribuiti su diverse e disparate categorie merceologiche forse non ne esprime a pieno le potenzialità.

Il numero di imprese che presentano apparati di navigazione ed elettronica purtroppo risulta sempre più ridotto, a conferma della tendenza a concentrare le aziende in grossi gruppi derivante in parte dalla necessità di rispondere ad esigenze di continuo aggiornamento tecnologico e con strutture commerciali e di servizio tecnico che possano competere a livello mondiale.

Monaco Yacht Show   28 Settembre – 01 Ottobre 2022

Il consueto appuntamento per il mondo dei super yacht che, da oltre trenta anni, presenta progetti, prodotti e servizi dei principali marchi del settore al massimo livello qualitativo.
Tra i circa cinquecento espositori si contano cantieri di produzione e refitting, studi di progettazione, società di intermediazione, fornitori di componentistica ed attrezzature.

Allestite quattro aree speciali per meglio rappresentare le nuove esigenze:

Avventura
Riunisce una gamma di attrezzature e servizi per le attività ludiche sopra e sotto l’acqua o le esplorazioni nelle zone più remote del pianeta

Sailing Yachts
Riservata ai grandi yacht a vela e fornitori specialistici

Sustainability Hub
Dedicata alla ricerca ed allo sviluppo di soluzioni sostenibili con il supporto della Water Revolution Foundation

Yacht Design & Innovation Hub
Dove espongono designer e creatori dei progetti futuri dei superyacht

In acqua le imbarcazioni con una concentrazione di proposte all’insegna del lusso e del massimo comfort, un modo indubbiamente molto esclusivo per vivere esperienze di navigazione tra i tanti possibili.
Forte la presenza delle aziende Italiane a conferma della posizione occupata in campo mondiale dai cantieri nazionali tra i primi produttori di super yacht.

Qualche numero che descrive dimensioni e prezzi.

Yacht a Vela con lunghezze che partono da 24 sino a poco più di 59 metri e quotazioni rilevate che variano da nove milioni e raggiungono il valore massimo di circa quaranta.

Yacht a Motore, nella maggioranza dei casi navi da diporto, con lunghezze massime di 115 metri e costi anche superiori al centinaio di milioni.

Certamente un comparto avvincente, unico e particolare nel panorama nautico per modalità operative e caratteristiche del tipo di clientela, che vive un momento di espansione almeno in base ai risultati più recenti.
L’indotto coinvolto comprende l’intera catena di fornitura dalla produzione al refitting e manutenzione, oltre ad alimentare le attività di charter e noleggio con importanti volumi di fatturato.

Tra i numerosi eventi organizzati nel corso della manifestazione il seminario “Risk Intelligence Analysis in Yachting” che trovo di grande attualità, oltre che alquanto interessante.
Il titolo cita “Strumenti efficaci per la gestione del rischio” e prende in esame rischi e rimedi partendo dall’aumento degli incidenti occorsi a yacht e delle conseguenze subite da persone e cose.

In ultimo debbo dire quanto mi abbia impressionato lo spazio dedicato, negli stand a terra, al settore degli arredamenti interni ed il numero di aziende presenti provenienti per grande parte da settori industriali non prettamente della nautica.
Il fatto mi conferma la tendenza a rendere gli ambienti delle imbarcazioni sempre più somiglianti a quelli domestici, il fenomeno è forse giustificabile per i grandi scafi, ma si riscontra già da tempo anche in fasce di minore dimensione.
Condivido la ricerca verso innovazioni per la sicurezza e la praticità ma, a mio personale parere, sarebbe utile trovare un compromesso tra le soluzioni di comfort senza dimenticare le caratteristiche marine.

GRAND PAVOIS LA ROCHELLE   29 Settembre – 02 Ottobre 2022

Con svolgimento praticamente nello stesso periodo del MYS, il Grand Pavois si può definire l’opposto in considerazione della tipologia degli utilizzatori, amanti del mare che prediligono soprattutto il piacere di navigare.

Sui “ponton” una buona affluenza di pubblico interessato che, malgrado le condizioni meteo non sempre favorevoli, ha raggiunto quota settantatremila visitatori tra appassionati ed operatori professionali.

Le aree tematiche trattate toccano l’intero arco di interessi dalla vela alla pesca ed agli sport acquatici.

Le oltre seicento barche esposte nella gamma dai sette ai tredici metri, di cui circa la metà in acqua, evidenziano l’orientamento dell’evento rivolto ad uno specifico segmento, con un supporto particolare alla produzione nazionale ed una visione positiva circa il fenomeno della pluralità di piccoli produttori.

Infine per completezza citiamo altri tre eventi, due in Europa ed uno negli Stati Uniti:

Southampton International Boat Show  16 – 25 Settembre 2022
Esposti yacht, motoscafi ed in un’area dedicata all’artigianato barche classiche e storiche.
Iniziativa molto interessante, sarebbe augurabile che facesse tendenza.

IBEX Show   27 – 29 Settembre 2022
Annullato in conseguenza all’uragano Ian che ha colpito le coste della florida.
Certamente la soppressione di questo evento, molto importante per il mercato del Nord America, potrebbe avere ripercussioni negative sui programmi commerciali.

Salonnautico BARCELONA PORT VELL  12 – 16 Ottobre 2022
Manifestazione internazionale che chiude la stagione delle mostre in Mediterraneo. Oltre settecento le barche presentate di cui circa un terzo in acqua, molti i catamarani con lunghezze da 10 ad oltre 20 metri.

L’immagine che scaturisce da quanto sopra riportato conferma che stiamo attraversando una fase di grande trasformazione, in parte dipendente da fattori esterni allo specifico settore, con l’evidente sforzo di intercettare gusti e tendenze di possibili nuovi profili di utenti.

Un mondo caleidoscopico quello nautico dove ogni sfaccettatura riproduce uno dei molteplici suoi aspetti, tutti da considerare di grande importanza e degni di attenzione.

Mantenere un giusto equilibrio, senza eccessivi entusiasmi nell’analisi per questo o quel risultato, sarà un valido aiuto indispensabile ad affrontare positivamente avvenimenti e sfide future.

 

 

Trasporto Marittimo Eolico

Il crescente interesse verso i temi ambientali da parte di cittadini, istituzioni e mondo delle imprese ha raggiunto livelli di attenzione forse mai precedentemente registrati.
La questione presenta una notevole complessità sia per la eterogeneità degli argomenti che la compongono sia per il pericolo di scivolare su posizioni prettamente ideologiche o peggio astratte e fuori dalla realtà.

Il comparto del trasporto marittimo, fortemente coinvolto nella problematica, si è da tempo attivato impegnandosi nella ricerca di soluzioni atte a ridurre il proprio impatto ambientale.
Sono in via di sviluppo od in fase sperimentale diverse pratiche alternative come l’utilizzo di carburanti di origine biologica, l’elettrificazione della propulsione e l’uso dell’idrogeno a mezzo di celle a combustibile o sistemi misti che utilizzino l’energia solare e l’eolico.

Tuttavia il percorso per giungere alla decarbonizzazione del settore risulta complesso in termine di tempi di attuazione, costi e relativo impatto economico sul mercato mondiale dei traffici marittimi.

Stiamo anche assistendo ad iniziative da parte di compagnie, con nazionalità diverse, che ripropongono il trasporto eolico utilizzando velieri per ripercorrere antiche rotte condividendo l’impegno per la creazione di una cultura del trasporto sana.

Ci pare interessante evidenziare questa tendenza che può diventare operativa in minor tempo e con investimenti di minore entità, benché consapevoli dei limiti di applicabilità e delle possibili difficoltà di espansione.

Già diverse volte ci siamo occupati delle attività di Eco Clipper, fondata dal Capitano Jorne Langelaan, che sta sviluppando una flotta di navi a vela per trasporti e viaggi senza emissioni in tutto il mondo.

Il progetto ha preso avvio da diversi anni e sta procedendo speditamente. La compagnia Olandese dopo l’acquisto di De Tukker, il completamento del retrofit ed un accordo di partnership concluso con New Dawn Traders sarà presto operativa per trasportare merci e passeggeri sulla rotta individuata attraverso il Canale della Manica toccando Inghilterra, Francia, con destinazione finale Porto, in Portogallo.

Come detto sopra vi sono parecchie altre iniziative, individuate da una ricerca per progetti di carico a vela, provenienti da Olanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Canada.

Nell’impossibilità di citarle tutte, di seguito riportiamo un elenco di alcune al solo titolo esplicativo.

Avel Marine – Francia
Associazione Bretone con progetti mirati a rivitalizzare i territori marittimi bretoni

Gallant – Blue Schooner Company – Francia
Società di trasporti che percorre le rotte commerciali transatlantiche ed europee

TRES HOMBRES  Fairtransport – Olanda
Brigantino senza motore che trasporta merci sostenibili dal Sud – Centro e Nord America verso l’Europa

GRAIN DE SAIL – Francia
Servizi di trasporto marittimo senza emissioni di Carbonio

TIMBERCOAST    AVONTUUR  – Germania
Goletta impegnata in trasporti tra il continente europeo e le Americhe

PROVIDENCE  – Providece 1903 Charters – Canada
Trasporto a basse emissioni di carbonio e servizio passeggeri

BRIGANTES – Italia
Progetto per il recupero di una ex nave da carico a vela, costruita nel 1911, per adibirla al trasporto ecologico di merci a emissioni zero.
Avevamo pubblicato un post nel 2016 al momento dell’inizio dei lavori di adattamento.
Attualmente la nave è in attesa del completamento della ricostruzione.

 

Nota – Effettuando la ricerca, in conseguenza dell’interesse del mercato per le soluzioni di propulsione eolica, abbiamo rilevato anche sistemi e materiali dedicati all’applicazione dell’energia eolica su navi che saranno oggetto di un prossimo post.

 

 

 

 

Promozione Turismo Nautico

In un recente Ordine del giorno la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha emesso un comunicato nell’ottica delle azioni a sostegno e valorizzazione della nautica da diporto.

Dopo una serie di considerazioni totalmente condivisibili il documento contiene un invito al Governo per ottenere una serie di riconoscimenti ed azioni mirate a favorire lo sviluppo della nautica da diporto e del turismo nautico.

Ecco alcuni tra i punti riportati:

– la posizione geografica dell’Italia, vero ponte sul Mediterraneo, con oltre 8000 chilometri di coste
– l’immenso patrimonio artistico, culturale e non ultimo enogastronomico
– la presenza di strutture organizzate (285 tra porti ed approdi) ed oltre di 162000 posti barca
– l’importanza dell’indotto economico generato da diportisti ed appassionati
– la totale mancanza di azioni concrete a supporto delle strutture dedicate alla nautica, benché il turismo nautico venga riconosciuto come indicatore di sviluppo

Estratto dalle richieste contenute nell’invito rivolto al Governo:

“riconoscere la nautica da diporto come vero e proprio segmento turistico e le strutture portuali, gli approdi turistici e le società di charter quali strutture ricettive e società di servizi turistici”

“favorire e attivare, anche per il turismo nautico, tutte le attività tipiche di valorizzazione e promozione turistica …”

“considerare le Società di locazione e noleggio di unità e imbarcazioni da diporto, appositamente registrate, come società di servizi turistici ed applicare anche a queste società forme di supporto e agevolazioni fiscali al pari delle numerose forme e attività di servizi turistici italiane, come avviene in molti Paesi europei”

“adeguare la definizione normativa dei Marina Resort …”

Tutto ciò con l’augurio che l’iniziativa, posta correttamente e ben argomentata, non rimanga lettera morta ma venga trasformata in qualcosa di fruibile dai vari soggetti del comparto senza inutili ed odiosi appensantimenti di tipo burocratico.

Per chiudere una nota personale

Negli ultimi giorni abbiamo letto titoli entusiastici sull’andamento del settore con fatturati 2021 in crescita (circa 6 miliardi di Euro) e previsioni a due cifre per il 2022.

La notizia è da interpretare positivamente per quanti, come il sottoscritto, hanno a cuore il settore.

Tuttavia andrebbe fatta qualche considerazione su dati, tempistica ed opportunità della comunicazione.

Dati: forse questa non è la fotografia reale della situazione

– circa 86% della nostra produzione è destinata all’export
– il territorio nazionale in molti casi non gode della conseguente ricaduta economica determinata dalla vendita
– si parla di volumi di fatturato non della composizione e dei ricavi
– poche unità ad alto costo (Super o Mega Yacht) costituiscono la percentuale maggiore di fatturato
– chiediamoci quale sia il rapporto unità vendute sotto i 24 metri …

… nulla contro il mercato “luxury” che ritengo importantissimo per produzione e refitting!

Ma il mondo nautico non è solo questo, ci sono competenze e capacità professionali anche (e soprattutto) in realtà minori, nicchie che negli ultimi decenni hanno lottato per rimanere sul mercato, purtroppo e spesso non correttamente rappresentate.

Tempistica ed opportunità della comunicazione:
siamo sicuri che nell’attuale momento storico tale rappresentazione giovi al settore?

– partiamo dalla crisi Ucraina che rileviamo essere profonda, non di rapida soluzione, uno scontro tra due diverse visioni della gestione dell’ordine mondiale che, comunque vada a finire, condizionerà irrimediabilmente il futuro di tutti noi.
– se guardiamo poi alla situazione interna …
– la tanto attesa ripresa (o ripresina) pare non arrivare
– Pil in calo
– aumento dell’inflazione
– scarseggiano le materie prime …

… premetto che non sono un esperto in comunicazione, esprimo semplicemente il mio punto di vista sulla scorta dei quotidiani contatti con operatori del settore, quindi mi permetto di suggerire modalità e toni differenti.

Optando per la scelta di titoli meno roboanti magari si cattura meno la curiosità del pubblico, ma può essere utile a far percepire all’immaginario collettivo il mare, la nautica, il turismo nautico e tutto ciò che ruota attorno come risorsa facilmente fruibile.

 

Immagine: da olio del Pittore Luigi Vaccarezza  “Chiavari, passeggiata a mare”