Vendée Globe 2020 – Partita la Grande Avventura

Domenica 8 Novembre ha preso il via da Les Sables d’Olonne la regata in solitario che attraverserà gli oceani passando per il Capo di Buona Speranza, Capo Lewin, sfiorando l’Antartide e quindi, doppiato Capo Horn, risalirà l’Atlantico verso il punto di partenza.

I rigidi protocolli sanitari a difesa dal virus hanno condizionato questa nona edizione della regata ed infatti prima di partire i trentatré skipper partecipanti, sei donne e ventisette uomini, tra i quali Giancarlo Pedote (ITA 34) unico concorrente italiano, hanno osservato una settimana di ritiro precauzionale isolati in una sorta di ” bolla “.

Anche il tradizionale saluto del folto pubblico assiepato sulle banchine che costeggiano il canale è venuto a mancare, rendendo l’atmosfera quasi irreale per il silenzio nel quale gli equipaggi hanno iniziato le procedure che precedono la partenza.
Comunque numerosissimi fans della Vendée hanno avuto modo di seguire l’evento in diretta sui media ed a conferma dell’interesse suscitato dalla manifestazione i troppi accessi hanno generato alcune difficoltà di collegamento al sito ufficiale.

A causa della scarsa visibilità presente sulla linea di partenza il via ha subito un ritardo di qualche ora, gli IMOCA hanno quindi preso il largo dal Golfo di Biscaglia in direzione Capo Finisterre per affrontare le 24.296 miglia del percorso a caccia della imponente Vendée Globe Trophy.

 

Tracking della Regata

On-line i bandi delle regate offshore del Circolo Nautico Porto Santa Margherita

Tra novità e tradizione tutti gli appuntamenti a Caorle.

Cinque appuntamenti tra aprile e ottobre per altura e derive, è la proposta per la stagione 2018 del Circolo Nautico Porto Santa Margherita, sostenuto dal Comune di Caorle con la collaborazione delle darsene Marina 4, Darsena dell’Orologio e Marina & Shipyard Sant’Andrea.

Si comincia il 7 e 8 aprile con La Ottanta, regata costiera sulla rotta Caorle-Grado-Pirano, prologo della quarta edizione del Trofeo Caorle X2 XTutti che nel 2017 ha visto la partecipazione di oltre 200 imbarcazioni.
La Ottanta, organizzata in collaborazione con Cantina Colli del Soligo è aperta sia ad imbarcazioni stazzate sia per quelle che sceglieranno di correre in Libera, nelle categorie X2 e XTutti.

Aprile sarà dedicato anche alla formazione dei più giovani, con il progetto Vela a Scuola, organizzato in sinergia con l’amministrazione comunale Caorle, che vedrà impegnati i ragazzi delle elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Scolastico Palladio fino a fine anno scolastico, sia con lezioni teoriche che pratiche in mare.

La stagione offhsore proseguirà con La Duecento dal 4 al 6 maggio, con la partnership di Birra Paulaner, che metterà in palio l’ambito Trofeo Line Honour. La Duecento si correrà lungo la classica rotta Caorle-Grado-Sansego e ritorno nelle categorie X2 e Xtutti, con coefficiente 2.0 ai fini della classifica del Campionato Italiano Offshore.

Dal 27 maggio al 2 giugno largo alla tradizione con La Cinquecento, che avrà al suo fianco per la prima volta Pellegrini Impresa di Costruzioni, azienda specializzata nel settore dell’edilizia industriale e civile, che utilizza nuove tecnologie costruttive con materiali innovativi e tecniche sofisticate.
Molte le novità per la 43^ edizione, a partire dal coefficiente che è stato innalzato a 3.0 e consentirà agli armatori di guadagnare preziosi punti in vista della classifica offshore. Novità anche sul fronte location: per la prima volta La Cinquecento sarà una regata “cittadina”, la base operativa sarà infatti il Porto Peschereccio di Caorle, presso cui nei giorni precedenti la partenza si terranno il briefing e numerosi eventi, come show cooking e concerti. Alcune imbarcazioni partecipanti saranno ormeggiate in porto e avranno l’opportunità di vivere da vicino il fascino di Caorle, antico borgo marinaro.

Regate offshore circolo nautico Porto santa margherita

In luglio e agosto l’attività si concentrerà presso la Base a Mare CNSM in Spiaggia di Levante , con i corsi di vela e SUP per adulti e ragazzi.
Il 7 e 8 luglio si disputerà la Prosecco’s Cup Trofeo Soligo Spumanti e Modulo Tecnica, regata per derive valida anche come tappa zonale per le classi 420 e 470, mentre il 27 luglio i soci CNSM saranno protagonisti con il Festival delle Derive Trofeo OM Ravenna, regata open a compensi.

La conclusione della stagione sarà nuovamente affidata alle competizioni offshore con La Cinquanta, su percorso Caorle- Lignano – Grado, che si diputerà X2 e XTutti il 27 e 28 ottobre.

Al termine della manifestazione, verranno proclamati i vincitori del Trofeo Caorle X2 XTutti con il computo dei migliori risultati ottenuti in almeno tre delle regate offshore a calendario CNSM.

I bandi di regata sono disponibili nel sito www.cnsm.org. Per essere sempre aggiornati sulle novità CNSM c’è anche la pagina Facebook Circolo Nautico Porto Santa Margherita.


Circolo Nautico Porto Santa Margherita
Via Pigafetta, 18 – 30021 Caorle
Tel. 0421 260001 – fax 0421 1880234
info@cnsm.org
www.cnsm.org

Regate offshore circolo nautico Porto santa margherita

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Perini Navi protagonista della 31esima edizione della St. Barths Bucket Regatta

Perini Navi, leader mondiale nella progettazione e costruzione di navi a vela e a motore, anche quest’anno è tra gli organizzatori della St. Barths Bucket Regatta, il più importante ed esclusivo appuntamento internazionale dedicato ai velieri di grandi dimensioni che si svolgerà nelle acque cristalline dell’isola di St. Barthélémy, Antille Francesi, dal 15 al 19 marzo 2018.

Nata come sfida tra amici in un weekend a Nantucket e ormai giunta alla 31esima edizione, la St Barths Bucket, di cui Perini Navi è uno dei quattro stewards insieme a Royal Huisman, Rybovich e Vitters, è un appuntamento fisso del calendario della nautica mondiale, un evento unico riservato esclusivamente agli yacht a vela di lunghezza superiore ai 100 piedi (oltre 30 metri).

Le regole di gara e i rating seguiranno i criteri stabiliti dal Syra, la Superyacht Racing Association. Tra i 26 superyachts che parteciperanno alla competizione, Perini Navi vedrà il proprio guidone difeso in mare da Bayesian (56m), Rosehearty (56m) e Zenji (56m). Altri velieri Perini Navi, tra i quali P2 e Luna, assisteranno alla regata e veleggeranno nelle acque di St. Barths.

Le barche in gara regateranno nelle acque che circondano l’isola per conquistare l’ambito Bucket Trophy. Sarà inoltre assegnato il Perini Navi Trophy alla migliore classificata tra le Perini Navi che parteciperanno alla regata; nel 2017 il premio è stato vinto dal talentuoso equipaggio di Rosehearty.

Quest’edizione della Bucket Regatta si svolge in un momento molto difficile per l’isola, colpita dall’uragano dello scorso settembre – ha commentato Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi. – E’ per noi motivo di grande orgoglio partecipare ancora una volta all’organizzazione di questa manifestazione e, quest’anno più che mai, poter dare il nostro contributo a quest’isola meravigliosa.

Armatori ed equipaggi animeranno le acque e la suggestiva marina di St. Barths con i loro velieri. Dopo le regate, come da tradizione, Perini Navi aprirà le porte di Casa Perini per regalare agli ospiti serate uniche.

perini st barth


Perini Navi è il leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht, con 62 yacht varati fino ad oggi, tra cui 59 barche a vela e tre a motore. Perini Navi è stata fondata nel 1983 da Fabio Perini la cui visione era quella di rivoluzionare la vela avvolgibile e i sistemi di controllo. www.perininavi.it

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Maserati Multi 70 nuovo detentore del record Hong Kong-Londra

Giovanni Soldini e il suo team si aggiudicano la Rotta del Tè in 36 giorni, 2 ore e 37 minuti.

Ce l’hanno fatta! Alle 13h20’26” UTC, Maserati Multi 70 ha tagliato la linea di arrivo della Rotta del Tè tra Hong Kong e Londra passando sotto il ponte Queen Elizabeth II. Giovanni Soldini e l’equipaggio del trimarano composto da Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella hanno impiegato 36 giorni, 2 ore, 37 minuti e 2 secondi per percorrere le 13.000 miglia della rotta teorica tra il porto cinese e la capitale del Regno Unito. Migliorano di quasi una settimana (5 giorni e 19 ore) il precedente primato appartenente a Gitana 13, il maxi catamarano di 100 piedi che nel 2008 aveva concluso il giro in 41 giorni. Il trimarano italiano ha percorso 15.083 miglia a una velocità media di 17,4 nodi.

Subito dopo il traguardo, lo skipper Giovanni Soldini commenta: ‘‘Siamo super felici ma anche stanchi. Le ultime 48 ore sono state molto toste. Nella Manica di bolina con tanto vento, tanto mare e un freddo tremendo. Il record è andato benissimo, siamo molto contenti della nostra rotta. La parte più difficile è stata l’ultima: con condizioni meteo più favorevoli in Atlantico avremmo potuto guadagnare altri 3 o 4 giorni, ma va bene così. Anzi non poteva andare meglio, tecnicamente la barca è perfetta. Dall’ultimo cantiere, abbiamo fatto 19.000 miglia ed è tutto a posto, sicuramente c’è il lavoro di preparazione di Guido e del team. Un ottimo equipaggio”.

In attesa dell’ufficializzazione da parte del World Sailing Speed Record Council, l’organismo che valida i record oceanici, ecco un riassunto della Rotta del Tè giorno per giorno.

Soldini Maserati Multi70 Tea Route Record London
Il Team Maserati Multi 70

Strambate nel Mar Cinese Meridionale
Dopo la partenza del 18 gennaio, l’equipaggio di Maserati Multi 70 sfrutta per due giorni il vento da NE effettuando una serie di strambate per avvicinarsi alla punta meridionale del Vietnam. Il terzo giorno gestisce una prima bolla con poco vento al largo di Singapore. Il quarto e il quinto giorno, si naviga ancora con venti leggeri per passare lo Stretto della Sonda ed entrare nell’Oceano Indiano con due giorni di vantaggio su Gitana 13.

Oceano Indiano ”a canna morta” nonostante tutto
Il sesto giorno, il primo nell’Oceano Indiano, si attraversa una depressione tropicale a SW di Sumatra.
Dal settimo al nono giorno, Maserati Multi 70 naviga con venti portanti ad alta velocità sulla rotta diretta negli alisei da SE dell’emisfero australe. Si registra la migliore giornata con 644 miglia percorse in 24 ore.
Il decimo giorno si rompe il timone sotto lo scafo di destra in seguito a una collisione con un oggetto galleggiante. L’undicesimo giorno, la pala del timone rotta viene sostituita. Il vantaggio di Maserati Multi 70 raggiunge il suo minimo scendendo sotto le 250 miglia.
Il dodicesimo giorno, esce dalla fascia degli alisei e supera un collo di alta pressione.
I tre giorni successivi sono caratterizzati dal passaggio di tre fronti freddi. Maserati Multi 70 raggiunge le latitudini più australi del viaggio, intorno ai 38°S.
Il Capo di Buona Speranza è doppiato il sedicesimo giorno con cinque giorni di vantaggio su Gitana 13.

Il Sud Atlantico lungo il versante africano
Inizia la risalita del Sud Atlantico con venti portanti.
Il diciannovesimo giorno viene decisa l’opzione Est per superare l’Equatore invece di investire a Ovest data la situazione degli alisei nel Nord Atlantico.
Dal ventesimo al ventitreesimo giorno, si segue la rotta diretta verso l’Africa occidentale, attraversando al largo del Golfo di Guinea.
L’Equatore è passato il ventiduesimo giorno. Il vantaggio di Maserati Multi 70 raggiunge il suo massimo con 2.046 miglia.

Soldini Maserati Multi 70 Tea Route Record Hong Kong

Una rotta atipica anche nel Nord Atlantico
Un’imprevista bolla di vento leggero rallenta l’atterraggio in Sierra Leone il ventitreesimo giorno. Si devono superare i doldrum e una depressione tropicale stazionaria vicina alla costa. La situazione dell’anticiclone delle Azzorre rimane atipica, impossibile andare ad aggirarlo passando a Ovest, l’opzione a Est continua.
Dal venticinquesimo al trentesimo giorno, si bordeggia lungo le coste dell’Africa occidentale fino alle isole Canarie dopo aver superato un altra depressione tropicale a terra. Il vantaggio rimane stabile intorno a 1.200 miglia.Il trentunesimo giorni, inizia il bordeggio di bolina contro il vento da NE, Maserati Multi 70 si avvicina alle coste del Portogallo.
Capo Finisterre è doppiato il trentaquattresimo giorno, il bordeggio continua lungo le coste della Galizia per guadagnare acqua verso oriente e anticipare la rotazione del vento a Est. La seconda parte della traversata del Golfo di Biscaglia è molto veloce.

La Manica di bolina e il Tamigi alle portanti
Maserati Multi 70 entra nella Manica prima dell’alba del 22 febbraio. Inizia il trentacinquesimo giorno di navigazione tra la Cornovaglia britannica e la Bretagna e prosegue verso il Sud dell’Inghilterra, prima di riprendere il bordeggio sotto costa, con un freddo pungente. Il giorno seguente si presenta di prima mattina nello Stretto di Dover e gira l’estremità sud orientale dell’Inghilterra per risalire l’estuario del Tamigi poi il fiume fino al ponte Queen Elizabeth II.
Taglia la linea di arrivo il 23 febbraio alle ore 13.20 UTC.

Soldini Maserati Multi70 Tea Route Record London Linea Arrivo
La linea d’arrivo sotto al Queen Elizabeth II Bridge

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Maserati Multi 70 ha passato l’Equatore con 2.000 miglia di vantaggio sul record

Maserati Multi 70 ha passato l’Equatore alle 10.28 UTC di oggi Dopo 22 giorni di navigazione la risalita del Nord Atlantico inizia con 2.000 miglia di vantaggio.

Maserati Multi 70 è tornato nell’emisfero Nord superando l’Equatore alla longitudine 5° W alle ore 10.28 UTC (le 11.28 in Italia) di oggi dopo 21 giorni, 23 ore e 15 minuti di navigazione. Un passaggio importante per lo skipper Giovanni Soldini e gli altri quattro membri dell’equipaggio (Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella), come spiega Soldini: “Abbiamo da poco passato l’Equatore, dopo soli 21 giorni dalla partenza da Hong Kong, e dopo sei giorni da Capo di Buona Speranza. È un ottimo tempo. L’opzione Est ‒ vale a dire la navigazione lungo le coste dell’Africa ‒ ha pagato. Abbiamo un bel vento e facciamo ottime velocità. Adesso pensiamo all’emisfero Nord, l’ultima parte del percorso, quella più difficile e impegnativa perché arriveremo d’inverno. Ci dobbiamo preparare al meglio”.

Dalla sua posizione attuale, Maserati Multi 70 dovrà continuare la sua rotta verso NW proseguendo lungo le coste dell’Africa occidentale prima di entrare negli alisei da NE che sembrano stabili in forza e in direzione a partire dai 9/10° N di latitudine.

Dopodiché, si dovrà decidere la rotta fino all’Europa in funzione della posizione dell’anticiclone delle Azzorre e la traiettoria delle depressioni invernali che spazzano il Nord Atlantico alle nostre latitudini.

Alla classifica delle ore 11.20 UTC, il vantaggio di Maserati Multi 70 sulla tabella di marcia del detentore del record è di 2.009 miglia. Mancano 3.630 miglia fino al traguardo a Londra.

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Dopo tre settimane e un giorno di navigazione, Maserati Multi 70 ha percorso 9.033 delle 13.000 miglia della rotta teorica (velocità media di 17.5 nodi), in realtà ha già superato le 10.186 miglia percorse a una velocità media di 19.7 nodi.

Partito lo scorso 18 gennaio da Hong Kong, il trimarano Maserati Multi 70 (lungo 21,20 metri) deve tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elizabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri: 41 giorni, 21 ore e 26 minuti.

Per seguire in diretta la sfida, visitate la cartografia su maserati.soldini.it/cartography/

La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da Aon in qualità di sponsor, insieme al fornitore ufficiale per l’abbigliamento, Ermenegildo Zegna.

Un ringraziamento anche a Boero Bartolomeo S.p.A. e Contship Italia Group.


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Giovanni Soldini e il team Maserati Multi 70 a tutta velocità nell’aliseo dell’Oceano Indiano

Dopo una settimana di navigazione e 2570 miglia percorse il vantaggio sul record precedente sale a 741 miglia 

Per Giovanni Soldini e l’equipaggio di Maserati Multi 70 – Sébastien Audigane, Guido Broggi, Oliver Herrera Perez e Alex Pella – la seconda settimana del record tra Hong Kong e Londra inizia in pieno Oceano Indiano, sotto il parallelo 15°S. Da ieri navigano al lasco negli alisei, a tutta velocità e sulla rotta diretta verso il Sudafrica.

Al rilevamento di questa mattina, ore 7.06 UTC, il trimarano Maserati Multi 70 registrava velocità medie intorno ai 30 nodi, un vantaggio di 741 miglia sul record precedente e una distanza di 4.000 miglia da Buona Speranza, prossima boa del percorso.

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“La prima settimana è andata molto bene”, dichiara Giovanni Soldini, skipper di Maserati Multi 70. “Abbiamo trovato un’ottima sintonia a bordo, tra di noi l’ambiente è positivo. Abbiamo navigato bene e abbiamo avuto anche Nettuno dalla nostra parte. Siamo entrati nell’aliseo ieri sera verso le 18 UTC e abbiamo subito accelerato. Abbiamo passato la scorsa giornata tra temporaloni bestiali e manovre di gennaker ma siamo contenti perché stiamo viaggiando veloce e penso che nei prossimi giorni potremo fare tanta strada.

Partito lo scorso 18 gennaio da Hong Kong, per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri (41 giorni, 21 ore e 26 minuti), il trimarano Maserati Multi 70 di 21,20 metri deve completare le 13.000 miglia del percorso e tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elisabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo.

Per seguire in diretta la sfida, visitate la cartografia su maserati.soldini.it/cartography/

Soldini maserati hong kong london 2018

La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da Aon in qualità di sponsor, insieme al fornitore ufficiale per l’abbigliamento, Ermenegildo Zegna.

Un ringraziamento anche a Boero Bartolomeo S.p.A. e Contship Italia Group.


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Giovanni Soldini e il team Maserati Multi 70 a meno di 300 miglia dallo Stretto della Sonda

Dopo quattro giorni, sono 1.635 le miglia effettivamente percorse a una velocità media di 18,9 nodi. 468 le miglia di vantaggio sul record precedente.

Partito lo scorso 18 gennaio per battere il record tra Hong Kong e Londra, il trimarano Maserati Multi 70 si trova tra le isole di Borneo a Ovest e Sumatra a Est. Lo Stretto della Sonda, porta d’ingresso nell’Oceano Indiano, è ormai a meno di 300 miglia più a Sud.

Giovanni Soldini e l’equipaggio di Maserati Multi 70 – Sébastien Audigane, Guido Broggi, Oliver Herrera Perez e Alex Pella – hanno superato l’Equatore stamattina alle ore 3.13 UTC. Dopo quasi quattro giorni di navigazione, la cartografia indica che hanno percorso le prime 1.408 miglia della rotta teorica a una media di 16,2 nodi. Le miglia reali sono però 1.635, percorse a una velocità media di 18,9 nodi, con 468 miglia di vantaggio sul tempo di riferimento di Lionel Lemonchois, skipper di Gitana 13.

A bordo il morale è alto. Siamo concentrati e carichi”, dichiara lo skipper di Maserati Multi 70, Giovanni Soldini. “Rispetto alle simulazioni fatte in partenza, abbiamo guadagnato circa quindici ore. Ieri abbiamo passato la zona peggiore della bolla di vento leggero. Per rimanere nel vento abbiamo proseguito a strambate verso lo Stretto della Sonda dove dovremmo arrivare tra una quindicina di ore (verso le 22 UTC del 22 gennaio, Ndr). Dopodiché, una volta passato lo Stretto”, continua Soldini, “bisognerà vedere come riusciremo a prendere l’aliseo da Sud Est nell’Oceano Indiano. La rotta è ancora molto lunga. L’ideale sarebbe entrare nell’ Oceano in anticipo sul record perché sappiamo che Lemonchois è andato molto forte i primi quattro giorni di traversata dell’Indiano.

Spiega Alex Pella: “Continua la navigazione di Maserati Multi 70 in questo incredibile Mar della Cina, è un vero e proprio slalom tra isole, scogli, atolli, navi mercantili e pescherecci non sempre ben segnalati. È divertente dal punto di vista della navigazione pura ma non è sempre facile Prima di entrare nell’Oceano Indiano rimangono due passaggi difficili. Abbiamo passato l’Equatore di notte e continuiamo ad approfittare di super condizioni, vento stabile da Nord, mare piatto e caldo estivo.

Per battere il record stabilito nel 2008 da Lionel Lemonchois con il maxi catamarano di 32,50 metri (41 giorni, 21 ore e 26 minuti), il trimarano Maserati Multi 70 di 21,20 metri deve completare le 13.000 miglia del percorso e tagliare la linea di arrivo sotto il ponte Queen Elisabeth II sul Tamigi prima del 1 marzo.

Per seguire in diretta la sfida, visitate la cartografia su maserati.soldini.it/cartography/

Soldini maserati hong kong london 2018

La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da Aon in qualità di sponsor, insieme al fornitore ufficiale per l’abbigliamento, Ermenegildo Zegna.

Un ringraziamento anche a Boero Bartolomeo S.p.A. e Contship Italia Group.

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Campionato Italiano Assoluto FISW Surf Games 2017

Nel pomeriggio di domenica 29 ottobre, si è concluso in Sardegna il Campionato Italiano Assoluto FISW Surf Games 2017. Dopo due giorni di gare appassionanti durante i quali K38 Italia ha organizzato la sicurezza in acqua degli atleti con quattro Aquabike e otto operatori, sono stati decretati i vincitori per le categorie di Sup, Shortboard, Bodyboard e Longboard. Perfette le condizioni meteo-marine al Mini Capo situato nel territorio di San Vero Milis e meta favorita di surfisti provenienti da tutto il mondo grazie alla posizione geografica che rende uniche le onde di questa zona.

Angelo Bonomelli e Emily Gussoni sono i Campioni Italiani di Surf. Mattia Maiorca e Francesca Rubegni trionfano nel Longboard. Nel SUP Wave vittoria di Alessandro Onofri e Margherita Boschetti. Nel Bodyboard portano a casa l’oro Genesio Ludovisi e Valentina Corbelli.

Il Campionato 2017 ha visto oltre 130 atleti sfidare muri naturali alti tre metri sotto gli occhi attenti della giuria e al termine delle prove ecco la classifica finale:
Open Short maschile: 1)Angelo Bonomelli 2)Alessandro Piu 3)Roberto D’Amico
Open Short Femminile: 1)Emily Gussoni 2)Giada Legati 3)Valentina Vitale
Longboard maschile: 1)Mattia Maiorca 2)Matteo Fabbri 3)Alessandro Demartini
Longboard femminile: 1)Francesca Rubegni 2)Valentina Marconi 3)Cristina Dotti
Bodyboard maschile: 1)Genesio Ludovisi 2)Edoardo Bracaloni
Bodyboard femminile: 1)Valentina Corbelli 2)Laura Sarnicola
SUP Wave maschile: 1)Alessandro Onofri 2)Leonard Nika
SUP Wave femminile: 1)Margherita Boschetti 2)Alessia Fulceri

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Gli operatori di K38 Italia hanno vigilato con le loro Aquabike da soccorso sulla sicurezza in acqua degli atleti.

E’ stato un evento davvero unico – ha commentato Luciano Serafica, presidente della FISW – Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard, presente qui a Capo Mannu – tantissimi partecipanti, un’organizzazione ineccepibile da parte delle associazioni Sportive FISW Italian Surfing e IS BENAS Surf Club ed una location più che all’altezza dell’occasione. Sono davvero felice di quello che ho visto e del livello tecnico dei vincitori! I FISW Surf Games sono il risultato del lavoro che abbiamo svolto in questi sette mesi, preceduto solo pochi giorni fa dall’argento europeo vinto in Norvegia. Questo appuntamento ci proietta già verso la prossima stagione di competizioni sia sul territorio nazionale che in ambito internazionale. Abbiamo un potenziale davvero grande e sono certo che riusciremo a portare a casa nuovi prestigiosi risultati”.

Campionato FISW 2017


I FISW Surf Games di Capo Mannu hanno goduto dei Patrocini della Regione Sardegna e del Comune di San Vero Milis e dell’Area Marina Protetta del Sinis e Mal di Ventre e sono stati organizzati in collaborazione con la sezione Surfing della FISW, Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard, e le associazioni Sportive FISW Italian Surfing e IS BENAS Surf Club. Si ringraziano tutti gli sponsor: Groupama Assicurazioni, Quiksilver, Roxy, Ford, Vueling Airlines e il servizio di assistenza K 38 per aver costantemente vigilato gli spot di gara durante l’evento.

K 38 Training Academy
Da lunedì 23 a domenica 29 ottobre 201 K38 Italia ha organizzato in contemporanea con il Campionato Italiano assoluto FISW Surf Games 2017 presso il “Surf Camp Capo Mannu” (Oristano) la seconda edizione del K38 Training Academy, il percorso professionalizzante dedicato a bagnini brevettati e conduttori di moto d’acqua da soccorso (ma aperto anche agli aspiranti che desiderano avvicinarsi al mondo del salvataggio) con l’obiettivo di formare soccorritori in grado di intervenire tempestivamente e in sicurezza anche in condizioni di mare agitato per il recupero, trattamento e trasporto di traumatizzati e attrezzature sportive mediante Aquabike e SUP da soccorso. Un training realizzato da esperti di primo intervento, atleti e professionisti che porta il soccorritore a operare secondo gli standard mondiali di K38 International, fornendo un livello di competenze al pari dei Baywatch americani.

Sul sito www.K38italia.it è possibile acquisire maggiori informazioni sulle attività e rimanere aggiornati sulle tappe formative.

Campionato Italiano Assoluto FISW 2017

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Venice Hospitality Challenge 2017, Spirit of Portopiccolo vince la IV edizione

Con la cerimonia di premiazione presso VYP Venice Yacht Pier tenutasi sabato alle 16.30, si è conclusa la quarta edizione della Venice Hospitality Challenge, regata per Maxi Yacht abbinati alla luxury hotellerie veneta, vero e proprio Gran Premio velico della città lagunare.

Alla cerimonia sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela italiana e internazionale: Kim Andersen Presidente della Federazione della vela mondiale World Sailing, Andrew Mc Irvine segretario generale IMA (International Maxi Yacht Association), Francesco Ettorre Presidente FIV e il Contrammiraglio Marcello Bernard della Marina Militare Italiana. Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, ha ricordato l’indissolubile connubio fra Venezia e la vela, sport di squadra che unisce tutti coloro che amano e vivono il mare.

Durante le premiazioni Mirko Sguario ha consegnato il cappello del doge “Ambassador” a Kim Andersen e a Francesco Ettorre con l’augurio che possano diventare ambasciatori nel mondo della Venice Hospitality Challenge, l’unica regata al mondo che si svolge in un circuito cittadino.

Venice Hospitality Challenge

Sulla linea di partenza si sono sfidati tredici agguerriti team, dodici abbinati ai rispettivi hotel: Danieli a Luxury Collection Hotel, The Westin Europa & Regina, The Gritti Palace a Luxury Collection Hotel, Sina Centurion Palace Hotel, Belmond Hotel Cipriani, JW Marriott Venice Resort & Spa, Cà Sagredo Hotel, Hilton Molino Stucky, Excelsior Venice Lido Resort, Palazzina Hotel, oltre a Falisia a Luxury Collection Resort & Spa Portopiccolo di Sistiana (TS) e Cristallo a Luxury Collection Resort & Spa di Cortina d’Ampezzo mentre il tredicesimo, l’indimenticabile Moro di Venezia America’s Cup, ha corso per i colori della città.

Le condizioni meteo della quarta edizione sono state caratterizzate da una leggera brezza di circa 3 nodi da ovest che ha richiesto grande perizia ai team e una particolare attenzione dei tattici di bordo nell’interpretazione delle difficili correnti che caratterizzano il bacino, per completare nel minor tempo possibile il percorso da San Marco verso il Lido, poi alla Giudecca e di nuovo a San Marco.

Venice Hospitality Challenge 2017

La partenza, data alle ore 13.50 dal Presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin, ha visto fin dalle prime battute la superiorità di Spirit of Portopiccolo, che con un’ottima manovra sulla linea di start è riuscito a prendere il comando inseguito da Maxi Jena e Pendragon VI. Durante la regata le posizioni di testa non sono cambiate e la vittoria finale è andata a un imprendibile Spirit of Portopiccolo, abbinato a Cà Sagredo Hotel, che ha bissato il recente successo alla Barcolana. Al timone del Maxi di 87 piedi con scafo in carbonio e canting keel disegnato da Rachel & Puig (il famoso ex Morning Glory), un deciso Furio Benussi, che ha guidato l’equipaggio verso la vittoria senza esitazioni. “Vincere la mia seconda Venice è stata una grande emozione e una gran parte del merito va a mio fratello Gabriele che ha curato il lato sportivo concretizzando un programma che stiamo portando avanti da anni ” ha dichiarato lo skipper triestino alla consegna del prestigioso Cappello del Doge, realizzato quest’anno dalla celebre vetreria muranese Barovier&Toso. Secondo al traguardo, dopo sette minuti, Nuovo Maxi Jena timonato da Mitja Kosmina per The Gritti Palace, vincitore delle edizioni 2015 e 2016 e al terzo Pendragon VI con Salvatore Eulisse per l’Hilton Molino Stucky.

I festeggiamenti proseguiranno questa sera con uno Standing Cocktail su invito a bordo del veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”.

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La manifestazione, organizzata dallo Yacht Club Venezia, è stata sostenuta da sponsor prestigiosi quali Generali Italia e Moët & Chandon. Autorevoli i Media Partner: AD Architectural Digest Condè Nast, Circle Dynamic Luxury Magazine, Excellence Magazine e Venezia Made in Veneto ai quali si è aggiunta la preziosa collaborazione di Alilaguna, CMV Panfido, Scuola Navale Militare Francesco Morosini, Marina Militare, VYP Venice Yacht Pier e Venezia Unica.

Venice Hospitality Challenge 2017 – Classifica in ordine di arrivo
1) Spirit of Portopiccolo – Cà Sagredo Hotel – skipper Furio Benussi
2) Nuova Maxi Jena – The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice – skipper Mitja Kosmina
3) Pendragon VI – Hilton Molino Stucky – skipper Salvatore Eulisse

Venice Hospitality Challenge Spirit of Portopiccolo
Il Team di Spirit of Portopiccolo

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Terminata la prima tappa della Mini Transat 2017: il punto della situazione

Conclusa la prima tappa della Mini Transat 2017. Primo al traguardo nella categoria Proto Ian Lipinski che dopo un arrivo in volata ha preceduto il connazionale francese Arthur Léopold-Léger. Impressionante il recupero di Lipinski nel corso dell’ultima notte, considerando che a 70 miglia dal traguardo ne aveva una ventina di ritardo. A seguire, dopo qualche ora sono arrivati nell’ordine Erwan Le Mené, Romain Bolzinger e Aurelien Poisson.

Nella categoria Serie il primo a tagliare la linea d’arrivo è stato Valentin Gautier su Shaman, dopo 10 giorni 3 ore e 40 minuti di navigazione, seguito a un paio d’ore da Rémi Aubrun e dalla brava Clarisse Crémer.

GLI ITALIANI

Ottimo sesto posto nei Serie per Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco (nella foto sopra), giunto a circa 4 ore dal primo dopo una regata condotta sempre nel gruppo di testa, che fan ben sperare anche per la sua competitività in vista della seconda tappa. Particolarmente degna di nota la  performance del campione italiano: si è messo alle spalle numerosi prototipi (barche molto evolute con prua tonda, foils e derive) ed anche alcuni Mini Serie di ultima generazione, i Pogo 3, più veloci della sua barca. Peccato che non ci sia una classifica in tempo compensato: equilibrando le prestazioni delle barche Ambrogio sarebbe di sicuro in lizza per la vittoria!

Sempre nei Serie 23° posto al traguardo per Andrea Pendibene su Pegaso Marina Militare, che ha attuato una tattica conservativa e prudente, forse scottato dai ritiri nelle due precedenti edizioni. Per lui il “derby” da vincere è quello contro la barca della Marina Francese: per ora obiettivo centrato!

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16° posto finale nei Proto per Andrea Fornaro su Sideral dopo una regata con alti e bassi, condotta sempre alla ricerca di rotte coraggiose: è stato infatti quello che si è tenuto sempre più a Ovest e in mare aperto rispetto a tutti gli altri, sia nel passaggio a Capo Finisterre, dove è tra i pochi ad essere passato all’esterno della zona interdetta di separazione del traffico marittimo, sia nella discesa verso le Canarie. La prima scelta sembra avergli detto bene, la seconda un po’ meno, anche a causa di alcuni problemi di energia a bordo che gli hanno impedito di utilizzare gli strumenti elettronici tra cui il pilota automatico, costringendolo a massacranti turni di veglia al timone.

Fino a qui le note liete. Gli altri italiani purtroppo sono stati vittime di avarie tecniche. A partire da Emanuele Grassi che negli ultimi giorni ha visto una piastra del timone di dritta sfondare lo specchio di poppa della sua Penelope. Grassi ha effettuato una riparazione di fortuna per turare la falla e ora sta navigando a bassa velocità e in condizioni precarie cercando di raggiungere Las Palmas, dove poi spera di riparare il danno in maniera più efficace.

Gli altri due italiani purtroppo si sono già ritirati causa disalberamento. Matteo Rusticali è già ritornato da tempo sulla costa francese dopo l’inconveniente accaduto nei primi giorni di regata. Andata ancora peggio a Luca Sabiu che ha disalberato al largo della Galizia, ferendosi alle costole nelle fasi concitate dell’indicente, e ha dovuto chiamare i soccorsi facendosi recuperare da un elicottero. La sua barca è rimasta alla deriva e non è ancora stata recuperata.