Sicurezza – Tecnologia – Sostenibilità

Obsolescenza nautica, sicurezza e sostenibilità: un problema che il settore non può più ignorare

Con il mese di Luglio siamo giunti nel pieno della stagione e gran parte dei diportisti prendono il largo per la crociera estiva o quantomeno per navigazioni più impegnative.
Crescono di conseguenza le richieste di intervento tecnico e, in molti casi, emerge un fenomeno ben noto agli operatori del settore, dal quale affiorano differenze sostanziali nel modo in cui gli armatori affrontano manutenzione, sicurezza e gestione tecnica delle proprie imbarcazioni.

Per chiarezza, voglio precisare che da oltre dieci anni non ho più contatti diretti con le banchine. Tuttavia, per ragioni professionali, continuo ad avere accesso ad informazioni relative all’andamento delle richieste di fornitura e dei servizi di assistenza tecnica.
Questa posizione di osservatore esterno mi consente quindi di analizzare il fenomeno da una prospettiva neutrale, analitica e svincolata da logiche commerciali o interessi di profitto.

Le considerazioni riportate di seguito devono pertanto intendersi esclusivamente a titolo informativo, quale contributo di riflessione tecnica su situazioni, comportamenti e criticità che oggi interessano una parte significativa del comparto nautico.

Ogni armatore, quando prende il mare, porta con sé familiari, amici, ospiti.
Persone che affidano serenità e sicurezza a un mezzo che deve essere efficiente sotto ogni aspetto: motori, impianti elettrici, elettronica di bordo, sistemi antincendio, batterie, cablaggi, apparati di navigazione.

Le casistiche riscontrate sono molteplici e non sempre riconducibili alla tipologia o alle dimensioni dell’imbarcazione.

Nel segmento delle unità più grandi, sia a vela sia a motore, la manutenzione viene generalmente pianificata con criterio. La presenza di un comandante e di un equipaggio qualificato rappresenta una garanzia sia sotto il profilo operativo sia nel rispetto delle norme di sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente marino.
Non mancano, tuttavia, casi di trascuratezza o inadempienza, così come emergenze dovute a guasti imprevisti, con maggiore probabilità nelle unità di costruzione meno recente.

La fascia degli scafi sopra i dieci metri, numericamente la più popolata, é probabilmente quella in cui i costi di manutenzione incidono maggiormente in proporzione al valore del mezzo. Un’incidenza che tende ad aumentare progressivamente con la vetustà dell’imbarcazione.

In generale, molti armatori gestiscono gli interventi con attenzione, calibrando manutenzione ed investimenti sulla base di un budget adeguato.

La situazione più delicata riguarda forse una parte dei nuovi utenti che, avvicinandosi alla nautica come prima esperienza, acquistano un’imbarcazione attratti da prezzi apparentemente accessibili.

Purtroppo non tutte le unità possono essere considerate realmente efficienti.

Sono frequenti casi di impianti che, pur risultando apparentemente funzionanti, non possono più essere considerati affidabili: impianti elettrici di primo equipaggiamento, elettronica obsoleta, cablaggi deteriorati, accumulatori non più idonei all’utilizzo e sistemi di bordo ormai fuori standard.
A questo si aggiunge la difficoltà nel reperire ricambi per componenti fuori produzione da molti anni e, quando possibile, la scarsa convenienza economica nel procedere alla riparazione.

Sotto i 10 metri il panorama è ancora più eterogeneo.
Esistono diportisti esperti ed appassionati che curano personalmente i lavori, talvolta intervenendo in autonomia anche oltre ciò che sarebbe consigliabile sotto il profilo tecnico.
Va però detto che, in alcuni periodi dell’anno, reperire un tecnico disponibile non è sempre semplice ed il ricorso al “fai da te”, seppure nei limiti che presenta, finisce spesso per essere giustificato da situazioni di necessità.

Ma tra i comportamenti e le problematiche, purtroppo, dobbiamo anche registrare un fenomeno più preoccupante, che coinvolge una parte di utenti con aspettative spesso distorte, indipendentemente dalla tipologia di imbarcazione.

Il mondo è profondamente cambiato, modificando il rapporto con l’informazione e con l’accesso alla conoscenza tecnica.
Internet, motori di ricerca e strumenti di intelligenza artificiale hanno reso enormemente più accessibili dati e contenuti specialistici. Questo, però, non coincide necessariamente con la capacità di interpretarli correttamente.

La disponibilità quasi illimitata di informazioni può generare un paradosso: aumentano le nozioni disponibili, ma si riducono la verifica delle fonti, il senso critico e la corretta contestualizzazione tecnica.

Sempre più spesso gli operatori del settore si confrontano con interlocutori convinti di conoscere perfettamente impianti, funzionamenti, tempi di lavorazione e valutazioni economiche, generando incomprensioni e conflitti che finiscono per complicare il rapporto tra professionisti ed armatori.

L’obsolescenza nautica come opportunità per il settore

Dalle considerazioni sin qui riportate nasce una riflessione che potrebbe rappresentare un’importante opportunità per il futuro del comparto, a condizione di cambiare prospettiva nella gestione del parco nautico e dei relativi servizi di manutenzione e riparazione.

La domanda è semplice:
è possibile trasformare l’obsolescenza tecnica in un’opportunità di sistema?

L’obsolescenza di apparati, impianti ed accessori non dovrebbe essere considerata soltanto un problema tecnico, ma piuttosto un’occasione per creare un modello virtuoso capace di mettere in relazione sicurezza, sostenibilità ed economia.

Riporto come esempio di soluzione concreta una buona pratica:
Adottare dei modelli di buy back dedicato ai sistemi obsoleti.

Ritirare apparati datati e non più affidabili, siano essi elettronica di bordo, batterie, inverter, caricabatterie, pompe, sistemi di monitoraggio, cablaggi e strumentazioni, consentirebbe di favorire il rinnovo tecnologico del parco nautico attraverso logiche coerenti con le normative e-waste e con i principi dell’economia circolare.

I dati confermano l’analisi

Nel momento attuale il settore nautico è oggetto di una forte attenzione. Considerato come volano economico di notevole interesse per i valori di export espressi e fondamentale veicolo del Made in Italy, nonché per la capacità produttiva del capillare indotto che produce ricadute positive in termini di economia del territorio.

Si contano in Italia oltre 160.000 Posti Barca tra Porti Turistici, Approdi e Punti di Ormeggio [1]
Il parco galleggiante, Naviglio da Diporto iscritto negli Uffici Marittimi Periferici, supera le 64.000 unità [2]

Detto ciò ritengo che una nautica moderna ed attenta alla tutela ambientale non debba limitarsi alla sola vendita delle nuove produzioni interrogandosi, invece, su come rendere più sicure, efficienti e sostenibili le migliaia di imbarcazioni già esistenti.

Passare dal modello “vendita del prodotto” al modello “gestione del ciclo di vita” può rappresentare una sfida ma i benefici sarebbero molteplici.

– Per gli armatori
maggiore sicurezza, affidabilità e serenità durante la navigazione.

– Per gli operatori
nuove opportunità commerciali, maggiore programmazione dei lavori nei periodi di bassa stagione e una migliore stabilizzazione delle attività in un mercato che potrebbe mostrare segnali di rallentamento.

– Per il settore nautico nel suo complesso
un progressivo innalzamento degli standard qualitativi del parco circolante.

– Per l’ambiente
smaltimento corretto dei materiali inquinanti e riduzione dell’impatto ambientale derivante da apparati ormai obsoleti.

 

 

[1] Fonte Mit-Report "ll Diporto nautico in Italia 2024"
[2] Fonte Mit-Report Diporto Nautico 2024

 

H24/7: promessa o realtà?

Customer care: conta più ciò che si fa di ciò che si promette

Non sono solito condividere su questo portale esperienze personali che non abbiano attinenza con l’attività professionale, ma quanto accaduto questa settimana mi ha portato ad una riflessione che ritengo utile per chi si occupa di servizi digitali e customer care.

Ho cercato di supportare una persona nell’aggiornamento del certificato di firma digitale fornito da Aruba. Il riferimento al gestore è puramente informativo e riguarda esclusivamente l’esperienza descritta.

La procedura, presentata nelle guide come semplice e sostanzialmente automatica, si è rivelata molto più complessa del previsto.
Dopo diversi tentativi senza esito positivo, abbiamo cercato assistenza attraverso i canali indicati: numero telefonico, chatbot, chat con operatore e ticket di supporto.

Tra tempi di attesa prolungati, richieste di contatto non andate a buon fine e informazioni operative non immediatamente reperibili nella documentazione disponibile, la soluzione del problema si è trasformata in un percorso lungo e frustrante.
Solo dopo molte ore siamo riusciti a confrontarci con personale tecnico, senza tuttavia arrivare alla risoluzione del caso.

Da questa esperienza nasce una considerazione che vorrei condividere con le aziende che pubblicizzano servizi con assistenza H24/7.

“H24/7” non è uno slogan commerciale: è una promessa precisa!

Significa disponibilità continua, capacità di gestire i picchi di richieste ed accesso a personale in grado di fornire supporto efficace quando serve.

Di seguito alcuni utili suggerimenti in merito:
  • dichiarate solo livelli di servizio che siete realmente in grado di garantire
  • utilizzate chatbot e automazioni come supporto, non come unico canale di assistenza
  • investite nella preparazione degli operatori e nella qualità della documentazione
  • ricordate che non tutti gli utenti possiedono le stesse competenze digitali
  • privilegiate, quando necessario, il contatto umano e la capacità di risolvere il problema

Molti clienti accettano anche un’attesa maggiore, purché il supporto sia realmente competente ed orientato alla soluzione.

La qualità percepita di un servizio non dipende solo dalla tecnologia utilizzata, ma soprattutto dalla capacità di assistere le persone quando incontrano una difficoltà.

 


 

Eventi Luglio – Agosto 2026

La consueta rassegna che pubblichiamo mensilmente, viste le prossime vacanze estive, riassume le manifestazioni che si svolgeranno nei mesi di Luglio ed Agosto.

Tra i 30 eventi riportati numerose manifestazioni veliche, tra le quali le regate delle Tall Ship.
La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 2 a 5 Luglio Grandi Vele Gaeta  –  Italia
da 3 a 6 Luglio The Tall Ships Races Harlingen  –  Olanda
da 8 a 11 Luglio Monaco Energy Boat Challenge 2026 Monaco  –  Principato di Monaco
da 9 a 18 Luglio DRHEAM CUP 2026 Cherbourg-en-Cotentin  –  Francia
da 11 a 14 Luglio The Tall Ships Races Anversa  –  Belgio
da 20 a 25 Luglio British Classic Week Cowes  –  UK
da 22 a 25 Luglio The Tall Ships Races Stavanger  –  Norvagia
da 23 a 26 Luglio Polboat Yachting Festival Varsavia  –  Polonia
da 23 a 26 Luglio Fêtes maritimes de Douarnenez Douarnenez  –  Francia
da 27 a 30 Luglio Fowey Classics Fowey  –  UK
da 28 a 30 Luglio INAMARINE Jacarta  –  Indonesia
da 30 Luglio a 2 Agosto The Tall Ships Races Aalborg  –  Danimarca
da 30 Luglio a 2 Agosto Sydney International Boat Show Sydney  –  Australia
da 1 a 7 Agosto Cowes Week Bicentennial Regatta Cowes  –  UK
da 1 a 8 Agosto 44 Copa del Rey MAPFRE Palma  –  Spagna
da 6 a 13 Agosto Airlie Beach Race Week Airlie Beach  –  Australia
da 13 a 16 Agosto Helsinki Boat-Afloat Show Helsinki  –  Finlandia
da 15 a 22 Agosto Hamilton Island Race Week Hamilton Island  –  Australia
da 17 a 18 Agosto Vela Cup Sardegna Cala dei Sardi  –  Italia
da 18 a 23 Agosto Palermo Montecarlo Mondello  –  Italia
da 20 a 23 Agosto Navy Pier Marina Boat Show Chicago  –  USA
da 21 a 23 Agosto Open Boatyard Orust  –  Svezia
da 23 a 31 Agosto Corsica Classic Yachting Ajaccio  –  Francia
da 27 a 30 Agosto Båter i Sjøen Oslo  –  Norvegia
da 27 a 30 Agosto Copenhagen Boat Show Copenhagen  –  Danimarca
da 27 Agosto a 2 Settembre SeaLink Magnetic Island Race Week SeaLink Magnetic Island  –  Australia
28 Agosto 9° Mare Forum Mykonos Mykonos  –  Grecia
da 28 a 30 Agosto Allt på Sjön Stoccolma  –  Svezia
da 28 a 30 Agosto Boat & Fun Werder  –  Germania
31 Agosto 1° Mare Forum Germany Amburgo  –  Germania

 


 

 

Capolavori in scala

Nel mondo dello yachting d’eccellenza, ogni dettaglio racconta una visione.

Realizzare modelli in scala di Yacht e SuperYacht pensati per un pubblico internazionale altamente esigente: cantieri nautici, designer ed armatori che ricercano non solo precisione, ma un’autentica interpretazione dell’opera originale.

Parliamo di Polaris Model, azienda specializzata nella produzione di modelli in scala.

Ogni progetto nasce da un dialogo approfondito con il committente e si sviluppa attraverso un percorso rigoroso: dal rendering alla progettazione, fino alla realizzazione finale. Nulla è prodotto in serie. Ogni modello è un pezzo unico eseguito a mano secondo i più alti standard di precisione, finitura e presentazione.

La combinazione di conoscenze di architettura navale, disciplina ingegneristica ed artigianato tradizionale sono gli elementi che caratterizzano la gestione di qualunque commessa.

La fase di sviluppo include tipicamente una progettazione CAD 3D completa, sia del modello che dei suoi elementi di presentazione, consentendo di perfezionare i metodi di costruzione, le finiture e i dettagli di assemblaggio prima dell’inizio della produzione.
Solo alcune fasi selezionate del processo di sviluppo possono essere presentate pubblicamente per la natura riservata di molti progetti.

La produzione viene effettuata internamente attraverso una combinazione di artigianato manuale e tecnologie moderne, con particolare attenzione alla precisione, alla qualità delle superfici, alla selezione dei materiali e alla presentazione complessiva.

Non una “Fabbrica” ma un “Laboratorio”
Una vera boutique del modellismo!

Un sistema a ciclo chiuso dove professionisti diversi, architetti navali, ingegneri, modellisti esperti e specialisti dei materiali lavorano in sinergia garantendo gli elementi essenziali di riservatezza, controllo totale del processo e standard qualitativi assoluti.

Un lusso che non ha bisogno di essere ostentato, ma che si riconosce in ogni dettaglio.

Realizzazione di modelli su misura

Yacht e SuperYacht

Attenzione per i dettagli, quasi maniacale, per trasformare yacht leggendari in opere d’arte senza tempo.
Ogni pezzo è un’armonia di proporzioni, arte e ingegneria: un omaggio all’imbarcazione che punta sulla qualità e sulla sostanza piuttosto che sull’ostentazione.

Navi ed Imbarcazioni

Massima precisione per ricreare, con eccezionale maestria, modelli per utenti che apprezzano l’eccellenza tecnica, la cura dei dettagli e la funzionalità del design.
Che si tratti di battelli fluviali, navi da rifornimento, navi mercantili o traghetti, la costruzione su misura rispecchia in tutto e per tutto l’originale.

Mezzi & Impianti Off-Shore

Modellismo ingegneristico di alta gamma, con caratteristiche di elevata accuratezza, per ambienti marittimi offshore, energetici e industriali, quali: FPSO e piattaforme petrolifere, piattaforme jack-up o navi specializzate.
Ogni modello, realizzato allo scopo di comunicare visivamente concetti tecnici complessi con chiarezza, eleganza e autorevolezza risulta idoneo per impiego in hall, sale riunioni, fiere e presentazioni aziendali.

Restauro e Rebranding

Interventi speciali

Restauro specializzato di modellini in scala di navi, yacht, imbarcazioni ed impianti industriali per soddisfare le esigenze di collezionisti, brand ed istituzioni.
Tutte le attività sono svolte con la massima cura ed accuratezza per restituire l’antico splendore, con l’obiettivo di preservare valore storico ed autenticità.

Percorso di Polaris Model

Una storia intrigante quella del fondatore e del figlio che, condividendo passione e tenacia, coniuga positivamente tradizione ed innovazione.
Il piccolo laboratorio, dove inizialmente hanno avuto origine i primi lavori di restauro, oggi è una realtà apprezzata nel panorama internazionale che gode la fiducia di clienti privati, designer ed importanti cantieri .

Considerazione storica

Il modellismo navale affonda le sue origini nella storia: nato come simbolo, evoluto poi come strumento, fino a diventare oggi espressione di cultura progettuale e precisione nel mondo dello yachting d’eccellenza.
I modelli in scala, realizzati su misura, svolgono un ruolo importante nei mercati del diporto nautico e dell’industria marittima, spesso commissionati per presentazioni agli armatori, allestimenti negli uffici dirigenziali, fiere e saloni nautici, collezioni private e progetti commemorativi.

Una conferma dei valori trasmessi dalle imbarcazioni storiche e dell’importanza della cura di veri capolavori.

 

Credit Immagini   -  Polaris Model Ltd

 

 

Salone Venezia 2026

La settima edizione del Salone Nautico di Venezia, appena concluso, ha confermato la capacità dell’evento di consolidarsi come piattaforma istituzionale e vetrina del Made in Italy della nautica in Adriatico.

Positiva la partecipazione degli espositori che hanno occupato gli ampi spazi espositivi dell’Arsenale, storico complesso monumentale di cantieri navali ed officine situato nel sestiere di Castello.
Presenti oltre 300 imbarcazioni di differenti dimensioni e tipologie: vela, motore, catamarani e prototipi di nuova generazione, con particolare attenzione alle soluzioni ad alta efficienza energetica. Accanto ai principali cantieri erano presenti aziende dell’indotto ed alcune realtà innovative della Blue Economy.

Trentamila i visitatori registrati nel corso della manifestazione, tra operatori professionali del settore, armatori, utenti ed appassionati provenienti da tutta Europa e numerose delegazioni estere.

Alla luce dei dati emersi, il Salone veneziano rafforza il proprio ruolo simbolico grazie alla cornice dell’Arsenale ed alla forte partecipazione istituzionale, pur mantenendo una dimensione prevalentemente orientata alla rappresentanza ed al networking più che ad una piattaforma commerciale comparabile ai principali saloni europei.

Restano tuttavia evidenti alcuni limiti strutturali della manifestazione e, più in generale, del comparto nautico.

La narrazione centrata su sostenibilità, innovazione e crescita internazionale, sembra infatti non affrontare pienamente le difficoltà che il settore sta attraversando: rallentamento della domanda in alcune fasce del mercato europeo, aumento dei costi industriali, pressione sui margini dei cantieri e crescente dipendenza dal segmento alto-lusso, oggi principale motore della nautica italiana.

In questo contesto emerge anche una certa staticità dell’approccio europeo alla nautica, spesso interpretata attraverso modelli industriali standardizzati e dinamiche di mercato non sempre aderenti alla specificità italiana.
Il sistema nautico nazionale continua invece a distinguersi per una struttura produttiva diffusa, fortemente legata alla capacità artigianale, alla personalizzazione, alla cultura progettuale ed a una tradizione manifatturiera che rappresenta ancora oggi uno dei principali elementi competitivi del Made in Italy nel mondo. Una componente difficilmente replicabile nei grandi modelli industriali internazionali che continua a costituire il vero valore aggiunto della filiera italiana.

Anche il tema della transizione ecologica sembra rimanere, almeno in parte, confinato sul piano comunicativo. Le nuove tecnologie presenti, spesso ancora in fase prototipale, confermano l’orientamento strategico del settore ma restano marginali rispetto ai volumi reali del mercato, continuando a confrontarsi con limiti infrastrutturali, costi elevati ed una maturità industriale ancora parziale.

Particolarmente interessante l’attenzione dedicata al valore geopolitico dell’Adriatico ed ai mercati dell’Est Europa, a conferma della ricerca di nuovi sbocchi in una fase di mercato meno espansiva rispetto al trend degli ultimi anni.

Rimane comunque significativo il ruolo della nautica nella Blue Economy italiana e veneta, soprattutto in termini di filiera, occupazione ed indotto.
Tuttavia gli stessi dati presentati durante il Salone evidenziano un calo nel numero delle imprese attive: segnale di un settore che continua a crescere in valore, ma tende progressivamente a concentrarsi.

Il Salone veneziano conferma così l’immagine di una nautica italiana ancora forte sul piano della qualità, del prestigio e della capacità manifatturiera, ma chiamata oggi a confrontarsi con un mercato meno lineare e con trasformazioni strutturali che impongono visione industriale, equilibrio finanziario e sempre maggiore capacità di adattamento.

 

Credit Immagini  - Salone Nautico Venezia 

 

 

 

Eventi Giugno 2026

Tra i 24 eventi segnalati nel mese di Giugno si conta lo svolgimento di nove manifestazioni veliche, tra le quali la Giraglia e le regate delle Tall Ship.
La raccolta comprende, inoltre, fiere nautiche locali ed internazionali, varie manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.

Di seguito, come di consueto, riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 1 a 5 Giugno Posidonia 2026 Atene  –  Grecia
da 2 a 4 Giugno Navexpo 2026 Lorient  –  Francia
3 Giugno IBI Summit Londra  –  UK
da 3 a 7 Giugno Genova Design Week Genova  –  Italia
da 4 a 7 Giugno Cowes Classics Regatta Cowes  –  UK
da 5 a 8 Giugno Fête de la Mer et des Littoraux Francia
da 6 a 7 Giugno Vela Cup San Marino San Marino
da 9 a 11 Giugno Hydrogen Expo Piacenza  –  Italia
11 Giugno ocean talks 2025 Londra  –  UK
da 11 a 12 Giugno MSP Day 2026 Riccione  –  Italia
da 11 a 14 Giugno Capraia Sailing Rally Viareggio  –  Italia
da 12 a 14 Giugno Windy City Boat & Yacht Show Chicago  –  USA
da 12 a 20 Giugno Loro Piana Giraglia 2026 Saint-Tropez  –  Francia
da 16 a 18 Giugno Advanced Maritime Technology Amsterdam  –  Olanda
da 17 a 22 Giugno Semaine du nautisme 2025 La Rochelle  –  Francia
da 18 a 21 Giugno Raduno Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato Venezia  –  Italia
da 22 a 25 Giugno Newport Charter Yacht Show Newport  –  USA
da 24 a 26 Giugno Taittinger RSYC Regatta Yarmouth  –  UK
da 24 a 28 Giugno Argentario Sailing Week Porto Santo Stefano  –  Italia
da 24 Giugno a 2 Luglio The Tall Ships Races Aarhus  –  Danimarca
da 25 a 28 Giugno Fêtes Maritimes de Lorient Océans Lorient  –  Francia
da 26 a 28 Giugno West Palm Beach Boat Show West Palm Beach  –  USA
da 26 a 28 Giugno WoodenBoat Show Mystic  –  USA
da 26 a 28 Giugno Trofeo Principato di Monaco – Vele d’epoca in Laguna Venezia  –  Italia

 


 

 

AIRMAR Novità 2026

Airmar presenta la nuova stazione meteorologica 300WX®

La nuova stazione meteorologica 300WX WeatherStation® è progettata per installazioni su varie tipologie di mezzi in movimento.

Gli installatori professionali che operano nella nautica, gli integratori navali e costruttori di sistemi industriali, i progettisti e gli operatori agricoli che non possono permettersi incertezze, scegliendo i modelli 300WX, trovano la soluzione più idonea, che si tratti di imbarcazioni, veicoli autonomi, o piattaforme dinamiche.
Gli strumenti ultrasonici 300WX WeatherStation® di Airmar ridefiniscono i confini del possibile nel campo del monitoraggio meteorologico marino.
Strumenti robusti e compatti che garantiscono un grado di affidabilità senza pari. Non richiedono manutenzione essendo privi di parti mobili e sono sempre pronti a fornire dati meteo in tempo reale ed ultra precisi.

I multisensor all-in-one rilevano fino a sette parametri ambientali critici e trasmettono tali dati, senza soluzione di continuità, alla rete NMEA 2000® ed ai dispositivi mobili tramite l’app CAST™ di Airmar.
Le WeatherStation AIRMAR, sicuramente le migliori della categoria, vanno oltre il rilevamento meteorologico tradizionale.

Misurazioni avanzate — tra cui SOG/COG, beccheggio e rollio, velocità di virata e posizione — si combinano con una bussola a 3 assi integrata e il GNSS per consentire la misurazione dinamica della velocità e della direzione del vento reale da piattaforme mobili.

Il risultato

Dati più intelligenti e totale affidabilità in qualsiasi condizione

Nuove caratteristiche degli strumenti WeatherStation 300WX

– Maggiore precisione della velocità del vento: 1,5 nodi RMS a 20 nodi
– Connettività wireless Bluetooth® per l’utilizzo con l’app CAST™ di Airmar per visualizzare i dati, configurare i sensori ed eseguire gli aggiornamenti del firmware
– Protocolli di comunicazione aggiunti: J1939 e ISOBUS
– Rilevamento automatico della velocità di trasmissione per J1939 e ISOBUS (250 kbps / 500 kbps)

I numerosi protocolli supportati dalla famiglia WeatherStation, tra cui NMEA 0183, NMEA 2000®, J1939 ed interfacce CAN, garantiscono una perfetta integrazione con l’elettronica navale, le reti industriali, i veicoli autonomi ed i sistemi agricoli.
Che si tratti di monitorare le condizioni meteorologiche locali in una postazione fissa o di fornire dati in tempo reale da una piattaforma mobile, gli strumenti Airmar WeatherStation offrono informazioni ambientali affidabili ovunque siano necessarie.

 

CONNETTORI E CAVI NMEA 2000

AIRMAR® Technology Corporation, leader globale nei trasduttori ultrasonici e nella tecnologia sonar CHIRP, annuncia il lancio di una nuova linea di cavi e connettori approvati NMEA 2000®.

Affidabilità, durata e conformità agli standard

Progettati e prodotti in USA, ideati per soddisfare le esigenze delle moderne reti N2K .
Il livello dei materiali, scelti per prestazioni professionali, quali i connettori metallici realizzati in lega di zinco con pin placcati in oro, assicura connessioni sicure nelle reali condizioni operative marine.

La gamma di prodotti include tutti gli elementi principali necessari per costruire, espandere o mantenere una dorsale di rete, inclusi cavi drop, connettori a T, terminatori, power tee e connettori assemblabili in campo.

Informazioni su AIRMAR

AIRMAR® Technology Corporation, parte del gruppo Amphenol, è un’azienda leader nella progettazione, produzione e fornitura OEM di tecnologia multisensore ad alte prestazioni per applicazioni marine ed industriali.
Fondata nel 1982 e con sede a Milford, New Hampshire, AIRMAR sviluppa trasduttori ultrasonici avanzati, strumenti WeatherStation® e sistemi di monitoraggio sensori.

L’intera gamma di soluzioni soddisfa le esigenze di mercati differenti, tra i quali:
– Nautica da diporto
– Pesca commerciale
– Meteorologia
– Rilievi oceanografici
– Rilevamento di prossimità
La struttura dell’azienda dispone di 12 uffici vendite e supporto tecnico in 8 paesi ed opera tramite Airmar e le sue controllate.

 

Brochure

300WX Family Marine
Cables_Connectors_N2K

 

 

Credit Immagini  | AIRMAR® Technology Corporation

 

 

Progettazione Nautica

Progettazione Nautica per il diporto di alta gamma

Master in Progettazione Nautica di Alta Gamma proposto da Università degli Studi LINK, unico in Italia, indirizzato alla preparazione di progettisti per il settore della grande nautica di lusso.
L’evento di presentazione il prossimo 6 Maggio, presso la prestigiosa sede di Unilink in Roma.

L’iniziativa parte dalla volontà di fornire soluzioni alle esigenze di adeguata preparazione tecnica ed accademica di altissimo livello richieste dal settore del diporto di alta gamma richiede, come spiega il Direttore Franco Gnessi:

“Non miriamo a formare delle ‘archistar’ ma a fornire una risposta concreta ai cantieri che realizzano megayacht: formare tecnici ferrati in grado di fare da ponte dal concept al disegno tecnico esecutivo e costruttivo”

Requisiti e Inquadramento Accademico

Il Master ha durata annuale e garantisce il riconoscimento di 60 crediti formativi (CFU).
Il requisito d’accesso è il possesso di una laurea triennale in materie tecniche affini; l’ammissione è subordinata al superamento di un colloquio conoscitivo di ingresso.

Strumenti all’avanguardia e Certificazione McNeel

Il Master punta sulla massima operatività: ogni allievo avrà a disposizione una postazione dedicata in sede, dotata del software Rhinoceros preinstallato.
Al termine del percorso, i partecipanti otterranno, oltre al diploma del Master, il titolo ufficiale di Disegnatore Nautico McNeel.

Interventi su tema

Arch. Franco Gnessi
– Presentazione temi del master, composizione ed obiettivi

Avv. Andrea Petragnani Cincarelli
– Gestire la vendita aspetti legali

Dott. Maurizio Magri
– Costruire la nave

Arch. Paolo Ferrari
– Le barriere architettoniche a bordo

Ing. Massimo Malaspina
– Aspetti tecnici e procedurali della compravendita

Maestro Giangi Razeto
– Il bello a bordo

La partecipazione rappresenta un’occasione per scoprire gli sbocchi professionali nel mercato nautico ed approfondirne i vari aspetti interfacciandosi direttamente con i coordinatori del Master.

 


 

Eventi Maggio 2026

Nel mese di Maggio sono riportate 44 segnalazioni di eventi che comprendono fiere nautiche locali ed internazionali, regate ed altre manifestazioni nel mondo, appuntamenti e convegni tecnici.
Occasione di incontro per professionisti, esperti ed appassionati del settore prima della stagione estiva.

Di seguito, come di consueto, riportiamo l’elenco in ordine cronologico.

Data Evento Località
da 1 a 2 Maggio Vela Cup Liguria Chiavari  –  Italia
da 1 a 2 Maggio World Superyacht Awards Venezia  –  Italia
da 1 a 3 Maggio Boat Show Denmark 2026 Fredericia  –  Danimarca
da 1 a 3 Maggio La Duecento Caorle  –  Italia
da 2 a 4 Maggio Jersey Boat Show Ports of Jersey  –  USA
da 2 a 6 Maggio Mediterranean Yacht Show – MEDYS Nafplion  –  Grecia
da 2 a 6 Maggio Brixham Pirate Festival Brixham  –  UK
6 Maggio Lancio Master  (1) Roma  –  Italia
da 6 a 7 Maggio Cyber Crime Conference 2025 Roma  –  Italia
da 6 a 10 Maggio Top Marques Monaco Principato Monaco
da 7 a 10 Maggio Fiera Nautica di Sardegna Porto Rotondo  –  Italia
da 7 a 10 Maggio Oslo International Boat Show  (2) Fornebu  –  Norvegia
da 7 a 11 Maggio 6° TYBA Yacht Charter Show Bodrum  –  Turchia
8 Maggio 1° Mare Forum Chios Chios  –  Grecia
da 8 a 10 Maggio Les Dames de Saint-Tropez Saint Tropez  –  Francia
da 8 a 10 Maggio ancora YACHTFESTIVAL Neustadt  –  Germania
da 8 a 10 Maggio South Coast & Green Tech Boat Show Southampton  –  UK
da 9 a 10 Maggio Trofeo Ammiraglio Francese Viareggio  –  Italia
da 11 a 14 Maggio 38th Control Stoccarda  –  Germania
da 14 a 16 Maggio Anacortes Boat & Yacht Show Anacortes  –  USA
da 14 a 16 Maggio Trofeo Valdettaro Le grazie  –  Italia
da 14 a 17 Maggio New Zealand Boat Show Auckland  –  Nuova Zelanda
da 14 a 17 Maggio The British Motor Yacht Show Southampton  –  UK
da 14 a 17 Maggio Ascona Boat Show Ascona  –  Svizzera
da 15 a 17 Maggio Classic Boat Show Genova  –  Italia
da 18 a 20 Maggio Blue Design Summit La Spezia  –  Italia
da 19 a 21 Maggio Navalia 2026 Vigo  –  Spagna
da 19 a 21 Maggio World Hydrogen 2026 Summit & Exhibition Rotterdam  –  Olanda
da 20 a 21 Maggio SEIA Vic Installer Conferences Cape Schanck Victoria  –  Australia
21 Maggio 10° Mare Forum Istanbul Istanbul  –  Turchia
da 21 a 23 Maggio Grandi Regate Internazionali Sanremo Sanremo  –  Italia
da 21 a 24 Maggio INTERNAUTICA Portorose  –  Slovenia
da 21 a 24 Maggio Sanctuary Cove International Boat Show Hope Island  –  Australia
22 Maggio 4° Super Yacht Turkiye Istanbul  –  Turchia
da 22 a 23 Maggio Vela Cup Toscana Castiglioncello  –  Italia
da 24 a 28 Maggio ICOMIA/IFBSO Annual Congress 2026 Washington D.C.  –  USA
da 26 a 28 Maggio SPS Italia Parma  –  Italia
da 27 a 31 Maggio Salone Nautico di Venezia Venezia  –  Italia
da 28 a 29 Maggio Nautic Forum Saint Malo  –  Francia
29 Maggio Conferenza Presentazione Master  (3) Roma  –  Italia
da 29 a 30 Maggio Vela Cup Puglia Brindisi  –  Italia
da 29 a 31 Maggio Cowes Spring Classics Cowes  –  UK
da 30 a 31 Maggio Trofeo Portopiccolo Classic Portopiccolo  –  Italia
da 31 Maggio a 6 Giugno La Cinquecento Caorle  –  Italia

 

Note

(1) Progettazione nautica per il diporto di alta gamma
Lancio Ufficiale presso UniLink (Streaming e presenza)

(2) Evento Annullato

(3) Progettazione nautica per il diporto di alta gamma
Conferenza Stampa Presso Salone Nautico di Venezia

 


 

 

Concessionari Diporto Nautico

Recentemente, confrontandomi con un professionista che opera nel settore auto, mi è stata posta una domanda tanto semplice quanto interessante: quali sono i concessionari del diporto nautico e come mai sono così pochi?

Da qui nasce una riflessione sulle dinamiche che regolano due mondi, solo apparentemente simili, entrambi legati alla mobilità ed al tempo libero, ma caratterizzati da logiche di mercato, di prodotto e di servizio radicalmente diverse.

L’esito del confronto è tutt’altro che scontato.

Osservare le profonde differenze riscontrate tra la struttura selettiva del diporto e la rete capillare automotive, può risultare utile non tanto per individuare un modello da replicare, quanto per cogliere spunti concreti di miglioramento.

Per quali motivi i modelli sono diversi

L’industria automobilistica e la sua rete distributiva hanno radici consolidate, l’intero percorso, processi, modelli organizzativi e margini sono il risultato delle esperienze di molti decenni di evoluzione e di standardizzazione.

Il concessionario nautico, al contrario, sfugge ad una definizione univoca dovendosi muovere in un contesto trasversale, frammentato e con volumi significativamente inferiori.
A ciò si aggiunge una complessità intrinseca del diporto: chi opera nel settore deve gestire una gamma estremamente ampia di prodotti e competenze, che spaziano da materie prime, componenti meccanici ed elettrici, accessoristica sino ad arrivare alle imbarcazioni complete.

Perché i concessionari sono pochi

Il numero limitato è legato al fatto che molti operatori tendono a lavorare in modalità multi brand, estendendo l’offerta di prodotti e servizi. Questo porta alla nascita di profili diversi che possono agire contemporaneamente come dealer, distributori o broker.

Al fenomeno si aggiungono ulteriori fattori che limitano lo sviluppo di una rete strutturata:

– Costi di gestione elevati
– Forte immobilizzo di capitali per disponibilità stock
– Complessità nella gestione dell’usato, movimentazione di ritiri e permute
– Investimenti infrastrutturali significativi
– Mercato di nicchia, con caratteristiche prevalentemente stagionali

Differenze tra i due mercati

Anche laddove emergono apparenti analogie, le differenze restano rilevanti:

– Struttura e densità della rete distributiva
– Potenziale complessivo dei fatturati
– Fatturato medio per operatore
– Organizzazione e struttura commerciale

A questi elementi si aggiunge una distinzione fondamentale da non dimenticare:
nella maggioranza dei casi la barca, e tutto ciò che le ruota intorno, sono considerati beni voluttuari, mentre l’automobile continua ad essere, per molti, una necessità quotidiana.

Considerazioni finali

Nella nautica, in molti casi, il processo di consolidamento non risulta pienamente compiuto e paragonabile a quello del’automotive, anche a causa delle dimensioni più contenute del mercato.

Ammesso che, proprio dall’automotive, possano emergere interessanti leve di sviluppo capaci di produrre margini concreti di miglioramento, sicuramente l’intero comparto è chiamato a dare risposte urgenti su molti temi.

Forse, quindi, la vera domanda è un’altra:

In un settore leader mondiale nella cantieristica, con volumi di fatturato in costante crescita, perché il sistema presenta ancora ritardi strutturali nell’evoluzione dell’indotto, delle infrastrutture e della burocrazia?