Vendée Globe 2020 – Partita la Grande Avventura

Domenica 8 Novembre ha preso il via da Les Sables d’Olonne la regata in solitario che attraverserà gli oceani passando per il Capo di Buona Speranza, Capo Lewin, sfiorando l’Antartide e quindi, doppiato Capo Horn, risalirà l’Atlantico verso il punto di partenza.

I rigidi protocolli sanitari a difesa dal virus hanno condizionato questa nona edizione della regata ed infatti prima di partire i trentatré skipper partecipanti, sei donne e ventisette uomini, tra i quali Giancarlo Pedote (ITA 34) unico concorrente italiano, hanno osservato una settimana di ritiro precauzionale isolati in una sorta di ” bolla “.

Anche il tradizionale saluto del folto pubblico assiepato sulle banchine che costeggiano il canale è venuto a mancare, rendendo l’atmosfera quasi irreale per il silenzio nel quale gli equipaggi hanno iniziato le procedure che precedono la partenza.
Comunque numerosissimi fans della Vendée hanno avuto modo di seguire l’evento in diretta sui media ed a conferma dell’interesse suscitato dalla manifestazione i troppi accessi hanno generato alcune difficoltà di collegamento al sito ufficiale.

A causa della scarsa visibilità presente sulla linea di partenza il via ha subito un ritardo di qualche ora, gli IMOCA hanno quindi preso il largo dal Golfo di Biscaglia in direzione Capo Finisterre per affrontare le 24.296 miglia del percorso a caccia della imponente Vendée Globe Trophy.

 

Tracking della Regata

Nemesis One – Foil per Volare a 50 Nodi

Nemesis Yachts ha presentato il futuristico design di un catamarano ad altissime prestazioni che sarà in grado di superare la velocità di cinquanta nodi volando su Hydrofoil assistiti da computer.

Il multiscafo lungo 101 metri, attualmente in fase di progettazione, presenta caratteristiche tipicamente riservate a scafi da competizione.
Il team di Nemesis Yachts con questo progetto dichiara la volontà di creare una ” razza di superyachts a vela “ totalmente nuova per soddisfare quella fascia di clientela interessata alle massime performance senza scendere a compromessi in termini di comfort di crociera e di sicurezza.
La filosofia progettuale di NEMESIS ONE risponde a questo mix di esigenze combinando una navigazione ultra veloce ad emissioni zero, assistita da comandi autonomi, con interni moderni e lussuosi.

OCEANWINGS di AYRO, progettata da VPLP Design, la vela alare brevettata è uno dei punti principali del progetto, completamente autonoma elimina la necessità di regolazione manuale della velatura.

L’imponente l’utilizzo di sensori intelligenti, i dati dei quali vengono elaborati e tradotti in comandi per l’automazione delle manovre, rendono possibile una navigazione sicura anche a velocità piena in ogni condizione di mare.

Non è stata trascurata l’eventualità di navigare in assenza di vento, infatti lo scafo anche a motore rimane ad emissioni zero grazie alla dotazione di propulsione idrogeno-elettrica e di pannelli solari in grado di generare fino a 150kW per la ricarica delle batterie.

 

Comunicato Stampa

HANNIBAL CLASSIC – VELE D’EPOCA A MONFALCONE

International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di barche a vela d’epoca e classiche, torna dal 12 al 13 Settembre con la quarta edizione.

L’evento organizzato dallo Yacht Club Hannibal in collaborazione con la Società Nautica Laguna e patrocinato dalla FIV e da AIVE, a causa della attuale situazione sanitaria COVid19, per motivi precauzionali limiterà l’area di svolgimento delle regate tra Punta Sdobba e il Golfo di Trieste rinunciando a toccare Portorose in Slovenia, come da tradizione.

Gli scafi iscritti comprendono costruzioni sia in legno che in metallo, sono divisi in due classi per anno di costruzione, Yachts d’Epoca costruiti in data anteriore al 1950 o Yachts Classici anteriori al 1976 o le loro repliche.
Molte e prestigiose le presenze confermate, tra le tante Santa Maria Nicopeja del 1901, Gilla del 1950, Sagittario della Marina Militare.

Novità dell’edizione 2020 la partecipazione di una flotta di Arpège, imbarcazione prodotta dal 1967 al 1975 in oltre 1500 esemplari su progetto dell’ingegnere Michel Dufour.

La regata ha validità come prima tappa dell’annuale trofeo Coppa AIVE dell’Adriatico 2020, mentre sono previste classifiche separate per gli yachts progettati da Carlo Sciarelli e per la categoria ” Passere “.

The Ocean Race 2021–2022 – Guardando al futuro

Scegliere di segnalare le date della Ocean Race in questi giorni, costretti dagli eventi a restare a casa alla ricerca di certezze ci è sembrato, per diversi motivi, un modo per guardare al domani in chiave positiva.

La prossima edizione della leggendaria regata partirà ad ottobre 2021 da Alicante per fare rotta verso 10 località nel mondo con arrivo a Genova previsto nell’estate 2022.

Le varie tappe toccheranno cinque continenti, partendo dall’Europa (Spagna), poi Africa (Sudafrica), quindi Asia (Cina) ed Oceania (Nuova Zelanda) per doppiare Capo Horn e giungere in America del Sud (Brasile) sino a risalire in America del Nord (USA) ed attraversare l’Oceano verso il vecchio continente (Danimarca – Paesi Bassi – Italia) per concludersi a Genova con il Gran Finale.

Dal lato puramente utilitaristico per l’Italia, in particolare per Genova, essere tappa finale di arrivo comporterà senz’altro vantaggi in termini di visibilità e sicuramente potrà concorrere alla necessaria ed auspicabile ripartenza del settore ed in generale dell’economia nazionale.

La manifestazione che ha valenza mondiale richiamerà numerosi visitatori italiani e stranieri. Inoltre la città offre spunti di interesse turistico che potrebbero contribuire ad allungare i tempi della ricaduta vantaggiosa dell’evento.

Mentre sul piano dei risvolti umani e personali di ciascuno, leggere di una regata in programma tra un anno può servire, in qualche maniera, a darci conferma che tutto ripartirà anche se ci vorrà del tempo e probabilmente non sarà semplice.

Al di là del puro argomento agonistico, l’idea della traversata e di un lungo viaggio sul mare trasmette un messaggio di coraggio ed induce ad una riflessione su quanto meticolosa preparazione sia necessaria, agli equipaggi, alle imbarcazioni ed alla cura delle attrezzature.

Può essere un buon suggerimento utilizzare questo fermo forzato per pensare a nuovi progetti e perfezionare le competenze, individuali ed aziendali, per affrontare le future sfide, o semplicemente approfondire quegli argomenti, qualche volta importanti, che spesso tralasciamo a causa degli impegni lavorativi ordinari.

Vento di Sardegna torna in acqua

Andrea Mura annuncia il ritorno a navigare del pluripremiato Open 50 Vento di Sardegna, il varo a Cagliari Sabato 7 Marzo.

Non pago della duplice vittoria nella Ostar il velista cagliaritano presenta un nuovo progetto che punta alla partecipazione alle più importanti regate oceaniche in solitario.

Il varo della barca si terrà Sabato 7 marzo alle ore 10.00
Terminal del Gruppo Grendi – Porto Industriale di Cagliari
Comunicato stampa

“Tra Legno e Acqua” – 7° Convegno sulle imbarcazioni d’epoca

Sabato 25 Gennaio a Varese torna il Convegno Nazionale, organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia, incentrato sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche.

Sponsor dell’evento, che si svolgerà presso il Palace Grand Hotel di Varese, la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta.

Comunicato stampa

Programma:

Viareggio 15° Raduno Vele Storiche

La manifestazione, organizzata dal Club Nautico Versilia in collaborazione con l’Associazione Vele Storiche Viareggio, si svolgerà dal 17 al 20 Ottobre prossimo.

Parteciperanno alle regate oltre 50 scafi storici, costruiti con legnami pregiati a partire dagli inizi del secolo scorso.


Comunicato stampa:

Il Club Nautico Versilia, culla delle vele storiche

Alla scoperta del Club Nautico Versilia che, insieme all’Associazione Vele Storiche Viareggio, si appresta a co-organizzare la prossima quindicesima edizione del raduno-regata Vele Storiche Viareggio, in programma dal 17 al 20 ottobre 2019. La collaborazione fra VSV -presieduta da Gianni Fernandes e ospitata dal 2005 proprio all’interno del sodalizio- e il CNV che, fondato nel 1957, è oggi guidato da Roberto Brunetti con l’Ammiraglio Marco Brusco alla vice presidenza, si rinnova e si consolida di anno in anno. Presso le banchine del CNV si sono ormeggiate decine tra i più belli yachts d’epoca del Mediterraneo e di oltreoceano.

CLUB NAUTICO VERSILIA, UNA STORIA LUNGA OLTRE 60 ANNI
Una posizione strategica al centro della città di Viareggio, la perla della Versilia divenuta negli anni un polo nautico di eccellenza dal quale sono usciti i megayacht e megasailer più belli del mondo. Una sede, fondata nel 1957 da Harry Bracci Torsi, affacciata direttamente su uno specchio acqueo con circa 70 posti barca distribuiti su tre pontili. Una sinergica e mai interrotta collaborazione con la Marina Militare, in particolare con la Capitaneria di Porto che, nella zona limitrofa al CNV, ha la sede operativa e l’ormeggio delle motovedette Guardia Costiera. È il Club Nautico Versilia, uno tra i più titolati sodalizi votati alla promozione e diffusione della nautica da diporto che oggi conta oltre 150 soci. Presso il CNV, nel 1962, nacque l’indimenticata competizione di offshore Viareggio-Bastia-Viareggio e sempre qui, a partire dal 2005, ebbe inizio l’avventura del raduno di vele d’epoca organizzato con l’Associazione Vele Storiche Viareggio, giunto nel 2019 alla quindicesima edizione e diventato il più importante e partecipato raduno di chiusura della stagione velica riservata alle Signore del Mare. Dal 17 al 20 ottobre prossimo una flotta composta da oltre 50 scafi storici, costruiti a partire dagli inizi del Novecento, riproporrà l’epoca d’oro dello yachting, quando nobili o facoltosi imprenditori commissionavano la costruzione di barche realizzate con legnami pregiati per poi sfidarsi in competizioni basate su fair-play e gentleman racing. Il CNV, metterà come sempre a disposizione la prestigiosa sede sociale, dotata di Club House, bar e ristorante con veranda panoramica, oltre alle strutture per l’accoglienza degli equipaggi e ai mezzi per l’assistenza in banchina e contribuirà in maniera determinante alla perfetta riuscita del prestigioso appuntamento.

LA TRADIZIONE DELLE BARCHE STORICHE
Il Club Nautico Versilia ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con le imbarcazioni storiche, a partire dalla sopracitata Viareggio-Bastia-Viareggio, destinata a diventare una competizione offshore di fama mondiale. Nel 2006, negli spazi antistanti il Club, è stata anche organizzata una celebrazione delle leggende della motonautica mondiale denominata VBV Legend. Negli anni Sessanta sono nati il Trofeo Internazionale Emilio Benetti, riservato alla Classe Star alla quale partecipano grandi campioni di questa deriva ultracentenaria, e la Vela d’Oro, regata d’altura che toccava le città di Viareggio, Bastia e Livorno e che in passato ha coinvolto personaggi come Cino Ricci e Giorgio Falck. A queste banchine si sono ormeggiati scafi storici come il due alberi Royono del 1936, sul quale ha navigato più volte il presidente J.F. Kennedy insieme a Marilyn Monroe, e tutte le più importanti imbarcazioni scuola della Marina Militare, da Stella Polare a Artica II, da Capricia a Corsaro II, da Caroly a Chaplin. Significativa la storia del magnifico cutter bermudiano Zephyr, varato in Inghilterra nel 1929 dal cantiere Philip & Son di Darmouth su progetto di J.M. Soper & Son. Già nel 1966 questa barca, lunga 20 metri, era registrata al Club Nautico Versilia e oggi, a 90 anni dal varo, i nuovi armatori continuano ad esserne soci. Anche Ardi (ex Kerkyra II) rappresenta un motivo d’orgoglio. La barca, uno sloop bermudiano lungo 11 metri varato nel 1968 dal cantiere tedesco Abeking & Rasmussen su progetto dello studio newyorchese Sparkman & Stephens, era stata commissionata da Marina Spaccarelli Bulgari, la nota imprenditrice nel settore della gioielleria di lusso. A bordo di Ardi ha regatato l’Ammiraglio Agostino Straulino, eroe della vela italiana. Nel 2012 è stata donata al Club Nautico Versilia dalla contessa Carol Minutoli Tegrimi in ossequio alle ultime volontà del marito Conte Alessandro Minutoli Tegrimi, per molti anni dirigente del CNV. Diventata portacolori del Club, ha partecipato la scorsa stagione -sotto la guida del Consigliere Fabio Conti- alle regate di vele d’epoca Panerai Classic Yachts Challenge nella categoria ‘Classic Yachts’ riportando importanti successi che hanno accresciuto l’immagine e il prestigio del CNV, e quest’anno -affidata al socio Luca Poli– ha appena vinto il Trofeo CSSN-ADSP Mariperman nelle acque de La Spezia.

LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA MARINARESCA
Nel corso delle varie edizioni dei raduni di vele d’epoca le sale del Club Nautico Versilia hanno tenuto a battesimo innumerevoli iniziative, da sempre aperte a tutti, legate alla promozione della cultura marinaresca. Qui si sono svolte esposizioni di modelli navali (la mostra verrà ripetuta anche quest’anno), di fotografi (Marco Trainotti, Giovanni Nardini), di pittura (Emanuela Tenti, Sandro Feruglio, Silvia Serafini) e di arte marinara (Giovanni Caputo, Andrea Maggiori). Nel 2017 si è tenuto un importante concorso di eleganza per auto alla presenza di giurati come Raffaello Napoleone, CEO di Pitti Immagine. Sono stati presentati libri di stimati personaggi del settore nautico (Piero Maria Gibellini, Davide Besana) e progetti di nuove imprese veliche (la circumnavigazione del globo del velista Patrick Phelipon). La dirigenza del Club non ha mai fatto mancare il proprio supporto, a cominciare dal ‘maestro di casa’ Muzio Scacciati che, ogni ottobre, oltre a fornire l’apporto tecnico operativo, si occupa di far allestire i cocktail e gli open-bar per gli oltre 400 membri di equipaggio presenti a Viareggio.

LE TAPPE DEL ‘TROFEO ARTIGLIO’
Il Club Nautico Versilia può pregiarsi di organizzare ben due delle cinque tappe che compongono il Trofeo Artiglio, il circuito di vele d’epoca disputato ogni anno, tra maggio e ottobre, in alto Tirreno. Tra queste il Trofeo Challenge “Ammiraglio G. Francese”, istituito nel 1996 in memoria dell’Ammiraglio Giuseppe Francese che tanto contribuì alla nascita della Guardia Costiera, e la quinta e ultima tappa, rappresentata proprio dal raduno Vele Storiche Viareggio. Dopo l’ultima giornata di regate, sempre presso le sale del Club, vengono annunciati e premiati i vincitori stagionali e rinnovato l’invito all’anno successivo.

LINK PER L’ISCRIZIONE AL XV RADUNO VELE STORICHE VIAREGGIO
https://velestoricheviareggio.org/iscrizione-imbarcazioni/

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Associazione Vele Storiche Viareggio –
c/o Club Nautico Versilia, Piazza Palombari Artiglio, Darsena Europa, 55049 Viareggio (LU) – Consiglio Direttivo, Cell. +39 348 5809440 – E-mail Presidente: g.fernandes@velestoricheviareggio.org
E-mail Segretario: a.viggiano@velestoricheviareggio.org  Web: www.velestoricheviareggio.org

A scuola di oceano con Ambrogio Beccaria

Bella iniziativa, rivolta ai giovanissimi, che vede presente all’incontro di apertura il recente vincitore del premio Tag Hauer 2019 Velista dell’anno.

Il progetto didattico avviato prevede l’incontro tra studenti e navigatori oceanici che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, con la finalità di far conoscere la vela e diffondere i temi ecologico-ambiantali, quali l’effetto dell’inquinamento e la salvaguardia dei mari.

Comunicato stampa:

Ambrogio Beccaria – vincitore del premio Velista dell’anno Tag Hauer 2019 – di stanza a Lorient, in Bretagna, torna a Milano per l’incontro d’apertura con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani” (Scuola Primaria Bacone) all’interno di un progetto didattico che si articolerà il prossimo anno scolastico (2019-20).

I navigatori oceanici, testimoni diretti dei danni causati dall’uomo a oceani e clima, sono oggi tra i più grandi conoscitori del mare: questo elemento così istruttivo, unico e prezioso. Per questo Beccaria, classe 1992, molte miglia alle spalle e una laurea in ingegneria nautica, ha deciso di “portare” l’oceano in classe all’interno di un progetto che si svolgerà in tre fasi: una prima “lezione di oceano” il prossimo giovedì 23 maggio, in cui Ambrogio introdurrà ai bambini delle classi quarte le sue imprese passate e future, in particolare la sua partecipazione alla prossima Mini-Transat 2019 (22 settembre), una regata transatlantica in solitario a bordo di un’imbarcazione di sei metri senza possibilità di collegamenti esterni; il secondo momento vedrà i ragazzi impegnati a seguire il velista in modo virtuale; e infine un terzo appuntamento in autunno durante il quale cui Ambrogio racconterà agli studenti la sua avventura in Atlantico con immagini e video.
Usanza molto comune in Francia, patria della vela oceanica, quella dell’incontro tra gli studenti delle scuole (primarie e secondarie) e i marinai che partecipano alle più importanti competizioni d’altura, da noi in Italia è un esperimento più raro, non per questo meno interessante.

La sinergia tra studenti e velisti offre molte occasioni di approfondimento e stimola la curiosità dei bambini sul discorso della salvaguardia dei mari e dell’inquinamento, senza dimenticare l’aspetto avventuroso e umano dell’impresa. Ambrogio mostrerà ai ragazzi, attraverso il tracking online, la rotta seguita dagli skipper e le scelte in base alle condizioni meteorologiche e del vento coinvolgendoli anche su questioni pratiche – come si prepara la barca alla navigazione in solitario, come si vive a bordo, dove si dorme, che cosa si porterà da mangiare, che preparazione fisica farà.
Infine, la traversata (da La Rochelle, in Francia, a Martinica, con una tappa alle isole Canarie) sarà anche l’occasione per approfondire temi come quelli legati alla geografia, alle scienze, alla meteorologia, con magari qualche accenno alla fluidodinamica.

Se da bambino mi avessero detto che veniva un navigatore oceanico a scuola a parlarci del suo lavoro, sarei stato molto contento … e soprattutto non avrei rischiato di cominciare per caso quello che faccio oggi!”, dice Ambrogio. “Quindi sono felice all’idea di raccontare ai dei bambini di 10 anni uno sport che quasi sicuramente non conoscono. Inoltre il mare è un grande maestro: insegna che i limiti fisici e mentali si superano, così come le paure, se affrontate bene. Il mare per me è un grande maestro: io quali imparo qualcosa tutti i giorni. Infine mi piacerebbe spiegar loro che il fallimento può esser parte dell’avventura. Si può ripensare la regata oceanica come un’avventura umana e si può sentirsi fortunati anche solo a farla. Comunque sia, meglio vincere….!”.
Ricordiamo che la Mini-Transat di Ambrogio Beccaria sarà a impatto zero: Geomag è alimentata solo dai pannelli solari.

Ringraziamo Aurelie Callegari, la dirigente scolastica Claudia Racchetti e l’insegnante Emiliana Murgia per la loro lungimiranza e apertura.

“Abbiamo accolto con entusiasmo e interesse questa proposta in primo luogo per la sua validità sul piano didattico: imparare seguendo una traversata oceanica, conoscendo direttamente il protagonista e avendo così l’opportunità di rivolgergli domande e apprendere da lui è un’occasione straordinaria per coinvolgere gli alunni. Il progetto inoltre presenta l’opportunità di imbastire un percorso interdisciplinare, lavorando davvero per competenze. Infine, ma non meno importante, si presenta come altamente coinvolgente per gli alunni che si troveranno così ad affrontare compiti impegnativi (calcoli, stesura di testi, riflessioni sull’ecosistema, …) senza sentirne quasi la fatica”.
Claudia Racchetti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “A. Stoppani”

Importante Evento alla Darsena Italia di Viareggio

Dopo un refitting presso il Cantiere Francesco Del Carlo torna a mare lo yacht a vela Tirrenia II, scafo in legno ultracentenario lungo 18 metri.
Al varo sarà presente una nutrita flotta di motoscafi Riva in legno per salutare il ritorno nel circuito delle vele d’epoca di una tra le più belle barche storiche del Mediterraneo.

Nella foto: Tirrenia II (1914) in navigazione – Foto Maccione

Comunicato stampa:

8 giugno 2019: lo yacht ultracentenario “Tirrenia II” torna in mare a Viareggio

Tirrenia II, yacht a vela lungo 18 metri varato in Inghilterra nel 1914, torna in mare a Viareggio dopo dieci anni dalla sua ultima navigazione e tre anni di restauro. La cerimonia, aperta alla partecipazione di tutti e accompagnata dalle sirene di una flotta di motoscafi Riva in legno, si svolgerà sabato 8 giugno presso la Darsena Italia del cantiere Francesco Del Carlo, autore del refitting. Un’occasione imperdibile per salutare il ritorno nel circuito delle vele d’epoca di una tra le più belle barche storiche del Mediterraneo.

TIRRENIA II TORNA A NAVIGARE
Quello di Tirrenia II sarà uno dei più importanti ritorni in mare del 2019. Dopo circa tre anni di lavori eseguiti dal Cantiere Navale Francesco Del Carlo di Viareggio questa splendida imbarcazione ultracentenaria lunga 18,54 metri (escluso bompresso), costruita in legno di teak e varata nel 1914 dal cantiere inglese H.R. Stevens di Southampton su progetto di Frederick Shepherd, tornerà a navigare. L’appuntamento è fissato per sabato 8 giugno, a partire dalle ore 17.30, presso la sede viareggina del Cantiere Del Carlo, in Darsena Italia. La discesa in mare sarà accompagnata dalle sirene di una flotta di motoscafi Riva in legno associati alla Riva Historical Society, intervenuti a Viareggio appositamente per salutare Tirrenia II e partecipare a uno dei loro raduni internazionali. La barca ha attraversato due guerre mondiali e oltre un secolo di storia dello yachting senza subire prolungati abbandoni che abbiano potuto pregiudicare la possibilità di continuare a navigare. Nel corso della sua vita ha subìto la trasformazione dell’armo velico, passato da ketch aurico a bermudiano, come testimoniato anche dalle immagini d’epoca del grande fotografo di vela Beken of Cowes, per poi tornare aurico in epoca recente.

LA STORIA DI TIRRENIA II: DAL NORD EUROPA AI CARAIBI
Tirrenia II, come indicato nel Registro Navale dell’epoca, viene varata in Inghilterra nel 1914 con il nome di Sapho II per Jean A. Valaoritis, deceduto poco tempo dopo. L’anno successivo ne diventa proprietario Alex C. Carapanos, ministro di Grecia a Roma, che cambia il nome in Dodoni. Nel 1924 la acquista al Pireo il nobiluomo Cav. Guido Fiorentino, presidente della sede napoletana del Regio Yacht Club Italiano che si inventa la Coppa Tirrenia assegnata annualmente, fino al 1939, all’imbarcazione che avesse compiuto la più lunga crociera in Mediterraneo. Nel febbraio 1925 Fiorentino rinomina la barca Tirrenia II. Tra il 1975 e il 1981 appartiene a Peter Ball, reverendo in pensione della Marina inglese che la tiene a Montecarlo, poi fino al 1989 naviga con il norvegese Peter Jespersen, che percorre oltre 20.000 miglia di mare svolgendo crociere scuola e charter tra il nord Europa, i Caraibi e il Venezuela. Qui, tramite il broker inglese David East, la acquista Gianni Loffredo, storico ex presidente dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca). Tra il 1991 e il 1992, dopo averla trasferita in Mediterraneo su una nave cargo, ne affida il restauro integrale al cantiere Pitacco, Luxich e Ferluga di Muggia, vicino a Trieste, sotto la direzione lavori del grande progettista triestino Carlo Sciarrelli, che considerava Tirrenia II una barca “dotata di anima”. Varata il 4 luglio 1993, fino al 2009 partecipa a innumerevoli eventi e regate in tutto il Mediterraneo, tra cui il raduno di vele d’epoca di Imperia e l’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano. Nel 2016 viene acquistata all’asta da una coppia di armatori lombardo-piemontesi e trasferita presso il cantiere Del Carlo di Viareggio per essere sottoposta ad una serie di importanti lavori eseguiti con la consulenza dell’esperto fiorentino Enrico ‘Chicco’ Zaccagni.

IL RESTAURO AL CANTIERE DEL CARLO
Tra il lavori effettuati tra il 2016 e il 2019 dal Cantiere Del Carlo di Viareggio lo smantellamento dei torelli di dritta e sinistra (le prime tavole del fasciame partendo dal fondo), lo smontaggio della zavorra in piombo con relativa sostituzione dei perni, la ricostruzione della nuova chiglia in mogano nella quale è stata sagomata la battura, ovvero quel ‘gradino’ o incastro che accoglie la prima tavola del fasciame. È seguita la sverniciatura integrale dello scafo, la sostituzione di circa 100 metri lineari di tavole dell’opera viva e opera morta, della vecchia viteria di serraggio con altra in bronzo-silicio, la gommatura del ponte in teak e la ricostruzione di una nuova pala del timone in legno di mogano. Gli interni della barca, quasi integralmente originali, sono ricoperti da pregiati pannelli di radica.

Visti al VelaFestival – Brevetto Mondiale: Flipper manovella richiudibile per winch

Flipper, la prima manovella richiudibile presentata da easysea, start-up innovativa nata dall’idea dei due giovani fondatori.

Il progetto, altamente innovativo frutto di un attento studio di ricerca su ergonomie e scelta dei materiali utilizzati, presenta numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali manovelle per winch.

Flipper è snodata e pieghevole, si richiude su se stessa in tre parti e può essere lasciata montata quando non viene utilizzata, in questo caso lo spazio occupato di soli 145 mm rientra nella proiezione del volume del winch.
Non vi sono parti che sporgono, questo agevola le operazioni di avvolgimento e recupero della cima oltre ad evitare ogni intralcio alle manovre o rischio di perdere la manovella a mare.

L’apertura è semplice, quindi al momento dell’utilizzo con poche rapide mosse sarà disponibile una manovella con una leva di 205 mm con impugnatura nella posizione verticale, mentre portando l’impugnatura in posizione orizzontale la leva diventerà di 305 mm per offrire maggiore forza.

La cura degli ideatori del prodotto si è estesa anche ai dettagli; infatti nella confezione sono previsti utili accessori: una sacca in neoprene per contenere o trasportare Flipper utilizzabile anche come copri winch ed un set di portachiavi galleggianti.
Anche in questo caso la scelta dei materiali non è casuale ed è ispirata all’attenzione per le tematiche ambientali.

I prodotti della start-up easysea sono progettati e realizzati in Italia, ogni pezzo viene rifinito ed assemblato rigorosamente a mano secondo severi protocolli di qualità e sottoposto a continui controlli tramite prove meccaniche di resistenza al fine di garantire la migliore affidabilità di utilizzo ed una lunga durata.

Easysea