OPAC crea la prima capote lamellare con movimento a traslazione

Nell’ottica di un’evoluzione continua della sua gamma prodotti, la società specializzata in coperture custom per yacht propone al mercato nautico una nuova e innovativa soluzione per la quale sono state depositate due richieste di brevetto.

Un innovativo meccanismo di apertura e una massima possibilità di personalizzazione. Sono quanto si propone di offrire l’ultimo progetto elaborato dalla Divisione Nautica di Opac: un tetto lamellare in alluminio retraibile per i ponti superiori degli yacht, che rivoluziona il concetto classico di capote e amplia la serie di luxury-product dell’azienda.

L’innovazione consiste nella possibilità di aprire, completamente oppure fino alla dimensione desiderata, una capote a lamelle. Rispetto a un’analoga soluzione a tessuto, il tettuccio a lamelle in alluminio garantisce una più lunga durata e una maggiore resistenza all’acqua e agli eventi atmosferici. La capote può essere realizzata in diverse dimensioni, a seconda delle specifiche necessità dei progettisti dell’imbarcazione, ed è perciò adattabile a qualsiasi copertura.

L’apertura della capote è gestita attraverso un impianto idraulico. La movimentazione verso poppavia permette la traslazione delle lamelle che vengono “impacchettate” in posizione di riposo lasciando il ponte sottostante a cielo aperto. Le operazioni di apertura e chiusura si svolgono in tempi molto ridotti. È allo studio un ulteriore sviluppo della capote che garantirà una ancora maggiore luminosità.

Per i meccanismi che azionano questa innovativa soluzione di copertura sono state depositate due specifiche richieste di brevetto.

Per impreziosire il prodotto anche dal punto di vista dello stile e per arricchire il look degli ambienti, Opac ha curato minuziosamente le finiture e ogni particolare estetico del nuovo prodotto, ampliando le possibilità delle personalizzazioni. Le lamelle che compongono la capote possono infatti essere rivestite, nella parte inferiore, con fodere di diverso tipo e materiale, trama e tonalità per completare lo stile in linea con gli arredi e le tinte dell’ambiente sottostante. Sono tante le personalizzazioni offerte per ogni tipo di ambientazione: per esempio, sarà possibile rivestire la parte sottostante della capote con un tessuto in sintonia con il mobilio o con il piano di calpestio.

Opac Capote Lamellare Traslazione

Le lamelle possono essere ricoperte anche nella parte superiore tramite una ricca varietà di rivestimenti, sempre con caratteristiche idonee all’ambiente marino. Anche in questo caso l’azienda assicura al cliente un’ampia scelta di materiali e colori. È in progetto la possibilità di rivestire la parte superiore del tettuccio con pannelli fotovoltaici a pellicola.

Per quanto concerne la componentistica, come da consolidata tradizione dell’azienda è stata posta particolare attenzione all’utilizzo di materiali nobili con trattamenti specifici adatti all’ambiente salmastro.

«Nell’ambito delle coperture, abbiamo finora adottato soluzioni sempre sofisticate ma in ogni caso derivate dall’idea tradizionale di capote mutuata dal settore automobilistico – spiega Luca Sacco, amministratore delegato di Opac. – Con il tetto lamellare in alluminio retraibile abbiamo cercato una soluzione capace di svolgere con efficacia le sue funzioni di capote ma in modo differente rispetto al passato. Siamo convinti che il mercato guarderà alla nostra proposta con estremo interesse. Continueremo comunque a produrre anche la soluzione in tela, ancora la più utilizzata nel settore nautico».

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La capote a lamelle in alluminio retraibile è stata selezionata per partecipare al “Dame Design Award”, concorso che premia le migliori novità tecnologiche e di design per la nautica da diporto. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Metstrade, la più importante manifestazione fieristica europea e mondiale sulla componentistica navale che si terrà ad Amsterdam il prossimo novembre.

Opac sarà presente alla manifestazione, all’interno del SuperYacht Pavilion, con un suo stand (11.409) in cui verrà illustra tutta la produzione per il settore navale.

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Raymarine e Schenker, da oggi il dissalatore si controlla con il touch-screen

Nell’ottica di integrare i sistemi di monitoraggio tra le apparecchiature presenti a bordo, è stata sottoscritta un’interessante collaborazione tecnica tra due società all’avanguardia nei rispettivi settori: Raymarine per le strumentazioni elettroniche di bordo e Schenker Watermakers leader nell’ambito dei dissalatori a recupero di energia.

Da oggi sarà infatti possibile gestire direttamente le funzioni dei dissalatori Schenker dai nuovissimi sistemi di navigazione Raymarine, ad esempio attraverso il monitor multifunzione Axiom, dispositivo di pregio da poco presentato.

L’esigenza nasce dalla crescente richiesta dei diportisti sempre più attenti all’integrazione ed alla semplicità d’uso di tutti gli apparati installati a bordo dell’imbarcazione, incluso quindi i dissalatori.

Tale interfaccia di collegamento tra i due apparati non è peraltro vincolata ai protocolli di comunicazione attualmente utilizzati in ambiente nautico. Questo aspetto agevola quindi la configurazione del sistema che risulta semplice, veloce, snella e favorisce l’implementazione di nuove funzioni.

Schenker Raymarine dissalatore touchscreen

Operando direttamente sul touch-screen Axiom Raymarine è possibile non solo attivare o arrestare il dissalatore ma gestire altresì alcuni comandi essenziali come, ad esempio, la funzione di WASHING per il lavaggio dei circuiti interni dell’impianto.

L’interfaccia Raymarine-Schenker è già disponibile sul mercato. Nel prossimo futuro, saranno implementate ulteriori funzionalità: ad esempio, sarà possibile gestire l’attivazione automatica del dissalatore in funzione del livello minimo di scorta di acqua dolce visualizzando tutte le informazioni ed i settaggi sul display multifunzione.

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Il box di interfaccia di integrazione dei sistemi è un dispositivo commercializzato da Schenker Watermakers e rientra tra gli optional ordinabili a richiesta sugli impianti Schenker dotati di centralina digitale.

Schenker Italia Srl
Via delle Repubbliche Marinare 67 – 80147 Napoli – Italy
Tel. +39 081 5593505  |  +39 081 5590931  |  Fax +39 081 5597372
www.schenker.it    |   info@schenker.it

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CMC Marine al Salone di Genova con i suoi tre nuovi prodotti in anteprima

Dopo l’anteprima al Cannes Yachting Festival, al Salone Nautico Internazionale di Genova l’azienda pisana presenta per la prima volta sul mercato italiano le sue ultime 3 innovazioni. I nuovi sistemi nascono dall’esperienza acquisita negli ultimi anni e sviluppano ulteriormente il percorso iniziato con il lancio del sistema Stabilis Electra.

A essere lanciati sul mercato, infatti, saranno 3 nuovi sistemi di stabilizzazione elettrica progettati per ampliare le possibilità di installazione offerte finora: il sistema SR Short Range nasce con l’intento di trasferire la tecnologia Stabilis Electra su imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 20 m, mentre i sistemi HS High Speed e LR Long Range sono stati progettati, rispettivamente, per yacht plananti con velocità superiori ai 24 nodi, e dislocanti o semi-dislocanti.

Frutto di una profonda innovazione, i sistemi adottano tecnologie di ultima generazione in grado di garantire performance sempre più elevate a fronte di pesi ancora più ridotti, bassi consumi energetici e installazioni ulteriormente semplificate. Per i sistemi HS High Speed e LR Long Range, inoltre, si aggiunge anche la possibilità di integrare e controllare diverse superfici portanti (timoni o intruder) in abbinamento alle pinne stabilizzatrici. Rinnovato anche il profilo delle pale, disponibili adesso in diverse nuove taglie, fino ad arrivare a 5mq, sempre a garanzia di un incremento del rendimento, assicurato dalla nuova geometria che riduce considerevolmente la resistenza.

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I nuovi sistemi sono frutto di una raccolta costante di feedback e richieste da parte di armatori e cantieri, che hanno evidenziato un’esigenza specifica rimasta fino ad allora insoddisfatta nel campo della stabilizzazione, a cui CMC Marine ha voluto rispondere creando tre linee di prodotto ad hoc.

CMC Marine HS System
HS System

Con la nuova sede di Pisa, la CMC Marine è la consolidata realtà industriale in fatto di sistemi di stabilizzazione, timonerie e bow thrusters per yachts e navi passeggeri sopra i 16 metri. Fondata nel 2005, ha nell’esperienza ventennale dei suoi fondatori il proprio valore aggiunto. L’approccio molto tecnico, la progettazione accurata e la capacità di garantire le prestazioni dei propri prodotti sono le peculiarità di una gamma di prodotti innovativi, flessibili e affidabili, già installati su centinaia e centinaia di yacht nel mondo. La CMC Marine progetta e produce i più sofisticati sistemi di stabilizzazione e eliche di manovra presenti sul mercato tra cui la gamma Stabilis Electra, l’unico sistema di stabilizzazione al mondo con attuazione elettrica invece che idraulica premiata nel 2011 con il Dame Award, il più prestigioso riconoscimento all’innovazione tecnologica nell’industria nautica mondiale. Dal 2012 la Stabilis Electra è inoltre coperta da brevetto (EU PATENT n°2172394) definitivamente rilasciato dall’Ufficio Brevetti EUROPEO. CMC Marine detiene inoltre il brevetto per il sistema di controllo elettronico DIA-LOG (n° T02012A000472), dotazione standard su tutti gli innovativi sistemi integrati SE Integrated System. www.cmcmarine.com

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Anteprima nazionale al Salone Nautico di Genova: arriva il nuovo Suzuki DF350A

• Suzuki presenterà in anteprima nazionale il nuovo DF350A, a Revolution in Innovation;
• Il nuovo motore, che equipaggerà 10 unità in acqua, sarà a disposizione dei Clienti e della Stampa per le prove in mare.

Dal 21 al 26 settembre è in programma il Salone Nautico di Genova, la rassegna regina della nautica in Italia, uno tra i Saloni più importanti al mondo, dove ogni anno si riversa l’universo degli appassionati di barche, siano essi pescatori o diportisti attratti dalla navigazione in crociera oppure, più semplicemente, amanti dei bagni di sole e di mare.
È questo il momento clou che il settore produttivo attende per entrare in contatto con la propria Clientela.
Sei giornate che fungono da termometro per gli operatori del settore, misurando l’interesse del mercato e mostrando ai visitatori il panorama delle novità per l’anno 2018; giorni fondamentali per gli addetti ai lavori per organizzare le produzioni, gli approvvigionamenti di unità e di ricambi e le politiche commerciali a sostegno della gamma.

Suzuki, uno dei grandi protagonisti in ambito motoristico, marchio specializzato nella costruzione di fuoribordo 4 tempi compresi fra i 2,5 ed i 350 HP, sarà presente alla manifestazione e introdurrà in anteprima nazionale il nuovo DF350A, il top della gamma Suzuki, che sarà una delle star annunciate della 57° edizione del Nautico, un fuoribordo ricco di contenuti innovativi tali da posizionarlo su un livello a sé nel panorama dei propulsori di eguale potenza.

Per poter illustrare le peculiarità del nuovo Suzuki DF350A, motore con una cubatura di 4,4 litri, che è anche il più compatto dei 350 HP presenti sul mercato, Suzuki ha indetto una Conferenza Stampa alle ore 12,00 di giovedì 21 settembre 2017, giorno di apertura del Salone, durante la quale svelerà alla stampa anche ulteriori novità riguardanti il mondo Suzuki.

Riguardo agli aspetti macro-economici, gli indicatori in possesso di Suzuki parlano di una rassegna destinata a confermare quel trend positivo che il costruttore giapponese vive ormai da diverse stagioni.
La qualità superiore della gamma – “The Ultimate 4 Stroke Outboard” – una rete capillare di concessionari, i centri di assistenza capaci di gestire con efficienza interventi ordinari e straordinari, le politiche commerciali particolarmente attente alle esigenze della Clientela, sono tutti fattori che hanno portato il Brand di Hamamatsu a divenire protagonista principale della ripresa che il settore dei fuoribordo sta facendo registrare in Italia.

Nei primi sei mesi dell’anno in corso, infatti, il mercato dei fuoribordo è cresciuto in Italia del 9,1% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Una crescita omogenea in ogni fascia di potenza, eccezion fatta per le unità da 5 e 6 HP e quelle comprese tra i 65 e 100 HP, in controtendenza.
Da gennaio a giugno, Suzuki ha fatto meglio del mercato, aumentando le vendite del 36,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno 2016, passando in termini di quote di mercato dal 17,1%, dello scorso anno al 21,5% nei primi 6 mesi del 2017. La sua crescita è evidente, soprattutto nei 40 HP, segmento dove il balzo è stato del + 82,9% rispetto allo scorso anno: una testimonianza della bontà del prodotto, delle operazioni commerciali e di marketing messe in atto sul DF40A a inizio stagione. E per il 2018, pur con una visione conservativa, il mercato regalerà ancora grandi soddisfazioni al marchio.

Suzuki DF350A Salone Nautico Genova

A tali aspettative contribuisce sicuramente il lancio del Suzuki DF350A, un propulsore che diviene benchmark per il mercato dei fuoribordo più potenti. Per introdurre in maniera adeguata il nuovo motore Suzuki, sottolineandone il notevole sforzo progettuale e costruttivo, e per mostrare la grande capacità del costruttore giapponese sia nello sviluppo di nuovi modelli, sia nella ricerca di tecnologia sempre all’avanguardia per i propri prodotti, Suzuki realizzerà al Salone uno stand tutto nuovo in una posizione centrale del Padiglione B: il nuovo spazio espositivo di circa 700 mq comprenderà le aree D4/E5. Ci saranno poi altri 128 mq, quelli prospicenti le banchine dell’area test, all’esterno del Padiglione B, che diverranno certamente uno dei punti più “caldi” dell’intero Salone Nautico 2017.

Saranno ben 10 le unità in acqua, un mix di barche in vetroresina e gommoni, tutte equipaggiate con il nuovo DF350A, e saranno a disposizione dei Clienti che ne potranno saggiare le qualità con un test drive dedicato.
Una nutrita schiera di imbarcazioni diverse per dimensioni, pesi, tipologia e, dunque, destinata a un pubblico quanto più potenzialmente eterogeneo di diportisti: appassionati che potranno così cogliere ogni sfumatura, ogni dettaglio di questo motore e della raffinata tecnologia che caratterizza il nuovo Suzuki V6 con doppie eliche contro-rotanti.
Sarà un vero e proprio evento poiché diverrà la prima occasione in Europa per poter effettuare un test del nuovo DF350A sia per i Clienti sia per la Stampa.

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Di seguito l’elenco delle 10 unità in acqua, a disposizione per le prove:
• ZAR FORMENTI 85
• RANIERI INTERNATIONAL Next 370 SH
• RANIERI INTERNATIONAL Next 290 SH
• NUOVA JOLLY Prince 25
• MASTER 996
• EOLO 830 day S
• BWA 28 Sport
• SAVER 750 Cabin
• FOCCHI 8,5
• DRACO 27RS

All’interno dello stand Suzuki sarà esposta l’intera gamma di motori fuoribordo, divisa per famiglie, nelle colorazioni “White” e “Nebular Black”.

Ci saranno anche i tender Suzumar e Il Suzukino che fanno parte dell’offerta Suzuki e, come “guest star”, il battello pneumatico Master utilizzato dal Capitano Sergio Davì per realizzare “l’Ocean Rib Experience – Transoceanica in gommone”, da Palermo a Recife, in Brasile. Un RIB che ha navigato per oltre 4.400 miglia nautiche, spinto da due Suzuki DF200AP assolutamente di serie, non preparati, che hanno consentito al bravo navigatore siciliano di portare a termine la difficile impresa, divenendone indubbi protagonisti.
Un secondo battello pneumatico che ha fatto parlare di sé durante il 2017, lo ZARmini RIB 16 con un Suzuki DF40A installato sullo specchio di poppa, sarà esposto invece allo stand ZAR Formenti. È stato infatti questo binomio l’artefice di una seconda sfida capace di attirare l’attenzione di tantissimi appassionati e non, con il “Giro d’Italia in gommone”, iniziativa promossa anche da Suzuki proprio per portare all’evidenza del grande pubblico che per navigare in sicurezza, per godere appieno del piacere dell’andar per mare, fino addirittura a compiere un’impresa come quella del periplo della nostra penisola, non occorrono grandi e costosi mezzi quanto, piuttosto, un insieme natante/motore di grande qualità ed affidabilità.

Suzuki sta preparando un’edizione 2017 del Salone Nautico di successo, mettendo in campo uomini, mezzi e soprattutto tanta passione per testimoniare quanto il costruttore giapponese sia coinvolto nel mondo della nautica, quanta attenzione ponga per i propri Clienti e quanto vicino sia alle esigenze di tutti gli appassionati del settore.

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Suzuki DF350A Anteprima Salone Nautico Genova

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Hai bisogno di riprogrammare le Antenne VDO OceanLine? Ecco dove

Riceviamo e pubblichiamo questo aggiornamento:

Comunicazione per tutti i possessori di antenne TV satellitari VDO:

L’azienda Electronic Service di Rosignano Solvay è in grado di riprogrammare tutte le antenne della serie Ocean Line 132-337-345-445-460.

CONTATTI:
Sig. P. Arnone
+39 339 3456658
electronic.serv@gmail.com

Hydro MX: Colombo stabilisce il record del mondo in moto sull’acqua

Hydro MX: Luca Colombo con la traversata in moto del Lago di Como stabilisce il record mondiale di percorrenza sull’acqua dolce

Domenica 30 luglio il milanese Luca Colombo ha attraversato il Lago di Como da Gravedona a Colico con una moto da cross conquistando il primo record mondiale di percorrenza sull’acqua dolce in moto.

Partito alle 9.38 da Gravedona, Luca è giunto a Colico alle 9.43 dopo poco più di 5 minuti di “navigazione”. Ecco i “numeri” dell’impresa: 5,5 km percorsi alla velocità di 40 nodi pari a circa 75 km/h ovvero più di 20 metri al secondo.

All’arrivo Luca Colombo ha ringraziato per il contributo decisivo Carlo Gelmi e Giorgio Lumini che, fino a ieri notte, hanno lavorato alla perfetta messa a punto della sua moto. “La partenza non è stata facile,” – ci racconta Luca, – “per raggiungere la velocità ottimale e mantenere la traiettoria ho dovuto impegnarmi al massimo perché qualcuno stava facendo sci d’acqua proprio sul mio percorso. Per contrastare le onde causate dal motoscafo ho dovuto decelerare e alzarmi in piedi sulle pedane ma, una volta superata la turbolenza, ho ridato gas concludendo in bellezza.

Luca Colombo traversata lago moto da cross

Luca Colombo ha scelto di indossare per la sua sicurezza in acqua Kingii Wearable, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, affidando invece il recupero del mezzo, che a vuoto pesa 150 kg, ad un sistema autogonfiabile che si attiva in caso di perdita di potenza evitando così alla moto di affondare nel lago che nel punto centrale ha una profondità di 250 metri.

La moto di Luca, una Suzuki 450/4T, è stata preparata dal bellanese Carlo Gelmi di Vercar Moto, “il padre della Yamaha R6E elettrica” e da Giorgio Lumini tecnico motorista di numerosi campioni mondiali. Allestita con pattini nautici e una gomma dotata di pale speciali che le forniscono la spinta idrodinamica necessaria a far planare gli oltre 230 kg di stazza a pieno carico a una velocità di 30 nodi (60 km/h).

Luca Colombo Record del mondo moto cross acqua

Durante la traversata K38Italia, insieme a Kingii, ha garantito la sicurezza in acqua del pilota, affiancando all’Aquabike da soccorso, un nuovo mezzo concept per il soccorso nautico: una BRP SEA DOO SPARK dotata di uno scafo custom appositamente progettato per interventi fluviali e alluvionali ma con possibili applicazioni anche in acque aperte. “Una sperimentazione che – racconta Fabio Annigoni fondatore di K38Italia – “nasce dal beneficio di diversi fattori tra cui buona manovrabilità, pesi contenuti e dimensioni non eccessive, tutte caratteristiche che ben si addicono in determinate operazioni di soccorso”.

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Kingii Wearable, la boa salvavita indossabile pensata per gli amanti del mare e dello sportLuca Colombo Record mondiale lago di como

Kingii Wearable è il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo, ma quando ci si trova in difficoltà in acqua può fare una grande differenza. Kingii si porta al polso come un orologio e in caso di bisogno è sufficiente tirare una levetta per azionare un cuscino autogonfiante che si dispiega in soli due secondi ed è capace di mantenere a galla una persona di 130 Kg. Dopo l’uso Kingii è facilmente riutilizzabile: basta ripiegare il cuscino nel suo alloggiamento e sostituire la cartuccia di CO2.

Così semplice che sembra incredibile non averlo inventato prima!

Molti non indossano i giubbotti di salvataggio perché ingombranti e scomodi, Kingii non intende sostituirli ma affiancarsi come uno strumento pratico e funzionale che innalza notevolmente il livello di sicurezza senza limitare i movimenti. Con un peso di 168 grammi e un volume 78 volte minore di un giubbotto, Kingii Wearable è la soluzione ideale per una vastissima gamma di utenti: dai più giovani alle persone anziane e per tutti coloro che vogliono proteggere se stessi e i propri cari durante il tempo libero, le attività sportive o lavorative.

Sul sito www.kingii.it è possibile acquistare online Kingii Wearable e trovare l’elenco dei rivenditori autorizzati in Italia.

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MinnKota lancia una nuova versione da 15 piedi di Talon, l’ancora per acque basse

Il nuovo Talon® di Minn Kota® offre più opzioni di controllo, un ancoraggio più profondo e una maggiore versatilità

Minn Kota® lancia l’unica ancora per acque basse che consente ai pescatori di avere controllo da qualsiasi punto della barca, oltre ad avere accesso ad una superficie acquea maggiore per una pesca ancorata precisa, con una nuova versione da 15 piedi (4,5 metri).

Utilizzare Talon® di Minn Kota® per un controllo preciso dell’imbarcazione non è mai stato così semplice, infatti ora i pescatori hanno cinque modi per attivare Talon® da qualsiasi punto della barca. Tra questi si è aggiunto l’utilizzo della comunicazione Bluetooth® per collegare Talon® alle unità Humminbird® sulla barca, per un controllo totale dell’imbarcazione su un’unica consolle, compresa la possibilità di collegare unità Humminbird® a specifici motori Minn Kota®. I pescatori possono inoltre azionare l’ancora utilizzando un interruttore a pedale, un telecomando wireless (ogni Talon® viene fornito in versione standard con due telecomandi wireless), la nuova app Talon® per smartphone ed il pannello di controllo integrato di Talon®.

Brad Henry, Brand Manager di Minn Kota®, afferma: «Quando è il momento di abbassare l’ancora Talon forniamo ai pescatori l’opzione di ancorarsi, indipendentemente dalla loro posizione in barca o dal loro stile di pesca».

Un altro considerevole miglioramento consiste, con l’introduzione del nuovo Talon® da 15 piedi (4,5 metri) di Minn Kota®, nel potersi ancorare in area diverse e più profonde, garantendo di fatto di avere accesso ad una superficie acquea maggiore.

Un’altra novità del 2017 è rappresentata da una lampada di lavoro intelligente montata nella parte superiore di Talon®. Durante la pesca notturna la lampada di lavoro illumina tutta la parte posteriore del ponte della barca, per aiutare i pescatori nelle manovre e nella fase di sbarco del pesce. Il sistema è dotato di tre configurazioni per la luminosità e prevede l’opzione di luci LED bianche o blu per un’illuminazione ideale.

Grazie a Talon® i pescatori possono ancorarsi in qualsiasi condizione con tre modalità di ancoraggio selezionabili dall’utente, un’altra caratteristica esclusiva. La modalità Auto-Drive spinge la punta nel fondo con tre colpi di intensità crescente. La modalità Soft Bottom è ideale per un ancoraggio meno aggressivo e un’estrazione più semplice nel fondo fangoso o limoso. In presenza di forte vento la modalità Rough Water effettua tre sequenze consecutive in modalità Auto-Drive a intervalli di 10 secondi, per una presa sicura in condizioni di forte moto ondoso.

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Il design elettromeccanico di Talon® fa sì che il motore rimanga al di sopra della linea di galleggiamento, per la massima silenziosità sotto la superficie. Talon® si posiziona anche verticalmente e in modo che non sia di ingombro, contribuendo a eliminare grovigli indesiderati quando ci si trova a fronteggiare pesci sul lato della barca. Inoltre i pescatori possono aggiungere come accessorio il tilt bracket per facilitare l’inclinazione e passare sotto ad ostacoli bassi.

Oltre alla nuova versione da 15 piedi, Talon® è disponibile anche nei modelli da 8, 10 e 12 piedi, tutti dotati di tecnologia Bluetooth®, con diverse combinazioni di colori, tra cui rosso/nero, blu/nero, argento/nero, argento/bianco, tutto nero e tutto bianco.

I nuovi modelli Talon® saranno disponibili ad ottobre 2017.

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ABOUT MINN KOTA
Johnson Outdoors Marine Electronics, Inc. comprende i marchi Humminbird®, LakeMaster®, Minn Kota® e Cannon®. Humminbird® è un’azienda leader nell’innovazione e nella produzione di fishfinder, unità combinate fishfinder/GPS, lampeggiatori per pesca sul ghiaccio e profondimetri digitali. LakeMaster® è il marchio leader per le carte nautiche elettroniche ad alta definizione per la pesca. Minn Kota® è il produttore leader a livello internazionale di motori per la pesca alla traina e offre una linea completa di ancore per acque poco profonde, caricabatteria e accessori. Cannon® è l’azienda leader per la pesca a profondità controllata e offre una linea completa di affondatori e accessori.


Per informazioni commerciali:
KD Srl
Via Bernardo Quaranta 55 – 20139 Milano
Tel: +39 02 97386080
Fax: +39 02 700638314
sales@kditaly.com
www.kditaly.com

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Evinrude presenta iDock, una rivoluzione per le manovre a bassa velocità

iDock, una rivoluzion per le manovre a bassa velocità grazie alla tecnologia a joystick intuitiva, integrata e accessibile.

BRP, leader mondiale nel campo dei powersport, ha annunciato oggi il lancio del sistema di pilotaggio a joystick Evinrude iDock, un rivoluzionario sistema di ormeggio che permette di manovrare l’imbarcazione con la massima sicurezza e confidenza. Disponibile per tutte le imbarcazioni bimotore equipaggiate con motori Evinrude E-TEC G2 da 150 a 300 HP, questo nuovo sistema intuitivo, integrato e accessibile è progettato per offrire la tecnologia a joystick a una più ampia platea di appassionati.

Evinrude iDock permette agli utenti di manovrare con facilità le loro imbarcazioni per mezzo di un semplice joystick, rendendo le manovre di ormeggio un gioco da ragazzi anche nelle condizioni più difficili. Il sistema a joystick permette inoltre di far muovere l’imbarcazione lateralmente o farla girare su sé stessa con un semplice tocco delle dita. Il sensore giroscopico aeronautico avanzato rende iDock più intuitivo da pilotare, compensando automaticamente vento e corrente. E quando serve più potenza per contrastare vento o corrente, basta semplicemente applicare un po’ più di forza sul joystick per entrare in modalità boost e raddoppiare la spinta. La semplicità del sistema fa sì che i tempi di apprendimento siano nettamente ridotti, assicurando un’esperienza di navigazione estremamente piacevole già al primo contatto.

Evinrude iDock è completamente integrato e si collega direttamente con il sistema di sterzo idraulico interno dei motori Evinrude E-TEC G2, riducendo il costo dei componenti, eliminando inutili ingombri nell’area dello specchio di poppa e liberando prezioso spazio di carico. Inoltre, sfruttando l’architettura esistente dei motori E-TEC G2, i tempi di installazione vengono ridotti al minimo. I modelli con iDock seguono lo stesso processo di installazione dei motori Evinrude E-TEC G2 e richiedono solitamente meno di un’ora di configurazione in acqua. Ciò consente a Evinrude di offrire il nuovissimo sistema iDock al sorprendente prezzo consigliato al pubblico di 6.999 euro per il pacchetto completo, con joystick, modulo e tubi idraulici.

Evinrude iDock Sistema di ormeggio joystick

L’obiettivo che ci eravamo prefissati con i motori Evinrude E-TEC G2 era progettare una piattaforma dal potenziale illimitato in termini di sviluppo tecnologico e innovazione continua”, ha spiegato Olivier Pierini, Direttore globale di Marketing e Pianificazione strategica. “L’intuitività della tecnologia trasmette immediatamente la massima sicurezza e confidenza nel manovrare le imbarcazioni motorizzate Evinrude E-TEC, anche senza alcuna esperienza di navigazione alle spalle. E grazie all’uso di tecnologie già integrate nel motore, iDock è nettamente più accessibile di qualsiasi altro sistema a joystick sul mercato. Tutto ciò assicura un livello di confidenza in acqua del quale non riuscirete più a fare a meno”.

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I motori Evinrude E-TEC G2 con iDock sono venduti a coppie e saranno disponibili a partire dall’autunno 2017. Per ulteriori dettagli, potete rivolgervi al vostro concessionario autorizzato Evinrude di fiducia.

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I motori Evinrude di BRP da 3,5 fino a 300 HP garantiscono qualità e convenienza straordinarie per una vasta gamma di applicazioni. I nuovissimi motori Evinrude E-TEC G2 sono ora disponibili con potenze da 150 a 300 HP. I motori sono disponibili presso i concessionari autorizzati Evinrude di tutto il mondo.

Seguite Evinrude su Facebook: www.facebook.com/brpevinrude.

Per un elenco completo dei concessionari Evinrude vecchi e nuovi, visitate www.evinrude.com.


Informazioni su BRPEvinrude iDock Sistema di pilotaggio motori
BRP (TSX: DOO) è leader mondiale nella progettazione, sviluppo, produzione, distribuzione e vendita di veicoli per powersport e sistemi di propulsione. La sua gamma include le motoslitte Ski-Doo e Lynx, le moto d’acqua Sea-Doo, i veicoli fuoristrada e side by side Can-Am, i roadster Can-Am Spyder, i motori nautici Evinrude e Rotax, oltre ai motori Rotax per kart, moto e velivoli per uso ricreativo. BRP supporta la sua gamma di prodotti con ricambi, accessori e abbigliamento appositamente realizzati. Con un fatturato annuo di oltre 2,6 miliardi di euro in 100 paesi, l’azienda conta circa 7.900 dipendenti in tutto il mondo.
www.brp.com

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Anche armatori e cantieri della Costa Azzurra si affidano a NavalTecnoSud

Da Grimaud a Port Frejus ad Antibes ed in generale in tutta la Costa Azzurra, gli armatori e gli operatori di Cantieri Navali, preferiscono, per la loro sicurezza, le scale ed i trabattelli Navaltecnosud.

Navaltecnosud Boat Stand, azienda pugliese specializzata nella produzione di attrezzature per la cantieristica e per il trasporto delle imbarcazioni, dopo aver presentato i suoi prodotti nei più importanti saloni nautici globali, sta ottenendo sempre maggiori successi in ambito internazionale. Dopo le installazioni a Portland in Inghilterra, questi prodotti italiani stanno riscuotendo sempre più successo anche in Costa Azzurra.


NavalTecnoSud Grimaud Scala cantiere navale barcaLe scale:
Dedicate agli armatori ed agli operatori di cantiere per salire agevolmente ed in sicurezza a bordo delle barche in cantiere.
L’altezza personalizzabile della piattaforma intermedia, le 4 ruote girevoli con freno, le barre stabilizzatrici telescopiche, gli scalini antisdrucciolo, l’uscita sia a destra che a sinistra e la certificazione CE rendono queste scale versatili e sicure.

I trabattelli:
Realizzati per gli operatori di cantiere che amano lavorare sulle fiancate delle barche in comodità ed estrema sicurezza.
Sono dotati, come le scale, di 4 ruote girevoli con freno, barre stabilizzatrici telescopiche e pianale con comoda porticina di accesso.
Le molteplici possibilità di altezza e la certificazione CE rendono queste piattaforme degli attrezzi ideali per tutte le operazioni intorno alle barche.

La NavalTecnoSud Boat Stand, che ha sede a Valenzano nel barese, realizza inoltre una vasta gamma di cavalletti, puntelli, invasi, tacchi, bilancini, attrezzature per il trasporto di grandi yachts su nave, nonché rastrelliere e scaffali porta barche a più piani per “porti a secco” e altri articoli per la cantieristica navale, per la sicurezza nelle aree tecniche e per una migliore ottimizzazione degli spazi a terra nei cantieri.

Per guardare la gamma completa dei prodotti Navaltecnosud, visita la VETRINA PRODOTTI.

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Naval Tecno Sud Boat Stand
Via P. Pascali 28 – 70010 Valenzano (BA)
+39 393 5493586
navaltecnosud@gmail.com
www.navaltecnosud.it

LeapHome: un nuovo modo di abitare ispirato alla natura

LeapHome nasce dall’esperienza di LEAPfactory, maturata attraverso le costruzioni in alta quota, in ambienti estremi e difficili. LeapHome è un’inedita soluzione costruttiva destinata a rivoluzionare il mondo dell’edilizia: una casa completamente realizzata attraverso un processo industriale, semplice e innovativo, a misura di specifiche necessità e desideri, che ripensa i paradigmi dell’abitare.

UN PROCESSO INDUSTRIALE
Come gli elementi di un Meccano, precisi e combinabili a piacere: questa la sfida lanciata da LeapHome.
Applicare cioè i metodi di produzione industriale a tutti gli elementi che compongono la casa. I vari componenti, come avviene per un’automobile, vengono assemblati in loco totalmente a secco e senza necessità di lavorazioni ulteriori o aggiustamenti. Il grande valore aggiunto di LeapHome riguarda la sua natura di prodotto integrato, che supera la tradizionale distinzione tra strutture portanti, involucro, impianti, finiture e arredo. Ogni dettaglio vive integrato con l’insieme, per mantenere qualità assoluta e coerenza estetica. La casa nasce completa di impianti tecnologici, arredi fissi e accessori, pronta per essere abitata, e viene consegnata “chiavi in mano” al cliente, con tempi di realizzazione particolarmente rapidi e una sorprendente facilità di assemblaggio.

LeapHome LeapFactory

MY HOME: LA PERSONALIZZAZIONE
LeapHome viene realizzata su misura del committente, con finiture e interni Made in Italy. L’allestimento dello spazio è proposto con alcune configurazioni ottimali destinate a diversi usi, e può essere totalmente personalizzato. Le principali finiture, esterne e interne, così come le dotazioni tecnologiche della casa, si possono scegliere all’interno di una gamma selezionata e ottimizzata appositamente in fase di progettazione. Un simile processo semplificato permette anche una grande flessibilità dell’abitazione ai cambiamenti, nonché la sua completa reversibilità, così da poter apportare modifiche anche sostanziali senza difficoltà.

ADDIO CANTIERE
La rivoluzione introdotta dall’inedita soluzione costruttiva di LeapHome si riverbera nella scomparsa del cantiere come tradizionalmente inteso: luogo dell’incertezza, dei ritardi, degli imprevisti, con grandi impatti sui costi e sull’impronta ecologica. Le operazioni in situ si riducono drasticamente, limitandosi a un assemblaggio “pulito” di componenti di piccole dimensioni – e dunque dai pesi assai contenuti -, la cui esecuzione può essere affidata a maestranze non specializzate. Limitata manomissione di suolo e contenimento degli impatti ambientali; qualità, performatività e tracciabilità dei materiali; impianti ad alta efficienza; tempi certi e costi contenuti: la sostenibilità nei fatti e non nelle parole.

“Vivere immersi nella natura rappresenta una delle scelte più importanti per abbracciare un nuovo stile di vita”, affermano Stefano Testa e Luca Gentilcore, i founder di LEAPfactory srl. “Ci piace pensare che si possano combinare il comfort di una moderna abitazione con la profonda libertà e lo spirito pionieristico di una vita in perfetta armonia con l’ambiente che ci circonda”.

LeapHome FRAME
A Lissone, nello spazio esterno di Cleaf, è visitabile FRAME, il primo modello di LeapHome. La casa offre un programma abitativo di medie dimensioni (130 mq), organizzato su due piani: soggiorno a doppia altezza su cui si affaccia il ballatoio con zona studio; area pranzo con cucina; due camere da letto e due bagni; un’ampia terrazza esterna di pertinenza.
FRAME ripropone il principio dello “sguardo orientato” che contraddistingue altre note realizzazioni di LEAPfactory: una struttura sviluppata longitudinalmente che offre generose aperture panoramiche sui fronti opposti, mostrando la caratteristica sezione a capanna che connota l’abitazione e la sua idea di domesticità.
Le pareti esterne della casa propongono l’abaco delle aperture disponibili per il modello FRAME: oltre alle grandi vetrate scorrevoli, la finestra a nastro verticale, la finestra puntuale, il bovindo (sul retro), il lucernario sulle falde del tetto. Tutte varianti utili per configurare ogni nuova casa in modo ottimale, assecondando i luoghi, i climi, il gusto e i desideri di ciascun abitante.
FRAME è caratterizzata da una struttura portante a telaio in legno microlamellare (di luce 6,5m e di interasse 1,2m). Visibili all’interno della casa pilastri e travi ritmano lo spazio e integrano un ricco sistema di arredi fissi su misura: guardaroba, cassettiere, librerie, dispensa. Tutte le finiture sono coordinate e realizzate con materiali raffinati, resistenti, ecologici. Anche le pareti adottano materiali utilizzati per la produzione di arredi di qualità.
Gli impianti tecnologici prevedono un’unità di climatizzazione compatta, ad aria, con pompa di calore elettrica e ricambio dell’aria meccanizzato con recupero di calore ad alta efficienza. L’impianto elettrico è di tipo pre-cablato, con comandi a segnale intelligente e funzioni domotiche. Il modello FRAME è ingegnerizzato per l’integrazione di diversi sistemi di climatizzazione, di produzione di energia solare e per tutti i sistemi di automazione e controllo anche remoto delle funzioni installate e dei consumi. Tutti i componenti impiantistici sono alloggiati in comparti totalmente accessibili: per una facile manutenzione e per consentire l’implementazione dei sistemi in qualunque momento, senza alcun intervento distruttivo.
Tutti i componenti dell’involucro dell’edificio offrono elevate prestazioni di isolamento termico e acustico, ottenute con l’impiego di materiali compositi e di isolanti ad alta efficienza di ultima generazione. La forte efficienza energetica che ne consegue rende FRAME adatta anche per configurazioni funzionanti off-grid (in autonomia energetica).

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LeapHome LeapFactory


LeapHome e Cleaf
La collezione di superfici Cleaf è un sistema aperto, in continuo sviluppo.
Pannelli nobilitati, laminati e bordi caratterizzati da una molteplicità di fniture e decorativi che creano una sorta di pelle nobile per il mondo dell’arredo e dell’interior design.
L’ampia personalizzazione nella configurazione degli interni di LeapHome, resa possibile da un innovativo processo industriale per le fasi di progettazione e fabbricazione, rappresenta l’ideale terreno di applicazione delle superfici Cleaf.
Cleaf ha quindi deciso di sostenere il progetto di LeapHome, del quale condivide appieno la filosofa progettuale, scegliendo di ospitare all’interno del cortile del proprio headquarter di Lissone il primo modello della casa FRAME.

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All’interno di FRAME sono presenti quattro prodotti di Cleaf tra cui, in anteprima assoluta, Piombo, una superficie che entra a far parte della collezione Hyper Materials, composta da soluzioni originali, sintesi di tecnica, materiali, gusto e sostenibilità.
Piombo, grazie all’impiego di innovative resine acriliche applicate mediante il processo Electron Beam Curing, è una superficie opaca, anti impronta, morbida al tatto e con una bassa riflessione della luce.
Proposta sia come pannello nobilitato che come laminato è adatta ad applicazioni verticali e orizzontali.

Piombo HM01 nella versione pannello nobilitato è utilizzata per gli arredi, i contenitori e le ante.
Nadir FB14 nella versione pannello nobilitato è utilizzata per il rivestimento del nucleo servizi e del blocco cucina.
Nadir FA68 nella versione pannello nobilitato è utilizzata per il rivestimento delle pareti e dei soffitti.
Ecopelle FB45 nella versione pannello nobilitato è utilizzata per il rivestimento dei bagni.

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LEAPfactory srl
Nasce a Torino nel 2012 per iniziativa di due architetti, Stefano Testa e Luca Gentilcore, con l’obiettivo di realizzare un progetto estremo che da subito diventa un’icona dell’architettura d’alta quota: il bivacco Giusto Gervasutti nel gruppo del Monte Bianco, a Courmayeur (AO). Negli anni lo studio si evolve in start up innovativa che realizza progetti e manufatti in ambiente alpino. Progettare e produrre edifici di alta qualità, nel pieno rispetto della natura, trasferendo le conoscenze dagli ambienti estremi a quelli ordinari di tutti i giorni: questa la mission di LEAPfactory.
“Lavorare in alta quota ci ha obbligato a immaginare un nuovo modo di costruire, dove rapidità leggerezza e performance dei materiali sono condizioni essenziali per raggiungere l’obiettivo. Questa esperienza ci ha permesso di realizzare componenti e soluzioni tecniche con prestazioni superiori a quelli dell’edilizia consueta, sia tradizionale che prefabbricata”, afferma Luca Gentilcore. “Questa stessa esperienza ci permette, oggi, di sviluppare soluzioni abitative adatte a uno stile di vita contemporaneo, dove i valori di tempo, flessibilità e qualità sono imprescindibili. Vogliamo contribuire a una nuova cultura dell’abitare”.


Stefano Testa, founder
Milano, 1966. Architetto. Dottore di ricerca in Architettura degli Interni e Allestimento. Ha insegnato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (cattedre di Interni e Progettazione Architettonica e Urbana) e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (Disegno Industriale). Contitolare dal 1996 del gruppo Cliostraat di Torino: studio di progettazione multidisciplinare con spiccata propensione alla ricerca ed alla sperimentazione (www. cliostraat.com). Con Luca Gentilcore nel 2012 fonda LEAPfactory per esplorare le contaminazioni tra le sue due anime passionali: il progetto di architettura e la montagna.

Luca Gentilcore, founder
Sanremo, 1978. Si laurea con lode presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino nel 2004 e da allora si dedica all’attività professionale sia in proprio che collaborando con diversi studi di architettura attivi nel panorama torinese, fra i quali Cliostraat. Dal 2011 è istruttore di sci-alpinismo.

Comunicato stampa