Cat LBV – Mare & Ecologia a 360°

LA BELLA VERDE (LBV) non è semplicemente una società di charter ma piuttosto una filosofia di comportamento per affrontare e dare risposte concrete alle problematiche generate dallo smaltimento a seguito del fine vita di vecchi scafi in materiale composito e gestirne il riciclaggio, consapevoli che questo sarà il principale tema per i prossimi anni.

Fondata nel 2014 ad Ibiza da due skipper ed un biologo marino decisi a portare un contributo alla protezione del mare e dell’ambiente in modo innovativo e divertente, LBV è progressivamente cresciuta ed oggi è una squadra di professionisti preparati, tutti appassionati ed amanti dell’oceano, che condividono i principi dei fondatori applicando la stessa mentalità nei comportamenti personali come nel proprio lavoro.

Scopo dell’attività: ” costruire e vendere barche ecologiche ed espandere il nostro marchio a livello internazionale tramite franchising “.

Utilizzando tecnologie e materiali all’avanguardia LA BELLA VERDE realizza una imbarcazione composita riciclabile, probabilmente la prima al mondo prodotta in serie.

Costruzione    Laminato sandwich con fibra vulcanica (no Osmosi) – Bio-compatibile

Propulsione   Basic: Torqeedo  –  Upgrade: OCEAN VOLT

Sistemi Elettrici  Solare  –  Generatore  –  Intrattenimento

Dimensioni

” Ready to take over the world “

Pensato per consentire spedizioni veloci in tutto il mondo con un container da 40ft.

LBV35, progettato per charter giornalieri, è il primo modello di una nuova gamma di barche solari-elettriche totalmente riciclabili.

La flotta di eco-charter: tutti i catamarani in noleggio, equipaggiati con motori elettrici e dotati di pannelli solari, offrono comfort ed ambienti spaziosi per piacevoli escursioni lungo le coste.

La continua ricerca di partner in franchising mirata ad estendere l’applicazione del format e dell’esperienza maturata nella sede di Ibiza si è concretizzata con l’apertura di un nuovo punto in Australia a Sydney e presto a Formentera.

Quali veri e propri pionieri del Green Boating Movement il team, attraverso la Fondazione, segue diversi progetti e collaborazioni con altre fondazioni impegnate nella diffusione dei principi di sostenibilità e conservazione dell’ambiente, in particolare quello marino.

Video

Luna Rossa – Prada Cup

Luna Rossa, nelle acque di Auckland, vince le ultime due regate, batte INEOS UK per sette a uno, si aggiudica la Prada Cup ed il diritto di sfidare il Team dei Neozenlandesi di < Emirates New Zealand > detentori in carica del trofeo America’s Cup.

L’intera squadra, atleti, tecnici, partner e sponsor, coinvolta nell’intensa preparazione durante gli ultimi tre anni trova grande soddisfazione dalla vittoria odierna e l’ambizioso risultato raggiunto premia l’immutato impegno dell’intero sindacato italiano creato e presieduto dall’imprenditore Patrizio Bertelli.

Il Team Luna Rossa Prada Pirelli, giunge così per la seconda volta come Challenger al match decisivo, ancora contro i neozelandesi come nel 2000, con l’obiettivo di portare in Italia la prestigiosa coppa.
Per completare il lavoro allo skipper Max Sirena non resta che aggiudicarsi la finale che si disputerà dal 5 al 15 Marzo nel Golfo di Hauraki al meglio di tredici regate.

In questi ventuno anni, sei edizioni della Coppa America (2000 – 2003 – 2007 – 2013 – 2017 – 2021), abbiamo assistito a grandi cambiamenti, sia relativamente al tipo di scafi utilizzati che per le innovative scelte tecniche, per arrivare a questa edizione caratterizzata dall’utilizzo dei foil, appendici che rendono le barche ” volanti ” e permettono di raggiungere elevatissime velocità.

L’America’s Cup è il più antico e famoso trofeo dello sport velico. Originariamente le regate venivano disputate su velieri molto differenti dalle attuali imbarcazioni, successivamente venne introdotta la cosiddetta J-Class sino ai tempi moderni.

Il Moro di Venezia, nel 1992, fu il primo sfidante italiano a conquistare il titolo di Challenger contro gli Americani di USA 23 che conservarono la coppa.

Nel 1983, con l’istituzione della Louis Vuitton Cup, si registra la prima partecipazione di un sindacato italiano con Azzurra, giunto in semifinale, che successivamente, nel 1987, partecipò ancora ma senza raggiungere la finale. Dopo di che il sindacato fu sciolto per essere poi rifondato per partecipare alla sfida del 2000.

 

 

 

Vendée Globe 2020 – Partita la Grande Avventura

Domenica 8 Novembre ha preso il via da Les Sables d’Olonne la regata in solitario che attraverserà gli oceani passando per il Capo di Buona Speranza, Capo Lewin, sfiorando l’Antartide e quindi, doppiato Capo Horn, risalirà l’Atlantico verso il punto di partenza.

I rigidi protocolli sanitari a difesa dal virus hanno condizionato questa nona edizione della regata ed infatti prima di partire i trentatré skipper partecipanti, sei donne e ventisette uomini, tra i quali Giancarlo Pedote (ITA 34) unico concorrente italiano, hanno osservato una settimana di ritiro precauzionale isolati in una sorta di ” bolla “.

Anche il tradizionale saluto del folto pubblico assiepato sulle banchine che costeggiano il canale è venuto a mancare, rendendo l’atmosfera quasi irreale per il silenzio nel quale gli equipaggi hanno iniziato le procedure che precedono la partenza.
Comunque numerosissimi fans della Vendée hanno avuto modo di seguire l’evento in diretta sui media ed a conferma dell’interesse suscitato dalla manifestazione i troppi accessi hanno generato alcune difficoltà di collegamento al sito ufficiale.

A causa della scarsa visibilità presente sulla linea di partenza il via ha subito un ritardo di qualche ora, gli IMOCA hanno quindi preso il largo dal Golfo di Biscaglia in direzione Capo Finisterre per affrontare le 24.296 miglia del percorso a caccia della imponente Vendée Globe Trophy.

 

Tracking della Regata

Nemesis One – Foil per Volare a 50 Nodi

Nemesis Yachts ha presentato il futuristico design di un catamarano ad altissime prestazioni che sarà in grado di superare la velocità di cinquanta nodi volando su Hydrofoil assistiti da computer.

Il multiscafo lungo 101 metri, attualmente in fase di progettazione, presenta caratteristiche tipicamente riservate a scafi da competizione.
Il team di Nemesis Yachts con questo progetto dichiara la volontà di creare una ” razza di superyachts a vela “ totalmente nuova per soddisfare quella fascia di clientela interessata alle massime performance senza scendere a compromessi in termini di comfort di crociera e di sicurezza.
La filosofia progettuale di NEMESIS ONE risponde a questo mix di esigenze combinando una navigazione ultra veloce ad emissioni zero, assistita da comandi autonomi, con interni moderni e lussuosi.

OCEANWINGS di AYRO, progettata da VPLP Design, la vela alare brevettata è uno dei punti principali del progetto, completamente autonoma elimina la necessità di regolazione manuale della velatura.

L’imponente l’utilizzo di sensori intelligenti, i dati dei quali vengono elaborati e tradotti in comandi per l’automazione delle manovre, rendono possibile una navigazione sicura anche a velocità piena in ogni condizione di mare.

Non è stata trascurata l’eventualità di navigare in assenza di vento, infatti lo scafo anche a motore rimane ad emissioni zero grazie alla dotazione di propulsione idrogeno-elettrica e di pannelli solari in grado di generare fino a 150kW per la ricarica delle batterie.

 

Comunicato Stampa

HANNIBAL CLASSIC – VELE D’EPOCA A MONFALCONE

International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di barche a vela d’epoca e classiche, torna dal 12 al 13 Settembre con la quarta edizione.

L’evento organizzato dallo Yacht Club Hannibal in collaborazione con la Società Nautica Laguna e patrocinato dalla FIV e da AIVE, a causa della attuale situazione sanitaria COVid19, per motivi precauzionali limiterà l’area di svolgimento delle regate tra Punta Sdobba e il Golfo di Trieste rinunciando a toccare Portorose in Slovenia, come da tradizione.

Gli scafi iscritti comprendono costruzioni sia in legno che in metallo, sono divisi in due classi per anno di costruzione, Yachts d’Epoca costruiti in data anteriore al 1950 o Yachts Classici anteriori al 1976 o le loro repliche.
Molte e prestigiose le presenze confermate, tra le tante Santa Maria Nicopeja del 1901, Gilla del 1950, Sagittario della Marina Militare.

Novità dell’edizione 2020 la partecipazione di una flotta di Arpège, imbarcazione prodotta dal 1967 al 1975 in oltre 1500 esemplari su progetto dell’ingegnere Michel Dufour.

La regata ha validità come prima tappa dell’annuale trofeo Coppa AIVE dell’Adriatico 2020, mentre sono previste classifiche separate per gli yachts progettati da Carlo Sciarelli e per la categoria ” Passere “.

The Ocean Race 2021–2022 – Guardando al futuro

Scegliere di segnalare le date della Ocean Race in questi giorni, costretti dagli eventi a restare a casa alla ricerca di certezze ci è sembrato, per diversi motivi, un modo per guardare al domani in chiave positiva.

La prossima edizione della leggendaria regata partirà ad ottobre 2021 da Alicante per fare rotta verso 10 località nel mondo con arrivo a Genova previsto nell’estate 2022.

Le varie tappe toccheranno cinque continenti, partendo dall’Europa (Spagna), poi Africa (Sudafrica), quindi Asia (Cina) ed Oceania (Nuova Zelanda) per doppiare Capo Horn e giungere in America del Sud (Brasile) sino a risalire in America del Nord (USA) ed attraversare l’Oceano verso il vecchio continente (Danimarca – Paesi Bassi – Italia) per concludersi a Genova con il Gran Finale.

Dal lato puramente utilitaristico per l’Italia, in particolare per Genova, essere tappa finale di arrivo comporterà senz’altro vantaggi in termini di visibilità e sicuramente potrà concorrere alla necessaria ed auspicabile ripartenza del settore ed in generale dell’economia nazionale.

La manifestazione che ha valenza mondiale richiamerà numerosi visitatori italiani e stranieri. Inoltre la città offre spunti di interesse turistico che potrebbero contribuire ad allungare i tempi della ricaduta vantaggiosa dell’evento.

Mentre sul piano dei risvolti umani e personali di ciascuno, leggere di una regata in programma tra un anno può servire, in qualche maniera, a darci conferma che tutto ripartirà anche se ci vorrà del tempo e probabilmente non sarà semplice.

Al di là del puro argomento agonistico, l’idea della traversata e di un lungo viaggio sul mare trasmette un messaggio di coraggio ed induce ad una riflessione su quanto meticolosa preparazione sia necessaria, agli equipaggi, alle imbarcazioni ed alla cura delle attrezzature.

Può essere un buon suggerimento utilizzare questo fermo forzato per pensare a nuovi progetti e perfezionare le competenze, individuali ed aziendali, per affrontare le future sfide, o semplicemente approfondire quegli argomenti, qualche volta importanti, che spesso tralasciamo a causa degli impegni lavorativi ordinari.

Vento di Sardegna torna in acqua

Andrea Mura annuncia il ritorno a navigare del pluripremiato Open 50 Vento di Sardegna, il varo a Cagliari Sabato 7 Marzo.

Non pago della duplice vittoria nella Ostar il velista cagliaritano presenta un nuovo progetto che punta alla partecipazione alle più importanti regate oceaniche in solitario.

Il varo della barca si terrà Sabato 7 marzo alle ore 10.00
Terminal del Gruppo Grendi – Porto Industriale di Cagliari
Comunicato stampa

“Tra Legno e Acqua” – 7° Convegno sulle imbarcazioni d’epoca

Sabato 25 Gennaio a Varese torna il Convegno Nazionale, organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia, incentrato sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche.

Sponsor dell’evento, che si svolgerà presso il Palace Grand Hotel di Varese, la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta.

Comunicato stampa

Programma:

Viareggio 15° Raduno Vele Storiche

La manifestazione, organizzata dal Club Nautico Versilia in collaborazione con l’Associazione Vele Storiche Viareggio, si svolgerà dal 17 al 20 Ottobre prossimo.

Parteciperanno alle regate oltre 50 scafi storici, costruiti con legnami pregiati a partire dagli inizi del secolo scorso.


Comunicato stampa:

Il Club Nautico Versilia, culla delle vele storiche

Alla scoperta del Club Nautico Versilia che, insieme all’Associazione Vele Storiche Viareggio, si appresta a co-organizzare la prossima quindicesima edizione del raduno-regata Vele Storiche Viareggio, in programma dal 17 al 20 ottobre 2019. La collaborazione fra VSV -presieduta da Gianni Fernandes e ospitata dal 2005 proprio all’interno del sodalizio- e il CNV che, fondato nel 1957, è oggi guidato da Roberto Brunetti con l’Ammiraglio Marco Brusco alla vice presidenza, si rinnova e si consolida di anno in anno. Presso le banchine del CNV si sono ormeggiate decine tra i più belli yachts d’epoca del Mediterraneo e di oltreoceano.

CLUB NAUTICO VERSILIA, UNA STORIA LUNGA OLTRE 60 ANNI
Una posizione strategica al centro della città di Viareggio, la perla della Versilia divenuta negli anni un polo nautico di eccellenza dal quale sono usciti i megayacht e megasailer più belli del mondo. Una sede, fondata nel 1957 da Harry Bracci Torsi, affacciata direttamente su uno specchio acqueo con circa 70 posti barca distribuiti su tre pontili. Una sinergica e mai interrotta collaborazione con la Marina Militare, in particolare con la Capitaneria di Porto che, nella zona limitrofa al CNV, ha la sede operativa e l’ormeggio delle motovedette Guardia Costiera. È il Club Nautico Versilia, uno tra i più titolati sodalizi votati alla promozione e diffusione della nautica da diporto che oggi conta oltre 150 soci. Presso il CNV, nel 1962, nacque l’indimenticata competizione di offshore Viareggio-Bastia-Viareggio e sempre qui, a partire dal 2005, ebbe inizio l’avventura del raduno di vele d’epoca organizzato con l’Associazione Vele Storiche Viareggio, giunto nel 2019 alla quindicesima edizione e diventato il più importante e partecipato raduno di chiusura della stagione velica riservata alle Signore del Mare. Dal 17 al 20 ottobre prossimo una flotta composta da oltre 50 scafi storici, costruiti a partire dagli inizi del Novecento, riproporrà l’epoca d’oro dello yachting, quando nobili o facoltosi imprenditori commissionavano la costruzione di barche realizzate con legnami pregiati per poi sfidarsi in competizioni basate su fair-play e gentleman racing. Il CNV, metterà come sempre a disposizione la prestigiosa sede sociale, dotata di Club House, bar e ristorante con veranda panoramica, oltre alle strutture per l’accoglienza degli equipaggi e ai mezzi per l’assistenza in banchina e contribuirà in maniera determinante alla perfetta riuscita del prestigioso appuntamento.

LA TRADIZIONE DELLE BARCHE STORICHE
Il Club Nautico Versilia ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con le imbarcazioni storiche, a partire dalla sopracitata Viareggio-Bastia-Viareggio, destinata a diventare una competizione offshore di fama mondiale. Nel 2006, negli spazi antistanti il Club, è stata anche organizzata una celebrazione delle leggende della motonautica mondiale denominata VBV Legend. Negli anni Sessanta sono nati il Trofeo Internazionale Emilio Benetti, riservato alla Classe Star alla quale partecipano grandi campioni di questa deriva ultracentenaria, e la Vela d’Oro, regata d’altura che toccava le città di Viareggio, Bastia e Livorno e che in passato ha coinvolto personaggi come Cino Ricci e Giorgio Falck. A queste banchine si sono ormeggiati scafi storici come il due alberi Royono del 1936, sul quale ha navigato più volte il presidente J.F. Kennedy insieme a Marilyn Monroe, e tutte le più importanti imbarcazioni scuola della Marina Militare, da Stella Polare a Artica II, da Capricia a Corsaro II, da Caroly a Chaplin. Significativa la storia del magnifico cutter bermudiano Zephyr, varato in Inghilterra nel 1929 dal cantiere Philip & Son di Darmouth su progetto di J.M. Soper & Son. Già nel 1966 questa barca, lunga 20 metri, era registrata al Club Nautico Versilia e oggi, a 90 anni dal varo, i nuovi armatori continuano ad esserne soci. Anche Ardi (ex Kerkyra II) rappresenta un motivo d’orgoglio. La barca, uno sloop bermudiano lungo 11 metri varato nel 1968 dal cantiere tedesco Abeking & Rasmussen su progetto dello studio newyorchese Sparkman & Stephens, era stata commissionata da Marina Spaccarelli Bulgari, la nota imprenditrice nel settore della gioielleria di lusso. A bordo di Ardi ha regatato l’Ammiraglio Agostino Straulino, eroe della vela italiana. Nel 2012 è stata donata al Club Nautico Versilia dalla contessa Carol Minutoli Tegrimi in ossequio alle ultime volontà del marito Conte Alessandro Minutoli Tegrimi, per molti anni dirigente del CNV. Diventata portacolori del Club, ha partecipato la scorsa stagione -sotto la guida del Consigliere Fabio Conti- alle regate di vele d’epoca Panerai Classic Yachts Challenge nella categoria ‘Classic Yachts’ riportando importanti successi che hanno accresciuto l’immagine e il prestigio del CNV, e quest’anno -affidata al socio Luca Poli– ha appena vinto il Trofeo CSSN-ADSP Mariperman nelle acque de La Spezia.

LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA MARINARESCA
Nel corso delle varie edizioni dei raduni di vele d’epoca le sale del Club Nautico Versilia hanno tenuto a battesimo innumerevoli iniziative, da sempre aperte a tutti, legate alla promozione della cultura marinaresca. Qui si sono svolte esposizioni di modelli navali (la mostra verrà ripetuta anche quest’anno), di fotografi (Marco Trainotti, Giovanni Nardini), di pittura (Emanuela Tenti, Sandro Feruglio, Silvia Serafini) e di arte marinara (Giovanni Caputo, Andrea Maggiori). Nel 2017 si è tenuto un importante concorso di eleganza per auto alla presenza di giurati come Raffaello Napoleone, CEO di Pitti Immagine. Sono stati presentati libri di stimati personaggi del settore nautico (Piero Maria Gibellini, Davide Besana) e progetti di nuove imprese veliche (la circumnavigazione del globo del velista Patrick Phelipon). La dirigenza del Club non ha mai fatto mancare il proprio supporto, a cominciare dal ‘maestro di casa’ Muzio Scacciati che, ogni ottobre, oltre a fornire l’apporto tecnico operativo, si occupa di far allestire i cocktail e gli open-bar per gli oltre 400 membri di equipaggio presenti a Viareggio.

LE TAPPE DEL ‘TROFEO ARTIGLIO’
Il Club Nautico Versilia può pregiarsi di organizzare ben due delle cinque tappe che compongono il Trofeo Artiglio, il circuito di vele d’epoca disputato ogni anno, tra maggio e ottobre, in alto Tirreno. Tra queste il Trofeo Challenge “Ammiraglio G. Francese”, istituito nel 1996 in memoria dell’Ammiraglio Giuseppe Francese che tanto contribuì alla nascita della Guardia Costiera, e la quinta e ultima tappa, rappresentata proprio dal raduno Vele Storiche Viareggio. Dopo l’ultima giornata di regate, sempre presso le sale del Club, vengono annunciati e premiati i vincitori stagionali e rinnovato l’invito all’anno successivo.

LINK PER L’ISCRIZIONE AL XV RADUNO VELE STORICHE VIAREGGIO
https://velestoricheviareggio.org/iscrizione-imbarcazioni/

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Associazione Vele Storiche Viareggio –
c/o Club Nautico Versilia, Piazza Palombari Artiglio, Darsena Europa, 55049 Viareggio (LU) – Consiglio Direttivo, Cell. +39 348 5809440 – E-mail Presidente: g.fernandes@velestoricheviareggio.org
E-mail Segretario: a.viggiano@velestoricheviareggio.org  Web: www.velestoricheviareggio.org

A scuola di oceano con Ambrogio Beccaria

Bella iniziativa, rivolta ai giovanissimi, che vede presente all’incontro di apertura il recente vincitore del premio Tag Hauer 2019 Velista dell’anno.

Il progetto didattico avviato prevede l’incontro tra studenti e navigatori oceanici che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, con la finalità di far conoscere la vela e diffondere i temi ecologico-ambiantali, quali l’effetto dell’inquinamento e la salvaguardia dei mari.

Comunicato stampa:

Ambrogio Beccaria – vincitore del premio Velista dell’anno Tag Hauer 2019 – di stanza a Lorient, in Bretagna, torna a Milano per l’incontro d’apertura con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani” (Scuola Primaria Bacone) all’interno di un progetto didattico che si articolerà il prossimo anno scolastico (2019-20).

I navigatori oceanici, testimoni diretti dei danni causati dall’uomo a oceani e clima, sono oggi tra i più grandi conoscitori del mare: questo elemento così istruttivo, unico e prezioso. Per questo Beccaria, classe 1992, molte miglia alle spalle e una laurea in ingegneria nautica, ha deciso di “portare” l’oceano in classe all’interno di un progetto che si svolgerà in tre fasi: una prima “lezione di oceano” il prossimo giovedì 23 maggio, in cui Ambrogio introdurrà ai bambini delle classi quarte le sue imprese passate e future, in particolare la sua partecipazione alla prossima Mini-Transat 2019 (22 settembre), una regata transatlantica in solitario a bordo di un’imbarcazione di sei metri senza possibilità di collegamenti esterni; il secondo momento vedrà i ragazzi impegnati a seguire il velista in modo virtuale; e infine un terzo appuntamento in autunno durante il quale cui Ambrogio racconterà agli studenti la sua avventura in Atlantico con immagini e video.
Usanza molto comune in Francia, patria della vela oceanica, quella dell’incontro tra gli studenti delle scuole (primarie e secondarie) e i marinai che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, da noi in Italia è un esperimento più raro, non per questo meno interessante.

La sinergia tra studenti e velisti offre molte occasioni di approfondimento e stimola la curiosità dei bambini sul discorso della salvaguardia dei mari e dell’inquinamento, senza dimenticare l’aspetto avventuroso e umano dell’impresa. Ambrogio mostrerà ai ragazzi, attraverso il tracking online, la rotta seguita dagli skipper e le scelte in base alle condizioni meteorologiche e del vento coinvolgendoli anche su questioni pratiche – come si prepara la barca alla navigazione in solitario, come si vive a bordo, dove si dorme, che cosa si porterà da mangiare, che preparazione fisica farà.
Infine, la traversata (da La Rochelle, in Francia, a Martinica, con una tappa alle isole Canarie) sarà anche l’occasione per approfondire temi come quelli legati alla geografia, alle scienze, alla meteorologia, con magari qualche accenno alla fluidodinamica.

Se da bambino mi avessero detto che veniva un navigatore oceanico a scuola a parlarci del suo lavoro, sarei stato molto contento … e soprattutto non avrei rischiato di cominciare per caso quello che faccio oggi!”, dice Ambrogio. “Quindi sono felice all’idea di raccontare ai dei bambini di 10 anni uno sport che quasi sicuramente non conoscono. Inoltre il mare è un grande maestro: insegna che i limiti fisici e mentali si superano, così come le paure, se affrontate bene. Il mare per me è un grande maestro: io quali imparo qualcosa tutti i giorni. Infine mi piacerebbe spiegar loro che il fallimento può esser parte dell’avventura. Si può ripensare la regata oceanica come un’avventura umana e si può sentirsi fortunati anche solo a farla. Comunque sia, meglio vincere….!”.
Ricordiamo che la Mini-Transat di Ambrogio Beccaria sarà a impatto zero: Geomag è alimentata solo dai pannelli solari.

Ringraziamo Aurelie Callegari, la dirigente scolastica Claudia Racchetti e l’insegnante Emiliana Murgia per la loro lungimiranza e apertura.

“Abbiamo accolto con entusiasmo e interesse questa proposta in primo luogo per la sua validità sul piano didattico: imparare seguendo una traversata oceanica, conoscendo direttamente il protagonista e avendo così l’opportunità di rivolgergli domande e apprendere da lui è un’occasione straordinaria per coinvolgere gli alunni. Il progetto inoltre presenta l’opportunità di imbastire un percorso interdisciplinare, lavorando davvero per competenze. Infine, ma non meno importante, si presenta come altamente coinvolgente per gli alunni che si troveranno così ad affrontare compiti impegnativi (calcoli, stesura di testi, riflessioni sull’ecosistema, …) senza sentirne quasi la fatica”.
Claudia Racchetti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani”