Salone Nautico, ufficiali le date della 58esima edizione

IMPRENDITORI, ADDETTI AI LAVORI E DIPORTISTI SI SONO RIUNITI IERI A ROMA PER L’ASSEMBLEA GENERALE DI UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA
UFFICIALIZZATE LE DATE DEL 58° SALONE NAUTICO: SI TERRÀ A GENOVA DAL 20 AL 25 SETTEMBRE 2018
CONFERMATO IL TREND DI CRESCITA DEL MERCATO E LE PREVISIONI POSITIVE PER IL 2018
ILLUSTRATE, ALLA PRESENZA DELLE ISTITUZIONI GOVERNATIVE E PARLAMENTARI, LE NOVITA’ DEL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA CHE RENDE LA BANDIERA ITALIANA PIU’ COMPETITIVA, ATTRAE IL MERCATO E GLI INVESTIMENTI ESTERI E CONSOLIDA LA RIPRESA INTERNA

Si è tenuta ieri presso la Pinacoteca del Tesoriere di Palazzo Patrizi, l’Assemblea Generale di UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA, che ha visto riuniti gli imprenditori e gli operatori della nautica insieme a rappresentanti del Governo, Parlamento e Istituzioni per una giornata di lavori dedicati alle tematiche del settore con un focus, nell’assemblea pubblica, sulle novità del nuovo Codice della Nautica recentemente approvato.

In apertura Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica, ha ufficializzato le date della 58a edizione che si terrà a Genova dal 20 al 25 settembre 2018. Viene così confermato per il terzo anno consecutivo il posizionamento dell’evento nella seconda metà del mese di settembre, periodo che ha riscontrato la piena soddisfazione di oltre il 70% degli espositori.

Molto attese le indicazioni sulle previsioni 2018 del mercato nautico. L’indagine condotta dall’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica ha visto il 69% delle aziende coinvolte dichiarare, sulla base del portafoglio ordini, una crescita del fatturato 2018: il 38% degli intervistati indica un aumento fino a + 10%, il 26% tra il 10 e il 20%, il 5% oltre il 20%. Per il 28% degli intervistati il 2018 sarà un anno di stabilità, mentre soltanto il 3% prevede una contrazione rispetto al fatturato 2017.

Il nuovo codice della nautica, gli strumenti per competere” è stato l’argomento centrale dell’Assemblea pubblica cui hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il relatore del provvedimento al Senato, Raffaele Ranucci e la Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, oltre a un folto pubblico di addetti ai lavori e diportisti. Presenti anche tutte le Associazioni del Coordinamento che hanno lavorato alla stesura del Codice: Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca.

UCINA dati mercato nautico

Il Ministro Delrio ha aperto l’Assemblea dichiarando: “Nell’anno che si chiude, ricco di novità per il settore della nautica, con positivi dati di consuntivo, l’approvazione del nuovo Codice della nautica da diporto, sarà un ulteriore elemento per accompagnare la crescita del settore e del Paese. Le novità introdotte, che rendono la vita più facile a centinaia di migliaia di diportisti ed alle imprese, sono anche frutto del coinvolgimento e della più ampia partecipazione nella fase istruttoria di Ucina e di tutte le associazioni di settore e del cluster marittimo, dimostrando la capacità del Paese di fare sistema quando si lavora insieme e si mette al centro l’interesse nazionale.”

La recente approvazione del nuovo Codice della nautica – ha quindi commentato Carla Demariarappresenta un risultato straordinario e un ulteriore importante stimolo per un mercato già in forte ripresa, come testimoniato dai fatti e dai dati di previsione 2018 elaborati dall’Ufficio Studi di Ucina Confindustria Nautica. E’ stato un lavoro trasversale che ha coinvolto tutta la filiera, scaturito dall’impegno congiunto tra Ministero, Parlamento e Associazioni, che ringraziamo per questo risultato. Insieme abbiamo lavorato per 3 anni, su 12 tavoli tecnici, per ben 1.248 ore di incontri istituzionali.”

Con il nuovo Codice della nautica, l’articolata filiera della nautica può finalmente contare su uno strumento moderno e competitivo, che semplifica gli adempimenti a carico dell’utenza e sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting, riconosce pari dignità e amplia le attività commerciali, si applica anche alle unità iscritte al Registro internazionale, riconosce il Bollino Blu rilasciato per evitare la duplicazione dei controlli in mare, prevede le motorizzazioni GPL, introduce nuove figure professionali, riforma la patente nautica, tutela i natanti, chiarisce alcuni aspetti del leasing, rende più competitiva la bandiera italiana e introduce, a partire dal 2018, la Giornata del Mare nelle  scuole di ogni ordine e grado.

Tra le novità, il Registro Telematico rappresenta senz’altro un enorme successo in fatto di semplificazione. A tal proposito, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, impossibilitato a partecipare all’Assemblea per impegni istituzionali, ha salutato la Presidente di Ucina e i Consiglieri durante il Consiglio di Presidenza dell’Associazione dichiarando: “Non sarà più necessario recarsi presso la Capitaneria che ha emesso il documento per tutti gli atti che riguardano la proprietà, ma sarà possibile operare attraverso qualsiasi sportello telematico. L’archivio telematico sarà poi espressamente collegato alle attività di verifica in mare, al fine di evitare duplicazione di controlli”.

Un tema di grande interesse per l’utenza è quello delle dotazioni, che saranno rivisitate nel regolamento di attuazione coniugando sicurezza e innovazione tecnologica, mentre per chi ha già il patentino VHF non sarà richiesto esame“, ha spiegato il sen. Raffaele Ranucci, “inoltre abbiamo fissato alcune regole per i natanti adibiti a noleggio o dati in locazione“.

Gianluca De Candia, Direttore Generale di Assilea (Associazione Italiana Leasing) ha ricordato l’importanza del Registro Telematico per la ripartenza del finanziamento bancario al settore e anche il lavoro svolto con Ucina in sede di legge di bilancio per la difesa del leasing.

Il convegno ha visto l’intervento, inoltre, di Mauro Coletta, Direttore generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e Andrea Agostinelli della Capitaneria di Porto che hanno promesso il massimo impegno, già dal mese di gennaio, nella definizione del regolamento di attuazione del nuovo Codice della Nautica.

UCINA Assemblea Del Rio

Nel corso dell’Assemblea privata, sono stati presentati ai Soci di UCINA Confindustria Nautica tre progetti associativi per il rilancio della competitività:

– la Camera internazionale arbitrale del mare e della nautica, che è studiata nell’interesse di tutte le aziende del settore per la risoluzione delle controversie legali e tecniche di ogni rapporto inerente alla nautica o comunque connesso al mare e alla navigazione;
– il consorzio Co.ge.pir., appena costituito per organizzare il recupero e lo smaltimento dei razzi di soccorso, previsto dalla recente normativa, nell’interesse generale e non solo delle aziende produttrici;
– il Blue Italian Growth (BIG), il nuovo Cluster Tecnologico Nazionale costituito il 30 novembre scorso su impulso del MIUR, e che vede partner capofila il CNR e del quale UCINA è socio fondatore. Il Cluster favorisce e coordina la collaborazione tra ricerca pubblica e privata, generando opportunità d’innovazione e sviluppo tecnologico per il sistema industriale marino e marittimo italiano.


UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA è l’Associazione di settore aderente a Confindustria che dal 1967 ha la rappresentanza istituzionale di tutta la filiera della nautica dalla cantieristica alla componentistica, dai servizi fino al turismo. Con 312 aziende associate rappresenta oltre l’80% dell’ industria nautica nazionale e opera per la crescita del settore nautico, anche attraverso la proposta legislativa, la raccolta e la diffusione dei dati di settore, la diffusione della cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico.
UCINA opera a livello istituzionale come soggetto di confronto con le forze politiche, sociali e di governo e aderisce a Confindustria, Federturismo, Federazione del Mare, Comitato Fiere Industria, Fondazione Edison, Fondazione Sviluppo Sostenibile, condividendone principi e azioni. A livello internazionale, UCINA è presente negli Organi di Governo della Federazione mondiale ed europea, ICOMIA ed EBI.
In linea con i propri scopi di promozione del settore nautico, UCINA Confindustria Nautica organizza, attraverso la società I Saloni Nautici, il Salone Nautico a Genova, evento leader a livello internazionale e vetrina del Made in Italy.
www.ucina.net

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Grandi successi per Baglietto: per il cantiere spezzino due riconoscimenti

Il cantiere spezzino riceve il premio “100 Eccellenze Italiane 2017” ed il premio “Lloyd/s Best Italian Client Award 2017”.

Un altro riconoscimento per lo storico cantiere Baglietto, tra i protagonisti della terza edizione del Premio “100 Eccellenze Italiane”, consegnato a Roma presso Palazzo Montecitorio, ed introdotto dai saluti istituzionali dell’On. Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato al MIBACT.

Il premio, ideato dalla casa editrice Riccardo Dell’Anna Editore, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto ambizioso volto a valorizzare il brand Made in Italy attraverso il riconoscimento dei marchi che, come Baglietto, definiscono “l’identità nazionale su solide tradizioni, un patrimonio di cultura e conoscenze inimitabile, un know how espressione della elevatissima qualità per cui il Made in Italy viene riconosciuto e apprezzato nel mondo” . La consegna del premio coincide, inoltre, con la presentazione di un volume prestigioso che racchiude le 100 Eccellenze.

Oltre a ciò, Baglietto si è aggiudicato anche un altro riconoscimento: il Best Italian Client Award 2017 per il settore nautico è stato conferito al marchio del Gabbiano dal Lloyd’s Register Italia lo scorso 4 dicembre. Il premio è stato consegnato dall’Ambasciatore Britannico, Ms. Jill Morris, durante la cerimonia tenutasi presso Villa Wolkonsky a Roma, residenza dell’Ambasciatore Britannico in Italia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riconoscere il contributo e la collaborazione dei clienti chiave nel Paese. Tra questi, il cantiere Baglietto si è contraddistinto per la capacità di offrire ai propri clienti prodotti affidabili e di alta qualità, soluzioni all’avanguardia e di assoluta eccellenza.

Michele Gavino, Amministratore Delegato di Baglietto, commenta con soddisfazione: “Ogni traguardo rappresenta per noi un nuovo inizio, ogni premio ricevuto è un punto di partenza. Abbiamo lavorato molto sulla gamma prodotto per offrire progetti dalla forte connotazione Made in Italy: questi recenti riconoscimenti premiano il nostro impegno e rappresentano un importante stimolo per guardare al futuro con ottimismo e proattività.

Cantiere Baglietto Best Italian Client Award


Cantiere Baglietto
Il Cantiere Baglietto Spa è specializzato nella costruzione di nuove imbarcazioni plananti e semidislocanti in alluminio da 35 a 50 metri e megayacht dislocanti superiori ai 40 metri in acciaio e alluminio, a cui si affianca anche un’attività di refitting e ricostruzioni navali di assoluta eccellenza e di costruzioni militari, antica tradizione del marchio del “Gabbiano”. Esteso per oltre 35.000 mq e affacciato in pieno Golfo dei Poeti, area strategica per il traffico dei megayacht nell’area Tirrenica, il cantiere ha appena completato un nuovo progetto di ricostruzione che ha previsto significativi interventi sia nelle strutture produttive che commerciali.

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A Giangi Razeto il Premio intitolato a Enrico Carbone e Maria Grazia Pighetti

Un anno da incorniciare il 2017 per la F.lli Razeto e Casareto, culminato con la consegna del Premio A Compagna al “manager artista” dell’azienda sorese.

Giangiacomo all’anagrafe, per tutti gli altri è Giangi e col fratello Andrea Razeto condivide il ruolo di “front man”, sempre in prima linea nei contatti col mondo imprenditoriale e con i clienti di un’azienda quasi centenaria e dunque storica, che opera nell’hinterland genovese, a Sori. Specializzata nella costruzione di accessori per lo shipping e la nautica da diporto, soprattutto serramenti e maniglie per mobili e porte, la F.lli Razeto & Casareto – di cui sono rispettivamente l’anima creativa, Giangi, e lo stratega marketing e commerciale, Andrea – è una di quelle aziende che con la propria produzione di altissimo profilo tecnico e soluzioni di design che possono arrivare fino all’elaborazione di progetti full custom, può essere considerata una tipica griffe del Bello e Ben Fatto italiano, cioè emblema del successo che il Made in Italy riscuote in ogni parte del mondo. Tale doverosa presentazione spiega il “Premio A Compagna”, intitolato a Enrico Carbone e Maria Grazia Pighetti, che lo scorso 30 novembre presso l’Aula San Salvatore dell’Università di Genova, è stato consegnato proprio a Giangi Razeto.

A Compagna è un’associazione che promuove, col patrocinio della Regione Liguria, le peculiarità del territorio di Genova, la conservazione dei valori di quella terra e in primis dell’idioma “de Zena”, dando lustro, cioè evidenziando e premiando ogni anno, da quarant’anni, i genovesi che contribuiscono col loro lavoro, con le loro attività, alla promozione della “genovesità” nel mondo.

Per l’edizione 2017 del Premio, Giangi Razeto è stato dunque selezionato fra i migliori genovesi, espressione e artefice del successo della sua azienda, in un settore dove il made in Italy ha un ruolo preminente al mondo ovvero quello della cantieristica nautica e navale. Un riconoscimento importante, che giunge al termine di un anno estremamente positivo per il “manager artista”, dalla cui sensibilità e visione scaturiscono concept capaci di fare tendenza, e soprattutto per la F.lli Razeto & Casareto, grazie alla quale tali progetti diventano poi prodotti vincenti sul mercato.

Lo scorso marzo, nell’ambito dell’Italian Design Day organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, iniziativa volta a promuovere la qualità dei prodotti italiani, l’azienda sorese era stata infatti già scelta, assieme ad altre cento realtà produttive italiane, come ambasciatrice del made in Italy nel mondo. Iniziativa, quella, culminata con una “lectio” tenuta da Giangi Razeto presso l’Ambasciata d’Italia a Malta, di fronte a una nutrita platea d’imprenditori e studenti. Un evento nato per illustrare i valori del design italiano in senso lato e, più specificamente, quelli assunti nell’ambito della nautica, attraverso la presentazione di un oggetto simbolo della produzione della F.lli Razeto & Casareto: le maniglie della serie “Tribute” che interpretano il lusso e l’esclusività in tutte le sue sfumature.

Altro momento di questo 2017 da ricordare per l’azienda sorese, è stato durante il Salone di Genova di settembre. “Premiata per aver migliorato la funzionalità di un componente tradizionale dell’arredo, nella continua ricerca delle migliori prestazioni a bordo.
Questa, infatti, la menzione che la giuria del Premio ADI ha riservato alla “Soft Close Flush Lock”, un’innovativa chiusura di sicurezza per cassetti dotati di meccanismo “soft close”, specificamente ideata per lo yachting e portata al debutto dalla F.lli Razeto & Casareto proprio in occasione del più importante salone nautico italiano. Il suo meccanismo di chiusura ne impedisce lo sblocco accidentale in caso di navigazione con barca sbandata, condizione normale per uno scafo a vela, azzerando di fatto le possibilità di pericolose e improvvise aperture, per la salvaguardia dell’equipaggio. Un premio di spessore internazionale, perché conferito da una giuria di esperti capitanata da Luisa Bocchietto, Presidente della World Design Organization, bissato poco dopo dalla nomination che la stessa chiusura Soft Close Flush Lock ha avuto dalla giuria del DAME. Si tratta del Design Award più importante nello specifico ambito degli accessori nautici, consegnato ogni anno in occasione del METS Trade di Amsterdam.

Una serie di riconoscimenti che hanno dunque dato lustro e risalto mediatico all’attività della F.lli Razeto & Casareto, un’eccellenza genovese, una realtà vincente del made in Italy nel mondo.


F.lli Razeto & Casareto Spa – Via Caorsi, 38 – 16031 Sori (GE)
Tel.: +39 0185 700 903
Fax: +39 0185 700 102
Web: www.razetocasareto.comwww.tributetodoha.com
e-mail: info@razetocasareto.com – info@tributetodoha.com

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UCINA: novità fiscali nel settore navi da diporto

Si è svolto venerdì 10 novembre a Viareggio presso l’Unione delle Imprese Navali Artigiane, l’atteso incontro sulle “novità fiscali nel settore delle navi da diporto”, organizzato da Ucina Confindustria Nautica.

Hanno partecipato i rappresentanti delle aziende italiane leader nel mondo nel settore delle navi da diporto come Azimut Benetti, Codecasa, GP Yachts, Overmarine, Permare, Perini Navi, Sanlorenzo, Rossinavi, Tecnopool e Viareggio Super Yachts. Con loro anche i rappresentanti dell’associazione ItalianYachtMasters, insieme a quelli delle più importanti agenzie marittime e raccomandatari: Agenzia De Felice, Diana Customs Service, Louise Group e Versilia Supply Service, oltre molti professionisti del mondo dei superyacht. Presente in platea, infine, la dott.ssa Paola Pimpinella responsabile dell’Ufficio delle Dogane di Pisa.

L’appuntamento ha presto spunto dalla recente pubblicazione della 5a edizione di Nautica & Fisco editata da Ucina Confindustria Nautica e dall’Agenzia delle Entrate, presentata ufficialmente al 57° Salone Nautico di Genova lo scorso mese di settembre, e dalla ancor più recente approvazione del nuovo Codice della nautica, che ha visto l’Associazione rappresentativa di Confindustra accreditata a tutti i tavoli tecnici di elaborazione e coinvolta nel Coordinamento delle Associazioni con Assilea (leasing), Assomarinas e Assonat Confcommercio (portualità), Confarca (agenzie).

Ha aperto i lavori Maurizio Balducci, Ceo di Overmarine Spa e Vicepresidente di Ucina Confindustria Nautica con delega alla riforma del Codice. Nel suo intervento Balducci ha ricordato il lungo percorso di lavoro cominciato nel 2015 per arrivare a conclusione lo scorso 2 novembre e che nel complesso ha visto i rappresentanti di Ucina prendere parte a 48 meeting preparatori con le aziende (di cui 3 a Viareggio), 12 tavoli tecnici presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, 1.248 ore di incontri istituzionali con MIT, Capitanerie di porto e altri Ministeri, 1 summit con il Ministro Graziano Delrio, 2 audizioni parlamentari, le memorie inviate al Consiglio di Stato e alla Conferenza delle Regioni, 8 incontri con il Legislativo del MIT.

Roberto Neglia, responsabile delle relazioni istituzionali di Ucina Confindustria Nautica, e l’avvocato Massimiliano Grimaldi – Studio Legale Grimaldi, hanno illustrato alla platea tutte le novità con particolare riferimento al segmento delle navi da diporto, soffermandosi sulla pari dignità data alla navigazione commerciale, l’introduzione delle nuove attività di assistenza all’ormeggio e assistenza e traino DI UNITÀ <24M.

Di particolare rilievo per la cantieristica il grande successo ottenuto con l’introduzione di una norma specifica per la semplificazione dell’iscrizione delle navi da diporto al registro internazionale, la rimozione dell limite delle 1.000 t, l’introduzione di documenti semplificati e di un solo libro di bordo.

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La ricevuta dei documenti per l’iscrizione nel Registro delle navi da diporto vale ora come licenza di navigazione provvisoria. L’iscrizione è adesso possibile anche con una stazza provvisoria o con la semplice attestazione di avvio delle procedure di cancellazione da un registro UE.

Con un decreto potrà essere riconosciuto nel prossimo futuro il pari trattamento ad altri registri extra UE “affidabili”. Semplificazioni anche per la targa prova che i cantieri possono utilizzare con la patente nautica, anche per andare all’estero, non solo per i Saloni nautici, ma anche per esposizioni di marca (gli open day) e altre iniziative private; tutto ciò anche grazie al rilascio della documentazione in doppia lingua (italiano e inglese).

Vera e propria bibbia per gli operatori del settore, i professionisti, i cantieri e i diportisti, Nautica & Fisco, la cui ultima edizione è stata aggiornata dal dott. Ezio Vannucci – Moores Rowland Partners, raccoglie tutte le novità intervenute in tema fiscale, doganale e di altri adempimenti previsti per la navigazione da diporto nelle acque nazionali.

UCINA novità fiscali superyacht

In particolare il dott. Vannucci ha esaminato la nuova definizione di “alto mare“, per l’applicazione del regime di non imponibilità Iva contenuto nell’articolo 8 bis (operazioni assimilate all’esportazione), dedicato alle unità navali destinate in via esclusiva all’esercizio di attività commerciali.

E’ stato inoltre ribadito che l’attestazione con l’AIS della posizione satellitare fuori delle acque nazionali assume piena efficacia anche ai fini dell’applicazione da parte del soggetto cedente della nave, del regime di non imponibilità Iva previsto per le esportazioni contenuto nell’art.8 primo comma.

Sono state inoltre presentate le novità contenuto nel nuovo Codice doganale Unionale che hanno impatto nelle principali operazioni del settore Yachting.

Circa l’approvvigionamento, le dotazioni e i servizi per la nautica da diporto (incluso il Refit) , sono stati illustrati i profili IVA alla luce delle recenti istruzioni emanate dall’Agenzia delle Entrate.

In conclusione, il Vice Presidente di UCINA, Maurizio Balducci ha ringraziato i relatori e i numerosi ospiti intervenuti e ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate che ha consentito la realizzazione della nuova edizione della Nautica&Fisco, strumento fondamentale per i professionisti del settore.

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Navaltecnosud, nuova fornitura ai cantieri Amico & Co. e presenza al METS

Navaltecnosud conferma la propria presenza nei più prestigiosi cantieri navali di megayachts Italiani ed Europei con la nuova fornitura ai cantieri navali AMICO & CO. di Genova di cavalletti verticali ad inclinazione fissa con altezza variabile. Questo articolo è dotato doppio pistone per il bloccaggio del telescopio, cappello basculante, altezze personalizzabili, ed è ideale per bacini di carenaggio.

L’azienda pugliese sarà inoltre presente all’imminente METS Trade di Amsterdam (14-16 novembre 2017) con lo stand numero MYP 05.509.

Questa società, con sede a Valenzano nel barese, realizza una vasta gamma di cavalletti, puntelli, invasi, tacchi, bilancini, attrezzature per il trasporto di grandi yachts su nave, nonché rastrelliere e scaffali porta barche a più piani per “porti a secco” e altri articoli per la cantieristica navale, per la sicurezza nelle aree tecniche e per una migliore ottimizzazione degli spazi a terra nei cantieri.

Per guardare la gamma completa dei prodotti Navaltecnosud, visita la VETRINA PRODOTTI dedicata sul nostro portale.


L’AZIENDA
La storia dell’azienda nasce dalla passione e dallo spirito di osservazione di Roberto Spadavecchia, che ha notato e deciso di risolvere svariate problematiche osservate durante la propria esperienza nei cantieri navali. Nello specifico, è stato osservato come molto spesso le imbarcazioni durante la manutenzione a secco fossero posizionate su attrezzature instabili e improvvisate, che mettevano a rischio l’integrità delle stesse, e quanto tempo andasse perso per tagliare e sagomare ogni volta questi sostegni. La Navaltecnosud nasce proprio per supportare armatori e cantieri fornendo attrezzature più moderne e tecnologiche.

Naval Tecno Sud Portland Tacco


Naval Tecno Sud Boat Stand
Via P. Pascali 28 – 70010 Valenzano (BA)
+39 393 5493586
navaltecnosud@gmail.com
www.navaltecnosud.it

OPAC crea la prima capote lamellare con movimento a traslazione

Nell’ottica di un’evoluzione continua della sua gamma prodotti, la società specializzata in coperture custom per yacht propone al mercato nautico una nuova e innovativa soluzione per la quale sono state depositate due richieste di brevetto.

Un innovativo meccanismo di apertura e una massima possibilità di personalizzazione. Sono quanto si propone di offrire l’ultimo progetto elaborato dalla Divisione Nautica di Opac: un tetto lamellare in alluminio retraibile per i ponti superiori degli yacht, che rivoluziona il concetto classico di capote e amplia la serie di luxury-product dell’azienda.

L’innovazione consiste nella possibilità di aprire, completamente oppure fino alla dimensione desiderata, una capote a lamelle. Rispetto a un’analoga soluzione a tessuto, il tettuccio a lamelle in alluminio garantisce una più lunga durata e una maggiore resistenza all’acqua e agli eventi atmosferici. La capote può essere realizzata in diverse dimensioni, a seconda delle specifiche necessità dei progettisti dell’imbarcazione, ed è perciò adattabile a qualsiasi copertura.

L’apertura della capote è gestita attraverso un impianto idraulico. La movimentazione verso poppavia permette la traslazione delle lamelle che vengono “impacchettate” in posizione di riposo lasciando il ponte sottostante a cielo aperto. Le operazioni di apertura e chiusura si svolgono in tempi molto ridotti. È allo studio un ulteriore sviluppo della capote che garantirà una ancora maggiore luminosità.

Per i meccanismi che azionano questa innovativa soluzione di copertura sono state depositate due specifiche richieste di brevetto.

Per impreziosire il prodotto anche dal punto di vista dello stile e per arricchire il look degli ambienti, Opac ha curato minuziosamente le finiture e ogni particolare estetico del nuovo prodotto, ampliando le possibilità delle personalizzazioni. Le lamelle che compongono la capote possono infatti essere rivestite, nella parte inferiore, con fodere di diverso tipo e materiale, trama e tonalità per completare lo stile in linea con gli arredi e le tinte dell’ambiente sottostante. Sono tante le personalizzazioni offerte per ogni tipo di ambientazione: per esempio, sarà possibile rivestire la parte sottostante della capote con un tessuto in sintonia con il mobilio o con il piano di calpestio.

Opac Capote Lamellare Traslazione

Le lamelle possono essere ricoperte anche nella parte superiore tramite una ricca varietà di rivestimenti, sempre con caratteristiche idonee all’ambiente marino. Anche in questo caso l’azienda assicura al cliente un’ampia scelta di materiali e colori. È in progetto la possibilità di rivestire la parte superiore del tettuccio con pannelli fotovoltaici a pellicola.

Per quanto concerne la componentistica, come da consolidata tradizione dell’azienda è stata posta particolare attenzione all’utilizzo di materiali nobili con trattamenti specifici adatti all’ambiente salmastro.

«Nell’ambito delle coperture, abbiamo finora adottato soluzioni sempre sofisticate ma in ogni caso derivate dall’idea tradizionale di capote mutuata dal settore automobilistico – spiega Luca Sacco, amministratore delegato di Opac. – Con il tetto lamellare in alluminio retraibile abbiamo cercato una soluzione capace di svolgere con efficacia le sue funzioni di capote ma in modo differente rispetto al passato. Siamo convinti che il mercato guarderà alla nostra proposta con estremo interesse. Continueremo comunque a produrre anche la soluzione in tela, ancora la più utilizzata nel settore nautico».

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La capote a lamelle in alluminio retraibile è stata selezionata per partecipare al “Dame Design Award”, concorso che premia le migliori novità tecnologiche e di design per la nautica da diporto. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Metstrade, la più importante manifestazione fieristica europea e mondiale sulla componentistica navale che si terrà ad Amsterdam il prossimo novembre.

Opac sarà presente alla manifestazione, all’interno del SuperYacht Pavilion, con un suo stand (11.409) in cui verrà illustra tutta la produzione per il settore navale.

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Raymarine e Schenker, da oggi il dissalatore si controlla con il touch-screen

Nell’ottica di integrare i sistemi di monitoraggio tra le apparecchiature presenti a bordo, è stata sottoscritta un’interessante collaborazione tecnica tra due società all’avanguardia nei rispettivi settori: Raymarine per le strumentazioni elettroniche di bordo e Schenker Watermakers leader nell’ambito dei dissalatori a recupero di energia.

Da oggi sarà infatti possibile gestire direttamente le funzioni dei dissalatori Schenker dai nuovissimi sistemi di navigazione Raymarine, ad esempio attraverso il monitor multifunzione Axiom, dispositivo di pregio da poco presentato.

L’esigenza nasce dalla crescente richiesta dei diportisti sempre più attenti all’integrazione ed alla semplicità d’uso di tutti gli apparati installati a bordo dell’imbarcazione, incluso quindi i dissalatori.

Tale interfaccia di collegamento tra i due apparati non è peraltro vincolata ai protocolli di comunicazione attualmente utilizzati in ambiente nautico. Questo aspetto agevola quindi la configurazione del sistema che risulta semplice, veloce, snella e favorisce l’implementazione di nuove funzioni.

Schenker Raymarine dissalatore touchscreen

Operando direttamente sul touch-screen Axiom Raymarine è possibile non solo attivare o arrestare il dissalatore ma gestire altresì alcuni comandi essenziali come, ad esempio, la funzione di WASHING per il lavaggio dei circuiti interni dell’impianto.

L’interfaccia Raymarine-Schenker è già disponibile sul mercato. Nel prossimo futuro, saranno implementate ulteriori funzionalità: ad esempio, sarà possibile gestire l’attivazione automatica del dissalatore in funzione del livello minimo di scorta di acqua dolce visualizzando tutte le informazioni ed i settaggi sul display multifunzione.

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Il box di interfaccia di integrazione dei sistemi è un dispositivo commercializzato da Schenker Watermakers e rientra tra gli optional ordinabili a richiesta sugli impianti Schenker dotati di centralina digitale.

Schenker Italia Srl
Via delle Repubbliche Marinare 67 – 80147 Napoli – Italy
Tel. +39 081 5593505  |  +39 081 5590931  |  Fax +39 081 5597372
www.schenker.it    |   info@schenker.it

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CMC Marine al Salone di Genova con i suoi tre nuovi prodotti in anteprima

Dopo l’anteprima al Cannes Yachting Festival, al Salone Nautico Internazionale di Genova l’azienda pisana presenta per la prima volta sul mercato italiano le sue ultime 3 innovazioni. I nuovi sistemi nascono dall’esperienza acquisita negli ultimi anni e sviluppano ulteriormente il percorso iniziato con il lancio del sistema Stabilis Electra.

A essere lanciati sul mercato, infatti, saranno 3 nuovi sistemi di stabilizzazione elettrica progettati per ampliare le possibilità di installazione offerte finora: il sistema SR Short Range nasce con l’intento di trasferire la tecnologia Stabilis Electra su imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 20 m, mentre i sistemi HS High Speed e LR Long Range sono stati progettati, rispettivamente, per yacht plananti con velocità superiori ai 24 nodi, e dislocanti o semi-dislocanti.

Frutto di una profonda innovazione, i sistemi adottano tecnologie di ultima generazione in grado di garantire performance sempre più elevate a fronte di pesi ancora più ridotti, bassi consumi energetici e installazioni ulteriormente semplificate. Per i sistemi HS High Speed e LR Long Range, inoltre, si aggiunge anche la possibilità di integrare e controllare diverse superfici portanti (timoni o intruder) in abbinamento alle pinne stabilizzatrici. Rinnovato anche il profilo delle pale, disponibili adesso in diverse nuove taglie, fino ad arrivare a 5mq, sempre a garanzia di un incremento del rendimento, assicurato dalla nuova geometria che riduce considerevolmente la resistenza.

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I nuovi sistemi sono frutto di una raccolta costante di feedback e richieste da parte di armatori e cantieri, che hanno evidenziato un’esigenza specifica rimasta fino ad allora insoddisfatta nel campo della stabilizzazione, a cui CMC Marine ha voluto rispondere creando tre linee di prodotto ad hoc.

CMC Marine HS System
HS System

Con la nuova sede di Pisa, la CMC Marine è la consolidata realtà industriale in fatto di sistemi di stabilizzazione, timonerie e bow thrusters per yachts e navi passeggeri sopra i 16 metri. Fondata nel 2005, ha nell’esperienza ventennale dei suoi fondatori il proprio valore aggiunto. L’approccio molto tecnico, la progettazione accurata e la capacità di garantire le prestazioni dei propri prodotti sono le peculiarità di una gamma di prodotti innovativi, flessibili e affidabili, già installati su centinaia e centinaia di yacht nel mondo. La CMC Marine progetta e produce i più sofisticati sistemi di stabilizzazione e eliche di manovra presenti sul mercato tra cui la gamma Stabilis Electra, l’unico sistema di stabilizzazione al mondo con attuazione elettrica invece che idraulica premiata nel 2011 con il Dame Award, il più prestigioso riconoscimento all’innovazione tecnologica nell’industria nautica mondiale. Dal 2012 la Stabilis Electra è inoltre coperta da brevetto (EU PATENT n°2172394) definitivamente rilasciato dall’Ufficio Brevetti EUROPEO. CMC Marine detiene inoltre il brevetto per il sistema di controllo elettronico DIA-LOG (n° T02012A000472), dotazione standard su tutti gli innovativi sistemi integrati SE Integrated System. www.cmcmarine.com

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Anteprima nazionale al Salone Nautico di Genova: arriva il nuovo Suzuki DF350A

• Suzuki presenterà in anteprima nazionale il nuovo DF350A, a Revolution in Innovation;
• Il nuovo motore, che equipaggerà 10 unità in acqua, sarà a disposizione dei Clienti e della Stampa per le prove in mare.

Dal 21 al 26 settembre è in programma il Salone Nautico di Genova, la rassegna regina della nautica in Italia, uno tra i Saloni più importanti al mondo, dove ogni anno si riversa l’universo degli appassionati di barche, siano essi pescatori o diportisti attratti dalla navigazione in crociera oppure, più semplicemente, amanti dei bagni di sole e di mare.
È questo il momento clou che il settore produttivo attende per entrare in contatto con la propria Clientela.
Sei giornate che fungono da termometro per gli operatori del settore, misurando l’interesse del mercato e mostrando ai visitatori il panorama delle novità per l’anno 2018; giorni fondamentali per gli addetti ai lavori per organizzare le produzioni, gli approvvigionamenti di unità e di ricambi e le politiche commerciali a sostegno della gamma.

Suzuki, uno dei grandi protagonisti in ambito motoristico, marchio specializzato nella costruzione di fuoribordo 4 tempi compresi fra i 2,5 ed i 350 HP, sarà presente alla manifestazione e introdurrà in anteprima nazionale il nuovo DF350A, il top della gamma Suzuki, che sarà una delle star annunciate della 57° edizione del Nautico, un fuoribordo ricco di contenuti innovativi tali da posizionarlo su un livello a sé nel panorama dei propulsori di eguale potenza.

Per poter illustrare le peculiarità del nuovo Suzuki DF350A, motore con una cubatura di 4,4 litri, che è anche il più compatto dei 350 HP presenti sul mercato, Suzuki ha indetto una Conferenza Stampa alle ore 12,00 di giovedì 21 settembre 2017, giorno di apertura del Salone, durante la quale svelerà alla stampa anche ulteriori novità riguardanti il mondo Suzuki.

Riguardo agli aspetti macro-economici, gli indicatori in possesso di Suzuki parlano di una rassegna destinata a confermare quel trend positivo che il costruttore giapponese vive ormai da diverse stagioni.
La qualità superiore della gamma – “The Ultimate 4 Stroke Outboard” – una rete capillare di concessionari, i centri di assistenza capaci di gestire con efficienza interventi ordinari e straordinari, le politiche commerciali particolarmente attente alle esigenze della Clientela, sono tutti fattori che hanno portato il Brand di Hamamatsu a divenire protagonista principale della ripresa che il settore dei fuoribordo sta facendo registrare in Italia.

Nei primi sei mesi dell’anno in corso, infatti, il mercato dei fuoribordo è cresciuto in Italia del 9,1% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Una crescita omogenea in ogni fascia di potenza, eccezion fatta per le unità da 5 e 6 HP e quelle comprese tra i 65 e 100 HP, in controtendenza.
Da gennaio a giugno, Suzuki ha fatto meglio del mercato, aumentando le vendite del 36,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno 2016, passando in termini di quote di mercato dal 17,1%, dello scorso anno al 21,5% nei primi 6 mesi del 2017. La sua crescita è evidente, soprattutto nei 40 HP, segmento dove il balzo è stato del + 82,9% rispetto allo scorso anno: una testimonianza della bontà del prodotto, delle operazioni commerciali e di marketing messe in atto sul DF40A a inizio stagione. E per il 2018, pur con una visione conservativa, il mercato regalerà ancora grandi soddisfazioni al marchio.

Suzuki DF350A Salone Nautico Genova

A tali aspettative contribuisce sicuramente il lancio del Suzuki DF350A, un propulsore che diviene benchmark per il mercato dei fuoribordo più potenti. Per introdurre in maniera adeguata il nuovo motore Suzuki, sottolineandone il notevole sforzo progettuale e costruttivo, e per mostrare la grande capacità del costruttore giapponese sia nello sviluppo di nuovi modelli, sia nella ricerca di tecnologia sempre all’avanguardia per i propri prodotti, Suzuki realizzerà al Salone uno stand tutto nuovo in una posizione centrale del Padiglione B: il nuovo spazio espositivo di circa 700 mq comprenderà le aree D4/E5. Ci saranno poi altri 128 mq, quelli prospicenti le banchine dell’area test, all’esterno del Padiglione B, che diverranno certamente uno dei punti più “caldi” dell’intero Salone Nautico 2017.

Saranno ben 10 le unità in acqua, un mix di barche in vetroresina e gommoni, tutte equipaggiate con il nuovo DF350A, e saranno a disposizione dei Clienti che ne potranno saggiare le qualità con un test drive dedicato.
Una nutrita schiera di imbarcazioni diverse per dimensioni, pesi, tipologia e, dunque, destinata a un pubblico quanto più potenzialmente eterogeneo di diportisti: appassionati che potranno così cogliere ogni sfumatura, ogni dettaglio di questo motore e della raffinata tecnologia che caratterizza il nuovo Suzuki V6 con doppie eliche contro-rotanti.
Sarà un vero e proprio evento poiché diverrà la prima occasione in Europa per poter effettuare un test del nuovo DF350A sia per i Clienti sia per la Stampa.

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Di seguito l’elenco delle 10 unità in acqua, a disposizione per le prove:
• ZAR FORMENTI 85
• RANIERI INTERNATIONAL Next 370 SH
• RANIERI INTERNATIONAL Next 290 SH
• NUOVA JOLLY Prince 25
• MASTER 996
• EOLO 830 day S
• BWA 28 Sport
• SAVER 750 Cabin
• FOCCHI 8,5
• DRACO 27RS

All’interno dello stand Suzuki sarà esposta l’intera gamma di motori fuoribordo, divisa per famiglie, nelle colorazioni “White” e “Nebular Black”.

Ci saranno anche i tender Suzumar e Il Suzukino che fanno parte dell’offerta Suzuki e, come “guest star”, il battello pneumatico Master utilizzato dal Capitano Sergio Davì per realizzare “l’Ocean Rib Experience – Transoceanica in gommone”, da Palermo a Recife, in Brasile. Un RIB che ha navigato per oltre 4.400 miglia nautiche, spinto da due Suzuki DF200AP assolutamente di serie, non preparati, che hanno consentito al bravo navigatore siciliano di portare a termine la difficile impresa, divenendone indubbi protagonisti.
Un secondo battello pneumatico che ha fatto parlare di sé durante il 2017, lo ZARmini RIB 16 con un Suzuki DF40A installato sullo specchio di poppa, sarà esposto invece allo stand ZAR Formenti. È stato infatti questo binomio l’artefice di una seconda sfida capace di attirare l’attenzione di tantissimi appassionati e non, con il “Giro d’Italia in gommone”, iniziativa promossa anche da Suzuki proprio per portare all’evidenza del grande pubblico che per navigare in sicurezza, per godere appieno del piacere dell’andar per mare, fino addirittura a compiere un’impresa come quella del periplo della nostra penisola, non occorrono grandi e costosi mezzi quanto, piuttosto, un insieme natante/motore di grande qualità ed affidabilità.

Suzuki sta preparando un’edizione 2017 del Salone Nautico di successo, mettendo in campo uomini, mezzi e soprattutto tanta passione per testimoniare quanto il costruttore giapponese sia coinvolto nel mondo della nautica, quanta attenzione ponga per i propri Clienti e quanto vicino sia alle esigenze di tutti gli appassionati del settore.

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Suzuki DF350A Anteprima Salone Nautico Genova

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