OTAM lancia il nuovo 85′ GTS, l’open ad ali di gabbiano

• Il nuovo 85’ GTS è stato sviluppato con R+P Architecture e Umberto Tagliavini
• La particolare apertura ad ali di gabbiano permette flessibilità e garantisce sicurezza in navigazione
• La nuova poppa aperta, l’utilizzo della prua e la forte connotazione estetica fanno del 85’GTS un Luxury Performance Superyacht in puro DNA OTAM
• Due le motorizzazioni proposte, per una velocità massima di 45 nodi ed infinite le possibilità di personalizzazione

OTAM – con oltre 60 anni di esperienza nel powerboating – presenta il suo nuovo OTAM 85 GTS, che è il risultato della ricerca che il cantiere italiano ha portato avanti a seguito del successo dell’iconico OTAM 80 HT.

IL FRUTTO DI UN IMPORTANTE LAVORO DI TEAM
Un progetto sviluppato con lo storico partner Marine Design di Umberto Tagliavini e in collaborazione con Niccolò Pasquini e Alessio Riccobaldi dello studio R+P Architecture, già strategicamente all’opera su altri modelli della gamma OTAM CUSTOM RANGE. Per la prima volta su un modello OTAM, l’armatore potrà optare per diverse configurazioni della prua, tra le quali spiccano la possibilità di avere una lounge con coffee table o un vero e proprio ampio prendisole.

L’APERTURA AD ALI DI GABBIANO ISPIRATA ALLE SUPERCAR
Il risultato è un open flessibile, che vuole offrire il massimo del comfort sia in navigazione sia quando ci si trova all’ancora. La particolare apertura ad ali di gabbiano ispirata alle supercar, strutturato a partire da una “spina” centrale, riflette proprio questa volontà: in navigazione, con le ali abbassate, il senso di protezione è totale e la turbolenza ridotta, mentre quando si è in rada è sufficiente sollevare le due ali per ottenere quella sensazione di contatto con la natura circostante propria degli open quando all’ancora.

Otam 85 GTS profilo

SPAZI AMPLIFICATI
Una sensazione amplificata dalla poppa aperta, che assicura un accesso al mare comodo e sicuro e dalla prua che consente di avere un’altra porzione da utilizzare in massimo confort e privacy come dining e prendisole. L’armatore, a conferma della capacità e intenzione di OTAM di non limitare dal punto di vista estetico e tecnico le possibilità di personalizzazione, potrà dettagliare e customizzare in puro DNA OTAM ogni parte della barca, dal layout interno ad ogni singolo dettaglio.

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PRESTAZIONI IN TIPICO STILE OTAM
Il comfort si associa al carattere sportivo proprio del DNA OTAM, evidenziato dalla doppia proposta in termini di motorizzazioni: con due propulsori MTU 16V da 2600 cavalli ciascuno la velocità massima prevista è di 45 nodi (35 nodi di crociera), mentre se si opta per una coppia di CAT C32 da 1925 cavalli si raggiunge una massima di 38 nodi (32 di crociera. In entrambi i casi i motori saranno accoppiati a trasmissioni Arneson.

Otam 85 GTS profilo


ABOUT OTAM
OTAM nasce nel 1954. Acronimo di Organizzazione Tigullio Assistenza Motoscafi, nata come uno dei primi cantieri di rimessaggio in Liguria. Il cantiere è attivo su tre segmenti produttivi: la storica gamma OTAM, a cui si affianca la produzione nella nicchia Chase Boats e da fine 2014 il segmento Otam Custom Range dai 35 ai 40 metri, in alluminio. “La gamma OTAM che nasce da 60 anni di esperienza nel powerboating – ad oggi conta 7 modelli divisi in due fasce di prodotto di medie e grandi dimensioni. OTAM 45′, 58’(open+HT) 65’HT la fascia di dimensioni medie mentre OTAM 80’ – 100 e 120’ le proposte su grandi dimensioni. Il 120’ verrà presentato e divulgato dal cantiere Genovese nel prossimo futuro per ampliare ancora l’Iconica gamma OTAM. Otam è basato a Genova e si estende su una superficie pari a 17.000 mq con accesso diretto al mare, banchina con 35 posti barca e travel-lift da 180 tonnellate. Presso Santa Margherita Ligure inoltre il leggendario “Pontile OTAM”, in grado di ospitare più di 70 yacht ed offrire un servizio di assistenza completa. Gli addetti del cantiere sono circa 50. Tutto il processo produttivo Otam è in-house, realizzato da operai e professionisti legati da decenni al cantiere.

Specialisti in velocità da 60 anni. Le carene Otam – interamente realizzate con un mix di resina vinilestere e aramat – sono studiate per garantire alte velocità anche con mare formato in completa sicurezza e confort. La carena Otam presenta un angolo di dead-rise superiore a 21° che si traduce, per chi naviga, in un comportamento sempre morbido e fluido sulle onde assicurando, anche con mare formato (forza 3–4, una velocità di crociera di 40 nodi in tutta sicurezza. Le velocità massime, tra i 50 ed i 58 nodi in base al modello, sono ottenute attraverso un controllo sistematico del rapporto peso/potenza. La perfetta sinergia che si crea tra la linea di carena, le trasmissioni ad elica di superficie Arneson e la distribuzione dei pesi, fanno si che la manovrabilità di un Otam sia di estrema facilità rispetto a qualsiasi altra imbarcazione con medesimo equipaggiamento. Il vantaggio più importante che offre un Otam? L’efficienza! Ogni Otam, a velocità di crociera di 40 nodi (circa 1.600 giri) consuma 10 litri per miglio nautico offrendo quindi consumi e tempi di trasferimento ridotti a parità di velocità. Una caratteristica unica, capace anche di inserire OTAM nella nuove tendenza del luxury chase-boats o mega-tender. Una nicchia con un interesse per OTAM in costante ascesa, viste le alte prestazioni, qualità e grande affidabilità.

OTAM CUSTOM RANGE – Otam da fine 2014 ha iniziato la produzione di unità da 30-40 mt full custom, semi-dislocanti in alluminio con grandi contenuti e grande versatilità, pensata per un mercato internazionale sempre più attento ed esperto. La cura del cliente e dei dettagli, la forte passione e l’obbligo di non voler mai trovare compromessi sulla qualità ha portato OTAM alla vendita (Dicembre 2014) del primo 35 metri “Otam Custom Range” con la chiara intenzione di affacciarsi anche su un altro segmento di mercato, da 30 ai 40 metri full custom. Il risultato è stato Gipsy, uno yacht capace di aggiudicarsi alcuni tra i più importanti riconoscimenti mondiali, come lo “Showboat Design Award” e il “The World Superyacht Award”.

Un cantiere per “happy few”. Otam produce granturismo del mare per veri intenditori del “su misura”. Ogni yacht è realizzato seguendo un processo che parte dall’analisi dei desideri di ogni singolo cliente, sviluppando ogni dettaglio richiesto in modo maniacale. Degli oltre 75 Otam costruiti, ogni scafo è un vissuto di esperienza, non solo un prodotto. E’ qualità, artigianalità e cura dei minimi particolari. Nessun Otam sarà mai uguale al precedente. Il team Otam ha l’esperienza necessaria per accompagnare l’armatore durante tutta la fase costruttiva dell’imbarcazione consigliandolo e studiando insieme a lui le migliori soluzioni ad ogni esigenza. Ma per OTAM la cura del cliente va ben oltre il varo. Lo stesso team sarà infatti sempre a disposizione dell’armatore per ogni problema o miglioria, 365 giorni all’anno.

OTAMwww.otam.it
Via Cibrario, 2
16154 Sestri Ponente (Genova) – Italia
tel: +39 010 60 190 212 – fax: +39 010 60 190 227
Sales & Marketing Director – Matteo Belardinelli
email: matteo.belardinelli@otam.it – mob:+39 331 3174217

Comunicato stampa

Blue Economy Summit a Genova: date, programma e tematiche

Si svolgerà a Genova dal 9 al 12 aprile 2018 la I edizione del Blue Economy Summit, la manifestazione dedicata alle diverse filiere produttive legate al mare, promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team.

L’obiettivo dell’evento è di creare “consapevolezza delle opportunità che derivano dalla Blue Economy”, coinvolgendo tutti i principali protagonisti istituzionali e imprenditoriali del territorio che utilizzano il mare come risorsa per attività industriali e sviluppo di servizi inserendoli in un’ottica di sostenibilità.

Il Blue Economy Summit intende dare seguito alla Genova Smart Week, manifestazione promossa dal Comune e dall’associazione Genova Smart City, e agli Stati Generali dell’Economia della Città: due eventi che hanno generato grande interesse e attenzione da parte degli stakeholders cittadini, nazionali e internazionali per la Città.

La Blue Economy rappresenta un’opportunità di sviluppo: il Comune di Genova, infatti, intende supportare questa nuova opportunità di crescita attraverso un evento di richiamo nazionale e internazionale.


LA BLUE ECONOMY IN ITALIA

· 200 mila imprese operano nella Blue Economy, pari al 3,1% delle imprese totali italiane

· +7,8% di nuove imprese (nel 2016)

· 800 mila occupati, pari al 3,5% della occupazione complessiva nazionale


LA BLUE ECONOMY IN LIGURIA

La Liguria è la regione in cui l’economia del mare ha un peso maggiore sul proprio tessuto imprenditoriale grazie a un’incidenza delle aziende della blue economy pari al 9% del totale regionale.

· 156 aziende che operano nel campo della Blue Economy

· 13 miliardi di euro di produzione

· 2,49% di ricavi nel 2016 rispetto all’anno precedente.


DOVE

Il Blue Economy Summit si svilupperà in diversi luoghi tra la città e il porto. Fulcro della manifestazione sarà Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, che ospiterà le sessioni congressuali cui si alterneranno visite tecniche presso le eccellenze del Porto in occasione della Festa del Mare 2018.

· PALAZZO TURSI – VIA GARIBALDI 9
Via Garibaldi, 9

· PORTO DI GENOVA

· PALAZZO SAN GIORGIO
Via della Mercanzia, 2


IL PALINSESTO

· LUNEDI 9 APRILE
Evento di lancio

· MARTEDI 10 APRILE
Sessioni congressuali (Palazzo Tursi)

· MERCOLEDI 11 APRILE
Festa del Mare visite tecniche presso le eccellenze del Porto di Genova e la Cacciatorpediniere Duilio (Porto Antico e Porto commerciale)

· GIOVEDI 12 APRILE
Sessioni congressuali (Palazzo San Giorgio)


LE 4 AREE TEMATICHE

→ #PORTO #INFRASTRUTTURE #NUOVI MERCATI #INTERMODALITÀ
Il Porto di Genova porta di ingresso del Nord Italia, la Svizzera e la Germania del Sud

→ #HIGH TECH #FORMAZIONE 4.0 #NUOVE PROFESSIONI #STARTUP
Ricerca, industria ad alta tecnologia, formazione 4.0 e start up un polo di eccellenza per lo sviluppo del cluster marittimo portuale nazionale e internazionale

→ #TURISMO #CROCIERE #NAUTICA #WATERFRONT
Come far crescere e valorizzare il turismo che viene dal mare e per il mare

→ #PESCA #ITTITURISMO #ITTICOLTURA #PROTEZIONE AMBIENTE MARINO
Pesca, itturismo e itticultura: quali potenzialità in Liguria

Minitransat 2017 – Le testimonianze dei protagonisti!

Al Marina Genova Aeroporto il Circolo Nautico organizza una serata dedicata ai velisti Italiani che hanno partecipato alla regata.

Ambrogio Beccaria, Andrea Fornaro, Emanuele Grassi, Andrea Pendibene saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande.

Una occasione da non perdere per ascoltare dalla voce dei protagonisti storie e curiosità sugli eventi della traversata oceanica, con il contributo di foto e filmati.

Sabato 27 Gennaio Ore 19 – Marina Genova Aeroporto – Crew Lounge

Serata Minitransat Genova Aeroporto

Salone Nautico, ufficiali le date della 58esima edizione

IMPRENDITORI, ADDETTI AI LAVORI E DIPORTISTI SI SONO RIUNITI IERI A ROMA PER L’ASSEMBLEA GENERALE DI UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA
UFFICIALIZZATE LE DATE DEL 58° SALONE NAUTICO: SI TERRÀ A GENOVA DAL 20 AL 25 SETTEMBRE 2018
CONFERMATO IL TREND DI CRESCITA DEL MERCATO E LE PREVISIONI POSITIVE PER IL 2018
ILLUSTRATE, ALLA PRESENZA DELLE ISTITUZIONI GOVERNATIVE E PARLAMENTARI, LE NOVITA’ DEL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA CHE RENDE LA BANDIERA ITALIANA PIU’ COMPETITIVA, ATTRAE IL MERCATO E GLI INVESTIMENTI ESTERI E CONSOLIDA LA RIPRESA INTERNA

Si è tenuta ieri presso la Pinacoteca del Tesoriere di Palazzo Patrizi, l’Assemblea Generale di UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA, che ha visto riuniti gli imprenditori e gli operatori della nautica insieme a rappresentanti del Governo, Parlamento e Istituzioni per una giornata di lavori dedicati alle tematiche del settore con un focus, nell’assemblea pubblica, sulle novità del nuovo Codice della Nautica recentemente approvato.

In apertura Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica, ha ufficializzato le date della 58a edizione che si terrà a Genova dal 20 al 25 settembre 2018. Viene così confermato per il terzo anno consecutivo il posizionamento dell’evento nella seconda metà del mese di settembre, periodo che ha riscontrato la piena soddisfazione di oltre il 70% degli espositori.

Molto attese le indicazioni sulle previsioni 2018 del mercato nautico. L’indagine condotta dall’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica ha visto il 69% delle aziende coinvolte dichiarare, sulla base del portafoglio ordini, una crescita del fatturato 2018: il 38% degli intervistati indica un aumento fino a + 10%, il 26% tra il 10 e il 20%, il 5% oltre il 20%. Per il 28% degli intervistati il 2018 sarà un anno di stabilità, mentre soltanto il 3% prevede una contrazione rispetto al fatturato 2017.

Il nuovo codice della nautica, gli strumenti per competere” è stato l’argomento centrale dell’Assemblea pubblica cui hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il relatore del provvedimento al Senato, Raffaele Ranucci e la Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, oltre a un folto pubblico di addetti ai lavori e diportisti. Presenti anche tutte le Associazioni del Coordinamento che hanno lavorato alla stesura del Codice: Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca.

UCINA dati mercato nautico

Il Ministro Delrio ha aperto l’Assemblea dichiarando: “Nell’anno che si chiude, ricco di novità per il settore della nautica, con positivi dati di consuntivo, l’approvazione del nuovo Codice della nautica da diporto, sarà un ulteriore elemento per accompagnare la crescita del settore e del Paese. Le novità introdotte, che rendono la vita più facile a centinaia di migliaia di diportisti ed alle imprese, sono anche frutto del coinvolgimento e della più ampia partecipazione nella fase istruttoria di Ucina e di tutte le associazioni di settore e del cluster marittimo, dimostrando la capacità del Paese di fare sistema quando si lavora insieme e si mette al centro l’interesse nazionale.”

La recente approvazione del nuovo Codice della nautica – ha quindi commentato Carla Demariarappresenta un risultato straordinario e un ulteriore importante stimolo per un mercato già in forte ripresa, come testimoniato dai fatti e dai dati di previsione 2018 elaborati dall’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica. E’ stato un lavoro trasversale che ha coinvolto tutta la filiera, scaturito dall’impegno congiunto tra Ministero, Parlamento e Associazioni, che ringraziamo per questo risultato. Insieme abbiamo lavorato per 3 anni, su 12 tavoli tecnici, per ben 1.248 ore di incontri istituzionali.”

Con il nuovo Codice della nautica, l’articolata filiera della nautica può finalmente contare su uno strumento moderno e competitivo, che semplifica gli adempimenti a carico dell’utenza e sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting, riconosce pari dignità e amplia le attività commerciali, si applica anche alle unità iscritte al Registro internazionale, riconosce il Bollino Blu rilasciato per evitare la duplicazione dei controlli in mare, prevede le motorizzazioni GPL, introduce nuove figure professionali, riforma la patente nautica, tutela i natanti, chiarisce alcuni aspetti del leasing, rende più competitiva la bandiera italiana e introduce, a partire dal 2018, la Giornata del Mare nelle  scuole di ogni ordine e grado.

Tra le novità, il Registro Telematico rappresenta senz’altro un enorme successo in fatto di semplificazione. A tal proposito, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, impossibilitato a partecipare all’Assemblea per impegni istituzionali, ha salutato la Presidente di Ucina e i Consiglieri durante il Consiglio di Presidenza dell’Associazione dichiarando: “Non sarà più necessario recarsi presso la Capitaneria che ha emesso il documento per tutti gli atti che riguardano la proprietà, ma sarà possibile operare attraverso qualsiasi sportello telematico. L’archivio telematico sarà poi espressamente collegato alle attività di verifica in mare, al fine di evitare duplicazione di controlli”.

Un tema di grande interesse per l’utenza è quello delle dotazioni, che saranno rivisitate nel regolamento di attuazione coniugando sicurezza e innovazione tecnologica, mentre per chi ha già il patentino VHF non sarà richiesto esame“, ha spiegato il sen. Raffaele Ranucci, “inoltre abbiamo fissato alcune regole per i natanti adibiti a noleggio o dati in locazione“.

Gianluca De Candia, Direttore Generale di Assilea (Associazione Italiana Leasing) ha ricordato l’importanza del Registro Telematico per la ripartenza del finanziamento bancario al settore e anche il lavoro svolto con Ucina in sede di legge di bilancio per la difesa del leasing.

Il convegno ha visto l’intervento, inoltre, di Mauro Coletta, Direttore generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e Andrea Agostinelli della Capitaneria di Porto che hanno promesso il massimo impegno, già dal mese di gennaio, nella definizione del regolamento di attuazione del nuovo Codice della Nautica.

UCINA Assemblea Del Rio

Nel corso dell’Assemblea privata, sono stati presentati ai Soci di UCINA Confindustria Nautica tre progetti associativi per il rilancio della competitività:

– la Camera internazionale arbitrale del mare e della nautica, che è studiata nell’interesse di tutte le aziende del settore per la risoluzione delle controversie legali e tecniche di ogni rapporto inerente alla nautica o comunque connesso al mare e alla navigazione;
– il consorzio Co.ge.pir., appena costituito per organizzare il recupero e lo smaltimento dei razzi di soccorso, previsto dalla recente normativa, nell’interesse generale e non solo delle aziende produttrici;
– il Blue Italian Growth (BIG), il nuovo Cluster Tecnologico Nazionale costituito il 30 novembre scorso su impulso del MIUR, e che vede partner capofila il CNR e del quale UCINA è socio fondatore. Il Cluster favorisce e coordina la collaborazione tra ricerca pubblica e privata, generando opportunità d’innovazione e sviluppo tecnologico per il sistema industriale marino e marittimo italiano.


UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA è l’Associazione di settore aderente a Confindustria che dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera della nautica dalla cantieristica alla componentistica, dai servizi fino al turismo. Con 312 aziende associate rappresenta oltre l’80% dell’ industria nautica nazionale e opera per la crescita del settore nautico, anche attraverso la proposta legislativa, la raccolta e la diffusione dei dati di settore, la diffusione della cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico.
UCINA opera a livello istituzionale come soggetto di confronto con le forze politiche, sociali e di governo e aderisce a Confindustria, Federturismo, Federazione del Mare, Comitato Fiere Industria, Fondazione Edison, Fondazione Sviluppo Sostenibile, condividendone principi e azioni. A livello internazionale, UCINA è presente negli Organi di Governo della Federazione mondiale ed europea, ICOMIA ed EBI.
In linea con i propri scopi di promozione del settore nautico, UCINA Confindustria Nautica organizza, attraverso la società I Saloni Nautici, il Salone Nautico a Genova, evento leader a livello internazionale e vetrina del Made in Italy.
www.ucina.net

Comunicato stampa

Grandi successi per Baglietto: per il cantiere spezzino due riconoscimenti

Il cantiere spezzino riceve il premio “100 Eccellenze Italiane 2017” ed il premio “Lloyd/s Best Italian Client Award 2017”.

Un altro riconoscimento per lo storico cantiere Baglietto, tra i protagonisti della terza edizione del Premio “100 Eccellenze Italiane”, consegnato a Roma presso Palazzo Montecitorio, ed introdotto dai saluti istituzionali dell’On. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato al MIBACT.

Il premio, ideato dalla casa editrice Riccardo Dell’Anna Editore, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto ambizioso volto a valorizzare il brand Made in Italy attraverso il riconoscimento dei marchi che, come Baglietto, definiscono “l’identità nazionale su solide tradizioni, un patrimonio di cultura e conoscenze inimitabile, un know how espressione della elevatissima qualità per cui il Made in Italy viene riconosciuto e apprezzato nel mondo” . La consegna del premio coincide, inoltre, con la presentazione di un volume prestigioso che racchiude le 100 Eccellenze.

Oltre a ciò, Baglietto si è aggiudicato anche un altro riconoscimento: il Best Italian Client Award 2017 per il settore nautico è stato conferito al marchio del Gabbiano dal Lloyd’s Register Italia lo scorso 4 dicembre. Il premio è stato consegnato dall’Ambasciatore Britannico, Ms. Jill Morris, durante la cerimonia tenutasi presso Villa Wolkonsky a Roma, residenza dell’Ambasciatore Britannico in Italia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riconoscere il contributo e la collaborazione dei clienti chiave nel Paese. Tra questi, il cantiere Baglietto si è contraddistinto per la capacità di offrire ai propri clienti prodotti affidabili e di alta qualità, soluzioni all’avanguardia e di assoluta eccellenza.

Michele Gavino, Amministratore Delegato di Baglietto, commenta con soddisfazione: “Ogni traguardo rappresenta per noi un nuovo inizio, ogni premio ricevuto è un punto di partenza. Abbiamo lavorato molto sulla gamma prodotto per offrire progetti dalla forte connotazione Made in Italy: questi recenti riconoscimenti premiano il nostro impegno e rappresentano un importante stimolo per guardare al futuro con ottimismo e proattività.

Cantiere Baglietto Best Italian Client Award


Cantiere Baglietto
Il Cantiere Baglietto Spa è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti e semidislocanti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio, a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza e di costruzioni militari, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha appena completato un nuovo progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali.

Comunicato stampa

A Giangi Razeto il Premio intitolato a Enrico Carbone e Maria Grazia Pighetti

Un anno da incorniciare il 2017 per la F.lli Razeto e Casareto, culminato con la consegna del Premio A Compagna al “manager artista” dell’azienda sorese.

Giangiacomo all’anagrafe, per tutti gli altri è Giangi e col fratello Andrea Razeto condivide il ruolo di “front man”, sempre in prima linea nei contatti col mondo imprenditoriale e con i clienti di un’azienda quasi centenaria e dunque storica, che opera nell’hinterland genovese, a Sori. Specializzata nella costruzione di accessori per lo shipping e la nautica da diporto, soprattutto serramenti e maniglie per mobili e porte, la F.lli Razeto & Casareto – di cui sono rispettivamente l’anima creativa, Giangi, e lo stratega marketing e commerciale, Andrea – è una di quelle aziende che con la propria produzione di altissimo profilo tecnico e soluzioni di design che possono arrivare fino all’elaborazione di progetti full custom, può essere considerata una tipica griffe del Bello e Ben Fatto italiano, cioè emblema del successo che il Made in Italy riscuote in ogni parte del mondo. Tale doverosa presentazione spiega il “Premio A Compagna”, intitolato a Enrico Carbone e Maria Grazia Pighetti, che lo scorso 30 novembre presso l’Aula San Salvatore dell’Università di Genova, è stato consegnato proprio a Giangi Razeto.

A Compagna è un’associazione che promuove, col patrocinio della Regione Liguria, le peculiarità del territorio di Genova, la conservazione dei valori di quella terra e in primis dell’idioma “de Zena”, dando lustro, cioè evidenziando e premiando ogni anno, da quarant’anni, i genovesi che contribuiscono col loro lavoro, con le loro attività, alla promozione della “genovesità” nel mondo.

Per l’edizione 2017 del Premio, Giangi Razeto è stato dunque selezionato fra i migliori genovesi, espressione e artefice del successo della sua azienda, in un settore dove il made in Italy ha un ruolo preminente al mondo ovvero quello della cantieristica nautica e navale. Un riconoscimento importante, che giunge al termine di un anno estremamente positivo per il “manager artista”, dalla cui sensibilità e visione scaturiscono concept capaci di fare tendenza, e soprattutto per la F.lli Razeto & Casareto, grazie alla quale tali progetti diventano poi prodotti vincenti sul mercato.

Lo scorso marzo, nell’ambito dell’Italian Design Day organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, iniziativa volta a promuovere la qualità dei prodotti italiani, l’azienda sorese era stata infatti già scelta, assieme ad altre cento realtà produttive italiane, come ambasciatrice del made in Italy nel mondo. Iniziativa, quella, culminata con una “lectio” tenuta da Giangi Razeto presso l’Ambasciata d’Italia a Malta, di fronte a una nutrita platea d’imprenditori e studenti. Un evento nato per illustrare i valori del design italiano in senso lato e, più specificamente, quelli assunti nell’ambito della nautica, attraverso la presentazione di un oggetto simbolo della produzione della F.lli Razeto & Casareto: le maniglie della serie “Tribute” che interpretano il lusso e l’esclusività in tutte le sue sfumature.

Altro momento di questo 2017 da ricordare per l’azienda sorese, è stato durante il Salone di Genova di settembre. “Premiata per aver migliorato la funzionalità di un componente tradizionale dell’arredo, nella continua ricerca delle migliori prestazioni a bordo.
Questa, infatti, la menzione che la giuria del Premio ADI ha riservato alla “Soft Close Flush Lock”, un’innovativa chiusura di sicurezza per cassetti dotati di meccanismo “soft close”, specificamente ideata per lo yachting e portata al debutto dalla F.lli Razeto & Casareto proprio in occasione del più importante salone nautico italiano. Il suo meccanismo di chiusura ne impedisce lo sblocco accidentale in caso di navigazione con barca sbandata, condizione normale per uno scafo a vela, azzerando di fatto le possibilità di pericolose e improvvise aperture, per la salvaguardia dell’equipaggio. Un premio di spessore internazionale, perché conferito da una giuria di esperti capitanata da Luisa Bocchietto, Presidente della World Design Organization, bissato poco dopo dalla nomination che la stessa chiusura Soft Close Flush Lock ha avuto dalla giuria del DAME. Si tratta del Design Award più importante nello specifico ambito degli accessori nautici, consegnato ogni anno in occasione del METS Trade di Amsterdam.

Una serie di riconoscimenti che hanno dunque dato lustro e risalto mediatico all’attività della F.lli Razeto & Casareto, un’eccellenza genovese, una realtà vincente del made in Italy nel mondo.


F.lli Razeto & Casareto Spa – Via Caorsi, 38 – 16031 Sori (GE)
Tel.: +39 0185 700 903
Fax: +39 0185 700 102
Web: www.razetocasareto.comwww.tributetodoha.com
e-mail: info@razetocasareto.com – info@tributetodoha.com

Instagram: https://www.instagram.com/giangirazeto
Twitter: https://twitter.com/ARazeto
Facebook: https://www.facebook.com/RazetoCasareto

Comunicato stampa

La portualità turistica del Golfo del Tigullio

Riceviamo da ASSONAT e pubblichiamo:

Con la recente adesione ad Assonat anche del Porto Turistico di Lavagna, il Golfo del Tigullio si pone tra le eccellenze della portualità  turistica italiana. Da Moneglia a Camogli le imprese portuali sono aggregate in un’unica piattaforma nazionale.  Anche lo stesso Porto Turistico di Rapallo “Carlo Riva”,  che aderisce ad altra associazione,  è comunque inserito in quella politica sinergica fondamentale per il comparto turistico Portuale.

La portualità turistica nel nostro comprensorio ha contribuito, contribuisce e contribuirà alla crescita del turismo nautico  nel nostro comprensorio e questo senza nascondere le difficoltà e le criticità che questo settore risente, ma anche sottolineando le forti prospettive di sviluppo e di valorizzazione di questo “Made in Italy”, che grazie ai suoi 8.000 chilometri di costa può beneficiare del petrolio “blu”: il mare nostrum.

I nostri Marina rappresentano certamente una forte opportunità di crescita economica per il territorio e per le comunità locali, potendo incidere in maniera significativa sul prodotto interno lordo. I moltiplicatori della produzione e dell’occupazione in questo settore sono,  per il Tigullio,  particolarmente significativi, tra i più alti in assoluto tra quelli dei vari comparti.  In termini  occupazionali basti pensare al dato nazionale che rispetto alle circa 12.000 unità lavorative dell’industria nautica, corrisponde un indotto di oltre 80.000 addetti. In tale comparto la costruzione di una imbarcazione rappresenta il primo anello di una filiera che consente la nascita di una serie ulteriore di attività,  quali il commercio,  la locazione,  il noleggio,  le scuole e i centri d’istruzione, la stampa specializzata, i servizi finanziari, i servizi professionali, i convegni e le fiere, che ruotano intorno alle nostre strutture portuali, connesse anche alla manutenzione ed  alla riparazione.

Portofino
Portofino

Data l’importanza del comparto nautico e della Portualità Turistica (in tutti i suoi settori, Porti Turistici, Approdi e Punti di ormeggio),  è nato il  Coordinamento Nazionale delle Associazioni, fortemente voluto dal Presidente Assonat Luciano Serra e dal Dott. Roberto Neglia responsabile per Ucina delle relazioni con le Istituzioni. Del Coordinamento fanno parte le più importanti sigle sindacali del comparto come  Assilea (leasing), Assonat Confcommercio (portualità), Confarca (agenzie) ed Ucina ( Confindustria).

Occorre favorire il ritorno sotto bandiera italiana e in Italia degli yachts, possibilmente con personale italiano imbarcato, un tema che riguarda non solo gli addetti ai lavori considerato che ognuna di queste unità vale la nascita di 5 posti di lavoro sul territorio, nell’indotto, nei servizi e nel turismo.

Occorre, dunque,  che l’attuale classe politica ascolti le nostre proposte e le valuti obiettivamente nell’ottica di tenere “le imprese al centro del progetto di crescita del Paese” così come sostenuto dal Governo. Da parte nostra la massima disponibilità e collaborazione e l’invito a tutti gli Associati ad essere sempre più coesi e uniti per realizzare questo progetto di miglioramento della Portualità Turistica.

Su questo il Golfo del Tigullio è certamente pronto.

Angelo SICLARI
Consigliere Nazionale Assonat

Roberto Neglia di Ucina
Roberto Neglia di Ucina

Comunicato stampa

N.B.: Nella foto di copertina il porto di Chiavari

Il nuovo OTAM Custom Range 115 Concept

Nuovo OTAM Custom Range 115 Concept: cresce la proposta del nuovo segmento produttivo full custom in alluminio del cantiere italiano 

• Presentato il concept del 35 metri del cantiere, che amplia la proposta OTAM CUSTOM RANGE dai 24 ai 40 metri, dopo il successo ottenuto con Gipsy
• Progetto di Niccolò Pasquini e Alessio Riccobaldi dello studio R+P Architecture
• Alluminio per la massima flessibilità in termini di personalizzazione
• Lo stile esterno e il primo layout proposto seguono le linee guida di un armatore interessato

OTAM – con oltre 60 anni di esperienza nel powerboating – presenta l’OTAM CUSTOM RANGE 115, che dimostra la volontà e la capacità del cantiere italiano di proporre superyacht dall’estetica sempre diversa.

Questo concept dalle linee moderne e filanti, opera di Niccolò Pasquini e Alessio Riccobaldi dello studio R+P Architecture, segue le linee guida di un armatore interessato, che ha richiesto uno stile opposto rispetto alle linee classiche della prima unità OTAM CUSTOM RANGE. Il riferimento è a Gipsy, il 35 metri varato nel 2016, capace di aggiudicarsi alcuni tra i più importanti riconoscimenti mondiali, come lo “Showboat Design Award) e il “The World Superyacht Award”.

Troviamo così un main deck dal layout più classico rispetto a Gipsy, caratterizzato da una zona di oltre 50 metri quadri dedicata interamente all’armatore. Quest’ultimo potrà disporre a proprio piacimento di questa generosa metratura, nel pieno rispetto della filosofia OTAM CUSTOM RANGE, che non dà vincoli al livello di personalizzazione.
La zona giorno di questo ponte accoglie, in questa prima proposta, una grande area lounge, oltre alla dining area, al day toilet e all’ampia cucina.

Otam 115 concept 35 metri

Sul lower deck un’area di circa 70 metri quadri sarà destinata agli alloggi degli ospiti, garantendo quattro cabine VIP dotate di ogni comfort e di tutti i servizi.
Notevole anche la metratura dedicata all’equipaggio, circa 50 metri quadri, dove troveranno posto tre cabine doppie, un’ampia dinette e la zona lavanderia. Una scelta che dà anche all’equipaggio la massima comodità assicurando sempre accessi separati e aumentando di conseguenza anche la privacy degli ospiti.

Guardando a poppa, personalizzazione è la parola d’ordine anche per quanto riguarda il garage e il beach club. L’armatore può infatti optare per un garage classico oppure per uno con portellone laterale, che consentirebbe di ospitare un tender più grande. Nel primo caso, il beach club godrà della superficie garantita dalla piattaforma con accesso all’acqua immediato e sempre sicuro per gli ospiti. Se invece l’armatore dovesse optare per il garage con accesso laterale, la superficie complessiva del beach club sarebbe ancora più grande con possibilità di personalizzazione ancora maggiori creando per esempio un’area diving, bar, children playroom, gym, a seconda dei desideri dell’Armatore.

Per concludere la panoramica dedicata al lower deck, il cantiere italiano ha come da tradizione dedicato una particolare attenzione alla sala macchine, caratterizzata da volumi generosi che assicurano un layout funzionale e la migliore accessibilità possibile a qualunque impianto, per ovvi motivi di sicurezza e di manutenzione.

Salendo sull’upper deck, il concetto di customizzazione ben si evidenzia nella possibilità di sfruttare l’area esterna del ponte per accogliere una zona conviviale o posizionare un tender di sette metri, che verrebbe varato con una gru dedicata.
In questo primo layout proposto dal cantiere, colpiscono anche una “In&Out” dining area, circondata da vetrate a tutta altezza che non interrompono mai il contatto con il mare e l’ambiente circostante. L’upper deck saloon, poi, può essere interamente personalizzato secondo le esigenze dell’armatore.
Questo ponte ospita anche la plancia di comando, in diretta comunicazione con l’alloggio del comandante.

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I circa 30 metri quadri complessivi dell’area prodiera sono adibiti a prendisole, con la possibilità di realizzare un’altra dining al riparo da sguardi indiscreti, grazie all’altezza di costruzione. All’estrema prua la zona manovra risulta funzionale e dotata di due grandi storage.

Gli oltre 50 metri quadri del sun deck sono a totale discrezione del committente: nella prima proposta del cantiere, una jacuzzi è stata posizionata a prua e circondata da due grandi aree prendisole, due divani a L laterali, una zona bar e un’ulteriore dining coperti dall’hard top.

Otam Matteo Belardinelli Niccolò Pasquini
Matteo Belardinelli e Niccolò Pasquini

ABOUT OTAM
OTAM nasce nel 1954. Acronimo di Organizzazione Tigullio Assistenza Motoscafi, nata come uno dei primi cantieri di rimessaggio in Liguria. Il cantiere è attivo su tre segmenti produttivi: la storica gamma OTAM, a cui si affianca la produzione nella nicchia Chase Boats e da fine 2014 il segmento Otam Custom Range dai 35 ai 40 metri, in alluminio. “La gamma OTAM che nasce da 60 anni di esperienza nel powerboating – ad oggi conta 7 modelli divisi in due fasce di prodotto di medie e grandi dimensioni. OTAM 45′, 58’(open+HT) 65’HT la fascia di dimensioni medie mentre OTAM 80’ – 100 e 120’ le proposte su grandi dimensioni. Il 120’ verrà presentato e divulgato dal cantiere Genovese nel prossimo futuro per ampliare ancora l’Iconica gamma OTAM. Otam è basato a Genova e si estende su una superficie pari a 17.000 mq con accesso diretto al mare, banchina con 35 posti barca e travel-lift da 180 tonnellate. Presso Santa Margherita Ligure inoltre il leggendario “Pontile OTAM”, in grado di ospitare più di 70 yacht ed offrire un servizio di assistenza completa. Gli addetti del cantiere sono circa 50. Tutto il processo produttivo Otam è in-house, realizzato da operai e professionisti legati da decenni al cantiere.

Specialisti in velocità da 60 anni. Le carene Otam – interamente realizzate con un mix di resina vinilestere e aramat – sono studiate per garantire alte velocità anche con mare formato in completa sicurezza e confort. La carena Otam presenta un angolo di dead-rise superiore a 21° che si traduce, per chi naviga, in un comportamento sempre morbido e fluido sulle onde assicurando, anche con mare formato (forza 3–4, una velocità di crociera di 40 nodi in tutta sicurezza. Le velocità massime, tra i 50 ed i 58 nodi in base al modello, sono ottenute attraverso un controllo sistematico del rapporto peso/potenza. La perfetta sinergia che si crea tra la linea di carena, le trasmissioni ad elica di superficie Arneson e la distribuzione dei pesi, fanno si che la manovrabilità di un Otam sia di estrema facilità rispetto a qualsiasi altra imbarcazione con medesimo equipaggiamento. Il vantaggio più importante che offre un Otam? L’efficienza! Ogni Otam, a velocità di crociera di 40 nodi (circa 1.600 giri) consuma 10 litri per miglio nautico offrendo quindi consumi e tempi di trasferimento ridotti a parità di velocità. Una caratteristica unica, capace anche di inserire OTAM nella nuove tendenza del luxury chase-boats o mega-tender. Una nicchia con un interesse per OTAM in costante ascesa, viste le alte prestazioni, qualità e grande affidabilità.

OTAM CUSTOM RANGE – Otam da fine 2014 ha iniziato la produzione di unità da 30-40 mt full custom, semi-dislocanti in alluminio con grandi contenuti e grande versatilità, pensata per un mercato internazionale sempre più attento ed esperto. La cura del cliente e dei dettagli, la forte passione e l’obbligo di non voler mai trovare compromessi sulla qualità ha portato OTAM alla vendita (Dicembre 2014) del primo 35 metri “Otam Custom Range” con la chiara intenzione di affacciarsi anche su un altro segmento di mercato, da 30 ai 40 metri full custom. Il risultato è stato Gipsy, uno yacht capace di aggiudicarsi alcuni tra i più importanti riconoscimenti mondiali, come lo “Showboat Design Award” e il “The World Superyacht Award”.

Un cantiere per “happy few”. Otam produce granturismo del mare per veri intenditori del “su misura”. Ogni yacht è realizzato seguendo un processo che parte dall’analisi dei desideri di ogni singolo cliente, sviluppando ogni dettaglio richiesto in modo maniacale. Degli oltre 75 Otam costruiti, ogni scafo è un vissuto di esperienza, non solo un prodotto. E’ qualità, artigianalità e cura dei minimi particolari. Nessun Otam sarà mai uguale al precedente. Il team Otam ha l’esperienza necessaria per accompagnare l’armatore durante tutta la fase costruttiva dell’imbarcazione consigliandolo e studiando insieme a lui le migliori soluzioni ad ogni esigenza. Ma per OTAM la cura del cliente va ben oltre il varo. Lo stesso team sarà infatti sempre a disposizione dell’armatore per ogni problema o miglioria, 365 giorni all’anno.

OTAMwww.otam.it
Via Cibrario, 2
16154 Sestri Ponente (Genova) – Italia
tel: +39 010 60 190 212 – fax: +39 010 60 190 227
Sales & Marketing Director – Matteo Belardinelli
email: matteo.belardinelli@otam.it – mob:+39 331 3174217

Comunicato stampa

Nuovo Amer Cento, scafo n. 14

Dopo il successo ottenuto ai saloni nautici di Cannes e Genova, Amer Yachts Permare è lieta di annunciare che è arrivato in cantiere lo scafo della nuova Amer Cento n.14 con consegna prevista nell’estate 2018.

Si conferma la configurazione 4 IPS Volvo Penta e lo stile Decò, ormai diventato un must del cantiere molto apprezzato dalla clientela italiana ed internazionale.

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L’imbarcazione sarà costruita garantendo bassi consumi, silenziosità e grande manovrabilità inoltre riducendo del 50% le emissioni in atmosfera, come il precedente Amer Cento che ha vinto nel 2016 il premiothe MOST INNOVATIVE YACHT” agli World Yachts Trophies in Cannes durante il Salone nautico.

Il 2018 rappresenta anche un punto d’arrivo molto importante per l’azienda sanremese che festeggerà a marzo i 45 anni di attività nautica.

Amer 100 superyacht

Comunicato stampa

 

SX88, Sanlorenzo presenta il nuovo motoryacht crossover

Piero Lissoni firma l’interior design del primo modello di questa nuova gamma.

Sanlorenzo ancora una volta entra con garbo e decisione nella scena dello yachting mondiale con una proposta altamente innovativa, ricca di proposte inedite e di soluzioni intelligenti, razionali e pratiche, ma sempre contraddistinto da uno stile inconfondibile, giocato sulla sobrietà, l’equilibrio dei volumi e delle masse che assicurano anche al nuovo nato quell’eleganza tutta Sanlorenzo che è ormai diventata una componente essenziale del marchio e un segno di riconoscibilità immediata.

SX88 è la sigla del nuovo motoryacht di 27 metri, primo di una gamma che verrà poi declinata in una serie completa con modelli di dimensioni inferiori e piú grandi.

SX88 è un prodotto che contiene diverse “prime volte” di Sanlorenzo, una rivoluzione copernicana basata su alcuni punti originali di distinzione che compongono e partecipano all’originale innovatività del motoryacht:
• Processo costruttivo avanzato, con assemblaggio a scafo aperto
• Scafo in vetroresina e sovrastruttura in carbonio
• Carena semidislocante da 23 nodi con grande flessibilità d’uso da dislocante a fast displacement, testata nella vasca navale di Wageningen (Olanda), per l’ottimizzazione delle prestazioni nei differenti range delle velocità richieste
• Poppa aperta con funzione di garage, beach club o sport activity area
• Doppia possibilità di main deck layout, open space o con owner cabin
• Unica timoneria su fly bridge, chiudibile e climatizzata

SX88 basa la sua caratteristica funzionale ed estetica sulla disponibilità di grandi spazi aperti e di grandi superfici vetrate che garantiscono un’efficace e ottimale comunicazione interno/esterno, un tema sempre più richiesto dagli armatori più accorti ed esperti. SX88 riesce a calibrare mirabilmente e al massimo livello il sempre complesso e spesso irrisolto rapporto tra estetica e funzionalità.

Lo scafo con prua alta, molto marina, ha un profilo a scendere verso poppa che slancia tutta la massa e le conferisce un aspetto importante, da barca capace di fronteggiare ogni evenienza. La sovrastruttura connotata da amplissime superfici vetrate è tinta di scuro per minimizzarne il volume e integrare armoniosamente nei “pieni” della struttura i “vuoti” delle vetrate.
La timoneria, come in un megayacht, è solo sul ponte superiore, il flying bridge, che però dispone di parabrezza e all’occorrenza può essere chiusa lateralmente da vetrate a saliscendi elettrificate mentre tutta la zona di poppa del ponte è chiudibile di serie con pannelli di strataglass o a richiesta con chiusura rigida meccanizzata.

Questa soluzione ha consentito di liberare completamente la zona a prua del salone sul ponte di coperta che può essere arredata con la cabina armatoriale o con un ampio open space multifunzionale. Tutto il ponte di coperta è complanare e offre, secondo le versioni, la possibilità di aprire tutto lo spazio da poppa a prua, creando così un vero e proprio loft tutto aperto, una soluzione mai vista su un 27 metri.

Sanlorenzo SX88 Crossover Yacht

La zona prodiera del ponte di coperta è totalmente attrezzata per offrire uno spazio di vivibilità, convivialità e relax con vastissimo prendisole e doppio divano a L ciascuno con tavolino proprio, uno spazio ancora una volta di dimensioni ben superiori alla taglia dei 27 metri di SX88, con la possibilità di essere collegato direttamente alla zona interna.

La poppa è altrettanto stupefacente. Il piano della plancia di poppa, ribassato di cinque gradini rispetto a quello del ponte di coperta, accoglie il tender di poco sotto i cinque metri, una moto d’acqua e qualsiasi toy. Per movimentare le diverse unità la gruetta è nascosta armonicamente nel profilo del prolungamento a poppa del corrimano di sinistra, senza turbare con volumi tecnici la linea di SX88.

Una volta liberata dai natanti, la vasta piattaforma, che si estende a circa 60 centimetri sul pelo dell’acqua, diventa uno straordinario beach club di quasi 30 metri quadrati, ombreggiato da ombrelloni e arredato a prendisole o attrezzato come supporto alle diverse attività sportive.
Innovativo il sistema automatizzato che permette alla piattaforma di abbassarsi a livello del mare per scendere in acqua e la passerella che permette, a seconda dell’inclinazione scelta, di raggiungere la banchina o di risalire in barca dall’acqua.

Brevettato da Sanlorenzo, il sistema di aereazione celato alla vista per un minore impatto estetico, permette il raffreddamento della sala macchine.

Al ponte inferiore SX88 offre alloggio in quattro (o cinque come option) cabine doppie che contengono anche l’armatoriale, nel caso al ponte di coperta si scelga di realizzare l’open space, o in tre (o quattro come option) cabine ospiti se l’armatore preferisce ricavare la propria suite al ponte di coperta e galley nel lower deck. Come opzione SX88 può disporre quindi di addirittura cinque cabine, altra caratteristica inconsueta su un 27 metri. A poppa di questo ponte trova ampio alloggio l’equipaggio a pruavia della sala macchine che grazie alla motorizzazione con trasmissione IPS 1200 è spostata molto più a poppa rispetto alla tradizionale trasmissione ad assi.

Particolare attenzione è stata posta da Sanlorenzo alla sostenibilità ambientale con una rinnovata ed estesa sensibilità al rispetto del contesto in cui lo yacht si muove e ai processi produttivi. SX88 è costruito con procedure e materiali a basso impatto messi a punto dal cantiere. La combinazione delle nuove tecnologie di illuminotecnica, dei sistemi di bordo a basso consumo, dell’isolamento termico ottenuto dalle speciali vetrate utilizzate e dalla grande riserva di energia data dalle batterie al litio, permette a SX88 di offrire dalle 4 alle 8 ore di “emissioni zero”, mantenendo operative tutte le funzionalità della imbarcazione. Queste soluzioni gratificano SX88 del Rina Green Class.

Sanlorenzo Gamma Yacht

Il concept di questo innovativo e avanzato motoryacht è nato nell’ufficio stile di Sanlorenzo, sotto la guida dell Arch. Luca Santella quale culmine della sua esperienza di stile e di forme maturata nello sviluppo dei modelli Bluegame, a cui si sono sommati gli apporti creativi dell’Officina Italiana Design, di Mauro Micheli e Sergio Beretta, che ha rivestito l’esterno con il suo usuale tocco di eleganza nel pieno rispetto del concept originale e il primo esemplare di Piero Lissoni per il décor interno.
Le linee d’acqua sono state disegnate da Lou Codega, noto progettista americano di barche da pesca veloci e oceaniche.

SX88 rappresenta una felice e intelligente sintesi tra il classico motoryacht con flying bridge, di cui Sanlorenzo è stato e continua a essere uno dei primi protagonisti a livello mondiale con una gamma SL di cinque modelli da 23 a 36 metri, e la recente e crescente tipologia explorer, che Sanlorenzo ha interpretato con grande successo con il modello in metallo 460EXP.

SX88 è costruito nello storico cantiere di Ameglia e ha già ricevuto un elevato riscontro presso gli armatori internazionali che hanno comperato i primi 8 esemplari. Le prossime consegne saranno per la stagione estiva 2019.

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SANLORENZO E LA COLLABORAZIONE CON PIERO LISSONI

Vero e proprio atelier della nautica, Sanlorenzo compie un ulteriore passo avanti nel proprio percorso a fianco di alcuni dei più autorevoli architetti e designer italiani, scegliendo Piero Lissoni per l’interior design del primo yacht della nuova linea di crossover SX88. Il modello, è stato presentato in anteprima il 25 maggio con una presentazione presso il Teatro Agorà della Triennale di Milano.

Prima nel suo ambito, Sanlorenzo ha costruito negli anni un modello molto preciso e coerente portando a bordo, grazie all’intuizione del Patron Massimo Perotti, il concetto di architettura e design, attraverso la collaborazione prima con Dordoni Architetti, poi con Antonio Citterio Patricia Viel per i progetti d’interni degli yacht.
Con la volontà di uscire dalle consuetudini di un mondo estremamente tradizionalista, Sanlorenzo ha così inaugurato un nuovo modo di intendere la progettazione nautica: il contributo di questi progettisti ha permesso di portare per la prima volta, all’interno degli yacht, un linguaggio e dei codici estetici appartenenti a mondi diversi, un concetto di “home living” interpretato ogni volta in base all’esperienza e allo stile di ciascuno.

Una scelta che ha permesso di porre le basi della collaborazione con Piero Lissoni grazie anche alla grande affinità stilistica e progettuale emersa fin da subito tra il designer e l’azienda: “L’eleganza senza tempo degli yacht Sanlorenzo ma soprattutto il linguaggio semplice che li identifica ha trovato in Piero Lissoni un interprete ideale” dichiara Massimo Perotti, Chairman/CEO Sanlorenzo.

Il progetto firmato da Piero Lissoni per gli interni del nuovo yacht SX88 parte quindi da un’idea di base molto semplice: disegnare una barca open space.
Adottando una soluzione totalmente innovativa, Piero Lissoni reinterpreta il concetto di spazio all’interno della barca che si sviluppa così in un ambiente unico e continuo da poppa a prua con la cucina a vista, adiacente alla sala da pranzo, seguita dall’area living, senza soluzione di continuità tra interno ed esterno, grazie alle ampie vetrate che si affacciano sul mare: “Io continuo ad immaginarmi le barche, anche quelle molto grandi, come se fossero dei loft, quindi spazi molto aperti con grande vivibilità e soprattutto con la possibilità di essere in contatto con quello che ti circonda.

Una barca “sociale” quindi che offre un nuovo modo di vivere a bordo. Assecondando le linee di questo 27 metri, Piero Lissoni lavora su forma e funzione creando così una sorta di loft in mezzo al mare, dall’aspetto ampio e alto, senza separazioni rigide tra le varie parti interne, ottenuto
attraverso un layout elastico: una volta stabilito l’alfabeto, il progetto permette infatti di scegliere tra diversi moduli disponibili, dalla versione più estrema, totalmente open space che rappresenta il codice primario del progetto, alle declinazioni che prevedono la chiusura di alcune parti. Uno spazio modulabile quindi secondo le esigenze del cliente che permette inoltre, per la prima volta, di poter scegliere dove posizionare la cabina armatoriale.

Altra peculiarità del progetto è stata la volontà di eliminare sia dentro che fuori l’eccesso di funzionalità: facendo sparire zone di servizio inutili e riducendo gli spazi tecnici a favore di una maggiore vivibilità interna, il progetto dello yacht SX88 sfrutta così ogni profondità. Negli spazi esterni, in particolare è possibile notare come ogni centimetro della barca sia stato pensato per essere utilizzato e vissuto.

L’impronta stilistica di Piero Lissoni emerge anche nella scelta degli arredi, all’insegna della totale contaminazione: proposte di design, icone dei grandi maestri, oggetti provenienti dall’oriente e object trouvé si combinano conferendo all’ambiente un sapore domestico. A contribuirvi inoltre la
decisione, in controtendenza, di non adattare gli arredi agli spazi ma di disporli invece liberamente come in una casa.
Importantissima naturalmente la stretta collaborazione di Sanlorenzo con le aziende che rapprendano l’eccellenza del design internazionale e che hanno adeguato i propri prodotti nelle caratteristiche tecniche, nei materiali e nelle soluzioni costruttive alle esigenze marine. Tra queste fondamentale è il contributo di Boffi per bagni e cucina.

In linea con la filosofia di Sanlorenzo, SX88 offre inoltre la possibilità di personalizzare lo yacht non solo dal punto di vista progettuale ma anche dei materiali.
La palette di colori e materiali a disposizione può essere così differenziata assecondando le richieste dell’armatore, rendendo ogni barca una creazione unica.

Un progetto innovativo quello dello yacht SX88, reso possibile grazie a una forte intesa e un dialogo serrato e costante tra Piero Lissoni e i cantieri Sanlorenzo che, ancora una volta, stravolge in modo inaspettato i canoni tradizionali della nautica.

L’interior design del primo yacht SX88 è firmato da Piero Lissoni con David Lopez, Stefano Castelli, Marco Gottardi.

Le linee degli esterni sono a cura di Officina Italiana Design.

Sanlorenzo SX88 Crossover Yacht

Comunicato stampa