Grand Soleil 34 Performance, il ritorno di un’icona

Comunicato:

GS 34 Performance – Il ritorno dell’icona

RITORNO AL FUTURO
Il mitico Grand Soleil 34 è, secondo molti, una leggenda; progettato da Finot negli anni 70 è rimasto in produzione fino agli anni 80 e ne sono stati realizzati circa 300 scafi. Oggi, passato e futuro si incontrano di nuovo al Cantiere del Pardo, dove è iniziata la costruzione di un nuovo modello GS 34 basato sullo stesso concetto di una piccola-grande barca con forme più moderne e più veloce dotata di ampi spazi, comfort e alta qualità. E caratterizzata dal miglior design italiano.

ALTISSIMA RICHIESTA DI MERCATO
Il settore nautico del Mediterraneo si compone oggigiorno di clienti sempre più esigenti, che desiderano barche divertenti, adatte a rapidi trasferimenti, veloci in regata, ma con un’estetica ed un’innovazione ricercate. Non à un caso che siano sempre più numerosi gli armatori che vogliono una barca su misura ed adatta alle loro esigenze, in un mercato che non incontra totalmente le loro esigenze. Un altro elemento caratterizzante del nuovo GS 34, è la possibilità di acquistarla anche in versione natante. La sintesi di un attento studio fatto da Skyron e l’unione con 40 anni di storia e di successi di Cantiere del Pardo, hanno dato vita ad un nuovo Piccolo Grand Soleil 34.

GRANDI OBIETTIVI
Il progetto è dedicato agli armatori che amano il divertimento, la crociera sportiva e le regate offshore, ed è stato ispirato dagli open oceanici. Un design ed un’architettura navale estremamente accurati hanno dato vita ad una barca da regata offshore, facile da manovrare e con le massime performance possibili, ma che mantiene al contempo il comfort di un fast cruiser.
Il nuovo Grand Soleil 34 Performance è stato realizzato per regate offshore con un sistema di rating IRC e anche in ORC con una opportuna ottimizzazione del piano velico e delle appendici. In questo modo la barca può diventare competitiva in entrambi i regolamenti di stazza internazionali, sia offshore che per le regate a bastone.
Velocità, stile ed eleganza completano il DNA del prodotto che riprende il family feeling dell’ammiraglia GS 58 Performance.

COSTRUZIONE
Scafo e coperta sono realizzati in sandwich di vetroresina, con una schiuma in PVC a differenti densità: sono composti da rinforzi biassiali e unidirezionali, impregnati di resina vinilestere. Entrambi sono laminati in uno stampo femmina. Esternamente sono rifiniti in gelcoat ma, su richiesta del cliente, possono essere anche verniciati. In più, la coperta rimanere solo con l’antisdrucciolo, oppure su richiesta, può avere il teak naturale o sintetico.

RAGNO
Il ragno è costruito su stampo femmina in vetroresina con tessuti biassiali e unidirezionali, con rinforzi in fibra UD di carbonio, utile a ridurre notevolmente il peso senza avere un aggravio sul rating. Il ragno fascettato a scafo crea una struttura monolitica in grado di supportare il carico di albero, chiglia e sartie ed include le geometrie della dinette e dei supporti del mobile cucina e del carteggio.

LINEE DI CARENA ED APPENDICI
Le geometrie di carena ed appendici sono il risultato di uno studio approfondito comprensivo di numerose analisi fluidodinamiche (CFD) e studi statistici. I dati così ottenuti unitamente ad un programma VPP creato ad hoc hanno consentito di ottimizzare l’idrodinamica in funzione del rating. Questi studi hanno dato vita ad uno scafo di ultima generazione, con un dislocamento medio-leggero che crea il giusto equilibrio tra spiccate performance ed una crociera sportiva.

La particolare geometria dello scafo del GS34 permette di avere linee d’acqua potenti, una poppa a spigolo ed uno specchio di poppa voluminoso, utile anche per navigare sottovento o sbandati. La larga poppa assicura più stabilità, rendendo più spaziosi sia il pozzetto che gli interni.

Ricevi settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti sulle ultime novità del mondo nautico.

Grand Soleil 34 Performance icona

La chiglia di 2.18m è una tipica chiglia IRC a lama in acciaio e fusione di piombo copre tra il 40% a 45% del dislocamento, a seconda delle esigenze dell’armatore. Si ha quindi la possibilità di contenere i pesi nella zona interiore spostando il baricentro della chiglia più in basso possibile. Una chiglia ORC a T con bulbo in piombo può essere installata a richiesta.

La doppia pala è una scelta idonea al tipo di imbarcazione e al sistema di stazza, gli assi inclinati consentono una timonata sempre efficace.

Grand Soleil 34 Performance icona

PIANO VELICO E MANOVRE
L’albero è caratterizzato da un doppio ordine di crocette acquartierate con strallo a 9/10. Un albero race in carbonio oppure High modulus possono essere forniti su richiesta. La randa Full Batten ha un buon rapporto di allungamento, con uno Square Top evidente ma non eccessivo, singolo dalla testa d’albero al paranco, è sdoppiato in coperta per una migliore gestione della manovra. Un paterazzo idraulico può essere installato su richiesta.

La vela di prua è un gennaker murato sulla delfiniera che ha un estensione di circa 70cm dallo strallo. Sono previste altre 2 drizze: una in testa d’albero o un’altra uscita a 9/10. Per coloro che volessero dedicarsi a regate Inshore sono previsti spinnaker in testa d’albero e uno Spi pole o vele asimmetriche sulla delfiniera, più adatte a regate costiere o alla crociera.

Il sartiame sono spiroidale discontinuo con tenditori attaccate alle lande, che si trovano sul baglio massimo della barca. Questo consente di montare un Jib (da 28 a 32 mq) con minima sovrapposizione. Sartiame in dyform, Rod o in PBO possono essere installate su richiesta.

Grand Soleil 34 Performance icona

INTERNI
Il layout degli interni è diviso in 2 cabine: una cabina di poppa sinistra ed una cabina armatoriale a prua, che può essere trasformata in calavele, durante le regate. Un bagno spazioso si trova a poppa, sulla destra ed appena dietro di esso, si trova un ampio gavone. Una grande dinette, con tavolo centrale e sedute a murata, possono all’occorrenza diventare delle ulteriori cuccette (ribaltabili in regata). Il carteggio, che può essere ben equipaggiato, si trova a dritta, opposto alla cucina ad “L” che ha un lavandino, un frigorifero generoso ed una cucina basculante a 2 fuochi.

L’aspetto moderno dell’open space è caratterizzato dall’uso del rovere, dal comfort e dalla luminosità tipiche di Grand Soleil: tutti elementi di grande importanza sia durante le regate, che in crociera.

Per gli armatori più esigenti, le superfici in compensato marino ed il carteggio, possono essere sostituiti con materiali in composito in modo da alleggerire ancora di più l’imbarcazione. I paglioli sono in rovere marino multistrato, ma anche in questo caso si possono avere paglioli in composito alleggerito, oppure con verniciature differenti, o addirittura di carbonio.

PIANO DI COPERTA
La coperta del GS 34 unisce le caratteristiche principali dell’intera gamma performance, grazie a lunghe finestrature ed una poppa larga che rendono questo Piccolo Grand Soleil, un’imbarcazione facilmente riconoscibile ed accattivante. Il piano di coperta è stato studiato principalmente per facilitare le manovre in solitario o in equipaggio ridotto, sia in crociera che in regata.

Soluzioni tecniche semplici sono state ben integrate all’estetica della coperta e questa eccellente combinazione ha dato come risultato un pozzetto ampio, una coperta pulita e spaziosa, ottime performance e velocità durante le regate, e facilità di conduzione in crociera.

Sono disponibili 2 versioni di coperta: la coperta standard prevede il timone a barra, carrello trasversale della scota randa regolabile tramite paranco, si trova a poppavia, ed è molto utilizzato da chi ama le regate offshore in equipaggio ridotto. Il piano di coperta opzionale prevede invece una timoneria a doppia ruota contrasto randa a pruavia rispetto alle ruote.

Sono installati 2 verricelli primari per le scotte Jib e Gennaker facilmente raggiungibili dalla timoneria, più 2 verricelli per manovre e drizze, sempre utilizzabili anche per il Gennaker in caso che serve. Sono previsti altri 2 verricelli, utilizzabili per la scotta randa alla tedesca rinviata sottocoperta.

Il varo dello primo scafo e previsto per la fine di Giugno 2017!

Grand Soleil 34 Performance icona

SPECIFICHE TECNICHE
Modello: GS 34 Performance
Architetto Navale: Skyron
Design interni ed esterni: Cantiere del Pardo & Skyron
Costruttore: Cantiere del Pardo
Categoria CE: A
Lunghezza fuori tutto: 10.70 mt
Baglio massimo: 3.60 mt
Pescaggio: 2.18 mt
Dislocamento: 4900 Kg
Bulbo: 2200 Kg
Randa: 40 m2
Genoa 110%: 31 m2
Gennaker: 110 m2


Cantiere del Pardo SpA
Via F.lli Lumière 34 – 47122 Forlì (FC)
T. +39 0543 782404 – info@grandsoleil.net – www.grandsoleil.net

Il futuro della Volvo Ocean Race sarà monoscafo o multiscafo? Ecco la sorprendente risposta

Volvo Ocean Race svela il futuro con la combinazione monoscafo-multiscafo, il test definitivo per i professionisti della vela.

La Volvo Ocean Race ha risolto la questione se il suo futuro dovrebbe essere monoscafo o multiscafo…..optando per entrambi!

L’introduzione di un monoscafo da 60 piedi (18,29 metri) dotato di foils per le regate oceaniche più un catamarano “volante” ultraveloce da 32-50 piedi (10-15 metri) per l’uso inshore porterà  la competizione ad un livello estremo di vela professionale.

La direzione gara ha annunciato la futura generazione di barche One Design – introdotte nel 2019 e progettate per essere utilizzate per almeno sei anni – come il fulcro della propria visione per il prossimo decennio, che aumenterà notevolmente la posta in palio sia in termini sportivi che di valore commerciale.

Abbiamo affrontato molti dibattiti sulla diatriba multiscafo contro monoscafo, con validi argomenti in entrambe le direzioni. Abbiamo deciso per tre carene: un monoscafo e un catamarano!” ha dichiarato Mark Turner, CEO di Volvo Ocean Race, in occasione di un evento speciale presso il Volvo Museum di Göteborg, sede dei co-proprietari della competizione, Volvo Group e Volvo Car Group.

Questa nuova formula per la Volvo Ocean Race, per la prima volta, metterà alla prova velisti di primo livello in entrambi gli aspetti di questo sport – con il monoscafo che continua ad incarnare il nostro DNA per le regate in oceano ed i multiscafi “volanti” a rappresentare le tecnologie più moderne ed avanzate. Stiamo cercando di utilizzare lo strumento migliore per ogni disciplina. Questo spingerà gli atleti e i team a livelli che non hanno mai dovuto raggiungere in precedenza per assicurarsi uno dei più importanti premi della vela“.

Volvo Ocean Race barca

Per vincere la Volvo Ocean Race in futuro sarà richiesta la competenza in entrambi i tipi di scafi, in quanto entrambe le forme di regata saranno corse sostanzialmente dallo stesso equipaggio. Attualmente la serie In-Port conta solo come tie-break in caso di parità di punteggio alla linea di arrivo; nel 2014-15 ha cambiato effettivamente le posizioni complessive per due squadre, confermandone la difficoltà e la validità come prova selettiva. In futuro, la serie In-Port avrà ancora più importanza, pur restando il fatto che saranno ancorale tappe oceaniche ad assegnare la maggior parte dei punti.

Il francese Guillaume Verdier sta progettando il nuovo monoscafo, che utilizzerà foils di ultima generazione ed è essenzialmente un IMOCA 60 con il “turbo”. Il progetto prevede che il design dello scafo sia convertibile, in modo relativamente rapido e poco costoso, in un’imbarcazione IMOCA conforme alle regole, in grado di competere in altri eventi importanti del circuito IMOCA, come ad esempio la Vendée Globe e la Barcelona World Race.

E’ stata invece aperta da poco la gara d’appalto per la progettazione dei catamarani (32-50 piedi, 10-15 metri) che saranno costruiti secondo una regola rigorosa di One Design, come per i monoscafi, e permetteranno di sfruttare l’ultima tecnologia “volante” a costi relativamente bassi.

Ricevi settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti sulle ultime novità del mondo nautico.

Volvo Ocean Race Imoca monoscafo

L’America’s Cup, uno degli altri pilastri del nostro sport, sarà sempre all’avanguardia nello sviluppo, con incredibili evoluzioni tecnologiche mozzafiato che vedremo già la prossima settimana alle Bermuda“, ha dichiarato Turner. “Abbiamo visto gli stessi progressi tecnologici nella classe IMOCA con l’introduzione dei foils nella recente Vendée Globe. Il nostro obiettivo come Volvo Ocean Race è quello di portare il livello il più in alto possibile, nei limiti dei bilanci delle campagne esistenti e nel contesto di One Design, dove si è obbligati a congelare il livello tecnologico per ogni ciclo di gara“.

Le costruzioni iniziali saranno 8, sia per i monoscafi che per i multiscafi, e saranno messe a disposizione delle squadre con un contratto di locazione, eliminando così la barriera dell’acquisto di asset che spesso impedisce la formazione delle squadre, con gli sponsor coinvolti nella prossima edizione 2017-18 che avranno la precedenza . La prima delle nuove barche sarà completata entro gennaio 2019, con tutta la flotta pronta entro la metà di quell’anno.

Persico Marine a Bergamo dirigerà la costruzione del nuovo monoscafo e il team specialisti The Boatyard completerà la fase di assemblaggio finale, in una località ancora da definire.

Volvo Ocean Race

Le nuove barche verranno consegnate in locazione e, insieme al crescente pacchetto di vantaggi forniti centralmente dall’organizzazione gara, ci aspettiamo che i bilanci siano tenuti sotto controllo“, ha proseguito Mark Turner. “I budget dei team sono in media di 10-12 milioni di euro, distribuiti in due anni. La fornitura di attrezzature e servizi centralizzati permetterà agli atleti di concentrarsi sulla pura competizione velica piuttosto che pensare a moltiplicare i costi nelle campagne“.

Verdier, che attualmente sta finalizzando i progetti per le barche di nuova generazione a fianco del suo team di designer, ha dichiarato: “Sono davvero entusiasta che mi sia stato affidato il compito di progettare la nuova generazione di barche Volvo Ocean Race. I velisti che partecipano a questa regata hanno una reputazione di atleti implacabili che affrontano le sfide con il massimo impegno, e il design futuro della barca riflette il loro spirito. Per questo motivo è importante mantenere un certo livello di sicurezza nella progettazione, particolarmente importante anche in considerazione dei luoghi in cui la flotta gareggerà, come i mari del Sud. E’ una grande sfida progettare un’imbarcazione che sia straordinaria per navigare, ma allo stesso tempo sicura.