Minitransat 2017 – Le testimonianze dei protagonisti!

Al Marina Genova Aeroporto il Circolo Nautico organizza una serata dedicata ai velisti Italiani che hanno partecipato alla regata.

Ambrogio Beccaria, Andrea Fornaro, Emanuele Grassi, Andrea Pendibene saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande.

Una occasione da non perdere per ascoltare dalla voce dei protagonisti storie e curiosità sugli eventi della traversata oceanica, con il contributo di foto e filmati.

Sabato 27 Gennaio Ore 19 – Marina Genova Aeroporto – Crew Lounge

Serata Minitransat Genova Aeroporto

Ultima ora: Partenza rimandata per Maserati Multi 70

Giovanni Soldini e il team del trimarano Maserati Multi 70 – Alex Pella, Guido Broggi, Sébastien Audigane e Oliver Herrera – hanno rimandato la partenza per il record Hong Kong-Londra prevista per oggi. Il motivo, ha spiegato lo skipper di Maserati, è un problema scoperto in testa d’albero durante un controllo dell’imbarcazione. ”Oliver è salito in testa d’albero e ha individuato un inizio di scollamento della rotaia all’altezza della penna, in alto. Preferiamo sostituire il pezzo danneggiato piuttosto che prendere inutili rischi. E’ un pezzo costruito in Europa, stiamo studiando se farcelo spedire o trovare il modo di costruirlo qui. E’ il tipo di avaria che poteva costare caro, meglio scoprirla ora che una volta partiti.

Per Soldini e l’equipaggio di Maserati Multi 70, si torna quindi in stand by, in attesa della giusta finestra meteo per partire alla conquista del record.


La sfida è supportata da Maserati, main sponsor che dà il nome alla barca e da Aon in qualità di sponsor, insieme al fornitore ufficiale per l’abbigliamento, Ermenegildo Zegna.

Un ringraziamento anche a Boero Bartolomeo S.p.A. e Contship Italia Group.

Per seguire la sfida:
www.maserati.soldini.it
Facebook – Giovanni Soldini Pagina Ufficiale
Twitter @giovannisoldini 
Instagram @giovanni_soldini 
Youtube www.youtube.com/user/GiovanniSoldini

“Tra Legno e Acqua”, il Convegno Nazionale Barche d’Epoca 2018 a Varese

Sabato 27 gennaio 2018, presso il prestigioso Palace Grand Hotel di Varese, a soli 40 minuti di auto da Milano, torna “Tra Legno e Acqua”, quinta edizione del Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle imbarcazioni d’epoca e storiche organizzato dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano. Chiunque potrà iscriversi al link

https://www.veledepocaverbano.com/tra-legno-ed-acqua-2018/

e assistere alle relazioni programmate. Tra gli argomenti che verranno discussi il restauro in corso di alcuni scafi d’epoca in legno, nuove costruzioni classiche, la presentazione di un libro sul recupero delle imbarcazioni storiche e l’anima delle barche. In esposizione le splendide fotografie di regate di vele d’epoca del fotografo James Robinson Taylor e i modelli in scala  realizzati dall’artista Luca Ferron. Sponsor dell’evento, patrocinato dall’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) e dall’ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici), Cromatura Cassanese, AQA Lago Maggiore, Jaguar Land Rover, Pedrazzini, Studio GIALLO & Co.
Ogni iscritto riceverà un kit congressuale, la colazione a buffet, il coffee break e il pranzo al tavolo presso il Ristorante Liberty del Palace Grand Hotel di Varese.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
www.veledepocaverbano.com
Paolo Sivelli – Direttore Esecutivo AVEV – Mob. +39 347 0124861 – E-mail: info@veledepocaverbano.com


AVEV – Associazione Vele d’Epoca Verbano
L’Associazione Vele d’Epoca Verbano è stata costituita nella primavera del 2013 con lo scopo di promuovere e tutelare le imbarcazioni storiche che navigano sul Lago Maggiore. Numerose le iniziative organizzate fino ad oggi, dalla regata per scafi d’epoca “Verbano Classic Regatta” al progetto di un museo-raccolta delle barche tradizionali del Lago Maggiore, dalla rinascita della “Coppa dei Laghi”, storico trofeo velico risalente al 1887, alla navigazione itinerante denominata “Vagabondi del Lago”. Nel 2016-‘17 l’AVEV ha rappresentato l’Italia in occasione dei festival marittimi internazionali di Brest e Morbihan, in Francia, e Stari Grad in Croazia. Presso il loro cantiere in località Cellina (VA) vengono restaurate e rimessate imbarcazioni in legno di valore storico. L’attuale presidente AVEV è il varesino Alessandro Corti.

Comunicato stampa

Nuova sfida per Maserati Multi70 e Giovanni Soldini

Da Hong Kong a Londra ripercorrendo le 13.000 miglia della Rotta del Tè

Un nuovo record da battere per Maserati Multi70 e Giovanni Soldini: dopo aver conquistato quello sulla “Rotta dell’Oro” da New York a San Francisco e quello sulla “Rotta del Tè” da San Francisco a Shanghai, è la volta di ripercorrere le vie dei Clipper di fine Ottocento, che portavano i carichi di Tè da Hong Kong a Londra, passando per il Capo di Buona Speranza.

Il record è attualmente di 41 giorni, 21 ore, 26 minuti e 34 secondi, conquistato da Lionel Lemonchois con 9 membri di equipaggio nel 2008 a bordo del catamarano di 100 piedi Gitana 13. Giovanni Soldini proverà a superarlo il gennaio prossimo con quattro esperti velisti oceanici del Team Maserati Multi70:
Sébastien Audigane (FRA),
Guido Broggi (ITA),
Oliver Herrera (SPA),
Alex Pella (SPA).

Maserati Multi 70 Catamarano Soldini

13.000 miglia, circa 24.000 chilometri, senza scalo è un percorso insolitamente lungo per un trimarano di 70 piedi come Maserati Multi70, che per limitare i rischi abbandona temporaneamente i foil e sceglie l’assetto MOD – nonostante lo sviluppo delle derive volanti continui con il supporto del progettista Guillaume Verdier. I momenti salienti del percorso saranno la parte iniziale, nel Mar di Cina, molto trafficato da navi cargo e pescherecci, quindi il Mare di Giava costellato da isole – con un passaggio di 15 miglia tra Java e Sumatra – l’attraversamento dell’equatore e il Capo di Buona Speranza doppiato ‘al contrario’ – di solito infatti i venti favorevoli sono da ovest verso est. Dopo il Sud Africa si risale l’Atlantico, con un secondo attraversamento equatoriale, giungendo al largo dell’Europa, nel Nord Atlantico, in pieno inverno con il rischio quindi di trovare depressioni che causano grosse mareggiate.

Fino alla Manica e l’arrivo sul Tamigi, sotto il ponte Queen Elizabeth II, a poche miglia dal centro di Londra.

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“Hong Kong – Londra è una rotta storica ed epica, per questo abbiamo deciso di lanciarci in questa grande avventura – racconta Giovanni Soldini dalle Hawaii, dove sta ultimando i lavori al trimarano. – Ripercorrere le strade dei Clipper dell’epoca Vittoriana è affascinante. Su queste traversate ci sono stati i primi sviluppi per rendere le imbarcazioni sempre più veloci e performanti, le origini dello yacht design, perché arrivare primi a Londra significava vendere il Tè al triplo del prezzo. Per noi è un’impresa sportiva: vogliamo battere il record di Gitana, anche se il catamarano francese era 30 piedi più lungo di noi e il percorso è probabilmente il più lungo mai affrontato da un MOD70. Ci aspettiamo condizioni favorevoli nell’Oceano Indiano, ma il Nord Atlantico d’inverno è imprevedibile e penso rappresenti la parte più complicata dell’intera tratta.”

Maserati Multi70 partirà dalle Hawaii, dopo una serie di prove in mare, a fine novembre con direzione Okinawa, in Giappone, per poi ripartire alla volta di Hong Kong, dove dai primi di gennaio sarà in stand-by per intraprendere la sfida al record.

Per seguire la sfida:
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Twitter – @Maserati_HQ
Instagram @Maserati

Comunicato stampa

Perini Navi: Sybaris premiato alla prestigiosia International Superyacht Society

Progettato e costruito da Perini Navi, il meraviglioso capolavoro a vela Sybaris di 70 m ha ottenuto al Fort Lauderlale International Boat Show due importanti riconoscimenti dall’International Superyacht Society.

Durante la serata di gala di ieri Sybaris ha ricevuto il prestigioso premio Sailing Yachts over 40m, attribuito da una giuria di esperti di diverse nazionalità ed ha vinto, inoltre, il premio per l’interior design.

Questi ultimi trofei portano ad 11 i riconoscimenti conferiti dall’International Superyacht Society a Perini Navi da quando sono stati istituiti nel 1991.

Il rivoluzionario ketch in alluminio di Perini Navi è la nave a vela più grande mai realizzata in Italia. Nata dalla collaborazione fra gli architetti navali e gli ingegneri di casa Perini con l’architetto navale francese Philippe Briand, Sybaris rappresenta l’ultima generazione di tecnologie e stile dell’azienda.

Siamo orgogliosi e fieri di aver vinto questi prestigiosi premi – commenta Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi – dedicati all’ingegno, alla creatività e all’innovazione, tre caratteristiche che ben descrivono le imbarcazioni Perini Navi, barche che rappresentano l’eccellenza in termini di tecnologia, prestazioni, design e comfort”.

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Perini Navi è il leader mondiale nella progettazione e costruzione di superyacht, con 62 yacht varati fino ad oggi, tra cui 59 barche a vela e tre a motore. Perini Navi è stata fondata nel 1983 da Fabio Perini la cui visione era quella di rivoluzionare la vela avvolgibile e i sistemi di controllo. www.perininavi.it

Perini Navi Tabacchi Superyacht Sybaris

Andrea Mura verrà premiato in Inghilterra per la vittoria nella OSTAR 2017

Dopo la grande vittoria nella Ostar 2017 Andrea Mura volerà in Inghilterra dove, sabato 28 ottobre, riceverà per la seconda volta il riconoscimento per avere trionfato nella famosa e durissima regata transatlantica, la più antica e leggendaria per navigatori solitari che si svolge ogni 4 anni sul percorso da Plymouth (UK) sino a Newport R.I. (USA), 2.850 miglia.

E’ considerata la più dura delle regate oceaniche in solitario perché contro vento, contro corrente, contro mare e a temperature polari intorno ai 5° sia dell’aria che dell’acqua per le alte latitudini.

Andrea Mura sarà ospite del Royal Western Yacht Club, il Club della Regina d’Inghilterra.

“Avevo deciso di non farla mai più – commenta Andrea Mura ma su invito del RWYC di sua Maestà la Regina non ho potuto rifiutare di tornare a difendere il titolo vinto nella Ostar 2013, seppur senza sponsor, senza budget e in totale autofinanziamento, ma solo con l’aiuto di amici volontari e un pool di piccoli partner tecnici che mi hanno sostenuto nelle forniture di bordo”.

“Le condizioni in quest’ultima Ostar sono state le più terribili, le peggiori che abbia mai incontrato prima d’ora, tali per cui ci sono stati una serie di record: il sottoscritto che si è spinto oltre il 58° parallelo nord, dieci skipper ritirati, quattro barche abbandonate e un recupero con l’elicottero. Una depressione, la terza e ultima incontrata, denominata “The Perfect Storm” dai meteorologi canadesi, con 60 nodi di vento e onde alte 15 mt che hanno letteralmente decimato la flotta”.

“È stata una regata, un’impresa e un’avventura che non potrò mai dimenticare – conclude Andrea Murae che ha coinvolto non solo tutta la mia nazione ma anche gran parte dell’Europa e del mondo. Ringrazio tutti gli organizzatori della Ostar, inglesi e americani, come pure tutte le persone (circa 2 milioni) che mi hanno seguito e sostenuto con tanta passione e tanto affetto”.

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Andrea Mura: bio

Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964. Dall’età di 6 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse, che comprendono dieci titoli italiani, due titoli europei nella classe 420, un titolo mondiale Juniores 470, due campagne olimpiche in 470, una in Tornado.

Nel 1992 gareggia con il Moro di Venezia per la Coppa America, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup.

Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore nel 1985 della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”.

Nel 2007 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, un formidabile Open 50. Vince la Route du Rhum, famosa regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia attraverso le fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi. Con questa vittoria, Andrea è il primo italiano ad entrare nella leggenda.

Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar (13 gg 14 h), sia nella Quebec – S. Malò (11 gg, 12 h).

Nel 2013, Affronta e vince la terribile Ostar, 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché a temperature polari, controvento e controcorrente.

Andrea ha vinto nel 2011 e nel 2014 il Premio “Velista dell’Anno”.

A novembre 2014 ha concluso al secondo posto (primo dei monoscafi) la Route du Rum 2014 – Destination Guadeloupe in “Rhum Class”.

Andrea Mura ha vinto per la quinta volta la “Roma x 1” nel 2016 e nel 2017 ha vinto nuovamente la OSTAR.

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Volvo Ocean Race, il team spagnolo favorito ha scelto i capi protettivi Helly Hansen

Domenica parte la Volvo Ocean Race: MAPFRE, il team spagnolo favorito, indossa i capi Helly Hansen per proteggersi dalle condizioni oceaniche più competitive al mondo.

Originariamente denominata Round Whitbread World Race, la Volvo Ocean Race è una regata non-stop in tutto il mondo. I più selezionati velisti del mondo navigano per oltre 40.000 miglia nautiche, in quattro oceani, toccando sei continenti e visitando 12 città ospitanti. E’ una maratona nel mare. La Volvo Ocean Race è spesso descritta come l’evento sportivo professionale più lungo e più duro al mondo.

Helly Hansen è orgogliosa di essere stata scelta dal team velico spagnolo MAPFRE, favorito della competizione Volvo Ocean Race 2017 come fornitore ufficiale di abbigliamento e calzature per il proprio equipaggio di velisti sia in mare che a terra. L’​abile​ team indosserà indumenti per esterno, mid layer, base layer e calzature Helly Hansen, progettati per competere nelle condizioni oceaniche più differenti e impegnative durante la sfida di sette mesi che inizierà a​d​ Alicante, in Spagna,  domenica 22 ottobre e terminerà all’Aia nel giugno 2018.

La Volvo Ocean Race è la gara ​velica​ più impegnativa del mondo nella qual​e​ un team possa competere, quindi l’equipaggio deve indossare abbigliamento che non dia nessun problema ​dall’inizio della competizione alla fine“, ha dichiarato Øyvind Vedvik, category managing director for sailing di Helly Hansen. “Al fine di garantire prestazioni ottimali, incontreremo l’equipaggio di MAPFRE in ogni porto per  ​prendere eventuali azioni correttive ​ e garantire che le attrezzature professionali non solo mantengano comodi e asciutti, ma  ​aumentino le loro abilità in  navigazione. Non esiste prova migliore della Volvo Ocean Race“.

Helly Hansen è stata sponsor ufficiale di abbigliamento per i team della Volvo Ocean Race sin dalla prima gara effettuata nel 1973. La competizione è un laboratorio di innovazione di primaria importanza per il team di progettisti di Helly Hansen che lavora direttamente con gli equipaggi sulle caratteristiche e per la realizzazione, per assicurarsi che ogni dettaglio sia funzionale e duraturo per tutta il periodo della gara. MAPFRE indosserà la linea premium ÆGIR di Helly Hansen, sviluppata e collaudata da velisti professionisti e utilizzata in occasione di diversi record ottenuti. Recentemente, MAPFRE si è aggiudicata la tappa zero e ha anche raggiunto il nuovo record di Monohull intorno all’Isola di Wight in agosto, è sicuro prevedere quindi che il team sia pr​oi​ettato verso un grande inizio.

Helly Hansen Volvo Ocean Race

Siamo lieti che un’azienda del prestigio di Helly Hansen, marchio con 140 anni di storia e leader mondiale nell’abbigliamento tecnico per vela, si unisca al nostro tentativo di conquistare la Volvo Ocean Race“,  ha dichiarato Pedro Campos, CEO del team. “I velisti si trovano in condizioni meteorologiche estreme nella corsa mondiale, dalle tempeste alle onde enormi, passando attraverso temperature superiori ai 40 gradi nei tropici… Quindi è indispensabile un equipaggiamento che aiuti a proteggere e a regolare la temperatura corporea. Sono certo che l​e​ tecnologie​ Helly Hansen ci permetterà di competere al meglio, nonostante le condizioni“.

L’attrezzatura prodotta per MAPFRE servirà come prototipi per le prossime collezioni vela che saranno disponibili per i consumatori di tutto il mondo.

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A  proposito di Helly Hansen
Helly Hansen, uno dei maggiori player nell’abbigliamento tecnico della vela e lifestyle, è indossato dalle Nazionali di Stati Uniti, Canada, Norvegia e Giappone. Helly Hansen supporta anche i principali circuiti di regate come Nood, Færder, Oslo Race Week, AF Race Week, la regata Round The Island nel Regno Unito, la European Melges Series e molte altre.
Fondata in Norvegia nel 1877, Helly Hansen continua a sviluppare il proprio abbigliamento attraverso le linee del design scandinavo e le intuizioni tratte dalla vita e dal lavoro  in alcuni dei più ostili ambienti del globo. Il brand rappresenta il connubio perfetto tra performance, protezione e stile, e continua a proteggere i professionisti e a renderli capaci di vivere in mezzo all’oceano o sulle montagne di tutto il mondo. L’azienda vanta una lunga lista di innovazioni esclusive sul mercato, compresi i primi indumenti da lavoro impermeabili quasi 140 anni fa, il primo tessuto in pile nel 1960 e il primo intimo tecnico nel 1970, con la Lifa® Stay Dry Technology™ e oggi la brevettata e premiata tecnologia H2Flow per la regolazione della temperatura. Helly Hansen è leader mondiale nel settore dell’abbigliamento tecnico da vela, così come primeggia nel settore del workwear.  Le sue uniformi per lo sci sono indossate e testate da più 55,000 professionisti e sono indossate da Olimpionici, Squadre Nazionali, operatori e guide che operano in più di 200 ski resort intorno al mondo. L’abbigliamento tecnico, l’intimo tecnico, lo sportswear e il footwear Helly Hansen sono venduti in oltre 40 nazioni approvate da professionisti dell’outdoor ed entusiasti del mondo intero. Per approfondire la conoscenza delle più recenti collezioni Helly Hansen visitate: www.hellyhansen.com

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Namib (1967) mattatore della XIII edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio

Domenica 15 ottobre si è conclusa in Toscana la XIII edizione del raduno Vele Storiche Viareggio, evento di fine stagione organizzato dall’omonima associazione in collaborazione con il Club Nautico Versilia. Oltre 50 gli scafi d’epoca e classici partecipanti alla manifestazione. Il Sangermani Namib del 1967 si è aggiudicato quattro premi. A Kipawa del 1937 il Trofeo Vele Storiche Viareggio.   

 Dopo tre regate, disputate sempre con venti leggeri e temperature estive, si è conclusa il 15 ottobre la XIII edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, alla quale hanno partecipato 53 imbarcazioni a vela d’epoca e classiche e oltre 400 membri di equipaggio. La manifestazione annuale, organizzata dall’Associazione Vele Storiche Viareggio in collaborazione con il Club Nautico Versilia e l’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca), si è confermata come il più importante appuntamento di fine stagione dedicato alle Signore del Mare. Main sponsor dell’evento la storica azienda di pelletteria fiorentina Il Bisonte.

L’imbarcazione Namib del 1967, che difendeva i colori dello Yacht Club Parma, costruita in fasciame di mogano dal cantiere Sangermani di Lavagna, si è aggiudicata la vittoria nelle categorie CR (Cruiser Racer) e Classici AIVE, oltre a vincere i Trofei Challenge Sangermani e Ammiraglio Florindo Cerri, quest’ultimo assegnato all’imbarcazione che per prima ha girato la boa in regata davanti a Forte dei Marmi.

 La flotta è stata suddivisa in sei raggruppamenti, composto ognuno da imbarcazioni che si sono sfidate in tempo reale, a eccezione della classe IOR (International Offshore Rule). Questi i risultati finali:

Classe EC1: 1° Tilly XV – 2° Gometra – 3° Kipawa
Classe EC2: 1° Vistona – 2° Oenone – 3° Ilda
Classe EC3: 1° Alcyone – 2° Suhaily – 3° Alcor
Classe EC4: 1° Alice – 2° Scilla – 3° Predator
Classe CR (Cruiser Racer): 1° Namib – 2° Ardi – 3° Onfale
Classe IOR: 1° Gioconda – 2° Midva – 3° Chaplin

Nelle classifiche in tempo compensato stilate dall’AIVE, nella categoria ‘Epoca’ (fino al 1950) la vittoria è andata a Kipawa del 1938, seguita da Vistona del 1937 e da Orion, la maestosa goletta di 50 metri costruita dal cantiere inglese Camper & Nicholson nel 1910. Nella categoria ‘Classiche’ (fino al 1975) Namib ha preceduto Chaplin del 1974 della Marina Militare e Grifone, lo storico 5.50 Metri S.I. (Stazza Internazionale) del 1963.

Presente anche una flotta di imbarcazioni della classe 5.50 Metri S.I., composta da Grifone (1963) della Marina Militare, Tara (1968), Whisper (1983), Artemis II (1957), Violetta IV (1957). La classifica finale ha visto prevalere Tara su Grifone e Whisper.

Novità di questa edizione, la partecipazione ad attività di banchina e alle regate a bordo dei velieri Pandora e Nellie di 60 alunni degli indirizzi Capitani, Macchinisti e Costruttori dell’Istituto Nautico Artiglio di Viareggio, rappresentato dal dirigente scolastico Nadia Lombardi e dal professore Michele Sena.

Il Trofeo Vele Storiche Viareggio quest’anno è stato assegnato all’imbarcazione Kipawa, un 10 Metri S.I. Cruiser Racer costruito in Norvegia nel 1938. Dopo alcuni anni di abbandono questo sloop bermudiano è tornato a regatare grazie a un recente restauro commissionato dal nuovo armatore tedesco. Anche per questa edizione il Trofeo VSV è stato rappresentato da un vassoio di legno di olivo realizzato dal maestro d’ascia ligure Gitto Rosaguta. Un premio speciale, consistente in un soggiorno presso l’Hotel Plaza e de Russie di Viareggio, è andato all’imbarcazione Endeavour del 1937.

Il premio “Il Sestante” di Azimut Wealth Management, una bussola da rilevamento come quelle usate un tempo dagli allievi della Royal Navy, è stato consegnato da Fabio Fabiani al cutter bermudiano costruito dal cantiere Camper & Nicholson Patience del 1931, quale riconoscimento per le numerose partecipazioni al raduno viareggino.

A Vistona del 1937 e Estella del 1946 sono andati i due buoni per tagliandi-motore offerti da Mediterranean Yacht Maintenance di Antonio Farigu.

Le imbarcazioni che quest’anno hanno festeggiato importanti anniversari – NamibColibrì e Scilla (50 anni), Artemis II (60 anni), VistonaOrianda e Endeavour (80 anni) – hanno ricevuto una targa celebrativa.

Tra i numerosi riconoscimenti assegnati quello al Cantiere Francesco Del Carlo, alla Capitaneria di Porto di Viareggio e al Club Nautico Versilia (CNV). Agli armatori che per primi si sono iscritti al raduno viareggino è stato donato un capo di cashmere offerto da Leopolda Manifatture Artigiane.

Grande successo per l’esposizione in banchina delle auto storiche promossa dal CNV e curata dal CAMET (Club Auto Moto d’Epoca Toscano), che hanno consentito al Consigliere VSV Roberto Giacinti di organizzare un ‘Concorso di eleganza per auto’ insieme al consueto ‘Trofeo Il Bisonte per barche d’epoca’. La Commissione, a cui è stato affidato il giudizio di scegliere le due Best of the show, un’auto e una imbarcazione, era composta anche da Massimo Ruffilli, ordinario di disegno industriale, Raffaello Napoleone CEO di Pitti Immagine, Enrico Zaccagni Commodoro VSV e dal collezionista di auto Marco Paoletti. Il Trofeo Il Bisonte è stato vinto dal Sangermani Dragonera del 1961, mentre Giuliano Benzi, presidente del CAMET, ha ricevuto in dono una bussola d’epoca per l’importante partecipazione di auto esposte ove primeggiava la sua Cisitalia del 1949, un’auto che ci ha ricordato il concorso di eleganza che si svolse a Viareggio nel 1949.

Particolarmente apprezzate le esposizioni allestite nei giorni del raduno presso le sale del Club Nautico Versilia, che ha ospitato le mostre dell’acquerellista genovese Emanuela Tenti, del fotografo di barche Marco Trainotti e la riproduzione in scala del modello dinamico della goletta Zaca realizzato dagli yacht designer Giulia Rebora e Roberto Massino. Il ligure Andrea Maggiori, conosciuto come “L’uomo dei nodi”, anche membro dell’International Guild of Knot Tyers (IGKT), oltre ad esporre le proprie creazioni ha presentato il libro “Nodi – Intrichi comprensibili” realizzato insieme a Monica Martella. Lo yacht designer Andrea Rossi ha invece presentato il libro ‘I 5.50 Metri di Stazza Internazionale’.

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Tra le altre iniziative, la visita guidata ai restauri del Cantiere Francesco Del Carlo con merenda offerta dal Rotary Club Viareggio Versilia, l’iniziativa Benvenuti a Bordo con le visite alle imbarcazioni all’ormeggio, l’apprezzatissima possibilità di seguire le regate a bordo del motorsailer Artiglio, messo a disposizione dallo storico Club Subacqueo Artiglio Viareggio e la tradizionale cena equipaggi, nei capannoni del cantiere Francesco Del Carlo, dove sabato sera sono stati serviti due tonni del peso complessivo di 75 chilogrammi. Nei giorni della manifestazione il Club Nautico Versilia ha allestito il cocktail di apertura della manifestazione per tutti i partecipanti e distribuito oltre 1000 lattine di birra Nastro Azurro.

Anche quest’anno il Raduno Vele Storiche Viareggio ha rimarcato la propria caratteristica di evento organizzato interamente grazie all’impegno volontario e all’esperienza degli iscritti all’associazione, dal socio-chef addetto al catering per la cena equipaggi presso il Cantiere Francesco Del Carlo al comandante di yacht che si è occupato degli ormeggi, all’ingegnere che ha stilato le classifiche. Un ringraziamento particolare alla barca comitato impiegata nel corso di questa XIII edizione delle Vele Storiche Viareggio, il ketch bermudiano Magim costruito a Taiwan nel 1979 su progetto del famoso progettista canadese William (Bill) Garden.

La tredicesima edizione del raduno Vele Storiche Viareggio si è potuta realizzare grazie a numerosi sponsor e sponsor tecnici, alcuni dei quali già presenti alle precedenti edizioni. Sponsor: Il Bisonte, Cioni, Mediterranean Yacht Maintenance, Veleria Be1, Leopolda Manifatture Artigiane, Azimut Wealth Management, Rotary Club Viareggio Versilia, Tera Energy, Marina Militare, Locman. Sponsor tecnici: Excibus, Ubi Maior, Prosciutto Toscano, Giornale della Vela, Acqua dell’Elba, Viareggio Porto, Rose Barni, Bottega Bedeschi, Caffè New York, Yacht Broker Srl, Nastro Azzurro, La Cantina di Soffiano, Castelli del Grevepesa, Porto di Pisa, Hotel Plaza e de Russie, Europromo, Mikila, Punto Nave Viareggio, Marine Store. Per fare posto alle barche storiche l’Approdo Calafati di Viareggio, gestito da LenciSub, ha ospitato gli scafi temporaneamente trasferiti dalla Darsena Europa.

www.velestoricheviareggio.org

Photo Credit: Foto Maccione


L’ASSOCIAZIONE VELE STORICHE VIAREGGIO
L’Associazione Vele Storiche Viareggio riunisce armatori, navigatori e appassionati ed è stata fondata l’8 Ottobre 2005 presso l’omonima città toscana con l’obiettivo di valorizzare e promuovere lo spirito e la tradizione dello yachting d’epoca e storico e del patrimonio culturale che queste imbarcazioni rappresentano. Attualmente il suo consiglio direttivo è guidato da Gianni Fernandes, presidente dal 2015, Enrico Zaccagni, commodoro e responsabile dell’archivio storico dell’associazione, Riccardo Valeriani, vice-presidente e responsabile della logistica e dal segretario Andrea Viggiano. L’Associazione Vele Storiche Viareggio ha sede presso il Club Nautico Versilia di Viareggio.

Comunicato stampa

Venice Hospitality Challenge 2017, Spirit of Portopiccolo vince la IV edizione

Con la cerimonia di premiazione presso VYP Venice Yacht Pier tenutasi sabato alle 16.30, si è conclusa la quarta edizione della Venice Hospitality Challenge, regata per Maxi Yacht abbinati alla luxury hotellerie veneta, vero e proprio Gran Premio velico della città lagunare.

Alla cerimonia sono intervenuti personaggi di alto rilievo della vela italiana e internazionale: Kim Andersen Presidente della Federazione della vela mondiale World Sailing, Andrew Mc Irvine segretario generale IMA (International Maxi Yacht Association), Francesco Ettorre Presidente FIV e il Contrammiraglio Marcello Bernard della Marina Militare Italiana. Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, ha ricordato l’indissolubile connubio fra Venezia e la vela, sport di squadra che unisce tutti coloro che amano e vivono il mare.

Durante le premiazioni Mirko Sguario ha consegnato il cappello del doge “Ambassador” a Kim Andersen e a Francesco Ettorre con l’augurio che possano diventare ambasciatori nel mondo della Venice Hospitality Challenge, l’unica regata al mondo che si svolge in un circuito cittadino.

Venice Hospitality Challenge

Sulla linea di partenza si sono sfidati tredici agguerriti team, dodici abbinati ai rispettivi hotel: Danieli a Luxury Collection Hotel, The Westin Europa & Regina, The Gritti Palace a Luxury Collection Hotel, Sina Centurion Palace Hotel, Belmond Hotel Cipriani, JW Marriott Venice Resort & Spa, Cà Sagredo Hotel, Hilton Molino Stucky, Excelsior Venice Lido Resort, Palazzina Hotel, oltre a Falisia a Luxury Collection Resort & Spa Portopiccolo di Sistiana (TS) e Cristallo a Luxury Collection Resort & Spa di Cortina d’Ampezzo mentre il tredicesimo, l’indimenticabile Moro di Venezia America’s Cup, ha corso per i colori della città.

Le condizioni meteo della quarta edizione sono state caratterizzate da una leggera brezza di circa 3 nodi da ovest che ha richiesto grande perizia ai team e una particolare attenzione dei tattici di bordo nell’interpretazione delle difficili correnti che caratterizzano il bacino, per completare nel minor tempo possibile il percorso da San Marco verso il Lido, poi alla Giudecca e di nuovo a San Marco.

Venice Hospitality Challenge 2017

La partenza, data alle ore 13.50 dal Presidente del Comitato di Regata Gianfranco Frizzarin, ha visto fin dalle prime battute la superiorità di Spirit of Portopiccolo, che con un’ottima manovra sulla linea di start è riuscito a prendere il comando inseguito da Maxi Jena e Pendragon VI. Durante la regata le posizioni di testa non sono cambiate e la vittoria finale è andata a un imprendibile Spirit of Portopiccolo, abbinato a Cà Sagredo Hotel, che ha bissato il recente successo alla Barcolana. Al timone del Maxi di 87 piedi con scafo in carbonio e canting keel disegnato da Rachel & Puig (il famoso ex Morning Glory), un deciso Furio Benussi, che ha guidato l’equipaggio verso la vittoria senza esitazioni. “Vincere la mia seconda Venice è stata una grande emozione e una gran parte del merito va a mio fratello Gabriele che ha curato il lato sportivo concretizzando un programma che stiamo portando avanti da anni ” ha dichiarato lo skipper triestino alla consegna del prestigioso Cappello del Doge, realizzato quest’anno dalla celebre vetreria muranese Barovier&Toso. Secondo al traguardo, dopo sette minuti, Nuovo Maxi Jena timonato da Mitja Kosmina per The Gritti Palace, vincitore delle edizioni 2015 e 2016 e al terzo Pendragon VI con Salvatore Eulisse per l’Hilton Molino Stucky.

I festeggiamenti proseguiranno questa sera con uno Standing Cocktail su invito a bordo del veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”.

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La manifestazione, organizzata dallo Yacht Club Venezia, è stata sostenuta da sponsor prestigiosi quali Generali Italia e Moët & Chandon. Autorevoli i Media Partner: AD Architectural Digest Condè Nast, Circle Dynamic Luxury Magazine, Excellence Magazine e Venezia Made in Veneto ai quali si è aggiunta la preziosa collaborazione di Alilaguna, CMV Panfido, Scuola Navale Militare Francesco Morosini, Marina Militare, VYP Venice Yacht Pier e Venezia Unica.

Venice Hospitality Challenge 2017 – Classifica in ordine di arrivo
1) Spirit of Portopiccolo – Cà Sagredo Hotel – skipper Furio Benussi
2) Nuova Maxi Jena – The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice – skipper Mitja Kosmina
3) Pendragon VI – Hilton Molino Stucky – skipper Salvatore Eulisse

Venice Hospitality Challenge Spirit of Portopiccolo
Il Team di Spirit of Portopiccolo

Comunicato stampa

Venice Hospitality Challenge: il Gran Premio della Vela nel cuore di Venezia

La Venice Hospitality Challenge 2017 si disputerà sabato 14 ottobre e sarà organizzata e diretta da Mirko Sguario, fondatore dello Yacht Club Venezia e promotore di molte celebri regate della Serenissima. L’evento si avvale dell’importante sostegno di Assicurazioni Generali Italia, Marina Yachting e Moët & Chandon. Ambito premio per i vincitori sarà, come di consueto, l’esclusivo cappello del doge realizzato appositamente per questa edizione dalla storica vetreria muranese Barovier & Toso le cui origini risalgono al 1295.

La Venice Hospitality Challenge, Gran Premio della Città di Venezia, vedrà per il quarto anno consecutivo la partnership dell’eccellenza alberghiera del Veneto e, protagonisti sul campo di regata, celebri skipper e Maxi Yacht che hanno lasciato il segno nella storia della vela sportiva internazionale.

Così come la singolarità del Gran Premio di Montecarlo è dovuta al suo circuito cittadino, anche la Venice Hospitality Challenge, grazie a un percorso unico che si snoda interamente nel bacino di San Marco, offre al pubblico uno spettacolo indimenticabile nella cornice della città più bella del mondo.

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Questa quarta edizione, forte di una formula vincente che associa lo sport della vela al mondo del luxury, conferma e migliora il successo delle precedenti. Sulla linea di partenza saranno schierati ben tredici Maxi Yacht, ognuno impegnato a difendere i colori del proprio hotel in una competizione che non manca mai di stupire. Alle imbarcazioni corrispondono i grandi nomi dell’alta hotellerie veneta: Hotel Danieli, The Westin Europa Regina, The Gritti Palace, Hotel Centurion Palace, Belmond Hotel Cipriani, JW Marriott, Cà Sagredo Hotel, Hilton Molino Stucky, Falisia Resort di Portopiccolo Sistiana ai quali si aggiungono quest’anno Hotel Excelsior, Palazzina G e Cristallo Resort di Cortina d’Ampezzo. L’indimenticabile Moro di Venezia rappresenterà invece la Città di Venezia.

Tra le novità presentate a Venezia, la prestigiosa partnership con la Marina Militare, che consentirà agli ospiti – esclusivamente su invito – di vivere un’esperienza irripetibile: una Cena di Gala al termine dell’evento a bordo del veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci”.

I TEAM IN GARA:
Pendragon VI – Hilton Molino Stucky – skipper Salvatore Eulisse
Adriatic Europa – Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel, Venice- skipper Dušan Puh
AnyWave – Belmond Hotel Cipriani – skipper Alberto Leghissa
Shining Umag Umago – SINA Centurion Palace – skipper Zeljko Perovic Huck
Cleansport One – JW Marriott Venice Resort & Spa, Venice – skipper Jure Orel
Ancilla Domini – Palazzina Hotel – skipper Mauro Pelaschier
Idrusa – The Westin Europa & Regina, Venice – skipper Paolo Montefusco
Nuova Maxi Jena – The Gritti Palace, a Luxury Collection Hotel, Venice – skipper Mitja Kosmina
Spirit of Portopiccolo – Cà Sagredo Hotel – skipper Furio Benussi
Il Moro di Venezia II – Hotel Excelsior Venice Lido Resort – skipper Cristiana Monina
Anemos – Falisia, a Luxury Collection & Resort Spa, Portopiccolo – skipper Guglielmo Danelon
Kiwi – Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo – skipper Paolo Pesaresi
Il Moro di Venezia America’s Cup – Città di Venezia – skipper Claudio Carraro

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Venice Hospitality Challenge

Comunicato stampa